Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2902 del 18 dicembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2902/IX Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Dolchi (Presidente) Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:

Disegni di legge presentati:

Disegno di legge n. 372 presentato dalla Giunta regionale in data 4 dicembre 1991: "Costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei bacini di accumulo di competenza regionale " (III e IV Commissione)

Proposta di legge n. 373, presentata dal Consigliere Riccarand in data 17 dicembre 1991: "Protezione degli animali domestici, d'allevamento e tutela della fauna selvatica".

Disegni di legge vistati:

Disegno di legge n. 327: "Acquisto dell'apparecchiatura per la risonanza magnetica (R.M.)".

Disegno di legge n. 321: "Norme per l'erogazione dell'assistenza sanitaria aggiuntiva".

Disegno di legge n. 340: "Aumento dell'ammontare degli assegni a favore delle guide, aspiranti guide alpine e loro superstiti ai sensi della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39 e successive modificazioni e integrazioni".

Si comunica che il disegno di legge n. 159, approvato dal Consiglio regionale in data 21 novembre 1991, con provvedimento n. 2782/lX recante: "Réapprobation, aux termes du dernier alinéa de l'article 31 du Statut spécial, de la loi régionale: Mesures destinées à encourager et à faciliter l'organisation du congrès international Les rencontres de physique de la Vallée d'Aoste" è divenuto esecutivo ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 31 dello Statuto.

Disegni di legge non vistati:

Disegno di legge n. 326: "Interventi regionali a favore dell'attività teatrale locale".

Deliberazioni vistate: n. 58

Riunioni:

Ufficio di Presidenza: 2

Conferenza dei Capigruppo: 2

I Commissione: 1

II Commissione: 2

III Commissione: 1

IV Commissione: 3

V Commissione: 2

La Consulta regionale per la condizione femminile, con lettera del 3 dicembre scorso ha richiesto che il Consiglio regionale dia rapida applicazione alle risoluzioni con cui ha espresso solidarietà alla Yugoslavia, predisponendo concrete iniziative di aiuto. Propone che la Regione Valle d'Aosta si organizzi per dare ospitalità ad un congruo numero di bambini coinvolti nella guerra e offra la propria disponibilità per collaborare alle iniziative che verranno intraprese.

L'Assemblea della Consulta regionale femminile ha inoltre inviato una richiesta affinché nella struttura del Convitto F. Chabod, attualmente riservato ai ragazzi, siano ammesse anche le bambine che, per motivi familiari, necessitano di essere ospitate.

Invita pertanto le autorità competenti ad esaminare il problema e a cercare possibili soluzioni.

Il Presidente della società "Air Vallée" ha inviato in data 6 dicembre, a questa Presidenza, la relazione sull'utilizzo dell'aeromobile da parte dell'Amministrazione regionale, prevista dalla convenzione rep. n. 8633 del 30 maggio 1988, relativa al semestre 1° giugno - 30 novembre 1991.

Copia della suddetta relazione è stata trasmessa al Presidente della II Commissione consiliare permanente.

L'Institut agricole régional, in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 8 dello Statuto della fondazione stessa, ha inviato in data 3 dicembre a questa Presidenza la relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti nell'anno 1990.

La Fédération régionale des coopératives ha comunicato, con lettera in data 10 dicembre 1991, a questa Presidenza, che presso la propria sede si è svolta una riunione congiunta dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali delle cooperative edilizie, nel corso della quale è stato relazionato sugli ultimi incontri avvenuti con la Giunta comunale di Aosta in merito al reperimento delle aree necessarie alla realizzazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Il comunicato conclude sottolineando che la Federazione, il Movimento delle cooperative edilizie e i soci interessati si adopereranno affinché vengano rispettati gli impegni assunti per risolvere l'emergenza abitativa del comune di Aosta.

L'Associazione Stampa Valdostana ha inviato in data 4 dicembre 1991 a questa Presidenza una lettera con la quale evidenzia la necessità che il Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo, previsto dalla legge regionale recentemente approvata dal Consiglio regionale recante: "Funzionamento e attività del Comitato regionale, per i servizi radiotelevisivi" sia integrato con una rappresentanza dell'Associazione stessa, composta da un professionista e da un pubblicista.

Presidente Annuncio che il Consigliere Ricco ha chiesto la parola per una commemorazione, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Signori, la Democrazia Cristiana è stata privata di un uomo di grande preparazione culturale, di straordinario equilibrio e di forti capacità organizzative.

Discreto, dotato di grande senso morale e di responsabilità, ha ricoperto numerosi ed importanti incarichi politici e di gooverno. Il suo stile era inconfondibile.

In un mondo troppo spesso incline alla teatralità ed ai comportamenti sommari, Malfatti rappresentava per molti aspetti un segno di contraddizione; alieno da ogni forma retorica e da ogni concessione al facile successo, costituiva un esempio di autocontrollo critico e di rigore morale, dove la nobiltà dei sentimenti e l'intelligenza delle analisi convivevano con un forte senso del pudore e della riservatezza.

Aveva una istintiva avversione nei confronti dei gesti grossolani: era severo nel documentare, fino nel dettaglio, le proprie affermazioni, gli orientamenti che voleva favorire o determinare. Riusciva, con puntiglio, a confutare le tesi che non condivideva, mettendo in rilievo, con logica cartesiana, le conseguenze delle scelte che riteneva politicamente e moralmente sbagliate.

Un uomo autorevole, lo aveva definito Guido Bodrato al momento della sua nomina a capo della segreteria politica di Forlani. Leale e brillante difensore delle posizioni della D.C. ma anche grande sostenitore dell'importanza del dialogo tra la D.C. e il P.S.I., diceva di lui Gennaro Acquaviva, capo della segreteria P.S.I.

Franco Maria Malfatti aveva un carattere riservato, distaccato, quasi da diplomatico, ma bastava parlargli anche per pochi minuti per avvertire di avere a che fare con un politico di razza con una visione non provinciale delle vicende e delle cose italiane ed europee, con una cultura che rilevava letture e riflessioni non superficiali.

Ancora parole di stima da Maastricht, è Jacques Delors - presidente della commissione europea - che dice: "Conserviamo tutti nella memoria l'azione dell'eminente uomo di stato che nelle sue diverse funzioni ha tanto operato per la costruzione europea".

Malfatti aveva un'intelligenza acuta e penetrante che sin dai tempi dei gruppi giovanili democratico-cristiani l'ha fatto riconoscere dentro e fuori la D.C. come un leader autentico, equilibrato e saggio.

Con lui il Paese, il Parlamento ed il nostro Partito perdono un costante punto di riferimento.

La Democrazia Cristiana si associa al dolore dei parenti ed amici.

Inoltre ci associamo al dolore dei familiari per la scomparsa dell'On. Bubbico, Presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla radiodiffusione, diretta con competenza e serietà.