Oggetto del Consiglio n. 332 del 6 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 332/75 - Accettazione delle dimissioni rassegnate dall'Assessore Jorrioz Giorgio dalla carica di Vice Presidente del Consiglio regionale.

Nell'adunanza consiliare in data 18 ottobre 1975, ad avvenuta proclamazione della Sua nomina ad Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, il Vice Presidente del Consiglio Jorrioz Giorgio, in relazione al disposto di cui al terzo comma dell'articolo 12 del Regolamento interno del Consiglio, rassegnò verbalmente le dimissioni dalla carica ricoperta presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio.

Il Consiglio deve, pertanto, prendere atto delle dimissioni di cui trattasi e procedere alla sostituzione del dimissionario nella carica rimasta vacante.

Dolchi (P.C.I.) - Signor Presidente, non è per fare l'emmerdeur... scusate, ma è solo il titolo di un film famoso che ha circolato ...(voci)... vorrei solo un chiarimento, perché la lettura e l'esame dell'allegato al punto n. 3 dell'ordine del giorno mi ha posto alcuni interrogativi. Primo: perché questo oggetto e perché la votazione, dal momento che se leggiamo l'allegato c'è un richiamo al 3° comma dell'articolo 12 del Regolamento, il quale dice esattamente che cessa. Adesso se volete ve lo leggo: "I Consiglieri chiamati a far parte della Giunta regionale cessano dalle cariche ricoperte presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio". Con molta cortesia, il Vice Presidente Jorrioz ha rassegnato le dimissioni - tutti lo abbiamo sentito - e direi ad abundantiam, quasi come saluto, dalla sua veste di Vice Presidente del Consiglio per diventare Assessore, quindi praticamente è diventato Assessore ed ha cessato di essere Vice Presidente.

Il Consiglio pertanto non deve prenderne atto; prende atto, semmai, del fatto che diventando Assessore non è più Vice Presidente. Pertanto, secondo la mia interpretazione, non si deve affatto votare la presa d'atto delle dimissioni. Questo è chiarito dalla prima riga del 4° comma del citato articolo 12 che dice: "In caso di cessazione dalla carica, ai sensi del precedente comma, o di morte - e autorizzo l'amico Jorrioz a fare le corna - o di dimissioni - quindi ci sono i tre casi: la cessazione automatica, la morte e le dimissioni - si procede alla loro sostituzione", eccetera. Mi pareva e mi paiono quindi superflui sia l'oggetto che la votazione, ma non voglio fare delle questioni di carattere procedurale-ostruzionistico.

Da queste considerazioni mi viene un altro dubbio: se passa questa tesi per cui ci sono le dimissioni date da Jorrioz e ci sono le votazioni richieste dal Consiglio, affinché queste "dimissioni", cosiddette tali, diventino operanti... e beh, siccome tutti sappiamo che nel momento in cui diventa Assessore il voto sancisce questo, Jorrioz non sarebbe stato Assessore dal 20 ottobre fino adesso, cosa che invece noi riconosciamo che sia, e per assurdo - solo così, per completare questa riflessione, questi miei punti interrogativi - se oggi il Consiglio regionale respingesse queste che vengono chiamate "dimissioni" ma che per me non lo sono dimissioni, cosa succederebbe?

Mi sono permesso di sollevare ad alta voce alcune indiscrezioni e interrogativi che mi ero posto, in quanto ritengo che se l'oggetto è stato portato all'ordine del giorno, se queste dimissioni, o presunte tali, richiedono un voto, questo potrebbe avere un significato, cioè l'Ufficio di Presidenza, il Presidente o la Giunta, nel richiedere questa procedura, potrebbe dare a questa procedura un tipo particolare di precedenze, se vogliamo: ecco perché se esistono queste cose avrei piacere di un chiarimento.

Andrione (U.V.) - Non abbiamo preferenze per interpretazioni giuridiche. Io credo di poter concordare con il Consigliere Dolchi quando dice che, nel caso specifico, vi è stata cessazione dall'Ufficio di Presidenza, dalla carica Vice Presidente del Consiglio per accettazione della carica di Assessore. Semplicemente l'Ufficio di Presidenza, per una questione di regolarità, così come è stato fatto formalmente finora, chiede che vi sia presa d'atto di questa cessazione formale dalle funzioni.

È vero quanto Dolchi ha sottolineato e cioè che dal 18 ottobre ad oggi vi è stata questa vacanza, ma Dolchi sa anche perfettamente le ragioni per le quali tale vacanza si è verificata e perché questo tipo di votazione ha dovuto essere fatto, siccome è passato in mezzo alle questioni della scuola immediatamente dopo, cioè lunedì 20. È una traslazione, non vi è stato un vuoto di potere, è semplicemente una presa d'atto con la quale il Consiglio conferma le dichiarazioni fatte dal Vice Presidente Jorrioz. Questa è la nostra interpretazione. Ci è stata chiesta dall'Ufficio di Presidenza, ma siamo d'accordo con Dolchi nel dire che c'è l'atto di cessazione della carica e quindi quello che fa il Consiglio oggi, come quando si vota l'esito di un concorso, non è che abbia un significato politico e possa essere rovesciato: è una presa d'atto da parte del Consiglio riguardo alle dimissioni del Vice Presidente.

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Passiamo quindi all'elezione di un Vice Presidente del Consiglio ...(voci)... Allora con votazione palese si prende atto delle dimissioni dell'Assessore Jorrioz da Vice Presidente del Consiglio. Chi è favorevole alzi la mano. La votazione è palese ...(voci)...

La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Proprio per attenerci al Regolamento, chiediamo che lo stesso sia interpretato nella sua completezza: dobbiamo fare la votazione segreta, perché si tratta di persona. Siamo dell'avviso di prendere atto, però concordo sulla tesi che è stata fatta prima ...(voci)...

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Allora si passa alla votazione con scrutinio segreto. Chi è favorevole voti con pallina bianca.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 26

Contrari: 2

Astenuto: 1 (Parisi)

Il Vice Presidente Perruchon Maria Celeste, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha accettato le dimissioni rassegnate dall'Assessore Jorrioz Giorgio dalla carica di Vice Presidente del Consiglio.

Il Consiglio prende atto.

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Passiamo ora al punto 4 dell'ordine del giorno.