Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2827 del 22 novembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2827/IX Disegno di legge: "Realizzazione in via sperimentale del sistema di chiamata di pronto soccorso sanitario regionale con numero di telefono unico "118", di cui all'articolo 4 della legge regionale 22 luglio 1980, n. 33, recante: "Organizzazione dei servizi di pronto soccorso sanitario in Valle d'Aosta".

Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Cristina Monami, ne ha facoltà.

Monami (PCI-PDS) E' statisticamente provato che intervenire entro i primi trenta minuti e con mezzi adeguati sul luogo dove si è creata una emergenza sanitaria, significa salvare la vita al 30 per cento in più delle persone che vi si trovano coinvolte; di qui la necessità di riorganizzare, modernizzandole, le reti predisposte per rispondere alle cosidette chiamate urgenti, riorganizzare le reti già esistenti in Valle.

L'istituzione di una centrale operativa unica regionale di soccorso sanitario, funzionante 24 ore al giorno e 365 giorni all'anno, con sede presso l'ospedale regionale e rispondente al numero "118", costituisce una soluzione adeguata, in quanto essa potrà ricevere chiamate da tutta la Regione, individuando con precisione il luogo della chiamata dell'incidente, nonché la natura del fatto lesivo patologico.

Potrà comunicare con tutte le stazioni fisse e mobili dislocate nel territorio e denominate CSA (centri di soccorso ambulanze), potrà attivare il soccorso inviando l'ambulanza più prossima al luogo dell'emergenza e inviando i mezzi e gli specialisti opportuni rispondenti alla necessità del caso; potrà infine predisporre (ove sia necessaria) una organizzazione ospedaliera idonea ai fini del trattamento dell'eventuale ricovero, se fosse necessario.

L'attività di questa unità operativa di soccorso si raccorda inoltre con i programmi e le attività della protezione civile e con specifici programmi concernenti l'emergenza nei settori dell'igiene ambientale, della sanità pubblica, dell'igiene e dell'assistenza veterinaria.

Con il presente disegno di legge si chiede di poter prelevare la somma di lire 500 milioni dai fondi globali del bilancio di previsione per la realizzazione della centrale di cui abbiamo parlato.

Propongo però due emendamenti a questo disegno di legge; uno è relativo al titolo, in quanto, come fanno osservare gli uffici, il titolo risulta carente e non completo rispetto all'articolato, quindi ho qui l'emendamento che ora porto al Presidente del Consiglio.

Il secondo emendamento è quello che in questa aula è stato chiamato emendamento Lavoyer, che dice di aggiungere dopo il primo comma dell'articolo 2: "In deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate al successivo articolo 3".

Presidente E' aperta la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Intanto dirò che abbiamo accettato la iscrizione di questa legge con soddisfazione soprattutto per una questione di principio, in quanto vediamo che dal 1986-87 era stato costituito un gruppo di lavoro all'interno dell'USL per addivenire alla istituzione del numero "118" all'interno dell'ospedale.

Pur sapendo che questa legge impegnerà dei soldi che per il 1991 non saranno senz'altro adoperati, come dicevo, accettiamo comunque di iscrivere questa legge per una questione di principio, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti che abbiamo visto verificarsi in tutta Italia e per quello che è il coordinamento dell'intervento degli automezzi di soccorso in Valle d'Aosta.

Vorrei rivolgere alcune domande all'Assessore; intanto se si può avere non il progetto di ristrutturazione all'interno dell'ospedale (mi sembra che questo verrà messo vicino alla attuale portineria), bensì il progetto per quanto riguarda il modo con cui verranno collegati i vari interventi da fare.

In secondo luogo vorrei chiedere all'Assessore come mai all'ultima riunione che si è tenuta a Roma verso il 12-13 novembre non c'era nessun rappresentante della Regione Valle d'Aosta; vorrei inoltre sapere se gli risulta che in quella riunione si parlava anche del finanziamento e della famosa suddivisione dei non so quanti miliardi per la istituzione del numero unico di chiamata di tutte le USL d'Italia, quindi se ci sono dei finanziamenti dello Stato per la istituzione di questo numero.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Nous avons déjà eu l'occasion, au cours de la réunion de la V Commission, de nous pencher sur ces problèmes.

Par ailleurs l'examen même de ce projet avait été reporté d'une semaine pour permettre aux différents membres de la commission de prendre vision des plans concernant cette intervention.

C'est à cet égard que je veux demander encore des éclaircissements à l'Assesseur, parce que l'examen de ces plans n'a pas permis de tous les éclaircir.

Au mois de mars 1990, quand l'Assesseur Lanièce avait confié au bureau Trois G.V. la mission de préparer un plan pour la réalisation de cette centrale unique régionale, plus connue sous le nom de "118", il avait chargé aussi ce bureau pour d'interventions d'aménagement de l'entrée actuelle de l'hôpital. Et c'est de ce point de vue que nous avons encore des doutes quant aux objectifs que l'on veut atteindre.

Nous n'avons pas encore compris comment les différents problèmes qui avaient été examinés par les différentes commissions et groupes de travail et qui portaient essentiellement d'une part sur l'élargissement du bâtiment actuel, afin de considérer les exigences des ambulances (le CEB) et de la centrale opérationnelle "118", et du service de renseignement ont été résolus. Il nous semble donc qu'il est important de comprendre quelles sont les indications que l'Administration régionale veut suivre aujourd'hui et donc je prierais l'Assesseur de bien vouloir nous confirmer si l'utilisation de ce financement comprend la construction d'un autre bâtiment au sud de l'actuel, un bâtiment qui devrait permettre d'insérer le bureau d'information, la nursery, la salle d'attente et également les toilettes, de façon à vérifier si l'on peut considérer que les différents problèmes posés sont résolus par ce projet.

Je voudrais également savoir comment l'on envisage de résoudre le problème du personnel qui devra être assigné à cette centrale opérationnelle, et quand je parle de personnel je me réfère à la fois aux médecins, aux infirmiers, aux chauffeurs des différentes ambulances et aussi au personnel administratif, qui devra gérer cette structure.

La question du personnel est également liée à la question des locaux; dans le rapport du gouvernement il est dit que l'un des fondements de l'organisation de ce système opérationnel réside dans la réalisation d'une structure spécifique. Et donc je voudrais également savoir s'il a été prévu un aménagement spécifique pour le personnel nécessaire au fonctionnement de cette centrale opérationnelle.

Enfin, la question nous l'avions déjà posée au sein de la commission - quand elle s'est réunie une deuxième fois je n'étais pas présent et donc si jamais l'Assesseur a déjà répondu je le prie de bien vouloir m'excuser et de me répondre vu que ce sys-tème opérationnel devra être informatisé, quel est le choix, si un choix a déjà été effectué, pour ce qui est du logiciel qui devra permettre le fonctionnement de cette centrale.

Dernière question: quels sont les délais qui peuvent être envisagés pour la mise en fonction de ce service.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Innanzitutto volevo dire che presso l'Assessorato alla Sanità era stato costituito un gruppo di lavoro di esperti per l'organizzazione di questo servizio di emergenza, chiamato con il numero di telefono "118". Questo gruppo di esperti ha terminato i suoi lavori verso aprile-maggio di questo anno, tant'è vero che sono state indicate delle linee di riorganizzazione che sono state anche pubblicate e distribuite a tutti i componenti di questo Consiglio regionale. La pubblicazione contiene tutte le indicazioni per la riorganizzazione del servizio di emergenza nell'intero territorio della nostra Regione, e queste indicazioni sono alla base ora di tutto il confronto che ancora sussiste per la messa in pratica e la realizzazione dell'obiettivo che ci vogliamo dare.

Era stato da tempo affidato ad uno studio locale un progetto di realizzazione del "118" in termini pratici all'interno dell'area dell'ospedale regionale, quando sono arrivato all'Assessorato è stato rivisto, ci siamo più volte incontrati e si sono incontrati anche i componenti del gruppo tecnico, sono state date delle indicazioni e successivamente sono state apportate delle modifiche al progetto iniziale; dopo di che si è tornati al progetto iniziale che era pervenuto ed è quello che ho depositato in sede di V commissione consiliare e che era a disposizione di tutti i consiglieri. Quindi, si è ritornati al progetto iniziale che era stato approvato dalla precedente Giunta e non sono state fatte che marginali modifiche a quel progetto, che comporta la realizzazione della sala operativa unica all'ingresso della portineria dell'ospedale, comporta anche l'ampliamento e la revisione della entrata dell'ospedale regionale.

In risposta al Consigliere Voyat, in questo primo incontro a Roma di noi non era presente nessuno in quanto io ero impegnato ed anche i funzionari erano impegnati, però ci sarà un ulteriore incontro lunedì perchè quell'incontro fatto in precedenza era un incontro preliminare; a questo incontro di lunedì prossimo a Roma saremo certo presenti per verificare la volontà politica del governo di realizzare questi obiettivi.

Per quanto riguarda i finanziamenti statali, per adesso non sono arrivati, non sono stati indicati, è stato solo affermato nell'incontro ultimo (al quale non eravamo presenti ma abbiamo richiesto la documentazione) che ci si richiama per quanto riguarda i finanziamenti agli impegni che il Ministero della Sanità ha preso nella edilizia sanitaria, che erano stati previsti all'articolo 20 della finanziaria del 1988. Di più di questo non si sa, seguiamo con attenzione questo aspetto perchè vogliamo cercare di usufruire dei finanziamenti che lo Stato metterà a disposizione.

Comunque lunedì 25 ci sarà un nuovo incontro, certamente saremo presenti perchè in quella sede sarà fatto il punto della situazione del numero "118" in tutta Italia. Abbiamo preparato la documentazione e chi sarà a Roma quel giorno farà presente la nostra situazione e vedremo quello che verrà fuori da parte del governo. Oggi c'è la volontà politica, ma nei fatti non c'è nessuna presa di posizione precisa, anche se sui giornali e alla televisione si fanno certe affermazioni nei confronti delle Regioni che non corrispondono alla realtà. Come dicevo, ci si richiama ancora al programma di edilizia sanitaria del Ministero della Sanità con la legge finanziaria del 1988, a cui sono collegate la revisione e l'ampliamento dell'ospedale regionale e tutte le altre infrastrutture che devono essere realizzate.

E' chiaro che se dobbiamo realizzare la centrale operativa unica, si deve però cercare di portare avanti anche un discorso di personale, come diceva il Consigliere Viérin. A questo riguardo non ci possiamo limitare solo al personale, ma c'è da vedere tutta l'organizzazione del sistema di emergenza e i collegamenti necessari, il sistema delle telecomunicazioni che deve garantire determinate esigenze e in particolare le chiamate di soccorso, l'organizzazione delle operazioni di soccorso che devono essere garantite 24 ore su 24; ci deve essere anche l'organizzazione per le operazioni di trasporto, c'è tutto il discorso del parco macchine, delle autoambulanze sia quelle da trasporto sia quelle di solo soccorso. C'è una serie di problemi che dobbiamo affrontare unitamente al discorso della pianta organica. Ad esempio dobbiamo stabilire l'utilizzo del personale medico, del personale tecnico, del personale infermieristico, del personale addetto al trasporto; poi c'è tutto un discorso di soccorso tramite il sistema degli elicotteri.

Quindi c'è tutto un insieme che deve essere visto e il problema di fondo è proprio quello della struttura che vogliamo dare a questo servizio che vogliamo immettere nella nostra Regione a breve scadenza. La pianta organica è un fattore importante, perchè è da questa che dipende il funzionamento del servizio di emergenza nella nostra Regione. Sapete che stiamo portando avanti le modifiche alla pianta organica della USL a livello regionale, che dobbiamo rivedere per coprire le carenze che oggi abbiamo; nell'ambito di revisione della pianta organica dovremo realizzare la pianta organica che riguarda la struttura da dare a questo servizio di emergenza. Per ora la stiamo approfondendo in base alle indicazioni date dal gruppo di lavoro che si era a suo tempo costituito presso l'Assessorato alla Sanità e poi dovremo metterla in pratica. Dovremo decidere se fare una pianta organica autonoma di questo servizio, oppure se farla rientrare nel disegno di legge della pianta organica più generale di tutta la USL. Adesso siamo alla fase di studio, successivamente porteremo a conoscenza del Consiglio e anche delle commissioni competenti non solo la pianta organica ma tutta la impostazione che vogliamo dare al funzionamento di questa nuova struttura dell'emergenza. Quindi torneremo in Consiglio su questo argomento, come del resto dovremo vedere che questa struttura sia collegata all'ospedale regionale o agli ospedali limitrofi, ma in modo particolare al nostro ospedale, ed anche qui ci sono degli aspetti da rivedere perchè è inutile avere un servizio di emergenza efficiente se poi non è efficiente il sistema ospedaliero.

Come dicevo, sarà fatto un programma comprensivo di tutto, che porteremo a conoscenza del Consiglio e che sarà discusso nella competente commissione consiliare.

Riguardo ai tempi per la messa in funzione, la concessione edilizia da parte del comune è venuta poco tempo fa; stiamo portando avanti il discorso dell'appalto dei lavori per la realizzazione del progetto sul quale c'è la concessione edilizia del comune di Aosta, e i lavori dovrebbero iniziare a breve scadenza.

C'è tutto un discorso chiaro che è legato a questo, non c'è solo la realizzazione delle opere murarie o del parco macchine, ma c'è anche un aspetto di fondo, oltre a quello della efficienza ospedaliera, che è la preparazione del personale di questa struttura di emergenza. Non possiamo certamente pensare di realizzare una struttura tipo questa che vogliamo che sia efficiente, senza avere del personale altamente specializzato e preparato e continuamente aggiornato sulle caratteristiche che deve avere un soccorso per salvare la vita dei cittadini. La costruzione credo che nell'estate possa essere pronta, anche la pianta organica può essere pronta al più presto, per cui credo che verso la fine del 1992 si possa arrivare a realizzare questo obiettivo che ci siamo dati da tempo e sul quale purtroppo abbiamo enorme ritardo.

Credo che verrà un discorso di informatizzazione del servizio, comunque tutta questa parte rientra nello studio che stiamo facendo e nel progetto globale che porteremo successivamente a conoscenza della commissione consiliare e del Consiglio prima di dare il via definitivamente.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je crois que plusieurs équivoques persistent et à cet effet je demanderais un engagement de la part de l'Assesseur, c'est-à-dire avant de procéder à l'exécution des travaux, qu'une réunion de la commission compétente soit prévue, afin de définir ce point, parce qu'en analysant le projet qui avait été préparé par le bureau technique de l'USL et les plans qui sont déposés à la commission, il apparaît une différence, et de ce point de vue je n'ai pas encore compris s'il est prévue ou non que soit construit ce bâtiment au sud, pour y insérer le bureau des informations, la nursery, la salle d'attente et les toilettes.

L'Assesseur dans sa réponse a donné une assurance à cet égard, je ne voudrais pas qu'il y ait par la suite contradiction entre ses affirmations et les plans tels que je les ai visionnés. Donc si les engagements ne sont pas encore pris, je peux proposer que la Ve commission examine le tout avant de procéder à l'exécution des travaux.

J'ai quand même quelques perplexités quant aux réponse. Nous ne voulons évidemment pas attribuer uniquement à M. Beneforti les responsabilités. Ce sont des responsabilités d'ordre général, qui touchent également la commune d'Aoste pour ce qui est de l'autorisation du point de vue de la construction. Mais si ce problème traîne depuis longtemps, je ne peux pas admettre que l'on ne sache pas encore combien de personnes et quel genre de personnel sera affecté à ce nouveau service, ni que l'on ne sache pas encore où ce même personnel sera logé.

Par ailleurs je trouve important d'avoir des précisions pour ce qui est des logiciels, parce qu'avec cette dépense de 500 millions est-ce qu'on a déjà pris des contacts, un choix a-t-il déjà été fait? Il nous semble - et là je voudrais avoir une confirmation - que le choix qui avait été opéré précédemment et qui consistait à utiliser le même système qui est déjà en fonction à Gênes, a été remis en question. C'est de ce point de vue que je voulais avoir des éclaircissements de la part de l'Assesseur, parce que ce système était celui que non pas l'organe politique, mais les utilisateurs, le personnel de l'hôpital avaient souhaité pouvoir utiliser, et donc si le choix là également est confirmé, nous avons une raison supplémentaire pour nous féliciter; par contre si ce choix est remis en question, nous voudrions savoir quelles en sont les raisons.

Alors, pour conclure, si tous ces choix n'ont pas encore été effectués, est-ce qu'on peut renvoyer à un examen plus technique dans les détails au cours de la réunion de la Ve commission. Mais, pour éviter que l'on fasse des réunions inutiles, cette réunion a un sens si ces choix n'ont pas encore été effectués, parce que dans le cas contraire réunir la commission pour lui donner une information afin qu'elle en prenne acte, autant vaut qu'on le dise ici au sein de cette assemblée, et tout le monde sera fixé sur les orientations et sur les choix que l'Administration régionale a fait à cet égard.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Voglio solo dire questo: non ho niente in contrario a ritornare in V commissione per vedere il progetto definitivo che è stato depositato, che è in possesso già della stessa commissione, per chiarirci bene tutti quanti le idee su quello che intendiamo realizzare.

Confermo altresì al Consigliere Viérin che, fatta l'opera muraria, fatto il discorso del progetto sul funzionamento della struttura, questo progetto compreso il discorso del personale tornerà in commissione consiliare prima di venire in Consiglio.

Ritengo che sia talmente importante questa struttura, che ci debba essere il consenso di tutti.

Presidente Si passa all'esame dell'articolato.

Per quanto riguarda il titolo che è stato oggetto di chiarificazione da parte del relatore, lo rileggo, penso che il Consiglio non abbia che da prenderne atto, in quanto documento modificabile d'ufficio. Il titolo verrebbe questo:

"Realizzazione in via sperimentale del sistema di chiamata di pronto soccorso sanitario regionale con numero di telefono unico " 118", di cui all'articolo 4 della legge regionale 22 luglio 1980, n. 33, recante: "Organizzazione dei servizi di pronto soccorso sanitario in Valle d'Aosta".

Do lettura dell'articolo 1:

Articolo 1 1. Per la realizzazione in via sperimentale del sistema di chiamata di pronto soccorso sanitario regionale con numero di telefono unico "118", di cui all'articolo 4 della legge regionale 22 luglio 1980, n. 33 "Organizzazione dei servizi di pronto soccorso sanitario nel territorio della Regione Valle d'Aosta" è autorizzata, per l'anno 1991, la spesa di lire 500.000.000.

2. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare ogni provvedimento necessario per l'aggiudicazione degli appalti relativi ai lavori in questione.

3. L'onere di cui al comma due, previsto in lire 500.000.000, graverà sul capitolo 60465 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 "Spese per la realizzazione del sistema di chiamata di soccorso sanitario regionale con numero di telefono unico "118", di nuova istituzione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Avec les précisions fournies par M. Beneforti et en raison de son engagement, à savoir considérer ce projet de loi comme une autorisation pour le financement, pour l'utilisation des fonds nécessaires pour la mise en fonction de ce nouveau service, et le renvoi à une réunion spécifique de la commission de tous les choix concernant et les structures à envisager pour insérer ce nouveau service, et la question du personnel, ou du choix du logiciel, nous voterons en faveur de la loi présentée.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 1:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2 1. Alla copertura dell'onere di cui all'articolo 1 si provvede mediante utilizzo dell'importo di lire 500.000.000 dello stanziamento iscritto al capitolo 67030 del bilancio preventivo regionale per l'anno 1991 a valere sull'apposito accantonamento (Spese di intervento settoriale - Settore sanità - E. 2.1 lettera b) previsto nell'allegato 8 del bilancio stesso.

Presidente All'articolo 2 vi è l'emendamento presentato dall'Assessore Lavoyer, che recita:

Emendamento dopo il comma 1 dell'articolo 2 è aggiunto il seguente comma:

"2. In deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate all'articolo 3."

Lo pongo in votazione.

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo così emendato:

Articolo 2 1. Alla copertura dell'onere di cui all'articolo 1 si provvede mediante utilizzo dell'importo di lire 500.000.000 dello stanziamento iscritto al capitolo 67030 del bilancio preventivo regionale per l'anno 1991 a valere sull'apposito accantonamento (Spese di intervento settoriale - Settore sanità - E. 2.1 lettera b) previsto nell'allegato 8 del bilancio stesso.

2. In deroga all'articolo 44, comma 5, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, sono autorizzate le variazioni di bilancio indicate all'articolo 3.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3 1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte spesa

a) variazione in diminuzione: cap. 67030 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento"

lire 500.000.000

b) variazione in aumento:

programma regionale 2.2.3.0.2 codificazione 2.1.2.2.0.3.8.8.8. cap. 60465, di nuova istituzione, "Spese per la realizzazione del sistema di chiamata di soccorso sanitario regionale con numero di telefono unico "118"

lire 500.000.000

Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all'unanimità