Oggetto del Consiglio n. 330 del 6 novembre 1975 - Verbale

OGGETTO N. 330/75 - Commemorazione giovane Zicchieri.

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Il Consigliere Parisi, con lettera in data 2 novembre, ha chiesto di commemorare, ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento del Consiglio, l'adolescente Mario Zicchieri, ucciso a Roma il 29 ottobre u.s..

Do quindi la parola al Consigliere Parisi.

Parisi (M.S.I.-D.N.) - Signor Presidente, la ringrazio; ho accettato questa procedura perché so che è l'ultima alternativa che a noi resta. Commemoro una creatura, una giovane vita in un'aula pulita, dove si respira aria pura per l'assenza dei Comunisti

Ebbene, così come avevo inteso fare, così mi comporto, commemorerò il "cremino" - così era chiamato per la sua bontà - con le stesse parole con cui lo ha ricordato il Presidente della Camera, Onorevole Pertini, il quale ha detto: "Onorevoli colleghi, ho lasciato momentaneamente l'Ufficio di Presidenza per scendere in aula ad elevare la più ferma protesta contro l'efferato delitto, consumato ieri, 29 ottobre, qui a Roma, nei confronti di due adolescenti appartenenti al M.S.I.-Destra Nazionale. Non vi può essere attesa polemica o ingiusto attacco alla mia persona a indurmi a tacere. Se attardandomi su questa miseria della nostra vita politica mi tacessi, sarei un pover'uomo. Nefando delitto, se non può trovare non dico giustificazione, il che sarebbe mostruoso, ma neppure attenuante alcuna della passione politica. Il responsabile non è un uomo di fede, ma deve essere classificato un delinquente comune: ha sparato con il fucile a canne mozze, come i mafiosi, ha sparato contro due ragazzi inermi, uno di 16 anni, ucciso, e l'altro di 15 anni, ferito gravemente. Ne siamo sdegnati e costernati. Questa non è lotta politica in nome di un ideale: questa è solo brutale violenza che fa risorgere nel fondo dell'anima gli istinti primordiali, che fa prevalere la bestia sull'uomo! Bisogna affrontarla. I responsabili siano individuati e puniti e allontanati dal contrasto civile, essi sono indegni di appartenervi! E vada il nostro cordoglio alla memoria dell'adolescente Mario Zicchieri, crudelmente ucciso, e ai familiari. Il nostro augurio di pronta guarigione a Marco Luchetti, il ragazzo gravemente ferito".

Signor Presidente, non vi è da aggiungere altro alle nobili parole pronunciate dal Presidente della Camera, Onorevole Pertini, sarebbe di cattivo gusto, ma devo rivolgermi alla memoria del nostro "cremino", perché in questa Assemblea, secondo la procedura che si adotta, ognuno deve essere portato a ricordare i propri simili, ed io ricordo il mio simile, come altri ricorderanno i loro. Aggiungere altre parole è quindi inutile. Devo però rivolgermi alla memoria di Mario Zicchieri, da tutti chiamato "cremino" per la sua bontà e per dirgli: "Caro cremino, tu sai chi ti ha sparato col fucile a canne mozze, è un bestiale assassino; sai pure che chi ti ha ucciso è un regime che, a parole, inchiodato dalla brutalità dagli eventi, condanna il crimine, ma nei fatti alimenta il clima di odio, di persecuzione, di violenza che invita al delitto. Perciò tu non hai bisogno del minuto di raccoglimento di un'Assemblea che ti è ostile, ma hai bisogno soltanto di vegliare su di noi per chiederci non vendetta, bensì giustizia". Grazie.

Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - Non ci sono altre comunicazioni della Presidenza del Consiglio.

Il Consiglio prende atto.