Oggetto del Consiglio n. 2723 del 7 novembre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2723/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Presidente Ricordo che ieri sera il Consiglio stava esaminando e discutendo la deliberazione n. 6718. Siamo ancora in sede di discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Hier, nous avions fait une proposition, c'est-à-dire de limiter la partie à exproprier; nous voudrions entendre la réponse de la Junte.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Capisco le ragioni del Consigliere Andrione, che sono sicuramente dettate da una positiva valutazione del problema. Tuttavia, anche se riconosco che il Consiglio regionale nella sua autonomia potrebbe fare questa ed anche altre cose, la proposta di ridurre le aree individuate per determinate esigenze mi sembrerebbe un po' lesiva delle iniziative di una comunità locale.
Detto questo, mi sembra giusto sostenere le ipotesi avanzate dal Comune di Pollein, approvando la sdemanializzazione dei terreni, così come essa è stata prevista dal Consiglio comunale di Pollein.
Presidente Il Consigliere Andrione ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Dans ce cas, nous gardons notre opinion parce que nous croyons vraiment que cette expropriation est excessive et elle finira par nuire aux intérêts généraux de la Région. Nous voterons contre la délibération.
Presidente L'Assessore ai lavori pubblici, Martin, ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Il nostro Gruppo non condivide appieno il progetto del Comune di Pollein - io stesso ho cercato di addivenire ad una sua modifica con l'Amministrazione comunale - perché ci sembra un po' eccessivo in quella zona, anche se concordiamo che quell'area vada meglio sfruttata, attrezzata ed irrigata. Però ci rendiamo conto, come è stato evidenziato anche dal parere dell'Ufficio legale sugli "usi civici", che sono cambiate le condizioni socioeconomiche del Comune e quelle per lo sfruttamento dell'area interessata, che prima era adibita a pascolo e che oggi deve essere giustamente utilizzata per il tempo libero, lo sport e la ricreazione.
Pertanto, pur non condividendo pienamente questo progetto, siamo consapevoli che la decisione di un Comune, qualunque essa sia, è comunque espressione della volontà di una maggioranza che se ne assume la responsabilità nel bene e nel male Noi, nel rispetto di questa volontà, voteremo la delibera di sdemanializzazione.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 6718.
Esito della votazione.
Presenti: 32
Votanti: 32
Favorevoli: 19
Contrari: 13
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 7632 in data 23 agosto 1991: Approvazione del progetto per interventi di recupero idrogeologico ambientale sulle strutture sciistiche del comprensorio Weissmatten della SAGIT S.p.A. in Comune di Gressoney-Saint-Jean - legge regionale n. 54 dell'8 agosto 1989 - Finanziamento e affidamento lavori.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV) Je voudrais uniquement savoir si avec cette intervention on a liquidé tout l'argent qui avait été prévu par la loi n° 54 ou bien si d'autres interventions sont encore prévues et, dans ce cas, dans quel domaine skiable.
PrésidentIl y a d'autres Conseillers qui demandent la parole? Personne ne prend la parole? Monsieur Lanièce, Assesseur à l'agriculture, forêts et ressources naturelles, a demandé la parole; il en a la faculté.
Lanièce (DC) In questo momento non sono in grado di dare una risposta precisa. So che sono stati impegnati tutti i fondi disponibili, ma per sapere dove e come sono stati impegnati dovrei chiedere informazioni al Servizio competente, per cui credo di poterle dare una risposta più esauriente nel primo pomeriggio.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 7632.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 8323 in data 13 settembre 1991: Modificazioni allo statuto della società finanziaria regionale "Finaosta S.p.A.".
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Les modifications que l'on présente se réfèrent, en partie, à la loi n° 39, qui a été approuvée lors de la séance du 4 septembre de cette année. Tout de même, il y a d'autres modifications, concernant le Statut, qui ont été présentées et qui n'avaient pas été discutées au moment de la présentation de la loi.
Il paraît, selon moi - et c'est ce que je voudrais comprendre - que pour ce qui est de l'administrateur délégué on n'a plus l'intention de le prévoir ou de lui donner un certain poids, compte tenu du fait que les modifications vont dans le sens de lui enlever certains pouvoirs.
Les modifications à l'article 15 le montrent clairement. Par exemple, là où l'on dit: "L'Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio di amministrazione"; après on ne dit plus "e, in caso di sua assenza, dal consigliere più anziano". On a prévu qu'il y ait un secrétaire, mais on ne dit pas qui va remplir cette charge en cas d'absence du président. Je ne comprends même pas la raison pour laquelle on a modifié le texte dans ce sens, je ne sais pas s'il y a d'autres raisonnements.
La même chose se passe pour l'article 24, là où on enlève "in caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Comitato è convocato e presieduto dal componente più anziano". Après, il y a d'autres petites modifications qui sont négligeables. Si on passe de deux à trois jours, c'est une question de moindre importance.
L'autre problème important, par contre, concerne l'article 26: "La firma e la rappresentanza sociale di fronte a terzi ed in giudizio spettano al Presidente del Consiglio d'amministrazione e, nell'ambito dei propri poteri, all'Amministratore Delegato, i quali potranno rilasciare procure ad negotia". Dans le nouveau texte, l'on dit: "In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dall'Amministratore Delegato, se nominato o, in caso contrario, dal Consigliere in sede più anziano nella carica e, nel caso di pari anzianità di carica, dal Consigliere più anziano di età". Ce qu'on a enlevé dans l'article 15, on va le reprendre dans ce contexte de l'article 26, pour ce qui est de la procédure bien évidemment. Je ne comprends pas quel est le sens et quelle est l'opportunité de faire ces modifications.
En plus, à l'article 30, il y a des modifications, mais on ne comprend pas à quelles justifications elles sont liées: "Salve le altre ipotesi di incompatibilità previste dalla legge, non possono ricoprire cariche nella Finaosta coloro che abbiano liti pendenti con la medesima, nonché partecipazioni in imprese finanziate a qualsiasi titolo dalla Finaosta"; Dans le nouveau texte, on a enlevé cette partie. "La stessa incompatibilità sussiste qualora dette condizioni si verifichino nel coniuge, nei parenti o negli affini entro il terzo grado;"; dans la loi, on avait prévu cette clause.
Je veux dire que la partie conséquente de ce Statut n'est pas liée à l'application de la loi dans son ensemble: il y a des parties nouvelles, comme celles dont je viens de parler, et d'autres qui se rattachent à la loi, mais on en avait déjà discuté.
Voilà. Je voudrais savoir quelles sont les raisons de ce changement pour mieux comprendre le sens de cette modification.
Merci.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Queste modificazioni allo statuto della Finaosta, in parte necessarie ed in parte discutibili, sono conseguenti alle recenti modificazioni apportate alla legge istitutiva della Finaosta, nei confronti delle quali il nostro Gruppo non si era espresso favorevolmente. Pertanto, il nostro giudizio su alcune di esse non è positivo neppure oggi.
Vorrei però far rilevare che non si prevedono altre modificazioni, che a mio parere sarebbero quanto mai opportune. In particolare, all'articolo 16 dello statuto modificato è prevista una composizione del Consiglio di amministrazione che è in contrasto con la legge regionale 27 marzo 1991 n. 12 sulle nomine, che ha sancito l'impossibilità per i dipendenti regionali di fare parte di Consigli di amministrazione di società per azioni, fondazioni, istituti... Invece, nel secondo comma dell'articolo 16 modificato si legge: "Alla Regione Valle d'Aosta spetta la nomina, ai sensi dell'articolo 2458 del Codice Civile, del Presidente del Consiglio di amministrazione - fin qui ci siamo - e di un Consigliere, da scegliersi tra uno dei Dirigenti dell'Amministrazione regionale con funzioni di coordinamento tra la Regione e la Finaosta". Questo è in contrasto con la legge sulle nomine, perché non è più possibile scegliere un consigliere d'amministrazione tra i dirigenti dell'Amministrazione regionale, anzi è esplicitamente vietato dalla legge.
La riformulazione dell'articolo 16 ha una ripercussione sull'articolo 22, in cui si prevede la composizione del Comitato esecutivo, perché vi si dice: "Il Comitato esecutivo è composto dal Presidente del Consiglio di amministrazione che lo presiede, dal Consigliere nominato dalla Regione Valle d'Aosta, ai sensi del secondo comma dell'articolo 16, e da tre Consiglieri eletti dal Consiglio medesimo". Quindi, non essendo possibile nominare un Consigliere ai sensi dell'articolo 16, perché ciò sarebbe in contrasto con la legge sulle nomine, bisogna modificare questi due articoli del regolamento.
Per questo io presento un emendamento agli articoli 16 e 22, per precisare che tutti i membri del Comitato esecutivo siano nominati dal Consiglio di amministrazione, dal momento che non esiste più la figura del Dirigente di amministrazione che fa parte del Consiglio di amministrazione della Finaosta. Questo è il primo emendamento che riguarda gli articoli 16 e 22.
Inoltre, vorrei proporre un emendamento all'articolo 20, che riguarda i compensi degli amministratori della Finaosta, determinato da un fatto che è stato portato a conoscenza di tutti grazie alla procedura prevista dalla legge sulle nomine. Il 16 luglio sul Bollettino Ufficiale della Regione è stato pubblicato l'elenco delle nomine che scadevano nel semestre, fra cui quelle della Finaosta, con l'esplicitazione del compenso previsto per i membri di quel Consiglio di amministrazione. Credo che il compenso del Presidente del Consiglio di amministrazione della Finaosta rappresenti un caso un po' anomalo. Leggo infatti sul Bollettino Ufficiale: "Il Presidente è nominato dalla Giunta regionale. Requisiti richiesti: nessuno. Compensi o indennità previsti: compenso pari a quello riconosciuto ai Consiglieri regionali con incarico di Assessore (attualmente £. 150.000.000 annue lorde; in più, gettoni di presenza per sedute del Consiglio di amministrazione: £. 250.000; in più, gettoni di presenza per sedute del Comitato esecutivo: £. 150.000)".
A mio avviso, non è giustificabile che il Presidente della Finaosta, che fra l'altro non svolge l'attività a tempo pieno - sappiamo che ora questo incarico è ricoperto da una persona che funge anche da segretario di un importante partito politico - riceva uno stipendio pari a quello di un Assessore regionale, con l'aggiunta di gettoni di presenza per ogni riunione a cui partecipa, sia del Consiglio di amministrazione sia del Comitato esecutivo.
Io non conosco bene il funzionamento della Finaosta, ma credo che il Consiglio di amministrazione si riunisca ogni uno o due mesi ed il Comitato esecutivo ogni settimana, quest'ultimo con un solo giorno di preavviso. Fate pure un rapido calcolo, ma a me sembra che questa situazione non sia giustificata.
Allora, salva restando la competenza del Consiglio di amministrazione nella definizione di questi compensi, io credo che vadano fissati almeno alcuni parametri, per cui propongo una modifica all'articolo 20, in modo che sia chiaro che al Presidente del Consiglio di amministrazione è dovuto un compenso non superiore a quello riconosciuto ai Consiglieri della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Così si elimina l'anomalia dell'attuale situazione che balza evidente agli occhi di tutti quelli che leggono queste tabelle e le confrontano con quelle di altri presidenti, di istituti o società in cui è presente l'Amministrazione regionale. Siccome siamo noi a dover approvare lo statuto, possiamo evidentemente porre dei punti di riferimento entro cui muoversi.
Pertanto, presento questi due emendamenti, uno dei quali mi sembra un obbligo di legge, perché concerne la modifica degli articoli 16 e 22, mentre considero l'altro una questione di opportunità, per evitare che permanga una situazione così sperequata ed anomala, su cui si concentra anche la critica dell'opinione pubblica.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Come ha già precisato il Consigliere Rollandin, la presente deliberazione apporta una serie di modifiche allo statuto, una parte delle quali è conseguente alla legge n. 39 approvata il 4 settembre 1991. Pertanto, mi limiterò a fornire dei chiarimenti sulle modifiche e sulle variazioni proposte dal Consiglio di amministrazione della Finaosta nella seduta del 29 agosto 1991, anche perché reputo che le altre variazioni siano di carattere tecnico e pertanto conseguenti alla variazione della legge.
Si può concordare o meno su queste variazioni - abbiamo già fatto una discussione in Consiglio - e quindi penso che la variazione sia solo una logica conseguenza del disegno di legge approvato a suo tempo.
Le variazioni proposte dal Consiglio di amministrazione, oltre a riguardare gli articoli 15, 24 e 26, come è stato sottolineato dal Consigliere Rollandin, riguardano anche l'articolo 4, dal quale si toglie l'espressione "la società potrà rilevare dai propri soci azioni o quote di società già costituite, aventi sede o attività prevalente nel territorio della Regione Valle d'Aosta", per sostituirla la seguente: "per il raggiungimento dello scopo sociale la società potrà anche rilevare azioni o quote di società già costituite, aventi sede o attività prevalente nel territorio della Regione Valle d'Aosta".
Questa modificazione è ritenuta opportuna, affinché la società, per il raggiungimento dello scopo sociale, possa rilevare azioni o quote di società già costituite e anche da non soci della Finaosta, dal momento che l'attuale limitazione non è oggettivamente giustificata dalle necessità di intervento che si sono manifestate nel corso del tempo e comunque, potendo essere superate attraverso acquisizioni indirette effettuate tramite soci disponibili, comporta il ricorso a procedure non trasparenti e sostanzialmente artificiose, a tutto danno della linearità dell'attività sociale.
Per quanto riguarda la modificazione dell'articolo 15, dove il Consigliere Rollandin faceva rilevare la soppressione della dizione "e, in caso di sua assenza, dal Consigliere più anziano di età", devo osservare che tale eliminazione è stata resa necessaria dal fatto che nel nuovo articolo 25, già articolo 26, si propone di inserire la previsione della sostituzione in via generale del presidente con il consigliere in sede più anziano nella carica. Si rende necessario abrogare la previsione che la sostituzione avvenga in caso di assenza del presidente da parte del consigliere più anziano d'età, essendo dopo specificato nell'articolo 25.
Per quanto concerne la modifica dell'articolo 24, dove la dizione "in caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Comitato è convocato e presieduto dal componente più anziano" è stata eliminata insieme alle parole "cinque giorni" e "tre giorni", sostituite rispettivamente da "tre giorni liberi" e "un giorno libero", perché, modificando il numero dei giorni necessari per la convocazione del Comitato esecutivo per le stesse motivazioni addotte per la modifica apportata per le convocazioni del Consiglio, data la previsione generale contenuta sempre nell'articolo 25, già articolo 26, relativa alla sostituzione del presidente in caso di assenza, si depenna l'ipotesi di convocazione fatta dal componente più anziano.
All'articolo 26 si inserisce una previsione generale di sostituzione del presidente in caso di assenza o di impedimento da parte del consigliere più anziano nella carica; nel caso di pari anzianità, dal consigliere più anziano di età.
Mi pare di aver risposto a tutti i quesiti del Consigliere Rollandin.
Per quanto attiene ai problemi sollevati dal Consigliere Riccarand, non ho ancora gli emendamenti, ma noi ci asterremo, perché la modifica dello statuto della Finaosta che analizziamo oggi è strettamente legata alla legge che regolamenta il rapporto con la Finaosta, quindi queste sono modifiche che si riferiscono parzialmente alle modificazioni approvate col nuovo disegno di legge e le altre sono modificazioni che il Consiglio di amministrazione ha ritenuto opportune per un più snello funzionamento della società.
Ci asterremo, quindi, sugli altri emendamenti che, secondo noi, dovrebbero essere oggetto di discussione in sede di modificazione della Finaosta.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je crois que les réponses de l'Assesseur ne sont satisfaisantes qu'en partie, pour la raison que l'article 16, par rapport à l'article 25 du statut, concerne un aspect différent. Pour l'article 25, on parle de "firma e rappresentanza sociale"; pour l'article 16, il s'agit de qui gère l'assemblée Monsieur l'Assesseur, c'est différent. Ce n'est pas la même chose.
A ce sujet, ce n'est pas vrai que l'article 25 prévoit les mêmes choses, ce sont deux choses différentes, car j'ai lu le statut.
A propos de ces modifications, on nous a donné la possibilité d'apprécier la différence grâce à la relation, ce qui est sans doute positif pour ce qui est de la lecture du nouveau texte, mais ce sont deux aspects qui concernent les caractéristiques du Président; l'un concerne la gestion de l'assemblée, l'autre lui donne certains pouvoirs. Par conséquent, c'est une modification qui n'avait pas été prévue par la loi et je ne comprends pas pourquoi on va l'insérer. Ce sont des aspects qui n'ont pas eu de réponse.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io insisto sugli emendamenti che ho presentato, in quanto non possiamo approvare lo statuto, sia pure modificato, perché è comunque in contrasto con la legge. Non so come sia possibile approvare l'articolo 16, che prevede la nomina di un dirigente dell'Amministrazione regionale a consigliere di amministrazione della Finaosta, quando l'articolo 11 ("Incompatibilità") della legge n. 12 del 1991 dice chiaramente: "Gli incarichi a cui si riferiscono le nomine o le designazioni effettuate ai sensi della presente legge sono incompatibili con le funzioni di dipendenti della Regione e di enti, istituti, società e aziende della Regione". É impossibile, quindi, approvare questa norma. Oltre tutto, la norma dell'articolo 16 si riflette sulla composizione del Comitato esecutivo e quindi a maggior ragione vanno modificati questi due articoli.
Invece, per quanto riguarda l'articolo 20, non si tratta di modificare la legge, perché non è la legge, ma lo statuto a prevedere modalità, termini, forme di compenso, gettoni di presenza, compensi mensili o annuali, quindi i criteri vanno introdotti in sede di approvazione dello statuto e non nella legge, che peraltro non dice assolutamente nulla in merito.
Questa odierna è quindi la sede opportuna per introdurre le modifiche. Se la Giunta ritiene necessario un approfondimento, possiamo rinviare a domani la discussione dell'oggetto, però sarebbe del tutto sbagliato approvare uno statuto in contrasto con la legge.
Insisto quindi affinché siano accolti gli emendamenti oppure, se la Giunta ritiene necessario un momento di approfondimento, chiedo che la discussione su questo oggetto sia rinviata a domani.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Mi pareva di essere stato abbastanza chiaro nel dire che lo statuto che stiamo per approvare non prevede alcuna nomina di dirigenti all'interno della Finaosta.
La modifica proposta dal Consigliere Riccarand concerne la legge, mentre nessun articolo 16 prevede nomine di dirigenti o di funzionari...
(...Il Consigliere Riccarand interviene fuori microfono...)
... Sì, ma non apportiamo alcuna modifica in questo senso all'articolo...
(...Il Consigliere Riccarand interviene fuori microfono...)
... Ciò a cui fanno riferimento i Consiglieri Rollandin e Riccarand esisteva già prima, non è che l'andiamo ad approvare adesso, perché oggi discutiamo solo uno statuto in attuazione della legge.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) A propos des amendements, je crois qu'il faudrait au moins examiner la question de principe, car, en effet, il est vrai qu'on va insérer des modifications à un statut, mais, selon moi, le respect d'une loi, qui donne certains principes, devait constituer une base pour le travail de cette assemblée.
Après les considérations sur l'exclusion ou non de la participation des responsables et des dirigeants de l'Administration régionale à certaines charges, c'est autre chose encore. De notre part, on avait déjà fait des observations à ce sujet, au moment où on avait discuté la loi sur "le nomine" et, par conséquent, c'est un autre point encore. Mais, comme principe, je ne sais pas jusqu'à quel point c'est un thème compatible, je me permets de le dire au Président du Conseil. On va approuver à nouveau, avec des modifications, le statut, une réglementation qui est nettement contraire à une loi que l'assemblée a approuvée, même si nous ne partageons pas ce système.
Je crois qu'à ce sujet il faudrait avoir une réponse. On ne peut pas dire tout simplement qu'on n'a pas modifié l'article 16. C'est une des observations correctes.
Pour le reste, on ne partage pas cet aspect, mais c'est dans le mérite, ce n'est pas une question de principe. Par conséquent, je crois qu'une réponse s'impose.
Presidente Credo di poter dire che adesso non si propongono variazioni allo statuto, perché la sua stesura è avvenuta prima dell'approvazione della legge sulle nomine; ciò dovrebbe, semmai, concernere l'interpretazione da dare allo statuto in fase di applicazione.
Il Consigliere Riccarand ha chiesto la parola sull'emendamento; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Se mi permette, signor Presidente, con le odierne modifiche allo statuto della Finaosta facciamo due interventi.
Il primo apporta modificazioni allo statuto in conseguenza di modificazioni legislative intervenute nel frattempo. Non possono, però, essere considerate modificazioni legislative solo quelle della legge specifica sulla Finaosta, ma devono essere prese in considerazione anche le altre modifiche legislative intervenute nel frattempo e che possono incidere sulle caratteristiche dello statuto.
Invece, le altre modificazioni, proposte dal Consiglio di amministrazione o dalla Giunta, possono essere considerate di opportunità.
Però, nel momento in cui noi correggiamo lo statuto, non possiamo non tenere presente tutta la legislazione in atto, che comprende anche la legge sulle nomine, fatta nel marzo 1991, che sancisce chiaramente l'incompatibilità tra la carica di consigliere di amministrazione e quella di dipendente regionale. In merito possiamo essere d'accordo o meno, ma di fatto la legge dice questo.
Penso che il Consiglio in una seduta del mese di dicembre dovrà nominare i sette rappresentanti nel consiglio di amministrazione, ma non potrà nominare un dipendente regionale, perché ciò è vietato dalla legge.
Ecco, allora, che ci troveremo con uno statuto che prevede una determinata composizione del Consiglio di amministrazione, con una figura che non ci può essere e una determinata composizione del Comitato esecutivo, che non può esistere. Tutto ciò non ha alcun senso, anzi ha un senso logico perverso. Pertanto è questa la sede più idonea per rivedere lo Statuto, ma alla luce della nuova legislazione in atto.
Sull'opportunità degli altri punti si può convenire o meno, ma, a mio avviso, questo è un atto dovuto come obbligo di legge, altrimenti facciamo uno statuto in contrasto con la normativa regionale.
PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Già prima avevo sottolineato che la modifica dello statuto non prevede esplicitamente quanto sostiene il Consigliere Riccarand. Però, visto che la possibile nomina di un funzionario è un problema reale, che noi ereditiamo dal vecchio statuto, proporrei al Consiglio di esaminare nel pomeriggio questa delibera, così nel frattempo possiamo verificare, anche sulla base della legge istitutiva della Finaosta, il problema sollevato dal Consigliere Riccarand.
Per gli altri emendamenti io avrei proposto l'astensione, comunque ora suggerisco la ridiscussione dell'oggetto nel pomeriggio di oggi.
Presidente Se il Consiglio è d'accordo, potremmo ridiscutere nel pomeriggio di oggi l'oggetto n. 8323, per consentire un approfondimento dal punto di vista tecnico e legislativo. Sospendiamo quindi la discussione degli emendamenti e passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 8510.
Oggetto n. 8510 in data 13 settembre 1991: Approvazione di perizia suppletiva e di variante - Approvazione di nuovi prezzi e concessione di proroga del termine dei lavori relativi alla costruzione di un capannone industriale in località Montiglieri in Comune di Pont-Saint-Martin, aggiudicati al raggruppamento d'impresa COMED Saint Vincent s.r.l. - Vima s.n.c. di Saint Vincent.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) La délibération nous informe des retards conséquents aux problèmes survenus pour l'achat des terrains. Je crois tout de même que ce n'est pas l'unique cause du retard. Il y a des frais supplémentaires de 335 millions qui mériteraient au moins deux mots.
Je sais qu'il y a eu toute une série de problèmes que je peux comprendre, mais j'estime qu'on va payer très cher ce retard. Après, peut-être il y a eu aussi des problèmes de la part des entreprises concernées. J'aimerais connaître quelque chose en plus de l'Assesseur.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Per fortuna l'Ufficio legale sta risolvendo la questione del passaggio attraverso alcuni terreni, per cui tra non molto dovremmo avere l'autorizzazione.
Effettivamente il progetto era un po' carente, perché questa è la terza perizia su quelle opere che pure sono indispensabili per la funzionalità dello stabilimento.
Questi motivi hanno causato dei ritardi nel completamento dello stabilimento e noi, con una terza ed ultima perizia, siamo stati costretti a superare del 30 percento il valore dell'appalto iniziale.
L'unico aspetto positivo è che, finalmente, i lavori sono praticamente ultimati: sono già stati eseguiti i collaudi tecnici, l'USL ed i Vigili del fuoco hanno dato le loro autorizzazioni e la ditta sta attrezzando lo stabilimento. Mi risulta che sono già stati assunti cinquanta operai e, se Dio vuole, lo stabilimento dovrebbe entrare in funzione all'inizio del prossimo anno.
Così si chiuderebbe tutta la vicenda, che, come ho già detto, ha dovuto superare diverse difficoltà, ma ora dovrebbe avere inizio la fase della produzione.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 8510.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 9390 in data 4 ottobre 1991: Modificazione della deliberazione di Giunta n. 6240 del 27 luglio 1990, concernente la concessione di contributi ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2, nelle spese per l'incremento del patrimonio alpinistico.
Si dà atto che il Presidente della Giunta regionale, Bondaz, non partecipa alla discussione e alla votazione dell'oggetto in esame.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questo oggetto, di cui ci siamo già occupati in due adunanze precedenti, concerne il famoso rifugio "Peradza" di Cogne.
Io sono ovviamente d'accordo con questa deliberazione, che ne an-nulla una precedente della Giunta regionale, assunta nel luglio 1990, con cui era stato concesso un contributo per la costruzione di quel rifugio, tuttavia devo dire che non condivido la formulazione che ne sta alla base. Si dice infatti: "L'Assessore regionale al turismo, sport e beni culturali... informa che, in relazione all'effettuazione di ulteriori verifiche sulla documentazione a suo tempo allegata all'istanza di cui si tratta, è emersa la mancanza di alcuni requisiti formali, per cui si rende necessario l'annullamento della deliberazione soprarichiamata nella parte riguardante il finanziamento concesso alla Sas Carolimpresa".
A mio avviso, il problema non concerne "requisiti formali", ma requisiti sostanziali. Infatti, nelle discussioni svolte nelle precedenti adunanze è emerso che mancavano tanto la domanda, ai sensi della legge sui rifugi alpini, quanto la documentazione, ai sensi di quella stessa legge, perché la domanda e la documentazione erano state presentate in base alla legge sui sentieri, con delle motivazioni completamente diverse.
Non voglio riprendere tutta la questione, però ritengo che sia necessario inserire nella deliberazione di revoca di quel provvedimento una documentazione corretta. Pertanto, propongo di emendare la deliberazione sostituendo le parole "di alcuni requisiti formali" con la seguente frase: "É emersa la mancanza di una regolare domanda e di una adeguata e pertinente documentazione", che rende esplicita la motivazione per cui si provvede alla revoca del precedente provvedimento.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.
Pascale (PSI) L'unico requisito che mancava era proprio la domanda, perché la documentazione era pertinente sia ai sensi della legge n. 2 sia a quelli della legge n. 16.
Torno a ripetere quanto ho già dichiarato in altra occasione che, a detta dell'Ufficio, la domanda era solo un requisito di carattere formale. Ecco perché l'Ufficio ha preparato la delibera in questo senso, con il conforto anche del parere legale.
La domanda è stata riformulata in questi giorni ai sensi della legge n. 2 e l'Ufficio sta nuovamente istruendo la pratica, che però ha tutta la documentazione e le autorizzazioni necessarie e valevoli anche ai sensi della legge n. 2 del 1961.
Propongo, pertanto, di mantenere la dizione contenuta nella deliberazione ed annuncio che ci asterremo dal votare l'emendamento del Consigliere Riccarand.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io insisto sull'emendamento, contestando quello che dice l'Assessore.
La legge sui sentieri e quella sui rifugi alpini sono completamente diverse. Il contributo alla società Carolimpresa era stato presentato ai sensi della legge sui sentieri, con una relazione che giustificava quel tipo di domanda, sottolineando la collocazione strategica di quella zona rispetto ad un certo tipo di turismo escursionistico e quindi chiedendo un contributo per un rifugio di tappa che, ai sensi della legge, è una struttura sommariamente attrezzata, in grado di ospitare gli escursionisti che percorrono le alte vie.
Quella legge era stata fatta proprio per le esigenze di una tipolo-gia e di una caratteristica diversa da quella sui rifugi alpini, che e-sisteva fin dagli anni sessanta. Tutta la documentazione allegata alla domanda, comprendente anche i tempi del percorso, è attinen-te al turismo escursionistico e non all'alpinismo, che prevede dei rifugi per specifiche attività alpinistiche, in cui è necessario l'uso della piccozza e dei ramponi su ghiaccio, oppure l'uso della corda e dei moschettoni su roccia. In quella località, però, non si può fare alcuna attività alpinistica. Quindi quell'intervento non può essere giustificato dal punto di vista alpinistico.
Altro è il discorso dal punto di vista del turismo escursionistico, ma qui si apre un altro capitolo. Se così non è, significa che questi requisiti vanno bene in qualsiasi caso, sia che si tratti di turismo escursionistico, sia di alpinismo, senza alcuna differenza. Invece, la legge prevede due configurazioni ben diverse.
Non si tratta, pertanto, di un fatto formale, ma sostanziale e per questo, a mio avviso, è completamente assurdo votare la deliberazione così com'è impostata, perciò insisto perché nella deliberazione sia introdotto un emendamento che chiarisca questa situazione, altrimenti andiamo verso una confusione in cui tutto sarebbe ammissibile.
Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand.
Emendamento Nel secondo comma delle premesse della deliberazione sostituire le parole "di alcuni requisiti formali" con la seguente frase: "è emersa la mancanza di una regolare domanda e di una adeguata e pertinente documentazione".
Se nessuno chiede la parla, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione.
Presenti: 32
Votanti: 15
Favorevoli: 15
Astenuti: 17 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)
Il Consiglio non approva.
Presidente Il Consigliere Riccarand ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto sulla ratifica della deliberazione in oggetto; ne ha facoltà.
Riccarand (VA)Il nostro Gruppo voterà a favore della deliberazione, anche se ribadiamo il nostro totale dissenso nei confronti di alcune affermazioni in essa contenute.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9390, nel testo originale del quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 9418 in data 11 ottobre 1991: Concessione di contributo alla "Pro loco" di Saint-Rhemy-en-Bosses, nelle spese sostenute per l'incremento turistico locale durante l'anno 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9418.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
Objet n. 9431 en date du 11 octobre 1991: Attribution d'une subvention extraordinaire de £. 4.000.000 au Comité des Traditions Valdôtaines pour l'organisation d'une exposition du concours de photos en mémoire de Anaïs Ronc Desaymonet - Approbation et liquidation de dépense.
PrésidentSi personne ne demande la parole, la ratification de la délibération n. 9431 est mise au voix.
Résultat du vote.
Présents, votants et avis favorables: 28
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Oggetto n. 9447 in data 11 ottobre 1991: Istituzione di un corso di formazione professionale per artigiani imprenditori ebanisti mobilieri o tornitori del legno - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9447.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 9512 in data 11 ottobre 1991: Concessione di un contributo alla Comunità Montana Grand Paradis per l'organizzazione della "XI Edizione della festa degli alberi".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9512.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 9516 in data 11 ottobre 1991: Aggiudicazione a trattativa privata, ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 1/1978, all'impresa V.I.Co. s.r.l., di Hône, dei lavori di costruzione del VI tronco - sino alla sez. 290 - della pista forestale denominata "Molère-Ponte Bouro", in Comune di Lillianes - Approvazione ed impegno di spesa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) L'oggetto concerne la trattativa privata per un lavoro di notevoli dimensioni, pari a lire 244 milioni, aggiudicato ad un'impresa perché la stessa aveva già realizzato un tronco precedente, ma di un importo notevolmente inferiore, pari a lire 150 milioni. Mi sembra che questa procedura non possa essere giustificata.
Oltre tutto, qui si accenna alla "necessità di procedere in tempi bre-vi alla prosecuzione del tracciato onde poter intervenire, prima del-l'avvento della stagione autunnale", ma dati i tempi di appro-vazione di questa deliberazione, credo che la stagione autunnale sia già praticamente passata prima che la stessa deliberazione possa giungere in porto. Pertanto, a mio avviso, non si giustifica il ricorso alla trattativa privata e quindi voteremo contro.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Si è ricorsi alla licitazione privata sulla base dell'articolo 12 del capitolato del primo appalto, in cui si dice che i successivi tronchi possono essere assegnati alla stessa impresa purché migliori l'offerta di cinque punti.
La ditta V.I.Co. si era aggiudicata il primo lavoro con un ribasso del 9,49 percento. Adesso la stessa ditta ha proposto un ribasso del 14,50 percento e così noi le abbiamo assegnato il sesto lotto sulla base dell'articolo 12 del capitolato. Si tratta di una procedura normale.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9516.
Esito della votazione.
Presenti: 28
Votanti: 28
Favorevoli: 27
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Presidente Poiché per l'oggetto n. 9536 si prevede la votazione segreta, lo rinviamo alla fine delle ratifiche e passiamo all'oggetto n. 9719.
Oggetto n. 9536 in data 11 ottobre 1991: Revoca della deliberazione n. 1965, in data 1° marzo 1991, concernente la concessione di un contributo di lire 5.000.000 alla "Fanfare régionale", di Aosta, a parziale copertura delle spese di viaggio per una trasferta a Valencia (Spagna).
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.
Faval (UV) Je voudrais simplement poser une petite question, puisque ici on lit: "Informa che nella delibera soprarichiamata si approvava e si impegnava, a titolo di contributo regionale, la spesa di lire 5.000.000 a fronte di un bilancio preventivo di lire 12.000.000. Tenuto conto che una parte delle spese sostenute dalla Fanfare Régionale di Aosta è stata coperta con un contributo della Presidenza della Giunta regionale, propone che la deliberazione di cui sopra venga revocata".
Or, j'aimerais savoir si les contributions élargies par la Présidence de la Junte ne sont pas ratifiées par la Junte même, c'est-à-dire s'il y a une méthode différente qui n'est pas la délibération.
Il me paraît assez drôle de vérifier que dans cette Junte quelqu'un fait une chose, l'autre en fait une autre exactement dans la même direction.
J'aimerais savoir quel est le système que l'on utilise dans cette Junte pour allouer des contributions aux différentes sociétés.
Merci.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Il me faut de donner une réponse à monsieur Faval qui ne sait pas que l'ambition politique de la Démocratie Chrétienne est celle d'apporter le christianisme dans la vie politique. Et comme dans l'évangile on dit que la main droite ne doit pas savoir ce que fait la main gauche, évidemment en Junte on applique cette maxime évangélique et les uns ne savent pas ce que font les autres.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.
Pascale (PSI) La Fanfare Régionale aveva presentato la domanda all'Assessorato al turismo, sport e beni culturali, nel marzo del 1991, ma successivamente ne ha presentata un'altra alla Presidenza della Giunta regionale.
Quando il Presidente della Giunta regionale ha portato la richiesta in Giunta, abbiamo concordemente deciso di assegnare alla Fanfare Régionale un contributo di 7 milioni sul capitolo della Presidenza della Giunta regionale. Abbiamo preso atto di ciò ed abbiamo deciso di revocare il contributo dato dall'Assessorato al turismo, sport e beni culturali, perché non potevamo assegnare due contributi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.
Faval (UV) Je regrette de devoir constater que l'assessorat au tourisme est devenu un Assessorat de série B, parce que parfois c'est l'Assesseur aux finances qui utilise les fonds de l'assessorat au tourisme pour donner des contributions, d'autres fois c'est le Président de la Junte...
(...interruption...)
... Je ne dis pas que le Président de la Junte utilise les fonds de l'assessorat, mais qu'il intervient dans un secteur qui est de compétence de l'Assessorat lui-même.
Je demande à ce point, avant de passer à la ratification de cette délibération, de connaître les dates de présentation des requêtes à l'un et à l'autre, s'il vous plaît.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Sarebbe necessario conoscere la data della deliberazione di Giunta di cui al contributo della Presidenza della Giunta e su quale capitolo è stato impegnato il contributo di sette milioni di cui ha parlato l'Assessore al turismo.
Presidente Se il Consiglio è d'accordo, su richiesta dell'Assessore Pascale, propongo di rinviare alla seduta pomeridiana la ratifica della deliberazione in oggetto, per poter rispondere ai quesiti formulati dai Consiglieri Faval e Riccarand, che riguardano le due lettere, le date degli impegni e la delibera di Giunta che assegna il contributo di 7 milioni che è stato annunciato.
Il Consiglio prende atto.
Dolchi (Presidente)Colleghi Consiglieri, siamo in grado di concludere, se è possibile, la votazione concernente la Finaosta.
Come Presidenza, anche in accordo con l'Assessore Lavoyer, devo dare il chiarimento di carattere tecnico-legislativo, scusandomi se prima ho fatto riferimento allo Statuto, perché il riferimento va fatto alle leggi.
Riprendendo l'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand, esattamente quello che si riferisce all'articolo 16, devo richiamare la vostra attenzione sull'articolo 1 della legge sulle nomine, dove si precisa che le disposizioni della legge non si applicano ai cinque commi (a, b, c, d, e) che seguono.
Nel comma "d" si stabilisce che queste disposizioni non si applicano quando si tratta di designazioni di funzionari regionali previste dalla legge.
A quale legge? - ecco l'errore che avevo fatto prima riferendomi allo Statuto antecedente - Alla legge istitutiva della Finaosta, che all'articolo 12 recita testualmente: "Consiglio di amministrazione. Alla Regione Valle d'Aosta spetta la nomina, ai sensi dell'articolo 2458 del Codice Civile, del Presidente del Consiglio di amministrazione e di uno dei Consiglieri da scegliersi tra uno dei dirigenti dell'Amministrazione regionale con funzioni di coordinamento tra la Regione e la Finaosta".
Quindi è una disposizione di legge regionale, che esclude dalla legge sulle nomine il rapporto Finaosta-Regione per quanto concerne la designazione del funzionario che, stando alla legge istitutiva della Finaosta, deve far parte del Consiglio di amministrazione con una funzione specifica, cioè di coordinamento tra la Regione e la Finaosta.
Pertanto, non sembra esserci contrasto tra lo Statuto e la legge delle nomine, perché una precedente legge della Regione, cioè la legge istitutiva della Finaosta, stabilisce questo tipo di collaborazione o coordinamento tra la Regione e la Finaosta, che deve essere affidato ad un funzionario della Regione.
Questa è la spiegazione sull'ammissibilità dell'emendamento e quindi, appurato che la legittimità esiste, riterrei che il Consiglio dovrebbe ora pronunciarsi sul merito degli emendamenti del Consigliere Riccarand, che sono stati distribuiti.
Prima non si è parlato dell'emendamento della Commissione, che sottoporrò alla vostra attenzione, perché è stato approvato dalla Commissione ed è allegato agli atti. Ne do comunque lettura.
Emendamento "Nelle premesse della deliberazione, dopo l'articolo 15, aggiungere: "l'articolo 17 è abrogato".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione.
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente Sono ora in discussione ed in votazione gli emendamenti presentati dal Consigliere Riccarand, che ha chiesto la parola per illustrarli; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Mi sembra che l'interpretazione del Presidente sia corretta, nel senso che effettivamente il punto "d" dell'articolo 1 dovrebbe far decadere la mia osservazione e quindi, riservandomi di approfondire l'argomento, ritiro gli emendamenti agli articoli 16 e 22, ma mantengo quello all'articolo 20.
Presidente Grazie, Consigliere Riccarand. L'articolo 20 vi è stato distribuito e riguarda il compenso. Ne do lettura e lo pongo in votazione.
Emendamento (...omissis...)
Esito della votazione.
Presenti: 32
Votanti: 3
Favorevoli: 3
Astenuti: 29 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Faval, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Louvin, Mafrica, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica deliberazione n. 8323, comprensiva dell'emendamento proposto dalla II Commissione consiliare permanente.
Esito della votazione.
Presenti: 34
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 15 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 9536 in data 11 ottobre 1991: Istituzione di un corso di qualificazione per operatore tecnico addetto all'assistenza, di cui all'articolo 40 del DPR 28 novembre 1990, n. 384.
Presidente La deliberazione in oggetto deve essere ratificata con votazione a scrutinio segreto perché si fa il nominativo della direttrice del corso. Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione per scrutinio segreto la ratifica della deliberazione n. 9536.
Votazione a scrutinio segreto.
Esito della votazione.
Presenti: 31
Votanti: 30
Favorevoli: 22
Contrari: 5
Astenuti: 1 (Faval)
Schede bianche: 3
Il Consiglio approva
