Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2651 del 24 ottobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2651/IX Disegno di legge: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1991".

Dolchi (Presidente) Il Consiglio sta discutendo l'oggetto 69 quater, siamo in sede di discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Anzitutto credo che sarebbe stato più che necessario, anzi un dovere, che ci fosse stata una relazione, in occasione di questa che dovrebbe essere la prima variazione del bilancio, sulla questione delle entrate se non tanto delle uscite, visto che le scarne relazioni, sia quella con cui viene presentata la legge, sia quella svolta dal relatore, si limitano a cinque-sei righe, per continuare poi sulla elencazione dei capitoli che vengono modificati, senza una più precisa spiegazione del perché si vanno a rimpinguare quei capitoli, almeno quelli che prevedono investimenti e quelli che prevedono in genere dei programmi più ampi.

Dicevo relazioni scarne; io mi limiterò a fare alcune osservazioni a quelle che possono essere le variazioni di un bilancio, in attesa che qualcuno mi dica com'è l'andamento delle entrate per il 1991, perché la relazione allegata alla legge dice che "si è provveduto, quindi, a rimodulare le spese, apportando con gli articoli 1, 2 e 3 variazioni che rivestono esclusivamente carattere di storno".

Intanto direi che non è giusto parlare di storno, perché abbiamo l'articolo 45 che parla di divieti di storni: sono proibiti gli storni nel bilancio pubblico, salvo quelle che possono essere variazioni apportate con atto amministrativo e non con legge. Variazioni di bilancio, è vero, sono state fatte in precedenza con atti amministrativi e con deliberazioni di Giunta previste dalla legge 90 per quelle che sono le maggiori entrate dello stato non previste all'inizio del bilancio preventivo, ma peraltro io direi che è meglio non parlare di storni in una variazione di bilancio. Parlerei piuttosto di variazione impropria o addirittura di semplice assestamento dei capitoli già previsti in bilancio, perché la variazione di bilancio deve essere fatta quando ci sono iscrizioni di nuove somme oppure di nuovi capitoli in entrata, di nuovi capitoli in uscita, salvo per quella piccola parte di cui si parla all'articolo 44, per cui possono essere considerate come variazione anche quelle somme finanziate o rimpinguate con prelievi dai fondi di riserva.

Si dice chiaramente che non ci sono maggiori o nuove entrate per la Regione nel 1991 e questo credo che negli annali della storia politico-amministrativa della Regione Valle d'Aosta sia la prima volta che succede. Ma se qualcuno ben ricorda, questo noi lo avevamo già detto circa dieci mesi fa; quando a dicembre discutevamo il bilancio, avevamo detto che oltre alla nuova impostazione di bilancio, quello che non ci piaceva era di far vedere le entrate superiori a quelle che potevano essere. Forse anche da qui ci può essere il disagio da parte della Giunta di dire che forse le entrate non si stanno verificando così come previsto lo scorso anno. Ma, signori, a questo punto vi siete legati le mani, portando anche delle difficoltà all'amministrazione pubblica, in quanto non avendo maggiori o nuove entrate, non avete la possibilità di finanziare nuovi progetti, che rimangono ancora come ipotesi di lavoro.

Dovete quindi ritoccare lì dove si sono rimpinguati a dismisura certi capitoli, rispetto ai quali già i vari membri dell'opposizione avevano detto che erano delle somme impossibili a spendere nel 1991 non esistendo progetti nè programmi validi; quindi, dando ragione a quanto aveva detto l'opposizione a quel momento, togliete nuovamente queste somme che servivano un po' come lo specchietto per le allodole, per dire cioè alla popolazione: noi faremo questo, noi faremo quest'altro, e che invece senza progetti non possono essere impiegate. Ora, usando la parola che è scritta in relazione sia dall'Assessore che dal relatore, stornate dei fondi da certi capitoli, su cui non c'è possibilità di spesa in mancanza di progetti e di programmi, in altri capitoli che erano stati sottovalutati al momento della formazione del bilancio.

Dopo questo sentiremo forse dai banchi della Giunta dirci qual è la situazione delle entrate; vorrei con questo ricollegarmi a quanto detto stamani dal Consigliere Milanesio, per cui noi risulteremmo troppo ricchi e quindi invisi alle altre Regioni e ai vari Ministeri di Roma.

Ma anche al momento della formazione del bilancio si verifica questo, perché a tutti gli effetti si vuol far vedere che ci sono più entrate di quelle che vanno a realizzarsi, quindi si va a formare un bilancio di previsione di circa 1,6 miliardi, rischiando poi che questi 1,6 miliardi siano ridotti a 1,4-1,5, contrariamente a quello che dovrebbe essere il buon senso dell'Amministrazione, di tenersi piuttosto sul reale, e se ci sono delle maggiori entrate, a quel momento si vanno a rimpinguare quei capitoli che possono essere deficitari, ma in modo particolare a prevedere di realizzare quei progetti o quei programmi che si verificano durante l'anno in corso.

Vorrei fare una piccola battuta, se mi è permesso, in merito agli oneri di ammortamento mutui da contrarre per complessivi 13,765 miliardi in relazione alla presunta non contrazione del mutuo autorizzato con la legge di approvazione di bilancio 1991. Mi ricordo che al momento della discussione del bilancio di previsione, quando noi dicevamo è giusto prevedere che il mutuo non verrà contratto in quanto si prevede che per il momento, se il bilancio non è troppo rigido, troppo bloccato con impegni degli anni precedenti, non c'è la necessità di contrarre mutui per rimpinguare la cassa, Mafrica mi aveva risposto (allora ancora come Capogruppo del PCI) che questa volta il mutuo sarebbe stato fatto. Se Mafrica fosse ancora rimasto Capogruppo, non potrei dargli nessuna responsabilità, dal momento che non ha la possibilità di gestire direttamente il bilancio.

Visto che Mafrica è Assessore, quindi partecipa direttamente alla gestione, vuol dire che nemmeno l'avvento di Mafrica in questa Giunta è servito a far contrarre il mutuo. Dico, secondo il mio punto di vista, fortunatamente; forse Mafrica, secondo la concezione che aveva una volta, dice sfortunatamente che non si fanno i mutui, si prevedono e non si fanno.

Ebbene, senza voler rifare il discorso dei mutui, che si devono fare solo quando si è obbligati, dico che anche a quel momento avevamo detto che 13 miliardi come previsione erano una forma di finanziamento nascosto nel bilancio, in quanto li si prevedeva in un capitolo dove si sapeva che non venivano spesi, per cui era forse meglio prevedere una somma inferiore e finanziare direttamente altri capitoli che erano necessari.

Ci sono comunque un certo numero di capitoli che non si è previsto di rifinanziare. Parlo di un capitolo che era solito essere rifinanziato, sia al momento dell'assestamento che al momento della variazione di bilancio (con nuove entrate in quei tempi), ed era quello del risanamento del bestiame, in quanto sappiamo che la grande parte di spesa in questo settore viene fatta dal mese di settembre al mese di dicembre, perché è il periodo in cui viene effettuato il risanamento del bestiame.

Ci eravamo trovati purtroppo in alcuni anni con dei finanziamenti insufficienti proprio al mese di dicembre, con l'impossibilità di intervenire in quanto non c'erano fondi nell'anno in corso e si doveva aspettare l'entrata in vigore del bilancio dell'anno successivo, quindi si perdevano quei due mesi e non c'era la possibilità di finanziare. Chiedo, senza aggiungere altro per il momento, qual è la situazione del risanamento del bestiame, se si ritiene che questo capitolo possa essere sufficiente per arrivare almeno ai primi di gennaio, quando dovrebbe entrare in funzione il bilancio per il 1992.

Vorremmo fare una raccomandazione quest'anno per il futuro: che non si approvino quelle che si vogliono chiamare variazioni di bilancio per l'anno in corso al 7 ottobre in Giunta, discusse il 24 ottobre in Consiglio regionale, quando la scadenza massima è del 31 ottobre. Siamo nei tempi, ma se rimaniamo nei tempi, è anche perché si è sacrificata la discussione di questo disegno di legge in commissione e la possibilità dei Consiglieri di verificare a fondo quello che è contenuto in questo disegno di legge.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) C'è sicuramente un dato di rilievo che emerge da questa proposta di variazione del bilancio di previsione del 1991, e basta confrontare con la variazione di bilancio dell'anno scorso per notarne la rilevanza anche politica. Tutte queste variazioni di bilancio si riferiscono alla parte spesa, non c'è nessuna variazione riferita alla parte entrata; in pratica non registriamo, e lo ha detto il relatore Ricco nella sua relazione, nel corso dell'anno e a tutt'oggi, delle variazioni significative di previsione di incremento dell'entrata per cui, avendo contemporaneamente registrato un incremento delle necessità di spesa, bisognava far fronte a tale incremento attraverso una serie di manovre, che poi sono quelle descritte in questa variazione di bilancio.

La variazione di bilancio dello scorso anno, cito solo un esempio, prevedeva all'articolo 1 lire 38 miliardi di maggiore entrata rispetto al bilancio di previsione, si provvedeva quindi all'articolo 2 alla variazione della parte entrata del bilancio aggiungendo i 38 miliardi e poi si andava a fare la variazione della parte spesa per lo stesso ammontare della previsione di maggiore entrata, 38 miliardi di entrata in più, 38 miliardi di variazione di bilancio nella parte spesa.

Quest'anno, se guardiamo l'articolato, non c'è nessuna variazione nella parte entrata, rimaniamo all'interno di quelle che erano le previsioni del bilancio, mentre contempo-raneamente abbiamo ben 23 miliardi di spesa in più non prevista dal bilancio, quindi si intende coprire questa variazione di bilancio con due operazioni. Una operazione di storno che utilizza la mancata accensione del mutuo e quindi il venir meno di oneri a carico della Regione per la non accensione del mutuo, si decurtano alcuni capitoli e si tagliano ferocemente, come vedremo, nuovamente i fondi globali, che è un discorso su cui vale la pena tornare un attimo. Credo però che questo fatto che non ci siano variazioni nella parte entrata è tanto più rilevante, dal momento che questa variazione dovrebbe esserci e pesante, proprio alla luce della discussione che abbiamo fatto stamani in relazione alla vicenda Mercedes. Come è possibile che dopo che è stato fatto un protocollo di intesa, fra l'altro stamani il Presidente della Giunta diceva che non c'è nessun protocollo di intesa, c'è solo una lettera di intenti, ma basta guardare le delibere della Giunta per vedere che è stato approvato il 28 marzo con deliberazione di Giunta, n. 3012, un protocollo di intesa fra la Regione e la Mercedes, si chiama proprio protocollo di intesa, non si chiama proprio in nessun altro modo. Non so come si fa a chiamare questo una lettera di intenti, quando è un protocollo di intesa. Ebbene, questo protocollo di intesa avrebbe dovuto comportare fin dal prossimo mese di luglio uno sdoganamento di una serie di automezzi e di prodotti commercializzati in Italia e per la Regione questo avrebbe dovuto rappresentare nell'arco di un anno un introito maggiore di circa mille miliardi.

Certamente ora non è un anno, perché da luglio ad oggi sono solo alcuni mesi, ma un effetto dovrebbe comunque già essersi verificato ed accertato e quindi da segnalare nelle variazioni di bilancio, anche perché, seppure il protocollo di intesa poi non ha avuto attuazione nel senso in cui era stato previsto, però il dirottamento di operazioni di sdoganamento da altre zone alla Valle d'Aosta è avvenuto. Ho qui un comunicato del 18 luglio dell'ufficio stampa della Presidenza della Giunta che dice: "Si stanno concretando gli accordi di cui al protocollo di intesa Regione - Mercedes sottoscritto in data 28 marzo, sono iniziati oggi i primi transiti di autoveicoli della Mercedes Benz, Italia, provenienti dallo stabilimento di Brema, che saranno sdoganati presso l'autoporto di Aosta".

Non so quante vetture dal 18 luglio ad oggi sono state sdoganate all'autoporto di Pollein, non so se sono 2000 o 3000 al mese come si prevedeva inizialmente, o 1000 al mese come è stato detto al mese di luglio, ma so comunque che - se sono state soltanto 1000 o 500 al mese - fa un pacchetto di miliardi che dovrebbe essere segnalato nella variazione di bilancio. Di tutto questo noi non abbiamo cenno, quindi vorrei chiedere all'Assessore delle Finanze a che punto siamo sul capitolo 1300 della parte entrata, in cui era prevista una entrata di 500 miliardi, che era una previsione ante-operazione Mercedes, per cui oggi dovremmo avere 600 miliardi quanto meno su quel capitolo. Cioè vorrei sapere quanto è a tutt'oggi, fine settembre - metà ottobre, l'entrata sul capitolo 1300 per sapere se abbiamo superato i 500 miliardi. Qui c'è una situazione che va chiarita.

La constatazione che faceva il Consigliere Voyat e che non posso che sottolineare, è che ci troviamo di fronte ad una variazione di bilancio che non registra una lira di entrata in più rispetto alle previsioni, quindi qui c'è qualcosa che non ha funzionato.

Visto che le entrate in più non ci sono, ma le spese in più ci sono, e sono in gran parte spese attinenti alla spesa corrente, si va a fare una manovra finanziaria che è quella che descrivevo prima: si vanno a recuperare dei fondi sugli oneri per l'ammortamento del mutuo che non viene acceso, si fanno vari storni su alcuni capitoli, si vanno a ridurre alcuni fondi globali, per andare a finanziare una serie di spese in più che sono elencate nella legge. Mi vorrei soffermare solo sui capitoli di spesa più grossa che vengono aumentati; ci sono ad esempio 3,2 miliardi in più di previsione di spesa per finanziamenti ai comuni ai sensi della legge 27/86, che è la legge che permette ai comuni di acquistare beni immobili, fabbricati, eccetera, con il 90 per cento di spese a carico dell'Amministrazione regionale.

Vedo però anche dall'elenco di quali sono questi acquisti ipotizzati, indicato a pag. 2 della relazione, che abbiamo: comune di Aosta, area Ferrando 3,9 miliardi; comune di Aymavilles 41 milioni; La Thuile, ex Albergo d'Oro 1,5 miliardi; comune di Rhêmes-Notre Dame, un alpeggio 1,3 miliardi; comune di Torgnon, alpeggi 1,3 miliardi, e via di seguito, per arrivare ad una decina di miliardi dell'elenco che qui viene fatto dei comuni, in cui abbiamo una previsione di aumento di 3,2 miliardi, che mi sembra del tutto insufficiente anche rispetto all'elenco che qui è indicato. Vorrei capire quali sono le previsioni che si fanno, ad esempio qui viene detto: acquisto area Ferrando da adibire a zona verde attrezzata, vorrei sapere che accordi ci sono con il comune di Aosta per l'acquisizione di quest'area, per farne che cosa. Vedo che la spesa è notevole, sono quattro miliardi di lire, vorrei anche capire per cosa si vuol fare questa operazione.

Poi ci sono due miliardi ai comuni per spese correnti; se ho capito bene si tratta di andare ad intervenire presso alcuni comuni, il comune di Aosta e altri comuni, per coprire dei disavanzi di bilancio nella spesa corrente. Probabilmente sono interventi di salvataggio anche necessari, però ci troviamo di fronte ad una situazione grave, perché se ci mettiamo a coprire i disavanzi comunali con queste variazioni di bilancio non so dove andremo a finire.

Spese per il personale regionale: c'erano delle poste già molto alte nel bilancio di previsione, qui vedo che viene aumentata la previsione di spesa di 1,7 miliardi.

Poi c'è la spesa più grossa di tutte che riguarda la Sitav, cioè la società che gestisce la Casa da Gioco, società a cui riversiamo una marea di soldi soprattutto in base all'articolo 13 della convenzione, che prevede che se il costo del personale supera determinate quote degli introiti della Sitav, la Regione deve riversare determinate cifre, e qui si tratta di circa quattro miliardi all'anno. Questo significa che la Regione in pratica paga gran parte degli impiegati tecnici della Sitav. Allora non si capisce tutti questi soldi dove vanno a finire: la Sitav incamera (in base ai calcoli che venivano fatti in commissione l'altra settimana) sui 40 miliardi circa di introiti solo dalle mance, più ha tutta la quota di riparto della convenzione, in più la Regione va anche a pagarle una fetta significativa del personale. Quindi vorremmo capire anche rispetto a questo articolo 13 che intenzioni ha la Giunta riguardo al rinnovo della convenzione: se ha intenzione di mantenere questo meccanismo, oppure se ha intenzione di eliminarlo essendo una cosa perversa con dei risvolti molto negativi per il bilancio regionale.

Un'ultima cosa riguarda la questione dei fondi globali. Qui per recuperare un po' di miliardi per queste spese ed altre che dicevo prima, si va a colpire nuovamente i fondi globali del bilancio di previsione.

E' una operazione questa che avevamo già denunciato quando era stato fatto il bilancio di assestamento, avevamo denunciato il fatto che si tagliassero fondi globali per diciotto miliardi di lire, quasi diciannove; fra quei fondi globali che vennero tagliati con l'assestamento di bilancio c'erano tutta una serie di fondi, cosidetti qualificanti, in particolare segnalammo tutta una serie di fondi che riguardavano il progetto ambiente, e tutto il progetto ambiente è stato cancellato con l'assestamento di bilancio. Così come altri capitoli inerenti ad interventi per lo sviluppo del termalismo, mezzo miliardo in meno, musei e realizzazione di una pinacoteca regionale per circa un miliardo che è stato cancellato.

Qui abbiamo di nuovo quattro interventi pesantissimi sui fondi globali, di cui due vanno a colpire due progetti che erano stati sottolineati, anche questi, come estremamente qualificanti dalla nuova maggioranza e dalla nuova Giunta. Mi riferisco a due progetti trainanti, uno riguardava il progetto Aosta: recupero del centro storico ed interventi urbanistici collegati, mezzo miliardo, completamente cancellati; il secondo era il progetto casa: recupero del patrimonio edilizio esistente, 900 milioni, completamente cancellati. Poi è cancellato il fondo globale sull'acquedotto del Monte Bianco, ma su questo le nostre valutazioni sono già diverse. Invece su questi due capitoli i fondi, che erano certamente fondi difficili da gestire, che richiedevano una volontà politica, una capacità di intervento e di coordinamento per utilizzare questi fondi globali, una capacità di raccordo fra amministrazione regionale e comune di Aosta, questi fondi sono cancellati.

Quindi il giudizio che diamo su questa variazione di bilancio è un giudizio negativo, perché non emerge ancora una volta la capacità da parte della Regione di fare una politica della spesa, non c'è chiarezza per quanto riguarda la parte entrata, e ci sono delle scelte che riteniamo fortemente negative per quanto riguarda i fondi globali. Questi fondi globali che erano stati presentati come la grande novità del bilancio di previsione 1991 sono stati massacrati; con l'assestamento di bilancio e con questa variazione, di tutto quello che si diceva che ci fosse di qualificante non è rimasto nulla.

Esprimiamo un giudizio molto critico su questa variazione di bilancio e daremo un voto negativo su questo disegno di legge.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Je ne veux pas répéter toute une série de considérations qui ont été faites par les deux collègues qui m'ont précédé, et qui ont mis en bonne évidence les défauts du budget 1991 et le remaniement complet de ces actions que la majorité avait justement qualifiées de innovation par rapport aux années précédentes, et dont elle s'en était fait gloire.

Je voudrais seulement souligner que lors de la discussion du budget, au mois de décembre dernier, nous avions signalé aux Assesseurs compétents un certain nombre de défauts que cette première variation justement met en évidence.

Il y a, pour ce qui concerne l'agriculture, une série d'interventions en augmentation ou en diminution des dépenses, qui mettent en relief cela. Nous avions à ce moment-là dit par exemple que le chapitre 41380 concernant le remaniement foncier, pour ce qui concerne l'article 21 de la loi pour le remaniement foncier était insuffisant. On nous avait répondu que, au contraire, les sommes mises en budget étaient plus que suffisantes pour couvrir les nécessités; voilà que maintenant on arrive à présenter une augmentation de 290 millions pour faire face aux nécessités qu'on n'avait pas su prévoir à ce moment-là.

Mais il y a, au delà des aspects qui concernent les augmentations, certaines évidemment nous les approuvons, par exemple le fait d'augmenter d'environ 2000 milliards les fonds nécessaires pour le service d'assistance technique, économique et social, ou pour le centre international de recherche pour la viticulture de montagne, je disais, au delà de ces faits positifs, il y a, pour ce qui concerne les diminutions de certains chapitres, de fortes préoccupations, que nous voudrions dans les réponses voir éloignées.

On enlève à peu près 2000 milliards de lires à l'aide aux inves-tissements. Je crois que cela est plutôt grave, on pourra peut-être objecter que les demandes ne parviennent pas, mais je crois qu'il faut dans ce cas les solliciter.

On enlève 680 millions de lires à la loi pour la sécheresse et justement au moment de la discussion de cette loi, au mois de décembre 1990, nous avions souligné que la dépense qui avait été prévue, était exagérée; cette variation de bilan nous le démontre.

Mais ce qui me préoccupe énormément c'est le fait qu'on enlève 700 millions à la loi 70/87, c'est-à-dire la loi qui a prévu l'intervention pour la constitution des consortiums d'amélioration foncière pour les interventions de promotion et de développement de l'aménagement foncier, du remembrement foncier. Je ne comprends pas quel est le montant exact, c'est-à-dire le montant exact est certainement celui de 700 millions, même si dans l'introduction à la loi on parle au contraire de 790 millions, je crois que la faute est dans l'introduction à la loi et non dans l'article à la loi. Or, si on enlève 700 millions à ce chapitre 44060, des deux choses l'une: ou l'on n'a pas envie de porter de l'avant ce programme qui est fondamental pour l'agriculture valdôtaine, ou bien on a arrêté de poursuivre une action qui avait commencé depuis 1987 et qui a donné des résultats extraordinaires, voire les remembrements fonciers qui étaient faits à Torgnon sur plusieurs dizaines d'hectares, premier exemple qui donne des fruits.

Mais d'autres consortiums avaient déjà présenté en 1989 et au début de 1990 des demandes pour le remembrement foncier sur des centaines de terrain agricole, plusieurs de ces demandes étaient déjà à bon point, mais la question est celle-ci: pourquoi il y a ce retard, pourquoi on peut enlever de ce chapitre 700 millions de lires, pourquoi donc on n'a pas mis le pied sur l'accélérateur pour poursuivre cette action de remembrement foncier.

Presidente Non ho più nessun iscritto a parlare. Posso dichiarare chiusa la discussione generale?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Je trouve que la procédure adoptée pour analyser et discuter cette variation au budget est pour le moins bizarre. Ce matin le rapporteur a fait son exposé, l'Assesseur aux Finances n'a pas encore dit un mot sur ce thème, la phase de la discussion générale a été annoncée, toute une série de questions ont été posées nous souhaiterions maintenant que l'Assesseur intervienne, à moins qu'il ne veuille pas prendre la parole.

Presidente Je fais un bref résumé: d'après le règlement il y a le rapport, avant quand il n'y avait pas le rapport du rapporteur, il y avait le Chef du Gouvernement ou l'Assesseur qui faisait le rapport introductif. Puis il y a le débat général, la parole au rapporteur et à l'Assesseur ou au Président du Gouvernement régional, et après le débat sur les articles.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV)C'était simplement pour éviter que dans la discussion sur les différents articles, des questions spécifiques soient posées sur les différents points. Si on avait eu la possibilité d'entendre l'intervention préliminaire de l'Assesseur, on aurait peut-être pu éviter une série d'interventions qui, par la suite, sont toujours interprétées comme une perte de temps. Mais ici il n'y a pas une volonté de confrontation, nous interviendrons pour les différents articles, en demandant, à propos de chaque point, des précisions à l'Assesseur aux Finances.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore delle Finance Lavoyer, ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Vorrei innanzitutto fare alcune precisazioni sull'entità di questa variazione di bilancio. Ho sentito dei termini tipo: taglio feroce, fondi globali massacrati, variazioni di bilancio che modificano le linee approvate in sede di bilancio di previsione.

Tanto per riportare la discussione sui termini reali del problema, vorrei sottolineare che l'attuale variazione di bilancio presentata all'approvazione del Consiglio regionale prevede una modificazione per i vari capitoli complessiva di 23 miliardi circa. Se raffrontiamo i 23 miliardi di questa variazione di bilancio con il bilancio complessivo che pareggia sulla cifra di 1785 miliardi, ci rendiamo conto che l'attuale variazione di bilancio è circa il 13 per mille della somma complessiva approvata nel bilancio di previsione.

Se poi andiamo anche ad analizzare le cifre che fanno parte delle diminuzioni e che vanno poi ridistribuite sulla parte entrate, diminuzioni dei capitoli che vanno ridistribuite sulle spese, ci rendiamo conto che su 23 miliardi circa 17 miliardi fanno riferimento alla voce del mutuo, ad una riduzione del fondo di riserva per le spese perenti e a 900 milioni del rimborso dello stato. Quindi il 75 per cento certamente non interviene a modificare le linee di previsione. Per l'altro 25 per cento vi sono tre miliardi che sono degli storni all'interno dei capitoli dei singoli assessorati, e 3,7 miliardi si riferiscono ai fondi globali; 3,7 miliardi su 150 miliardi di fondi globali. Non mi pare di aver massacrato quelle che erano le previsioni iniziali fatte dall'Amministrazione regionale.

Questo anche per sottolineare e rispondere al Consigliere Voyat, quando diceva che le entrate erano state gonfiate. A me pare che in sede di previsione per il bilancio 1991 sono state fatte per le entrate delle previsioni piuttosto esatte; proprio per questo motivo in sede di assestamento di bilancio ci limitiamo a qualche piccolo aggiustamento anche fisiologico, per cui su un bilancio di 1700 miliardi mi pare non sia una cosa poi così grave e importante se andiamo a fare un assestamento di 23 miliardi.

Per quanto concerne il discorso in particolare della Mercedes, non sono al corrente di nessun protocollo di intesa. E' comunque iniziato lo sdoganamento della Mercedes presso l'autoporto, questo maggiore introito nell'IVA da importazione va a coprire un certo calo in base alle previsioni che avevamo fatto in bilancio nel 1991, dovuto agli scioperi che si sono verificati all'inizio del 1991. Questo mi pare di averlo già ricordato in sede di approvazione del bilancio consuntivo. Questo è il motivo per cui gli eventuali incrementi dovuti allo sdoganamento Mercedes, per i quali posso anche dire quali sono le cifre, che si aggirano circa sui 15 miliardi attualmente, vanno a coprire i maggiori introiti che si sono verificati all'interno dell'autoporto a causa degli scioperi.

Per quanto concerne l'osservazione che faceva in premessa il Consigliere Voyat, gli storni previsti dall'articolo 45 della legge di contabilità, con provvedimento amministrativo, si riferiscono esclusivamente a variazioni per prelievo dai fondi di riserva, prelevamenti dai fondi globali per leggi di entrate in vigore dopo l'approvazione del bilancio; tutti gli altri storni, tipo quelli che stiamo approvando oggi, devono essere approvati con la legge, così dicasi per gli storni che andiamo ad approvare oggi con questo disegno di legge. Quindi mi pare che l'interpretazione del Consigliere Voyat non sia assolutamente esatta.

Vorrei tornare sul discorso dei fondi globali, visto che il Consigliere Riccarand sottolineava, quando parlava di massacro e di taglio feroce, anche l'intervento fatto sui fondi globali in sede di assestamento di bilancio e approvazione del conto consuntivo.

Noi in sede di previsione per il bilancio 1991 avevamo iscritto nei fondi globali una somma di lire 156 miliardi; attualmente, al 30 ottobre, abbiamo utilizzato 118 miliardi di questi fondi globali utilizzati per le finalità specifiche che erano previste nell'elencazione dei vari progetti di legge. Sono stati invece utilizzati, secondo quello che il Consigliere Riccarand dichiara come massacro, circa 28 miliardi (sui 156 miliardi) per finalità diverse da quelle previste in sede di bilancio di previsione.

Attualmente vi sono ancora nel discorso complessivo dei fondi globali circa otto miliardi; alcuni disegni di legge probabilmente potranno essere approvati in deroga, se il Consiglio lo riterrà opportuno, altrimenti noi ci carichiamo della responsabilità di non aver utilizzato otto miliardi su 156 miliardi.

Se vogliamo parlare di percentuali, per far capire, se prendiamo il 100 per cento i fondi globali di 156 miliardi, il 75 per cento è stato utilizzato correttamente in base alle previsioni di bilancio, e siamo solo al mese di ottobre. Mi pare che quindi si sia operato correttamente. Solo il 19 per cento è stato utilizzato per altre finalità.

L'utilizzo attuale nella variazione di bilancio, che arrotonda a quattro miliardi, ma sono 3,7 miliardi, è di circa il 3 per cento . Quindi il "massacro" è il 3 per cento di 156 miliardi.

Rimane da utilizzare il 6 per cento , che sono gli 8 miliardi di lire ancora non utilizzati.

Quindi a me pare che le dichiarazioni siano un po' roboanti, penso che si poteva far meglio. Chiaramente se fossimo riusciti ad utilizzare tutti i fondi globali avremmo completato il programma di legislatura. Teniamo anche conto che alcuni di questi interventi erano previsti in un discorso pluriennale, non sono stati iniziati quest'anno, quindi questi fondi probabilmente verranno utilizzati nel bilancio di previsione del 1992.

A me pare che questa variazione di bilancio non apporti quei grandi stravolgimenti a quelle che erano le linee programmatiche approvate a suo tempo, mi pare che sia un semplice assestamento fisiologico.

Ho qui sottomano la fotocopia della variazione di bilancio approvata nel 1989, quando era Assessore delle Finanze il Consigliere Voyat, che prima diceva che nei precedenti assestamenti di bilancio (o variazioni di bilancio) si provvedeva ad incrementare il capitolo relativo al risanamento del bestiame; qua assolutamente non vedo questo capitolo riportato in questa variazione di bilancio. Vedo peraltro tutta una serie di capitoli simili a quelli che noi andiamo a rimpinguare con questa piccola modifica al nostro bilancio di previsione.

Lascerò ai miei colleghi di Giunta rispondere sul dettaglio alle singole voci previste nel progetto di legge; posso dare alcuni chiarimenti per quelle che si riferiscono agli interventi prettamente dell'Assessorato delle Finanze.

In pratica la somma ridistribuita di 23 miliardi deriva da una diminuzione della previsione della quota interessi per ammortamento di mutui da contrarre e della quota capitale per ammortamento degli stessi mutui, pari a lire 13 miliardi. La somma complessiva prevista nel bilancio di previsione per quanto concerne la quota degli interessi era di 13 miliardi; pensiamo che essendo giunti alla fine del mese di ottobre senza aver ancora fatto ricorso a dei mutui, in questi 2-3 mesi si possa fare ancora ricorso utilizzando la rimanente somma di 3 miliardi che lasciamo iscritta in bilancio. Ci pareva corretto utilizzare questa somma, che diversamente entro la fine dell'anno non viene utilizzata.

L'altra grossa cifra che va ad essere ridistribuita è relativa ai rimborsi che dovrebbe fare lo Stato per eventuali 9/10 che vengono assegnati alla Regione, rimborsi che lo Stato eventualmente effettua se gli vengono richiesti, e quindi deve chiedere anche il rimborso la Regione. Questo non è stato chiesto, noi abbiamo comunque ancora lasciato su questo capitolo, che prevedeva un miliardo, 100 milioni e ne abbiamo stornati 900.

Per quanto concerne gli altri due miliardi, sono relativi al fondo di riserva per la riassegnazione in bilancio di residui perenti agli effetti amministrativi. La previsione di partenza era di 4,5 miliardi, attualmente ne sono stati riassegnati 1,7 miliardi, facendo una previsione che il trend continui ancora per gli ultimi 3-4 mesi, possiamo stornare due miliardi di lire che sono forse una previsione eccessiva.

A me pare che le voci principali sono queste da spiegare ai Consiglieri; sui fondi globali ho già detto l'importo della cifra, 3,7 miliardi; lascerò ai miei colleghi di giunta spiegare nel dettaglio le motivazioni per cui hanno ritenuto di spostare questi fondi, e gli altri tre miliardi sono sempre dei piccoli aggiustamenti all'interno dei singoli Assessorati.

Quindi posso tranquillizzare i Consiglieri che questa variazione di bilancio assolutamente non stravolge le linee programmatiche del bilancio di previsione per il 1991, anzi conferma che le previsioni di entrata erano delle previsioni piuttosto esatte, anche per que-sto motivo non abbiamo delle ulteriori entrate, che normalmente potrebbero essere utilizzate in un discorso di minore chiarezza all'interno del Consiglio regionale. Infatti se noi in sede di approvazione del bilancio di previsione sottostimiamo le entrate, chiaramente la definizione del complessivo delle entrate non viene illustrata in sede di approvazione del bilancio preventivo.

Per quanto concerne alcune osservazioni sui singoli capitoli fattemi dal Consigliere Riccarand in riferimento, ad esempio, alla legge 61, penso che i due miliardi previsti vadano nella direzione di intervenire con dei contributi a favore di quei comuni che in base alle tabelle che attualmente prevede il disegno di legge non sono sufficientemente sostenuti dall'intervento regionale.

Il problema lo conosciamo tutti quanti, vi è una commissione formata dal Presidente della Giunta, dal sottoscritto, Presidenti di comunità montane, rappresentanti dei sindaci, che sta rivedendo tutti questi parametri. Chiaramente per l'anno 1991 questi parametri non possono essere rivisti, quindi è necessario per alcuni comuni un intervento necessario.

Per quanto concerne in particolare il discorso relativo alla Sitav, sono spese che dobbiamo sostenere per gli anni 1988 e 1989 per quanto concerne l'articolo 6, mentre per quanto concerne l'articolo 13 sono le spese relative al 1990. Quindi le previsioni nel bilancio 1990 sono state fatte nel 1989, la convenzione ce la siamo trovata, non è che questa convenzione l'abbiamo approvata noi, almeno io personalmente.

Ritengo però - per rispondere alla domanda del Consigliere Riccarand - che il discorso del calendario delle manifestazioni ed in particolare il riferimento all'articolo 13, dove la Regione interviene sulle spese del personale, debba essere un discorso che va senz'altro rivisto in sede di approvazione della nuova convenzione.

Presidente Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:

Articolo 1 (Variazioni alla parte spesa del bilancio)

1. Sono approvate le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1991:

in diminuzione

Competenza

Cassa

Cap. 42720 "Spese per il servizio di gestione della struttura del Foro Boario e Arena sita in località Croix Noire di Saint Christophe e Aosta"

50.000.000

50.000.000

Cap. 43240 "Contributi per l'attuazione del regime di aiuti agli investimenti nelle aziende agricole anche per investimenti di carattere turistico e artigianale

- Reg. CEE 797 del 12 marzo 1985

- Legge regionale 18 agosto 1986, n. 49

- Legge regionale 8 novembre 1986, n. 752 articolo 5

- Legge regionale 27 dicembre 1989, n. 89" 480.000.000

Cap. 43710 "Contributi straordinari nel settore dell'agricoltura per il risarci-mento danni causati dalla siccità

- Legge regionale 21 dicembre 1990, n. 85" 680.000.000

680.000.000

Cap. 44060 "Spese per la costituzione dei Consorzi di miglioramento fondiario per gli interventi di promozione e sviluppo del riordino fondiario

- Legge regionale 12 agosto 1987, n. 70 articolo 18" 700.000.000

500.000.000

Cap. 50140 "Concorso nel pagamento di interessi su mutui per la costruzione di edifici di culto

- Prime rate

- Legge regionale 16 giugno 1988, n. 41 capo II" 100.000.000

50.000.000

Cap. 52120 "Spese per interventi antivalanghe" 650.000.000

650.000.000

Cap. 64180 "Spese per manifestazioni culturali di interesse turistico (servizio rilevante ai fini IVA)" 170.000.000

170.000.000

Cap. 67030 "Fondo globale per il finan-ziamento di spese di investimento"

3.700.000.000

Cap. 67340 "Spese per la restituzione allo Stato delle somme rimborsate per conto della Regione su tributi erariali a titolo di indebito, inesigibile ed altre cause

- legge regionale 26 novembre 1981, n. 690, articolo 7" 900.000.000

900.000.000

Cap. 67640 "Fondo di riserva per la riassegnazione in bilancio di residui perenti agli effetti amministrativi

(Spese correnti)" 2.000.000.000

2.000.000.000

Cap. 67690 "Fondo di riserva di cassa" 3.180.000.000

TOTALE IN DIMINUZIONE 9.430.000.000

8.180.000.000

=========

in aumento

Competenza Cassa

Cap. 20000 Fondo per il funzionamento del Consiglio regionale

- Legge regionale 25 ottobre 1982, n. 69

- Legge regionale 25 febbraio 1985, n. 6

- Legge regionale 24 gennaio 1989, n. 12" 1.000.000.000

1.000.000.000

Cap. 20170 "Spese di rappresentanza della Giunta regionale e spese per il cerimoniale"

100.000.000

100.000.000

Cap. 20350 "Indennità e medaglie di presenza alla commissione regionale di controllo degli atti degli enti locali

-Legge regionale 15 maggio 1978,n. 11

- Legge regionale 25 agosto 1980, n. 40

- Legge regionale 19 giugno 1984, n. 21" 14.000.000

14.000.000

Cap. 20420 "Spese per il funzionamento dei comitati e commissioni compresi i get-toni di presenza, i compensi ai compo-nenti e le indennità di missione ed il rimborso delle spese di viaggio ai membri estranei all'amministrazione regionale" 30.000.000

30.000.000

Cap 20620 "Contributi ai Comuni per la costituzione di un patrimonio comunale immobiliare

- Legge regionale 27 giugno 1986, n. 27" 3.200.000.000

3.200.000.000

Cap. 20800 "Contributi una tantum ai Comuni per il finanziamento di spese correnti in sede di assestamento del bilancio di previsione

- Legge regionale 8 agosto 1989, n. 61, articolo 7" 2.000.000.000

2.000.000.000

Cap. 21620 "Spese per l'organizzazione, la partecipazione o adesione a con-gressi, convegni, seminari, celebrazioni pubbliche e manifestazioni varie riconosciute di interesse regionale, nazionale e interna-zionale od anche a rilevanza locale" 300.000.000

300.000.000

Cap. 30550 "Spese per integrazione del fondo per indennità di cessazione dal servizio del personale regionale" 1.700.000.000

1.700.000.000

Cap. 30580 "Spese per la gestione mensa dipendenti" 100.000.000

100.000.000

Cap. 32930 "Spese varie di gestione degli uffici e delle relative attrezzature" 230.000.000

230.000.000

Cap. 32940 "Spese per acquisto di mobili, macchine ed attrezzature d'ufficio" 700.000.000

600.000.000

Cap. 32980 "Spese su immobili destinati ad uffici e servizi

01 Canoni di locazione

02 Oneri condominiali

03 Illuminazione

04 Rifiuti solidi urbani ed acqua" 70.000.000

70.000.000

Cap. 33000 "Spese per l'acquisto di automezzi" 150.000.000

150.000.000

Cap. 33110 "Spese per la sistemazione e manutenzione straordinaria di locali e di uffici nonchè per l'installazione di impianti" 850.000.000

500.000.000

Cap. 33120 "Spese per adattamento e ristrutturazione di locali e di uffici" 800.000.000

500.000.000

Cap. 35040 "Spese per l'adattamento e la ristrutturazione di beni immobili di proprietà non adibiti ad uffici" 500.000.000

400.000.000

Cap. 35400 "Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società di funivie e seggiovie locali e di altre società

- Legge regionale 3 agosto 1971, n. 10

- Legge regionale 14 dicembre 1972, n. 40" 100.000.000

100.000.000

Cap. 36420 "Quote contrattuali sulle spese per iniziative atte a migliorare la redditività della Casa da Gioco di Saint Vincent, ai sensi dell'articolo 6 della convenzione Regione-S.I.T.A.V. del 16 febbraio 1978, rep. n. 5099 e successive modificazioni ed integrazioni" 950.000.000

950.000.000

Cap. 36440 "Concorso nelle spese per l'applicazione dell'articolo 13 penultimo comma della convenzione Regione- S.I.T.A.V in data 16 febbraio 1978, rep. n. 5099" 2.300.000.000

2.300.000.000

Cap. 38280 "Spese per opere di sistemazione idraulico-forestale e di difesa da valanghe" 200.000.000

200.000.000

Cap. 38820 "Spese per la prevenzione e la lotta agli incendi dei boschi e per la ricostituzione dei boschi percorsi dal fuoco

- Legge regionale 1 marzo 1975, n. 47

- Legge regionale 11 agosto 1981, n. 50

- Legge regionale 3 dicembre 1982, n. 85

- Legge regionale 19 agosto 1984, n. 45

- Legge regionale 29 dicembre 1986, n. 73

- Legge regionale 13 giugno 1990, n. 36" 200.000.000

200.000.000

Cap. 41380 "Spese per il rimborso degli oneri inerenti ai trasferimenti dei diritti di proprietà e di altri diritti reali per arrotondamento di fondi da attuarsi mediante permute, indipendentemente dall'approvazione del piano di riordino fondiario

- Legge regionale 12 agosto 1987, n. 70 articolo 21" 290.000.000

290.000.000

Cap. 41620 "Contributi a favore di operatori agrituristici

- Legge regionale 24 gennaio 1983, n. 1 articolo 8, lett. A)" 20.000.000

20.000.000

Cap. 42360 "Spese per attività speri-mentali, dimostrative e divulgative effettuate dal servizio assistenza tecnico-economico-sociale (SATES)

- Legge regionale 5 aprile 1973, n. 15" 490.000.000

490.000.000

Cap. 42800 "Spese per attività zootecniche

- Legge regionale 6 luglio 1984, n. 30 Tit. V" 500.000.000

500.000.000

Cap. 42820 "Contributi per interventi nel settore della zootecnia

- Legge regionale 27 dicembre 1977, n. 984

- Legge regionale 6 luglio 1984, n. 30 Tit. V" 200.000.000

200.000.000

Cap. 43920 "Contributi alle associazioni di produttori agricoli e relative unioni per la costituzione ed il funzionamento amministrativo

- Reg. CEE n. 1360/78

- Legge regionale 20 ottobre 1978, n. 674

- Legge regionale 3 gennaio 1986, n. 1 articolo 8" 150.000.000

150.000.000

Cap. 51380 "Spese per la manutenzione delle strade regionali, per sgombero neve e spese accessorie

- Legge regionale 11 aprile 1984, n. 6 articolo II, comma 1°

-Legge regionale 16 giugno 1988, n. 40 articolo II, comma 1° 800.000.000

700.000.000

Cap. 51400 "Spese per l'acquisto di strumenti tecnici, di macchine e di attrezzature stradali

- Legge regionale 11 aprile 1984, n. 6 articolo II, comma I°

- Legge regionale 16 giugno 1988, n. 40 articolo II, comma 1° 150.000.000

150.000.000

Cap. 51420 "Spese per strumenti tecnici, macchine ed attrezzature stradali

01 Fornitura carburante

02 Manutenzione

03 Noleggio

04 Oneri di legge

05 Pedaggi autostradali" 200.000.000

200.000.000

Cap. 56300 "Spese per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione

-Legge regionale 11 aprile 1984,n. 6 articolo II, comma 1°

- Legge regionale 16 giugno 1988, n. 40 articolo II, comma 1° 800.000.000

500.000.000

Cap. 58850 "Trasferimenti finanziari ai Comuni sui fondi assegnati dallo Stato per la concessione di contributi per l'eli-minazione ed il superamento delle bar-riere architettoniche negli edifici privati

- Legge 9 gennaio 1989,n. 13 articolo 10

- Legge 27 febbraio 1989, n. 62" 131.000.000

131.000.000

Cap. 61160 "Contributi, sovvenzioni e sussidi ad enti, istituzioni e fondazioni assistenziali" 50.000.000

50.000.000

Cap. 61750 " Spese per la realizzazione del progetto Arianna per la lotta all'abuso di sostanze lecite ed illecite"

- Legge regionale 5 gennaio 1990, n. 6

- Legge regionale 5 settembre 1991,n. 49" 450.000.000

450.000.000

Cap. 62520 "Contributi e sussidi ad enti locali per attività nel settore del turismo e del tempo libero" 100.000.000

100.000.000

Cap. 64140 "Spese per manifestazioni culturali d'interesse turistico" 170.000.000

170.000.000

Cap. 66180 "Spese per incarichi, consulenze e studi per la valorizzazione dei beni culturali" 250.000.000

250.000.000

Cap. 67620 "Pondo di riserva per le spese impreviste" 3.000.000.000

3.000.000.000

TOTALE IN AUMENTO 23.245.000.000

21.995.000.000

===========

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.

Voyat (UV) Siamo obbligati ad intervenire articolo per articolo, proprio per quanto diceva prima il Consigliere Viérin, si fa la relazione di quello che può essere la variazione di bilancio alla chiusura della discussione generale, pertanto si obbliga ad intervenire sugli articoli. Forse si dirà che si fa perdere del tempo, ma questo lo dobbiamo fare perché prima non ci si dà la possibilità di avere dei dati su cui discutere. Peggio ancora, quando non ci sono delle leggi, ma ci sono dei semplici atti amministrativi, bisogna poi supplire al momento della dichiarazione di voto.

Per venire a quanto ha detto l'Assessore in risposta alle mie domande, se si va a vedere la copia delle variazioni di bilancio del 1989 - diceva l'Assessore - si può constatare che non è stato messo niente nelle variazioni di bilancio per il risanamento. Ma io non ho detto che tutti gli anni veniva fatto, ho detto che veniva fatto e ho chiesto com'era l'andamento del capitolo.

Poi dirò che il 1989 a me non interessa proprio niente, perché posso parlare del risanamento del bestiame al limite di quando ero Assessore della Sanità, non di quando ero Assessore delle Finanze, perché quando ero Assessore delle Finanze facevo le variazioni e gli assestamenti su quanto chiedevano gli altri Assessorati.

Sulla questione degli storni credo che non ci siamo capiti bene; ho detto che era meglio forse anche nella relazione non parlare di storni, perché gli storni sono vietati nell'amministrazione pubblica. Andiamo a leggere l'articolo 45 "Divieto di storni": "Salvo quanto indicato negli articoli 36-38-39-40-42, è vietato il trasporto di somme da un capitolo ad un altro capitolo del bilancio, mediante provvedimenti amministrativi". E' prevista la possibilità di trasferire delle somme da capitolo a capitolo, se andiamo a vedere, a partire dall'articolo 36, però già previste come variazioni di bilancio. Quindi non sono storni, perché gli storni sono proibiti. Perché allora nelle relazioni si parla di storni?

(Interviene il Consigliere Ricco - ...Allora variazioni ....)

...Ecco, bravo: assestamento interno da un capitolo ad un altro e non iscrizione evidentemente in questa variazione di nuovi capitoli.

Avevo chiesto anche se era possibile sapere qual era l'andamento dell'entrata, cioè per sapere se siamo in dodicesimi più o meno nel giusto o se siamo inferiori o se siamo addirittura superiori.

Mi si viene a dire che le entrate non erano gonfiate, ma piuttosto esatte. Io non lo so, perché l'Assessore non mi ha detto a che punto siamo, mi dice solo che non erano sottostimate: ma se lei non ci dà dei dati, lo vedremo solo a consuntivo! Allora non ci venga a dire che erano piuttosto esatti. O lei viene qui e ci dice: erano piuttosto esatti perché in dodicesimi dopo dieci mesi queste sono le entrate e quindi mancando ancora due mesi si prevede di arrivare, oppure non stia a parlare di gonfiate o non gonfiate, perché questo lo vedremo noi al momento del consuntivo. Quindi lei come fa a dire che sono piuttosto esatte se non ci dà dei dati. Noi abbiamo chiesto di sapere com'era l'andamento delle entrate e lei non ce lo ha detto!

(Interviene l'Assessore Lavoyer, senza microfono).

A noi risulta che ci sia un'entrata che a luglio era di molto inferiore, parlando in dodicesimi, a quella che sarebbe stata la previsione. Si vede che forse nel mese di agosto ha messo tutto a posto anche i primi sei mesi, benissimo, ma questo lo vedremo. Però avremmo voluto sapere anche delle cifre: ad esempio, su 150 miliardi previsti dal Casinò dopo 10 mesi sono entrati tot.... E' tutto a posto? Se lo dice l'Assessore, noi pur non facendo parte della maggioranza siamo obbligati a dire che va bene, perché l'Assessore dice che è tutto a posto.

Quando si afferma che questo non è stravolgere il bilancio iniziale, voglio solo dire una cosa: sulla previsione del bilancio era previsto circa il 49 per cento per spese di investimento e il 51 per cento per spese correnti. Tutti gli anni però abbiamo detto che erano certe le percentuali delle spese correnti, in quanto in linea di massima si sa che quelle sono spese certe, perché previste dai contratti del personale e sulla base di quelle che sono state le spese degli anni precedenti, ma a consuntivo si andava sempre ad aumentare la percentuale degli investimenti, perché le nuove entrate venivano al 99 per cento sempre messe nei capitoli degli investimenti. Ora dico che ci siamo sbagliati quando abbiamo dato retta a quanto diceva l'Assessore che le entrate erano esatte e che ci potevano essere nuove entrate, perché avevamo detto giustamente che, se il 49 per cento di spese di investimento subirà poi con le variazioni di bilancio (perché ci saranno nuove entrate che verranno messe nelle spese di investimento) un aumento, come è sempre è stato, di conseguenza calerà la percentuale delle spese ordinarie.

Dobbiamo dire che ci siamo sbagliati in quel momento a credere che questo si verificasse, e ancora una volta dovremo dire che questo bilancio con i suoi assestamenti e con le sue variazioni sarà peggiore di quello dell'anno precedente, in quanto, partendo da un 47 per cento di spese di investimento si era arrivati al 56 per cento a consuntivo, e invece quest'anno abbiamo il 49 per cento , che resterà tale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) L'Assesseur nous a présenté cette variation budgétaire d'environ 23 milliards de lires, qui ne prévoit pas d'augmentation de recettes. Face aux remarques formulées à cet égard, par exemple les recettes qui ont été annoncées par des communiqués officiels de la Présidence du Gouvernement, quant au dédouanement des voitures Mercedes, il a même affirmé ne connaître aucun protocole d'entente à cet égard. Je me demande donc, en reprenant la délibération déjà cité par M. Riccarand, M. l'Assesseur.... j'ai ici un double de la délibération 28 mars 1991, tous les Assesseurs étaient présents, donc M. Lavoyer était présent lui aussi, l'objet de cette délibération était: "Approvazione di un protocollo di intesa tra la Regione Valle d'Aosta e la Mercedes Benz Italia S.p.A.". Alors l'Assesseur approuve dans une réunion de gouvernement un protocole d'entente, je ne veux pas faire du nominalisme mais je suis étonné de la déclaration de l'Assesseur. Il ne la connaît pas. Mais où était-il? Là encore, la collégialité du gouvernement n'existe peut-être plus? Il ne connaît pas, pourtant les délibérations du gouvernement ne sont pas rédigées par les forces d'opposition.

Nous prenons donc acte que l'Assesseur des Finances ne connaît pas - ce sont ses déclarations - le protocole d'entente qu'il a approuvé lui-même lors d'une réunion du Gouvernement.

Nous aurions apprécié de la part de l'Assesseur un petit rapport de présentation de la situation actuelle des finances régionales, compte tenu du fait que s'il est vrai qu'au mois de décembre dernier la loi se rapportant à l'exercice 1991 a été approuvée, au mois de juillet il y a déjà eu une variation budgétaire, et aujourd'hui nous nous trouvons face à une deuxième variation. Il aurait donc été opportun à notre avis, pour mieux comprendre la situation, que l'Assesseur nous présente un rapport à cet égard.

Par ailleur, nous aurions voulu comprendre la logique des différentes interventions qui sont proposées, et pour reprendre ce qui a été dit afin de justifier la réduction de certains engagements de dépense, ou la diminution de certains prévisions de dépense dans les fonds globaux. A savoir par exemple: nous sommes désormais au mois d'octobre et pour éviter le maintien de certains engagements et donc d'avoir des restes à payer, nous avons cru opportun de les éliminer et donc d'utiliser ces fonds pour d'autres secteurs et pour d'autres interventions. Mais, étant au mois d'octobre, et si nous considérons les délais d'approbation et d'entrée en vigueur de cette variation, je ne sais pas quelle sera encore la possibilité d'utilisation de ces financements.

Nous aurions egalement apprécié des précisions sur certaines difficultés qui existent à notre connaissance dans les paiements de l'Administration régionale; nous avons eu connaissance de certaines retards dans la signature des mandats de paiement, vis-à-vis des dépenses prévues. Mais faute de rapports à cet égard, force nous est sur cet article de solliciter du Gouvernement certaines précisions, afin de mieux comprendre quel est le sens des interventions prévues.

Je veux donc demander des précisions sur certains points.

Au chapitre 43710 il est prévu une diminution de 680 millions de lires dans les subventions extraordinaires portant sur le secteur de l'agriculture pour le remboursement des dommages dus à la sécheresse.

Tout au cours de cette année, il y a eu plusieurs délibérations de prélèvement du fonds de réserve pour les dépenses imprévues, qui ont augmenté la disponibilité des fonds pour faire face à ces dommages. Nous voudrions savoir quel a été le montant de ces prélèvements et comment se fait-il que jusqu'à un certain point on a dû faire recours à ces prélèvements, et maintenant on découvre que non seulement les fonds sont suffisants, mais qu'il y a un excédent des fonds et donc l'on procède à une diminution.

De même pour ce qui est du chapitre 67030, le fonds global pour le financement des dépenses d'investissements, nous nous rappelons de la discussion qui avait été faite au sein de ce conseil, pour la répartition à l'intérieur du budget des financements pour les dépenses courantes et les dépenses d'investissement; la diminution ou l'abolition de ces fonds va augmenter en faveur des dépenses courantes la répartition entre les deux types d'interventions. Est-ce que cette analyse est correcte, ou le fait d'avoir diminué ce fonds global a d'autres raisons? Nous voudrions à cet égard avoir quelques éclaircissements.

Pour ce qui est de l'augmentation des fonds, au chapitre 20620, les subventions aux communes pour la création d'un patrimoine immobilier, on a déjà dit que les communes ont présenté des requêtes qui sont supérieures à la somme prévue: est-ce qu'il y a déjà des indications pour ce qui est des priorités, pour ce qui est des requêtes qui seront financées par l'Administration régionale? Et dans l'affirmative, quelles sont ces priorités et quelles sont les requêtes que l'on compte financer au cours de cette année financière?

Et encore pour le chapitre 20800, l'Assesseur nous a dit: nous sommes à la fin de l'année 1991, la loi 61 ne permet pas de faire face aux nécessités des différentes communes; nous sommes donc dans l'obligation de prévoir une intervention extraordinaire sous forme de subvention una tantum. Mais ici l'Assesseur aux finances, lui-même dans un communiqué de presse du mois d'octobre 1990, nous avait déjà annoncé que tout était prêt pour modifier les différentes lois de financement aux communes; nous sommes au mois d'octobre 1991 et rien n'a été fait. Et donc de ce point de vue évidemment nous ne pouvons que constater le retard dans l'examen de ce problème. Je ne veux pas insister davantage sur ce point, parce qu'on aura la possibilité d'y revenir en discutant la motion que nous avons présentée.

Le chapitre 21620, 300 millions supplémentaires pour l'organisation, la participation ou l'adhésion à des congrès, à des séminaires: qu'est-ce qu'on prévoit d'ici la fin de l'année? Est-ce qu'il y a déjà des initiatives prévues? Nous aimerions connaître quelles sont ces initiatives; dans le cas contraire ici, comme pour d'autres initiatives, on pourrait peut-être imaginer qu'il s'agit d'interventions qui sont faites maintenant afin de disposer des fonds nécessaires pour régler des engagements déjà pris, et donc nous allons aujourd'hui prévoir la disponibilité financière pour faire face dans un certain sens à des dettes que l'Administration régionale a déjà contractées. Là également, si l'Assesseur veut bien nous donner quelques précisions, nous pourrons peut-être changer d'avis.

Chapitre 30580, dépenses pour la cantine des employés de l'Administration régionale: 100 millions. Ce matin nous avons ratifié deux délibérations, l'une portant financement de 50 millions, et c'était pour faire face à l'élargissement de cette cantine aux enseignants, mais une deuxième délibération de 100 millions était pour faire face aux nécessités du CRER; ici nous avons une intervention supplémentaire de 100 millions, est-ce que l'Assesseur est à même de nous donner une indication de caractère général sur le montant global des interventions prévues à cet égard?

Chapitres 33100 et 33120, dépenses pour l'aménagement et l'entretien extraordinaire des locaux, des bureaux: est-ce que les travaux en cours au 2ème étage du palais de l'Administration régionale sont concernés par cette prévision supplémentaire, ou dans le cas contraire, quelles sont les interventions si nécessaires et si urgentes que l'on prévoit d'ici à la fin de l'année de devoir financer?

Encore, le chapitre 56300, dépenses pour la construction ou l'aménagement des bâtiments scolaires, 800 millions de lires: là nous voudrions savoir quelles sont les interventions prévues, à quel genre de bâtiments scolaires, à quel genre de secteur est destinée cette intervention.

Au chapitre 61750, dépenses pour la réalisation du projet Arianna. Si je me rappelle bien, une loi prévoyait une intervention de 700 millions par an. On avait à propos de ce projet déjà discuté sur une délibération portant financement supplémentaire de 350 millions; ici il y a 450 millions supplémentaires; nous voudrions connaître le montant des dépenses prévues pour ce projet, parce que si cela est vrai, face à une prévision au départ de 700 millions nous avons presque doublé le coût de cette intervention. Il ne nous semble pas que les conditions ou les éléments actuels justifient un doublement de cette dépense. Donc quelles sont les raisons de cette augmentation considérable du coût de cette intervention?

Au chapitre 66180, dépenses pour des missions et des études portant sur la valorisation des biens culturels, 250 millions de lires: quels sont les projets, quelles sont les initiatives? Là encore nous voudrions avoir des précisions, vu que nous avons pu constater une foisonnement de délibérations relatives aux missions, études, etc.. Peut-être s'agit-il ici de quelque chose d'extraordinaire dans le domaine culturel vu l'importance que la culture revêt aujourd'hui; nous sommes là pour entendre quelles sont les initiatives prévues.

Quant à l'augmentation au chapitre 67620 du fonds de réserve pour les dépenses imprévues, un fonds qui a déjà été utilisé et sur lequel au cours de questions et d'interpellations nous avons déjà eu l'occasion d'exprimer toute une série de considérations et qui par cette intervention est encore augmenté de 3 milliards, nous aimerions connaître les finalités de cette augmentation.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) J'ai écouté les réponses de l'Assesseurs aux différentes remarques qui avaient été faites de la part des collègues. Toujours à l'article 1, compte tenu des observations, je me permets de faire quelques remarques.

La première remarque c'est à propos des déclarations faites dans ces derniers jours à l'égard de la santé. Il est désormais acquis qu'il y a un déficit de l'USL, déjà aujourd'hui on sait qu'on risque d'avoir la paralysie de certains secteurs car le budget 1991 de l'USL a été fait jusqu'au mois de novembre, n'y ayant plus l'argent pour arriver jusqu'à la fin de l'année. Je croyais voir dans cette variation une intervention importante qui aille s'insérer dans ce discours, afin de pouvoir maintenir l'activité.

L'Assesseur sait très bien que dans ces derniers temps il y a eu même une grève de la part des forces médicales pour souligner qu'il y a une série de problèmes liés aux activités de consultation et aux aspects du traitement et des salaires. Je suis un peu étonné de ne voir dans ce secteur rien du tout.

J'ai vu uniquement l'augmentation, dont M. Viérin disait, pour le projet Arianna; là au contraire m'a surpris le fait que, il y a deux mois, on en avait discuté ici et on avait essayé de faire comprendre à l'Assesseur que la loi était triennale, qu'on avait prévu une série d'interventions et tout ce qui a déjà été dit et que ne veux pas répéter. Et là c'est la première surprise.

C'est malheureusement une surprise que d'ici un mois il faudra quand même régler, et je reviens aux déclarations de l'Assesseur: manquent 16 milliards, et l'Assesseur même sait très bien que ce ne sont pas 16, mais ce sont beaucoup plus. Ce n'est pas faute de l'Assesseur, c'est tout de même une constatation de voir que dans ce domaine on n'a mis rien du tout.

A ce que je sais, même dans le domaine social il y aura l'exigence d'intervenir pour ce qui est de l'assistance aux micro-communautés et cetera, et là nous assistons au fait qu'il n'y a aucune augmentation. On aimerait comprendre la raison.

Pour le restant je voudrais savoir pour ce qui est du chapitre 52120, là où il y a une réduction de 650 millions; au moment où on avait discuté le budget, on avait dit que le montant pas seulement était nécessaire, mais il n'était pas suffisant pour satisfaire les différentes requêtes. Et aujourd'hui on va réduire le chapitre! Alors, j'aimerais savoir quelque chose en plus.

Au chapitre 67340 "Spese per la restituzione allo stato delle somme rimborsate per conto della Regione su tributi erariali a titolo di indebito, inesigibile e altre cause".... oui j'ai bien compris que c'est en diminution, mais le problème c'est qu'on pouvait mettre ici 900 millions, comme un milliard ou deux milliards, car l'article 7 est strictement lié à l'article 6, et pour ce qui est de l'article 6 de la loi 690 il y a le fameux problème que j'avais soulevé déjà au moment de la présentation du budget, je l'avais soulevé à nouveau lors de la variation de budget et on m'avait assuré qu'il y avait finalement une rencontre dans la commission compétente qui devait permettre d'éclaircir ce différend entre ce que doit l'état à l'administration régionale et ce que selon cette loi la région doit restituer à l'état. Ici je ne vois qu'une diminution de 900 millions de lires, un chiffre qui pas seulement n'a aucun sens, mais qui ne correspond pas au vrai.

Ce que je veux souligner c'est que le problème doit être réglé dans son ensemble et non pas de cette façon, et là on n'a pas eu jusqu'à présent de réponse.

Pour ce qui est du problème de la loi 27, on va augmenter de 3,2 milliards de lires. Dans la relation on dit: "Finanza locale. Acquisizione patrimonio immobiliare comunale, 3,2 miliardi, destinati a parziale finanziamento dei seguenti interventi programmati".

Là il y a une série d'achats et à toute évidence avec ce montant on n'arrive pas à faire l'ensemble de ces démarches, et en plus je voudrais savoir qu'est-ce qu'on veut faire avant de la fin de l'année, car ici il y a une série d'interventions qui dépassent largement les disponibilités.

Je voudrais savoir comment est considérée la dépense de l'article 30550 "Spese per integrazione del fondo per indennità di cessazione dal servizio per personale regionale"; après les annonces qui ont été faits du gouvernement central à propos de la retraite qui doit être prorogée, il y aura toute une série de personnes qui vont choisir d'aller en retraite avant le temps. Ici on a 1,7 milliards de lires qui vont peser et l'année prochaine nous verrons que le problème se pose à nouveau d'une façon encore plus lourde. Ce système doit faire réfléchir aussi l'Administration régionale sur le système qui a été adopté et surtout sur les possibilités de prévoir déjà, au moment où on va prédisposer le budget, d'avoir le montant correspondant.

Pour ce qui est du chapitre 36420, là où on augmentait de 950 millions, je voudrais savoir s'il y avait déjà un accord préalable à ce sujet ou bien il y a eu une requête successive de la part de la Sitav. Il y a là un programme qui est examiné dans les commissions compétentes et par la suite approuvé par la Junte. Alors je voudrais savoir quelles sont les manifestations qui ont fait dépasser la limite qui avait été prévue au début.

Quant à l'autre problème qui m'intéresse, l'Assesseur en a déjà parlé et je ne peux que partager le fait que cet argument doit être objet de réflexion au moment de la nouvelle convention avec la société qui doit gérer la maison de jeux.

Mais je voudrais en même temps faire remarquer qu'avec l'application de l'article 13, on donne suite à toute une série de problèmes que la société règle du point de vue du contrat, car si la société augmente le montant du contrat, qui paie c'est l'administration régionale. Les 2,3 milliards de lires en plus de ce qui avait déjà été prévu, ce sont un résultat très clair de cette attitude.

Chapitre 51380 "Spese per la manutenzione delle strade regionali": au moment où on avait, au mois d'octobre 1990, approuvé la régionalisation de certaines routes, notre Groupe avait sollicité de considérer qu'il y avait une augmentation des frais; ici on voit qu'il y a une augmentation de 800 millions de lires, je voudrais savoir si elle est liée à cette opération.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Sono state fatte una serie di richieste d'informazioni e di chiarimenti per avere una risposta completa.

Molto rapidamente volevo chiedere anche queste cose. Prima l'Assessore delle finanze ha quantificato in circa quindici miliardi di lire l'incremento dell'IVA da importazione determinato dall'accordo con la Mercedes. Volevo sapere a quale periodo si riferisce questa cifra approssimativa: se si tratta di un mese, due, tre mesi o di quale periodo.

Nello stesso tempo volevo chiedere qual è il dato più aggiornato relativo al 1991 che l'Assessorato ha, relativo agli introiti globali all'autoporto dell'IVA da importazione, in termini sempre di 9/10, cioè la quota spettante all'Amministrazione regionale.

Infine, sul capitolo 20620, che riguarda le acquisizioni del patrimonio immobiliare dei comuni, volevo sapere se c'è qualche decisione, qualche accordo preciso rispetto all'acquisizione dell'area Ferrando ad Aosta. Poichè si tratta di un intervento molto grosso, dal momento che lo avete inserito fra gli interventi prioritari, vorrei capire l'accordo che tipo di utilizzazione prevede per quanto riguarda quest'area.

Per quanto riguarda la questione dei fondi globali, mi riservo di intervenire sull'articolo 4 che affronta specificatamente quel problema.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Aux demandes que j'avais présentées tout à l'heure et pour les-quelles je n'ai pas eu de réponses, je voudrais en ajouter une autre.

Lundi et mardi dernier c'est déroulé à Saint-Vincent un congrès international concernant les incendies des forêts. Nous avons entendu des spécialistes dans le secteur médical qui ont tenu des relations et qui ont démontré comme ce soit nécessaire d'équiper ceux qui interviennent dans le secteur des incendies de vêtements adéquats pour les protéger des brulûres et pour leur donner une sûreté suffisante pour bien accomplir leur tâche.

Nous avions affirmé lors de la discussion du budget 1991 que le montant qui avait été prévu pour l'acquisition des vêtements, pour les corps valdôtain des Sapeurs Pompiers volontaires, n'était pas suffisant. J'ai eu l'occasion de parler aux responsables des Sapeurs Pompiers volontaires, qui m'ont dit leur préoccupation pour ce manque d'argent et pour un ralentissement dans l'achat des vêtements contre les incendies.

Paraît-il qu'il leur avait été promis que dans la variation du budget on aurait prévu une somme d'environ 2000 milliards pour cela; il n'y a aucune trace, je voudrais en connaître les raisons.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore delle Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Per quanto concerne le richieste fattemi dal Consigliere Riccarand, i dati che gli ho fornito prima sugli introiti relativi allo sdoganamento Mercedes, precisando che sono dati non precisi, comunque circa quindici miliardi di lire, si riferiscono al periodo che va dal 18 luglio al 23 ottobre, quindi circa tre mesi.

Per quanto concerne il discorso della legge 27, l'importo previsto in sede di assestamento di bilancio non corrisponde alla somma degli impegni elencati, perché questo è un importo che prevediamo di utilizzare per il 1991. Ad esempio per l'area Ferrando è previsto un acconto nel 1991 e un saldo per il 1990.

Per quanto concerne il capitolo 67340, dove sono stati richiesti dei chiarimenti da parte del Consigliere Rollandin, le osservazioni fatte dal Consigliere Rollandin su questo capitolo si riferiscono agli articoli 6 e 8 e non all'articolo 7 della legge 690. Ho capito l'osservazione fatta dal Consigliere, però ho precisato che l'articolo 7 prevedeva in fase di iscrizione di bilancio un miliardo, attualmente lo Stato alla Regione non ha fatto delle richieste. Abbiamo lasciato questi cento milioni indicativi, che vanno poi definiti nel discorso complessivo con l'articolo 6 e l'articolo 8. La commissione si è riunita, però non c'è ancora niente di definito. Se ci fosse qualcosa di definito, avrei informato immediatamente il Consiglio. Avremo una prossima riunione e in sede di discussione della Finanziaria abbiamo predisposto un incontro con la commissione proprio su questo problema.

Per gli altri capitoli, visto che le richieste sono state tante, illustrerò quelli che sono gli impegni per quanto concerne i capitoli dell'Assessorato delle Finanze, lascerò ai miei colleghi fornire maggiori dettagli per i capitoli che li riguardano.

Cap. 30550: la variazione in aumento si è resa necessaria per consentire al servizio del personale di provvedere alle liquidazioni delle indennità per cessazioni dal servizio, previste dall'articolo 189 del vigente regolamento organico, a favore del personale cessato al 30 settembre 91, nonché di quello che ha già richiesto il collocamento a riposo entro il 31 dicembre 1991.

Cap. 32930: la disponibilità odierna per le spese di gestione uffici è pari a lire 2.092.000; per garantire le spese previste sino al 31 dicembre 1991, valutate in una media mensile di lire 28 milioni, si è resa necessaria l'integrazione di lire 112 milioni oltre a lire 114 milioni, da liquidarsi ai vari concessionari per l'assistenza tecnica alle macchine da calcolo, sistemi di scrittura, fotocopiatori per il secondo semestre 1991.

Cap. 32940: integrazione di lire 700 milioni per arredamenti, in particolare c'è la previsione dell'arredamento del palazzo Darbelley, l'ufficio turistico di Roma e uffici vari della Regione.

Cap. 32980: l'integrazione si rende necessaria per assicurare la liquidazione delle spese previste entro il 31 dicembre, una parte delle quali sono già giacenti presso l'economato e non possono essere evase per mancanza di fondi.

Cap. 36420: l'integrazione si è resa necessaria per provvedere al saldo delle quote arretrate 1988-89 dovute alla Sitav, in base all'articolo 6 della convenzione, che ammontano a complessive lire 950 milioni, di cui 250 milioni per il 1988 e 700 milioni per il 1989.

Il dettaglio delle manifestazioni che sono in supero rispetto alle previsioni lo farò pervenire al Consigliere Rollandin, perché in questo momento non lo dispongo. Ho però il dettaglio delle cifre dei calcoli: anno 1988 totale calendario manifestazioni, approvato con delibera di Giunta 11265 del 24 dicembre 1987, lire 11,5 miliardi, 50 per cento a carico della Regione, lire 5.750.000, di cui liquidati solo 5,5 miliardi, restano da liquidare 250 milioni; anno 1989 totale calendario manifestazioni, approvato con delibera di Giunta n. 809 del 28 gennaio 1989, lire 14,4 miliardi, 50 per cento a carico della Regione, 7,2 miliardi, liquidati 6,5 miliardi, restano da liquidare 700 milioni. Quindi sommando i 700 milioni del 1989 ai 250 milioni del 1988 vi è un totale di 950 milioni.

Cap. 36440: per consentire il saldo delle somme dovute alla Sitav per il 1990, ai sensi dell'articolo 13 della vigente convenzione, si è reso necessario integrare di lire 2,3 miliardi il capitolo, che non presentava disponibilità. Chiaramente il consuntivo delle spese dell'articolo 13 relativo al 1990 si può fare verso maggio-giugno del 1991, quindi le previsioni di impegno in bilancio sono delle previsioni indicative.

Le somme dovute alla Sitav sono così determinate: quota spettante Sitav anno 1990 sui proventi di gioco lire 35.547.450.700; il 60 per cento della stessa, in base a quanto prevede l'articolo 13, sono lire 21.328.470.420.

Costo del personale riscontrato dai controlli effettuati dall'Assessorato delle finanze e dalla dichiarazione rilasciata dal collegio sindacale, lire 26.122.060.711. Eccedenza lire 4.793.596.291. Acconto già versato dalla Regione con delibera di Giunta 1496 del 15 febbraio 1991 lire 2,5 miliardi, residuo debito lire 2.293.596.291.

Penso di aver terminato quelli che erano gli interventi relativi ai capitoli dell'Assessorato; per quanto concerne le riduzioni ho già relazionato nell'intervento precedente, riduzioni che si riferivano al 67340, al 67560, al 67580, relative al mutuo sulle quote di interesse e quote di ammortamento, e al 67640 con riduzione operata sul fondo di assegnazione dei residui perenti in relazione all'utilizzo inferiore alla previsione; come ho già detto prima, erano previsti 4,5 miliardi, sono stati riassegnati entro il mese di ottobre 1,7 miliardi, calcolando questo trend possiamo dichiarare che una riduzione di due miliardi è possibile.

Lascerò ai miei colleghi precisare meglio le finalità degli interventi previsti per gli altri capitoli.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse naturali Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Dovevo rispondere a due o tre domande. Il Consigliere Viérin aveva chiesto sulla diminuzione del cap. 43710. Qui sono arrivati dei fondi da parte dello Stato stanziati sulla questione della siccità, quindi abbiamo potuto utilizzare quelli che erano ancora in bilancio per altri fini. Aveva inoltre chiesto a quanto ammontavano i contributi liquidati: non sono in grado di dirlo in questo momento, comunque domani mattina penso di poter dire quanto è già stato liquidato e se eventualmente hanno già un conteggio di quelle che sono le domande giacenti e ancora in istruttoria.

Il Consigliere Perrin aveva chiesto spiegazioni sul cap. 44060: non ci siamo fermati assolutamente, è in questione e stiamo trattando, ed abbiamo dato anche un incarico per la questione del trasferimento dei diritti. Di conseguenza partiranno i pagamenti nel 1992, appena avremo delle precisazioni su questo problema qui. Pertanto quest'anno non liquideremo, siamo andati in avanzo e abbiamo spostato queste somme.

Diceva sempre il Consigliere Perrin che non ha visto in questa variazione dei soldi per il corpo dei pompieri volontari; diciamo che la variazione di mezzo miliardo era già stata fatta nella precedente variazione. Difatti sabato porteremo oltre 500 milioni per l'acquisto di quattro automezzi; venerdì scorso è stata portata una delibera per l'acquisto di 200 divise (fra virgolette) ed alcune attrezzature, tipo manichette, pompe ed altre cose. Avevamo preso l'impegno che mettevamo in variazione mezzo miliardo, questa cifra è stata messa, ma già nella precedente variazione. Quindi rispetto al programma che avevamo concordato ovviamente non si è potuto arrivare a tutto quello che si voleva, però quanto era stato promesso è stato mantenuto e stiamo provvedendo agli acquisti.

Non mi pare che ci siano altre domande sull'articolo 1 che riguardano il mio Assessorato.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore del Turismo, Sport e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Per il capitolo 66180 veramente la richiesta era stata superiore a 250 milioni, poi c'è stata un'esigenza prioritaria della Sanità e per questa volta abbiamo lasciato via libera al progetto Arianna. Ma le intenzioni dell'Assessorato erano quelle di dare una progettazione per quanto riguarda Castel Savoia: si era parlato a suo tempo di fare un ristorante nel fabbricato che c'è sotto, quindi daremo questa progettazione. Per quanto riguarda il Castello di Aymavilles, almeno per il restauro del castello a questo riguardo preannuncio già che avrò degli incontri con il Consiglio comunale e la Giunta di Aymavilles per capire bene quali sono le volontà della popolazione in ordine alla destinazione del castello. Si pensava anche di dare una progettazione per quanto riguarda il restauro della Torre dei Signori di S.Orso, c'è una vecchia ipotesi di fattibilità relativa alla Porta Pretoria e alla Torre dei Signori, stiamo verificando se da questo si può passare ad una progettazione, ammesso che i fondi poi ci consentano di farlo nell'immediato oppure dovremo rinviare all'anno prossimo.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) Sono stati chiesti chiarimenti sul cap. 52120, in quanto c'è una diminuzione di 650 milioni per gli interventi antivalanga. Si pensava di riuscire a partire quest'anno con due appalti, quello della galleria sulla strada di Rhêmes-Notre-Dames e quello della galleria sulla strada di Valgrisenche. Per quanto riguarda la galleria di Rhêmes-Notre-Dames stiamo predisponendo l'appalto e quindi verrà impegnata la parte residua che c'è su questo capitolo e questa sarà sufficiente per i primi interventi. Per quanto riguarda la galleria di Valgrisenche, abbiamo pensato di soprassedere in quanto mentre vi sono tutti i pareri per quanto riguarda la galleria, non ci sono ancora quelli relativi al viadotto che, collega la galleria, con la vecchia strada regionale.

Abbiamo pensato utile di sottoporre al V.I.A. l'intero progetto, ossia anche la galleria già concessionata, in modo da non trovare delle discordanze fra la galleria e il susseguente viadotto. Per questo, slittando quindi l'appalto al prossimo anno, pensiamo che siano sufficienti i finanziamenti che rimangano su questo capitolo ed anzi sia utile ridurre questo capitolo di questa cifra.

In merito ai cap. 33110 e 33120, che sono capitoli di manutenzione di uffici, di locali, di scuole eccetera, vi è da dire che le maggiori richieste derivano essenzialmente dai lavori che stiamo facendo all'Assessorato del Turismo per la costruzione degli impianti tecnologici dell'Assessorato stesso; è un appalto che è stato effettuato quest'anno, ma era stato finanziato parzialmente, quindi 500 milioni andranno su questi lavori.

La differenza fino a 850 milioni sono spese più minute che servono per fare della ordinaria manutenzione.

Per il cap. 33120, che è quasi la stessa cosa, cioè anche qui interventi di manutenzione, si sono resi necessari dei lavori soprattutto presso lo stabile del Cral Cogne, dove sono stati localizzati degli uffici dell'Amministrazione; siamo dovuti intervenire sulla copertura di questo stabile e con interventi di manutenzione straordinaria che si sono resi necessari durante l'anno.

Ero fuori dall'aula, ma mi hanno riferito che il Consigliere Rollandin chiedeva se non era prevedibile una maggiore spesa per la manutenzione sulle strade regionali; sono previste delle spese in più nel cap. 51380, che sono appunto le spese per la manutenzione delle strade regionali, e degli aumenti sono previsti anche sui capp. 51400 e 51420, il primo che prevede l'acquisto di macchine, che in parte abbiamo già acquistato ed in parte andremo ad acquistare prima della fine dell'anno, e il secondo che prevede spese per fornitura carburanti, manutenzioni di questi mezzi eccetera...

Nel globale non sono in grado di dirlo con esattezza; non penso certamente che l'aumento previsto nella variazione di bilancio sia tutto dovuto al maggior onere sostenuto, anche perché, come mi insegna il Consigliere Rollandin, molti di questi oneri graveranno anche sul prossimo bilancio, in quanto lo sgombero neve va a cavallo di una stagione invernale. C'è da tener conto che il decreto di queste strade è stato firmato verso l'inizio dell'estate, i lavori di intervento di grossa manutenzione sono praticamente cominciati allora, quindi molte di queste spese graveranno soprattutto sul prossimo bilancio finanziario. Tra l'altro ci sono dei contatti fra l'Assessorato dei Lavori Pubblici e i comuni interessati per definire meglio i problemi dello spartineve, a chi toccano, cioè se li fanno direttamente i comuni o se li fa l'amministrazione regionale, e se li fanno i comuni dobbiamo definire le percentuali di intervento da parte della regione.

C'era ancora una richiesta del Consigliere Riccarand, che riguardava un fondo globale che era stato ridotto ed era relativo al progetto casa. In effetti, non siamo ancora riusciti, e penso che le difficoltà incontrate siano note a tutti, a individuare un progetto casa efficiente. Stiamo lavorando in accordo con lo IACP alla individuazione di un polo nel centro storico di Aosta, di un polo interessante in cui la Regione è proprietaria per una grande parte, si tratta del polo di via Lostan, e per l'altra parte sono proprietari dei privati. Stiamo lavorando al recupero di questo intero polo con l'accordo dello IACP, che sta predisponendo uno studio di fattibilità, e soprattutto sta verificando la disponibilità dei proprietari ad intervenire insieme all'ente pubblico. Voglio sperare che questa cosa sia resa possibile, sarebbe il primo intervento di una certa consistenza di recupero nell'ambito del centro storico, ne abbiamo parlato l'altro giorno in commissione edilizia residenziale pubblica. Spero che gli studi vengano perfezionati al più presto, in modo che nel prossimo anno questa iniziativa possa decollare. E' anche per questo motivo che abbiamo previsto di ridurre questa cifra nel fondo globale, ma più o meno una analoga cifra è già prevista nel prossimo bilancio di previsione per il 1992, perché pensiamo di poter partire con questa iniziativa fin dal prossimo anno.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Per quanto riguarda il progetto Arianna, avevo detto, quando era stato approvato quel disegno di legge che ricordava il Consigliere Viérin, con il quale si prelevavano dal fondo globale 350 milioni, che nella variazione di bilancio ci sarebbe stata una relazione sull'attività svolta dal progetto Arianna, e questa la stanno predisponendo gli esperti, e che ci sarebbe stato anche un rendiconto finanziario da parte dell'Assessorato. Mi ricordo che anche il Consigliere Riccarand aveva chiesto chiarimenti su quanto si era speso e su quanto ancora c'era da spendere.

Per cui in occasione di questa variazione di bilancio tengo a precisare qual è il rendiconto del progetto Arianna.

Al 31 agosto, data in cui abbiamo fatto questo conteggio, eravamo partiti nel progetto Arianna nell'anno scolastico 1989-90 e allora avevamo un fondo di 900 milioni, fondo stanziato con una prima delibera di Giunta del 19 gennaio 1990 e una seconda delibera di Giunta del 14 dicembre 1990. Un ulteriore fondo di 350 milioni era stato deliberato dalla Giunta regionale il 19 aprile 1991; poi è venuto l'altro fondo di 350 milioni, che abbiamo prelevato come dicevo prima dal fondo globale. Questo serviva a pagare le spese che ancora avevamo da pagare, relative all'anno scolastico 1990-91. Di quei 350 milioni ne sono rimasti 195, la spesa da finanziare per l'anno scolastico 1991-92, se si vuole realizzare il progetto Arianna, è di 645 milioni, meno i 195 che erano rimasti della gestione precedente, fanno 450 milioni che a noi servono per far fronte alla spesa dell'anno scolastico 1991-92. Consegnerò ai Consiglieri Riccarand e Viérin il prospetto, dove è indicato come sono state spese le varie voci. Ecco perché in questa variazione di bilancio abbiamo richiesto un ulteriore finanziamento di 450 milioni: perché sono quelli che ci servono per l'anno scolastico 1991-92.

Per quanto riguarda la sanità, il Consigliere Rollandin si ricorderà che in occasione del bilancio di previsione avevo messo in bilancio 150 miliardi; di questi ci sono stati dati 119 miliardi. La Regione per quanto riguarda le entrate ha in bilancio 176 miliardi, compreso il venti per cento che è a nostro carico. Quindi abbiamo oggi disponibile una somma per la Sanità, come bilancio regionale, di 176 miliardi e 703 milioni. Il disavanzo presunto da parte della USL è di trenta miliardi, che dovremo finanziare come Regione.

Come Regioni chiediamo 10.800 miliardi, perché riteniamo che questa sia la cifra con cui è stato sottostimato il debito della sanità pubblica nel nostro paese. Lo Stato, almeno lo ha rilevato il Presidente della Giunta, potrebbe arrivare a 5.600 miliardi di riconoscimento di sottostima. Con questo riconoscimento di sottostima alla Valle d'Aosta verrebbero altri 9-10 miliardi, per cui se da trenta miliardi vengono detratti questi 9-10 miliardi, rimangono venti miliardi ancora a carico del bilancio regionale. Stiamo cercando, anche da qui alla fine dell'anno, di fare delle economie, abbiamo visto alcune iniziative da prendere con l'USL, in modo da cercare di ridurre il più possibile questo debito. Cerchiamo anche di vedere (il Consigliere Rollandin sa che ci sono una serie di incontri a livello nazionale) se questa sottostima può aumentare e arrivare a quei 10.800 miliardi che le Regioni rivendicano da parte del Governo.

Certamente se lo Stato riconoscesse che la sottostima è di 10.800 miliardi, non avremmo certamente da pagare quei miliardi che resterebbero e che dicevo prima che sono presunti da parte della USL. Questa è la situazione.

Quando abbiamo fatto il bilancio di previsione, avevamo previsto circa 206 miliardi di spesa sanitaria nella nostra Regione e avevamo visto giusto; il problema è che lo Stato, invece di darcene 150, ce ne ha dati fino ad oggi 119, quindi mancano quei trenta miliardi di differenza. Sembra che adesso arrivino questi nove miliardi di lire, se aumenta l'importo della sottostima da parte del Governo è chiaro che ci arriveranno altri miliardi. Se in fondo resterà un debito di miliardi, è chiaro che non avendo previsto nessuna variazione, apriremo dei mutui.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Je demanderais le double de la relation qui a été faite de la part de l'Assesseur aux finances, compte tenu qu'il y a une série de remarques qu'il est important de revoir, surtout pour ce qui est de certains chapitres, et surtout pour ce qui est du problème des manifestations du Casino. Là je me réserve d'intervenir dans une autre séance, car, si j'ai bien compris, il y a un problème lié aux requêtes qui ont été présentées aussi pour les années 1988-89. Là il y avait un différend et l'Administration régionale n'avait pas reconnu certains frais de la Sitav. Aujourd'hui je viens d'apprendre qu'on a payé.... Mais si on prévoit de payer, ça signifie qu'on reconnaît que le montant est dû.

(Interviene l'Assessore Lavoyer, senza microfono).

J'insiste sur un fait, je veux voir à quel chapitre va se référer, à quelle manifestation, après je me réserve d'intervenir.

L'autre question, je crois, au contraire, est plus importante et c'est la question du montant de l'article 13 pour ce qui est de 1990, pour 1991 le problème est encore plus difficile à résoudre, et en effet déjà dans une relation de l'Assesseur des Finances, qui essayait d'expliquer les différences existant entre le contrat Sitav et le contrat Saiset, je veux rappeler que ce n'est pas une question secondaire pour la simple raison qu'au moment où on avait choisi de donner les jeux américains à la Sitav plutôt qu'à la Saiset, on avait dit que le contrat Sitav était plus avantageux pour l'administration régionale. Par la suite on a eu la relation Piantini qui a dit le contraire, c'est-à-dire les deux contrats sont plus ou moins les mêmes, sauf par la suite mettre en évidence qu'il y a aussi l'article 13 à considérer, qui jusqu'à l'année dernière était de 1 milliard de lires, pour 1990 ça fait quatre milliards. Le malheur c'est que le renouveau du contrat de la Sitav le paie l'administration régionale. Et alors je crois qu'on peut augmenter tranquillement, c'est nous qui paie. Je ne veux pas faire une accusation à personne, je suis seulement en train de souligner un aspect qui avait été oublié au moment où quelqu'un avait dit qu'il fallait donner à la Sitav car le contrat était plus avantageux; aujourd'hui nous sommes en train de voir que c'est le contraire! Et compte tenu que là il y avait une série d'observations de la part des forces syndicales et cetera.., je me permets de le souligner à nouveau et encore une fois je dois dire que le compte rendu que nous avions eu à ce moment n'était pas selon la réalité, et aujourd'hui les nombres sont là: quatre milliards.

Pour le problème de la santé, j'ai quelques difficultés à comprendre les calculs qui ont été faits de la part de M. Beneforti; je voudrais rappeler deux points. Lorqu'il y avait eu la présentation du budget 1991, nous avions fait remarquer que les fonds de l'état ne seraient pas 150 milliards, comme vous avez écrit.... vous dites: esatto, mais alors c'est le contraire de que vous avez affirmé! Esatto, mais manquent 31 milliards de lires!

(Interviene l'Assessore Beneforti, senza microfono.)

Je ne suis pas en train de dire rien qui ne soit pas déjà été dit et malheureusement il y a là les procès-verbaux pour le dire. A ce moment nous avons suggéré d'indiquer comme recettes de l'état ce qui était prévu, 119 milliards. La réaction a été: non, ce n'est pas vrai, l'état nous donnera 150 milliards. Aujourd'hui on vient de nous dire ce n'est pas vrai, pour l'USL il n'y aura que 119 milliards. Alors les trente milliards qu'il fallait prévoir, aujourd'hui n'y sont pas. Ce n'est pas vrai qu'il y a une disponibilité de 176 milliards à budget, il manque plus de trente milliards. Je me souhaite qu'il y ait la reconnaissance de la part de l'état des dettes de l'USL, mais d'après ce que j'ai entendu même ce matin, je crois que l'état ne reconnaîtra jamais les 10.000 milliards. Au contraire, j'ai entendu ce matin qu'il y aura aussi une augmentation des frais à la charge de l'Administration régionale pour l'année 1992, qui dépasseront le vingt pour cent, ce qui avait été accepté comme dépense limite.

Alors manquent trente milliards selon ce qui avait été inscrit à budget, la remarque que je me permets de faire c'est qu'on n'arrive pas à la fin de l'année pour l'USL et dans cette première variation il n'y a pas une lire pour la santé. Comment pensez-vous de donner cet argent, compte tenu que vous ne l'avez ni comme compétence ni comme caisse? C'est vrai que l'état avait permis de faire d'emprunts à l'USL, mais c'est déjà le maximum prévu, il n'y a plus la possibilité de le faire.

Aujourd'hui le problème c'est que pas seulement manquent les trente milliards de lires que vous avez mis en plus dans le budget 1991, mais manqueront les milliards que l'état ne reconnaît pas, et après il y a une série des frais à la charge de l'Administration régionale qui doivent couvrir ce que l'USL va présenter comme augmentation du budget, ce que l'Assesseur a repris dans ces derniers jours, il y aura une augmentation des dépenses.

La situation de la santé est très grave, et le tracas que j'ai, en examinant cette première variation, c'est qu'il n'y a pas là les fonds nécessaires. Il faudrait avoir au moins trente milliards pour la santé et je m'étonne qu'il n'y ait pas là la volonté de les mettre. De ce fait je crois que les services seront arrêtés, les difficultés existent déjà, mais là c'est un service pour toute la collectivité. Voilà, c'est une remarque que je pose, je prierais de suivre avec attention ce problème, qui est très important.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.

Beneforti (DC) Volevo chiarire al Consigliere Rollandin che so benissimo che mancavano trenta miliardi. Quando abbiamo fatto il bilancio di previsione per il 1991, avevamo detto, e io lo dissi in quella sede, rispondendo proprio al Consigliere Rollandin, che ci saremmo battuti affinché lo stato giungesse a ripianare i debiti e concedesse alla Valle d'Aosta quei 150 miliardi dalla quota fondo sanitario nazionale, che erano per noi necessari. La battaglia è iniziata ed è tuttora in corso, perché la sta conducendo la conferenza Stato-Regioni, la stiamo conducendo anche noi Assessori.

Tant'è vero che da 3.600 miliardi che era considerata dallo Stato la sottostima del debito della sanità siamo arrivati a 5.600 miliardi, per cui alla Valle d'Aosta spettano ancora 9-10 miliardi; quindi i trenta diventano venti, perché da 119 lo Stato ce ne dà 129, per cui ad arrivare a 150 ne mancano venti.

So che il debito presunto dell'USL sono proprio quei trenta miliardi che sono mancati, e con l'integrazione da parte dello Stato ne recupereremo circa dieci; ne mancano venti e lo so benissimo. Ma non voglio far mancare niente alla USL, perché anche nel 1990, se si ricorda il Consigliere Rollandin, non abbiamo fatto risentire i servizi della USL, non è mancato niente, perché abbiamo autorizzato, in attesa che venissero i soldi dal centro, una apertura di credito di 37 miliardi all'USL per far fronte a tutte le spese che aveva.

Così faremo in questa occasione, cercheremo di fare in modo che alla USL i fondi per dare i servizi che diceva il Consigliere Rollandin non debbano mancare.

Si dice che in questa variazione di bilancio mancano i soldi per la sanità; lo so anch'io che mancano. Però vogliamo arrivare fino in fondo per vedere se lo Stato ripiana questi debiti, perché anche il 1989 e il 1990 non dovevano essere ripianati, ma poi sono stati ripianati da parte dello Stato.

Noi cerchiamo di arrivare a fine anno, e ho detto che ci impegneremo nel frattempo anche insieme all'USL per eliminare certi sprechi, dove ci sono, ma non a sacrificio dei servizi per il cittadino.

Quando arriveremo a fine anno e vedremo che ancora mancano fondi, apriremo quei mutui che sono necessari. Ma certamente non lasceremo niente di intentato per poter recuperare dallo Stato il pagamento del debito.

Sembra che per arrivare da 5.600 miliardi a 10.800 miliardi lo Stato possa anche intervenire, secondo i discorsi che sono stati fatti con il Presidente Andreotti, andando a fare tutte le verifiche dei bilanci Regione per Regione; può darsi anche che da quella situazione ci pervengano altri miliardi. Quindi non lo abbiamo messo in questa variazione di bilancio, ma faremo in modo che alla USL non manchino i soldi e casomai accenderemo quei mutui che sono necessari.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) On votera contre cet article, je ne veux pas insister sur un dialogue qui serait improductif.

On a essayé de faire des remarques à l'égard de problèmes réels; on prend acte qu'on est encore là à vivre dans l'illusion qu'il y ait de la part de l'état une certaine attitude.

J'entends dire que peut-être "facendo le verifiche...", ce qui a déjà été fait pour ce qui concerne l'USL d'Aoste il y a un an, et donc là c'est inutile d'insister.

On regrette que sur ce point il n'y ait pas la même attention que sur d'autres thèmes. Si on avait encore l'espoir d'attendre quelque chose de Rome, je crois qu'à ce moment les idées sont déjà assez claires, mais on pouvait s'attendre qu'au moins une partie on l'allait mettre; si on ne voulait pas mettre trente milliards, au moins dix milliards pour permettre de suivre les différentes démarches de l'USL on pouvait les insérer. On n'a pas voulu, on verra avant la fin de l'année.

Je voudrais rappeler que si on va autoriser des emprunts, là c'est l'Administration régionale qui va payer les intérêts, qui vont augmenter dans son ensemble la dépense. On regrette qu'il y ait cette attitude et par conséquent on votera contre cet article.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 1:

Esito della votazione

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 17

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2 (Variazioni su capitoli il cui stanziamento è determinato con la legge di approvazione del bilancio)

1. Sono approvate, per l'esercizio finanziario 1991, le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa sui sottoindicati capitoli di spesa il cui stanziamento risulta determinato ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 17 gennaio 1991, n. 2 di approvazione del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1991.

in diminuzione Competenza

Cassa

Cap. 67560 "Quota interessi per ammortamento di mutui da contrarre" 10.000.000.000

10.000.000.000

Cap. 67580 "Quota capitale per ammortamento di mutui da contrarre" 3.765.000.000

3.765.000.000

TOTALE IN DIMINUZIONE 13.765.000.000

13.765.000.000

==========

in aumento Competenza

Cassa

Cap. 42440 "Contributo annuo per il funzionamento del "Centro Internazio-nale di ricerca per la viticoltura montana (CIRVIM)

- Legge regionale 28 luglio 1987, n. 56" 150.000.000

150.000.000

Presidente Pongo in votazione l'articolo 2:

Esito della votazione

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 17

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3 (Variazioni su capitoli di spese in annualità per limiti di impegno)

1. E', altresì, approvata, per l'esercizio finanziario 1991, la variazione in diminuzione per lire 200.000.000 sia in termini di competenza che di cassa sul capitolo di spesa n. 43940 "Contributi nel pagamento interessi su mutui e prestiti di esercizio e su mutui concessi a cooperative agricole ed associazioni di produttori agricoli - rate consolidate per provvidenze in corso erogate ai sensi della Legge regionale 24 ottobre 1973, n. 34 articoli 5 e 8 abrogata dalla Legge regionale 6 luglio 1984, n. 30", il cui stanziamento è determinato ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 17 gennaio 1991, n. 2 di approvazione del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1991.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:

Esito della votazione

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 17

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 4:

Articolo 4 (Fondi globali)

1. I sottoelencati accantonamenti iscritti nell'allegato n. 8 "Elenco dei provvedimenti legislativi che si intendono finanziare con i fondi globali" al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1991 sono diminuiti per complessive lire 3.700.000.000 così ripartite:

B - Area territorio

B. 3.1. Recupero centro storico e interventi urbanistici collegati

lire 500.000.000

C - Area strutture regionali

C. 1.2. a) Acquedotto regionale Monte Bianco lire 1.500.000.000

D - Area attività produttive

D.2.4. Turismo di alta montagna lire 800.000.000

E - Area di intervento settoriale

E. 3.1. Recupero del patrimonio edilizio esistente lire 900.000.000

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questo articolo 4, come è già stato detto in precedenza, cancella o in caso riduce fortemente dei fondi globali che erano previsti in bilancio.

Il discorso che ho fatto io del massacro dei fondi globali, fatto attraverso questa variazione di bilancio e attraverso l'assestamento di bilancio fatto a luglio, è pienamente valido e confermato dai dati. E' chiaro che non è sufficiente fare un discorso di percentuali di fondi globali che sono stati utilizzati, bisogna anche andare a vedere la qualità dei fondi globali.

Sono stati cancellati o fortemente ridotti tutti i fondi globali che rappresentavano uno sforzo di rinnovamento e di qualificazione della spesa, un tentativo di avviare qualcosa di nuovo. E' chiaro che i fondi globali che si inserivano invece nella spesa corrente, tipo i quattro miliardi per il personale o il rifinanziamento della Finaosta (c'erano dodici miliardi nei fondi globali), oppure un aumento di capitale per la Banca Valdostana (c'erano 3,7 miliardi), oppure il programma olimpiadi (c'erano 2,5 miliardi), oppure l'aumento del capitale sociale della RAV (c'erano trenta miliardi), quelli sono stati tutti utilizzati; ma sono stati cancellati o drasticamente ridotti tutti quei fondi globali che volevano rappresentare un indirizzo qualitativamente nuovo.

Con l'assestamento di bilancio è stato cancellato comple-tamente il progetto ambiente, sono stati cancellati importanti fondi globali che riguardavano proprio la valorizzazione dei beni culturali, quindi sono state fatte delle scelte a mio avviso pesanti non in termini quantitativi, ma in termini di qualità dei fondi globali. E qui è la stessa cosa: è vero che quantitativamente non può essere tanto la cifra di 500 milioni nel recupero del centro storico ed interventi urbanistici collegati, oppure i 900 milioni del recupero del patrimonio edilizio esistente, però erano due interventi che avevano un loro significato qualitativo all'interno dei fondi globali. Quindi adesso vengono cancellati; l'Assessore Martin dice che verranno recuperati l'anno prossimo, speriamo, però intanto quest'anno questi interventi sono annullati perché qui sono cancellati.

Pertanto il mio giudizio su questa operazione sui fondi globali, sia questa sia quella fatta nel mese di luglio, è un giudizio fortemente negativo.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 4:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 5:

Articolo 5 (Pareggio del bilancio)

1. Il bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1991 pareggia nelle risultanze di lire 1.785.986.256.100 per la competenza e di lire 1.933.913.811.630 per la cassa, per effetto delle seguenti variazioni:

Competenza Cassa

57.791.000.450 300.838.555.980 variazioni approvate con la legge regionale 4 settembre 1991, n. 43 di assestamento del bilancio di previsione per l'anno 1991

16.749.455.650 14.973.455.650 iscrizioni di assegnazioni statali e variazioni a capitoli di contabilità speciali ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 17 gennaio 1991, n. 2 di approvazione del bilancio di previsione per l'anno 1991, e dell'articolo 42 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 recante norme in materia di bilan-cio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta

45.545.800.000 44.345.800.000 variazioni approvate ai sensi delle leggi regionali 30 luglio 1991, n. 26, 5 settembre 1991, n. 56 e 6 settembre 1991, n. 62.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 5:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Do lettura dell'articolo 6:

Articolo 6 (Dichiarazione di urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 6:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva

Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 18

Contrari: 12

Il Consiglio approva