Oggetto del Consiglio n. 2646 del 23 ottobre 1991 - Resoconto
OBJET N° 2646/IX Recours en matière de pensions d'invalidité civile (Interpellation).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Agnesod e Marcoz:
Interpellation Vu que des recours en matière de pensions d'invalidité civile sont en suspens depuis trois ans à Rome;
Compte tenu des prises de position du Conseil régional déjà assumées par le passé à ce sujet;
Compte tenu de l'appui des Parlementaires valdôtains;
les soussignés Conseillers régionaux
interpellent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) ce qui a été fait jusqu'à présent au sujet de ce problème qui touche une partie de la communauté valdôtaine;
2) ses intentions aux fins d'une solution rapide de cette question.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.
Agnesod (UV) Nous avons voulu présenter à nouveau cette interpellation car la situation à ce sujet est toujours au même niveau.
Il est inadmissible que les malades doivent renoncer au recours parce que ceux-ci doivent aller à Rome et rester sans réponse pendant des années.
Sur cette question nous avons déjà débattu au mois d'octobre 1990 et au mois de juillet 1991. Compte tenu de l'engagement mené à cet égard aussi par les députés de la Vallée d'Aoste au sein du Parlement italien, nous croyons indispensable une prise de position aussi de ce Conseil et un engagement efficace et résolutif de la part de l'Assesseur de la Santé.
Il est incompréhensible que pour obtenir une petite prestation telle que celle de la retraite de invalidité civile on doit attendre des années sans réponse, surtout en considérant que la plupart des demandeurs sont des personnes âgées, malades et souvent dans des difficiles conditions économiques.
Je pense que cette illustration doit terminer là, parce que nous avons déjà parlé plusieurs fois et je veux entendre la réponse de l'Assesseur.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Credo di non poter dire molto di più di quello che ebbi a dire nel luglio scorso, quando su questo argomento era stata presentata una interpellanza. Comunque sembra che qualcosa si sia mosso.
Abbiamo lavorato e fatto quanto era nelle nostre possibilità per ottenere che l'azione intrapresa dalla nostra Regione divenisse patrimonio anche delle altre Regioni. Purtroppo questo tentativo non ha avuto successo, come non ha avuto successo il tentativo di ripristinare l'unità delle cinque Regioni che a suo tempo avevano presentato, insieme a noi, la richiesta di referendum abrogativo della legge 291/88. Oggi più o meno siamo soli a sostenere che anche i ricorsi vengano riesaminati localmente.
Comunque abbiamo insistito con ogni mezzo come Assessorato per ottenere una risposta a ricorsi di valdostani che sono giacenti al Ministero del Tesoro. In tal senso un aiuto è venuto dai nostri parlamentari, dal sen. Dujany e anche da Caveri che ha presentato una interpellanza al Ministero del Tesoro.
In data 11 ottobre, dopo tutte le nostre insistenze e quelle dei deputati, sono pervenuti da Roma quattro ricorsi definiti; inoltre da parte del Ministero in data 21 ottobre 1991 la direzione generale dei servizi vari e delle pensioni di guerra del Ministero del Tesoro, preposta a questi compiti, ci ha richiesto l'elenco di tutti i ricorsi che la Valle d'Aosta ha inviato a Roma, e sono circa 500 ricorsi nominativi che abbiamo e che invieremo in questi giorni a Roma.
Continueremo i nostri contatti con gli Assessori delle altre Regioni. Sto predisponendo un disegno di legge di iniziativa statale, come avevamo già predisposto a suo tempo, quando si parlava di referendum, in modo da poterlo presentare in Consiglio quanto prima.
La nostra azione continua, però ritengo che questa azione che stiamo portando avanti come Assessorato, debba essere sostenuta da una risoluzione da parte del Consiglio regionale, che questa risoluzione venga rimessa poi al Governo, ai nostri parlamentari, ai due rami del Parlamento, ai Presidenti del Consiglio regionale delle altre Regioni e ai Presidenti della Giunta, perché anche da altre parti assumano queste iniziative.
In tal senso ho predisposto una risoluzione di cui do lettura:
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, preso atto che l'articolo 3 della legge 291/88 in materia di riconoscimento della invalidità civile sia stato modificato solo parzialmente, nonostante la richiesta di abrogazione dello stesso; constatato che sono state mantenute in vita e continuano ad operare, sia pure con differenti funzioni, le commissioni mediche periferiche per le pensioni di guerra, quali organi decentrati del Ministero del Tesoro, con potere di sospendere la procedura avviata dalle Commissioni medico-legali delle USL, cui peraltro la nuova normativa riconferisce quella competenza in materia, che dalla precedente legge era stata totalmente sottratta; constatato altresì che la competenza per ciò che riguarda i ricorsi sia rimasta al Ministero del Tesoro anziché alle Commissioni sanitarie regionali, infatti per l'esame e l'evasione dei ricorsi è ora integralmente competente il Ministero del Tesoro, sentita la Commissione Medica Superiore, con un inevitabile grave pregiudizio delle fondamentali esigenze di tempestività; preoccupato della grave situazione venutasi a creare anche in Valle d'Aosta a seguito degli incomprensibili ritardi con cui vengono date le risposte ai diretti interessati che hanno presentato il ricorso come previsto dalle vigenti disposizioni di legge; il Consiglio regionale della Valle d'Aosta richiede al Governo centrale come ai due rami del Parlamento di intervenire, sia perché venga data nel più breve tempo possibile una risposta ai ricorsi presentati al competente Ministero del Tesoro, sia perché venga abrogato l'articolo 3 della legge 291/88, affinché anche in materia di ricorsi venga dato mandato alle USL. Decide di inviare copia della presente risoluzione ai Presidenti della Camera e del Senato, al Ministero del Tesoro, ai Parlamentari valdostani, ai Capigruppo della Camera e del Senato, ai Presidenti del Consiglio e della Giunta delle Regioni italiane.
Presidente Assessore Beneforti, così come ho ricordato al Consigliere Andrione, non è possibile presentare una risoluzione abbinata all'interpellanza, bisogna chiederne l'iscrizione e se essa è accettata con 24 voti a favore, viene iscritta.
Ma prima deve essere discussa l'interpellanza.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.
Agnesod (UV) Per quanto riguarda la risoluzione devo dire che mi trovo d'accordo, in quanto ritengo che il Consiglio debba esprimersi e con una risoluzione votata dal Consiglio la forza per poter intervenire su questo punto è maggiore.
Volevo fare solo un appunto: su problemi di questa portata, per evitare continue interpellanze da parte dei Consiglieri per capire a che punto sono le cose, visto che abbiamo presentato altre interpellanze in precedenza, penso che sia doveroso da parte della Giunta informare il Consiglio dopo un certo periodo di tempo di come stanno andando le cose.
Presidente C'è la richiesta d'iscrizione di una risoluzione da parte dell'Assessore Beneforti, faremo fare le copie per domani mattina, verrà distribuita ed iscritta all'ordine del giorno.
La seduta è tolta.
