Oggetto del Consiglio n. 2610 del 4 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2610/IX Concessione al Comune di Issime di un contributo straordinario a parziale copertura delle spese per la ristrutturazione dello stabile da adibire a sede del municipio della Comunità Montana Walser e di altri servizi di interesse comunale.Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno.
Deliberazione Il Consiglio delibera
1) di approvare la concessione a favore dell'Amministrazione comunale di Issime di un contributo straordinario di lire 750.000.000 (settecentocinquantamilioni) per la copertura generale delle spese di ristrutturazione di un immobile destinato a sede del Municipio, della Comunità Montana Walser e di servizi di interesse comunale;
2) di impegnare la spesa di lire 200.000.000 (duecentomilioni) da imputare al capitolo 20720 (Contributi ai Comuni in spese di investimento straordinarie e imprevedibili e comunque a carattere eccezionale) del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 che presenta la necessaria disponibilità;
3) di demandare alla Giunta regionale gli adempimenti amministrativi afferenti agli impegni di spesa relativi agli anni 1992 e 1993 nella misura, rispettivamente, di lire 300.000.000 (trecentomilioni) e lire 250.000.000 (duecentocinquantamilioni);
4) di stabilire che alla liquidazione della spesa si provveda ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 27 dicembre 89, n. 90.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Il Comune di Issime ha richiesto un finanziamento a parziale copertura delle spese per lavori di ristrutturazione dello stabile da adibire a municipio e servizi comunali. Dal canto suo la Comunità Montana Walser, stanti le crescenti necessità di spazio necessario allo sviluppo ed alla realizzazione dei suoi programmi (Servizio di volontariato per soccorso e protezione civile, Consorzio di polizia locale, Servizio consortile di pulizia delle strade e Servizio a sostegno dell'istruzione e conservazione della cultura walser), ha chiesto al Comune di Issime la totale disponibilità dell'edificio che attualmente condivide con lo stesso Comune, mentre la Comunità è costretta ad affittare da privati i locali per il ricovero di macchinari ed attrezzature ed è sprovvista di archivio per la conservazione dei documenti che attualmente sono ammucchiati in un locale adiacente ai servizi.
Per quanto concerne il Comune, la scelta di trasferire la sede è motivata dalla possibilità di concentrare in un unico stabile più servizi di interesse sociale, quali l'ufficio postale e l'ambulatorio, nonché gli uffici comunali, dispersi in sedi diverse, che non possono essere sistemati nell'edificio attualmente adibito a municipio.
Tra l'altro, la ristrutturazione di cui trattasi prevede la creazione di un ampio archivio, che ora è conservato in alcuni scantinati, con conseguente deterioramento delle pratiche a causa dell'umidità. C'è da tener presente che l'archivio storico di Issime comprende un gran numero di documenti antichi, indicati da fonti autorevoli come molto interessanti, perché riassumono la storia del paese.
Il progetto di ristrutturazione, redatto secondo le direttive comunali, prevede una spesa complessiva di lire 964.079.791, alla quale si devono aggiungere circa 140.000.000 per gli arredi.
In considerazione della gravosità della spesa, l'Amministrazione regionale, consapevole dell'importanza dell'opera per la comunità walser, ha ritenuto di concedere un contributo di 750 milioni, ripartito lungo l'arco del bilancio pluriennale 1991/93.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.
Louvin (UV) Je voudrais, monsieur le Président, faire uniquement de courtes observations sur cette délibération que nous allons adopter et faire remarquer qu'il y a un très court délai qui s'est passé entre le moment où le siège de la maison communale d'Issime a été déplacé de la place centrale d'Issime à Villa Oderio, en 1986, au moment où nous octroyons une contribution importante pour que la même Commune retrouve son siège originaire.
Nous avions été surpris par cette décision et nous avons voulu vérifier les conditions, l'état des immeubles et la rationalité de ce choix qui n'apparaissait pas de façon évidente à ceux qui n'auraient pas connu dans les détails la situation des lieux et des immeubles mêmes.
Nous avons pu constater qu'il y a un malaise évident et des difficultés à garder un suffisant niveau de fonctionnalité à l'intérieur de cette Administration communale dans l'immeuble qu'ils avaient choisi. C'est une très belle maison, d'ailleurs, Villa Oderio, mais fort peu adaptée aux exigences de la bureaucratie communale et des services que la Commune doit déployer.
C'est la raison pour laquelle nous adhérons à la décision qui a été adoptée par le Gouvernement régional d'octroyer cette contribution. En souhaitant cependant qu'il y ait le maintien de la Communauté de montagne dans le siège actuel de Villa Oderio, ce qui est particulièrement important pour la Communauté de montagne même, dans la mesure où le siège de l'institution est gardé dans la Commune isolé, par rapport à la plus grande partie du territoire walser, et qu'il y ait un emploi socialement et culturellement utile de l'espace qui va se libérer à l'intérieur de cette maison, au moment où les travaux d'aménagement de la vieille commune seront achevés.
Dans ce sens, nous voudrions adresser au Gouvernement régional une invitation à ce que la partie, qui sera libérée et qui ne sera pas immédiatement utilisée par la Communauté de montagne, soit destinée à des activités culturelles, notamment s'il est possible à un musée walser.
Vous avez fait état monsieur l'Assesseur de l'existence d'impor-tants documents, il y a de très importants témoignages de nature historique de cette communauté qu'il serait utile, dans la Com-mune d'Issime même, de mettre au centre de l'attention du public.
Voilà, avec cette remarque, avec ce souhait que nous avons formulé, nous exprimons notre adhésion et notre vote favorable à la délibération elle-même.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Vorrei dire al Consigliere Louvin che faremo tesoro dei suggerimenti ed inviteremo per iscritto il Comune a fare altrettanto.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità
