Oggetto del Consiglio n. 2607 del 4 ottobre 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2607/IX Modifica al Piano regionale delle attività estrattive 1990/1991 e approvazione definitiva dello stesso.Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 7 dell'ordine del giorno.
Deliberazione Il Consiglio regionale
- Premesso che il Consiglio regionale ha adottato il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), redatto dall'Ing. Sergio Ravet di Aosta, con provvedimento n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
- Atteso che ai sensi della Legge regionale n. 108/87 sono pervenute nei tempi prescritti da parte dei Comuni e dei privati, osservazioni e proposte di modifica al Piano Regione delle Attività Estrattive che sinteticamente si elencano unitamente alla proposta di risoluzione:
Comune di Brissogne
Ampliamento Cava in Località Clapey
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Brissogne
Sig.ra Berthod Letizia
Sig. Brunod Isidoro
Sig.ra Berthod Elvira
Sig.ra Berthod Rita
Sig.ra Chiariglione Gilda
Motivazione:
Ampliamento di cava non compatibile data la vicinanza di un nucleo abitato e conseguente impatto ambientale.
Proposta:
Si ritiene di confermare l'ampliamento di tale cava, limitatamente alle aree poste a est e a sud della stessa, anche al fine di favorire un adeguato recupero ambientale della zona. Si fa inoltre presente che le opposizioni pervenute, nonché le osservazioni comunali che perverranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della Legge regionale n° 67/89, saranno tenute in debita considerazione in fase di stesura del provvedimento autorizzativo.
Nuova area estrattiva in Località Petit-Ban
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Brissogne
Motivazione:
L'attività estrattiva risulta in contrasto con la destinazione attuale (campeggio) e con la destinazione di parte dell'area, da parte del Piano Regolatore Generale Comunale, ad attività industriale, artigianale e commerciale.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 15 del 27 aprile 1991, di stralciare dal Piano Regionale delle Attività Estrattive l'area posta a sud del casello autostradale (area destinata ad attività industriale, artigianale e commerciale), di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano per l'area posta a nord dell'autostrada e di confermare l'area sita a ovest della casa circondariale.
Si fa presente che le osservazioni comunali che perverranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della legge regionale n. 67:89, saranno tenute in debita considerazione in fase di stesura del provvedimento autorizzativo.
Comune di Quart
Nuova area estrattiva in località Petit-Ban
Nella definizione dell'area estrattiva "area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne" è stato omesso erroneamente che la stessa ricade in parte nel territorio comunale di Quart
Con nota n. 2796 del 3 luglio 1990 l'Amministrazione comunale di Quart ha espresso il proprio parere favorevole all'inserimento di tale area nel PRAE.
Si ritiene comunque di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano in quanto l'area è strettamente collegata a quella posta a nord dell'autostrada (Petit-Ban) del Comune di Brissogne.
Si ritiene pertanto di sostituire la sopraccitata definizione dell'area 5) con la seguente "area 5) località Petit-Ban - Comuni di Brissogne e Quart".
Comune di Gressan
Ampliamento cava in località Colombier
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazione:
Richiesta di riduzione dell'area in quanto la stessa è parzialmente interessata dalla realizzazione di area attrezzata a carattere socio-ricreativo.
Proposta:
Si ritiene: vista la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 3 dicembre 1990, che peraltro non specifica l'esatta riduzione dell'area, di confermare l'ampliamento di tale cava così come deliberato dal Consiglio regionale con provvedimento n. 914/IX in data 11 dicembre 1989, facendo presente che in sede di approvazione dei singoli progetti verranno tenute in considerazione le opposizioni pervenute, nonché le osservazioni comunali che perverranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della legge regionale n. 67/89.
L'Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazione:
L'area è interessata da un'azienda agricola e da culture intensive a frutteto.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 3 dicembre 1990, di ridurre l'estensione della zona estrattiva alla fascia di terreno compresa tra la Dora Baltea e la scarpata naturale esistente (vedasi planimetria allegata)
Cava in località Les Iles
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazioni:
Trattasi di cava attualmente non in esercizio.
Proposta:
Si fa presente che l'area in località Les Iles non è stata inserita nel PRAE, in quanto i risultati dello studio non ne consentono l'ampliamento.
Comune Di La Salle
Nuova area estrattiva in località Derby
Si distingue in due zone, A e B, situate rispettivamente sulla destra e sulla sinistra orografica della Dora Baltea.
Opposizioni:
Amministrazione comunale di La Salle e abitanti della frazione Derby, limitatamente alla zona A.
Motivazioni:
Zona riservata ad attività agricola e comunque troppo vicina all'abitato.
Proposta:
Si ritiene di confermare la destinazione estrattiva dell'area in zona B e di stralciare l'area in zona A.
Nuova area estrattiva in località Equilivaz
Opposizioni:
Amministrazione comunale di La Salle.
Motivazioni:
Area ritenuta non idonea.
Proposta:
Considerato che l'area in località Equilivaz non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si propone di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di La Salle in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Arnad
Nuova area estrattiva in località Echallod
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Arnad.
Abitanti della frazione Echallod.
Motivazioni:
Destinazione dell'area ad esercizio di attività agricola.
Notevole impatto ambientale conseguente ad un'eventuale destinazione estrattiva.
Proposta:
Si ritiene di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Issogne
Nuova area estrattiva in località Fleuran
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Issogne.
Cittadini del Comune di Issogne.
Abitanti delle frazioni di Fleuran, La Clapeyaz e Favà.
Motivazioni:
Destinazione dell'area all'esercizio dell'attività agricola.
Timore di notevole inquinamento atmosferico conseguente all'attività estrattiva.
Proposta:
Considerato che l'area in località Fleuran non rientra nel PRAE per il biennio 1990/91, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di Issogne in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Ampliamento Cava in località Mure
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Issogne.
Motivazioni:
Mancata visura degli elaborati cartografici relativi all'ampliamento.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 231 del 29 novembre 1990, di confermare l'ampliamento di tale cava così come deliberato dal Consiglio regionale con provvedimento n; 914/IX in data 11 dicembre 1989.
Comune di Champdepraz
Nuova area estrattiva in località Fabrique
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Champdepraz.
Cittadini del Comune di Champdepraz.
Motivazioni:
Area individuata dal PRGC per altre attività.
Proposta:
Considerato che l'area in località Fabrique non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si ritiene di tenere in debita considerazione le opposizioni di cui sopra in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Nus
Nuova area estrattiva in località Moralley
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Nus e del Consorzio di miglioramento fondiario "Rivo Château" di Nus di inserire nel biennio 1990/1991 l'area n. 12 del PRAE sita in località Moralley.
Proposta:
Si ritiene, visto lo studio di tale area redatto dall'Ing. Sergio Ravet, di inserire l'area in località Moralley nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Comune di Valtournenche
Cava di inerti in località Maen
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Valtournenche e del Sig. Cappelletti Arminio, proprietario della cava, di inserire la stessa nel PRAE.
Proposta:
Si evidenzia che tale cava non è inclusa nel PRAE in quanto lo stesso tratta solo di estrazioni fuori alveo.
Cava di inerti in località Vorpilles (Breuil-Cervinia)
Richiesta da parte della Società Cava Marmore di Cappelletti Corrado & C. snc di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava regolarmente autorizzata alla data di consegna del Piano (ottobre 1988), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Champorcher
Cava di materiale roccioso in località Le Ban
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Champorcher di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di La Magdeleine
Cave di pietrame in località Zevolou
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di La Magdeleine di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativa al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Brusson
Cava di pietrame in localiaà Clapey D'erbes
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Brusson di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Jovençan
Area estrattiva in località Les Iles
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Jovençan di inserire nel PRAE un'area compresa tra la Dora Baltea e la costruenda autostrada.
Proposta:
Visto che tale zona non è stata individuata dal PRAE, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di Jovençan in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Verrayes
Cava di inerti in località Champagne
Richiesta da parte della Società Verdi Alpi srl di Verrès di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Pollein
Cava di inerti in località Les Iles
Richiesta da parte dell'Impresa Sapia Mario di Aosta di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Challand Saint Anselme
Cava di inerti in località Molinis
Richiesta da parte della Società Nicolet Pierino snc di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991 (pervenuta oltre i limiti di tempo stabiliti dalla legge regionale n. 108/87).
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava regolarmente autorizzata alla data di consegna del Piano (ottobre 1988), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Verrès
Richiesta da parte dei Signori Berger Ivano, Berger Remo, Revil Rita e Borettaz Lorena di reperimento inerti su un'area adiacente la Dora Baltea e conseguente realizzazione di un laghetto per l'attività della pesca sportiva.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
Richiesta da parte della Signora Revil Bianca Alda di reperimento inerti su un'area censita in catasto al Fg. 2, mappali n. 291-293-373-384-386-395, del Comune di Verrès.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
Cava di pietrame in località Grand-Monier
Richiesta da parte del Signor Sarteur Bagnod Albino di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Gignod
Richiesta da parte del Signor Cerise Giacinto di destinare a cava un cumulo morenico di notevoli dimensioni, sito in località Chatelair, al fine di bonificare una zona incolta per l'esercizio dell'attività agricola.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
- vista la legge regionale 22 dicembre 1987, n. 108;
- richiamata la deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
- visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;
delibera
1°) di confermare i punti 1) - 2) - 3) - 5) - 7) della parte dispositiva della deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
2°) di sostituire la definizione dell'area estrattiva "area 5) Petit-Ban - Comune di Brissogne" di cui al punto 4°) della parte dispositiva della sopraccitata deliberazione consiliare con la seguente:
"area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne e Quart";
3°) a) di modificare, relativamente alle sole aree estrattive di seguito elencate, il punto 4) della parte dispositiva della sopraccitata deliberazione consiliare mediante la riduzione dell'estensione superficiale delle stesse come indicato nelle allegate planimetrie:
area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne e Quart;
area 14) località Cretaz - Comune di Gressan;
area 16) località Derby - Comune di La Salle;
b) di modificare il punto 4) della sopraccitata deliberazione consiliare stralciando la seguente:
"area 11) località Echallod - Comune di Arnad";
4°) di approvare l'inserimento nel PRAE per il biennio 1990/1991 e relativamente ai materiali inerti, la seguente area: "area 12) località Moralley - Comune di Nus";
5°) di confermare, fatto salvo quanto espresso nel precedente punto 4°), il punto 6) della deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
6°) di approvare, ai sensi dell'articolo secondo, comma 3°, della legge regionale 108/87, il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) per il biennio 1990/1991 come definito dai precedenti punti 1°), 2°), 3°), 4°) e 5°);
7°) di predisporre uno studio sulla fattibilità di ampliamento di quelle cave non considerate dal PRAE e comunque in esercizio alla data di adozione dello stesso, per le quali sono pervenute le opposizioni ai sensi della Legge regionale n° 108/87.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) I colleghi sicuramente ricordano che nel dicembre 1989 questo Consiglio adottò il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE).
In base alla legge regionale n. 108 del 1987, le Amministrazioni comunali, le imprese ed i privati cittadini avevano la facoltà di presentare osservazioni a tale Piano, che successivamente sarebbe stato adottato con le eventuali modifiche approvate dal Consiglio regionale.
Anticipo subito chi volesse farmi notare che siamo notevolmente in ritardo con l'approvazione di questo Piano, dicendo che, in effetti, non sono stati rispettati i tempi previsti dalla legge 108, ma abbiamo cercato di coinvolgere al massimo tutte le Amministrazioni locali ed abbiamo interpellato quelle che avevano fatto pervenire osservazioni positive o negative o chiesto di togliere delle aree o di inserirne delle nuove.
Non sono state tenute in considerazione numerose richieste, soprattutto quelle giunte da privati cittadini, che riguardavano l'inserimento di cave di pietrame non comprese in questa legge; tali richieste verranno semmai tenute in considerazione nel piano-pietrame che l'Amministrazione regionale sta già predisponendo.
Rispetto al vecchio piano, il presente provvedimento riduce numerose aree ed accoglie in tal modo quasi tutte le richieste delle Amministrazioni locali, come ad esempio quella del Consiglio comunale di Brissogne, che aveva chiesto la riduzione dell'area a cavallo della Dora, dove adesso c'è un laghetto, perché intenderebbe adibirla a parco fluviale o a qualcosa del genere. Abbiamo accolto la richiesta e quell'area è stata stralciata dal piano. Sono state stralciate anche altre aree, sempre su esplicita richiesta dell'Amministrazione interessata, che si trovano nel Comune di La Salle, mentre altre sono state rinviate al piano 1992/1993.
In questo piano è stata inserita un'area del Comune di Nus, su espressa richiesta di quell'Amministrazione e di un Consorzio di miglioramento fondiario che, dopo l'inserimento di quell'area nel piano delle attività estrattive, vorrebbe recuperare una zona a vigneto.
In sintesi possiamo dire che questo piano riduce, rispetto al precedente, le aree di possibile estrazione e rinvia la decisione su altre alla presentazione di un progetto di fattibilità che tenga soprattutto conto del recupero ambientale.
Devo anche annunciare al Consiglio un emendamento, dovuto al fatto che, dopo la presentazione del presente provvedimento in Commissione, ci siamo accorti di aver dimenticato un'area, in località Mure del Comune di Issogne, in cui nel frattempo, ma sempre prima dell'adozione del piano e secondo una procedura particolare, era entrata in funzione la cava di inerti "Chalamy". L'emendamento propone che per l'eventuale ampliamento di tale area ed il suo conseguente recupero ambientale, come per altre già inserite nel piano, sia presentato un apposito studio di fattibilità.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) A mio avviso, questo atto predisposto dalla Giunta non è chiaro e si presta a notevoli equivoci e a varie interpretazioni.
L'Assessore dice: "Abbiamo accolto in gran parte le osservazioni dei Comuni". A me sembra che non sia così. Anche leggendo questo documento, specie nella sua parte deliberativa, e confrontandolo con le richieste dei Comuni, mi sembra proprio che così non sia.
In pratica è stato fatto un piano che comprende un censimento di quello che c'è, l'individuazione di una serie di cave che possono essere ampliate e l'individuazione di una serie di nuove cave. Tutto questo, che era già contenuto nella deliberazione approvata dal Consiglio, viene mantenuto, spostando semplicemente, come avviene in alcuni casi, dal biennio 1990/91 ai bienni successivi la possibilità di aprire nuove cave.
Le richieste dei Comuni, però, non erano queste, perché esse tendevano ad eliminare del tutto la possibilità di estrazione in quelle nuove aree. Mi riferisco in particolare alla località Equilivaz di La Salle...
(...Interruzione...)
... No, non sono state tolte, ma sono mantenute all'interno del piano come zone di espansione, infatti si dice testualmente: "Il Consiglio delibera di confermare i punti 1) - 2) - 3) - 5) - 7) della parte dispositiva della deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989".
Cosa dice, però, la parte dispositiva del primo punto che viene confermato? Dice testualmente: "Di approvare il Piano generale regionale delle attività estrattive redatto dall'ing. Ravet Sergio di Aosta"... Come?...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
...Il punto terzo viene mantenuto come prima: "3°) di modificare, relativamente alle sole aree estrattive di seguito elencate, il punto 4) della parte dispositiva della sopraccitata deliberazione consiliare mediante la riduzione dell'estensione superficiale delle stesse come indicato nelle allegate planimetrie...". In questo caso viene ridotta l'area in località Derby del Comune di La Salle. A Derby erano individuate tre località: Derby A, Derby B ed Equilivaz...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
...No, non è così. Mi dispiace, ma non è così, perché nell'articolo 1 della deliberazione che abbiamo approvato a suo tempo si dice: "Si approva il Piano generale regionale delle attività estrattive redatto dall'ing. Ravet Sergio di Aosta". Tale Piano comprende il censimento, le aree di possibile ampliamento cave che già ci sono e le aree di nuove cave.
Tra le nuove cave, già il dispositivo approvato nel 1989 prevedeva che alcune potessero essere attivate nel 1990/91 ed altre successivamente, mentre adesso si dice che alcune di quelle nuove cave non possono più essere attivate nel 1990/91, ma nei bienni successivi e pertanto vengono tutte mantenute nell'elenco delle aree di espansione, mentre i Comuni avevano chiesto che fossero tolte. E' questo che secondo me non funziona.
Infatti, questo viene fuori molto chiaramente proprio nella descrizione Comune per Comune. Faccio, ad esempio, il caso del Comune di Brissogne, che si era opposto all'ampliamento della cava di Clapey, data la vicinanza di un nucleo abitato e conseguente impatto ambientale, mentre nella proposta si dice: "Si ritiene di confermare l'ampliamento di tale cava...", anche se in modo più limitato rispetto alla proposta, però resta sempre l'ampliamento.
Ancora più netto è il caso della cava in località Petit Ban, per la quale sempre il Comune di Brissogne aveva detto: "L'attività estrattiva risulta in contrasto con la destinazione attuale...", mentre la proposta dice testualmente: "Si ritiene... di confermare l'area sta a ovest della casa circondariale"...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
... Io ce le ho le delibere...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
... Le ho lette e proprio per questo...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
...Allora leggo testualmente quello che dicono i Comuni, così vediamo come ciò sia possibile.
Il Comune aveva chiesto: "1°) Eliminazione della zona 14, indicata in cartografia come località Cretaz, in quanto interessa un'azienda agricola con fabbricati rurali e coltivazioni intensive a frutteto. 2°) Riduzione della zona E2 Colombier, parzialmente interessata alla realizzazione di area attrezzata a carattere socio-ricreativo".
La proposta per la cava in località Colombier è la seguente: "Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale..., di confermare l'ampliamento di tale cava...". Ma il Comune non aveva chiesto di ridurla?
La proposta per la cava in località Cretaz è la seguente: "Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale..., di ridurre l'estensione...". Ma il Comune non aveva chiesto di ridurre, ma di eliminare quell'area estrattiva.
Per quanto attiene al Comune di La Salle, che era intervenuto su Derby A e Derby B, prendo atto che in quei casi si è operata una riduzione. Il Comune però aveva chiesto di stralciare la località Equilivaz, in quanto l'area non era ritenuta idonea, ma qui si dice: "Considerato che l'area in località Equilivaz non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si propone di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di La Salle in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano", rinviando ogni decisione ai bienni successivi. Tale rinvio indica però che questa cava rimane comunque nel Piano come area di espansione, perché non è stata cancellata. Ora, poiché noi approviamo il Piano, in pratica diciamo: "Poiché non possiamo attivarla nel 1990/1991, la potremo attivare nei bienni successivi".
Anche nel Comune di Arnad accade la stessa cosa. Gli abitanti della frazione Echallod e l'Amministrazione comunale di Arnad avevano presentato osservazioni con le quali chiedevano la soppressione della cava situata nella frazione Echallod, ma nella proposta si dice: "Si ritiene di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamento biennali del Piano". Il Comune non aveva chiesto questo, ma di stralciare la cava, che invece qui viene mantenuta come area di espansione, anche se da esaminare nei bienni successivi. Questo significa che l'anno prossimo il Comune dovrà intervenire di nuovo per dire: "Non fate una cava in quella zona". Ma visto che l'ha già detto, perché dobbiamo riaprire questo discorso?
La stessa cosa si può dire per il Comune di Issogne, che aveva chiesto di eliminare la nuova cava di inerti di Fleuran, in contrasto con tutta una serie di loro iniziative. Analoga richiesta era stata avanzata dagli abitanti di Fleuran, che avevano espresso un parere nettamente contrario all'attuazione dell'area in Comune di Brissogne prevista nel suddetto Piano.
Nella proposta del Piano si dice invece: "Considerato che l'area in località Fleuran non rientra nel PRAE per il biennio 1990/91, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta... in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano". La richiesta del Comune non era questa, perché la cava era già stata rinviata agli anni successivi, ma il Comune chiedeva che fosse tolta dall'elenco delle aree di espansione.
La stessa cosa si può dire della cava in località Fabrique di Champdepraz. Il Comune aveva detto: "Abbiamo preso visione del PRAE, dal quale risulta individuata una zona in località Fabrique, nella quale è prevista una nuova cava... Si chiede che non venga individuata la cava in questione nella zona prevista nel Piano riguardante questo Comune".
Qui si propone invece: "Considerato che l'area in località Fabrique non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Ammini-strazione comunale di Issogne in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano". Il Comune lo sapeva già che l'area non rientrava nel biennio 1990/1991, ma contestava che fosse prevista una cava in quella zona.
Qui, secondo me, ci sono delle cose che non funzionano relativamente a cinque cave (Equilivaz, Fabrique, Fleuran, Echallod e Cretaz), che sono nettamente in contrasto con le osservazioni dei Comuni.
In alcuni casi vengono addirittura mantenute nel biennio 1990/1991, anche se con una certa riduzione, come ad esempio la cava Cretaz in Comune di Gressan, mentre l'Amministrazione comunale ne aveva chiesto la completa eliminazione.
Negli altri casi la decisione sulla possibile utilizzazione viene rimandata ai bienni successivi, però la cava viene mantenuta nel piano delle cave come area di espansione.
Mi sembra, quindi, che non si siano recepite, se non in misura molto parziale, le richieste dei Comuni e questo, a mio parere, non è un dato positivo, per cui io presento il seguente emendamento alla parte dispositiva della deliberazione, in modo che sia ben chiarito questo aspetto:
"Di stralciare dall'elenco delle aree di potenziale destinazione estrattiva le seguenti:
area 1 - località Equilivaz - Comune di La Salle
area 9 - località Fabrique - Comune di Champdepraz
area 10 - località Fleuran - Comune di Issogne
area 11 - località Echallod - Comune di Arnad
area 14 - località Crétaz - Comune di Gressan".
Chiedo inoltre che si elimini dalla parte dispositiva il punto riguardante la località Crétaz in Comune di Gressan.
Si tratta di cinque cave la cui eliminazione dal Piano è stata chiesta non solo dai Comuni, ma anche con petizioni dagli abitanti e dai proprietari dei terreni, e che noi non possiamo mantenere nel Piano come aree di espansione né per il biennio 1990/91, né per i bienni successivi.
Se nelle revisioni successive del Piano regionale si riterrà che le situazioni siano modificate, queste aree potranno sempre essere reinserite, ma se noi le manteniamo adesso facciamo un'azione che è in contrasto con quello che è stato detto dai Comuni.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Je ne voudrais pas répéter ce que monsieur Riccarand a dit d'une façon analytique, mais il me semble que, quand on a discuté de ce plan, nous étions tous d'accord pour dire qu'il fallait limiter au maximum l'extraction, que cette extraction devait être surveillée avec des plans spécifiques par la Région, et que, en reprenant ce que le Conseiller Riccarand a dit, il y a toujours le temps éventuellement de mettre en exercice une nouvelle carrière de sable. Il n'est pas nécessaire de parler aujourd'hui d'une certaine carrière, parce que la technique est de prendre le meilleur, lo pi bon comme on dit en patois, après on laisse des trous et on se déplace pour chercher les matériaux les plus intéressants, au point de vue financier, ailleurs.
Je prierais vraiment l'Assesseur d'accepter comme amendement l'élimination de La Crétaz, dont M. Riccarand a parlé, mais non pas la fameuse moraine sur laquelle nous avons discuté et qu'il ne fallait pas mettre.
Ici le danger est de voir cinquante trous, on prend la partie la meilleure, le dépôt qui est le plus favorable, après quoi, ni vu ni connu, on disparaît et on fait une entaille dans la montagne, contre l'intérêt de la Région, parce qu'il s'agit de dépôts qui peuvent être exploité successivement et il ne faut pas les insérer dans le plan d'une façon prématurée. En effet la pression économique est telle que les demandes ne manqueront pas d'arriver nombreuses.
Deuxième question, parallèle à celle-ci, la recommandation de voir, là où il y a des carrières ouvertes, là où il y a des blessures dans le tissu de la Région, peut-être en proposant des conditions particulière, de récupérer ces blessures, d'aménager le territoire, de reconstituer les pentes naturelles. Cela pourrait être fait même avec des subventions de la Région, parce que finalement cela coûte moins qu'une intervention en cas de pluie ou d'alluvion, dans des conditions plus difficiles qui finissent par coûter davantage.
Si monsieur Riccarand formalise un amendement nous déclarons, dès maintenant, que nous le voterons pour éviter que toute la Vallée d'Aoste, toutes les Communes soient soumises à un saccage injustifié de leur matériau inerte.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Concordo con le osservazioni di carattere generale fatte dal Consigliere Andrione.
Faccio però notare che questa legge ha il merito di esigere la presentazione di un progetto, che deve essere valutato da una commissione tecnica, e di non consentire l'estrazione, oltre un certo quantitativo di materiale, in assenza di un piano per il successivo ricupero dell'area, contrariamente a quanto accadeva prima, quando chiunque poteva ottenere dal Comune la concessione all'esercizio dell'attività di cava.
Per tutelare l'Amministrazione e dissuadere chi non volesse provvedere al ripristino, la legge impone anche il versamento di cauzioni, che l'apposita commissione tecnica ha fissato in cifre piuttosto pesanti, proprio per consentire all'Ammini-strazione di potersi rivalere e di provvedere direttamente al recupero.
Devo dire che da quando sono Assessore, ma penso che lo stesso sia accaduto con i miei predecessori, non ho mai portato in Giunta alcuna pratica priva del parere unanime della commissione tecnica. Abbiamo rimandato molte pratiche, abbiamo fatto rifare diversi progetti, ma alla fine la commissione ha accettato all'unanimità questi progetti, che perciò sono poi stati portati in Giunta.
Concordo anche sul fatto che, per quanto possibile, dovremmo cercare di recuperare le cave aperte che erano state aperte e che però non sono mai state chiuse. In proposito, il disegno di legge che è già depositato in Commissione e che prevede l'inserimento in questa normativa anche delle cave di marmo - altro tema di cui abbiamo parlato sovente in Consiglio -, prevede anche un finanziamento per il recupero delle cave, ma per il momento mancano i relativi finanziamenti.
Se non sbaglio, sono previsti circa 600 milioni sia per un recupero diretto da parte dell'Amministrazione regionale, sia per un intervento indiretto, attraverso contributi, ad enti che possono provvedere in merito. Il Comune di Morgex, ad esempio, ci ha già chiesto una sovvenzione per il recupero di un'area.
Il Consigliere Riccarand chiede lo stralcio dal piano 1990/91 di alcune aree che noi non abbiamo stralciato, ma nelle quali però non abbiamo ancora autorizzato l'avvio della benché minima forma di attività estrattiva. Mi auguro, però, di poterle inserire all'inizio dell'anno prossimo, perché è giusto che i cavatori conoscano le zone in cui poter andare ad estrarre. Del resto, quand'anche oggi le stralciassimo, come proponeva il Consigliere Riccarand, ve le potremmo comunque reintrodurre in futuro e l'obiettivo sarebbe lo stesso.
Noi non le abbiamo stralciate, perché non le avevamo inserite nel piano biennale 1990/91, a parte alcune, come nel caso di La Salle, dove è stata stralciata, come richiesto dal Comune, la zona in cui insisteva il depuratore, mentre non è stata stralciata l'altra che, come ho già detto, non rientrava direttamente nel piano. E' in questo senso che sono state accolte quasi tutte le osservazioni formulate dai Comuni.
Detto questo e ribadito che in linea generale concordiamo con la necessità di porre particolare attenzione nell'attività di recupero e nella concessione dei diritti di escavazione, per non deturpare il paesaggio con i numerosi buchi aperti, pregherei il Consiglio di approvare questo piano. Preannuncio che, se il Consigliere Riccarand dovesse insistere nel presentare il suo emendamento, noi ci asterremo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Simplement pour faire deux remarques. Ne pas trop se fier du fait que l'on pose des conditions financières pour l'exploitation, parce qu'en réalité ce sera reporté sur le coût des matériaux, mais ce ne seront pas les excavateurs qui les payeront. Première question.
Les autres carrières je les connais moins, mais je connais bien le cas d'Echallod. Des berges artificielles en pierre construites par la Région se sont enfoncées de plus de trois mètres. L'Assesseur aux Travaux publics devrait le savoir.
Là il n'y a pas à refaire une carrière, il suffit de prendre les berges qui sont sur la Doire et qui sont faites de sable, on entre avec d'énormes Caterpillar, on amène loin de là le sable. L'excavation coûte vingt lires au mètre cube et on le vend à trente mille lires au mètre cube. Ne me dites pas que c'est une chose normale.
Or, pour certaines localités - et le Conseiller Riccarand a lu les délibérations des Communes - quand la Commune demande que la carrière ne soit pas exploités, je ne vois pas pourquoi, même si l'Assesseur explique qu'elles ne seront pas exploitables dans l'immédiat, on les laisse. Il vaudrait mieux ne laisser que celles qui sont exploitables dans un délai très court.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Credo che qui ci sia un po' di confusione, nel senso ch'io non ritengo del tutto ininfluente il fatto che queste cinque nuove cave rimangano o meno nel piano. Se rimangono nel piano, anche se non attivabili nel biennio 1990/91 - ma quella di Gressan è attivabile nel biennio 1990/91, mentre il Comune aveva chiesto che fosse eliminata -, sono comunque attivabili nei bienni successivi e quindi resta un prevedibile utilizzo a cava di quelle zone e ciò sarebbe in contrasto con il parere dei Comuni e delle petizioni degli abitanti delle frazioni interessate. Ciò significa che il piano prevede che in quelle zone si possa un domani andare a scavare.
Faccio l'esempio della località Equilivaz di La Salle, dove si prevede di fare un depuratore: quella zona non è stata stralciata, ma è stata mantenuta. Qui c'è scritto: "Nuova area estrattiva in località Equilivaz..."
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
...No, no. Qui si dice: "E' stata proposta l'area Equilivaz per l'insediamento del depuratore fognario consortile dell'alta Valdigne"...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
... Ah, ecco, è stata stralciata la vecchia area... D'accordo, però il piano non prevedeva che la nuova area venisse utilizzata nel biennio 1990/91, ciò nonostante il Comune non solo si è opposto al suo inserimento nel biennio 1990/91, ma ha addirittura insistito perché non fosse neanche inserita nel piano.
La stessa cosa vale per la località Fabrique di Champdepraz, che non era inserita nella deliberazione del 1989 relativa al biennio 1989/91, se non come area di ipotetica espansione nei bienni successivi...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
... Noi lasciamo tutto immutato, ma il Comune aveva chiesto che quell'area fosse tolta dal piano, così come il Comune di Issogne aveva chiesto di togliere la cava in località Fleuran ed il Comune di Arnad aveva chiesto che fosse tolta la cava di Echallod, che era prevista nel biennio 1990/91, ma che ora, pur non essendo più prevista per quel biennio, è ancora prevista per quelli successivi.
Secondo me, questo meccanismo non funziona, perché crea comunque una situazione di fatto per la quale, prima o poi, in quelle aree ci sarà una pressione tale da determinare per forza di cose l'avvio dell'attività estrattiva.
Per queste ragioni insisto affinché il provvedimento sia emendato secondo l'orientamento emerso dalla consultazione con i Comuni, come giustamente è avvenuto nel caso del Comune di Nus che aveva chiesto...
(...Interruzione dell'Assessore Martin...)
...Stando alla documentazione a me non sembra... Nel caso invece in cui i Comuni hanno chiesto lo stralcio dal piano, si dice soltanto: "Beh, vedremo successivamente...". Poiché a me non sembra che ciò sia corretto neppure verso le Amministrazioni comunali, insisto sull'accoglimento dell'emendamento da me proposto.
Presidente Il Consigliere Andrione ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
Andrione (UV) Nous voterons en faveur du plan parce qu'il est indispensable d'en avoir un, mais nous voterons aussi en faveur de l'amendement du Conseiller Riccarand parce qu'il est nécessaire de limiter au maximum le nombre de carrières ouvertes en Vallée d'Aoste.
Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dall'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin.
Emendamento Comune di Issogne
Cava di inerti "Chalamy" in Località Mure
Domanda di autorizzazione di cava della ditta La Pineta srl di Issogne
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989) nonché essendo l'intervento estrattivo l'unico della zona e rilevante per l'economia della Regione, di effettuare per la stessa uno studio i fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area interessata in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Poiché questa cava non è inserita nel piano, come è detto nel testo dello stesso emendamento, vorrei sapere se è stato acquisito il parere formale del Comune di Issogne, altrimenti si potrebbe sospettare che si sia seguita la procedura prevista. In parole povere, vorrei conoscere il parere del Comune sulla cava di inerti "Chalamy".
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.
Martin (ADP) Come ho già detto, questa cava si trova in una situazione un po' particolare, perché è stata aperta nel periodo tra la consegna del piano (ottobre 1988) e sua adozione da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989).
Poiché ci si è trovati in presenza di un periodo di transizione o meglio di un buco, abbiamo pensato che, tra lasciare la cava com'era, e paragonare la sua situazione a quella di molte altre presenti nel piano - ce ne sono molte nella stessa condizione -, per le quali chiedevamo la presentazione di uno studio di fattibilità per un eventuale aumento e conseguente recupero ambientale dell'area, fosse meglio seguire questa seconda soluzione.
Siamo stati costretti a presentare l'emendamento perché questa cava ci era sfuggita. La sua situazione è comunque paragonabile a quella di molte altre cave, circa una decina, già inserite nel piano.
Abbiamo presentato l'emendamento proprio perché ci sembrava più logico cercare di recuperare quell'immensa zona, piuttosto che lasciarla nelle condizioni in cui attualmente si trova.
In tutta onestà devo dire che non so se il parere del Comune sia positivo o negativo, anche se penso che sia positivo; però, indipendentemente da ciò, mi pare logico effettuare questo intervento.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
Andrione (UV) En insistant sur les paroles récupération de l'environnement, nous voterons en faveur de cet amendement de l'Assesseur Martin.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento presentato dall'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand.
Emendamento Aggiungere alla parte dispositiva il seguente punto:
"1 bis) - Di stralciare dall'elenco delle aree di potenziale destinazione estrattiva le seguenti:
area 1 - località Equilivaz - Comune di La Salle
area 9 - località Fabrique - Comune di Champdepraz
area 10 - località Fleuran - Comune di Issogne
area 11 - località Echallod - Comune di Arnad
area 14 - località Crétaz - Comune di Gressan".
Al punto 3° della parte dispositiva, togliere:
"- area 14 - località Crétaz - Comune di Gressan".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti:12
Favorevoli: 12
Astenuti: 18 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Mafrica, Martin, Milanesio, Monami Cristina, Pascale, Ricco, Rusci e Trione)
Il Consiglio non approva
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione emendata.
Deliberazione Il Consiglio regionale
- Premesso che il Consiglio regionale ha adottato il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), redatto dall'Ing. Sergio Ravet di Aosta, con provvedimento n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
- Atteso che ai sensi della legge regionale n. 108/87 sono pervenute nei tempi prescritti da parte dei Comuni e dei privati, osservazioni e proposte di modifica al Piano Regione delle Attività Estrattive che sinteticamente si elencano unitamente alla proposta di risoluzione:
Comune di Brissogne
Ampliamento cava in località Clapey
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Brissogne
Sig.ra Berthod Letizia
Sig. Brunod Isidoro
Sig.ra Berthod Elvira
Sig.ra Berthod Rita
Sig.ra Chiariglione Gilda
Motivazione:
Ampliamento di cava non compatibile data la vicinanza di un nucleo abitato e conseguente impatto ambientale.
Proposta:
Si ritiene di confermare l'ampliamento di tale cava, limitatamente alle aree poste a est e a sud della stessa, anche al fine di favorire un adeguato recupero ambientale della zona.
Si fa inoltre presente che le opposizioni pervenute, nonché le osservazioni comunali che perverranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della legge regionale n° 67/89, saranno tenute in debita considerazione in fase di stesura del provvedimento autorizzativo.
Nuova area estrattiva in località Petit-Ban
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Brissogne
Motivazione:
L'attività estrattiva risulta in contrasto con la destinazione attuale (campeggio) e con la destinazione di parte dell'area, da parte del Piano Regolatore Generale Comunale, ad attività industriale, artigianale e commerciale.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 15 del 27 aprile 1991, di stralciare dal Piano Regionale delle Attività Estrattive l'area posta a sud del casello autostradale (area destinata ad attività industriale, artigianale e commerciale), di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano per l'area posta a nord dell'autostrada e di confermare l'area sita a ovest della casa circondariale.
Si fa presente che le osservazioni comunali che perverranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della legge regionale n. 67:89, saranno tenute in debita considerazione in fase di stesura del provvedimento autorizzativo.
Comune di Quart
Nuova area estrattiva in località Petit-Ban
Nella definizione dell'area estrattiva "area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne" è stato omesso erroneamente che la stessa ricade in parte nel territorio comunale di Quart.
Con nota n. 2796 del 03.07.1990 l'Amministrazione comunale di Quart ha espresso il proprio parere favorevole all'inserimento di tale area nel PRAE.
Si ritiene comunque di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano in quanto l'area è strettamente collegata a quella posta a nord dell'autostrada (Petit-Ban) del Comune di Brissogne.
Si ritiene pertanto di sostituire la sopraccitata definizione dell'area 5) con la seguente "area 5) località Petit-Ban - Comuni di Brissogne e Quart".
Comune di Gressan
Ampliamento cava in località Colombier
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazione:
Richiesta di riduzione dell'area in quanto la stessa è parzialmente interessata dalla realizzazione di area attrezzata a carattere socio-ricreativo.
Proposta:
Si ritiene: vista la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 03 dicembre 1990, che peraltro non specifica l'esatta riduzio-ne dell'area, di confermare l'ampliamento di tale cava così come deliberato dal Consiglio regionale con provvedimento n. 914/IX in data 11 dicembre 1989, facendo presente che in sede di appro-vazione dei singoli progetti verranno tenute in considerazione le opposizioni pervenute, nonché le osservazioni comunali che per-verranno ai sensi dell'articolo 4, comma 9°, della Legge regionale n. 67/89.
Nuova area estrattiva in località Cretaz
Opposizioni:
L'Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazioni:
L'area è interessata da un'azienda agricola e da culture intensive a frutteto.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 03 dicembre 1990, di ridurre l'estensione della zona estrattiva alla fascia di terreno compresa tra la Dora Baltea e la scarpata naturale esistente (vedasi planimetria allegata)
Cava in località Les Iles
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Gressan.
Motivazioni:
Trattasi di cava attualmente non in esercizio.
Proposta:
Si fa presente che l'area in località Les Iles non è stata inserita nel PRAE, in quanto i risultati dello studio non ne consentono l'ampliamento.
Comune di La Salle
Nuova area estrattiva in località Derby
Si distingue in due zone, A e B, situate rispettivamente sulla destra e sulla sinistra orografica della Dora Baltea.
Opposizioni:
Amministrazione comunale di La Salle e abitanti della frazione Derby, limitatamente alla zona A.
Motivazioni:
Zona riservata ad attività agricola e comunque troppo vicina all'abitato.
Proposta:
Si ritiene di confermare la destinazione estrattiva dell'area in zona B e di stralciare l'area in zona A.
Nuova area estrattiva in località Equilivaz
Opposizioni:
Amministrazione comunale di La Salle.
Motivazioni:
Area ritenuta non idonea.
Proposta:
Considerato che l'area in località Equilivaz non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si propone di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di La Salle in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Arnad
Nuova area estrattiva in località Echallod
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Arnad.
Abitanti della frazione Echallod.
Motivazioni:
Destinazione dell'area ad esercizio di attività agricola.
Notevole impatto ambientale conseguente ad un'eventuale destinazione estrattiva.
Proposta:
Si ritiene di rimandare ogni valutazione ai successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Issogne
Nuova area estrattiva in località Fleuran
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Issogne.
Cittadini del Comune di Issogne.
Abitanti delle frazioni di Fleuran, La Clapeyaz e Favà.
Motivazioni:
Destinazione dell'area all'esercizio dell'attività agricola.
Timore di notevole inquinamento atmosferico conseguente all'attività estrattiva.
Proposta:
Considerato che l'area in località Fleuran non rientra nel PRAE per il biennio 1990/91, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di Issogne in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Ampliamento cava in località Mure
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Issogne.
Motivazioni:
Mancata visura degli elaborati cartografici relativi all'ampliamento.
Proposta:
Si ritiene, vista la delibera del Consiglio comunale n. 231 del 29 novembre 1990, di confermare l'ampliamento di tale cava così come deliberato dal Consiglio regionale con provvedimento n. 914/IX in data 11 dicembre 1989.
Cava di inerti "Chalamy" in località Mure
Domanda di autorizzazione di cava della ditta La Pineta srl di Issogne
Proposta:
si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989) nonché essendo l'intervento estrattivo l'unico della zona e rilevante per l'economia della Regione, di effettuare per la stessa uno studio i fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area interessata in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Champdepraz
Nuova area estrattiva in località Fabrique
Opposizioni:
Amministrazione comunale di Champdepraz.
Cittadini del Comune di Champdepraz.
Motivazioni:
Area individuata dal PRGC per altre attività.
Proposta:
Considerato che l'area in località Fabrique non rientra nel PRAE per il biennio 1990/1991, si ritiene di tenere in debita considerazione le opposizioni di cui sopra in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Nus
Nuova area estrattiva in località Moralley
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Nus e del Consorzio di miglioramento fondiario "Rivo Chateau" di Nus di inserire nel biennio 1990/1991 l'area n. 12 del PRAE sita in località Moralley.
Proposta:
Si ritiene, visto lo studio di tale area redatto dall'Ing. Sergio Ravet, di inserire l'area in località Moralley nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Comune di Valtournenche
Cava di inerti in località Maen
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Valtournenche e del Sig. Cappelletti Arminio, proprietario della cava, di inserire la stessa nel PRAE.
Proposta:
Si evidenzia che tale cava non è inclusa nel PRAE in quanto lo stesso tratta solo di estrazioni fuori alveo.
Cava di inerti in località Vorpilles (Breuil-Cervinia)
Richiesta da parte della Società Cava Marmore di Cappelletti Corrado & C. snc di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava regolarmente autorizzata alla data di consegna del Piano (ottobre 1988), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Champorcher
Cava di materiale roccioso in località Le Ban
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Champorcher di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di La Magdeleine
Cave di pietrame in località Zevolou
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di La Magdeleine di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativa al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Brusson
Cava di pietrame in località Clapey D'erbes
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Brusson di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Jovençan
Area estrattiva in località Les Iles
Richiesta da parte dell'Amministrazione comunale di Jovençan di inserire nel PRAE un'area compresa tra la Dora Baltea e la costruenda autostrada.
Proposta:
Visto che tale zona non è stata individuata dal PRAE, si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione comunale di Jovençan in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del Piano.
Comune di Verrayes
Cava di inerti in località Champagne
Richiesta da parte della Società Verdi Alpi srl di Verrès di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Pollein
Cava di inerti in località Les Iles
Richiesta da parte dell'Impresa Sapia Mario di Aosta di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991.
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava aperta nel periodo compreso tra la consegna del PRAE (ottobre 1988) e l'adozione dello stesso da parte del Consiglio regionale (dicembre 1989), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Challand Saint Anselme
Cava di inerti in località Molinis
Richiesta da parte della Società Nicolet Pierino snc di inserire tale cava nel PRAE per il biennio 1990/1991 (pervenuta oltre i limiti di tempo stabiliti dalla legge regionale n. 108/87).
Proposta:
Si ritiene, trattandosi di cava regolarmente autorizzata alla data di consegna del Piano (ottobre 1988), di effettuare per la stessa uno studio di fattibilità per un ampliamento e conseguente recupero ambientale dell'area in modo da equipararla a quelle già in esercizio alla data di consegna del Piano per le quali tale studio è stato eseguito.
Comune di Verrès
Richiesta da parte dei Signori Berger Ivano, Berger Remo, Revil Rita e Borettaz Lorena di reperimento inerti su un'area adiacente la Dora Baltea e conseguente realizzazione di un laghetto per l'attività della pesca sportiva.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
Richiesta da parte della Signora Revil Bianca Alda di reperimento inerti su un'area censita in catasto al Fg. 2, mappali n. 291-293-373-384-386-395, del Comune di Verrès.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
Cava di pietrame in località Grand-Monier
Richiesta da parte del Signor Sarteur Bagnod Albino di inserire tale cava nel PRAE.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione la richiesta di cui sopra in fase di elaborazione del PRAE relativo al prelievo di massi naturali di cava.
Comune di Gignod
Richiesta da parte del Signor Cerise Giacinto di destinare a cava un
cumulo morenico di notevoli dimensioni, sito in località Chatelair, al fine di bonificare una zona incolta per l'esercizio dell'attività agricola.
Proposta:
Si ritiene di tenere in debita considerazione tale richiesta in fase di elaborazione dei successivi aggiornamenti biennali del PRAE.
- vista la legge regionale 22 dicembre 1987, n. 108;
- richiamata la deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
- visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;
delibera
1°) di confermare i punti 1) - 2) - 3) - 5) - 7) della parte dispositiva della deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
2°) di sostituire la definizione dell'area estrattiva "area 5) Petit-Ban - Comune di Brissogne" di cui al punto 4°) della parte dispositiva della sopraccitata deliberazione consiliare con la seguente:
"area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne e Quart";
3°) a) di modificare, relativamente alle sole aree estrattive di seguito elencate, il punto 4) della parte dispositiva della sopraccitata deliberazione consiliare mediante la riduzione dell'estensione superficiale delle stesse come indicato nelle allegate planimetrie:
area 5) località Petit-Ban - Comune di Brissogne e Quart;
area 14) località Cretaz - Comune di Gressan;
area 16) località Derby - Comune di La Salle;
b) di modificare il punto 4) della sopraccitata deliberazione consiliare stralciando la seguente:
"area 11) località Echallod - Comune di Arnad";
4°) di approvare l'inserimento nel PRAE per il biennio 1990/1991 e relativamente ai materiali inerti, la seguente area:
"area 12) località Moralley - Comune di Nus";
5°) di confermare, fatto salvo quanto espresso nel precedente punto 4°), il punto 6) della deliberazione consiliare n. 914/IX in data 11 dicembre 1989;
6°) di approvare, ai sensi dell'articolo secondo, comma 3°, della legge regionale 108/87, il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) per il biennio 1990/1991 come definito dai precedenti punti 1°), 2°), 3°), 4°) e 5°);
7°) di predisporre uno studio sulla fattibilità di ampliamento di quelle cave non considerate dal PRAE e comunque in esercizio alla data di adozione dello stesso, per le quali sono pervenute le opposizioni ai sensi della Legge regionale n° 108/87.
Presidente Il Consigliere Riccarand ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Io avevo già votato contro questo piano nel 1989, quando era stato adottato; ma non ero stato l'unico, perché come me aveva votato anche qualche altro Gruppo consiliare...
(...Interruzione...)
...Vi siete rinnovati anche nel settore delle cave... Comunque avevo votato contro perché era estremamente ferrato, nel senso che era molto pesante in fatto di previsione di escavazioni.
Teniamo presente che qui parliamo soltanto degli inerti, mentre è an-cora tutta da vedere la parte relativa al pietrame, al marmo, alle pietre ornamentali..., per cui il massiccio ampliamento delle atti-vità di escavazione riguarda per il momento solo il settore degli inerti. Per di più ci troviamo di fronte ad osservazioni dei Comuni, che a volte sono state clamorosamente smentite, come nel caso della cava situata in località Cretaz di Gressan, della quale il Comune aveva chiesto l'eliminazione, mentre viene mantenuta nel piano persino nel biennio 1990/91.
In altri casi invece, come ad Arnad, Champdepraz ed Issogne, ai Comuni è stato semplicemente detto: "Le manteniamo comunque nel piano delle attività estrattive, ma vedremo nei bienni successivi...", e questo nonostante le petizioni popolari rivolte ai Comuni e poi le prese di posizione e le deliberazioni degli stessi Consigli comunali, che chiedevano lo stralcio di quelle aree dal piano; noi però continuiamo a mantenerle.
Secondo me si tratta di un'impostazione che lascia aperte forti pressioni da parte della "lobby" dei cavatori, che ha una grande forza, tant'è che è capace di influire anche sulle volontà di questo Consiglio regionale.
Il fatto di mantenere comunque queste aree nel piano è negativo e quindi il nostro voto sarà decisamente contrario al provvedimento.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione emendata, della quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 30
Favorevoli: 29
Contrari: 1
Il Consiglio approva
