Oggetto del Consiglio n. 4279 del 10 marzo 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4279/IX Recupero degli studi effettuati in materia di viabilità e di trasporti. (Interpellanza)
Interpellanza Avuta notizia delle risposte fornite dall'Assessore Tecnico in merito al problema del bacino di traffico e dei provvedimenti così attesi ma sempre procrastinati sul tema dei trasporti regionali e comunali;
Ritenuta davvero superficiale l'argomentazione dell'Assessore che ignora tutta la produzione di atti amministrativi posta in essere dal Comune di Aosta nel quinquennio dal 1985 al 1990;
Visto che anche in sede di stesura del nuovo Piano Regolatore Generale finita poi nell'ennesima variante del tutto inadeguata - si era posta la massima attenzione alla problematica del traffico urbano ed extraurbano del Capoluogo, conferendo incarichi professionali sotto la consulenza dell'Ing. Crotti portati a termine, ma purtroppo inutilizzati dalla nuova maggioranza con uno spreco di centinaia di milioni in studi e progetti rimasti lettera morta per la incapacità politica ed amministrativa di dare corso a scelte confacenti;
Atteso che lo studio di fattibilità del traffico, di cui il Comune di Aosta non vuole disporre, indicava le nuove direttrici di viabilità nella circonvallazione Sud, e nella decongestione delle vie di penetrazione interna (Via Monte Vodice, e Via Monte Solarolo collegate con Via Parigi, mentre per il lato Sud era ipotizzata una deviazione all'altezza della curva di Viale Partigiani in direzione dell'area del Mont Fleury) per lo smaltimento del flusso veicolare sulla circonvallazione Nord, e che era prevista altresì una osmosi funzionale per i trasporti da e verso Aosta comprendendo i comuni limitrofi secondo una ottica comprensoriale;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere che cosa intendono fare per recuperare gli studi effettuati e pagati sulla viabilità del Comune e sui trasporti, studi essenziali per la formazione urgente del nuovo Piano Urbano di Traffico volto a ridurre l'inquinamento, a migliorare il trasporto generale, la fluidità del flusso turistico e veicolare, la qualità della vita nella Città Capoluogo e nella Regione, e per conoscere quali remore ostano ad una seria concertazione con l'Amministrazione aostana, che tali studi e progetti tiene nel cassetto creando così ritardi nella soluzione del problema.
F.to: Chiofalo - Ricco - Beneforti.
PresidenteHa chiesto di illustrare la interpellanza il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) L'interpellanza per la sua ampiezza si illustra da sé.
Vorrei solo aggiungere alcune cose di natura tecnica, che credo renderanno più facile all'Assessore dare le risposte e permetteranno di vedere insieme cosa si può fare per questa nostra città.
La mia interpellanza è stata presentata dopo la risposta che è stata data al Consigliere Limonet lo scorso Consiglio. La risposta dell'Assessore mi ha lasciato un po' perplesso; credo comunque che l'Assessore quello che ha detto lo abbia detto in buona fede.
Voglio ricordare all'Assessore che da alcuni dati che sono andato a cercarmi risulta che Aosta è dotata di un piano del traffico, piano che è stato inviato anche all'Assessorato regionale competente con la seguente documentazione: un primo volume che contiene una sintesi, un secondo volume dove vi sono le indagini volumetriche, un terzo volume dove c'è l'indagine "Origine e destinazione", un quarto volume dove c'è la creazione del modello di simulazione e l'analisi dello stato attuale, un quinto volume dove c'è il controllo semaforico, un sesto volume dove c'è il trasporto pubblico di persone, un settimo volume dove c'è il problema della sosta, l'ottavo volume dove ci sono le proposte di piano, un nono volume che contiene "Analisi di proposte relative ai principali nodi di traffico", un decimo volume con le relative cartografie.
Sappiamo che con l'approvazione da parte del comune di Aosta dello schema strutturale è prevista la realizzazione di nuove strade; ad esempio, è prevista la strada che attualmente tutti sappiamo crea quell'ingorgo all'incrocio con Viale Partigiani, verso sud di Aosta, è prevista un'altra strada di comunicazione verso l'Envers, ad est della città. Questa strada dovrebbe venire lungo il Buthier, dovrebbe attraversare via Clavalité, quindi l'area della Cogne e portare verso l'Envers; questo per eliminare quella strozzatura che c'è in Viale Partigiani. Questo studio è previsto dallo schema strutturale approvato già dal Consiglio comunale di Aosta nel 1991.
È altresì prevista dallo schema strutturale la continuazione di via Monte Solarolo che deve sboccare su via Parigi, via Monte Vodice che deve sboccare anch'essa su via Parigi, proprio per eliminare questi ingorghi che si vengono a formare all'interno della città di Aosta.
A me risulta che il progetto del piano del traffico per quanto riguarda Aosta, e non solo Aosta ma anche i comuni viciniori, è stato presentato all'Assessorato regionale competente nel mese di aprile del 1991. Volevo dare questo dato all'Assessore, per sapere se ne è stato discusso; a quanto ho capito dalla risposta data nel Consiglio scorso sembrava che il comune di Aosta non avesse presentato nessun progetto per completare il piano del bacino di traffico compreso Aosta.
Ritengo che questi ulteriori dati che ho fornito possano servire all'Assessore per vedere di sbrogliare questa matassa, per portare avanti di comune accordo un lavoro fra Amministrazione comunale di Aosta e Amministrazione regionale, per poter uscire da questa situazione, visto che gli studi sono stati fatti. Vorrei sapere qual è il motivo per cui non si va avanti e non si riesce a concretizzare questo piano di bacino di traffico.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Ambiente, Territorio e Trasporti, Nicco.
Nicco (Ass.Tec.)In effetti il punto di partenza è la questione di cui abbiamo cominciato a discutere nella precedente riunione del Consiglio, cioè il piano del bacino di traffico.
Ho cercato di fare il punto su questo tema, dicendo che a mio avviso c'erano alcune questioni che devono essere risolte preliminarmente per poter giungere alla redazione di questo piano. Ricordavo sostanzialmente tre questioni: la prima è relativa al rapporto fra Regione e Ferrovie nella nuova situazione che si è determinata. Colgo l'occasione per dire che ci è giunto il primo marzo, finalmente, uno schema di contratto di servizio che potrà essere stipulato dopo essere stato discusso dagli organi competenti, e quindi anche dal Consiglio, fra Amministrazione regionale e Ferrovie. Un contratto in cui finalmente si fa un'affermazione che a me sembra molto importante, là dove le Ferrovie dello stato assicurano di assumere tutti gli oneri per il mantenimento delle infrastrutture e dell'esercizio della linea ferroviaria Chivasso-Aosta, anche in accoglimento delle richieste della Regione. Questo mi sembra importante perché per un certo numero di anni c'era invece la preoccupazione che si andasse ad un ridimensionamento di questa linea.
La seconda e la terza questione sono tuttora sul tappeto. La seconda è quella del conguaglio con le società concessionarie, che è lì da dieci anni, se ne discute ma non siamo riusciti ancora a farlo, ed è una delle condizioni per giungere alla redazione del piano. La terza è relativa alla nuova legge 151, legge-quadro nazionale, che è attualmente in discussione.
Detto questo, per ribadire quali sono secondo me i punti da affrontare preliminarmente per giungere al piano del bacino di traffico, veniamo alla questione più specifica del comune di Aosta.
La domanda che mi era stata fatta nel precedente Consiglio era se il comune di Aosta aveva fatto pervenire le sue proposte in merito. Può darsi che non mi sia espresso in modo sufficientemente chiaro, questo è sempre possibile, per cui voglio tornare sugli elementi che il comune di Aosta ci ha trasmesso.
Con lettera del 10 settembre 1992 il sindaco ci indicava gli elementi che secondo il comune di Aosta devono essere tenuti in considerazione nel momento della stesura del piano del bacino di traffico, e faceva riferimento in particolare, a questi specifici atti:
- Primo, il piano urbano di traffico, maggio 1989, il cui obiettivo è la progressiva diminuzione del traffico veicolare privato nel centro urbano ed eliminazione nel centro storico.
- Secondo, novembre 1989, il programma urbano dei parcheggi, con tutta una serie di finalità molto precise, sia di carattere specifico che generale, dal migliorare la qualità dell'ambiente, al ridurre i consumi e l'inquinamento, al migliorare la fruibilità turistica dello stesso centro. Si precisava che questo programma urbano dei parcheggi è parte del disegno generale di riorganizzazione urbanistica della città e quindi si rimandava poi allo schema strutturale del piano regolatore, discusso ed approvato dal consiglio comunale nel settembre 1991.
Poi si faceva ancora qualche cenno ad altri elementi che ci sono stati inviati in materia.
In quella risposta evidentemente non avevo potuto fare riferimento a quegli altri studi, che sono invece ricordati ora dai consiglieri interpellanti, in particolare gli incarichi professionali che erano stati dati all'ing. Crotti, studi che credo stanno comunque alla base anche di questi altri elementi che ho citato e che il comune ci ha trasmesso.
Se c'è dell'altro materiale che può servire per mettere a fuoco i problemi essenziali del traffico nella città di Aosta e che noi non abbiamo ancora acquisito, è senz'altro opportuno (e sarà nostra cura) acquisire anche questi altri elementi, anche perché concordo interamente con i consiglieri interpellanti quando dicono che di studi ne abbiamo fatti forse anche troppi, abbiamo speso somme e risorse ingenti, e poi li abbiamo lasciati inutilizzati. Questo credo che valga e per l'Amministrazione regionale e per l'Amministrazione comunale. Per quanto ci riguarda abbiamo cercato di non andare in questa direzione: quando si è insediata questa Amministrazione era sul tappeto una serie di altre progettazioni, ma prima di dar corso a queste progettazioni abbiamo voluto vedere se c'erano le condizioni per poi realizzarle. Ne cito una sola, sempre per rimanere nei trasporti, quella del Morgex-Le Faillet, il cui costo era previsto in 800 milioni. Noi abbiamo ritenuto in quel caso che, prima di fare questo investimento cospicuo, occorresse verificare se c'erano delle condizioni affinché questa progettazione potesse avere un qualche esito positivo.
Per quanto riguarda la situazione più specifica del traffico di Aosta, ammetto francamente di non avere la competenza e le conoscenze del Consigliere interpellante, che essendosi occupato a lungo di questi problemi conosce nei dettagli e nei particolari tutta la situazione, e perciò può (come è scritto anche nella interpellanza) parlare di "osmosi funzionale dei trasporti" e di altre cose di questo genere, che a me invece possono risultare un tantino ostiche. Ma voglio dire che sulle questioni particolari credo che ci sia una specifica competenza comunale, che deve poi tradursi in una serie di atti e di proposte precise, e mi risulta che sia attualmente in discussione nel Consiglio comunale proprio una variante al piano, che ha delle valenze non solo di carattere urbanistico, ma che avrà sicuramente delle valenze anche per quanto riguarda le questioni del traffico.
Credo comunque che i punti nodali stiano proprio là dove lo stesso Consigliere ha richiamato la nostra attenzione con una mozione che era in discussione già nel precedente Consiglio ed è in discussione anche oggi: il Consigliere Chiofalo scrive che è dall'apertura della circonvallazione sud che dipende davvero una migliore qualità della vita per l'intero capoluogo. Questo a me sembra uno dei nodi essenziali ed è lì che deve puntare l'attenzione e della Regione e del Comune, perché è dalla soluzione in tempi rapidi di questa questione e dell'altra questione connessa, cioè del raccordo fra le due statali, che verrà inevitabilmente una rivoluzione nella situazione del traffico di Aosta. Rivoluzione che si ripercuoterà anche sulle singole scelte che vanno fatte per quanto riguarda più nello specifico il trasporto interno della città di Aosta.
Concludo quindi dicendo agli interpellanti che, se l'obiettivo è far acquisire alla Regione nuovi materiali, siamo assolutamente disponibili, così come riteniamo che si tratti di proseguire nella collaborazione fra Comune e Regione per spingere al massimo su questi nodi, prima ancora che su altre questioni. Risolti questi, credo che anche altri possano più facilmente risolversi.
Presidente Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.
Chiofalo (DC) Ci troviamo in perfetta sintonia con l'Assessore Nicco, questa volta come in altre occasioni; sono veramente contento che recepisca queste esigenze che riguardano sia il Comune che la Regione, pertanto mi dichiaro soddisfatto.
Abbiamo sempre detto in quest'aula della necessità di portare a-vanti il discorso, in questo senso l'Assessore ha preso un impegno e posso assicurargli tutta la nostra collaborazione al riguardo.
