Oggetto del Consiglio n. 4273 del 10 marzo 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4273/IX Impegni assunti dal Consiglio regionale relativamente ai problemi dei servizi socio-sanitari e agli accordi con l'Ordine Mauriziano (Interrogazione).
Interrogazione Preso atto degli impegni assunti dalla maggioranza in Consiglio regionale nella seduta straordinaria che ha avuto luogo il 7 gennaio 1993 e contenuta nella risoluzione finale dalla stessa approvata;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente e la Giunta regionale per conoscere:
- l'esito del confronto con l'Ordine Mauriziano, sia in merito al rinnovo della convenzione, sia in merito all'acquisizione degli immobili da parte della Regione e la contropartita concessa;
- se sono state definite le linee guida per la realizzazione dei servizi socio-sanitari nella Regione per gli anni '90;
- se sono stati realizzati gli impegni previsti ai punti 3), 4) e 5) contenuti nella risoluzione in premessa richiamata.
F.to: Beneforti - Ricco.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Cout.
Cout (PCI-PDS) Con l'Ordine Mauriziano abbiamo avuto degli scambi per definire cosa si vuole fare in rapporto a quanto si diceva nella mozione. Abbiamo sollecitato questi incontri, che sono fissati per il giorno 16 con il Presidente dell'Ordine Mauriziano, per preparare poi l'incontro del 24 marzo con il consiglio di amministrazione del Mauriziano insieme al Presidente della Giunta ed i tecnici della Regione, per vedere di definire la questione annosa.
Per ciò che riguarda il secondo punto della mozione, subito dopo l'impegno preso ci siamo trovati alle prese con il decreto 502 e con la necessità di lavorare immediatamente su di esso. Questo decreto definisce una serie di questioni, definisce anche che entro il mese di luglio dovrebbe uscire il piano sanitario nazionale, al quale poi quelli regionali dovrebbero riferirsi, e da un incontro che abbiamo avuto ieri con un consulente del CNR, un ex direttore generale del Ministero, che ha lavorato di prima mano alla stesura di questo decreto, abbiamo potuto verificare che è necessario preparare una serie di atti e di interventi per definire e questa trasformazione delle aziende, che ci dovrà essere in base al 502, e tutta una serie di interventi che sono necessari per definire i livelli assistenziali e in generale la nostra riorganizzazione sul territorio, nell'ospedale eccetera.
Il lavoro di trasformazione richiederà del tempo, ogni riforma ha bisogno di 2-3 anni per essere attuata e ci sono una serie di atti che vanno compiuti al più presto. Oltre a questo bisogna dire che ci troviamo le elezioni alle porte e nella stessa situazione nostra si trova ad esempio la regione Friuli, tant'è vero che abbiamo un incontro a Roma fra i vari assessorati delle varie regioni, promosso proprio dalla regione Friuli, ed abbiamo in prospettiva un incontro con la regione Friuli stessa per vedere cosa hanno iniziato a fare e verificare quello che si può fare in base a questo decreto da qui alle elezioni. Penso che volendo potremmo più in là relazionare su cosa faremo esattamente da qui alle elezioni in questa materia, che come dicevo richiederà dei tempi lunghi, e proprio per questo andranno fatte delle scelte sugli interventi da fare subito e su quelli da delegare successivamente al Consiglio della prossima legislatura. Rispetto alla definizione di una revisione di un piano globale, che dovrà necessariamente essere individuato, forse è più opportuno, anche perché questo richiederà tempi e mezzi non indifferenti, che intanto individuiamo alcune cose da fare subito e che poi questa scelta la porti avanti subito dopo le elezioni chi sarà preposto a questo compito.
Questo non per volerci scaricare della cosa, ma direi che questo tempo potrebbe essere utilmente impiegato per individuare alcune cose, anche perché a luglio dovrebbe uscire il piano sanitario nazionale e la revisione di tutto il piano sarebbe utile vederla contemporaneamente.
A questo riguardo avremo presto un incontro con la regione Friuli, che si trova nelle nostre stesse situazioni e che ha iniziato a lavorare in questo senso, facendo alcune scelte di quello che può essere fatto ancora da qui alle elezioni.
Ho ritenuto doveroso dire tutto questo, piuttosto che fare tanti discorsi, soprattutto perché in questo periodo le cose possono essere interpretate male, ma proprio per dire in qualità di amministratori con sincerità che la cosa più opportuna da fare è questa.
Per quanto riguarda il terzo punto, cioè presentare entro la fine del mese di febbraio 1993 la legge stralcio al piano sanitario, così come richiesto dal DPR del 27 febbraio 92, concernente l'attivazione del sistema di emergenza, informo il Consiglio che questa legge andrà in Giunta venerdì, al di là di quello che può essere il decreto del 1992 come necessità urgente della Regione in un campo che era opportuno affrontare molto presto.
Al quarto punto della risoluzione richiamata nella interrogazione ci si impegnava a deliberare entro la fine di gennaio la parte relativa al primo lotto di lavori di ristrutturazione del presidio ospedaliero: ne abbiamo parlato la volta scorsa anche in occasione della discussione sullo spostamento eventuale della Cappella, ed essendo definita anche quella questione si tratta di appaltare le opere.
Al quinto punto della stessa risoluzione si diceva di proseguire in accordo con l'USL nell'intervento di razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse a disposizione e di miglioramento delle modalità organizzative dei servizi: già dicevo al Consigliere Pascale in risposta alla sua interrogazione che stiamo lavorando per gli accordi regionali, per la programmazione del concorso, per la costituzione dell'azienda regionale USL, e in questo momento soprattutto per gestire la trasformazione a seguito di questa grossa riforma che ci sarà nella sanità e per attuare il passaggio dal vecchio al nuovo. Su questo stiamo lavorando in accordo con l'USL, assieme all'amministratore straordinario si stava discutendo e cercando di trovare un modo organico di lavorare insieme, eventualmente con la costituzione di un gruppo di persone che su questo lavoreranno.
Sulle questioni del Mauriziano penso che, d'accordo con il Presidente della Giunta, dopo che avremo avuto l'incontro con il Mauriziano potremo anche relazionare su un oggetto che inseriremo all'ordine del giorno, in modo che non sarà più necessario presentare delle interpellanze per sapere a che punto sono gli accordi.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC)Il 7 gennaio c'è stata una seduta straordinaria del Consiglio regionale, che aveva lo scopo di fare una scelta fra l'ospedale nuovo e la ristrutturazione ed ampliamento dell'esistente. È stata approvata una risoluzione da parte della maggioranza, in cui non si sceglieva cosa fare: se l'ospedale nuovo o la ristrutturazione, ma si assumevano degli impegni che dovevano essere rispettati nei 60 giorni successivi.
Oggi ci sentiamo dire dall'Assessore Cout che gli impegni non sono affatto rispettati; quindi non solo non si è fatto una scelta, ma gli impegni non sono stati rispettati.
Nella risoluzione che avete approvato come maggioranza dicevate: Impegna la Giunta regionale a proseguire il confronto con l'Ordine Mauriziano, sui cui esiti riferirà in Consiglio regionale entro 60 giorni, affinché si giunga al rinnovo della convenzione con un accordo definitivo che preveda l'acquisizione degli immobili, che preveda quale presenza dare al Mauriziano nella nostra Regione eccetera.
Dopo essersi impegnati in questo senso il 7 gennaio, oggi si viene qui e si dice che il primo incontro con il Presidente del Mauriziano ci sarà il 16 marzo, e con il consiglio di amministrazione il 24 marzo; questo, cari colleghi della maggioranza, vuol dire non solo disattendere gli impegni che avete preso, ma non avere nessun riguardo verso l'opinione pubblica valdostana a cui avete strombazzato questa risoluzione come la soluzione di tutti i problemi della sanità nella nostra Regione. Se andiamo a leggere i giornali che hanno riportato la notizia di questa risoluzione, vediamo la strombazzata che c'era stata, come se con quella risoluzione si fossero risolti tutti i problemi. Oggi invece venite qui, senza riguardo verso nessuno, a dirci che il primo incontro con il Presidente ci sarà il 16 marzo e con il consiglio di amministrazione il 24 marzo, e questo dal 7 gennaio! Grazie a Dio abbiamo richiesto la convocazione straordinaria di quel consiglio regionale. Quindi la scelta fra ospedale nuovo o ristrutturazione ed ampliamento dell'esistente è rimandata.
Gli stessi primari hanno fatto un comunicato in cui dicono: "I primari inoltre sottolineeranno il problema del nuovo ospedale e dei rapporti con il Mauriziano, già discussi in Regione due mesi fa. Ci hanno promesso risposte entro 60 giorni; domenica scade il termine e da lunedì pretenderemo di sapere quali sono le decisioni prese". Gli stessi medici quindi vi chiedono di conoscere quali sono le decisioni prese.
In merito a quanto è richiesto al punto, dovevate venire qui con delle linee guida socio-sanitarie da seguire per gli anni 1990; oggi l'Assessore candidamente ci dice che dobbiamo aspettare il piano sanitario nazionale, che è previsto per luglio. Sono dieci anni che deve venire fuori il piano sanitario nazionale e ancora non è venuto. L'altra volta avete detto che, siccome non veniva il piano sanitario nazionale, avremmo elaborato noi a livello regionale delle linee guida per poter portare avanti il discorso dei problemi sanitari nella nostra Regione. Oggi ci venite a dire che aspetterete luglio e che intanto vi incontrerete con la regione Friuli, che si trova nelle nostre stesse condizioni. Ben vengano gli incontri, ma non potete pensare di venire qui a dirci di fare le cose dopo aver sentito la regione Friuli. Caro Assessore, li avete presi voi questi impegni, le linee guida dove sono e perché non sono state predisposte? Quale è stata la risposta del Mauriziano? Non c'è la risposta del Mauriziano, le linee guida non ci sono.
In seguito potremo vedere il da farsi - dice l'Assessore - e individueremo quello che possiamo fare adesso e quello che potremo fare dopo le elezioni e che la nuova Giunta porterà avanti. Ma questi impegni li avete presi voi con questa risoluzione, ve la siete votata, avete assunto degli impegni nei confronti del Consiglio e dell'esterno, ed oggi mi venite a dire che non siete in grado di stabilire le linee guida della politica sanitaria e che vedrete quello che potete fare dopo aver sentito la regione Friuli rimandando il resto a dopo le elezioni, alla Giunta che si costituirà dopo le prossime elezioni regionali.
Al punto tre si risponde dicendo che venerdì va in Giunta il progetto di legge; si sa benissimo che questo progetto di legge non si sa che fine farà, perché il TAR del Lazio ha annullato il decreto del Governo sull'emergenza, e nonostante questo qui si continua a fare leggi.
Ma io non capisco questo atteggiamento: prima si aspetta il piano sanitario nazionale, poi si deve sentire la regione Friuli, e non si tiene conto di un decreto che esiste.
Per quanto riguarda il punto 4, l'appalto dei lavori di ristrutturazione, si dice che si sta andando in appalto; ma doveva avvenire entro la fine di gennaio l'appalto e non è ancora avvenuto e siamo a marzo!
In risposta al punto 5 dice l'Assessore che si sta lavorando per tro-vare un rapporto concreto e serio con l'USL, aggiunge poi che sarà costituita anche una commissione di lavoro; ma, Assessore Cout, la sanità non si fa mettendoci a tavolino e trovando l'accordo fra una parte e l'altra. Ci sono ruoli che ha la Regione e ruoli che ha l'USL, le indicazioni di programma devono essere date dal-l'Assessorato alla Sanità dopo averle stabilite in commissione consiliare e in Consiglio regionale; l'USL dovrà recepire e gestire le indicazioni che dà l'Assessorato, non possiamo fare di tutta un'erba un fascio, perché queste commissioni di lavoro stanno affossando l'attività sanitaria nella nostra Regione. È da quando il Consigliere Cout si è insediato all'Assessato che mi sento dire che ci sono i gruppi di lavoro, e guarda caso tutti i gruppi di lavoro hanno affossato tutte le iniziative sanitarie in questa Regione.
Concludo perché non voglio approfittare del tempo che mi è concesso per l'intervento, ma è chiaro che su questo argomento torneremo sopra con una interpellanza o con una mozione prima che chiuda questa legislatura, perché qui si sta disattendendo tutto quello che vi siete impegnati a fare. Non mi meraviglio perché è consuetudine di questa Giunta rimandare tutto a domani, ma la sfacciataggine con cui avete risposto a questa interrogazione dopo 60 giorni che avevate preso di tempo, questa sfacciataggine proprio non me l'aspettavo e non se l'aspettava neppure l'opinione pubblica e non se l'aspettava neppure il personale medico e non medico dell'USL.
