Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 4262 del 25 febbraio 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4262/IX Misure per evitare la concentrazione di iniziative pubbliche nel corso della prossima campagna elettorale. (Reiezione di mozione)

Mozione Ricordato che nel corso della campagna elettorale del 1988 per il rinnovo del Consiglio regionale e della campagna del 1992 per la Camera dei Deputati ed il Senato, c'è stato un pesante intervento della Giunta regionale che ha concentrato in tali periodi una incredibile serie di iniziative: inaugurazioni, convegni, conferenze, eccetera eccetera;

Sottolineata la necessità che simili comportamenti non si ripetano e che la campagna elettorale sia un momento di confronto fra le liste dei candidati e soprattutto sui programmi di tali liste;

Al fine di evitare una scorretta interferenza dell'Esecutivo regionale in tale delicato momento della vita politica;

Evidenziato che tale raccomandazione deve essere estesa anche alle iniziative dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Impegna

la Giunta e l'Ufficio di Presidenza a programmare le iniziative pubbliche (convegni, presentazioni, conferenze stampa, inaugurazioni, eccetera) evitando di collocarle nei 30 giorni della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale.

PresidenteLa parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Si avvicina la campagna elettorale per rinnovare questo Consiglio e questa mozione vorrebbe introdurre il principio per cui la campagna elettorale sia un momento di confronto fra le liste senza una corsia privilegiata offerta dalla Giunta regionale, alle forze della maggioranza, come è successo nelle recenti campagne elettorali.

Sia in occasione del rinnovo del Consiglio regionale del 1988, sia in occasione delle politiche dell'anno scorso: nei 30 giorni di campagna elettorale c'è stata una concentrazione, studiata apposta, di manifestazioni, inaugurazioni, convegni, conferenze stampa, quasi quotidiana con un grande sforzo per catturare l'attenzione degli organi di informazione e mettere in vetrina tutto quello che era stato fatto o che si pensava di fare.

Io avevo raccolto in una cartellina tutti gli inviti che avevo ricevuto ed era zeppa, perché ogni giorno c'era qualcosa, un convegno o altro, con persone che venivano da tutta Italia e da tutta Europa.

Io credo che una cosa di questo tipo non sia tollerabile; nel 1988 era avvenuta la stessa cosa, nel 1992 la maggioranza era diversa e l'UV accusava la maggioranza di fare una campagna elettorale sporca e la maggioranza rispondeva che l'UV aveva fatto la stessa cosa nel 1988.

Un minimo di regolamentazione vorrebbe che la Giunta e anche l'ufficio di Presidenza del Consiglio si astenessero nei 30 giorni della campagna elettorale dall'assumere iniziative che non sono di ordinaria amministrazione.

Non c'è motivo che si concentrino tutti i convegni o presentazioni di progetti, la fantasia a questo proposito è sterminata, nei 30 giorni. Può sembrare una richiesta banale però la campagna elettorale è un momento dedicato ad un confronto fra liste, fra candidati, fra programmi, durante il quale gli organi esecutivi devono mettersi un poco da parte.

Io ho fatto un riferimento specifico all'ufficio di Presidenza del Consiglio e mi spiace che oggi non sia presente il Presidente del Consiglio perché ho notato che da un po' di tempo c'è un'esuberanza di iniziative che non si giustifica in nessun modo col ruolo di questo organismo.

Ho letto che l'ufficio di Presidenza organizza una mostra di presunti o veri disegni di Van Gogh, ci sono già due uffici mostre in concorrenza fra di loro, adesso è stato inventato un organismo, fra l'altro su questa mostra ho letto delle cose che mi hanno fatto rizzare i capelli.

Ho visto un comunicato stampa che diceva che il Presidente del Consiglio andrà a premiare dei ragazzi dell'Istituto Tecnico Commerciale di Aosta che hanno fatto un tema sull'autonomia.

C'è tutto un proliferare di iniziative che hanno un odore di pre campagna elettorale che si sente da lontanissimo, quindi ci vuole una certa autoregolamentazione sia per la Giunta sia per l'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

La proposta è semplice e spero venga accolta in modo che non ci sia più un'utilizzazione indecente della campagna elettorale da parte di organismi istituzionali che in quel momento dovrebbero mettersi da parte.

Presidente Qualcuno chiede la parola? La parola al Presidente della Giunta, Lanivi.

Lanivi (GM) Su questa mozione la maggioranza si asterrà. Credo che il comportamento di questi mesi della Giunta dia atto di una gestione molto sobria e contenuta di queste iniziative. É nostro impegno mantenere questa linea per il futuro, la nostra astensione ha quindi un significato simbolico e politico notevole.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io ritengo che astenersi non sia qualificante: c'è una proposta precisa che non lascia spazi per una autoregolamentazione, altrimenti non ci sarebbe stato il bisogno di fare questa mozione.

In Giunta oggi ci sono molte forze che c'erano anche ieri, nell'ufficio di Presidenza la stessa cosa, ci sarà una lotta per gestire attraverso questi canali istituzionali la campagna elettorale e questo è inaccettabile.

Io ricordo che gli stessi giornalisti l'anno scorso erano scandalizzati e stanchi di andare ad assistere al convegno, la cerimonia quotidiana perché quella era la prassi della campagna elettorale.

Il fatto di non voler accettare la proposta vuol dire che, anche se si dice di voler cambiare, si vuole lasciare la porta aperta per utilizzare questi strumenti se sarà necessario.

Presidente Pongo in votazione la mozione.

Esito della votazione:

Presenti: 20

Votanti: 5

Astenuti: 15 (Agnesod, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Louvin, Mafrica, Monami, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Trione, Vallet e Viérin)

Il Consiglio non approva.