Oggetto del Consiglio n. 4261 del 25 febbraio 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4261/IX Definizione delle modalità applicative degli articoli 39 e 40 dello Statuto per la scuola media. (Approvazione di mozione)
Mozione Premesso che il dibattito in corso nelle scuole medie della Valle d'Aosta in merito all'applicazione degli articoli 39 e 40 dello Statuto Speciale (adattamento dei programmi e materie da insegnare in lingua francese) riveste una naturale importanza per il futuro della scuola valdostana;
Evidenziato che le scelte che verranno fatte nei prossimi mesi per la scuola media inferiore saranno determinanti per la qualità di tale scuola e condizioneranno anche le successive decisioni per quanto concerne la scuola media superiore;
Sottolineata la necessità che durante l'iter delle modalità di applicazione degli articoli 39 e 40 vi sia un momento di verifica e confronto all'interno degli organismi del Consiglio regionale;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Delibera
di impegnare l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione:
1) a riferire regolarmente alla Commissione consiliare competente in merito agli orientamenti che emergono nel corso dell'iter di definizione delle modalità di applicazione alla scuola media degli articoli 39 e 40;
2) ad acquisire il parere della Commissione consiliare competente sulla proposta attuativa prima di avviare la fase conclusiva dell'iter con l'intesa fra la Regione e Ministero della Pubblica Istruzione.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA)Attualmente è in corso di elaborazione una proposta di estrema importanza per il futuro della scuola in Valle d'Aosta; si tratta dell'applicazione degli articoli 39 e 40 dello Statuto speciale alla scuola media inferiore della nostra regione.
Gli articoli 39 e 40 prevedono l'adattamento dei programmi della scuola statale alla realtà particolare della Valle d'Aosta e altresì l'individuazione delle materie che, al di fuori dell'italiano e del francese, possono o devono essere insegnate in lingua francese.
Si tratta di articoli che hanno già avuto applicazione a livello di scuola materna regionale e di scuola elementare e di cui è attualmente in discussione l'estensione per quanto riguarda la scuola media inferiore e, più tardi, anche la scuola media superiore.
Come è ben evidente al Consiglio, si tratta di un passaggio estremamente importante e delicato; su questa materia, in passato, quando si è trattato di prendere una decisione, il Consiglio regionale è stato sostanzialmente assente mentre, trattandosi di scelte di politica culturale ed educativa, estremamente importanti per la nostra regione, io credo che il Consiglio debba affrontare l'argomento, dire che cosa ne pensa, esprimere delle indicazioni, valutare le proposte che via via emergono.
Lo Statuto e le sue norme di applicazione hanno previsto un iter abbastanza complesso per l'applicazione di questi due articoli 39 e 40. Si parte da una proposta che deve essere formulata dal Consiglio scolastico regionale ed esaminata da una Commissione mista Stato-Regione di cui il Consiglio regionale ha già nominato dei rappresentanti, dopo di che deve intervenire una intesa tra la Giunta regionale, la Regione e il Ministero della Pubblica Istruzione e infine ci deve essere un atto applicativo che in passato è stato una deliberazione della Giunta regionale.
In questo iter formalmente non compaiono mai né il Consiglio, né organi consiliari, io credo che sarebbe comunque opportuno che almeno la Commissione consiliare competente, la V Commissione fosse informata via via che l'iter prosegue su che cosa sta succedendo, sulle proposte che stanno andando avanti, in modo che possa esprimere degli orientamenti utili anche all'esecutivo rispetto a determinate impostazioni che possono emergere.
Credo inoltre che sia comunque importante acquisire un parere della Commissione quando si arriverà alla fase decisiva dell'intesa tra la Regione e il Ministero della Pubblica Istruzione.
Chiediamo nella mozione che in quel momento ci sia l'acquisizione di un parere formale quanto meno della Commissione prima di arrivare ai passaggi definitivi e poi all'attuazione di questi adattamenti e di questi principi che, ripeto, sono interventi strutturali importanti e significativi sulla scuola e quindi devono essere oggetto di una scelta comune che riguarda un po' tutto il Consiglio o quanto meno l'organo del Consiglio che si occupa più specificatamente di questa tematica, la quinta Commissione consiliare permanente.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore della Pubblica Istruzione, Faval.
Faval (UV) Puisque avec l'année scolaire 1993-94 va terminer l'application des articles 39 et 40 dans l'école primaire, il fallait s'équiper pour faire en sorte que cette application et donc l'enseignement bilingue puisse suivre et toucher, à partir de l'année scolaire 1993-94 les classes premières de l'école moyenne. A ce propos, je fais un petit résumé.
A partir du mois de septembre 1992 il y a eu toute une série d'intervention: le 29 septembre il y a eu la réunion avec les directeurs des établissements des écoles moyennes pour vérifier les expériences didactiques et les prévisions concernant les des adaptations; le 6 octobre 1992 il y a eu la rencontre avec les organisations syndicales de l'école; le 22 octobre le Conseil régional a approuvé les orientations et les objectifs généraux qui concernent le programme de l'IRSAE et qui tenait compte de cette exigence à partir de l'année scolaire 1993-94; le 4 novembre 1992 il y a eu une réunion du Conseil scolaire régional où on lui a demandé de saisir la question, c'est à dire de vouloir discuter et produire une proposition d'adaptation des programmes.
Dans cette occasion ont été distribué trois documents dont un est le document Pezzoli, l'autre est le projet de l'IRRSAE et le troisième est le projet du groupe de l'expérimentation. Le 4 novembre on a en même temps envoyé une requête au Ministère de l'Instruction Publique et aux organisations syndicales pour les nominations qui les concernent.
Le 18 novembre 1992 réunion des directeurs des établissements des écoles secondaires de deuxième degré car, comme vient de dire Monsieur Riccarand, il est indispensable que l'on puisse penser dès maintenant a s'organiser aussi pour les écoles secondaires de deuxième degré.
Le 10 décembre 1992 le Conseil régional a nommé ses représentants dans la Commission mixte, je vous les rappelle: Pezzoli Giovanni, Chanoux Renée, Bongiovanni Patrizia et Brunod Maria Teresa.
Le 14 décembre 1992 il y a eu la première réunion de la section horizontale de l'école moyenne qui a été chargée par le Conseil scolaire de bien vouloir rédiger un projet d'adaptation; le 15 décembre il y a eu une deuxième réunion des directeurs d'établissements scolaires de deuxième degré, toujours le 15 décembre 1992 on a demandé leur avis aux directeurs des établissements des écoles moyennes, le 19 janvier il y a eu la réunion de tous les dirigeants de l'école, le 26 janvier celle de la section horizontale de l'école moyenne qui a examiné la documentation présentée par les directeurs des établissements scolaires et enfin le 19 février il y a eu une dernière réunion de la section horizontale de l'école moyenne.
Donc je crois que la plus grande partie du travail a été accomplie, il s'agit maintenant d'avoir la documentation finale présentée par le Conseil scolaire et j'ai eu des nouvelles que le Ministère se prépare à nous envoyer la nomination de ses représentants dans la Commission mixte.
Je ne peux que partager la requête qui a été faite par Monsieur Riccarand dans sa motion, je crois qu'il est important que le Conseil régional soit concerné dans cette matière, je n'oublies pas qu'à l'occasion de la discussion du problème concernant les examens de français dans l'école, le Conseil régional a bien voulu approfondir de façon très sérieuse cette question.
Il a désormais abandonné une antithèse d'ordre idéologique par rapport à l'examen de ce problème, nous avons finalement la capacité de l'affronter de la façon qu'il faut c'est à dire de réaliser d'un coté une des parties les plus importantes du Statut spécial de la Vallée d'Aoste, en ce qui concerne le respect de la minorité ethnique valdôtaine et de l'autre, une occasion très importante que nous donnons aux élèves de la Vallée d'Aoste pour entrer d'une façon plus valable dans l'Europe du futur.
Donc je m'engage bien volontiers à demander à la Commission compétente d'examiner tous les documents dont nous allons disposer au moment où le Conseil scolaire va nous les porter. Je proposerai une discussion approfondie sur ce thème, de façon que la requête que les représentants de la Vallée d'Aoste vont porter à l'intérieur de la Commission mixte puisse représenter la volonté du Conseil régional et par conséquent celle de la communauté valdôtaine.
PresidenteQualcuno chiede ancora la parola su questa mozione?
Se non ci sono ulteriori richieste di intervento la pongo in votazione.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 20
Il Consiglio approva all'unanimità.
