Oggetto del Consiglio n. 3651 del 17 luglio 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3651/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 10131 in data 31 ottobre 1991: Approvazione del piano per gli interventi strutturali comunitari nelle zone interessate dalla realizzazione dell'obiettivo n. 2 nella Regione Valle d'Aosta per il biennio 1992/93 (Reg. CEE n. 2052/88).
Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 33
Astenuti: 1 (Gremmo)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5678 in data 12 giugno 1992: Approvazione del "Programma Operativo Plurifondo (FESR e FSE) in attuazione del piano per gli interventi strutturali comunitari nelle zone interessate dalla realizzazione dell'obiettivo n. 2 nella Regione Valle d'Aosta per il biennio 1992/93 (Reg. CEE 2052/88)" e del suo inoltro ai competenti organi dello Stato e delle comunità europee.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questo programma operativo mi sembra contenga aspetti interessanti, ma anche alcune impostazioni che sono già frutto di esperienze fatte e ripetute. Il programma si suddivide in tre sottoprogrammi, in particolare il sottoprogramma 3 che riguarda il turismo culturale ed ambientale, è un programma finalizzato a pianificare e attivare percorsi e itinerari di tipo turistico.
È un campo che a me sembra già ampiamente esplorato a livello regionale perché noi in questo settore abbiamo recentemente effettuato studi relativi al piano fluviale che prevedevano anche dei percorsi di tipo turistico e prima ancora ci sono stati studi portati avanti dal consorzio Valbeni sulla catalogazione dei beni culturali in cui sono stati delineati, censiti e descritti, tutta una serie di itinerari di tipo culturale e turistico; con costi a carico dell'Amministrazione regionale e dello Stato per oltre 1 miliardo di lire. Vorrei quindi sapere che cosa c'è di nuovo oltre a quello già fatto.
Questi sottoprogrammi prevedono per lo più degli studi, progetti e piani che in parte si sovrappongono ad incarichi già affidati. È previsto, ad esempio, nel sottoprogramma 1 e 2, "Elaborazione di studi di fattibilità di convenienza economica e di piani operativi per il recupero dell'area attualmente occupata dalla Cogne di Aosta e del Forte di Bard", progetto di 2.848 milioni di lire.
Volevo sapere in che modo si colloca questo sottoprogramma di ricerca rispetto ad una serie di incarichi già affidati tipo: incarico alla Buzzalle, in che misura ed in che modo è collegato; inoltre per il Forte di Bard, è già stato affidato un incarico mentre qui è previsto un rilievo ed esiste già uno studio di fattibilità dallo studio Falletti.
Per quanto riguarda più in particolare il sottoprogramma 2 che riguarda, "Studi sul Forte Borgo medioevale di Bard", credo che bisognerebbe definire bene che tipo di incarico si voglia affidare. Sarebbe bene che la Giunta prima di affidare l'incarico o gli incarichi, venisse in Commissione per spiegare le motivazioni con cui intende affrontare la progettazione.
Io sostengo che sarebbe opportuno non affidare un incarico singolo e neanche ad una società particolare, ma un gruppo di lavoro che comprenda le competenze di un architetto, di un ingegnere, di un archeologo e di un economista in modo da raccogliere competenze scientifiche varie e che proceda in maniera strettamente collegata con quelli che sono gli organi istituzionali politici presenti sul territorio.
Faccio una richiesta come raccomandazione alla Giunta; prima di affidare un incarico a questo settore, di provvedere ad una illustrazione degli indirizzi in sede di commissione.
Sempre sul borgo medievale di Bard, ovviamente, va previsto l'intervento anche in connessione con il disegno di legge che è attualmente in commissione e che è stato presentato dalla Giunta Bondaz, di cui è iniziato l'iter in commissione ed abbiamo già avuto un incontro, come III Commissione con il Comune di Bard; credo che occorra a questo punto concordare la progettazione.
Infine, io penso che sarebbe sbagliato affrontare il problema del Forte e del Borgo di Bard separandolo dal discorso del Borgo di Donnas perché si tratta di due realtà che sono strettamente collegate sia sotto l'aspetto geografico sia sotto l'aspetto culturale e storico.
Si tratta di due borghi medievali che sono sempre sostanzialmente vissuti all'ombra e in dipendenza della realtà del Forte di Bard, collegati fra l'altro da una strada romana di notevole importanza che a mio avviso dovrebbero essere seguiti in modo congiunto da parte dell'Amministrazione regionale.
Un ultima osservazione riguarda il sotto programma A/1 dove si prevede di utilizzare l'ex Foyer di Aosta come sede di corsi di carattere universitario. Vorrei chiedere quali sono i tipi di corsi e se esiste una chiara progettazione.
Inoltre non esiste nessuna forma di coinvolgimento o di comunicazione al Consiglio regionale. Questo non mi sembra corretto. Io propongo un emendamento verbalmente così espresso:
Emendamento
al punto 3.3.2 (Procedure di attuazione del P.O., lettera b) terzo punto, dopo le parole "con deliberazione della Giunta regionale", sono aggiunte le parole, "con deliberazione del Consiglio regionale".
Si dà atto che, dalle ore 19,22 presiede il Vicepresidente Stévenin.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Molto brevemente, in riferimento al Forte di Bard e alla valorizzazione del turismo culturale. Si tratta di due grandi progetti che richiederanno dei forti investimenti da parte dell'Amministrazione regionale.
Ci eravamo attivati presso l'Ufficio studi per vedere se era possibile reperire fondi a livello comunitario e questi, se pure in misura limitata, sono arrivati. Sono fondi che possono servire ancora nonostante siano già stati fatti alcuni progetti e mi riferisco allo studio di fattibilità del piano fluviale che esiste già. Al paragrafo successivo è prevista la progettazione esecutiva nonché la realizzazione e la promozione di un percorso pilota. Per cui io penso che se questa Giunta vorrà portare avanti il discorso del piano fluviale sarà senz'altro possibile utilizzare questi fondi in quel contesto.
Così pure per quanto riguarda il Forte ed il Borgo di Bard, il rilievo è stato già affidato; ma il dirigente dell'ufficio studi mi diceva che se la consulenza non è stata pagata può rientrare già in questi fondi, così come è possibile utilizzare i fondi per la progettazione complessiva sia del Forte che del Borgo, com'è stato richiesto dall'Amministrazione comunale.
Non so in che modo comunque, intenderà muoversi l'attuale Giunta.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore allo Sport e Beni Culturali Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) Partendo dal problema della Valbeni, nell'ultimo incontro avuto con il responsabile, c'è stato richiesto di continuare per il 1993, o almeno per parte dell'anno 1993, la collaborazione per il completamento di alcuni cataloghi che riguardano in modo particolari alcuni castelli. Evidentemente avranno bisogno di altri finanziamenti di cui in parte (sarà confermato entro il mese di agosto) interverrà lo Stato.
Giustamente, come diceva il Consigliere Pascale, le consulenze date, o i lavori in corso, possono essere sospesi e ripresi affidando l'incarico con finanziamenti previsti da questa delibera.
Per quanto riguarda il Forte di Bard, esiste uno studio preparato in precedenza dall'allora Assessore Pascale dove si prevedeva una destinazione che poi è stata confrontata con il Comune e la popolazione.
Non ritengo comunque, da quanto ha detto il Sindaco, che questa possa essere accettata; e per quanto mi riguarda ben vengano idee e iniziative per studiare una destinazione definitiva del Forte di Bard.
Per la questione della legge del Borgo di Bard, il Comune richiedeva inizialmente l'inserimento, in questa legge, di tutto il territorio comunale, che è stato rifiutato tenendo comunque, dentro questa legge, il Borgo completo; non solo le case che si affacciano nel Borgo, ma anche quelle che sono all'interno.
Per il Borgo di Donnas, il problema mi era stato posto alcune settimane fa dal Consigliere Chenuil e da Agnesod e verrà preso in considerazione; ma ritengo sia prioritario quello di Bard in quanto è veramente pericoloso. In seguito ritengo sia giusto affrontare anche il Borgo di Donnas.
Per le iniziative inerenti al sottoprogramma 3, ci sono vari studi che dovranno essere fatti, da persone competenti, sulla "valutazione qualitativa della domanda e dell'offerta turistica relativa a ciascun percorso e delle potenziali ricadute economiche; qui credo che le consulenze siano d'obbligo.
Per quanto riguarda il piano fluviale, credo che prima di discuterne in Commissione e in Consiglio regionale, mi corre l'obbligo di convocare tutti i sindaci interessati, in quanto ultimamente mi hanno sollevato osservazioni in senso generale per il loro territorio, ma anche per quanto riguarda l'andamento su tutto l'arco del fiume tra Comune e Comune per meglio organizzare questi lavori.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.
Lanivi (GM) Mi pare di dover accettare una raccomandazione che ho recepito nell'intervento del Consigliere Riccarand, e cioè quello di arrivare a un coordinamento di una serie di iniziative che oggi vedono come proponenti, o come sollecitatori, un movimento fino a pochi anni fa molto debole e lontano che è l'autorità europea.
Quindi accanto a iniziative settoriali che possono essere assunte con interventi, o su indicazione, ci sono dei nuovi programmi e nuove possibilità di interventi; quindi il coordinamento mi pare importante.
Finora, forse, rischi ed errori non ne sono stati compiuti, anche perché si era in una fase iniziale di un processo che si amplierà nel futuro; in genere questi interventi si riferiscono a progetti che già esistono.
Voglio citare che, nell'incarico dato per l'analisi della situazione della Cogne e finanziato con questi fondi, non esiste nessuna sovrapposizione fra incarichi.
Per quanto riguarda la proposta di un emendamento, io chiederei al Consiglio regionale, per garantirci dal rischio di non uscire dai tempi, se invece di inserire "il Consiglio regionale", si può inserire: "sentite le commissioni consiliari competenti" e mi riservo di esaminare alla luce delle disposizioni previste da queste procedure, la possibilità di coinvolgere direttamente il Consiglio regionale.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Credo che sia già migliorativo. Chiederei quindi di mettere "sentito il parere delle competenti Commissioni consiliari".
Presidente Do lettura dell'emendamento concordato dal Presidente della Giunta regionale Lanivi e dal Consigliere Riccarand:
Emendamento "al punto 3.3.2 (Procedure di attuazione del P.O., lettera b), terzo punto, dopo le parole "con deliberazione della Giunta regionale" sono aggiunte le parole, "previo parere delle Commissioni consiliari competenti".
Presidente Pongo in votazione la deliberazione in oggetto emendata.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, per mozione d'ordine.
Milanesio (PSI) Questa mattina si era concordato un certo andamento dei lavori nella Commissione dei Capigruppo e ci eravamo dichiarati disposti anche a proseguire in serata. Sarebbe bene sospendere il Consiglio.
Presidente Su richiesta del Consigliere Milanesio, in considerazione di oggetti iscritti all'ordine del giorno e dell'ora tarda, si propone di sottoporre l'ordine dei lavori alla Conferenza dei Capigruppo.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,41 alle ore 21,14.
Presidente Riprendiamo i lavori del Consiglio procedendo all'appello nominale.
Con trentadue consiglieri presenti si può proseguire nella trattazione dell'ordine del giorno.
