Oggetto del Consiglio n. 282 del 10 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 282/75 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "MODIFICAZIONE ED ULTERIORE FINANZIAMENTO DELLA LEGGE REGIONALE 31 AGOSTO 1972, N. 29, RECANTE NORME INTEGRATIVE E DI ATTUAZIONE IN VALLE D'AOSTA DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 1971, N. 1204, SULLA TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI".

La legge regionale 31 agosto 1972, n. 29, stabilì di corrispondere un assegno "una tantum" di Lire 30.000, in caso di parto, alle coltivatrici dirette, alle lavoratrici artigiane e a quelle esercenti attività commerciali, ad integrazione del sussidio di Lire 50.000 erogato dalle rispettive Casse Mutue.

Il progressivo aumento (il 50%) delle domande tendenti ad ottenere il beneficio assistenziale di cui si tratta hanno reso insufficiente lo stanziamento annuo di Lire 5.000.000, per cui si impone la necessità di un rifinanziamento della legge regionale 31 agosto 1972, n. 39.

In considerazione poi della costante lievitazione del costo della vita e del fatto che dal 1972 le provvidenze assistenziali erogate dalla Regione hanno avuto generalmente una rivalutazione, pare opportuno proporre il raddoppio della misura dell'assegno regionale di natalità a partire dal 1° gennaio 1975.

Le maggiori spese per l'ulteriore finanziamento della legge regionale 31 agosto 1972, n. 29, e per l'applicazione dell'allegato disegno di legge regionale sono previste in Lire 10.000.000 annue; il relativo finanziamento è assicurato dallo stanziamento di Lire 15.000.000 compreso nella previsione del capitolo 206 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Fondo speciale per oneri derivati da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento - Spese correnti - Allegato E").

La Giunta propone, quindi, che il Consiglio Regionale approvi l'allegato disegno di legge recante modificazione ed ulteriore finanziamento della legge regionale 31 agosto 1972, n. 29, recante norme integrative e di attuazione in Valle d'Aosta della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, sulla tutela delle lavoratrici madri.

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Disegno di legge regionale n. 137

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ............................................. n. ......: MODIFICAZIONE ED ULTERIORE FINANZIAMENTO DELLA LEGGE REGIONALE 31 AGOSTO 1972, N. 29, RECANTE NORME INTEGRATIVE E DI ATTUAZIONE IN VALLE D'AOSTA DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 1971, N. 1204, SULLA TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

A decorrere dal 1° gennaio 1975, l'assegno integrativo "una tantum", di cui all'articolo 2 della legge regionale 31 agosto 1972, n. 29, è aumentato da Lire trentamila a Lire sessantamila.

Art. 2

Le maggiori spese derivanti dalla legge regionale 31 agosto 1972, n. 29, e dalla presente legge, graveranno sul capitolo 754 della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1975, previo prelievo di pari somma dal capitolo 206 della Parte Spesa del bilancio stesso, e cui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Art. 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1975 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazioni in aumento:

Cap. 754 -

Spesa per la corresponsione di un assegno integrativo di natalità alle coltivatrici dirette, alle lavoratrici artigiane e alle lavoratrici esercenti attività commerciali

£. 10.000.000

Variazioni in diminuzione:

Cap. 206 -

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)

£. 10.000.000

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

De Vita (Assessore tecnico) - Io spero che l'argomento non richiederà un duraturo esame, sia per la semplicità della questione, sia per l'importo modico che l'aggravio economico che domandiamo al Consiglio richiede. Si tratta delle lavoratrici madri, che in base ad una legge regionale, esattamente quella del 31 agosto 1972, godono di un ulteriore "sussidio" - dico ulteriore perché il sussidio principale è a carico degli Enti mutualistici - di 30.000 lire; 50.000 lire più 30.000 lire era il sussidio che complessivamente percepivano e percepiscono, allo stato, le lavoratrici madri.

Chi sono queste lavoratrici? Sia che siano coniugate, sia che siano nubili, la circostanza non ha importanza, purché si tratti di persone - coltivatrici dirette o addette ad attività commerciali o artigiane - che siano naturalmente soggette ad una tutela mutualistica. Come tali hanno diritto a questo sussidio di 50.000 lire più 30.000 lire. Che cosa si verifica? È doveroso precisare al Consiglio quali siano le cifre. Nel 1974, a ciascuna delle 166 assistite noi abbiamo erogato 30.000 lire, esattamente 4.980.000 lire che, con le modiche spese di amministrazione, hanno di poco superato i 5 milioni. Nel primo semestre del 1975 questa cifra è salita a 109 assistite, quindi è prevedibile che nel rimanente periodo vi sarà un ulteriore incremento e pertanto verranno a mancare i fondi. Cosa abbiamo? La cifra stanziata nello scorso bilancio è quella di 5 milioni, ma esistono disponibilità in quanto lo stanziamento compreso nel capitolo 206 è di 15 milioni, per cui in questa situazione abbiamo ritenuto doveroso richiedere il raddoppio dello stanziamento di 5 milioni e di portarlo a 10 milioni.

Si potrà sollevare questa obiezione che in sostanza dice: ma proprio nella seduta successiva a quella in cui noi abbiamo parlato di procreazione cosciente voi incrementate i premi di natalità? È vero, questo è vero, però dobbiamo precisare che noi arriviamo qui... diciamo a fatto compiuto, quando una nuova creatura è entrata nel consesso umano ed ha creato delle difficoltà, dei bisogni, delle necessità. Se da una parte è ben giusto che si incrementa quell'attività diretta ad una chiamiamola "applicazione della vecchia teoria di Malthus", il quale intravedeva, seppure contrastato e combattuto, la causa nella super-popolazione (che lui diceva esclusiva), gli economisti successivi hanno parlato di concorrenza nelle crisi economiche a cui siamo soggetti. Ora è vero che lo stesso Malthus è stato contraddetto da suo padre, il quale in primo luogo ha detto: "guardate, è mia opinione che questa situazione economica che crea delle crisi non è dovuta non ad una super-popolazione, ma ad una distribuzione ingiusta della ricchezza umana". Se la ricchezza umana venisse suddivisa con altri criteri e cioè con le necessità pro-capite, tutto questo non avverrebbe. È poi stato obiettato anche su questo che effettivamente anche qui c'è una base di verità, cioè ci sono delle cause concorrenti.

Io non mi permetto e non farò certo una dissertazione in materia di economia, oggi, a quest'ora, ma dico semplicemente che, allo stato, il progetto di raddoppiare alle madri - e direi particolarmente alle madri nubili, che sono quelle che ricevono meno aiuto economico delle madri coniugate - dando una maggiore dotazione per queste creature venute al mondo risponde ad un'opera sociale benemerita. È per questo che chiediamo il vostro consenso all'approvazione del progetto di legge che eleva da 5.000.000 di lire a 10.000.000 di lire, lasciando ancora un margine sul fondo stanziato in bilancio... per l'anno 1975, e poi per l'anno prossimo potremo vedere. Se qualcuno ha da chiedere dei chiarimenti o vuole fare delle obiezioni, noi siamo qui per rispondere.

Jorrioz (IND.) - La parola all'Assessore Fosson... sull'argomento, mi raccomando!

Fosson (U.V.) - Sì, sull'argomento... no, no, siccome l'Assessore De Vita ha parlato della suddivisione ingiusta della ricchezza umana nella sua dissertazione, io vorrei solo sottolineare, stando all'argomento, che noi siamo favorevoli senz'altro all'approvazione di questa legge, perché non tratta solo le madri nubili, ma in particolare tratta la tutela delle lavoratrici madri.

Noi non abbiamo niente da dire, perché qui abbiamo praticamente le coltivatrici dirette, le lavoratrici artigiane e quelle esercenti attività commerciali, quindi diamo questo premio di natalità a tutte, indistintamente. Ora la questione è questa: non sono cifre grosse, e quindi possiamo essere favorevoli; però, proprio tenendo conto di quell'ingiusta suddivisione della ricchezza, a un certo momento su questi provvedimenti dovremmo fare in modo di dare questi premi di natalità - come premi di altro genere, che diamo in altre occasioni - non dico a chi sia veramente meno abbiente, ma almeno non indiscriminatamente a tutti. Questo problema si pone per i libri di testo e anche per altre questioni, perché, se noi ci guardiamo in giro, gli assistiti della Mutua commercianti sono tutti i commercianti, indipendentemente dal reddito che hanno, pertanto in taluni casi è ridicolo dare un premio di natalità a certe madri con certe attività, a certune che svolgono attività commerciale.

Volevo solo dire questo: di stabilire un criterio diverso, quando le varie Commissioni rivedranno queste cose.

De Vita (Assessore tecnico) - Vorrei semplicemente tranquillizzare i componenti del Consiglio, perché la preoccupazione dell'Assessore Fosson è già stata anche nostra. Abbiamo chiesto il certificato di nascita e poi, appena questo arriva, distribuiamo questo premio, questo sussidio, questo aiuto economico. Ho controllato anche le pratiche. Il sussidio viene concesso quando gli Enti mutualistici dichiarano che la madre del neonato è coniugata o nubile, purché appartenga ad una di quelle categorie rientranti fra coloro che ne hanno diritto, cioè fra coloro che hanno un reddito annuo inferiore ai 2.000.000 di lire, deve essere questa la cifra. Solo per precisare che il denaro non viene gettato a vanvera, è sempre denaro pubblico e va rispettato, per cui viene dato evidentemente a chi ne ha bisogno, a tutte indistintamente, coniugate o nubili, non ha importanza, purché siano tali.

Pollicini (D.P.) - Gradirei un'informazione dall'Assessore all'Assistenza: quante sono le madri nubili in Valle d'Aosta? Non le chiedo l'età media di queste, ma le nubili...

De Vita (Assessore tecnico) - Le nubili... il numero delle madri a cui è stata erogata l'ho dichiarato qualche minuto fa: nel 1974 sono esattamente 166. Nel primo semestre del 1975, cioè entro il 30 giugno, sono 109 (ecco l'incremento). Quante di queste siano nubili e quante siano coniugate, io penso poi che non abbia alcuna importanza...

Pollicini (D.P.) - I colleghi pensano di essere a Bordighera, ma io ho fatto una domanda seria... vi è una differenza sostanziale fra la madre nubile e la madre coniugata! L'Assessore ha tenuto conto di questa differenza?

De Vita (Assessore tecnico) - Io ho applicato una disposizione, non è che io abbia dato o disponga di dare il denaro...

Jorrioz (IND.) - Per favore! Mi pare che ci sia un dialogo... finito? Altri interventi? Nessuno? Passiamo alla votazione della legge articolo per articolo.

Articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Passiamo alla votazione per scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Maggioranza: 15

Favorevoli: 25

Contrari: 3

Il Consiglio approva.

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Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 137.