Oggetto del Consiglio n. 2493 del 29 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2493/IX Disegno di legge: "Assestamento del bilancio di previsione per l'anno 1991, ai sensi dell'articolo 43 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90".
PresidenteFacendo seguito al dibattito svoltosi durante la seduta antimeridiana, passiamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 318, iscritto al punto 3 dell'ordine del giorno.
Do lettura dell'articolo 1.
Articolo 1 (Assestamento de residui attivi)
1. Allo stato di previsione dei residui della Parte Entrata del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1991, sono apportate le seguenti variazioni in aumento e in diminuzione, quali risultano dalla tabella A allegata alla presente legge:
in aumento Lire 46.112.408.848
in diminuzione Lire 259.306.001.608
differenza Lire - 213.193.592.760
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo votazione l'articolo 1 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 2.
Articolo 2 (Assestamento dei residui passivi)
1. Allo stato di previsione dei residui della Parte Spesa del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1991, sono apportate le seguenti variazioni in aumento o in diminuzione, quali risultano dalla tabella B allegata alla presente legge:
in aumento Lire 117.409.774.145
in diminuzione Lire 79.871.811.375
differenza Lire + 37.537.962.770
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo votazione l'articolo 2 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 3.
Articolo 3 (Variazione di bilancio Parte Entrata e Parte Spesa)
1. Lo stato di previsione del bilancio per l'esercizio finanziario 1991 viene modificato per effetto delle variazioni analiticamente riportate negli articoli 4, 5 e 6 come segue:
PARTE ENTRATA COMPETENZA CASSA
in diminuzione lire 7.684.000.000
in aumento lire 49.791.000.450 300.522.555.980
PARTE SPESA COMPETENZA CASSA
in diminuzione lire 27.656.000.000 28.677.091.055
in aumento lire 77.447.000.450 321.515.647.035
Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo dell'articolo 3, proposto dalla II Commissione consiliare permanente.
Emendamento
Articolo 3 (Variazione di bilancio Parte Entrata e Parte Spesa)
1. Lo stato di previsione del bilancio per l'esercizio finanziario 1991 viene modificato per effetto delle variazioni analiticamente riportate negli articoli 4, 5 e 6 come segue:
PARTE ENTRATA COMPETENZA CASSA
in diminuzione lire 7.684.000.000
in aumento lire 57.791.000.450 308.522.555.980
PARTE SPESA COMPETENZA CASSA
in diminuzione lire 27.656.000.000 28.677.091.055
in aumento lire 85.447.000.450 329.515.647.035
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo votazione l'emendamento sostitutivo dell'articolo 3 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 4.
Articolo 4 (Variazione di bilancio per l'applicazione dell'avanzo di amministrazione e del fondo iniziale di cassa - Parte Entrata)
1. Sono approvate le seguenti variazioni in aumento ai sottoindicati capitoli della Parte Entrata del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991:
Cap. 00010
"Avanzo di amministrazione" lire 49.791.000.450
Cap. 00020
"Fondo iniziale di cassa" lire 300.522.555.980
Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo dell'articolo 4, proposto dalla II Commissione consiliare permanente.
Emendamento l'articolo 4 è così sostituito:
Articolo 4 (Variazioni di bilancio - Parte Entrata)
1. Sono approvate le seguenti variazioni in aumento ai sottoindicati capitoli della Parte Entrata del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991:
COMPETENZA CASSA
Cap. 00010
"Avanzo di amministrazione" lire 49.791.000.450
Cap. 00020
"Fondo iniziale di cassa" lire 300.522.555.980
Programma regionale 3.12.
Codificazione 3.6.
Cap. 09900 (di nuova istituzione)
"Ricuperi di somme trasferite alla "Finaosta SpA" per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge regionale 30 dicembre 1985, n. 88"
8.000.000.000 8.000.000.000
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo dell'articolo 4, testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 5.
Articolo 5 (Variazioni di bilancio per l'iscrizione di fondi relativi a trasferimenti dello Stato nell'anno 1990 - Parte Spesa)
1. Per l'iscrizione di fondi relativi a trasferimenti dello Stato già previsti nel bilancio per l'esercizio 1990 e non impegnati, sono approvate le variazioni di competenza e di cassa in aumento per complessive lire 4.197.583.273 dei capitoli della Parte Spesa del bilancio di previsione per l'esercizio 1991, quali risultano analiticamente dalla tabella C allegata alla presente legge.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 6.
Articolo 6 (Variazioni di bilancio - Parte Spesa)
1. Sono approvate le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa ai capitoli della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991, quali risultano analiticamente dalle sottoindicate tabelle allegate alla presente legge:
in diminuzione (tabella D1) lire 27.656.000.000
in aumento (tabella D2) lire 73.249.417.177
Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo dell'articolo 6, presentato dalla II Commissione consiliare permanente.
Emendamento
Articolo 6 (Variazioni di bilancio - Parte Spesa)
1. Sono approvate le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa ai capitoli della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991, quali risultano analiticamente dalle sottoindicate tabelle allegate alla presente legge:
in diminuzione (tabella D1) lire 27.656.000.000
in aumento (tabella D2) lire 81.249.417.177
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento sostitutivo testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 7.
Articolo 7 (Variazione di bilancio per l'iscrizione del fondo di riserva di cassa - Parte Spesa)
1. E' approvata la variazione in aumento del capitolo 67690 "Fondo di riserva di cassa" della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 nella misura di lire 244.068.646.585.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 8.
Articolo 8 (Variazioni di bilancio di cassa - Parte Entrata)
1. E' approvata la variazione di cassa in diminuzione del capitolo 1530 "Saldo quote fisse di ripartizione, dovute per l'anno 1989, delle tasse ed imposte erariali di cui alla legge 26 novembre 1981, n. 690" della Parte Entrata del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 nella misura di lire 7.684.000.000.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 9.
Articolo 9 (Variazione di bilancio di cassa - Parte Spesa)
1. Sono approvate le variazioni di cassa in diminuzione per lire 1.021.091.055 dei capitoli della Parte Spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1991, quali risultano dalla tabella E allegata alla presente legge.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 20
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Bich, Faval, Lanivi, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 10.
Articolo 10 (Fondi globali)
1. I sottoelencati accantonamenti iscritti all'allegato n. 8 "Elenco dei provvedimenti legislativi che si intendono finanziare con i fondi globali" al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991 sono diminuiti per complessive lire 18.895 milioni:
A - Area istituzionale
A 0.9. Fondo incrementativo del patrimonio regionale lire 7.200 milioni
B - Area territorio
1 - Progetto Ambiente
B 1.1. Piano di risanamento ambientale lire 200 milioni
B 1.2. Parchi e aree a livello regionale lire 100 milioni
B.1.3. Studio "Espace Mont Blanc" lire 100 milioni
B.1.4. Parchi fluviali lire 100 milioni
B 1.5. Studio inquinamento T.I.R. lire 50 milioni
C - Area strutture regionali
1 - Piano energetico
C 1.2. b) Risorse idriche:
Utilizzazione energia elettrica residuale lire 1.240 milioni
D - Area attività produttive
1 - Settore agricoltura
D 1.1. Valorizzazione alpeggi lire 1.500 milioni
D 1.4. a) Interventi a sostegno delle aziende:
Aumento dell'autorizzazione di spesa di cui alla
legge regionale 6 luglio 1984, n. 30, concernente
interventi regionali in materia di agricoltura lire 500 milioni
D 1.6. Interventi di miglioramento fondiario lire 1.000 milioni
2 - Settore turismo
D 2.5. Azienda regionale e commercializzazione
promozionale turistica lire 300 milioni
D 2.6. Interventi per lo sviluppo del termalismo lire 500 milioni
D 2.10. Realizzazione di campi da golf in comu-
ne di Fénis lire 175 milioni
D 2.11. c) Sports tradizionali lire 125 milioni
3 - Servizi alle imprese
D 3.6. b) Produzioni artigianali tipiche e tradi-
zionali:
Incentivazione delle produzioni artigianali ti-
piche e tradizionali lire 855 milioni
E - Area di intervento settoriale
2 - Settore sanità
E 2.1. a) Interventi sulle strutture ospedaliere
sui servizi a livello territoriale:
Rifinanziamento della legge regionale 28 dicem-
bre 1983, n. 85, concernente il potenziamento di
servizi di medicina di base lire 2.000 milioni
4 - Settore della cultura
E 4.1. Piano di valorizzazione dei beni culturali lire 2.000 milioni
E 4.2. b) Musei e pinacoteca:
Realizzazione di una pinacoteca regionale lire 920 milioni
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) L'articolo 10 dell'assestamento di bilancio, che riguarda i fondi globali, mi ha notevolmente sorpreso. Io ricordo che, quando venne discusso il bilancio di previsione per il 1992, la nuova maggioranza e la nuova Giunta dissero che i tempi molto ristretti per la redazione del bilancio non avevano consentito di dare una nuova impostazione alle scelte amministrative, ma che la volontà politica, rinnovata e diversa, della Giunta e della maggioranza, si sarebbe ripetuta nei fondi globali dove erano contenute le scelte politiche.
Adesso invece - sempre se interpreto bene, ma di ciò vorrei chiedere conferma all'Assessore alle finanze - leggo che a questi fondi globali (Allegato 8 del bilancio di previsione) viene dato un taglio radicale, perché vengono tolti circa venti miliardi da scelte qualificanti che erano state inserite nei fondi globali e che, stando alle dichiarazioni, avrebbero dovuto qualificare la volontà innovativa. In questo taglio di venti miliardi - per l'esattezza 18.895 milioni - ci sono delle cifre piuttosto significative che scompaiono nel nulla.
Nell'area istituzionale, vengono eliminati 7,2 miliardi, su un totale di otto, dal Fondo incrementativo del patrimonio regionale. A dire il vero non ho mai capito cosa significasse questo fondo, ma non voglio insistere su questo aspetto.
Il punto successivo, Area territorio - Progetto Ambiente, che presenta delle iniziative curiose, ma caratteristiche, era stato fra quelli definiti qualificanti, però dalla dotazione dei punti B 1, 2, 3, 4 e 5 scompaiono praticamente quasi tutti i fondi previsti. Nel "piano di risanamento ambientale", che non si capiva bene che cosa volesse essere, c'erano 200 milioni, che sono stati cancellati per volontà politica. Nei "parchi e aree a livello regionale" e nello "Studio Espace Mont Blanc'" c'erano 100 milioni, che però sono stati tolti. Nei "parchi fluviali" c'erano 100 milioni, che sono stati tolti, anche se sappiamo che lo studio sul parco fluviale è andato avanti.
C'è da chiedersi come mai ci sono dei provvedimenti e degli studi, che hanno la copertura di un fondo globale e quindi sono in attesa di una legge che ne preveda l'utilizzo, mentre in questi casi si ricorre ad incarichi con deliberazioni di Giunta. In altri casi, come ad esempio in quello della recente discussione sullo studio di fattibilità di nuove ipotesi o soluzioni ospedaliere, ci sono appositi capitoli per gli incarichi, mentre qui caso non si utilizzano i capitoli degli incarichi professionali, ma si fa una legge di finanziamento, andando magari a "pescare" in un fondo globale di altro tipo. Vorrei poi sapere se è vero e perché nello "Studio inquinamento TIR" vengono tranquillamente cancellati i cinquanta milioni di lire.
Nel punto C 1.2. b) Risorse idriche: utilizzazione energia elettrica residuale (Area strutture regionali - Piano energetico) c'erano due miliardi, dai quali vengono sottratti 1.240 milioni.
Settore agricoltura. Nella valorizzazione alpeggi c'erano 1,5 miliardi, che vengono completamente cancellati.
Settore turismo. Negli interventi per lo sviluppo del termalismo (D 2.6.) c'era un fondo di 500 milioni, che viene completamente cancellato. Nel fondo a sostegno degli sport tradizionali (D 2.11 c) c'erano 320 milioni, che vengono dimezzati.
Servizi alle imprese. Nel fondo finalizzato all'incentivazione delle produzioni artigianali tipiche e tradizionali (D 3.6. b) da una dotazione di 1,3 miliardi vengono tolti 885 milioni.
Settore sanità. Vengono completamente cancellati due miliardi dai servizi di medicina di base (E 2.1. a).
Settore della cultura. Nel "Piano di valorizzazione beni culturali" (E 4.1.) c'erano due miliardi, che vengono cancellati. Nel punto E 4.2 (realizzazione di pinacoteche regionali) c'erano 920 milioni, che vengono completamente cancellati.
Ciò vuol dire che ci sono almeno una quindicina di fondi globali significativi, non tanto magari per l'ammontare della cifra, ma per la volontà politica che era stata espressa e che si diceva che stesse dietro quei piccoli stanziamenti, come ad esempio quei cinquanta milioni per lo studio inquinamento dei TIR, si era detto: "E' una espressione di una volontà ben precisa di aggredire questo problema, documentarlo...".
Vorrei capire come mai qui c'è un taglio così pesante politicamente rispetto ai contenuti più significativi che erano stati inseriti nei fondi globali.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) Monsieur Riccarand nous a précédé quant aux considérations sur l'article 10. En effet, il y a huit mois, au sein de cette même assemblée, surtout par monsieur Mafrica (on avait défini le tout "bazar Mafrica") vu les difficultés liées à la présentation du budget pour 1991 (le changement de majorité, le peu de temps disponible) la majorité avait concentré ses interventions d'ordre politique dans les fonds globaux. Et, à cet égard, les fonds globaux prévoyaient des interventions dans des secteurs divers, caractérisant et l'action et la volonté politique de cette majorité.
Or, nous devons constater que, après 8 mois, les choses ont totalement changé et nous ne savons pas si ce changement est dû à un revirement d'intentions, d'objectifs de la majorité, ou tout simplement à des nécessités d'ordre comptable. A savoir difficultés financières de l'Administration régionale avec l'obligation de récupérer au moins 20 milliards. La façon la plus simple pour récupérer 20 milliards, c'est de les enlever aux fonds globaux. Mais cette opération signifie non seulement une modification des projets de cette majorité, mais elle représente également le moyen choisi pour éviter toute confrontation avec l'opposition.
Prenons par exemple "l'area istituzionale". Les fonds globaux sont diminués de 7,2 milliards, mais par contre le chapitre 35060, qui est le chapitre concerné, est augmenté de 7 milliards. Le résultat est le même mais sans la nécessité de présenter au Conseil une loi spécifique.
Symptomatique, en tout cas, le fait d'effacer complètement des interventions qui avaient été définies, par la majorité elle-même, de qualifiantes. Je veux les rappeler: "piano di risanamento ambientale, studio espace Mont-Blanc, parchi fluviali, studio inquinamento TIR, valorizzazione alpeggi, interventi a sostegno delle aziende in materia di agricultura, interventi di miglioramento fondiario, interventi per lo sviluppo del termalismo, rifinanziamento delle legge 28 dicembre 1983 n. 85 concernente il potenziamento di servizi di medicina di base, piano di valorizzazione dei beni culturali" : tout aux oubliettes.
Par contre, avec la variation budgétaire on a financé à nouveau, pour un milliard de lires, le plan de catalogage des biens culturels. Et là encore tout passe comme un paquet à la poste. "Realizzazione di une pinacoteca regionale": également aux oubliettes. On a renoncé à toutes ces interventions. Et ce, sans considérer les réductions budgétaires dans d'autres secteurs qui sont aussi importants.
Nous avons donc été surpris de cette proposition nous ne pouvons, en exprimant notre étonnement que confirmer les jugements déjà formulés sur la capacité de cette majorité de traduire ses prétendus projets ou ses idées dans des interventions concrètes. En effet, si l'on maintient ou plutôt l'on avait maintenu ces financements à fonds globaux, avant le 31 octobre, les projets de loi y afférents auraient du être présentés. Et pour ce faire il faut avoir des idées, des propositions concrètes. Il est beaucoup plus aisé et plus simple d'utiliser la loi de finances, peut-être en espérant que personne s'en aperçoive. En conclusion, aujourd'hui, avec cette proposition de modification du budget le programme de cette majorité a été totalement modifié.
Nous en prenons acte et je pense que sur ces thèmes nous aurons la possibilité de revenir pour faire remarquer davantage les contradictions de la majorité.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.
Voyat (UV) Signor Presidente, forse avrei dovuto attendere la fine dell'esame del disegno di legge, perché io sono rimasto fermo all'articolo 4. Di ciò chiedo scusa, ma stavo parlando con il Ragioniere Capo per farmi spiegare alcune cose, per cui mi è sfuggito - ed ho chiesto conferma in segreteria - che l'emendamento sostitutivo dell'articolo 4 non è stato modificato...
(...interruzione del Consigliere Gremmo...)
... Certo che è grave!... Approvando la legge 317, abbiamo anche approvato un emendamento che prevede un tetto massimo di spesa di dieci miliardi, mentre io avevo chiesto che la cifra fosse stabilita in otto miliardi di lire. Il Ragioniere Capo mi ha spiegato che il problema è stato rinviato alla legge 318. Tuttavia, l'emendamento dell'articolo 4 della legge 318, che abbiamo appena approvato, riporta ancora il capitolo 09900 e non quello nuovo 09905, per cui non c'è corrispondenza con la legge 317.
Mentre il Consigliere Gremmo continua tranquillamente a farmi un po' da bordone, ricordo che a volte si dice che cerchiamo solo di far perdere tempo, ma vorrei far notare che spesso i nostri interventi servono a migliorare i provvedimenti, per evitare che siano rinviati dalla Commissione di Coordinamento...
(...interruzione del Consigliere Gremmo...)
... Signor Presidente, richiami il suo Segretario, perché non ho bisogno di grancasse...
So che posso anche tediare, ma se l'emendamento vi sta bene così, votatelo pure.
Presidente Quando gli emendamenti modificano i numeri di qualche disegno di legge, la Commissione di Coordinamento provvede automaticamente alla correzione d'ufficio...
Le variazioni numeriche conseguenti ad emendamenti sono effettuate d'ufficio in sede di revisione della numerazione del provvedimento e ciò vale tanto per la numerazione degli articoli quanto per quella dei capitoli...
Diamo atto al Consigliere Voyat di questo spirito di collaborazione nel mettere a posto i numeri del provvedimento in discussione.
Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.
Voyat (UV) La cosa mi sta bene, anche perché non siamo qui per sabotare, come invece dice qualcuno.
Vorrei solo far notare al Presidente che gli emendamenti della maggioranza o della Giunta possono essere modificati in corso di votazione, mentre, quando è l'opposizione a presentare degli emendamenti o a chiederne una modificazione in fase di votazione, si dice che è troppo tardi, che è finita la discussione generale e che non si possono più presentare.
Signor Presidente, io vorrei chiedere che la norma che è stata così ben applicata oggi e venerdì, sia applicata allo stesso modo anche in futuro.
Presidente Io confermo che le correzioni formali conseguenti agli emendamenti sono effettuate d'ufficio.
Qualche altro Consigliere vuole intervenire sull'articolo 10? Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je crois que l'article 10 représente un peu "la cartina di tornasole". S'il fallait trouver un système pour mettre en évidence les vraies intentions de l'application du programme, il suffirait de lire ce qui se passe à l'article 10. En effet, dans une page et demie, on a effacé toutes les nouveautés qui avaient été présentées au moment de l'illustration du budget. En plus, je crois qu'il y a un certain point. Ce qui a été présenté comme innovateur, important, qualifiant n'a même plus un sous.
Il nous étonne ce qui concerne, par exemple, un secteur pour lequel on a fait, il y a deux jours, une série d'affirmations importantes,en disant: "La prévention..." Médecine de base: deux milliards; plus un sous. Et Ariane? "E Arianna avanti"...
(...interruption...)
... Assesseur Beneforti, médecine de base concerne les centres de consultation. Ils existent des pétitions. Les anciens collègues sur les bancs de l'opposition se rappellent des batailles de "la Consulta" et des toutes les associations existantes. Monsieur Bajocco est en train de sourire, parce qu'il se rappelle très bien qu'il a présenté au moins six interpellations pour demander ce qu'on voulait faire, si on allait éliminer dans la ville d'Aoste une série de centres de consultation. Et les femmes, où iront-elles pour faire les analyses de prévention existantes et tout ce qui est nécessaire?
Ici, on avait mis deux milliards de lires en disant qu'on allait faire un programme important. Juillet arrive, plus un sous. La haute température a peut-être des effets sur la santé, mais, à ce que je sais, elle va augmenter les problèmes, non pas les réduire. Ici, pour les centres de consultation, plus un sous. Je crois que c'est un problème qui va au-delà de la plaisanterie pour présenter le problème. Je crois que c'est plutôt grave, car l'Assesseur sait que dans d'autres communes il y a des requêtes pour ouvrir des centres de consultation pour le fait que, malheureusement, il y a des difficultés pour les femmes pour se déplacer pour certaines analyses. Je croyais que c'était la bonne occasion pour intervenir d'une façon concrète.
L'autre thème que je veux souligner concerne le thermalisme: "Interventi per lo sviluppo del termalismo". Maintenant, je comprends un peu mieux l'intervention de l'Assesseur, qui avait souligné comme projet inutile, le projet qu'on avait prévu pour les thermes de Pré-St.-Didier. Je m'étais un peu étonné au moment où il avait fait cette affirmation. A présent, je comprends un peu mieux. On n'a plus l'intention de faire quelque chose pour les thermes. Je crois que les Assesseurs concernés ici sont plusieurs. Il y a les Assesseurs du tourisme et des travaux publics, qui étaient concernés pour la réalisation des thermes mêmes, et l'Assesseur à la santé, qui devrait suivre l'analyse des eaux et l'intervention conséquente.
Le thermalisme, et je veux rappeler une belle relation qui avait été lue à ce Conseil par Monsieur Angelo Lanièce, dans laquelle on disait que le thermalisme a toute une économie importante, a le fameux "indotto". Il y a des milliards de lires de revenu, des personnes qui sont concernées. Il y a la requête des thermes de Saint-Vincent pour une intervention, car je crois que même ce qui a été présenté des thermes pose quelques petits problèmes. Les thermes de Saint-Vincent ne sont plus à la hauteur des temps.
La commune a sollicité des interventions. Tous les programmes qui sont présentés prévoient une intervention pour les thermes de Saint-Vincent. Thermes de Pré-Saint-Didier encore mieux. Là, projet existant. J'ai relu les communiqués de presse qui annonçaient que finalement on démarrait avec les travaux et on avait même posé des questions pour savoir comment, compte tenu du fait qu'à l'époque il n'y avait pas encore toute la disponibilité des terrains, il y avait tout de même le projet approuvé. A présent, comme conséquence, on va éliminer les 500 millions qui avaient été prévus. Je crois qu'il s'agit de deux aspects de l'économie et du social qui auront des conséquences négatives sur l'ensemble de la gestion de l'activité.
Il y a une autre diminution que je ne comprends pas: "Realizzazione di campi da golf nel comune di Fénis". Je ne comprends pas pourquoi on va réduire. Après, c'est intéressant parce qu'il y a 175 millions et je veux voir à la fin de l'année ce qui se passera pour le reste, après avoir réduit à nouveau. C'est un peu curieux de voir cette réduction qui, si j'ai bien compris, est liée à des exigences techniques d'arriver au montant nécessaire pour financer autre chose.
Le troisième aspect, au-delà de ceux qui ont déjà été rappelés pour l'environnement, concerne tous les projets qui avaient été illustrés au moment de la présentation du budget comme importants et qualifiants, en ce moment, ont été effacés. Mais la chose la plus grave concerne le problème des "risorse idriche".
Monsieur l'Assesseur, les transports ont été transférés, mais l'énergie non. Au moins, pour l'instant, s'il n'y a pas l'intention de prévoir d'autres utilisations, je crois que ce secteur devrait être un peu repris. On avait deux milliards de lires et on va enlever deux milliards et 240 millions, car il y a des exigences différentes pour l'instant, mais je crois qu'en même temps il y a une série d'interventions et de réalisations déjà possibles, qui ont été arrêtées. Au moment de la discussion du budget, on avait même souligné le fait que les deux milliards de lires, étaient insuffisants par rapport aux requêtes qui ont déjà été présentées. Je crois que l'Assesseur en est bon témoin. C'est un peu un paradoxe, sauf s'il y a l'intention de ne pas financer la loi présentée par le Groupe de l'Union Valdôtaine, qui avait eu l'avis favorable de toutes les commissions et qui prévoyait un engagement de dépense de 1,5 milliard de lires.
Je regrette qu'il n'y ait pas une intention un peu différente au-delà du fait majorité-minorité. Sur un thème de ce genre il faudrait avoir un minimum d'attention. C'est une loi importante qui va concerner les communes, comme collectivités locales. Ici, on va enlever 1,2 milliard, dans un secteur qui est - pour utiliser un mot que quelqu'un d'autre aime - stratégique. Je crois qu'il est un secteur où vraiment il faut inventer quelque chose de plus et surtout réaliser ce qu'on a déjà dit. Il y a le plan énergétique à présenter, il y a toute l'application des lois nationales qui finalement ont dépassé les intentions de l'Administration régionale, il y a une série de requêtes existantes, il y a des requêtes des collectivités locales pour des infras-tructures qui soient à même de permettre une réduction des frais de gestion et on va diminuer d'un milliard et 240 millions.
C'est vraiment un choix incompréhensible! Je regrette de le dire, mai je n'aurais jamais cru qu'il y avait cette volonté de rendre vains les efforts qui avaient été déclarés de la part de toutes les forces politiques. Jamais comme dans ce secteur, il y avait le souhait de mettre sur pied les travaux dans les plus brefs délais; au contraire, on va enlever un milliard et 240 millions. C'est encore plus grave du fait que...
Pour certains investissements du secteur de la culture, je n'ai pas compris la raison pour laquelle on a enlevé trois milliards de lires: deux milliards pour le "piano di valorizzazione dei beni culturali" et 920 millions pour la réalisation de la pinacothèque, pour laquelle il y a un projet existant. Je ne sais pas si l'Assesseur partage cet avis, mais le plan d'utilisation des châteaux, qui a déjà été présenté, prévoyait la pinacothèque au château Gamba de Châtillon. Par conséquent, je ne sais pas la raison pour laquelle on a enlevé l'ensemble du montant disponible.
Ce sont des choix qui sont en contraste complet avec ce qui avait été affirmé dans cette salle pas plus loin qu'il y a cinq mois. C'est un peu un aller à rebours qui est incompréhensible. Par conséquent, je crois qu'on ne peut accepter qu'il y ait, pour des raisons contingentes, une réduction dans les fonds globaux de vingt milliards de lires, mais ce qui est le pire de presque onze milliards dans des secteurs qualifiants.
Dans un moment, on a vidé, pas réduit, mais vidé des chapitres importants. Des chapitres importants ont été vidés. Il n'y a plus un sous. On ne peut justifier ces choix. Je me demande la raison pour laquelle, d'une façon technique, on n'a pas utilisé un peu plus de dix milliards de lires des fonds qu'on avait donnés à la disponibilité de la Finaosta, en faisant un travail un peu différent.
Je n'arrive pas à saisir le sens de présenter deux pages annexes aux fonds globaux, là où on nous avait dit - comme l'a déjà remarqué mon collègue - que le budget était fait d'une certaine façon, mais les points qualifiants concernaient les fonds globaux. Après six mois, on a tout effacé. Il y avait le système avec cette disponibilité de fonds qui, à présent, ont été... Les soixante milliards sont devenus 82 milliards et, par conséquent, au lieu de réduire les onze milliards des fonds globaux, on pouvait utiliser dix ou onze milliards en plus des intérêts des fonds qui avaient été alloués à la Finaosta. C'est un choix vraiment incompréhensible et c'est marquant d'une volonté qui ne tient pas aux promesses.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore del turismo, urbanistica e beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Cambiano le maggioranze e cambiano i ruoli, ma le discussioni sui fondi globali sono sempre le stesse, dal momento che all'inizio di ogni anno si mettono nei bilanci di previsione dei finanziamenti nei fondi globali, con la volontà di concretizzarli attraverso disegni di leggi o altre iniziative, ma poi nel corso dell'anno ci si rende conto, vuoi per lungaggini burocratiche vuoi per la difficoltà di affrontare il problema, di non poterli effettivamente spendere in quell'anno. Ci tengo però a precisare che, almeno per quanto riguarda il mio settore, questo non vuol dire che sono cambiate le volontà politiche. Faccio degli esempi.
"Parchi fluviali". Poiché la progettazione di massima doveva essere consegnata a maggio, si pensava di poter attivare nel corso dell'anno qualcosa di concreto. In realtà, non avevamo previsto che i Comuni si dovessero pronunciare e dovessero approvare le indicazioni progettuali. Su di esse si pronuncerà anche il Consiglio regionale in autunno, quando il progetto sarà portato alla sua attenzione ed approvazione. E' chiaro, quindi, che non saremo in grado di spendere una sola lira sul progetto esecutivo entro il 1991, mentre l'anno prossimo i finanziamenti saranno piuttosto consistenti. Intanto, però, il piano va avanti.
"Azienda regionale e commercializzazione promozionale turistica". E' da sei mesi che, con l'ausilio di una società di Torino, orga-nizziamo riunioni e teniamo contatti con tutti gli operatori turi-stici locali. Speravamo anche in questo caso di chiudere in tempi brevi, ma le difficoltà di mettere d'accordo gli operatori turistici per creare un "tour operator" regionale sono reali e difficili da superare. Questo non vuol dire che non vogliamo andare in quella direzione, però, anche se riusciremo a creare questa struttura, non saremo in grado di spendere questi fondi entro il 1991.
"Interventi per lo sviluppo del termalismo". E' da dieci anni che nei fondi globali c'è una cifra riservata al termalismo. L'abbiamo posta anche noi, perché avevamo detto - e lo ripetiamo - che in questo progetto la maggioranza crede ed in esso intende attuare delle iniziative concrete, tant'è ch'io mi sto occupando del problema dall'anno scorso, ma con delle priorità. Intendiamo rilanciare le terme di Saint-Vincent ed iniziare un discorso per far decollare quelle di Pré-Saint-Didier.
E' vero che c'è un progetto commissionato anni fa, però, a mio avviso, è sbagliato andare a costruire degli stabilimenti termali secondo le indicazioni dei nostri progettisti, senza aver prima interpellato il gestore dello stabilimento termale, perché è lui che ci deve dire come va costruito, che cosa ci si deve mettere, quali attività promuovere al suo interno e quali cure fare.
Sotto questo aspetto, i contatti che abbiamo avuto in tutti questi mesi per ricercare degli interlocutori capaci e competenti, ma nello stesso tempo anche affidabili, sono - oserei dire - in dirittura d'arrivo, per cui posso preannunciare che in autunno sottoporremo all'esame del Consiglio regionale un "Progetto Terme Valle d'Aosta".
"Realizzazione di un campo da golf in comune di Fénis". E' da dieci anni, se non di più, che si cerca di ottenere il consenso dei proprietari dei terreni per realizzare quest'opera, che tutti noi riteniamo indispensabile ed utile.
A quanto mi risulta, posso dire che il Comune di Fénis si sta attivando egregiamente per riuscire a concordare con i proprietari una linea di condotta che ci possa consentire di procedere, forse già l'anno prossimo, alla realizzazione del campo.
"Piano di valorizzazione dei beni culturali: due miliardi". Noi avevamo presentato e fatto approvare dal Consiglio regionale un piano di restauro dei castelli per cinque miliardi di lire. In alcuni casi abbiamo dovuto fissare delle priorità. Voi sapete che ci stiamo occupando dei castelli di Ussel, Sarre e Quart, mentre ancora non ci sono state consegnate le progettazioni definitive del castello di Aymavilles e del castello Gamba, anche se ce ne sono state anticipate delle indicazioni, per cui è del tutto inutile prevedere dei soldi che non possiamo spendere.
Chiaramente, ci sono poi anche dei limiti alla capacità di spesa dell'apparato, che, come tutti sappiamo, è in grado di seguire determinati lavori e determinate spese e, pertanto, non si possono aprire contemporaneamente cinquanta cantieri.
Questo vale per dire che ci sono dei limiti oggettivi, vuoi nell'apparato e vuoi nella capacità di spesa, che però non vogliono assolutamente significare che sono cambiati la volontà politica o l'indirizzo politico in certi settori.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore delle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Intervengo per ribadire che con l'assestamento si riequilibra il bilancio di previsione adeguandolo alle effettive necessità. Mi pare che, dopo sei mesi, questa operazione sia possibile e forse anche necessaria.
Per quanto attiene ai fondi globali, faccio notare che gli stessi sono rivisti in base alle effettive capacità di spesa entro il 31 dicembre 1991, senza però cancellare tutti i fondi globali. All'inizio dell'anno, infatti, ne era stata prevista una cifra di circa 156 miliardi, suddivisa in vari progetti. Quell'importo viene ridimensionato di soli undici miliardi di lire, con una riduzione che riguarda alcune voci per intero, mentre altre solo in minima parte. In totale si tratta di una riduzione del sette per cento circa.
Ho parlato di undici miliardi e non dei diciotto circa, come risulta nell'allegato, perché i 7,2 miliardi dell'area istituzionale non sono in realtà una riduzione dei fondi globali, perché per spendere quei 7,2 miliardi nell'acquisto di beni immobili ora non c'è più bisogno di legge. Ecco perché quella cifra viene eliminata dal fondo globale, ma nel contempo non c'è alcuna riduzione, perché la stessa cifra verrà utilizzata con deliberazioni del Consiglio.
Lascio ai colleghi l'onere di rispondere eventualmente a specifiche domande, come ha già fatto l'Assessore Pascale. Concordo peraltro con il Consigliere Rollandin e con gli altri che sono intervenuti nella discussione, sul fatto che sono stati apportati alcuni correttivi. D'altronde, credo che dopo sei mesi si possa anche accettare qualche refuso su una legge complessa come quella del bilancio di previsione.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'industria, commercio, artigianato e trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Cambiando di banco, il problema politico più grosso è probabilmente quello di riuscire a sottrarsi al "continuismo" della gestione amministrativa, perché nelle strutture dell'Amministra-zione e nelle cose preparate c'è una tale inerzia che, obiettivamente, non agevola l'introduzione di novità. Bisogna quindi verificare le cose ed avere una forte volontà politica, nonché del tempo, per introdurre delle novità.
Vediamo l'assestamento concernente i due fondi globali che riguardano il mio Assessorato.
"Incentivazione delle produzioni artigianali tipiche e tradizionali". E' sostanzialmente un trasferimento dai fondi globali a capitoli che servono per le manifestazioni economiche. In questo senso è vero che si è ricorsi all'assestamento per mettere a posto situazioni di necessità.
Non credo invece che sia giusta la critica inerente l'energia, per la quale io ribadisco tutta l'attenzione politica. Faccio però notare che l'ufficio che si occupa di un settore importante come quello dell'energia, è attualmente composto da due soli funzionari; credo che dovrà essere dotato di personale.
Lo storno di parte del finanziamento serve anche per pagare spese per studi commissionati dalla precedente Ammini-strazione, probabilmente senza che fosse stata fatta una congrua valutazione dell'ammontare, che ha raggiunto cifre piuttosto rilevanti. Saranno infatti 400 i milioni di lire destinati ad un ulteriore acconto per il pagamento di uno studio già completato da parte dell'Amministrazione.
Veniamo ora al piano energetico regionale. Le leggi 9 e 10 prevedevano un periodo di tempo di soli sei mesi dall'entrata in vigore della legge. In realtà, la legge prevedeva anche che lo Stato predisponesse appositi regolamenti applicativi che sono ancora ben lungi dall'essere messi a punto. Ho partecipato ad una riunione con altri Assessori regionali sullo stato di attuazione delle leggi 9 e 10, dalla quale è emerso che probabilmente il piano energetico regionale subirà in qualche misura il destino toccato al piano territoriale paesistico. Vale a dire che è di un impegno più ampio di quello che poteva prevedere la legge con la sua scadenza.
La Regione Piemonte, che è l'unica ad aver fatto qualcosa in merito, finora è riuscita solamente ad individuare i criteri per determinare i bacini idroelettrici, ma niente di più preciso.
A mio giudizio, la materia richiede una riflessione molto puntuale, soprattutto in Valle d'Aosta. Anch'io, come si dice spesso, credo che le acque siano effettivamente i nostri pozzi di petrolio. Credo, però, che sulla loro utilizzazione si siano accentrate attenzioni molto forti da parte di diversi soggetti, pubblici e privati, molto influenti, per cui le nostre norme dovranno essere così meditate da evitare nel modo più assoluto che possano essere intaccate risorse di prospettiva per il futuro della Valle d'Aosta.
Credo, quindi, che un rinvio di sei mesi nella presentazione delle linee, oltre che motivato dal ritardo nazionale, sia motivato anche dalla necessità di un serio approfondimento da parte del Consiglio. D'altronde - e mi ricollego a quanto ho detto all'inizio - penso che le Amministrazioni precedenti abbiano bloccato ogni ulteriore concessione, probabilmente perché anch'esse avevano avvertito questo fitto concentrarsi di interessi, che bisogna fronteggiare con proposte serie, che, a mio giudizio, dovrebbero tener conto di due fattori determinanti: la proposta risultante dovrà avere un vantaggio per l'economia valdostana e dovrà avere un vantaggio per la popolazione valdostana. Sono da valutare con molta attenzione proposte che producano di per sé puri interessi monetari.
Tutto questo vale per dire che lo storno di una parte dei finanziamenti serve per regolarizzare attività delle precedenti Amministrazioni, che lo studio è da fare ed io ritengo che vada fatto nel quadro di orientamenti che ho cercato di riassumere.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dell'agricoltura, foreste ed ambiente naturale, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC) Ho chiesto di intervenire per spiegare il prelievo di alcune somme dai fondi globali.
Le riduzioni dei punti B 1.1, "Piano di risanamento ambientale" e dal B 1.3. "Studio Espace Mont Blanc", pari a 300 milioni di lire, sono state stornate nel capitolo 39440, "Spese per propaganda ed interventi per la protezione della natura", e verranno utilizzate prevalentemente per il pagamento dello studio della carta ittica e di spese connesse alla questione ambientale (manifesti, opuscoli per la scuola...).
Le diminuzioni dei punti B 1.2. ("Parchi e aree a livello regionale"), B 1.4. ("Parchi fluviali") e B 1.5.("Studio inquinamento TIR"), pari ad un totale di 250 milioni di lire, sono state inserite nel capitolo 40860, "Spese per la dotazione di materiale e mezzi al Corpo valdostano dei vigili del fuoco volontari".
Per i parchi naturali non abbiamo in vista alcuna spesa, perché le spese del Parco del Mont Avic sono già state inserite nella legge, i parchi fluviali, che sono portati avanti dall'Assessorato al turismo, non hanno bisogno dei fondi previsti, per quanto attiene allo studio sull'inquinamento dei TIR, il laboratorio mobile sta già facendo l'indagine, ma per quest'anno le somme a disposizione sono sufficienti. Ecco quindi che i 250 milioni presi dai capitoli 67030 e 67000 vengono trasferiti nel capitolo per i Vigili del fuoco volontari.
Le diminuzioni del punto D 1.1. ("Valorizzazione alpeggi") sono inserite nel capitolo 41720 ("Contributi nel settore del miglioramento fondiario") e servono per la costruzione e ristrutturazione di alpeggi, mentre quelle del punto D 1.4. a) ("Interventi a sostegno delle aziende: aumento dell'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 6 luglio 1984, n. 30, concernente interventi regionali in materia di agricoltura") pari a 500 milioni di lire, sono inserite per 300 milioni nel capitolo 42080 ("Contributi per lo sviluppo dell'agricoltura e per l'incremento dei prodotti tipici") e per 200 milioni nel capitolo 43940 ("Contributi.all'associazione di produttori agricoli e relative unioni per la costituzione e funzionamento amministrativo"). Quest'ultimo concerne un contributo alla Coopagrival per il 1990.
Dal punto D 1.6. ("Interventi miglioramento fondiario") viene prelevato un miliardo, che viene inserito nel capitolo 43420 ("Interventi per il miglioramento dell'agricoltura in zone svantaggiate in attuazione del regolamento CEE n. 1401 del 6 maggio 1986") per consentire lavori su strade, acquedotti rurali, arginature, sistemazione di terreni... Questi fondi ci saranno poi rimborsati dalla CEE.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore della sanità ed assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Ho chiesto la parola per chiarire la questione dei due miliardi che erano stati inseriti nei fondi globali per il rifinanziamento della legge regionale 28 dicembre 1983, n. 85, che all'articolo 1 recita: "In attuazione del piano socio-sanitario di cui alla legge regionale 23 giugno 1983, n. 66, la Regione provvede direttamente alla realizzazione dei presidi polidistrettuali e poliambulatoriali di Morgex e di Châtillon".
Con le disponibilità che erano state previste abbiamo completato il presidio di Morgex. Invece, al completamento di quello di Châtillon non si provvederà con risorse finanziarie regionali, dal momento che lo stesso presidio rientra nel piano di edilizia sanitaria del Ministero della sanità, di cui abbiamo parlato a lungo l'altro giorno in occasione della discussione sull'ospedale.
Per questo abbiamo ritenuto di non dover rifinanziare la legge citata, preferendo stornare, in sede di assestamento, 2.650.000.000 per far fronte alle esigenze di potenziamento dei servizi delle micro-comunità. Nei capitoli 61600 e 58540 abbiamo infatti 2.650.000.000 in più proprio per far fronte alle micro-comunità.
Il Consigliere Rollandin sa benissimo che eventuali iniziative di edilizia sanitaria possono sempre rientrare nel piano nazionale di edilizia sanitaria predisposto dal ministero, cioè in quei famosi 31 miliardi di lire relativi al triennio in corso ed al piano decennale di settore.
Pertanto, non è vero che, per aver stornato dei fondi, ci è mancata la buona volontà di intervenire nel settore della sanità. La verità è che le politiche che ci eravamo date vanno avanti, ma con altri finanziamenti, e quelli che abbiamo recuperato li abbiamo destinati al potenziamento delle strutture per anziani così come ci è stato richiesto dai Comuni.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Credo che le risposte degli Assessori abbiano vanificato sul nascere l'ipotesi di una sostanziale modifica della politica che avevamo impostato in sede di bilancio di previsione.
Mi sembra piuttosto riduttivo ritenere che all'eliminazione di 100 milioni da un capitolo possa corrispondere l'eliminazione di un'ipotesi di lavoro e lo trovo soprattutto poco congeniale a persone che per parecchio tempo hanno avuto incarichi di responsabilità all'interno dell'esecutivo e quindi sanno benissimo che, dopo un certo periodo di tempo, l'assestamento di bilancio è un'operazione necessaria per trovare le soluzioni tecniche più valide per spendere i soldi nel modo più oculato ed evitare che somme consistenti vadano in economia.
Ma da ciò a sostenere che si siano modificate le nostre idee, il passo è piuttosto lungo e quindi, tenendo anche conto delle chiare illustrazioni degli Assessori, respingo con la più assoluta fermezza l'ipotesi ventilata.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Vorrei partire dal più piccolo dei fondi globali eliminati per ribadire che invece il nostro giudizio politico su questa operazione è fortemente negativo: si tratta di un notevole passo indietro o di una notevole correzione di tiro rispetto alle prime enunciazioni, che fin dall'inizio avevano un forte sapore propagandistico, ma che comunque erano state fatte nel momento in cui si era voluta caricare di significato politico la parte di bilancio di previsione concernente i fondi globali.
Mi riferisco ai cinquanta milioni di lire del punto B 1.5., "Studio inquinamento TIR". Questo era probabilmente il più piccolo dei fondi globali, che evidentemente era stato messo lì simbolicamente. Adesso, l'Assessore dell'agricoltura dice che, poiché quello studio è in pratica assorbito dai rilevamenti del laboratorio mobile, i cinquanta milioni sono dirottati ad un capitolo che riguarda i vigili del fuoco volontari.
E' fin troppo facile ricordare che, quando venne redatto, discusso e votato il bilancio, già si sapeva che di lì a qualche giorno sarebbe arrivato un laboratorio mobile, come poi effettivamente avvenne a dicembre, tant'è che a gennaio fu consegnato dall'Amministrazione all'USL, per cui tutto questo non aveva nulla a che vedere con il fondo globale inserito in bilancio per effettuare uno studio specifico, con analisi e convenzioni, sull'inquinamento dovuto ai TIR che attraversano la nostra Regione. Tra l'altro, un'iniziativa del genere è stata attuata dalla Comunità Montana Dora Baltea Canavesana, che, pur avendo molti meno soldi della Regione Valle d'Aosta, si è dimostrata più attenta e più preoccupata della salute dei cittadini di quanto non faccia la Regione Valle d'Aosta.
Pertanto, qui ci troviamo di fronte alla cancellazione "tout court" di una scelta politica che era stata fatta per qualificare il bilancio: poche lire, non sufficienti a fare un lavoro ben fatto, ma comunque sufficienti a dare un significato. Adesso, però, vengono cancellate.
Lo stesso dicasi del punto B 1.1., "Piano di risanamento ambientale", i cui fondi, a detta dell'Assessore, sono stati dirottati in un capitolo per "l'école buissonnière", per i manifesti di propaganda della natura... Va tutto bene, però quel capitolo non c'entra per niente col piano di risanamento ambientale, che è una cosa completamente diversa: mettere in atto uno studio sui punti neri dell'ambiente della nostra Regione, come è stato fatto in Regioni vicino a noi, in Savoia ed in Alta Savoia, significa individuare una strategia di intervento rispetto alle emergenze ambientali presenti nel nostro territorio, anche solo a livello paesaggistico. Tutto questo viene cancellato, come se non fosse mai esistito.
Lo stesso si potrebbe dire di gran parte di queste cancellazioni, per cui qui, al di là della cifra - l'Assessore Lavoyer dice: "Non sono 19 miliardi, ma soltanto 11". Sono comunque 19 miliardi rispetto al complesso dei fondi globali - si tratta pur sempre di un grosso taglio per quei fondi globali che erano stati inseriti per il loro carattere qualificante e non per il loro ammontare, che poteva non essere rilevante rispetto agli oltre 1.300 miliardi del bilancio regionale, ma che era rilevante rispetto alla volontà di ricerca e di realizzazione politica che volevano esprimere.
Né si venga a dire: "Arrivati a questo punto dell'anno, queste cose si possono fare, per evitare che i soldi non possano essere utilizzati e finiscano quindi a residuo", perché, se c'è la volontà politica, un fondo di cinquanta milioni di lire per lo studio sull'inquinamento dai TIR può essere tranquillamente utilizzato dal mese di luglio in poi. Evidentemente questa volontà politica non c'è...
(...interruzione...)
... No, non si sta facendo... non c'entra niente...
(...interruzione del Presidente Bondaz...)
... Non so se il Presidente della Giunta ha seguito il mio discorso, ma io ho cercato di spiegare perché questo non ha nulla a che vedere con le analisi fatte dal laboratorio mobile, comunque non vorrei ripetere una cosa che ho già detto.
In ogni caso, qui ci troviamo di fronte a delle scelte che noi riteniamo notevolmente contraddittorie e negative rispetto all'impostazione che questa maggioranza aveva dato al bilancio di previsione. Ne prendiamo atto, però ribadiamo il nostro giudizio fortemente negativo sul modo in cui era stato impostato il bilancio di previsione e soprattutto sul fatto che questo assestamento di bilancio si caratterizza in modo politicamente molto pesante.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.
Voyat (UV) Nessuno vuole contestare in via di principio la validità dell'assestamento di bilancio. Si sa bene che durante la gestione di un esercizio finanziario si possono presentare nuove necessità e accertare previsioni sbagliate che devono essere corrette. Noi invece contestiamo l'entità di questo assestamento, perché è la prima volta che ventisette miliardi vengono tolti dalle spese e vengono messi in altri capitoli. Ricordo che negli anni precedenti si parlava di uno o due miliardi di lire.
La cifra di ventisette miliardi sta solo a confermare quello che noi abbiamo già detto in sede di approvazione di bilancio. Quando si fa un assestamento nel mese di luglio, si dovrebbe tenere conto che il bilancio è stato approvato nel mese di dicembre, quindi solo otto mesi prima. A suo tempo noi abbiamo parlato di bilancio gonfiato, l'abbiamo fatto presente anche questa mattina, ma non ci è stata data alcuna risposta; vuol dire che ci recheremo negli uffici competenti.
Fin da allora noi avevamo detto che le somme di alcuni capitoli di spesa, specie di quelli relativi alle spese correnti, erano troppo contenute, per cui sarebbe stato necessario rifinanziarli durante l'anno. Ogni buon amministratore sa che le spese correnti dovrebbero essere finanziate fin dall'inizio.
Quando noi, parlando di fondi globali, chiedevamo perché erano previsti tanti miliardi, quali erano le intenzioni, a che punto erano gli studi ed i rapporti con i comuni, ci veniva risposto: "Intanto mettiamo i soldi e poi si vedrà".
Ebbene, i soldi sono stati messi, e adesso possiamo vedere che il bilancio è stato fatto solo per accontentare l'opinione pubblica e poter dire: "Tutto è stato previsto"; ma a distanza di otto mesi, visto che non ci sono programmi né progetti, i soldi vengono tolti per essere messi dove avrebbero dovuto essere messi otto mesi fa.
L'Assessore Mafrica ha cercato di tranquillizzarci sulla questione dell'energia. Io credo a quanto ha detto lui, però gli voglio comunque ricordare che anche oggi gli sono tolte due piccole penne: una relativa ai finanziamenti per la politica industriale, anche se egli sostiene che in Valle d'Aosta non c'è alcuna politica industriale, e la seconda, mi sia permesso di dirlo, è relativa al miliardo e più che viene tolto dai finanziamenti per il disegno di legge per l'energia tuttora in corso di approvazione in Commissione.
Presidente Colleghi Consiglieri, siamo arrivati al termine di questa serie di interventi sull'articolo 10.
Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto, sempre sull'articolo 10; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Les réponses qui ont été données par les différents Assesseurs ressentent d'une difficulté. On n'est pas en train de contester l'exigence d'un rééquilibre, même si dans le mérite on a essayé de dire que certaines exigences on les connaissait déjà au mois de décembre. En effet, on a la liste, qu'on a présentée, de situations connues au début de l'année. Monsieur l'Assesseur des finances, le rééquilibre on peut le faire avec différentes méthodes. C'est là le point qu'on va contester.
Si aujourd'hui on nous dit que les vingt milliards de lires par rapport à je ne sais pas 156 ou 136 milliards... Dans les fonds globaux il y avait 156 milliards, mais quatre étaient "fondo globale per spese correnti". Donc, je comprends qu'il y ait l'exigence de prévoir l'intégration pour les dépenses courantes ainsi que pour certains investissements. Ce qu'on avait suggéré, c'est qu'on peut faire la même opération en prévoyant d'utiliser des fonds différents. On a même dit qu'on pouvait prévoir cette utilisation.
Au contraire ici, on fait une opération inutile pour la simple raison que, dans toute une série de chapitres, il faudra ensuite remettre de l'argent. Je regrette de dire que l'on ne peut pas accepter qu'on nous donne simplement cette réponse qu'au début de l'année on avait présenté "il libro dei sogni" et aujourd'hui nous sommes là pour dire que malheureusement nous n'arrivons pas à réaliser ce que nous avions tout de même vendu. Je crois que c'était déjà évident au début de l'année.
J'aimerais insister sur deux points: sur le domaine de la santé et sur celui de l'énergie. Assesseur Beneforti, pour ce qui est de l'intervention pour les infrastructures, j'avais souligné - et on peut le voir si on va prendre le compte rendu de la discussion - que, à propos du décret de financement, il existait la disponibilité de 34 milliards de lires, déjà depuis août 1990. Alors, aujourd'hui on vient nous dire que, compte tenu du fait qu'il existe déjà l'argent pour le financement de Châtillon et Morgex, on va enlever les deux milliards de lires prévus pour les centres de consultation. Non, les centres de consultations devaient être faits au-delà de ceux qui sont financés par les fonds de l'Etat, en considération des exigences de la commune d'Aoste et des autres communes qui ont demandé des centres de consultation. C'est là la différence!
L'autre thème c'est l'énergie. On peut apprécier les bonnes intentions de monsieur Mafrica et on n'en doute pas. Ce que je regrette c'est qu'à un certain moment on a deux fait concrets: une loi qui disait exactement ce qu'il fallait faire et qu'on n'accepte pas de financer pour la simple raison qu'elle a été présentée par la minorité; l'autre aspect c'est qu'on vient nous dire qu'on utilise une partie de ce financement pour payer les études. Heureusement qu'elles ont été faites, parce qu'elles constituent la base pour un plan régional qui, par la suite, les lois de l'Etat ont imposé. Nous sommes la première région à avoir cette étude. Et on nous présente ce thème comme si on allait payer quelque chose que les autres ont fait. Heureusement! C'est l'unique aspect positif qui existe!
L'Assesseur a participé à une rencontre des Assesseurs qui s'occupent d'énergie et il a eu la possibilité de voir ce qui se passe ailleurs. C'est vrai que la Région Piémont n'a indiqué que les zones intéressées à l'exploitation des ressources hydroélectriques. Au contraire, nous, on a achevé l'étude, ce qui donne la possibilité finalement, avec ce plan énergétique, de savoir où intervenir. Pour les autres régions il se passera ce qui disait monsieur Mafrica. Les temps seront les mêmes du plan "territoriale e paesaggistico". Echéance prévue pour une certaine date et après des années on est encore là à discuter. Notre région constitue l'un des exemples et il se passera la même chose pour ce qui est du plan de l'énergie, car il n'y a pas l'intention d'intervenir, dans le sens général, je ne dis pas ici.
Je veux me souhaiter que les bonnes intentions de l'Assesseur puissent par la suite être respectées, mais je veux lui faire remarquer que les exigences des collègues lui ont enlevé une possibilité d'action qui existait déjà. Il existe des projets qui sont en directe conséquence du plan énergétique qui a été présenté à l'Assesseur et non pas au Conseil, et qu'en partie nous connaissions déjà parce qu'il y avait des études qui avaient été faites par étapes. Là il y a la requête de la part des intéressés, les collectivités locales, et on partage en plein ce que l'Assesseur nous a dit. Nous l'avons toujours dit. Dans les programmes que nous avions présentés, il y avait des financements et il y avait le retard des communes. Aujourd'hui, on a présenté cette étude avec l'accord des communes et on peut déjà faire des travaux, mais, par contre, on a enlevé un milliard et 240 millions de lires.
Je regrette, monsieur l'Assesseur, mais c'est un paradoxe. On ne peut dire qu'on a de bonnes intentions, mais au moment où il s'agit de représenter à un niveau concret ces intentions, on enlève le financement. Là on ne peut pas l'accepter. Et c'est un peu le thème sur lequel nous insistons pour dire qu'on ne peut partager cette intervention.
L'article 10 est vraiment le système de dévoiler les vraies intentions. Les déclarations peuvent être les plus belles possibles, les applications concrètes sont là pour dire que malheureusement on arrivera à ne rien réaliser de ce qu'on avait dit.
Je voudrais encore rappeler que, au-delà des vingt milliards de lires, le problème c'est qu'il s'agit des interventions les plus qualifiantes. Si nous allons relire tous les fonds globaux, il y aura encore, sans doute, l'intervention sur le 156, les trente milliards de l'autoroute.
Il y a d'autres interventions qui sont le refinancement des lois existantes et qu'on a mis dans les fonds globaux, mais les interventions les plus qualifiantes sont encore là à réaliser et c'est ce qu'on veut dénoncer aujourd'hui. Ce n'est pas une question de dire que nous avons toujours présenté ce système, nous avons toujours dû faire "un assestamento di bilancio". On le sait, mais on ne peut pas accepter l'endroit où l'on va prendre l'argent et c'est la raison pour laquelle on votera contre cet article.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 10 del quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 32
Favorevoli: 18
Contrari: 14
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 11.
Articolo 11 (Pareggio del bilancio)
1. Il Conto dei residui del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991 a seguito delle variazioni approvate con la presente legge, viene così determinato:
Entrata lire 293.323.407.240
Spesa lire 524.054.962.770
2. Il conto della competenza del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991, pareggia nelle risultanze di lire 1.730.927.456.100, per la competenza, e di lire 1.880.055.011.630, per la cassa, per effetto delle seguenti variazioni:
COMPETENZA CASSA
lire 49.791.000.450 lire 292.838.555.980 variazioni approvate
con la presente legge
lire 15.236.455.650 lire 13.460.455.650 per iscrizioni assegna- zioni statali e per varia- zioni a capitoli di conta- bilità speciali ai sensi dell'art. 12 della legge region. 15 gennaio 1990, n. 9, e dell'art. 42 della legge regionale 27 di- cembre 1989, n. 90
Presidente Do lettura di un emendamento sostitutivo del secondo comma dell'articolo 11, presentato dalla II Commissione consiliare permanente.
Emendamento Il comma due dell'articolo 11 è così sostituito:
2. Il conto della competenza del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991, pareggia nelle risultanze di lire 1.738.927.456.100, per la competenza, e di lire 1.888.055.011.630, per la cassa, per effetto delle seguenti variazioni:
COMPETENZA CASSA
lire 57.791.000.450 lire 300.838.555.980 variazioni approvate
con la presente legge
lire 15.236.455.650 lire 13.460.455.650 per iscrizioni assegna- zioni statali e per varia- zioni a capitoli di conta- bilità speciali ai sensi dell'art. 12 della legge region. 15 gennaio 1990, n. 9, e dell'art. 42 della legge regionale 27 di- cembre 1989, n. 90
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 32
Favorevoli: 18
Contrari: 14
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 11 emendato.
Articolo 11 (Pareggio del bilancio)
1. Il Conto dei residui del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991 a seguito delle variazioni approvate con la presente legge, viene così determinato:
Entrata lire 293.323.407.240
Spesa lire 524.054.962.770
2. Il conto della competenza del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1991, pareggia nelle risultanze di lire 1.738.927.456.100, per la competenza, e di lire 1.888.055.011.630, per la cassa, per effetto delle seguenti variazioni:
COMPETENZA CASSA
lire 57.791.000.450 lire 300.838.555.980 variazioni approvate
con la presente legge
lire 15.236.455.650 lire 13.460.455.650 per iscrizioni assegna- zioni statali e per varia- zioni a capitoli di conta- bilità speciali ai sensi dell'art. 12 della legge region. 15 gennaio 1990, n. 9, e dell'art. 42 della legge regionale 27 di- cembre 1989, n. 90
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 11 emendato, testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 32
Favorevoli: 18
Contrari: 14
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 12.
Articolo 12 (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 12 testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 33
Votanti: 32
Favorevoli: 18
Contrari: 14
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della Tabella A.
Tabella A
(...omissis...)
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Oui, monsieur le Président. Je voudrais savoir la raison pour laquelle on a prévu en diminution "residui attivi ai quali sono apportate variazioni in aumento o in diminuzione - Quote fisse di ripartizione sul gettito dell'IRPEF di cui all'articolo 2, lett. a, della legge 26 novembre 1981 n. 690": 117 milliards.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore delle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP)Erano stati previsti 143 miliardi di residui: 117 sono quelli incassati, 26 sono quelli che rimangono come residui definitivi.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV) L'Assesseur, dans son rapport, a mis en évidence l'importance d'une gestion correcte des restes à encaisser et à payer. Je voudrais, de ce point de vue, comprendre quelle est la logique suivie. Quant aux restes à encaisser, je voudrais des précisions, non tellement sur le montant des chiffres indiqués dans le tableau, mais quant à la signification de leur insertion. Je veux les citer afin que la réponse puisse suivre une logique de caractère général dépassant les montants spécifiques.
Pour ce qui est des recettes: le chapitre 12005, anticipations à l'Unité Sanitaire Locale sur les fonds de l'Etat provenant du fond sanitaire national, ou le chapitre 12010, portant gestion des fonds déposés sur le compte courant 508, le compte de la Trésorerie centrale de l'Etat.
Côté dépenses, les restes à payer, "i residui passivi". Par exemple, les deux chapitres 20500 et 20520, concernant les transferts de fonds pour les dépenses et de fonctionnement et d'investissement des communes. Mais, la question se pose également pour d'autres chapitres. Quel est le sens de leur suppression? Est-ce que la suppression de ces restes à payer signifie que ne seront plus transférés ces fonds aux communes?
Ensuite les deux chapitres 30020 et 30040, portant interventions dans le domaine de la formation professionnelle, liés aux subventions de la Communauté Economique Européenne. Il y a, globalement, presque 7 milliards qui sont supprimés. Quelles en sont les raisons?
Et encore, le chapitre 41720, subventions dans le secteur de l'amélioration foncière: 4 milliards 385 mille, ou le chapitre 48220, dépenses pour la formation et l'application des plans régionaux des transports et des systèmes de communication, ou bien aussi les subventions sur les fonds attribués par l'Etat pour les investissements dans le secteur des transports publiques. Il y a un milliard et 674 millions de lires.
Je veux terminer avec les 3 milliards 600 millions pour "spese per il nuovo sistema funiviario di trasporto pubblico collettivo regionale di persone e di merci: Chamois-Antey-St.-André", les subventions pour la construction d'installations hydroélectriques, chapitre 48900, ou encore, au chapitre 64800, la suppression de neuf milliards 820 millions 900 mille lires de subventions aux sociétés de remontées mécaniques nous en avons discuté au dernier au Conseil .
Nous voudrions donc comprendre, quelle est la signification de ces suppréssions des restes à payer concernant les chapitres susmentionnés.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Afin qu'il y ait une réponse complète, je pose deux questions toujours à propos de cet annexe. Je dois avouer que sur la première réponse j'ai quelques réserves, mais j'essayerai d'éclaircir ce thème après.
A propos de la réduction à la page 2, de "Elenco dei residui attivi ai quali sono apportate variazioni in aumento o in diminuzione", il y a une diminution pour les "Quote fisse di ripartizione sul gettito dell'imposta di fabbricazione sulla birra". Je voudrais savoir si cette réduction est due à l'établissement Dreher-Henninger et au fait qu'il y a eu une modification du statut ou bien est due à des raisons différentes.
L'autre problème concerne les "residui attivi". On a indiqué les douze milliards de la loi n. 531. C'est à la page 4, le chapitre 02100, "Fondi trasferiti dall'ANAS": douze milliards de lires. Si je me souviens, ces fonds avaient déjà été indiqués et utilisés.
L'autre point qui m'a un peu étonné est à la page 5, chapitre 02800 "Fondo per la redazione e attuazione dei piani di sviluppo delle Comunità montane". Il y a là un résidu, comme augmentation, d'un milliard et 638 millions.
Au-delà du problème que j'avais déjà posé et que je vois aujourd'hui à la page 7 comme "variazione in aumento" sur les fonds disponibles de l'Etat, à propos des chapitres 05875 et 05876, "Fondi per il finanziamento di interventi nel settore dell'agricoltura previsti dal regolamento CEE..., L. 8 novembre 1936, n. 752, articolo 5". Ce sont les mêmes pour la même intervention. Aujourd'hui on a prévu de mettre ces fonds alloués par l'Etat comme "residui attivi", je ne comprends pas quelle est la raison, compte tenu du fait que dans le même secteur on a prévu des financements spécifiques dans le secteur au moment de l'approbation du budget.
La dernière question concerne la page 14. Là où il y a encore un fond actif disponible "Contributo al comune di Aosta per il finanziamento del programma straordinario di opere pubbliche per l'anno 1987". Il y a 403 millions de lires disponibles. Je voudrais savoir quelle en est la raison.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore delle finanze, Lavoyer; ne ha facoltà.
Lavoyer (ADP) Do una risposta di carattere generale, che riguarda un po' tutti gli argomenti sui quali sono stati chiesti dei chiarimenti.
In questa contabilità vengono assestati i residui previsti nella prima colonna del bilancio di previsione, apportando l'aggiunta o la diminuzione in base all'effettivo carico di contabilità di bilancio. In particolare, nella prima colonna di una pagina qualsiasi del bilancio consuntivo, troviamo le previsioni finali e di competenza.
A queste si aggiungono o si sottraggono le maggiori o minori entrate sulle previsioni finali residui attivi (ultima colonna). La somma o la diminuzione di queste due cifre ci indica il totale degli accertamenti e riaccertamenti.
La differenza tra il totale degli accertamenti e riaccertamenti ed il totale delle somme effettivamente riscosse e versate, ci indica le somme rimaste da riscuotere e da versare. La differenza tra le somme da riscuotere o da versare va ad assestare la prima colonna del bilancio di previsione. Pertanto, le cifre indicano un aumento o una diminuzione rispetto alla prima colonna del bilancio di previsione. Questo è il meccanismo del conteggio.
Presidente Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per dichiarazione di voto sulla tabella A; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je regrette devoir dire qu'on votera contre, mais ce qu'on avait demandé, c'était autre chose. Ce n'était pas de savoir du point de vue technique quelle était l'opération nécessaire pour arriver à ce montant. On le connaissait. C'était de savoir la raison pour laquelle on y arrivait. C'est la question politique, non technique. Je regrette...
(...interruption...)
...Oui, mais en effet...
(...interruption...)
... Sur les questions qu'on a posées, ce n'est pas une question... En effet, on n'a pas lu l'ensemble du chapitre. Pour certains c'est assez clair et évident; pour d'autres, au contraire, on ne comprend pas la raison pour laquelle on arrive à certains résultats, non pas comme opération. On la connaît. On voudrait savoir la raison pour laquelle ces situations existent encore.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella A, della quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella B.
Tabella B
(...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella B testé letta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella C.
Tabella C
(...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella C testé letta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella D1.
Tabella D1
(...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella D1 testé letta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella D2.
Tabella D2
(...omissis...)
Presidente Do lettura di un emendamento alla tabella D2, presentato dalla II Commissione consiliare permanente.
Emendamento La tabella D2 viene modificata nell'importo relativo al capitolo 35060 e nel suo totale rispettivamente in lire 11.000.000.000 e in lire 81.249.417.177.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella D2. emendata.
Tabella D2
(...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella D2 emendata, testé letta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura della tabella E.
Tabella E
(...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la tabella E testé letta.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione il disegno di legge n. 318 nel suo complesso.
Esito della votazione
Presenti: 34
Votanti: 31
Favorevoli: 18
Contrari: 13
Astenuti: 3 (Bich, Lanivi e Maquignaz)
Il Consiglio approva
