Oggetto del Consiglio n. 2484 del 26 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2484/IX Iniziative per una valida soluzione ai problemi di collegamento e di trasporto tra la Valdigne e l'Alta Savoia (Reiezione di mozione).
Presidente Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand:
Mozione Rilevato che, come emerge anche dagli articoli allegati alla presente mozione, ci sono varie ipotesi allo studio per trovare una valida soluzione ai problemi di collegamento e di trasporto fra la Valdigne e l'Alta Savoia;
Sottolineato che sul versante francese l'ipotesi che riscuote più ampi consensi è quella di una galleria (ferroviaria o stradale) che da Le Fayet sbuchi a Morgex;
Evidenziato che, comunque, sia i Comuni della Valle di Chamonix, sia il Consiglio regionale della Valle d'Aosta hanno già espresso ferma ed irremovibile opposizione ad un raddoppio dell'attuale tunnel stradale del Monte Bianco;
Preso atto della lettera del 22 maggio 1991 con cui il "Comitato per la salvaguardia di Courmayeur" ha richiesto un riesame di tutto il progetto del tratto autostradale Morgex - Traforo del Monte Bianco;
Sottolineato che il progetto di Autostrada Morgex-Traforo pone gravi problemi per l'attraversamento della sorgente dell'acqua minerale Vittoria a Dolonne e che non è stato risolto il problema del collegamento fra Entrèves e l'imbocco del Tunnel;
Constatato che le "Linee strategiche del Piano Territoriale Paesistico" sottolineano la necessità di un asse ferroviario continentale, valdostano, quale unica risposta efficace al grave problema posto alla domanda di traffico delle merci;
Constatato altresì che le "Linee strategiche del Piano Territoriale Paesistico" evidenziano con chiarezza che la soluzione ferroviaria migliore è rappresentata da un Tunnel sotto il Monte Bianco;
Preso atto che la Giunta regionale ha già avviato un rapporto di collaborazione con un Gruppo di progettazione dell'I.R.I. per studiare la fattibilità del collegamento ferroviario fra la Valdigne e l'Alta Savoia;
Evidenziata la necessità di non procedere nella realizzazione di opere e progetti non ben coordinati fra di loro;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
1) di impegnare la Giunta regionale ad intensificare ed abbreviare i tempi dello studio di fattibilità per il tunnel ferroviario sotto il Monte Bianco;
2) di impegnare il Presidente della Giunta a non procedere all'emanazione di provvedimenti di occupazione d'urgenza di terreni interessati al tronco autostradale Morgex-Courmayeur prima di una esplicita decisione del Consiglio regionale di avviare opere di costruzione di tale tronco;
3) di richiedere alla R.A.V. S.p.A. di non appaltare o affidare lavori per il tronco autostradale Morgex-Courmayeur prima di una esplicita decisione del Consiglio regionale di avviare le opere di costruzione di tale tronco.
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non è sicuramente mia intenzione, dato il momento in cui discutiamo questa mozione, riprendere tutta la questione dell'autostrada Aosta-Monte Bianco, che è molto complessa.
Questa mozione si riferisce ad un problema ben preciso e fa una richiesta che è molto precisa. Ci troviamo di fronte, rispetto all'ipotesi autostradale, ad alcuni fatti nuovi importanti, che configurano una situazione diversa da quella che il Consiglio aveva sotto gli occhi, quando fra il 1980 e il 1985 venne deciso di costruire l'autostrada del Monte Bianco, venne approvato il finanziamento e vennero avviate le opere per il primo tronco fino a Morgex. In sostanza i fatti nuovi sono due, entrambi sono rappresentati da una ipotesi ormai molto forte che è venuta avanti, di un collegamento fra la Valdigne, la Valle di Chamonix e l'Alta Savoia, che non passa più attraverso il collegamento Entrèves-Chamonix, ma sostanzialmente le ipotesi sono di un collegamento di base fra Pré-Saint-Didier - Morgex e la zona di Le Fayet. Sul tappeto ci sono due ipotesi, di un tunnel stradale fra Le Fayet e Pré-Saint-Didier, oppure di un collegamento ferroviario sempre fra Le Fayet e la zona di Morgex-Pré-Saint-Didier.
Quello che sia il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, sia i comuni della Valle di Chamonix escludono e che credo non potrà essere portato avanti, è l'ipotesi di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco all'altezza di Entrèves e di Chamonix. Questo cambia notevolmente la prospettiva e le valutazioni rispetto all'autostrada, in particolare per quanto riguarda il tronco a monte di Morgex. E allora non chiediamo oggi di dire di no alla prosecuzione dell'autostrada fino a Courmayeur, fino all'imbocco del tunnel, diciamo però che prima di confermare o di correggere quella scelta, è opportuno un momento di riflessione dei nuovi elementi che sono sul tappeto e poi riconfermare, o comunque prendere una decisione che, valutati i vari elementi, dica che ci sono tutti gli elementi per confermare quel tipo di scelta e andare avanti. Però prima di avviare operazioni di occupazione d'urgenza di terreno, appalti per quanto riguarda il tronco da Morgex al tunnel del Monte Bianco, riteniamo che un momento di riflessione da parte del Consiglio sia quanto mai opportuno e da fare subito e risolvere in tempi brevi.
Del resto credo che anche nel dibattito che c'è all'interno di questo Consiglio regionale, nei lavori della stessa Giunta, dell'équipe che si occupa del piano territoriale paesistico, questo problema è presente in modo molto chiaro.
Nel volume che ci è stato consegnato, le linee strategiche del P.T.P., nell'introduzione alle quattro strategie, il coordinatore del piano, arch. Gambino, fa un esplicito riferimento a questo problema, là dove a pag. 12 dice: "Occorre ricondurre a coerenza gli interventi proponibili, evitando sprechi ingiustificati o danni ambientali cumulativi, quali ad esempio potrebbero determinarsi qualora il completamento dell'autostrada fra Morgex e Entrèves fosse scavalcato da un raddoppio del traforo a bassa quota, come ventilato da parte francese".
Questa è una cosa che sia evidente a tutti: le ipotesi di un collegamento stradale di base o di un collegamento ferroviario, che hanno una valenza molto diversa, ma comunque entrambe queste ipotesi ci porterebbero a configurare in modo diverso il problema della viabilità fra Morgex e il tunnel del Monte Bianco. Credo che questa sia una cosa che tutti dobbiamo avere ben presente.
Del resto, il fatto che la Giunta regionale abbia avviato i rapporti con un gruppo di progettazione - da quel che è stato detto in Consiglio un gruppo dell'IRI - per uno studio di fattibilità di un collegamento ferroviario fra Le Fayet e la Valdigne, con lo scopo di dirottare su ferrovia soprattutto il trasporto merci e il trasporto di camions, è un elemento che ci deve portare ad una cautela rispetto a scelte che devono essere fatte rispetto all'autostrada.
Oggi ci troviamo in un momento in cui, rispetto al tronco a monte di Morgex, è possibile ancora dire confermiamo quel tipo di scelta, è possibile anche una correzione di quel tipo di scelta. In questo momento è possibile perché non c'è ancora nessun lavoro iniziato, non sono stati fatti neppure gli appalti, quindi possiamo ancora fare delle scelte; un domani che invece fossero iniziati determinati lavori, fossero fatte occupazioni di urgenza, fossero appaltati i lavori, è chiaro che sarebbe troppo tardi. Siccome non abbiamo la necessità, domani o nei prossimi trenta giorni, di appaltare questi lavori e non ci sono neanche le condizioni tecniche e finanziare per farli, sarebbe opportuno che il Consiglio regionale accettasse questa mozione, che chiede che prima che vengano assunti degli atti impegnativi per quanto riguarda la prosecuzione sul tronco stradale Morgex - Courmayeur, ci sia una esplicita decisione del Consiglio regionale. Questo viene chiesto nei punti 2 e 3 della deliberazione. Prima di procedere, decidiamo se riconfermare questa scelta; contemporaneamente chiediamo che vengano abbreviato i tempi per uno studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la zona de Le Fayet.
Riteniamo che questa sia la soluzione giusta, la soluzione che strategicamente ci porta fuori da quel rischio di saturazione da viabilità che anche prima l'Assessore Martin richiamava riferendosi all'arteria della SAV, ma che non si porrà in termini poi dissimili anche nell'Alta Valle.
Ripeto, il significato di questa mozione è di dire: di fronte ad una serie di elementi nuovi che abbiamo sul tappeto, prima di metterci di fronte a fatti compiuti che poi sarebbero irreversibili, prendiamoci quei due mesi di tempo, impegnamoci in questi due mesi a rimettere sul tappeto tutti gli elementi, e riconfermiamo eventualmente o cambiamo una scelta che era stata fatta alla luce di situazioni che sono completamente modificate.
Questo è il significato della mozione, chiedo che il Consiglio accolga questa proposta che, ripeto, non va nel senso di bloccare determinate scelte, ma di riflettere, e poi ognuno nella sua libertà deciderà se è il caso di riconfermare quel tipo di scelta, oppure di introdurre dei correttivi.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Credo che sia la sesta o la settima volta che rispondo al Consigliere Riccarand su questo problema, una volta come interpellanza, una volta come interrogazione e qualche volta come mozione.
Capisco le problematiche del Consigliere Riccarand, gli do anche atto di una certa correttezza e di una certa impostazione che non ha mai cambiato, ma lui deve dare atto ad altri che non hanno mai cambiato le proprie opinioni.
Tanto per sgombrare il campo da inutili parole, siamo disponibili ad accettare la mozione di Riccarand limitatamente al primo punto, e spiego perché. E' già stato affidato da parte della Giunta lo studio di una fattibilità per il tunnel ferroviario sotto il Monte Bianco, stiamo valutando quelli che sono gli impatti economici di questo studio, perché non credo sia cosa da poco e quindi deve avere una valutazione serena e valida.
D'altra parte devo ricordare al Consigliere Riccarand che nei vari incontri avuti personalmente e poi anche ultimamente dai parlamentari Dujany e Craveri e l'Assessore Mafrica con il Ministro Bernini, da questi è stata disattesa la possibilità di un raddoppio del traforo del Monte Bianco, in quanto il governo italiano non intravede questa possibilità in questo momento.
Per quanto riguarda i punti 2 e 3 credo che si debba stare con i piedi per terra; questa ipotesi di lavoro che chiede il proponente, significa mandare l'ipotesi della definizione dell'autostrada probabilmente a dieci-dodici anni, se non di più, perché tale potrebbe essere, a parte i costi formidabili (e non so dove potremmo prendere i soldi). Troveremmo la situazione della Valle d'Aosta limitata al primo tronco che finisce a Morgex, dopo di che ci troveremmo con una situazione sulla SS 26 da Morgex a Courmayeur tremenda.
Per cui non possiamo accettare questa proposta di soprassedere ad una ipotesi di questo genere, ad evitare di fare gli espropri là dove sono necessari, e quando sarà possibile di procedere agli appalti, così come è stato previsto dalle norme che ci regolano.
Quindi, pur rendendomi conto delle volontà politiche del proponente, credo che queste non vadano nell'ottica degli interessi della nostra Regione. La nostra Regione ha l'interesse, a nostro giudizio, che questa autostrada venga finita, perché è sufficiente viaggiare in questi giorni sulla statale per Courmayeur, per vedere quanto sia necessaria un'opera di questo genere.
Dal nostro punto di vista, con le nostre responsabilità, non intravediamo in questa soluzione, che viene avanzata dal Consigliere Riccarand, un'ipotesi di interesse attuale per la nostra Regione, per cui se il Consigliere proponente ritiene di eliminare i punti 2 e 3 del deliberato, la mozione la approviamo. Diversamente è chiaro che questi due punti non li voteremo e chiederemo una votazione diversificata rispetto ai deliberati che sono oggetto della mozione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Prendo atto delle affermazioni del Presidente, però vorrei ancora una volta sollecitare, nel chiedere che la votazione avvenga per punti, che qui non c'è una richiesta di non procedere con i lavori dell'autostrada; è una posizione che noi non condividiamo, ma c'è la stragrande maggioranza del Consiglio che si era schierata su quella posizione e noi ci inchiniamo rispetto a quella scelta. Però ho fatto presente che dal momento in cui era stato fatto quel tipo di scelta ad oggi, effettivamente ci sono una serie di elementi nuovi che andrebbero valutati.
Allora, poiché non ci sono delle urgenze nell'ordine di un paio di mesi per partire con queste opere relative al tronco a monte di Morgex, quello che si chiedeva nella mozione era solo di affermare che il Consiglio regionale, mettendo un punto specifico all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio a settembre-ottobre, valutasse tutti questi elementi che sono sul tappeto e decidesse alla luce di questi elementi nuovi che ci sono se confermare quel tipo di scelta o se studiare una scelta di correzione.
La necessità di una riflessione su questo, ripeto, non è sostenuta solo da me; quando un quotidiano come La Stampa nella pagina locale scrive "Autostrada inutile", riflette un problema reale che si è manifestato agli occhi di tutti.
Se avanza una soluzione di un collegamento stradale o ferroviario di base fra la Valdigne e Le Fayet, diventa molto discutibile arrivare fino all'imbocco del tunnel con una autostrada a due carreggiate, quattro corsie, tunnel elicoidali, problemi che ci sono ancora irrisolti rispetto alle fonti Vittoria e tutto quello che sappiamo. Diventa probabilmente opportuna una scelta di tipo diverso per il tronco da Morgex in su, dando per scontato che ormai fino a Morgex i lavori sono in stato avanzato e non possono più essere messi in discussione.
Per cui qui chiedevamo che prima di fare degli atti irreversibili, ci fosse di nuovo una esplicita decisione del Consiglio regionale. Questo è il significato della mozione, che non mi sembra sia prevaricatrice di nessuna volontà, quindi insisto su questa scelta.
Ho fatto prima riferimento al piano territoriale paesistico non per strumentalizzare ma perché qui c'è une équipe che da tempo si è dedicata a questi problemi e pone direttamente il problema; a parte l'affermazione che ho citato prima, se andiamo a vedere, c'è una tavola 21, troviamo il disegno del tunnel di base e vicino c'è scritto: proposta di traforo francese a quota mille sostitutiva dell'autostrada Morgex - Courmayeur?
(...Interviene il Presidente della Giunta, senza microfono...)
La tavola si riferisce all'ipotesi stradale, c'è poi nella parte sulla strategia dei trasporti una sottolineatura in cui si analizzano le varie ipotesi e si esprime una chiara preferenza nei confronti di una scelta di un collegamento ferroviario fra la Valdigne e Le Fayet.
La citazione è a pag 51, dove si legge: "Il Monte Bianco ferroviario appare avvantaggiato in quanto risponde meglio alle esigenze di attrezzare i grandi poli della rete europea e soprattutto risulta essere la proposta più integrata con il progetto TGV, ma con Ginevra e con la linea ad alta prestazione Ginevra - Zurigo. Questa interconnessione migliorerebbe i tempi di percorrenza, essendo possibile raggiungere Aosta da Parigi via Ginevra in 3 ore contro le 4 ore 26 minuti via Martigny". Ed è fatto un raffronto anche rispetto alla ipotesi di Martigny con un orientamento a favore di questo tipo di collegamento.
Comunque, questo è il tipo di preoccupazione che abbiamo rispetto alla situazione che c'è. Ci sembra che su questo sarebbe opportuna una riflessione, un nuovo riesame da parte del Consiglio, quindi chiedo che su questa parte deliberativa ci sia una votazione per punti, in modo che se c'è qualcosa che può essere eccepito possa essere fatto da chi vuole all'interno del Consiglio.
Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) Speravo di essere capito, ma evidentemente non sono stato così bravo da farmi capire dal Consigliere Riccarand.
Visto che si insiste su questo tipo di ragionamento, tenuto conto che per quanto riguarda il primo punto la Giunta regionale ha già provveduto a fare il proprio adempimento in relazione alla questione dell'IRI, e per quanto riguarda la parte motivata ci sono dei capoversi che non condividiamo perché vengono poi nella parte deliberativa, credo sia molto meglio da parte nostra evitare tutte queste votazioni separate.
Pertanto ci asteniamo sulla mozione perché non condividiamo i punti 2 e 3, e per quanto riguarda il punto 1 la Giunta ha già provveduto a fare quello che doveva fare, in base a quanto deciso dal Consiglio regionale.
Presidente Pongo in votazione la mozione:
Esito della votazione
Presenti: 30
Votanti e favorevoli: 1
Astenuti: 29 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Faval, Fosson, Lanièce, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Marcoz, Martin, Monami Cristina, Mostacchi, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat);
Il Consiglio non approva
