Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2481 del 26 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2481/IX Proposte per la realizzazione di uno svincolo stradale in grado di migliorare il collegamento della statale n. 406 con l'ingresso autostradale di Châtillon e con la statale n. 26. (Approvazione di mozione).

Presidente Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Maquignaz, Bich e Mostacchi:

Mozione Constatata l'insostenibile situazione che con sempre maggiore frequenza si verifica all'incrocio tra la Statale n. 406 e la Statale n. 26 nel Comune di Châtillon, a causa delle interminabili code di autovetture che si formano nelle ore di deflusso del traffico proveniente dalla Valtournenche;

Tenuto presente che tale situazione oltre a costituire danno per l'economia della vallata è motivo di grande disagio per la popolazione locale;

Ricordato che da tempo sono stati avviati studi e incontri per risolvere il problema ma che allo stato attuale pare che nessuna decisione, anche di larga massima, sia stata assunta;

Ritenuto necessario un preciso intervento della Regione per superare l'attuale condizione di inerzia e procedere con decisione alla risoluzione dell'annoso problema

impegna

la Giunta regionale a presentare, entro 60 giorni, in accordo con il Comune e la Comunità Montana, proposte mirate a realizzare in Comune di Châtillon uno svincolo stradale in grado di migliorare il collegamento della Statale di Valtournenche con l'ingresso autostradale di Châtillon-Saint-Vincent e con la Statale n. 26.

Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.

Maquignaz (AI) Solo due parole per illustrare brevemente questa semplice mozione, che ha lo scopo di porre in evidenza la situazione insostenibile e anche difficile che è venuta a crearsi in questi anni all'incrocio fra la statale 406 e la statale n. 26. Non soltanto, la stessa situazione si verifica nelle altre valli, come nella valle di Gressoney, la Valle di Champoluc ed altre zone della nostra Regione.

Abbiamo fatto riferimento alla valle del Cervino perché in questa zona il problema si pone in termini particolarmente drammatici, in quanto si creano degli ingorghi che possono creare anche delle situazioni di pericolo, situazioni che creano disagio alla popolazione locale che deve scendere e salire lungo la valle del Cervinio, e quindi danni all'intera economia turistica della vallata.

So che sono già stati fatti degli studi, che ci sono stati degli incontri fra i comuni interessati insieme alla comunità montana e so che si è lavorato nel migliore dei modi in questa direzione. Però purtroppo, data la difficoltà della situazione dovuta anche al territorio, abbiamo pensato bene di coinvolgere anche la Regione non tanto per scavalcare i comuni o la comunità montana, nei confronti della cui autonomia nutro il massimo rispetto, ma perché abbiamo ritenuto che con l'autorità della Regione e il peso della Regione, soprattutto nei rapporti con l'ANAS, forse si creavano le condizioni per risolvere più facilmente questo annoso problema. Che non è, mi rendo conto, di facile soluzione, perché bisogna tener conto delle esigenze di tutti, del comune di Châtillon in primo luogo, sul territorio del quale si deve trovare una soluzione, ma a delle esigenze anche degli altri comuni, e quindi della intera comunità.

La mozione aveva semplicemente lo scopo di mettere in evidenza questo problema, che ormai dura da anni.

Presidente E' aperta la discussione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Je partage le contenu de cette motion, qui devrait quand même pouvoir étendre son domaine d'intervention également au grave problème de la traversée du bourg de Châtillon, de la part de milliers de voitures qui remontent en direction de Valtournenche. C'est pour dire aux proposants s'ils veulent éventuellement l'intégrer au sein du travail qui sera fait par les commissions compétentes ou par l'Assessorat des Travaux Publics, par un examen des problèmes de la circulation à l'intérieur du bourg de Châtillon, qui devient un véritable bouchon en certains moments et crée d'énormes problèmes de la circulation. Donc d'essayer de régulariser la traversée de Châtillon dans une autre direction que non pas celle toujours du bourg, sur laquelle la circulation est devenue excessive.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) La Giunta condivide quanto viene espresso in questa mozione, lo condivide e naturalmente insieme ai comuni interessati e alla comunità montana ha già da tempo cercato di affrontare il problema, anche se non si tratta di un problema di facile soluzione, come è stato ricordato.

Il Consigliere Louvin mi ha preceduto in una affermazione molto pertinente, quando ha detto che il problema non riguarda la costruzione di uno svincolo tout court in Châtillon, ma riguarda una soluzione viaria che sia più razionale; non servirebbe a nulla, infatti, costruire uno svincolo e poi risolvere l'attuale situazione che si verifica all'incrocio con la SS 26, ma non si risolverebbe il problema viario di Châtillon, che è comunque un problema.

Dicevo questo perché in effetti il problema è molto più complesso, in quanto è il sistema viario complessivo che è in crisi in quella zona. Dalla SAV nel mese di giugno è stato predisposto uno studio - studio che è stato eseguito in base ad una convenzione che esiste fra la comunità montana e la SAV, che ha lo scopo di studiare la situazione viaria dell'innesto sulla SS 26, dell'innesto nell'autostrada e della situazione viaria nella Valtournenche - ed inviato un po' di tempo fa a tutti i comuni della vallata e alla Regione. A questo studio è stato chiesto da parte dei comuni della vallata e della Regione di dare delle risposte, delle valutazioni entro il 31 luglio. Questo sarà importante perché una volta avute le risposte da parte degli enti interessati, ci potremo nuovamente riunire e potremo trarre delle utile indicazioni che riguardano, ripeto, non solo il comune di Châtillon, ma l'intera vallata.

Perché questo? Perché in effetti già oggi si verifica un po' questo; si sta allargando la strada che porta verso la Valtournenche, sono stati fatti degli interventi, altri sono previsti, le strade regionali che dalla statale salgono verso le valli laterali, e quindi si è cercato e si cercherà nel futuro ancora di rendere più fluido il traffico che dal Breuil scende a Châtillon, ma evidentemente questo non è sufficiente perché si è solo trasportato il problema in fondo alla vallata.

Voglio ricordare fra l'altro che la SAV ha inserito nei propri piani finanziari gli interventi per gli svincoli di Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin con un impegno di circa 75 miliardi che certamente non saranno sufficienti a risolvere il problema, ed è in questo senso che insieme all'ANAS e insieme alla Regione, bisogna trovare il sistema per finanziare la parte residua. Comunque la SAV è interessata a risolvere questo problema, ed è in questo senso, in base alla convenzione fatta con la comunità montana, che ha presentato questo studio.

Questo studio mette in rilievo come con un prevedibile aumento di traffico, come si è verificato negli ultimi tempi, verso l'anno 2010 ci sia la paralisi totale nell'intera Valle d'Aosta se non si troveranno delle soluzioni alternative.

Le soluzioni alternative quali sono? Sono, naturalmente oltre all'autostrada, la SS 26, le strade regionali del luogo, ma soprattutto altri sistemi di trasporto, e in questo caso non rimane che la ferrovia perché già oggi si verificano delle situazioni di congestione. La SAV fa presente come già oggi è presente un forte stato di congestione nei confronti del traffico festivo proveniente dalle località turistiche dirette verso Quincinetto. Questa situazione di congestione si aggraverà con il tempo.

Qui si capisce già che il fatto di costruire comunque uno svincolo a Châtillon, che al limite potrebbe anche risolvere il traffico portando tutti più velocemente all'autostrada, non risolverebbe comunque il problema perché l'autostrada si troverebbe costretta, come è già successo in altri tronchi autostradali in questi giorni, a chiudere i caselli perché l'immissione in autostrada non è più possibile; c'è un traffico tale per cui l'autostrada deve essere chiusa, non si può continuare a mettere macchine in questa sede stradale oltre un certo limite. Questo si verifica già adesso in alcuni giorni e in alcune ore di punta, per cui a breve scadenza (ed è un risultato che penso sia molto importante se lo otterremo) la SAV suggerisce di studiare un sistema informativo che permetta all'automobilista di sapere esattamente quali sono le condizioni del traffico in diverse situazioni, di modo che possa o ritardare la partenza o possa anticiparla, possa scegliere percorsi alternativi se sa che certi percorsi sono intasati e cose di questo genere.

La SAV punta molto su questo sistema e penso che soprattutto in futuro questo sarà il sistema che dovremo adottare.

E' stato presentato questo studio sul traffico, come dicevo; è stato inviato da parte della comunità montana a tutti i comuni interessati e anche alla Regione; si attendono le valutazioni dei vari enti a questo studio e l'impegno che è stato assunto in una riunione che si è svolta presso l'assessorato dei lavori pubblici nel mese di giugno, è stato quello di valutare alcune proposte di larga massima che sono state fatte a livello progettuale, per cercare di superare il comune di Châtillon verso l'autostrada, per poter dare risposte serie a questo annoso problema.

La Regione, in questa riunione, ha dato la propria disponibilità a collaborare sia in termini di studio di fattibilità, sia in termini finanziari, come certamente sarà necessario fare quando saremo in possesso di una progettazione.

Abbiamo già provveduto a far conoscere alla comunità montana alcune impressioni che abbiamo ricavato da questo studio, dicendo appunto che proprio per Châtillon bisogna stare molto attenti a non continuare a convogliare il traffico nel borgo, ma bisogna studiare soluzioni che siano comunque diverse e che non interessino l'attuale statale 26 (perché una delle possibili soluzioni era anche quella di utilizzare in parte l'attuale SS 26 per quanto riguarda la discesa che da Saint-Vincent viene verso Châtillon), in quanto non risolverebbero di certo il problema.

Detto questo e forniti alcuni dati per integrare il problema, per portare a conoscenza il consiglio di come si stanno svolgendo i fatti, ripeto l'impegno della Giunta a seguire questo problema; ci pare un problema molto importante che va seguito con la dovuta attenzione.

Mi sembrerebbe poco onesto se ci impegnassimo a votare la mozione così come è stata presentata, perché è impensabile che in sessanta giorni si riesca a presentare un progetto in questo senso. Proponevo, lasciando le premesse così come sono perché le condividiamo, in quanto il problema esiste, una variante alla parte deliberativa nel senso che impegna gli enti interessati e la Regione a presentare delle soluzioni per questo problema. Proponevo questo tipo di deliberato, se ai proponenti può andare bene: Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a presentare, in accordo con il Comune e la Comunità Montana, soluzioni in grado di migliorare il collegamento della Statale di Valtournenche con la Statale n. 26 e con l'ingresso autostradale di Châtillon.

Non metterei i tempi perché non sono in grado di dire quali sono questi tempi, ma come tutti potete ben capire è interesse della Regione, dei comuni e della comunità montana fare in modo che questo problema venga risolto al più presto. C'è questa convenzione con la comunità montana, in cui sono presenti anche tutti gli altri enti, mi pare quindi che si possa pensare che c'è la dovuta attenzione per un problema che è di vitale importanza per la viabilità nella nostra Regione e in una valle molto importante della nostra Regione.

Se c'è questo accordo, penso che si possa tranquillamente votare la mozione sulle cui premesse e sui cui contenuti tutti concordiamo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.

Maquignaz (AI) Ringrazio l'Assessore dei Lavori Pubblici per la risposta, che è stata anche articolata, e nella quale ha messo in evidenza che il problema è ancora più ampio di come è stato presentato nella mozione, in quanto è tutto il sistema viario complessivo che è in difficoltà. Inoltre è emerso dallo studio che è stato commissionato alla SAV, che si rischia addirittura nei tempi lunghi una paralisi della intera Valle d'Aosta.

Altresì ho preso atto del fatto che l'autostrada non sarebbe addirittura in grado di assorbire il traffico che proviene dalla Valle.

Quindi il problema non è di facile soluzione, merita grande attenzione. Credo che sul deliberato proposto dall'Assessore si possa concordare, quindi mi dichiaro d'accordo a votare la mozione con le modifiche proposte dall'Assessore.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Louvin (UV) J'ai entendu avec beaucoup de préoccupation l'affirmation d'après laquelle nous allons vers une paralysie totale du trafic de la circulation routière dans la Région et j'estime qu'au delà du contenu de cette motion, au delà du problème contingent, cette matière doit être immédiatement affrontée de la part de ce Conseil par une planification future en matière de circulation et en matière de construction de routes.

Je me demande s'il n'est pas utile que la commission compétente se penche d'ores et déjà sur cette question non seulement pour prendre connaissance des données que l'Assesseur a déjà à sa propre disposition, mais également pour commencer à dresser un plan, à prévoir des solutions.

Je ne crois pas qu'il y aura une croissance exponentielle du trafic dans la Région, d'autres facteurs probablement interviendront tôt ou tard à enrayer ce danger, mais il est important que l'on se prépare à cette évolution, que l'on cherche des chemins alternatifs.

L'idée d'une Onde Verde régionale est une idée qui ne peut être qu'un remède partiel, limité à ce phénomène. Je pense que avant, ou en même temps que nous planifions des grandes oeuvres de circulation internationale dans la Région de l'autoroute au tunnel ferroviaire, nous devons nous poser le problème de l'ensemble du réseau que nous avons. Donc je demanderais à l'Assesseur de bien vouloir prendre contact avec la commission, de bien vouloir informer aussi ce Conseil des lignes de politique routière qui seront suivies au cours des années prochaines.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Ricollegandomi a quanto detto dall'Assessore Martin e a quanto viene affermando ora il Consigliere Louvin, credo che sarebbe interessante se questo studio della SAV, che è stato citato dall'Assessore e che contiene delle affermazioni non sorprendenti, ma comunque preoccupanti rispetto al futuro del traffico in Valle d'Aosta, potesse essere esaminato all'interno della III Commissione. Quindi chiederei all'Assessore di trasmetterlo alla III Commissione, perché possa esaminarlo e farne oggetto di una riflessione.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore dei Lavori Pubblici Martin, ne ha facoltà.

Martin (ADP) Non c'è nessuna difficoltà a trasmettere questo studio alla III Commissione, così come non c'è nessuna difficoltà ad affrontare un dibattito serio su questo argomento, che certamente merita una grande attenzione.

Mi pare però che alcune cose si stiano già facendo per andare proprio in questa direzione. Fra le cose più importanti basta ricordare gli studi che prevedono il tunnel ferroviario sotto il G.S. Bernardo, senza dimenticare quello che l'Assessore Mafrica ha cominciato a seguire, che è il tunnel sotto il Monte Bianco, per scendere a problemi più specifici e di più facile soluzione, come può essere l'intervento sulla strada cosiddetta alternativa, la strada dell'Envers, sulla quale ho presentato una proposta di legge che mi dispiace non abbia potuto essere discussa in questa tornata di lavori, ma gli argomenti erano tanti e anche se la discuteremo a settembre non succederà nulla. Però anche questo va nella direzione di avere delle alternative viabili, sicure, oltre a quelle principali che sono costituite oggi dall'autostrada e dalla statale.

Per venire - passatemi la battuta - all'ultima decisione che abbiamo assunto in questi giorni, che è quella di incentivare l'uso della bicicletta, propostaci dal collega Riccarand, che forse, se venisse accettata da tutti, sarebbe veramente la soluzione che risolve tutti i problemi.

Presidente Pongo in votazione la mozione nel testo così emendato:

Mozione Constatata l'insostenibile situazione che con sempre maggiore frequenza si verifica all'incrocio tra la Statale n. 406 e la Statale n. 26 nel Comune di Châtillon, a causa delle interminabili code di autovetture che si formano nelle ore di deflusso del traffico proveniente dalla Valtournenche;

Tenuto presente che tale situazione oltre a costituire danno per l'economia della vallata è motivo di grande disagio per la popolazione locale;

Ricordato che da tempo sono stati avviati studi e incontri per risolvere il problema ma che allo stato attuale pare che nessuna decisione, anche di larga massima, sia stata assunta;

Ritenuto necessario un preciso intervento della Regione per superare l'attuale condizione di inerzia e procedere con decisione alla risoluzione dell'annoso problema

impegna

la Giunta regionale a presentare, in accordo con il Comune e la Comunità Montana, soluzioni in grado di migliorare il collegamento della Statale di Valtournenche con la Statale n. 26 e con l'ingresso autostradale di Châtillon.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità