Oggetto del Consiglio n. 2465 del 24 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2465/IX Disegno di legge: "Disposizioni per lo sviluppo e la realizzazione del sistema informativo sanitario regionale".
Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Ricco, ne ha facoltà.
Ricco (DC) Quando si parla di informatica, la mente corre immediatamente alle aziende, agli studi professionali, ai centri di ricerca.
Ma esiste anche un altro mondo dove il suo ruolo è diventato strategico per la risoluzione dei problemi e lo snellimento di procedure: la Pubblica Amministrazione e fra cui anche le U.S.L. e i Comuni che, della immediata utilità, fanno dell'informatica uno strumento di autoriforma organizzativa e funzionale.
Comincio con il ricordare l'articolo 58 legge 833/1978, che riguarda il piano sanitario.
Nel piano sanitario nazionale sono previsti specifici programmi di attività per la rilevazione e la gestione delle informazioni epidemiologiche, statistiche e finanziarie occorrenti per la programmazione sanitaria nazionale e regionale e per la gestione di servizi sanitari.
I programmi di attività sono attuati dall'Istituto Superiore di Sanità.
Le regioni devono provvedere ai servizi di informatica che devono essere organizzati tenendo conto delle articolazioni del servizio sanitario nazionale.
Abbiamo anche l'articolo 17 della legge regionale 21/1981.
Il piano socio-sanitario regionale determina l'organizzazione del sistema informativo del servizio socio-sanitario regionale.
La sede gestionale del suddetto sistema informativo è ubicata nell'Assessorato della sanità presso il quale la Giunta regionale provvede per l'impianto e l'utilizzazione dei necessari strumenti di elaborazione elettronica e/o elettromeccanografica.
Ancora gli articoli 53-54 della legge regionale 70/1982.
Ai fini dell'esercizio delle proprie funzioni di valutazione, verifica, indirizzo e programmazione delle attività del servizio socio-sanitario regionale, è istituito l'osservatorio epidemiologico regionale che costituisce supporto tecnico-scientifico al fine di:
- valutare lo stato di salute della popolazione in relazione al tempo, allo spazio ed alle caratteristiche individuali dei gruppi;
- individuare i fattori di rischio negli ambienti di vita e di lavoro;
- valutare l'efficacia degli interventi e i benefici prodotti in relazione alle risorse utilizzate;
- predisporre una relazione annuale sullo stato sanitario della Regione;
- predisporre la relazione sulla gestione ed efficienza dei servizi sanitari di cui all'articolo 49 della legge 833/79;
- favorire e promuovere la ricerca finalizzata alla realizzazione degli obiettivi del servizio sanitario regionale;
- favorire la diffusione della conoscenza dei principi fondamentali dell'approccio epidemiologico fra tutti gli operatori del servizio sociosanitario regionale.
L'osservatorio epidemiologico svolge i propri compiti mediante i servizi e gli uffici dell'Assessorato regionale della sanità ed assistenza sociale e si avvale della collaborazione dei servizi e delle strutture dell'U.S.L.
Quindi anche la nostra Regione è obbligata ad affrontare i problemi della informatizzazione del servizio sanitario regio-nale relativi alla rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati informativi che riguardano per esempio, le condizioni della salute della popolazione valdostana ed i fattori che determinano gli stati di malattia e di disagio; la consistenza delle strutture sanitarie e gli aspetti di funzionalità relativi ai carichi di lavoro ed alla domanda soddisfatta; gli aspetti economici-finanziari del funzionamento del sistema; gli aspetti di tipo relazionale tra i soggetti e il servizio sanitario.
Il disegno di legge oggi in discussione mira a soddisfare le esigenze di intervenire nel settore del rinnovamento tecnologico delle apparecchiature medico-sanitarie e disciplina sia la programmazione che l'attuazione delle iniziative, provvedendo anche ad integrare con mezzi finanziari propri i finanziamenti provenienti dal Fondo Sanitario Nazionale.
Presidente E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Cnosigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV) J'aurais quelques remarques à faire et des questions également à poser au sujet de ce projet de loi, quant à l'articulation que l'on veut donner à ce nouveau système informatisé dans le domaine de la santé.
D'abord, pour ce qui a trait aux aspects économiques et financiers, je voudrais poser une question qui concerne les relations que l'on entend établir entre le système sanitaire et le centre d'élaboration des données de l'Administration régionale. Est-ce que par cette intervention nous souhaitons constituer un noyau informatisé en quelque sorte autonome, ou bien une structure qui soit étroitement liée au S.E.D. de la Région pour ce qui a trait à la gestion des données économiques et financières?
La deuxième question concerne "gli aspetti di tipo relazionale fra i soggetti e il sistema sanitario regionale". Est-ce que par là nous allons traiter d'une façon informatisée des protestations, des requêtes, des sollicitations qui sont adressées par les citoyens, ou bien quel est-il cet aspect de type "relazionale" dont on fait état dans le rapport qui nous est présenté par l'Assessorat?
Je demande cela parce qu'un certain nombre de questions me sont venues à l'esprit quand me je suis trouvé dans la commission pour couvrir une place de concours de vice-dirigeant, il s'agissait d'une place que l'on estimait stratégiquement importante, responsable de l'informatisation des services pour le département de la santé, et au cours de ce concours j'ai appris un certain nombre de choses fort intéressantes, notamment qu'il y avait des choix importants à faire d'abord entre l'informatisation à base hardware et celle software. Là dans le projet de loi on indique alternativement l'adoption de ces deux systèmes, mais il paraît qu'il y a quand même une certaine différence entre les deux, et deuxièmement pour ce qui est des machines à employer.
Ce n'est pas une pure curiosité, mais ce a trait à la gestion du travail et au rapport que auront les fonctionnaires avec les machines qu'il devront employer. Il nous avait été signalé une distinction fondamentale entre les machines complexes et les machines que l'on appelait "a misura di scemo", qui étaient des machines que les personnes d'un niveau d'intelligence et de pratique habituelle, parmi lesquelles nous sommes très nombreux à nous ranger, auraient pu accéder facilement. Cela est important dans la mesure où le fonctionnaire, qui n'a pas une compétence spécifique dans l'informatique, peut accéder à ces machines et peut contribuer aussi au travail, ou bien s'il on adopte des machines complexes, il faut avoir du personnel hautement qualifié, donc des informaticiens pour la gestion du travail.
Ce sont celles-là les questions d'ordre plutôt technique que je voulais poser à l'Assesseur, de même de lui demander s'il entend procéder à l'informatisation en se servant de l'INVA, qui était dans l'esprit de l'Administration régionale en peu la cheville ouvrière pour l'informatisation de l'ensemble de l'Administration, ou bien si l'on entend suivre d'autres chemins pour atteindre les objectifs qui sont énoncés dans le projet de loi.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) Vorrei chiedere all'Assessore se ci vuole dare qualche dato in più di quello che potrebbe rappresentare l'intenzione di questa legge, in quanto sistema informativo regionale può comprendere tante cose e ne può escludere altre.
Per quanto mi ricordo, alcuni anni fa delle regioni avevano cominciato a fare un discorso per la informatizzazione regio-nale ed erano state bloccate dal consiglio sanitario nazionale, in quanto era in quel momento allo studio, ed anzi in fase di applicazione, un progetto in due o tre regioni pilota in Italia, che poi avrebbe dovuto essere applicato in tutte le Regioni.
Questo progetto informativo nazionale era stato fortemente contestato dalle regioni, in quanto prevedeva quasi esclusivamente la ricerca e la trasmissione di dati che servivano allo stato, ma non era sufficiente per quelli che erano i dati di cui ogni regione aveva bisogno.
Pertanto, come dicevo, c'erano delle regioni che stavano scappando, ognuna cercava di applicare un suo programma informativo che andasse secondo le sue esigenze, ma esulava da quelle che erano le necessità del progetto informativo nazionale.
Nella relazione non è scritto, ma penso che se il progetto informativo nazionale è andato avanti, quello che verrà applicato in Valle d'Aosta dovrà ripercorrere la strada di quel progetto, con l'aggiunta al limite di quei programmi che interessano specificatamente la Regione. Anche perché al punto 2 della deliberazione si dice che gli interventi di cui al comma 1, si attuano con provvedimenti della Giunta regionale diretti ad attivare e/o acquistare procedure, programmi, metodologie a base di informatizzazione software e così via.
Nello stesso tempo vorrei chiedere se si hanno notizie di un piano sui controlli dei consumi dei farmaci, e al limite se questo può rientrare nel programma, così come la meccanizzazione (cosa che era già stata discussa anni fa) per il rilascio delle cartelle cliniche. Questo secondo punto sarebbe molto più specifico e solo
attuabile attraverso un programma da acquistare da un'altra regione, invece il primo senz'altro dovrebbe avere un sistema di controllo più specifico per la nostra regione.
Faccio queste domande perché in un progetto informativo possono entrare tante cose ed è un po' vago il riportare solo quelle che possono essere le condizioni della salute della popolazione, o la consistenza delle strutture sanitarie.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) La relation qui a été faite de la part de M. Ricco est intéressante comme rappel des lois existantes. C'est un "Bignami" des lois sur la santé concernant l'évolution possible du domaine de la santé.
C'est sans doute intéressant, mais il n'a rien à voir avec ce qu'on voudrais faire. En commission l'Assesseur l'avait avoué: avec cet argent on va payer des machines qu'on a achetées pendant l'année; par conséquent je comprends qu'il y a eu des difficultés et on présente aujourd'hui le projet de loi pour soutenir les frais d'achats déjà faits. De ce fait je crois que le dis-cours pourrait être aujourd'hui très simple: c'est une "sanatoria".
Plus important ce serait - je ne sais pas si l'Assesseur aura l'intention de le faire - un débat sur ce qui est l'informatisation du système sanitaire; à cet égard M. Bajocco pourrait en dire quelque chose, étant donné qu'il a présenté à maintes reprises des interpellations sur le laboratoire d'analyses de l'hôpital, sur les temps d'attente, sur le fonctionnement et cetera Là c'est un des secteurs informatisés, c'est un des secteurs qui auraient donné des réponses rapides, qui auraient dû donner des résultats par rapport à ce qui est le choix qui avait fait il y a quelque temps, de présenter une amélioration dans son ensemble du système sanitaire.
En même temps je voudrais rappeler que l'informatisation du système sanitaire prévoit différentes propositions et c'est tout à fait normal que avec 500 millions on ne pourrait quand même résoudre le problème. Là il s'agit d'un projet qui prévoit soit la phase administrative, qui doit être gérée à travers la U.S.L. en accord avec l'Assessorat compétent, soit une série de données qui seraient réglées avec la fameuse "anagrafe degli utenti", qui devrait donner comme résultat cette fameuse fiche sanitaire. Cette fiche, avec un système sur le type Bancomat, devrait résoudre les problèmes pour ce qui est de l'accès aux différents laboratoires et en même temps, dans les cas extrêmes, nous devrait donner la possibilité de connaître tout de suite le groupe sanguin, et cetera
J'ai voulu rappeler ces aspects pour dire que le système d'informatisation de la santé c'est vraiment un problème important.
Je crois que, au contraire, avec cette proposition on va payer l'achat de quelques ordinateurs, et alors le problème est assez réduit. En commission on avait présenté un amendement au moment du débat, là où on prévoyait au point 2 de l'article 1: "Gli interventi di cui al comma 1 si attuano con provvedimenti della Giunta attraverso la società INVA". Le collègue l'a rappelé, doit y être une liaison entre le S.E.D., le centre de l'Administration régionale, le centre hypothétique de la santé de la U.S.L., l'Anagrafe qui doit être de base pour la santé comme pour les autres domaines, et l'INVA, qui par statut doit déjà suivre les différentes élaborations nécessaires. L'Assesseur nous avait donné son appui à ce propos, tout en excluant de présenter un amendement, car il l'aurait fait tout de même, bonne mémoire de ce qu'on avait souligné, et il nous avait assuré que l'INVA c'était la société qui s'occupait des différents problèmes des programmes.
A ce propos je le veux rappeler: pour éviter de présenter des amendements à ce projet de loi. On sait quelle a été la difficulté de démarrer de la part de cette société. C'est une société mixte qui travaille pour les différentes sociétés existant au niveau des entreprises privées, au niveau des communes, au niveau de l'Administration régionale, en donnant les résultats sur les différents thèmes que soit l'Administration régionale que les autres Communes ont présentés. Il y a eu, comme c'était logique, des programmes de formation du personnel, car c'est important que les employés actuels aient la possibilité de comprendre le système et de pouvoir utiliser les ordinateurs de façon conséquente. Autrement le risque c'est d'avoir une Ferrari qu'on ne sait pas piloter: conduire c'est plus difficile que acheter et c'est un peu ce qui s'est passé dans certains endroits, là où on avait des programmes très sophistiques et par la suite on a eu le malheur de ne pas avoir le personnel préparé.
Vu qu'avec ce financement on paie les dettes, c'était important de le dire sans aller trop loin; en effet ici de sistema epidemiologico on n'en parle pas; il ne s'agit pas de déranger de gros mots, rien de ces thèmes sera saisi avec ce projet de loi. C'est tout autre chose, c'est tout à régler, c'est encore à inventer comme possibilité de coordonner, ce qui existe déjà. Je ne voudrais pas qu'il y ait des malentendus: des données existent, ce qui manque c'est le système de les utiliser. Voilà l'exigence d'avoir un système sanitaire unifié, car aujourd'hui des projets existent, ce qui manque c'est de donner une réponse à la relation de M. Ricco, car les lois existent, la loi régionale existe depuis 1991, c'est le restant qui manque. M. Ricco, pour donner une réponse à sa relation, il ne suffirait pas vingt milliards. C'est une petite question. Les lois sont correctes, c'est l'application conséquente qui manque; ici on va faire une opération comptable de notre système.
Pour conclure, j'ai voulu rappeler les laboratoires, les différentes centres de consultation, les réponses aux centres de consultation mêmes, ce serait important qu'ils soient informatisés, afin que les réponses puissent être données dans un délai plus bref. La même chose pourrait se passer à l'intérieur de ce qui est l'organisation du travail de l'hôpital, ce qu'on est en train de faire avec des programmes par secteur.
Je m'attends de la part de l'Assesseur au moins deux mots, afin qu'il puisse réaffirmer sa volonté d'utiliser les bureaux de l'INVA et l'expérience de l'INVA pour le futur; pour le restant je crois qu'on peut partager le fait que, même si par étapes, on puisse arriver à la réalisation d'un système informatif conséquent.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) Je voudrais formuler une recommandation à l'Assesseur. Une recommandation qui est la conséquence de la réunion du comité régional pour l'informatique. Je fait partie, avec Mme Monami de ce comité et, lors de la réunion, en discutant avec les responsables régionaux du secteur, est ressortie l'exigence, par ailleurs affirmée à l'article 2 du projet de loi, d'une coordination étroite entre le système informatique sanitaire et le sys-tème informatique régionale quant à la compatibilité des logiciels utilisés.
A cet égard, je veux donc prier l'Assesseur de bien vouloir suivre avec attention l'application effective de cet article 2, qui pourra nous assurer la mise en service d'un système informatisé, avec possibilités d'intercommunication et donc d'exploitation accrue quant aux besoins et aux nécessités.
Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Credo di dover chiarire le motivazioni di questo disegno di legge, che non è certamente un oggetto strano, come abbiamo detto anche a livello di commissione quando ci siamo incontrati.
Questo disegno di legge ha due obiettivi fondamentali: il primo, e mi pare che qualche intervento lo abbia ricordato, è quello di soddisfare le richieste di informatizzazione che ci sono state inoltrate dalla USL e dai suoi servizi, e che sono state già esaminate dalla apposita commissione e accettate. Richieste che sono state accettate dalla commissione, che era stata costituita e della quale fanno parte l'Assessorato, il SED e la USL, e che sono rimaste inevase in quanto non c'erano finanziamenti; con questo disegno di legge si intende prelevare dal fondo globale 500 milioni per far fronte anche a questi impegni che erano stati assunti. Non sto qui a farvi l'elenco degli interventi che dovevano essere fatti, ve lo posso far avere.
Il secondo obiettivo è quello di costruire un sistema informativo sanitario regionale, che sia coordinato con gli sviluppi del sistema informativo generale della Regione, e questo lo ribadiamo nel disegno di legge; non vogliamo fare niente di anormale, vogliamo costruire un sistema informativo della sanità a livello regionale che sia coordinato con il sistema informativo che esiste nella nostra Regione. Quindi non è che vogliamo andare ad inventare niente, o a fare qualcosa che è in contrasto con quello che è stato deciso o qualcosa di nuovo che vogliamo mettere in atto. Nel settore della sanità, in questo campo, non si può più certamente accusare ritardi, è una scelta, questa della legge, che ci proviene da uno stato di necessità che è quotidiano; senza un sistema informativo non si può programmare nè far fronte e superare molte delle carenze oggi esistenti, come non si può certamente mettere ordine nelle richieste che ci provengono dalla USL e dalle singole unità operative dell'ospedale regionale, e anche dai poliambulatori esistenti sul territorio. Quindi ci deve essere nell'ambito della sanità un coordinamento di tutte le iniziative, ma questo sempre riferito all'ambito regionale.
Per impostare e realizzare una politica sanitaria programmata e senza dover vivere alla giornata, come molte volte accade, occorre conoscere certi dati: i dati informativi sullo stato della salute della popolazione, i fattori che determinano gli stati di malattia e di disagio; occorre conoscere la consistenza delle nostre strutture sanitarie, gli aspetti di funzionalità, i carichi di lavoro, come viene soddisfatta la domanda. Occorre altresì conoscere gli aspetti che sussistono fra gli utenti e il sistema sanitario, se vogliamo mettere in atto tutti quei sistemi correttivi che sono necessari, oggi, nel settore della sanità. Inoltre è necessario anche in questo campo evitare iniziative scoordinate da parte della USL e delle singole unità operative.
I costi che abbiamo di fronte e i servizi che ci vengono richiesti ci impongono un nuovo modo di gestire la sanità, che non può essere più in forma artigianale come è stato fino ad oggi in certi settori. Non possiamo più pensare di continuare per quanto riguarda, ad esempio, il problema relativo alle prenotazioni all'interno dell'ospedale, con il quadernino di quinta elementare da parte di alcune infermiere o impiegate che sono alle prenotazioni.
Ecco perché mi permetto di invitare il Consiglio a votare questo disegno di legge; non sono un tecnico dell'informatica, per cui parlo più da politico che da tecnico, e da politico vi ho detto gli obiettivi che con questo disegno di legge intendiamo realizzare: avere una sanità più efficiente in futuro di quella che è attualmente.
Però riconfermo e assicuro tutti, checché se ne dica, che presso l'Assessorato alla Sanità non si costituisce nessun nuovo centro di calcolo, e tantomeno vengono assunti operatori, così come è stato detto da qualche parte; che l'INVA continuerà (almeno fino a quando la Giunta e il Consiglio decidono diversamente) a disegnare e produrre i sistemi informativi e il SED a gestirli; che sul piano tecnico si farà sempre riferimento al SED. L'Assessorato avrà la gestione solo delle informazioni di carattere prettamente sanitario che non possono essere demandate ad altri.
Quindi assicuro che questi aspetti saranno rispettati dall'Assessorato e che il disegno di legge ha questi obiettivi che vi ho illustrato. Per questo invito il Consiglio, nell'interesse del settore sanitario, ad approvare il disegno di legge.
Presidente Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:
Articolo 1 (Finalità ed obiettivi)
1. La Regione Valle d'Aosta nell'ambito delle finalità e degli obiettivi di cui all'articolo 58 della legge 23 dicembre 1978, n. 883 "Istituzione del servizio sanitario nazionale" ed al titolo IV della legge regionale 25 ottobre 1982, n. 70, "Esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, di medicina legale, di vigilanza sulle farmacie ed assistenza farmaceutica" accelera con propri interventi programmatori, organizzativi ed economico-finanziari lo sviluppo e la realizzazione del sistema informativo sanitario regionale di cui alla legge regionale 21 aprile 1981, n. 21 "Articolazione organizzativa e funzionamento del servizio socio-sanitario regionale".
2. Gli interventi di cui al comma uno si attuano con provvedimenti della Giunta regionale diretti ad attivare e/o acquisire procedure, programmi e metodologie a base informatizzata (software) per la programmazione e gestione dei servizi sanitari, nonché mediante assunzione diretta di spese per l'acquisto di tecnologie informatiche (hardware).
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) Chiedo all'Assessore Beneforti la prossima volta di leggere la relazione prima dei nostri interventi, perché poi si dimentica di rispondere alle domande che noi poniamo.
(...Interviene l'Assessore Beneforti, senza microfono...)
Per carità, mi sfuggono tante cose, tant'è vero che non ero presente in commissione e non sapevo che questa era solo una sanatoria per l'acquisto di certe apparecchiature.
Leggendo la legge, pensavo chissà che cosa, non pensavo che fossero acquisti di apparecchiature già fatti alla USL.
Quindi avevo posto una domanda per sapere se questo progetto informativo era in linea con quello che deve mettere fuori lo Stato, perché dicevo prima che c'erano tre regioni pilota che dovevano studiare un piano informativo regionale, che poi doveva essere applicato nelle diverse regioni. Dicevo prima che evidentemente ogni regione doveva poi adattare questo programma alle sue specifiche esigenze.
Quindi ero molto al di là e non ero solo al fatto di comprare alcune apparecchiature.
Nello stesso tempo dicevo che eravamo stati scelti nel 1988 come regione pilota per studiare e per applicare uno studio sui controlli dei consumi dei farmaci, e chiedevo se questo rientrava in questo disegno informativo.
Così come si era discusso, anche se un po' a margine, la meccanizzazione per il rilascio delle cartelle cliniche, che adesso vengono fatte a mano con i risultati che ben conosciamo, e chiedevo se anche questo rientrava. Non ho avuto nessuna risposta. Ho sentito una relazione generale, evidentemente quella che può essere fatta ad un pubblico che non sta discutendo un disegno di legge. Infatti dicevo che dalla legge come è formulata, dalle relazioni che c'erano, questo disegno di legge voleva dire tutto e niente.
Chiedevo all'Assessore quali erano gli interventi prioritari, quali erano questi software che si voleva acquistare inizialmente.
Pregherei l'Assessore la prossima volta di fare prima una relazione più completa, così forse ci risparmia di porre delle domande che non hanno risposta e di doverle poi riformulare.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Ho cercato di dire le motivazioni che ci hanno indotto a presentare questo disegno di legge, e sono state due: la sanatoria di certe apparecchiature e il coordinamento di una informatizzazione della sanità nell'ambito della informatizzazione regionale.
Mi sono state poste delle domande: cosa si fa dell'INVA? Si mettono delle apparecchiature all'Assessorato alla Sanità? Si vogliono mettere degli operatori? Si vuol fare un mostro nuovo? Ho detto di no ed ho risposto a tutto quello che mi è stato chiesto dai Consiglieri Louvin, Rollandin, Viérin. Non ho risposto a lei, Consigliere Voyat, e le rispondo adesso sulle cose che mi ha chiesto.
A livello nazionale non c'è più niente sul discorso della informatizzazione, siamo ancora fermi al discorso del lettore ottico per quanto riguarda la farmaceutica. Il fondo nazionale ha finanziato il lettore ottico, che abbiamo lì e che sta mettendo in piedi l'INVA, ma che ancora non funziona, per il controllo della spesa farmaceutica; punto e basta.
Di finanziamenti per quanto riguarda l'informatica a livello nazionale non ce ne sono, l'unico finanziamento che abbiamo avuto è per il lettore ottico.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) Je remercie l'Assesseur pour avoir réaffirmé certaines prises de position face à des engagements qui avaient déjà été l'objet du débat au niveau de commission et que je n'ai pas voulu rappeler.
Je veux en même temps souligner deux aspects. Le système pour réaliser le plan sanitaire régional a été approuvé avant que le plan sanitaire national soit approuvé, car le parlement jamais a approuvé le plan sanitaire national.
Ce plan devait tracer les lignes maîtresses, là où il fallait destiner les investissements. Une des lignes principales de ce plan était l'informatisation, car sur la base de l'informatisation on pouvait faire les contrôles. Quelqu'un en pourrait dire plus que moi que, si on veut faire un contrôle correct, il faut avoir des données sérieuses et surtout dans un temps réel.
En effet c'est là l'aspect intéressant d'un plan d'informatisation, qu'on a déjà conçu depuis longtemps et qu'on est en train de réaliser par étapes; à cet égard je peux comprendre les difficultés existant, car il y a parfois même des résistances à accepter un système de travail, qui met en contact non voulu certains secteurs, car le moment où j'ai un ordinateur, je peux connaître certaines données qui se passent, sans qu'il y ait l'exigence d'aller chez le collègue les demander. C'est en effet le système le meilleur pour obliger dans son ensemble, à travailler de façon différente, par équipe. Le travail par équipe est possible si on connaît ce que fait l'autre, ce qui aujourd'hui est très difficile.
Chacun est jaloux de son travail, et au niveau d'hôpital la chose a des retombées négatives, car très souvent si on avait la possibilité tout de suite de connaître, le moment où il y a un secours, quel est l'état sanitaire de la personne concernée, on éviterait une série de temps perdus, qui parfois donnent comme résultat l'impossibilité de faire les soins nécessaires.
J'ai cru insister sur ce point, en me souhaitant que par la suite il y ait la possibilité de présenter le résultat du travail que l'INVA est en train de faire depuis quelque temps.
Ici on a choisi de présenter une loi pour un financement de certains achats; on pouvait choisir une autre méthode, on pouvait allouer cet argent à la USL, car - comme M. Beneforti vient de le dire - il y a eu des choix en accord avec la USL même. Ici on a cru de financer directement les achats, mais on pouvait trans-férer les financements nécessaires qui manquent de la part de l'état; pour l'assistance indirecte, par exemple, ce n'est pas que chaque fois on a mis dans la loi de budget le financement pour l'ensemble des interventions qui sont gérées de la USL. Ici on a voulu choisir une procédure différente. Tout de même on partage les finalités, on est d'accord sur l'importance de travailler avec une méthode différente.
J'insiste à dire que sur ce thème on a fait de longs débats depuis longtemps, c'est toujours le résultat conséquent qui parfois manque et là l'Assesseur l'a dit, il a appris que sur certains thèmes, malgré la bonne volonté, il y a encore des difficultés.
On apprécie le fait que avec ce financement il n'y ait pas la constitution d'un nouveau centre à l'intérieur de celle qui est la gestion de l'Assessorat; j'ai apprécié en même temps le fait qu'on a rappelé le système de coordonner l'activité du SED, l'activité de programmation et la gestion qui doit être faite de la part de la santé.
Tout en soulignant que c'est un système complexe, on croit qu'il est nécessaire de maintenir certains engagements et par conséquent on invite dans le plus bref délai à présenter le résultat de l'étude du programme de l'INVA.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 1:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 2:
Articolo 2 (Coordinamento fra sistema informativo sanitario e sistema informativo regionale)
1. Al fine di coordinare gli interventi previsti dalla presente legge con il sistema informativo regionale, la Giunta regionale procede, su proposta dell'Assessore regionale alla sanità ed assistenza sociale, in rapporto ai temi e alle specifiche problematiche da affrontare, alla costituzione di appositi gruppi di lavoro interdisciplinari, formati dai responsabili dei servizi regionali interessati e integrati con la partecipazione dei responsabili dei servizi dell'Unità sanitaria locale o personale dirigente delle unità operative interessate, nonché da esperti individuati in rapporto ai temi ed alle problematiche da affrontare.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 2:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 3:
Articolo 3 (Disposizioni finanziarie)
1. Per l'applicazione della presente legge è autorizzata per l'anno 1991 la spesa di lire 500 milioni.
2. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge graveranno sul capitolo 60470 "Spese per lo sviluppo e la realizzazione del sistema informativo sanitario regionale" (di nuova istituzione) del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991.
3. Alla copertura degli oneri di cui al comma uno si provvede mediante riduzione dell'importo di lire 500 milioni dello stanziamento iscritto al capitolo 67030 del bilancio di previsione della Regione per l anno 1991 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento" sull'intervento previsto all'allegato n. 8, (codice di riferimento C 2.3.) del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario relativo alla gestione dei servizi dell'Unità sanitaria locale.
4. A decorrere dal 1992 gli oneri necessari saranno determinati con la legge di bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".
Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Do lettura dell'articolo 4:
Articolo 4 (Variazioni di bilancio)
1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991 sono apportate le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa:
Parte Spesa
Variazione in diminuzione
Capitolo 67030 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento"
Lire 500.000.000
Variazione in aumento
Programma regionale 2.2.3.02
Codifica 2.1.1.4.1.2.8.8.08
Capitolo 60470 (di nuova istituzione) "Spese per interventi finanziari per lo sviluppo e la realizzazione del sistema informativo sanitario regionale".
Lire 500.000.000
Presidente Pongo in votazione l'articolo 4:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
