Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2460 del 24 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2460/IX Disegno di legge: "Concorso finanziario della Regione nelle spese per il funzionamento in Valle d'Aosta di laboratori della scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici e ambientali".

Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Il disegno di legge n. 294 ha per oggetto un concorso finanziario da parte della Regione Valle d'Aosta nelle spese per il funzionamento, in Valle, di laboratori della scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione di beni architettonici ed ambientali.

Con decreto del Rettore del Politecnico di Torino, in data 21 settembre 1989, è stata istituita, a decorrere dall'anno accademico 1990-91, una scuola di specializzazione in storia, analisi e valutazione di beni architettonici e ambientali riservata a laureati in architettura, italiani e stranieri, la cui attività didattica e di laboratorio, per un totale di 500 ore, raggiunga un livello specialistico e di alta qualificazione professionale.

La durata di questa scuola di specializzazione è di due anni accademici ed ha lo scopo di formare specifiche competenze professionali e metodologiche ad integrazione della preparazione universitaria.

Le lezioni e le attività tecnico-pratiche hanno avuto inizio nel mese di marzo del corrente anno e sono state precedute da una prova scritta valevole come esame di ammissione.

Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando dovrà sostenere un esame teorico-pratico; superato tale esame per il secondo anno, il corso di studi si conclude con un esame finale che dovrà dimostrare la preparazione scientifica e le capacità operative collegate alla specifica professionalità. In caso di esito positivo lo specializzando consegue il titolo di specialista in storia, analisi e valutazione di beni architettonici e ambientali.

Il numero massimo degli iscritti è di venti per ogni anno e perciò è complessivamente di quaranta per l'intero corso di studi.

Il Politecnico di Torino, con nota del 14 novembre 1990, manifestò la volontà di aprire in Aosta dei laboratori didattici, diagnostici e di ricerca della suddetta scuola; a sua volta la Giunta regionale esprimeva parere favorevole al riguardo con provvedimento del 30 novembre 1990.

La struttura presso la quale ubicare i laboratori fu individuata presso il Piccolo Seminario di Aosta, che è già sede della Scuola Diretta a Fini Speciali in Telecomunicazioni.

Il presente disegno di legge, quindi, ha lo scopo di voler istituire un nuovo capitolo di bilancio per far fronte alle spese dell'anno accademico 1990-91, che sono previste in 100 milioni. Tale spesa certamente subirà un aumento per il prossimo anno anche per l'avvio del secondo anno di corso.

L'articolo 1 di questo disegno di legge autorizza il concorso finanziario della Regione per il corrente esercizio in 100 milioni per il funzionamento della scuola suddetta.

L'articolo 2 prevede la stipula di una convenzione con il Politecnico di Torino e saranno inserite delle richieste primarie e vincolanti, quali ad esempio la garanzia di applicare alla realtà valdostana le attività di laboratorio, la previsione dell'applicazione del bilinguismo, la garanzia di riserve di borse di studio per studenti valdostani a parità di esito dell'esame di ammissione, disponibilità ad accettare eventuali uditori professionalmente interessati e debitamente selezionati con procedure da concordare.

L'articolo 3 prevede che l'onere derivante dalla legge in esame graverà sull'istituendo capitolo 56630 mediante riduzione di 100 milioni dallo stanziamento iscritto al capitolo 67000.

L'articolo 4 riguarda le necessarie variazioni di bilancio.

L'articolo 5 contiene la dichiarazione di urgenza ai sensi dell'articolo 31 dello Statuto della Valle d'Aosta.

Colleghi, dopo questa relazione e dopo altre che in questi giorni andrò a fare, vi prego di rivolgere le eventuali richieste di chiarimenti o domande ai signori Assessori competenti, al fine di maggiormente responsabilizzarli.

Da parte mia cercherò di collaborare; vi informo che sto pensando seriamente di presentare una modifica al regolamento interno del Consiglio, al fine di eliminare questa figura da alcuni ritenuta rilevante. Ritengo che il Consigliere abbia sempre il dovere di tenersi aggiornato e di essere preparato su tutti i disegni di legge presentati, cosa che in questo Consiglio ritengo avvenga già, come si denota da fattivi e costruttivi interventi.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Molto brevemente, anche se mi sembra che le motivazioni che hanno spinto la Giunta regionale ad accettare di buon grado questa nuova collaborazione universitaria siano abbastanza evidenti nella parte illustrativa del deliberato.

Ma ciò che più, in una serie di incontri avuti con i responsabili della facoltà di architettura, mi aveva convinto, era l'orientamento a fondare politiche di tutela del patrimonio culturale su attività conoscitive vaste ed integrate, e su verifiche di fattibilità e convenienza sociale degli interventi che consentano di superare gli atteggiamenti puramente vincolistici.

Cosa vuol dire questo? Credo anche in Valle d'Aosta e per molti aspetti forse anche in questo periodo subiamo dal punto di vista di questa materia un atteggiamento che è di mera conservazione, un atteggiamento che è di grossa guardia, ma di scarsa utilizzazione successiva, con tutti i deprecabili danni susseguenti per gli utenti, per la popolazione, per i proprietari, per coloro che disgraziatamente si trovano ad incorrere in questi limiti ambientali.

Mi sembra anche che dal dibattito emerso nei seminari di presentazione di questa scuola sia venuto fuori che le linee di tendenze nuove per la valutazione e l'utilizzo successivo dei beni architettonici, archeologici e ambientali, stia in qualche modo cambiando, e cioè da un atteggiamento di mera conservazione e di conseguente impossibilità di azione, si passi ad un atteggiamento molto più pragmatico, molto più utile soprattutto per le nostre comunità.

Abbiamo detto sì a questa proposta di collaborazione ad una condizione: che le 500 ore di laboratorio in cui si articolerà la parte pratica del corso, abbiano come terreno di azione la Valle d'Aosta con le sue problematiche e con i suoi aspetti.

Abbiamo avuto assicurazione di questo tipo. D'altra parte in termini molto concreti avevamo un laboratorio pronto a 4/5, il laboratorio della Scuole Diretta a Fini Speciali, basterà una piccola integrazione di strumentazione computerizzata per la grafica per avere un utilizzo completo di questo laboratorio già impiegato per la Scuola Diretta a Fini Speciali.

La partecipazione di un notevole numero di laureandi e laureati valdostani al Seminario ci ha fatto dire che era opportuno spingere un certo numero di valdostani interessati a questo discorso, tant'è che prevediamo per l'anno accademico 1991-92 la concessione di tre borse di studio del valore di tredici milioni cadauna, proprio per facilitare la formazione di questi specialisti di settore.

Queste sono le motivazioni, accanto ad una motivazione più grande e più generale, cioè che questa Regione, con i suoi almeno 1200 punti abitati, costituisce da molti anni un elemento di grosso interesse per l'approfondimento stesso della materia in questione.

Presidente E' aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Je partage ce que vient de dire l'Assesseur sur l'utilisation du patrimoine artistique, historique de la Vallée d'Aoste, mais il est évident qu'il y a deux considérations à faire. La première c'est que plus le patrimoine artistique est connu, plus il y a du danger. Je ne parle même pas du danger de vol, mais je fais l'exemple typique pour la Vallée d'Aoste, les fresques du château de Fénis, qui, étant trop connues, ont dû être restaurées et sauvées de la masse des visiteurs qui finissaient pour les abîmer.

Cela n'empêche pas qu'il est évident que l'effort fait par la Région doit être un effort qui va dans le sens de faire connaître et de répandre le plus possible la culture de notre patrimoine.

Ce qui m'intéresse ici c'est cependant l'aspect primordial de la récupération de ce qui existe. Donc je pense que ces ateliers dont on parle s'occuperont de la conservation du bois, de la récupération du fer, du cuir, de tout ce qui existe en tant que patrimoine et que, abandonné à soi-même, risque de disparaître et de devenir inutilisable à tout point de vue.

Je voudrais savoir par l'Assesseur combien de valdôtains se sont inscrits et combien d'ateliers spécifiques sont prévus, étant donné que les techniques en matière de conservation des différentes branches de l'activité artistique du passé sont très différentes les unes des autres; j'aimerais connaître quelle est l'orientation qu'on a suivie et quels sont les points forts de cette opération et dans quelle direction nous voulons produire notre effort pour la récupération du patrimoine artistique valdôtain.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI)Mi permetterei di fare all'Assessore competente alcune raccoman-dazioni.

Intanto l'avvio di questa esperienza va considerato complessivamente in modo positivo, però è probabile che siano necessari alcuni approfondimenti di questo tipo, e cioè il rapporto fra la realtà valdostana e i livelli o le istituzioni di tipo universitario. Mi pare che la ricerca che dovrebbe essere fatta dal governo regionale sia quella di formule che coinvolgano altre dimensioni a livello internazionale, e mi spiego.

Se la Regione, che manifesta dei limiti e delle carenze sotto il profilo delle alte specializzazioni, si collega verso una unica dimensione anche se prestigiosa e valida, in questo caso il Politecnico di Torino, rischia di essere la presenza qui di una dépendance di quella università sul territorio regionale. Se la costruzione di questi centri, a livello delle nuove esigenze moderne, viene invece attuata su una dimensione culturalmente e territorialmente più diversificata e con dimensioni che superino quelle nazionali, cioè si va alla ricerca di forme che realizzino sinergie fra, per esempio, l'università di Torino, università francesi e università svizzere, credo che inseriremmo in Valle d'Aosta delle novità dal punto di vista generale. Questo anche in vista della nuova dimensione europea.

In secondo luogo metteremmo a confronto in maniera positiva culture o tecnologie diverse che si possono misurare.

Terzo e non ultimo motivo di garanzia per la Regione è quello di uscire da una sorta di collegamento univoco verso una sola direzione. Quindi aumenterebbe in qualche modo il ruolo e il peso della Regione in questa vicenda.

Pertanto, più che un riferimento al disegno di legge proposto, una linea che secondo me andrebbe esplorata nel futuro come ricerca - ho sentito parlare anche di nuove scuole, vi sono livelli intermedi che si stanno affermando in Europa, cioè livelli di titoli di studi fra la scuola media superiore e il livello universitario - va nella direzione di queste lauree intermedie, frutto di collaborazioni perlomeno a questo punto triangolari. Cioè fare della Valle d'Aosta il centro di sinergie di istituti scolastici universitari di dimensioni che superano quelle nazionali. In questo modo credo che daremmo alla Valle d'Aosta un senso dovuto, oltre che alla sua storia, al suo felice posizionamento geografico che sarà enfatizzato e valorizzato in vista dell'apertura del nuovo spazio europeo.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) Pour demander à l'Assesseur une précision à propos de la participation des valdôtains à ces cours. J'ai lu dans la relation: "nonchè alla erogazione di borse di studio riservate ad architetti valdostani che abbiano superato l'esame di ammissione". Je voulais comprendre, si par hasard les architectes valdôtains qui sont à même d'être admis, sont vingt, qu'est-ce qui se passe? A chacun vient allouée la bourse d'étude ou bien il y a une sélection préalable?

C'est un éclaircissement à propos de l'engagement de dépense, car les collègues m'ont dit que la bourse d'étude ce serait de treize millions. Il n'y a que trois bourses d'études? Et les autres vont payer une cotisation pour être inscrits, ou bien l'admission au cours est libre?

Compte tenu qu'on irait préparer du personnel qualifié, ce serait le premier pour le futur à être lié à l'Administration régionale, j'espère que ce soit du personnel disponible pour donner des renseignements aux différents services de l'Administration régionale.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) En déliberant d'instituer des activités de spécialisation post-universitaire concernant sur la création d'ateliers pour l'histoire, l'analyse, l'évaluation des biens architecturaux de notre Région, il serait aussi opportun d'avoir une attention particulière pour la sauvegarde du patrimoine actuel. Je veux me référer au concert de Gregori qui s'est tenu dimanche dernier au Théâtre Romain.

Un concert qui a causé l'invasion du Théâtre Romain, dépassant les limitations et les barrières qui avaient été prévues. 300 personnes supplémentaires au Théâtre Romain pour un concert, 300 en sus des 500 déjà prévues, ne permettent certainement pas de maintenir et de sauvegarder notre patrimoine culturel. Si, de plus, nous examinons les résultats de cette activité de promotion touristique, je pense que, à part l'effet immédiat, la présence d'un chanteur renommé, côté des valeurs culturelles, on a peut-être créé plus de dégâts que de bénéfices.

J'inviterais donc l'Assesseur compétent à évaluer avec plus d'attention la concession des autorisations pour ce genre de manifestation.

Presidente E' chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Al Consigliere Andrione, che chiedeva quanti valdostani: per ora nessun valdostano, le iscrizioni sono in fase di pubblicizzazione, lo sapremo all'inizio dell'anno accademico. Perché tre borse di studio: intanto perché - e qui mi riallaccio alla richiesta del Consigliere Rollandin - siamo agli inizi, quindi non potevamo immaginare l'impatto; abbiamo avuto delle sensazioni più chiare con la parteci-pazione dei valdostani e con alcuni interventi che hanno fatto, fra l'altro hanno partecipato anche architetti non proprio freschi di laurea.

Questo vuol dire che è un'esigenza sentita, probabilmente si intravedono delle nuove possibilità professionali in questo tipo di specializzazione. Tre è per iniziare; in itinere l'Amministrazione potrà anche modificare la sua volontà, aumentando o diminuendo a seconda delle richieste che saranno fatte. A parità di condizioni, visto che la scuola è una scuola a numero chiuso, per cui non possiamo chiedere per i nostri delle condizioni particolari di accesso, è chiaro che saranno preferiti dei partecipanti valdostani.

Per creare opportunità maggiori di avvicinamento al problema, ho chiesto ed ho ottenuto la partecipazione di eventuali uditori; se ci saranno vedremo come risolvere anche il problema degli uditori. Da questo punto di vista il direttore della scuola e della facoltà di architettura è disponibile ad intervenire. Quali i laboratori: intanto ho dimenticato di dire nel mio intervento che si è creata una sinergia fra l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e l'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali.

Al seminario di studi hanno partecipato funzionari della Sovrintendenza e tra la direzione della scuola di specializzazione e i funzionari della Sovrin-tendenza mi sembra stiano mettendosi in atto dei rapporti di stretta collaborazione anche per la individuazione di questi laboratori. Terrei a ricordare che nella documentazione che ho agli atti e leggendo la relazione fatta dalla prof.ssa Comoli al seminario recentemente tenutosi, la professoressa ha indicato che nella scuola ci saranno corsi di diverse aree disciplinari: storiche, del restauro, urbanistiche, economiche, tecnologiche, legislative e progettuali. Ovviamente i laboratori in precipitato terranno conto di queste premesse dei corsi. La tipologia sarà questa, ma quali tipi di laboratori non so.

L'apertura internazionale per il Consigliere Lanivi: la scuola è una scuola interdisciplinare e internazionale, utilizzerà anche dei nomi che sono in questo momento particolarmente quotati sulla materia in Europa, ne cito due per tutti: Peter Nicamp, della Free University di Amsterdam, Olaf Sodestroem dell'Università di Losanna.

Lo sforzo va in questa direzione, la proposta ci è stata fatta dalla facoltà di architettura di Torino; come ogni proposta credo che in itinere possa anche avere degli aggiustamenti, l'importante è, credo, l'obiettivo politico. Al di là di creare nuove professionalità utili alla Valle d'Aosta, credo che l'obiettivo sia un po' quello di battere certe mentalità esageratamente vincolistiche, che sono nate dalla scoperta del problema. In fin dei conti si parla molto di ambiente da molti anni, si parla molto di valorizzazione e di tutela dei beni archeologici, paesistici eccetera, probabilmente l'avvicinamento di grandi masse di persone al problema ha fatto scattare l'atteggiamento della difesa nei confronti del problema stesso; non credo sia quello che interessa questa Amministrazione regionale. L'importante è di battere certi atteggiamenti di eccessivo vincolismo e invece di andare nella direzione della utilizzazione e della fruizione con tutti gli accorgimenti del caso, quindi anche ovviamente con le attenzioni dovute a fenomeni che attirano su di sè grandi masse di persone.

Presidente Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:

Articolo 1 (Autorizzazione al concorso finanziario)

1. E' autorizzato, a decorrere dal corrente esercizio finanziario, il concorso finanziario della Regione, quantificato in lire 100.000.000 per il 1991, nelle spese per il funzionamento, in Valle d'Aosta, di laboratori della Scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici e ambientali istituita presso il Politecnico di Torino.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (AI) Approfitto della votazione sull'articolo 1 solo per fare una precisazione all'Assessore e per chiarire, perché probabilmente non sono stato chiaro, la logica che proponevo.

Valle d'Aosta e Politecnico di Torino, poi il Politecnico di Torino può scegliere degli insegnanti che vengono da ogni parte d'Europa; il percorso che suggerivo all'Assessore di esplorare, perché ritengo questa via molto importante e strategica per il futuro, è di questo tipo: non Valle d'Aosta e Politecnico di Torino, ma Valle d'Aosta, (ad esempio) Politecnico di Torino, Università di Grenoble, Università di Ginevra, creando un centro per sua natura gestionale, organizzativo, e per le logiche all'interno, perché le logiche tecniche si riferiscono poi a filosofie e a logiche più grandi, e quindi la Valle d'Aosta ripesca un connotato del suo passato mettendo a confronto filosofie diverse.

Nel campo dell'architettura, mi permetto solo di fare alcune considerazioni. Indubbiamente la scelta del bacino universitario risponde a delle esigenze prevalenti di quel territorio; ora la Valle d'Aosta ha una caratteristica molto chiara che è quella di montagna, quindi questa faccia poliedrica e di tipo europeo della dimensione gestionale ricercata anche sui luoghi più affini con caratteristiche e problematiche simili a quelle della Valle, può dare frutti migliori.

Succo del discorso: va bene, è questo un avvio, soprattutto se si affrontano anche altri argomenti, fra cui la ricerca di stabilire dei nodi collaborativi di livello internazionale europeo e che abbiano affinità con le caratteristiche complessive della Valle. E non questo per farne un orto chiuso, ma perché gli studiosi abbiano nella loro mente eco di situazioni particolari come quella della montagna. Quello della montagna non è un fatto unico della Valle, però occorre una sensibilità e una conoscenza che chi è abituato a lavorare in pianura ha più difficoltà a cogliere.

Questi erano suggerimenti per ricerche future, e mi riferisco soprattutto a scuole che si immaginano e che come progetto vanno a mio avviso definite con questi parametri.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 1:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2 (Stipula convenzione)

1. Tra la Regione autonoma Valle d'Aosta e il Politecnico di Torino si stipulerà un'apposita convenzione volta a regolare le modalità di gestione e di funzionamento dei laboratori della Scuola di cui all'articolo 1, nonché le caratteristiche che gli stessi e le attività didattiche ad essi collegate dovranno assumere per continuare a fruire delle sovvenzioni per prossimi esercizi finanziari.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) L'articolo 2 prevede la stipulazione di una convenzione fra la Regione e il Politecnico di Torino; quando nelle leggi si usa questa formula, succede che normalmente questo provvedimento viene assunto dalla Giunta, per cui chiederei all'Assessore di prevedere un previo esame in Commissione prima che la Giunta formalizzi questo accordo, in modo che la competente Commissione consiliare sia informata sul contenuto della convenzione che poi verrà sottoscritta dalla Giunta.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) La richiesta è accolta.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 2:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3 (Norma finanziaria)

1. L'onere derivante dalla presente legge, valutato in lire 100.000.000 per il 1991, graverà sul cap. 56630, di nuova istituzione, denominato: "Spese nell'interesse della Regione per la realizzazione delle attività di una Scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici e ambientali", del bilancio di previsione per il corrente esercizio e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.

2. Alla copertura dell'onere di cui al comma uno si provvede mediante riduzione di lire 100.000.000 dallo stanziamento iscritto al cap. 67000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti" a valere sull'accantonamento previsto dall'allegato n. 8 al bilancio per l'anno 1991 denominato: "Centro post universitario" (Area di intervento settoriale - settore della cultura E, 4.6.); su detto intervento risulta quindi disponibile la minor somma di lire 900.000.000.

3. Ad una eventuale rideterminazione degli oneri finanziari relativi al 1992 e agli anni successivi, si provvederà con l'approvazione della legge di bilancio, ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre '989, n. 90, concernente: "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".

Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Do lettura dell'articolo 4:

Articolo 4 (Variazione di bilancio)

1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 sono apportate le seguenti variazioni:

In diminuzione

cap. 67000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti".

lire 100.000.000

In aumento

Programma regionale: 2.2.4.06.

"Istruzione e cultura - Interventi a carattere scolastico"

Codificazione: 1.1.4.8.2.06.04.07. cap. 56630 (di nuova istituzione) "Spese nell'interesse della Regione per la realizzazione delle attività di una Scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici e ambientali".

lire 100.000.000

Presidente Pongo in votazione l'articolo 4:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Do lettura dell'articolo 5:

Articolo 5 (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Presidente Pongo in votazione l'articolo 5:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, per dichiarazione di voto sul complesso della legge, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Nous félicitons l'Assesseur d'avoir suivi cette ligne, qui avait déjà été tracée auparavant avec des contacts avec le Polytechnique de Turin et le Ministère de l'Instruction Publique.

Je voudrais faire très petites et courtes remarques. La première c'est que les défenses, "i vincoli" comme on dit en italien, sont nécessaires, parce que, en réalité, ce n'est pas la seule chose qui nous intéresse, mais le fait de devoir défendre quelque chose, surtout la privatisation du patrimoine artistique, est dû en général à un manque de culture.

Donc défense du patrimoine, récupération de ce qui existe, valorisation du patrimoine et en même temps impulsion culturelle afin qu'on amène les gens à aimer ce patrimoine et par conséquent à le respecter. Je crois que dans cette ligne l'Assesseur a bien agi, nous voterons à faveur de la loi.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Ringrazio il Consiglio per la discussione piana e produttiva che c'è stata.

Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.