Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2455 del 24 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2455/IX Proposte di modifica della costituzione riguardanti le Regioni (Iscrizione in via d'urgenza e approvazione di risoluzione).

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Signor Presidente, colleghi Consiglieri, la I Commissione ha raggiunto un accordo unanime circa una risoluzione da presentare al Consiglio regionale, e bisognerebbe farlo proprio adesso affinchè questa risoluzione possa essere trasmessa alla Camera e al Senato, perché gli argomenti che si trattano nella risoluzione sono all'ordine del giorno di una Commissione che si riunirà il giorno 26 alla Camera dei Deputati.

Vi è stato trasmesso un ordine del giorno che ha raccolto l'adesione di tutti i componenti della I Commissione e del Presidente della Giunta in rappresentanza del Governo regionale.

Non mi dilungherei, se lo ritenete darei lettura del testo, oppure lo diamo per letto visto che è stato trasmesso a tutti. Invito il Consiglio a volerlo iscrivere subito all'ordine del giorno e ad approvarlo all'unanimità, perché certe prese di posizione hanno un senso se sono unanimi.

Presidente C'è una richiesta di iscrizione d'urgenza di una risoluzione concernente "Proposte di modifica della costituzione riguardanti le Regioni".

La pongo in votazione:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente Pongo in votazione la risoluzione di cui è stata approvata l'iscrizione di urgenza, di cui do lettura:

Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Valuta positivamente il dibattito avvenuto in sede di Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati di una riforma della Costituzione che attenga anche al ruolo ed ai poteri delle Regioni.

Ribadisce che la riforma dell'ordinamento regionale costituisce una condizione imprescindibile nel processo complessivo delle riforme istituzionali al fine di realizzare un diverso assetto costituzionale dei rapporti fra Stato e Regioni.

Ravvisa la necessità che la riforma regionale realizzi una nuova e più chiara definizione del riparto delle competenze tra Stato e Regioni, che parta da un'elencazione tassativa delle competenze statali connesse alle funzioni essenziali dello Stato, secondo un'impostazione che questo stesso Consiglio aveva già proposto al Governo centrale nel progetto di Statuto costituzionale approvato il 3 marzo 1947.

Apprezza lo sforzo compiuto in questa direzione nel testo proposto dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera, ma al tempo stesso rileva i limiti di una riforma regionale realizzata a metà e senza la partecipazione effettiva delle Regioni alla elaborazione della riforma stessa.

Considera con preoccupazione il testo proposto, nel quale è assente una garanzia di tipo strutturale necessaria per un'effettiva salvaguardia del ridefinito ruolo delle Regioni nell'ordinamento costituzionale italiano, vale a dire una forma di raccordo strutturale fra Senato e Regioni.

Riconosce che la riforma intende mantenere un area di specialità nell'ordinamento di alcune Regioni, contrassegnata dal permanere di un potere legislativo esclusivo e da tratti peculiari di autonomia finanziaria, ma al tempo stesso esprime perplessità in assenza di qualsiasi norma di garanzia, sull'incidenza di questa riforma costituzionale sugli statuti speciali.

Ritiene indispensabile tutelare esplicitamente le autonomie speciali garantite dagli statuti costituzionali nei confronti di qualsiasi tipo di riforma dell'ordinamento regionale, che miri a cancellare le peculiarità che le contraddistinguono con un'applicazione diretta dei nuovi istituti che con norma di modifica della costituzione si volessero introdurre.

impegna

La Giunta regionale e i parlamentari della Regione a operare affinchè sia introdotta nel testo una forma di garanzia espressa di tutti i contenuti dello statuto speciale della Valle d'Aosta.

impegna altresi'

La Ia Commissione del Consiglio regionale a prendere immediatamente contatto con le analoghe Commissioni delle altre Regioni e Province a Statuto speciale per valutare le proposte di modifica della Costituzione r;guardanti le Regioni speciali attualmente in discussione e favorire il raggiungimento di una posizione comune.

invita infine

Le Commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato a subordinare l'adozione e l'approvazione di proposte di modifica della Costituzione ad una attenta verifica e ad una intesa politica con le Regioni a Statuto speciale per quanto attiene al riparto di competenze fra lo Stato e le Regioni speciali, alle forme di raccordo fra le Regioni e Parlamento ed alle condizioni speciali di autonomia riconosciute alla Valle d'Aosta con la legge Costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità