Oggetto del Consiglio n. 2418 del 22 luglio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2418/IX Lavori di costruzione della pista forestale La Magdaleine - Promiod (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
Interpellanza Appreso che il Servizio di Selvicoltura dell'Assessorato regionale all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, con lettera protocollo n. 2241/Selv. del 23 aprile 1991, ha autorizzato l'inizio dei lavori della costruzione della pista forestale La Magdeleine-Promiod (Châtillon) ed ha successivamente dato disposizioni alla Stazione forestale di Châtillon di provvedere ai necessari tagli degli alberi;
rilevato che tale autorizzazione e tali disposizioni sarebbero state impartite in assenza di una Deliberazione del Comune di Châtillon che autorizzano il taglio degli alberi;
sottolineato che la realizzazione della citata pista forestale impone l'abbattimento di larici secolari (200-300 anni) e la costruzione di grandi muri di pesantissimo impatto ambientale;
stupefatto per la disinvoltura con cui si autorizzano opere dannose;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
I'Assessore regionale all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale per conoscere:
1) gli estremi del provvedimento con cui il Comune di Châtillon ha autorizzato il taglio delle piante necessarie per la costruzione della pista forestale La Magdeleine-Promiod;
2) gli estremi del provvedimento di autorizzazione della costruzione della pista ai sensi del vincolo-idrogeologico; rilasciato in quale data e predisposto da quale ufficio;
3) gli estremi ed i contenuti della perizia geologica;
4) in che modo intende intervenire per garantire un più rigoroso rispetto delle procedure autorizzate.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC) In merito al punto 1 della interpellanza, il comune di Châtillon ha in corso la deliberazione autorizzativa del taglio delle piante ingombranti il tracciato della pista. Al riguardo va precisato che i lavori hanno debita concessione edilizia rilasciata in data 2 marzo 1988 n. 28, che dispone l'ultimazione delle opere in data 2 luglio 1992. Il servizio di silvicoltura ha dato disposizione di provvedere al taglio delle piante ingombranti il tracciato, una volta deliberato il taglio stesso da parte del comune e a deliberazione approvata, per cui al momento non è stata abbattuta una sola pianta.
Al punto 2, questa pista forestale è prevista nel piano regionale per la lotta agli incendi nei boschi, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1013 del 24 febbraio 1984, e reso esecutivo con decreto Presidente della Giunta regionale n. 416, in data 10 aprile 1984. L'opera da realizzare è quindi pubblica, indifferibile ed urgente, a norma di legge.
Detto piano fu predisposto dal servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste; per detti motivi l'autorizzazione si identifica con la lettera di prescrizione delle leggi forestali, predisposta dal servizio silvicoltura a firma dell'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale quale unica autorità competente a rilasciare tale autorizzazione, e inviata in data 23 aprile 1991, prot. 2441, all'impresa aggiudicataria dei lavori, alla stazione forestale di Antey e Châtillon, e al servizio tutela dell'ambiente naturale e delle foreste.
Al punto 3, l'indagine geotecnica relativa alla costruzione della pista di cui si tratta, è stata redatta dal geologo dott. Paolo Castello di Aosta, in data 17 agosto 1987, e da essa non si rilevano fattori di impedimento alla realizzazione della pista stessa.
Al punto 4, il servizio silvicoltura dell'assessorato ha sempre operato nel più rigoroso rispetto delle procedure, prova ne sia che per la pista di cui si tratta, come per ogni altra opera eseguita, sono sempre stati richiesti i pareri di competenza: il parere all'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, prot. 17012 del 16 ottobre 87; il parere del comitato regionale per la pianificazione del territorio CRPT del 4 dicembre 1987, prot. 159; deliberazione del comune di La Magdaleine in data 14 marzo 1988; deliberazione del comune di Antey-Saint-André in data 14 luglio 1988.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Per dichiararmi non soddisfatto della risposta data dall'Assessore alla interpellanza, in quanto in questo caso si è verificato che è stata data disposizione alla stazione forestale di Châtillon di segnare le piante da abbattere, e questo in assenza di un provvedimento di legge obbligatorio del comune di Châtillon che autorizzava questo taglio.
Se non ci fosse stata una opposizione da parte della guardia forestale che è stata inviata per fare il lavoro, ci saremmo trovati di fronte ad una grave violazione di legge. Quindi non è vero che si sono rispettate le procedure; c'è stato anzi un tentativo di scavalcare completamente quella che è una deliberazione obbligatoria da parte del comune competente per territorio.
L'altro aspetto estremamente rilevante della risposta, e chiedo poi all'Assessore di farmi pervenire una copia in modo da poterla esaminare con calma, riguarda la questione del vincolo idrogeologico. E' una questione che si sta trascinando a mio avviso in modo del tutto inaccettabile. La tesi è che, siccome è stato approvato nel 1984 un piano che prevedeva la costruzione di una serie di piste forestali, di per sè l'approvazione di questo piano costituisce approvazione ai sensi del vincolo idrogeologico per tutte le piste che erano state ipotizzate all'interno di quel piano. Tesi che a mio avviso è del tutto assurda, anche perché il piano si limitava ad una descrizione molto generica ed approssimativa delle piste che si sarebbero poi dovute realizzare; era un programma di opere, che è ben diverso da una progettazione di una pista, che comporta poi un determinato tracciato, determinati abbattimenti, determinate opere. Ed è su questo che si deve esercitare il parere del vincolo idrogeologico e non su una generica approvazione di un programma generale di piste, di serbatoi, di contenitori per acqua eccetera.
Quindi il fatto che non si produca e non si realizzi una precisa autorizzazione ai sensi del vincolo idrogeologico per ogni pista che viene realizzata, è una violazione di questo provvedimento del vincolo idrogeologico, è un modo di non rispettare questo provvedimento di legge. Si tratta di una prassi che è inaccettabile, che va modificata; al momento in cui si approva il progetto della singola pista bisogna che questo sia accompagnato da un parere ai sensi del vincolo idrogeologico, e non rifarsi ad una generica autorizzazione del Consiglio perché quella pista, magari con percorso completamente diverso, era prevista all'interno di un piano regionale fatto nel 1984.
Ribadisco la non soddisfazione rispetto alla risposta datami dall'Assessore e mi riservo su questo punto di ripresentare proposte e richieste specifiche rispetto alle piste che vengono realizzate.
