Oggetto del Consiglio n. 267 del 9 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 267/75 - VARIAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE DI ALLOGGI POPOLARI COSTRUITI A INTERO CARICO DELLA REGIONE. APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO.

Jorrioz (IND.) - Con 26 Consiglieri presenti dichiaro che la seduta è valida. Si riprendono i lavori interrotti stamattina sulla mozione presentata dai rappresentanti del Gruppo Comunista: Dolchi, Monami, Tonino e Crétier. La parola al Consigliere Dolchi.

Mozione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Considerato che i canoni di locazione previsti per i nuovi alloggi dall'Istituto autonomo case popolari (£. 52.000 mensili per 3 vani e £. 62.000 mensili per 4 vani) sono alquanto elevati per essere "popolari".

Rilevato che il conteggio considerato dalla Giunta tiene conto di alloggi di 5 e 6 vani e che nel bando di concorso per l'assegnazione vengono invece indicati di 3 e 4 vani portando ad una notevole differenza in quanto il prezzo dell'alloggio è stato, fra l'altro, determinato dal prodotto numero vani per costo vano mese.

Rilevato altresì che le spese di manutenzione, amministrazione, luce e pulizia locali comuni e piazzali, riscaldamento e acqua potabile incidono per circa la metà del canone mensile, la qual cosa appare esagerata

Delibera

di impegnare la Giunta a rivedere, alla luce delle precisazioni in premessa e del dibattito consiliare, la propria deliberazione n. 1456 del 12 aprile 1975 al fine di apportare un sensibile e giustificato "taglio" ai canoni di locazione di alloggi popolari costruiti a intero carico regionale.

Dolchi (P.C.I.) - In seguito alla proposta di sospensione e alla richiesta del Consigliere Milanesio di rivedere la necessità o meno della votazione del dispositivo della mozione, i proponenti, per non limitare il pronunciamento dei Consiglio sul fatto specifico a cui si richiamava la mozione e nell'intento di riesaminare tutto il problema - come del resto mi sembra che il Consiglio abbia affermato stamattina nel corso del dibattito - sono disposti a non richiedere il voto sul dispositivo della mozione presentata, ma ritengono utile e sufficiente l'adozione dell'ordine del giorno presentato, che verrebbe integrato con un secondo comma; non so se è stato distribuito ai colleghi Consiglieri.

L'ordine del giorno che è stato distribuito aveva un primo concetto che si proponeva di richiamare l'attenzione della Giunta sulla necessità di presentare una variante alla legge, per lo meno un'interpretazione riguardante l'incidenza massima del 10% per quanto riguarda i terreni.

Il secondo comma, che si proporrebbe in accordo con il collega Milanesio facendo seguito alle sue osservazioni, contiene un secondo concetto. Ho dato alla Presidenza una decina di fotocopie e credo che se fossero distribuite ai colleghi Consiglieri sarebbe più facile. Tale comma dice: "si modifichi in senso riduttivo i criteri contenuti nella legge regionale 27.4.1973, n. 20". Quale significato ha questo secondo comma che si sottopone all'approvazione del Consiglio? Quello di richiamare l'attenzione della Giunta e della Commissione permanente per gli Affari Generali e Finanze sulla necessità di un riesame non solo del 10% relativo all'incidenza dei terreni, ma un riesame più generale della materia regolata dalla legge regionale 27 aprile 1973, n. 20.

L'ordine del giorno avrebbe quindi questo significato: richiamare l'attenzione della Commissione Affari Generali e Finanze e della Giunta sulla necessità di stabilire nel 10% massimo l'incidenza del terreno sul prezzo dell'affitto e un appello, un invito, al riesame più generale di tutta la materia regolata dalla legge regionale.

Nel caso fosse votato questo ordine del giorno, che ha già avuto il consenso di molti colleghi ai quali è stato fatto vedere nei corridoi, e dello stesso Presidente della Giunta, i presentatori ritirerebbero la mozione, cioè non chiederebbero il voto sul dispositivo della mozione.

Jorrioz (IND.) - La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Se ho capito bene, sulla questione relativa al punto a) dell'ordine del giorno il Presidente aveva già espresso l'accordo, quindi va bene senz'altro. Anche sul concetto sottolineato dal Consigliere Dolchi si può essere d'accordo, su questo punto b) che dice: "si modifichi in senso riduttivo", ma solo se l'interpretazione - ed è per questo che voglio un chiarimento - è quella che ha dato il Consigliere Dolchi: che si tratta di investire la Commissione e di verificare l'opportunità se ci sono modifiche da fare alla legge in senso riduttivo, anche attraverso un riesame completo. Se è in questo senso sono personalmente d'accordo; se, invece, la questione fosse di prendere alla lettera quello che dice l'ordine del giorno, cioè che si modifica in senso riduttivo in qualunque maniera, avrei alcune perplessità. Pertanto, se come ha già giustamente detto il Consigliere Dolchi l'interpretazione è un'altra, anche se la dicitura dell'ordine del giorno è diversa, noi possiamo dare questa interpretazione senz'altro di rivedere la legge, ma solo in quel senso. Volevo che questo fosse precisato a verbale, per dire con esattezza qual è l'interpretazione che diamo a questo ordine del giorno.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Poiché abbiamo concordato assieme a Dolchi la formulazione dell'ultima stesura dell'ordine del giorno, io non ho difficoltà, anche dopo aver avuto un'intesa con Dolchi, a dire che l'interpretazione è quella di esaminare l'opportunità di ridurre quello che si riterrà opportuno ridurre. L'obiettivo è quello di arrivare a una riduzione di costi e quindi anche di affitti, lo esaminerà la Giunta, d'intesa con la Commissione. Non c'è una linea già prestabilita, quindi possiamo tranquillizzare l'Assessore Fosson.

Jorrioz (IND.) - La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Sì, anche a nome dei proponenti, mi associo a quanto ha chiarito Milanesio: se è possibile, nel quadro della revisione generale di questa legge, arrivare ad una ristrutturazione che abbia per scopo ovviamente una norma riduttiva. Questo è l'orientamento che noi suggeriamo alla Giunta e alla Commissione Affari Generali e Finanze.

Jorrioz (IND.) - Ci sono altri interventi? Se non ce ne sono, io metterei in votazione l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Dolchi, il quale mi pare abbia concordato il testo diciamo con i Capi Gruppi e con i vari rappresentanti delle formazioni politiche. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 25

L'ordine del giorno è votato all'unanimità.

Ordine del giorno

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Preso atto delle prime applicazioni della legge regionale 27 aprile 1973, n. 20, recante provvedimenti per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare;

Rilevato che è essenziale aggiornare la predetta legge in relazione all'ammortamento quarantennale dei costi di acquisizione delle aree sulle quali si realizzano gli interventi regionali per l'edilizia economica e popolare;

delibera

di invitare la Giunta Regionale, in accordo con la Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica a presentare con urgenza al Consiglio Regionale un disegno di legge con il quale:

a) - si stabilisca che l'incidenza del 10% del costo del terreno sul prezzo di affitto degli alloggi realizzati in base alla legge regionale 27 aprile 1973, n. 20, è intesa come incidenza massima e che, in ogni caso, tale incidenza massima non può superare l'ammortamento in 40 anni del costo di acquisizione delle aree edificabili in base alle norme dettate dalla legge n. 865 del 22 ottobre 1971.

b) - si modifichi in senso riduttivo i criteri contenuti nella legge regionale 27.4.1973, n. 20.

Il Consiglio prende atto dell'ordine del giorno e del ritiro della mozione.

Jorrioz (IND.) - Passiamo all'ordine del giorno dell'adunanza, che sarebbe stato di oggi e domani. Il Presidente della Giunta ha delle precisazioni o delle comunicazioni da fare? La parola al Presidente della Giunta.