Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2377 del 11 luglio 1991 - Resoconto

OBJET N° 2377/IX Problèmes provoqués par la construction de l'autoroute dans la zone située à est de l'aéroport "C. Gex" de Saint-Christophe. (Interpellation).

Président Je donne lecture de l'interpellation présentée par les Conseillers Perrin et Marcoz, inscrite au point 27 de l'ordre du jour.

Interpellation ayant constate' que la SAV a commencé les travaux de construction de l'autoroute dans la zone située à l'est de l'aéroport "C. Gex" de Saint-Christophe;

ayant appris que les voies d'accès et les infrastructures prévues pour le péage vont occuper des terrains destinés au prolongement des pistes de l'aéroport qui ainsi seront compromises par ces oeuvres;

considerant que l'emplacement des structures péagères provoqueront des problèmes consid"rables au départ et à l'atterrissage des avions;

craignant que cette situation puisse nuire à la transformation de l'actuelle structure en un aéroport de troisième niveau, objectif pour lequel ont été dépensés recemment environ cinq milliards;

les soussignés Conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine

interpellent

le Gouvernement valdôtain pour connaître:

1) qui a approuvé le projet des voies d'accès et du péage et à quelle date;

2) quelles actions ont été entreprises ou le seront dans le futur pour éviter les nuisances que les oeuvres susdites vont engendrer et si des contacts à cet égard sont en cours avec la SAV et l'ANAS;

3) quelle est l'orientation du Gouvernement pour sauvegarder la possibilité de rejoindre les objectifs fixés dans le passé pou l'aéroport "C. Gex".

PrésidentLe Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.

Perrin (UV)Je crois que tous les collègues ont pu constater que la Société Autoroute de la Vallée d'Aoste a commencé, à l'est de l'aéroport Corrado-Gex, de St.-Christophe, les travaux de construction des embranchements nécessaires pour continuer l'autoroute même, vers le tunnel du Mont-Blanc. On peut constater qu'il y a déjà du mouvement de terre et que le tracé de l'autoroute a déjà été marqué sur le terrain.

Or, nous savons que la Région Vallée d'Aoste a voulu cet aéroport pour donner du relief à notre région, pour avoir une infrastructure qui favorise le tourisme et, en vue de cette nécessité, on avait conçu l'idée, il y a quelques années, d'agrandir cet aéroport et de le transformer dans un aéroport de troisième niveau. Pour ce but, une série de travaux d'aménagement des pistes et d'autres infrastructures avaient été prévus. Pendant plus d'une année, l'aéroport a été fermé. De gros travaux ont été exécutés, voire le réaménagement total des pistes, la prédisposition pour l'illumination des pistes mêmes, la construction, faite par l'Assessorat à l'Agriculture, lors du réaménagement du palais de la protection civile, de la tour de contrôle surélevée et prédisposée pour le nouveau but, c'est-à-dire l'obtention d'un aéroport de troisième niveau. En plus, tout le terrain autour des pistes a été réaménagé et regazonné, et un réseau d'irrigation par aspersion a été aménagé pour tenir le gazon vert et améliorer l'aéroport, même au point de vue de l'environnement. Tous ces travaux ont coûté énormément, je crois cinq milliards de lires, au frais total de l'Administration régionale.

Or, les travaux qui ont commencé risquent de détruire tout cet effort accompli par l'Administration régionale même. En effet, les voies d'accès à l'autoroute, qui sont en train d'être construites, et les infrastructures, prévues pour le péage, vont diminuer les possibilités que les avions auront dans le futur d'atterrir et de partir de cet aéroport même. Non seulement ces travaux vont diminuer les possibilités d'envol, mais ils vont même rétrécir les pistes ou, en tout cas, ils ne vont pas permettre le prolongement des pistes de l'aéroport.

Nous craignons que ces travaux puissent nuire à la transformation de l'actuelle structure en aéroport de troisième niveau et pour cela nous avons voulu préoccuper du futur de l'aéroport le Gouvernement régional et lui soumettre une série de questions.

Avant tout, qui a approuvé, à l'intérieur de l'Administration régionale, le projet des voies d'accès de l'autoroute et des infrastructures du péage et à quelle date ce projet a été approuvé, s'il l'a été. Ensuite, quelles actions ont été entreprises ou seront entreprises dans le futur pour éviter que ces travaux puissent nuire à la transformation de l'aéroport Corrado-Gex en un aéroport de troisième niveau, et si pour cela des contacts ont été pris avec la société des autoroutes et l'Anas afin d'éviter ces nuisances. Finalement, ce que le Gouvernement valdôtain pense devoir faire pour sauvegarder la possibilité de rejoindre les objectifs que, dans le passé, avaient été fixés pour l'aéroport Corrado-Gex.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore dei Lavori Pubblici, Martin; ne ha facoltà.

Martin (ADP) Condividiamo le preoccupazioni evidenziate nell'interpellanza dei Consiglieri Perrin e Marcoz e condividiamo anche la necessità che nel nostro aeroporto, oltre agli interventi già effettuati, siano completati quelli in fase di realizzazione per consentirgli di essere classificato tra gli aeroporti di terzo livello. Questo obiettivo può essere raggiunto allungando la pista di circa 300 metri, facendola arrivare a 1500 metri rispetto ai 1200 attuali.

Quella zona era considerata ideale quando è nato l'aeroporto, mentre oggi è un po' sacrificata, perché lì trovano posto l'aeroporto, la costruenda tangenziale con tutto il sistema di svincoli per il Monte Bianco e per il Gran San Bernardo, nonché tutta una serie di fabbricati industriali che nel tempo hanno sempre più limitato il cosiddetto "cono" a disposizione dell'aeroporto. Si tratta quindi di una zona in cui è difficile intervenire e alla quale bisogna comunque prestare molta attenzione.

In effetti, il progetto precedentemente approvato limitava la possibilità di estendere la pista sino a 1500 metri. Di ciò ci siamo resi conto ed è proprio per questo motivo che sono già in corso dei contatti, soprattutto con la SAV, per cercare le opportune modifiche che salvaguardino lo sviluppo dell'aeroporto, consentendogli di allungare la pista e di essere inserito tra quelli di terzo livello.

Sono state proposte diverse soluzioni, alcune delle quali però, a nostro parere, non sono neppure da prendere in considerazione. Una, per esempio, prevede la possibilità di utilizzare lo spazio dell'attuale barriera pedaggi, che verrà spostata più a monte, per le funzioni di controllo doganale sui transiti per il Monte Bianco. Questa soluzione eviterebbe il sovrappasso sulla tangenziale per raggiungere l'autoporto, ma creerebbe una serie di problemi per il controllo dei Tir in transito e quindi incontrerebbe certamente l'opposizione della Guardia di Finanza.

Una seconda soluzione prevede l'allungamento della pista verso Ovest. Qui però ci sono delle barriere naturali che impediscono di allungare oltre una certa misura la pista. La più importante di tali barriere è la Dora Baltea, che ad un certo punto potrebbe intersecare il prolungamento dell'asse della pista. Si aggiunga che, sempre in questa zona Ovest, erano già presenti dei fabbricati industriali ed altri ne sono poi sorti nel corso del tempo che, insieme a barriere di altro genere, impediscono un tranquillo atterraggio o decollo degli aerei.

Ne consegue che si deve per forza di cose intervenire su ambedue i lati della pista, Est ed Ovest, per raggiungere i 1500 metri complessivi.

Sul lato Est, bisogna cercare di apportare delle modifiche allo svincolo che, passando sulla tangenziale, va verso l'autoporto. Penso che i risultati saranno positivi, perché si è intravista la possibilità di rovesciare quella che comunemente viene chiamata "la trombetta di svincolo", così si libera un'area, si tolgono delle barriere naturali che interferiscono con il cono indispensabile al decollo e all'atterraggio degli aerei e si consente l'allungamento della pista anche dal lato Est.

Naturalmente non tutto è semplice, perché rovesciando "la trombetta di svincolo" si creano alcuni problemi per le autovetture che, scendendo dalla futura tangenziale della Statale 27 o provenendo da Aosta, intendono proseguire per il Monte Bianco. Si tratta di problemi tecnici, che dobbiamo cercare di risolvere e che sono già in fase di esame e di studio.

Questa esposizione vale come panoramica generale sul problema. Occorre però precisare che ci sono le condizioni per salvaguardare tanto lo svincolo, quanto il futuro ampliamento dell'aeroporto.

Venendo ora alle specifiche richieste dell'interpellanza, debbo dire che il progetto dello svincolo è stato approvato con una delibera del 20 luglio 1990. Si è trattato quindi dell'ultimo atto di una procedura che era ormai in corso da tempo, tant'è vero che fin dal 10 aprile 1990 ai tre Comuni interessati (Pollein, Brissogne e Quart) era stato chiesto un parere, che ci è regolarmente pervenuto da tutti e tre. E' positivo quello del Comune di Pollein. E' positivo anche quello del Comune di Quart, che ha posto la condizione di raggiungere con una strada di tipo comunale la discarica attuale, come è previsto da questo svincolo. E' sostanzialmente positivo anche il parere del Comune di Brissogne, che però ha ricordato l'annosa situazione dell'acquisizione dei terreni. Si è poi avuta la possibilità di avere un ulteriore chiarimento con quest'ultimo Comune ed ora la situazione si sta normalizzando, anche grazie ad alcuni impegni assunti dalla Giunta regionale.

E' stato acquisito il parere favorevole del Crpt, espresso in data 30 maggio 1990, nonché quello favorevole espresso dalla Sovrintendenza regionale per i beni culturali ed ambientali.

Il progetto è stato quindi successivamente approvato dalla Giunta regionale, con un atto che era solo l'ultimo tassello di una procedura che si è svolta nel corso del tempo.

Penso di aver già risposto al secondo quesito dell'interpellanza, quando ho parlato in maniera generale del progetto ed ho precisato che da tempo siamo in contatto con la S.A.V. e con l'ANAS per cercare di risolvere tecnicamente i vari problemi. Ho poi aggiunto che abbiamo avuto la certezza che essi sono tecnicamente risolvibili e sembra anche senza costi aggiuntivi, perché in pratica si tratta di fare le stesse opere, ma in maniera leggermente diversa. Possiamo quindi concludere dicendo che ora stiamo definendo tutte queste cose a livello tecnico.

Occorre precisare che le varie soluzioni dovranno essere portate all'attenzione ed all'approvazione dei vari consigli di amministrazione ed in particolare di quello dell'ANAS.

In merito al terzo quesito dell'interpellanza, non posso che ribadire che la Giunta intende salvaguardare le possibilità di ampliamento dell'aeroporto, per farlo classificare tra quelli di terzo livello, ma nello stesso tempo essa intende procedere quanto più celermente possibile alla costruzione della tangenziale, come sta già facendo per l'autostrada del Monte Bianco, in modo che questa importante opera possa terminare ed entrare in funzione al più presto, contribuendo a ridurre tutta quella serie di inconvenienti che si registrano ad Aosta e nell'alta Valle e che sono sotto gli occhi di tutti.

Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Nel ribadire quello che è già stato detto dall'Assessore Martin, informo il Consiglio che il prossimo 16 luglio, insieme al Senatore Dujany, mi incontrerò con il Ministro Bernini per definire la questione del terzo livello dell'aeroporto di Aosta.

Président Le Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.

Perrin (UV) Je remercie monsieur l'Assesseur pour les réponses détaillées qu'il a bien voulu nous donner. Je crois, après l'avoir entendu, que les préoccupations que nous avions étaient plus que justifiées et le groupe de l'Union Valdôtaine continuera à veiller sur cette question afin d'éviter que ces travaux puissent nuire à la transformation de l'aéroport.

Nous avions entendu, entre autres, de drôles de rumeurs. L'un prévoyait, par exemple, de surélever toute la piste de deux-trois mètres par le report de terre et de gravier, ce qui aurait constitué un projet plus que absurde. Je suis content d'apprendre que ce n'était qu'une hypothèse absurde et que, par contre, le projet qui paraît aller de l'avant est celui du déplacement des rampes d'accès à l'autoroute et qui me semble la solution la meilleure et celle qui va nuire d'une façon minimale à l'aéroport. Une intervention directe sur l'aéroport causerait de nouveau la fermeture de cette structure avec toutes les nuisances que l'on peut prévoir.

Nous continuerons, donc, à nous occuper de ce problème, en espérant que, le plus tôt possible, l'on pourra atteindre ce troisième niveau. Dans ce sens, la réunion qui a été annoncée avec le Ministre Bernini pourrait être la rencontre qui va résoudre le problème pour le futur.

Nous aimerions avoir connaissance, dans le futur, de la rencontre qui sera faite - j'imagine entre SAV, ANAS et Région - pour définir la question et des résultats de la rencontre même.