Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2350 del 10 luglio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2350/IX Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

PresidenteInformo il Consiglio sull'attività della Presidenza del Consiglio e degli organi consiliari dal 26 giugno in poi.

Disegni di legge presentati:

Proposta di legge n. 307, presentata dai Consiglieri Faval, Agnesod, Andrione, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin, Voyat e Maquignaz in data 27 giugno 1991: "Modificazione alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 (Costituzione di fondi di rotazione per la promozione di iniziative economiche in Valle d'Aosta) e successive modificazioni".

Disegno di legge n. 308, presentato dalla Giunta regionale in data 1° luglio 1991: "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 1990" (II Commissione)

Disegno di legge n. 309, presentato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1991: "Disposizioni per lo smaltimento dei liquami organici concentrati e di fanghi nonché per il recapito in pubbliche fognature di scarichi di insediamenti produttivi" (III e II Commissione).

Disegno di legge n. 310, presentato dalla Giunta regionale in data 4 luglio 1991: "Rifinanziamento per l'anno 1991 della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45, concernente incentivi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive" (V e II Commissione).

Disegno di legge n. 311, presentato dalla Giunta regionale in data 4 luglio 1991: "Proroga e rifinanziamento della legge regionale 30 ottobre 1987, n. 87, come successivamente modificata dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 47, concernente interventi a favore di società minori che gestiscono impianti di risalita" (V e II Commissione).

Disegno di legge n. 312, presentato dalla Giunta regionale in data 5 luglio 1991: "Autorizzazione dell'ulteriore spesa nell'anno 1991 per l'applicazione della legge regionale 22 aprile 1986, n. 16 recante interventi per il recupero e la valorizzazione dei sentieri di montagna in funzione dello sviluppo del turismo escursionistico".

Disegno di legge n. 313, presentato dalla Giunta regionale in data 8 luglio 1991: "Concessione di contributi straordinari annui all'U.S. Aosta Calcio s.r.l. di Aosta, per la partecipazione al campionato nazionale di calcio, serie C2". (V e II Commissione).

Disegno di legge n. 314, presentato dalla Giunta regionale in data 9 luglio 1991: "Modifica dell'art. 10, comma 1, della legge regionale 8 agosto 1989, n. 61, concernente: Trasferimenti finanziari della Regione ai Comuni della Valle d'Aosta e garanzia di un adeguato livello di spesa corrente pro capite, per l'esercizio delle funzioni di loro competenza".

Disegni di legge vistati:

Disegno di legge n. 265: "Autorizzazione a permutare immobili siti in Comune di Saint-Christophe.

Disegno di legge n. 270: "Tutela e censimento del patrimonio storico di architettura minore in Valle d'Aosta".

Si comunica che il disegno di legge n. 242, approvato dal Consiglio regionale in data 5 giugno 1991 con provvedimento n; 2261/IX recante: "Riapprovazione ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale della legge regionale concernente: Promozione di una fondazione per la formazione professionale turistica", è divenuto esecutivo ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 31 dello Statuto.

Deliberazioni vistate: N. 30

Riunioni di Commissioni:

Ufficio di Presidenza: 2

II Commissione: 1

III Commissione: 1

IV e V Commissione in riunione congiunta: 1

L'Amministratore della Società Edile Valdostana ha inviato una lettera a questa Presidenza, con la quale rammenta il protrarsi della gravissima situazione di disagio in cui versa la Società a causa della vertenza in atto tra la Società stessa, la Regione Autonoma Valle d'Aosta e il Comune di Saint-Vincent e per denunciare la possibile lesione dell'incolumità pubblica conseguente all'eventuale utilizzazione dell'acquedotto Extrapieraz - Col de Joux.

Chiede pertanto un sollecito intervento da parte dei competenti organi al fine di tutelare l'interesse pubblico.

Il documento risulta essere stato inviato a tutti i Consiglieri regionali.

Il Presidente della Giunta regionale con lettera in data 28 giugno 1991 ha trasmesso a questa Presidenza, in conformità a quanto previsto dall'art. 2 della legge regionale 19 aprile 1988 n. 18, la relazione sull'attività svolta dalla Fondazione Centro Internazionale su Diritto Società ed Economia predisposta a cura del Presidente della Fondazione medesima.

Copia della stessa è stata trasmessa per opportuna conoscenza al Presidente della V Commissione. e ovviamente è a disposizione di quanti la volessero consultare.

Il direttore del Cinsedo ha trasmesso in data 28 giugno 1991 il resoconto dell'incontro svoltosi il 30 maggio 1991 fra le Conferenza dei Presidenti delle Giunte e quella dei Presidenti dei Consigli delle Regioni e delle Province autonome. Il documento è a disposizione dei Consiglieri.

I responsabili dell'Associazione "Ora, amici, sempre insieme" hanno inviato a questa Presidenza due richieste di intervento per urgenti lavori di risistemazione idraulica dei torrenti Cheneil e Marmore rispettivamente in frazione Montaz e Maen del Comune di Valtournenche.

Copia delle lettere è stata inviata per opportuna conoscenza al Presidente della III Commissione consiliare permanente.

Il Segretario regionale della FNLE/CGIL Valle d'Aosta ha inviato in data 4 luglio 1991 a questa Presidenza copia dello stralcio del documento conclusivo del IV Congresso regionale FNLE/CGIL svoltosi a Valpelline il 26 e 27 giugno scorsi, relativo alla politica energetica, dichiarando la disponibilità della propria organizzazione ad un confronto con le forze politiche per un proficuo scambio di opinioni in materia.

Copia della documentazione è stata trasmessa per opportuna conoscenza al Presidente della IV Commissione.

Suite à la résolution du Conseil régional réclamant l'intervention de mesures concrètes et urgentes propres à diminuer le flux de poids lourds à travers la Vallée d'Aoste, M. Bernard Pellarin, Président du Conseil Général de la Haute-Savoie, nous à fait parvenir un exemplaire de la délibération prise par le Bureau du Conseil régional de la Haute-Savoie demandant que toutes mesures utiles soient prises dans les meilleurs délais afin de stopper, pour des raisons évidentes de sécurité, toute augmentation du trafic des véhicules poids lourds sur la liaison routière entre Le Fayet et le Tunnel du Mont Blanc à Chamonix.

Copie du document a été envoyé au Président de la IV Commission permanente du Conseil.

In relazione alla risoluzione approvata dal Consiglio regionale in data 5 giugno 1991, concernente "Disapprovazione per la carenza di informazione da parte del servizio radiotelevisivo pubblico, sul referendum sulla legge elettorale", il Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, ha comunicato di aver più volte presentato al Presidente e al Direttore generale della RAI l'esigenza di una informazione imparziale e completa sul tema del referendum.

Il Presidente della società Air Vallée ha inviato a questa Presidenza la relazione sull'utilizzo di un aeromobile da parte dell'Amministrazione regionale prevista dalla Convenzione Rep. n. 8633 del 30 maggio 1988.

Copia della suddetta relazione sarà trasmessa quanto prima alla II Commissione consiliare permanente.

Il Sindaco di Cogne, con lettera in data 9 luglio 1991, ha inviato a questa Presidenza l'ordine del giorno approvato nella riunione congiunta del Consiglio comunale con gli operatori turistici, tenutasi il 5 luglio scorso, riguardante l'individuazione degli ambiti territoriali turisticamente rilevanti ai fini dell'istituzione delle APT.

Il documento in questione risulta essere stato inviato anche a tutti i Consiglieri regionali.

Il Presidente dell'Associazione Segretari Comunali della Valle d'Aosta ha trasmesso a questa Presidenza la proposta con la quale l'Associazione intende definire, in sede regionale, l'ordinamento dei Segretari Comunali, in attuazione della legge di riforma delle Autonomie Locali dell'8 giugno 1990, n. 1442.

L'Associazione ritiene, pertanto, opportuno ed utile esaminare la possibilità di effettuare un dibattito sull'argomento, finalizzato a disciplinare, nel modo più meditato e concertato possibile, il nuovo ordinamento in sede di emanazione delle norme di attuazione previste dall'articolo 62 della sopracitata legge 142/90.

Copia del documento sarà trasmessa, per opportuna conoscenza, al Presidente della I Commissione ed è a disposizione di quanti volessero consultarla.

Non ho altro da comunicare. Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) Merci, monsieur le Président. Le Conseil régional a été convoqué pour les 10, 11 e 12 juillet. La lettre de convocation informe également que "in caso di necessità i lavori del Consiglio potranno proseguire nei giorni seguenti". Considérant que cette formulation ne respecte pas le principe de la planification et de la prédétermination des travaux de l'Assemblée, je voudrais avoir, de la part du Président, des précisions quant à la durée de cette séance de l'Assemblée.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Tra le comunicazioni del Presidente del Consiglio si è fatto riferimento ad un documento, approvato dal Conseil régional de la Haute-Savoie, concernente la riduzione del traffico dei TIR e che, se ho ben capito, può essere interpretato come una risposta positiva alla risoluzione approvata all'unanimità il mese scorso, con la quale il nostro Consiglio regionale si era pronunciato in favore della riduzione del traffico dei TIR.

Quel documento, che sembra molto importante per la definizione di una strategia comune fra la Valle d'Aosta e l'Alta Savoia, è già stato trasmesso al Presidente della IV Commissione, ma poiché è molto importante, chiederei al Presidente del Consiglio di poterlo trasmettere in copia anche a tutti i Capigruppo affinché possa essere oggetto di eventuali iniziative fin dal prossimo Consiglio regionale.

Presidente Non c'è alcuna difficoltà a che il Consigliere Riccarand possa avere una copia del documento del Bureau du Conseil régional de la Haute-Savoie.

Per quanto concerne invece la convocazione del Consiglio, il Presidente ha ritenuto opportuno inserire quella formula cautelativa per il protrarsi delle riunioni e per l'aumento, anziché la riduzione, degli argomenti iscritti all'ordine del giorno. Si tratta di una formula cautelativa per mettere lo stesso Consiglio in condizioni di decidere il calendario del Consiglio.

Questo ovviamente è l'obiettivo, ma resta sempre fermo il principio che gli argomenti eventualmente non discussi possano essere rinviati all'adunanza successiva da parte del Consiglio. In questo modo il Consiglio si trova sempre nelle condizioni di poter stabilire, se lo ritiene, di proseguire i propri lavori fino al termine dell'ordine del giorno, altrimenti i Consiglieri non avrebbero la possibilità di decidere se proseguire o meno fino all'esaurimento dell'ordine del giorno.

L'ordine del giorno è quello stabilito ai sensi del Regolamento, ma se non viene esaurito nei giorni previsti dalla convocazione, il Consiglio può decidere quando esaurirlo: può rinviare alcuni oggetti all'adunanza successiva, nel cui ordine del giorno verranno quindi reiscritti, ma può anche decidere, com'è in suo potere, di proseguire i propri lavori fino all'esaurimento dell'ordine del giorno.

Ha chiesto la parola il Vicepresidente Stévenin; ne ha facoltà.

Stévenin (UV) Il est évident que c'est un pouvoir du Conseil et que le Conseil peut décider, mais il est évident également que la décision est prise par les chefs de Groupe. Les chefs de Groupe ont eu la possibilité d'informer tous les élus, afin de pouvoir organiser les journées de travail. C'est ce qu'on a toujours fait d'ailleurs. Si on prend le calendrier que vous, monsieur le Président, vous nous avez envoyé et qui a été établi par les chefs de Groupe, on peut voir qu'on ne parle pas de trois jours, mais de deux jours.

A l'occasion du dernier Conseil régional on a discuté du troisième jour et on a porté à trois les jours de Conseil, mais on n'a pas parlé "dei giorni seguenti". Chacun s'est organisé, en sachant qu'il y avait les deux jours prévus et le troisième jour, décidé en Conseil. Maintenant il y a cette tentative de mettre en discussion un accord qui avait été décidé par ce même Conseil régional.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV) La réponse du Président m'a étonné. En effet vouloir présenter cette convocation comme une possibilité supplémentaire pour le Conseil de planifier son activité sans la connaître et quand, à la rigueur, cette planification est décidée à la majorité, constitue une duperie. J'ose espérer que les instructions du Président étaient différentes.

De plus, nous ne mettons pas en discussion la convocation du Conseil pour trois, quatre, cinq, six, huit, dix jours. Nous mettons en discussion le non respect des décisions de la conférence des chefs de Groupe concernent le calendrier des travaux de l'assemblée. Il y a toujours la possibilité de la part du Président du Gouvernement, ou d'un tiers des Conseillers, de demander une convocation extraordinaire du Conseil. Nous demandons simplement que les jours de réunions soient clairement indiqués. Si on veut convoquer le Conseil pour trois, quatre, cinq, six jours, nous l'acceptons. Mais nous nous opposons à la formulation qu'en cas de nécessité l'on pourra continuer les travaux dans les jours suivants. Nous croyons en effet qu'il s'agit d'une indication qui ne permet pas aux Conseillers, de connaître la durée du déroulement des travaux du Conseil.

Pour ce qui est de cette séance, est-ce que l'on se réunira samedi? Je pose la question. On ne peut parler de planification de l'activité du Conseil, sans indiquer dans la convocation la durée de ses travaux et les journées de séance. Il est vrai, le Conseil peut modifier l'ordre ou la durée des travaux, mais, après sa convocation. Au début il est nécessaire de connaître exactement la durée des travaux afin d'éviter d'être dans une situation de non-connaissance ou d'ignorance de l'activité prévue.

Presidente I Consiglieri sanno che questa formula è presente da circa quarant'anni nelle lettere di convocazione del Consiglio, per cui non costituisce nulla di nuovo né di straordinario.

Io credo che il Presidente abbia l'obbligo, oltreché il dovere, di garantire che il Consiglio possa esaminare tutti i punti iscritti all'ordine del giorno. Pertanto, se le previsioni fatte nel momento in cui si stabilisce il calendario, che peraltro si protrae per mesi e quindi non è strettamente legato alle esigenze che si manifestano di volta in volta, fanno sì che il Consiglio si trovi all'ordine del giorno degli argomenti che potrebbe anche ritenere di non dover affrontare, sarà allora lo stesso Consiglio, ma alla fine delle giornate strettamente previste, a decidere il da farsi.

Quando i Consigli terminavano in un solo giorno, questa esigenza non si poneva; ma adesso che i Consigli durano di più e che gli argomenti sono molto più numerosi, si pone il problema che il Consiglio decida sull'ordine dei propri lavori.

In questo caso si tratta di una cautela che il Presidente ha inserito nell'ordine del giorno, affinché lo stesso Consiglio possa decidere se continuare o meno i propri lavori. Credo, però, che non possa decidere adesso, perché, tolta la parentesi di questo pomeriggio, il Consiglio dovrebbe almeno cercare di esaurire l'ordine del giorno nei due giorni previsti dal calendario dei lavori. Pertanto, poiché il problema non si pone per adesso, non vedo perché ci si dovrebbe fasciare la testa, prima di essersela rotta.