Oggetto del Consiglio n. 260 del 3 luglio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 260/75 - ACQUISTO DI LOCALI SITI NEL CONDOMINIO "ARCO D'AUGUSTO" IN AOSTA. APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA. DELEGA ALLA GIUNTA.
Sono state recentemente definite le trattative con i Signori Capello Pietro e Spalla Felice, residenti in Aosta, per l'acquisto da parte della Regione di locali ubicati al piano terreno del Condominio "Arco d'Augusto" in Corso Ivrea, 22, in Comune di Aosta, da cedere eventualmente in locazione al Consorzio Apistico della Valle d'Aosta, come sede del Consorzio stesso.
Trattasi di un negozio con retro e servizi, inscritto in N.C.E.U. al F. 60 n. 169/1, della superficie di mq. 87,00, che i comproprietari soprannominati sono disposti a cedere per il prezzo a corpo di Lire 27.000.000, prezzo ritenuto congruo dal dipendente Ufficio Tecnico regionale.
Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale:
- visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio regionale
deliberi
1°) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di Lire 27.000.000 (ventisettemilioni), dell'immobile di cui in premessa, di proprietà dei Signori Capello Pietro e Spalla Felice, da cedere eventualmente in locazione al Consorzio Apistico della Valle d'Aosta, come sede del Consorzio stesso;
2°) di approvare la relativa complessiva spesa di Lire 27.500.000 da finanziare come segue:
a) per Lire 27.000.000 (prezzo d'acquisto), da imputare sul capitolo di spesa n. 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;
b) per Lire 500.000 (spesa presunta per la stipulazione dell'atto di compravendita), da imputare sul capitolo di spesa n. 203 del precitato bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese notarili, perizie, liti, atti legali, ecc."), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione, per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita dell'immobile di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali, ulteriori accertamenti circa la consistenza dell'immobile da acquistare.
Jorrioz (IND.) - Passiamo al punto 30bis dell'ordine del giorno.
Fosson (U.V.) - Come questione di principio, non eravamo tanto d'accordo di prendere questo negozio in uno stabile fuori dell'Amministrazione regionale, però questo stabile e questo negozio sono affittati dal Consorzio apistico, che, praticamente, prima aveva una sua sede in un deposito, in un interrato del vecchio Palazzo regionale. Ora, con l'affitto di questo negozio il Consorzio apistico ha creato anche un negozio di tutta l'attrezzatura per tutti gli apicultori. Vende anche del miele in questo locale ed è neanche un anno che è installato in questo negozio. Ha fatto alcune spese per i banchi e per altro e, in questo momento, i proprietari volevano vendere il negozio. Il Consorzio apistico è venuto a chiederci se avevamo altri locali da mettere a disposizione; non avendo altri locali immediatamente da mettere a loro disposizione, hanno proposto l'acquisto di questo negozio. Per le loro esigenze questo è confacente e, per nostro conto, abbiamo ritenuto che, se si voleva risolvere il problema del Consorzio apistico, siccome noi diamo un certo contributo di 5.000.000 all'anno al Consorzio apistico e, quindi, non aveva la possibilità di acquistare direttamente, abbiamo esaminato se conveniva garantire un mutuo, perché questo negozio è gravato anche di un mutuo e, quindi, l'avrebbero potuto rilevare, ma il mutuo veniva a costare più del 14%, allora si è ritenuto di acquistare direttamente data la somma. La trattativa l'abbiamo fatta fare direttamente dal Consorzio apistico perché abbiamo detto: se voi potete ottenere il prezzo migliore, noi vedremo e il Consorzio apistico ha fatto un compromesso per 27 milioni, un compromesso che andava fino al 30 giugno ed è per quello che abbiamo inserito in via d'urgenza questa questione nell'ordine del giorno che è stato portato. Avete allegata una perizia che, praticamente, si basa solo sui costi attuali. È un fabbricato nuovo perché è stato finito un anno, un anno e mezzo fa. Questo fabbricato, quindi, se vogliamo venire incontro al Consorzio apistico sotto questa forma, il Consiglio lo può approvare. Se il Consiglio ritiene che questo non debba essere fatto, allora è un altro problema, allora eventualmente potrete darci delle indicazioni su come possiamo risolvere per andare incontro al Consorzio apistico.
Jorrioz (U.V.) - Ci sono altri interventi sull'argomento? La parola al Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - Abbiamo da parecchio tempo seguito con particolare attenzione l'attività del Consorzio apistico, anche perché dal Compagno Savio e da molti altri Compagni siamo stati sempre informati dell'attività di questa, direi, meritoria iniziativa, perché da una limitata attività sono passati a una notevole attività, anche riconosciuta proficua e valida. Il problema si è trascinato e si trascina da lungo tempo e sappiamo come la sede del Consorzio, del magazzino, sia passata attraverso vari scantinati, abbia cercato di trovare collocazione negli stessi magazzini generali di proprietà della Regione, non ci sia riuscita e abbia poi trovato una situazione di ripiego, io la definisco tale, in quel negozio di via Monte Emilius, 22, non di Corso Ivrea, 22, come erroneamente c'è scritto nella relazione, dove si trova attualmente. Mi sembra però anche che la soluzione che essi prospettano, perché con l'acqua alla gola e perché afflitti da una serie di cattive esperienze, forse non è la migliore. Infatti, di cosa hanno bisogno? Hanno bisogno di un grande magazzino dove mettere le arnie che vendono e tutto il materiale e forse di un piccolo negozio dove vendere ai soci e ai clienti il miele e gli stessi attrezzi che possono immagazzinare.
Nel locale che abbiamo visitato invece abbiamo un grosso negozio che funge da magazzino più che da negozio e un piccolo retro, che può non fungere da magazzino proprio perché è piccolo e non contiene le arnie e tutto questo materiale. Era una situazione provvisoria; loro l'hanno considerata tale, ben contenti di essere non più negli scantinati e sotto terra, ma a piano terreno. Questo però non giustifica, da parte dell'Amministrazione regionale, di intervenire con un massiccio acquisto, ancora una volta con un acquisto a trattativa privata, anche se la trattativa è stata fatta direttamente tra il Consorzio e il proprietario e non visto in un quadro più globale, più generale degli interventi che in settori come questo e analoghi potrebbe fare l'Amministrazione regionale. Ecco, la nostra perplessità e il nostro dubbio vengono da questo, anche perché riteniamo che forse il quadro della politica di ristrutturazione del centro storico, di ammodernamento di certe zone... e abbiamo visto come la Tour Fromage... non dico di mettere le api in questi monumenti, ma dico che anche altre case del centro storico, di via de Tillier, di via E. Aubert, di via Porte Pretoriane, potrebbero essere affittate forse con minor prezzo dall'Amministrazione regionale e destinate ad attività di questo tipo: ecco perché noi abbiamo molte perplessità su questo acquisto e consideriamo che per il Consorzio apistico è una soluzione, quindi, essendo una soluzione pagata dall'Amministrazione regionale, per loro va bene anche se non è la migliore soluzione.
Come dicevo, loro hanno bisogno di un negozio dove vendere le loro attrezzature e il miele e hanno bisogno di un grosso magazzino per immagazzinare tutte queste cose, invece il tipo di negozio, il tipo di locale che ci viene proposto per l'acquisto è un grosso negozio e un piccolissimo magazzino. Noi esprimiamo su questo acquisto, anche per tutte le altre considerazioni che sono state fatte sugli acquisti di volta in volta, la nostra perplessità.
Jorrioz (IND.) - La parola all'Assessore Fosson. C'è qualcun altro che vuol prendere la parola prima, così eventualmente l'Assessore può dare una risposta? Nessuno? La parola all'Assessore.
Fosson (U.V.) - Mi pare che non ho da spendere molte altre parole, perché quanto ha detto il Consigliere Dolchi credo di averlo, con parole molto più povere, accennato anch'io, cioè una perplessità l'avevamo anche noi, non l'ho nascosto, nel senso che l'acquisto, la collocazione di questi organismi un po' in tutti i posti era una cosa che non andava, però mi sembra che è stata prospettata anche a voi una necessità e un'urgenza. Abbiamo guardato, nei pochi giorni che avevamo a disposizione, se c'era la possibilità di trovare una soluzione diversa in alcuni fabbricati già di proprietà dell'Amministrazione, ma abbiamo visto che qualunque soluzione sarebbe stata una soluzione che si procrastinava nel tempo più di quello che era necessario per il Consorzio apistico. Hanno insistito molto e hanno detto: "d'accordo che c'è un grande negozio e un piccolo retro, ma questo grande negozio può essere anche suddiviso per fare una piccola parte davanti come negozio e utilizzare come deposito tutto il retro". Hanno detto che la posizione anche in quel posto andava bene e quindi, se si voleva trovare una soluzione immediata, non avevamo altre soluzioni. Siccome guardiamo di pagare il prezzo equo, il prezzo commerciale di questo locale, ad un certo momento abbiamo detto: "affitteremo noi, faremo un contratto noi di affitto, cioè riprenderemo l'affitto che loro hanno con il proprietario e, se avremo poi in prosieguo di tempo la possibilità di sistemare ancora il Consorzio apistico, lo sistemeremo", il che vuol dire che questa proprietà si potrà sempre alienare se ad un certo momento non farà più al caso. In questo momento però ritenevamo che fosse necessaria e teniamo conto che il Consorzio apistico, come ha detto anche il Consigliere Dolchi, ha sempre funzionato ottimamente. È uno di quei consorzi che non ha mai dato dei grattacapi all'Amministrazione regionale e quindi ritenevamo che bisognava andargli incontro ed è per questo che ci siamo permessi, anche se in linea di principio non eravamo troppo d'accordo, di portare con parere favorevole al Consiglio l'acquisto di questo negozio.
Jorrioz (IND.) - Altri interventi? Nessuno prende più la parola? Metto in votazione il punto 30bis dell'ordine del giorno. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 20
Favorevoli: 14
Contrari: 6
Astenuti: 5 (Dujany, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Pollicini)
Il Consiglio approva.
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Il Consiglio
Delibera
1°) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di Lire 27.000.000 (ventisettemilioni), dell'immobile di cui in premessa, di proprietà dei Signori Capello Pietro e Spalla Felice, da cedere eventualmente in locazione al Consorzio Apistico della Valle d'Aosta, come sede del Consorzio stesso;
2°) di approvare la relativa complessiva spesa di Lire 27.500.000 da finanziare come segue:
a) per Lire 27.000.000 (prezzo d'acquisto), da imputare sul capitolo di spesa n. 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;
b) per Lire 500.000 (spesa presunta per la stipulazione dell'atto di compravendita), da imputare sul capitolo di spesa n. 203 del precitato bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese notarili, perizie, liti, atti legali, ecc."), che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione, per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita dell'immobile di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali, ulteriori accertamenti circa la consistenza dell'immobile da acquistare.
