Oggetto del Consiglio n. 2306 del 27 giugno 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2306/IX Approvazione di un appello per l'Unione politica democratica europea, per un ruolo in essa delle autonomie territoriali e per un fattivo intervento della CEE per la pace e la cooperazione tra i popoli.
Errore. Il segnalibro non è definito.
Presidente Do lettura della proposta iscritta al punto 34 dell'ordine del giorno e ricordo che la votazione sarà effettuata sulle singole disposizioni del nuovo testo dei Consiglieri Limonet, Bajocco, Milanesio e Rusci.
Deliberazione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
approva
il sottoriportato Appello:
"Constatando con inquietudine le esitazioni e le lentezze, che si registrano in seno alle Conferenze intergovernative nell'esecuzione delle decisioni prese a Roma lo scorso dicembre, relative all'attuazione secondo un preciso calendario dell'Unione Economica e Monetaria e alla preparazione del nuovo trattato di Unione politica europea.
Ricordando l'importanza attribuita alla realizzazione della struttura istituzionale autenticamente democratica della Comunità, che per essere compresa e sostenuta dai cittadini, deve, in applicazione del principio di sussidiarietà e come prevede il Parlamento Europeo nel suo progetto di Unione, approvato il 12 dicembre scorso:
- riconoscere nel Trattato il posto e il ruolo delle comunità locali e regionali nella costruzione europea,
- permettere, in base al Trattato, alle comunità territoriali di partecipare attivamente all'elaborazione e all'attuazione delle politiche comunitarie che le riguardano, in modo che esse possano esprimere le loro preoccupazioni e i loro bisogni,
- dotare, nel Trattato, le comunità locali e regionali di un organo consultivo ufficiale, composto dai loro rappresentanti designati in piena indipendenza.
Ci si aspetta che i Governi europei passino, senza tardare, all'azione, poiché i cambiamenti profondi che si verificano nel mondo esigono più che mai la presenza di una Comunità Europea, solidamente ancorata alle libertà locali e regionali, che manifesti una volontà politica comune e parli con un'unica voce.
In particolare, di fronte ai drammatici avvenimenti in corso in Jugoslavia, auspichiamo un fattivo intervento della Comunità Europea, dei Governi e dell'opinione pubblica, affinché, nel rispetto del diritto all'Autodeterminazione dei Popoli, specie se si è manifestato (come in Slovenia e in Croazia) liberamente e democraticamente vengano rimosse le cause di conflitto e di scontro in una prospettiva di cooperazione e di pace".
Presidente Il Consigliere Perrin ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
Perrin (UV) Je crois que la Vallée d'Aoste a une longue tradition européiste et fédéraliste. Point besoin ici de rappeler l'abbé Trèves et sa prophétie de 1931, lorsque, en pleine dictature fasciste, il avait déjà prévu non seulement la fin de la monarchie, mais la naissance de la république et il avait prévu une république de type fédéral pour l'Italie et il souhaitait cela aussi pour l'Europe. Point besoin de rappeler Emile Chanoux qui avait carrément posé le problème d'une fédération européenne.
L'Union Valdôtaine qui se sent héritière de la pensée de ses pères, de l'autonomisme valdôtain et du fédéralisme européen, évidemment ne peut que voter avec satisfaction un appel qui prévoit non uniquement la naissance de la fédération européenne, puisque cela pourrait être autant dangereux que l'Etat unitaire italien actuel et pourrait même empirer la situation pour notre petite communauté... Une fédération unitaire, unificatrice, centralisatrice serait la négation totale absolue de notre particularisme, de notre personnalité. Voilà pourquoi nous souhaitons que cette future Europe puisse naître sur les Régions et non à travers les Etats.
Pour donner du relief aux communautés locales et régionales, donner du relief à ces communautés, qui actuellement sont minoritaires à l'intérieur de ces Etats centralisateurs, on ne peut qu'aller dans notre direction. Nous voterons, donc, la première partie de ce document ainsi qu'il a été modifié au point de vue linguistique.
Nous ne pouvons pas évidemment voter le dernier alinéa pour une question de méthode. L'Union Valdôtaine a présenté une résolution. La majorité n'a pas voulu discuter, même si maintenant a approuvé l'insertion de cette résolution à travers un escamotage. Nous ne pouvons pas, pour cette raison et pour cette tentative, adhérer au dernier alinéa, d'autant plus que nous trouvons que, placé dans ce document, il est hors de lieu.
Donc, nous voterons la première partie, nous ne voterons pas le dernier alinéa.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi; ne ha facoltà.
Lanivi (AI)Non ho mai sollevato problemi di forma e non ne voglio sollevare ora.
A me pare che potesse andare bene la messa a punto del documento originario con interventi di natura esclusivamente formale e lessicale. Qui, però, vi è un'aggiunta che modifica il senso del documento, che concerne le modalità dell'integrazione europea, perché vi si sottolinea l'esigenza che essa avvenga tramite il riconoscimento del ruolo degli enti locali e delle regioni.
E' stato detto che questo documento sostituisce quello originario, perché lo migliora dal punto di vista estetico e formale, ma in realtà vi introduce anche un elemento di novità.
Non voglio fare questioni di forma, cioè se ciò sia possibile o meno, ma dichiaro che il nostro Gruppo voterà a favore della prima parte del documento, sino alla dizione "parli con un'unica voce", si asterrà dal votare la seconda parte e voterà anche a favore del documento presentato dai Consiglieri Andrione, Lavoyer, Monami, Rollandin e Louvin.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la prima parte dell'oggetto n. 34, sino alla dizione: "parli con un'unica voce", e faccio presente che il comma aggiuntivo proposto da alcuni colleghi avrebbe potuto essere presentato come emendamento aggiuntivo.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione l'ultimo comma dell'oggetto n. 34.
Esito della votazione:
Presenti: 32
Votanti:18
Favorevoli: 18
Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
