Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2158 del 22 maggio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2158/IX Adeguamento e nomina delle commissioni consiliari permanenti.

PresidenteRelaziono brevemente su questo a seguito anche delle due riunioni che ci sono state della Conferenza dei Capigruppo e degli accordi intervenuti.

Come è noto, le variazioni al regolamento hanno provocato la necessità del rispetto in ogni singola commissione della maggioranza e della minoranza, e della conseguente variazione del numero della I commissione, come previsto dal regolamento, proprio per il rispetto di questo rapporto maggioranza-minoranza.

E' stato quindi provveduto all'adeguamento a seguito di dimissioni presentate e di nuove designazioni che sono state sottoposte all'esame della Conferenza dei Capigruppo, per soddisfare le necessità di competenza nelle varie commissioni.

Pertanto la Conferenza dei Capigruppo stamane ha trovato l'accordo per la composizione delle commissioni, che, rimanendo invariata la composizione della V commissione stessa, risultano essere così composte:

Per la prima Commissione consiliare permanente (istituzioni e autonomia): Aloisi Domenico, Andrione Mario, Chenuil Giorgio, Gremmo Roberto, Lanivi Ilario, Limonet Renato, Louvin Roberto, Milanesio Bruno, Monami Cristina, Mostacchi Benito, Trione Silvio;

Per la seconda Commissione consiliare permanente (affari generali): Gremmo Roberto, Monami Cristina, Ricco Raffaele, Rollandin Augusto, Stévenin Francesco, Trione Silvio, Voyat Ugo;

Per la terza Commissione consiliare permanente (assetto del territorio): Bajocco Igino, Chenuil Giorgio, Fosson Augusto, Limonet Renato, Perrin Giuseppe Cesare, Riccarand Elio, Vallet Franco;

Per la quarta Commissione consiliare permanente (sviluppo economico): Bajocco Igino, Bich Edoardo, Chenuil Giorgio, Faval Renato, Fosson Augusto, Limonet Renato, Maquignaz Amato;

Per la quinta Commissione consiliare permanente (servizi sociali): Agnesod Gino, Bajocco Igino, Marcoz Ettore, Monami Cristina, Ricco Raffaele, Trione Silvio, Viérin Dino.

Prima di mettere ai voti le proposte che provengono dalla Conferenza dei Capigruppo, per venire incontro alle necessità di funzionamento e con l'accordo stesso della conferenza, si propone che il Consiglio sospenda i suoi lavori a mezzogiorno, affinché tutti i consiglieri che sono presenti e che fanno parte delle commissioni possano riunirsi fra le 12,00 e le 12,30 per gli adempimenti che ancora riguardano le commissioni nel loro interno.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Nous voulons réaffirmer notre désaccord sur les modifications qui ont été apportées au règlement.

Ce genre de modification qui se répète régulièrement chaque fois qu'une majorité a besoin de se retrouver comme telle dans les commissions aussi, finit par donner des résultants décevants.

Il y a des conseillers qui sont mis comme dans un parking dans la première commission parce qu'on ne sait pas quoi en faire, et il y a d'autres conseillers qui sont présents dans trois commissions.

Cela nous semble une méthode de travail contraire à l'efficacité et au fonctionnement du Conseil; il nous semble également une méthode qui prélude à de nouveaux changements, de façon que ce règlement est une espèce d'accordéon qu'on peut tirer comme l'on veut, selon les différentes circonstances.

Nous avons, comme le Président du Conseil vient de le rappeler, trouvé un accord afin que cette modification, voulue par la majorité, trouve dans les faits une possibilité de faire travailler le Conseil; mais nous répétons que cette façon de procéder et cette façon de travailler, est contraire aux intérêts du Conseil lui-même.

C'est pour ces raisons que le Groupe de l'Union Valdôtaine s'abstiendra.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Gli adeguamenti nella composizione delle commissioni consiliari permanenti, che si sono resi necessari per rispettare la nuova norma contenuta nelle modifiche del regolamento volute dalla maggioranza di questo consiglio, hanno manifestato poi, quando si trattava - come era facilmente prevedibile - di metterle in pratica, la forzatura che era insita in quelle modifiche regolamentari. Il risultato è che all'interno delle commissioni viene stravolto, invece che rispettato, il rapporto fra maggioranza e minoranza che esiste in Consiglio. Basta guardare i numeri: nelle commissioni la maggioranza, di diciannove consiglieri, ha ventidue posti, la minoranza, di diciassette consiglieri, ha diciassette posti; quindi il rapporto che è di 19/17 in Consiglio diventa di 22/17 in commissione.

In pratica il regolamento, come avevamo segnalato in sede di discussione, invece di andare a rispettare un complessivo rapporto fra maggioranza e minoranza all'interno delle commissioni, viene di fatto stravolto con dei risultati poi di abnormità evidenti. Per cui, essendo solo nove i consiglieri di maggioranza che possono ricoprire posti in commissione, ci sono nove consiglieri di maggioranza che occupano ben ventidue posti distribuiti fra di loro, mentre i diciassette consiglieri di minoranza non trovavano posto nelle normali commissioni consiliari permanenti, per cui una parte di loro ha dovuto essere spostata forzatamente nella I commissione, che è stata rigonfiata fino a raggiungere la cifra di undici commissari. Una commissione consiliare che, evidentemente, diventa più una specie di consiglio che una commissione.

Un ulteriore risultato è che numerosi consiglieri di maggioranza saranno presenti d'ora in poi in ben tre commissioni, mentre da parte dei consiglieri di minoranza alcuni di essi non hanno potuto trovare posto nella commissione in cui avrebbero dovuto lavorare, ma hanno dovuto essere forzatamente spostati nella I commissione, che è stata vista un po' come una commissione parcheggio.

Tutto questo non depone a favore di un buon funzionamento delle commissioni e di un buon funzionamento del consiglio nel suo insieme, di cui le commissioni sono uno strumento operativo molto importante.

Si tratta di una modifica e di una forzatura del regolamento, come avevamo già segnalato a suo tempo, che produce degli effetti perversi. Motivo per cui anche il nostro Gruppo si asterrà nella votazione sulla composizione delle commissioni.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Credo che una volta tanto, al di là delle affermazioni che si fanno in Consiglio regionale, si sia fatto invece del buon lavoro a livello della conferenza dei Capigruppo e che abbia prevalso il buon senso, quel buon senso che poi si vuole negare con affermazioni che non trovano nessun ancoraggio, nessuna giustificazione in nessun regolamento di nessun consesso del mondo, sia esso situato al di sopra o al di sotto dell'equatore. Quindi i Capigruppo hanno fatto un buon lavoro ed hanno trovato un accordo corretto, che poi vedrà un voto favorevole della maggioranza e l'astensione della minoranza, ma la sostanza è che l'accordo politico su questa vicenda è stato raggiunto.

Si è detto che la maggioranza ha voluto forzare la mano nel dare una interpretazione troppo puntuale e troppo partigiana del regolamento consiliare; io direi niente di più gratuito e niente di più inesatto. Per intenderci: se il Consiglio avesse usato il buon senso che ha saputo usare nella fase ultima di questa trattativa, vale a dire se avesse preso atto prima che vi erano delle situazioni inaccettabili per il rispetto delle regole del gioco democratico e i Consiglieri avessero dimissionato dalle commissioni prima, probabilmente non avremmo dovuto ricorrere a questa interpretazione del regolamento che, oltre a tutelare le minoranze come è sempre previsto in tutti i regolamenti, deve anche preoccuparsi di tutelare espressamente le maggioranze. Qui è l'essenza del problema.

Quando il Consiglio ragiona in termini di rispetto sostanziale delle regole del gioco, credo che certe norme possono anche essere non scritte e tutto può funzionare; quando invece si tende ad utilizzare il regolamento del Consiglio come un'arma impropria per delegittimare le maggioranze ancorché esigue ma sempre maggioranze, ripeto, assolute ai sensi di tutte le norme che regolano i principi della matematica, è chiaro che a quel punto scatta il diritto alla legittima difesa.

Comunque invito il Consiglio a riflettere sul fatto che vi sono anche altre situazioni che non sono nella norma; lo invito a riflettere perché questa riflessione venga fatta nei tempi e nei modi ritenuti più giusti ed opportuni. Voglio solo ricordare che in questo momento vi sono due vicepresidenti che appartengono alla minoranza: questo problema non è stato sollevato ancora, ma è una palese contraddizione con i principi che regolano questo regolamento.

Qualcuno può dire: non ci interessa, non ci riguarda, noi qui non facciamo questioni nominali o nominative; voglio però solo far presente che in questo momento nell'ufficio di Presidenza siedono due Vicepresidenti della minoranza. La cosa non è conforme al buon senso e ai rapporti di correttezza che devono intercorrere fra la maggioranza e l'opposizione.

Quindi noi voteremo a favore dell'accordo raggiunto in assemblea dei capigruppo.

Presidente Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (PCI-PDS) Ero convinto che dopo la riunione della conferenza dei capigruppo saremmo arrivati in Consiglio e tutti avremmo votato queste cinque commissioni. Questo perché nell'ultimo Consiglio regionale abbiamo votato unanimemente una risoluzione dove avevamo determinato i criteri per la composizione di queste commissioni.

I criteri erano: I commissione, 6 componenti di maggioranza e 5 di minoranza; II commissione, 4 componenti di maggioranza e 3 di minoranza; III commissione, 4 componenti di maggioranza e 3 di minoranza; IV commissione, 4 componenti di maggioranza e 3 di minoranza.

Questa risoluzione era stata votata in modo unanime da tutto il Consiglio.

A volte bisognerebbe essere coerenti su queste cose, perché avendo accettato questa risoluzione, ritenevo che le nomine delle commissioni potessero essere votate da tutti i Consiglieri.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Il nous semble nécessaire apporter encore quelques précisions, parce qu'on ne peut réclamer une prétendue cohérence quand le problème est de nature politique.

Au cours du dernier Conseil, mais quelqu'un peut-être oublie après de longues tractations et après un bras de fer entre majorité et opposition, vu que la majorité voulait forcer la main et après avoir modifié le règlement, voulait également démissionner d'office les membres des différentes commissions, nous avons cru opportun, afin de permettre le fonctionnement des commissions du Conseil et d'éviter d'ouvrir un contentieux de point de vue de la procédure, accepter le principe de l'application d'une modification du règlement que nous ne partageons pas, en acceptant la résolution qui fixait la composition des différentes commissions. Mais ce dans un esprit et de continuité des commissions et de la modification de leur composition seulement suite à une démission, donc à un choix volontaire des différents commissaires, et non pas à une imposition.

La preuve évidente en est aujourd'hui le fait que la Ve commission ne varie pas, et que donc il n'y a rien a délibérer pour cette commission.

Mais je pense qu'une chose est, en raison de ces motivations, concerter une composition des différentes commissions qui tienne compte des modifications réglementaires, autre chose est d'accepter ces mêmes modifications. Et donc vu que la composition actuelle découle de ces modifications, nous ne pouvons pas l'accepter. Il y a l'introduction d'un prix de majorité que nous considérons absurde, il y a négation du principe, par contre affirmé par le règlement, de la représentativité; il y a abus de procuration, il y a également une non-considération de la volonté et des choix exprimés par les différents Conseillers, vu que les Conseillers de la minorité ne peuvent pas choisir, ou certains Conseillers n'ont pas de choix: ils ont été affectés d'office à la Ière commission. Tandis que, nous l'affirmions l'autre fois et nous le confirmons aujourd'hui, les stakhanovistes de la majorité doivent être présents dans trois commissions au moins.

De ces considérations, découle l'abstention de l'Union Valdôtaine et des autres représentants de la minorité. Il nous semble à cet égard de ne point être contradictoires, mais au contraire de garder une cohérence pour ce qui est des modifications introduites par la majorité, avec d'autres intentions que de respecter le rapport entre majorité et opposition, rapport que nous avons jugé opportun, mais d'un point de vue global pour ce qui est la composition générale des différentes commissions et non pas au sein de chaque commission un comportement cohérent parce que, n'ayant pas accepté les modifications réglementaires, nous ne pouvons pas aujourd'hui approuver ou voter favorablement des propositions qui découlent directement de ces modifications.

Presidente Pongo in votazione la composizione delle commissioni, di cui ho dato lettura:

Esito della votazione

Presenti: 33

Votanti: 18

Favorevoli: 18

Astenuti: 15 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva