Oggetto del Consiglio n. 2141 del 8 maggio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2141/IX - Rinvio della concessione di un contributo di lire 100.000.000 alla società "M.B. Tre Promotion, Sponsoring and Image s.r.l." con sede in Courmayeur, per l'organizzazione del "1° Festival du folklore populaire", che si svolgerà in Valle d'Aosta nei giorni 6 e 7 luglio 1991 - Approvazione, finanziamento e liquidazione di spesa.
Presidente: Il Presidente della Giunta, Bondaz, ha chiesto la parola per illustrare la proposta iscritta al punto 25 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): 100 milioni di lire rappresentano un contributo piuttosto considerevole che dovrebbe consentire l'organizzazione, attraverso la società indicata in oggetto che si è dichiarata disponibile, del "1° Festival du folklore populaire", che concerne non solo la Valle d'Aosta, ma anche il Vallese e la Savoia.
Da quanto è scritto nella delibera e dai rapporti con la società organizzatrice, si può ipotizzare che, tra il pomeriggio del 6 luglio e la giornata del 7 luglio, in varie località della Valle, si esibiranno circa 200 gruppi folcloristici che poi converranno ad Aosta per la finale, alla quale saranno presenti oltre 2000 persone, per esaltare l'aspetto folcloristico ed internazionale della manifestazione.
E' la prima manifestazione del genere, che nei prossimi anni sarà seguita da altre analoghe iniziative in Francia (Annecy) ed in Svizzera (non è ancora stata indicata la sede).
La Giunta ha ritenuto che questa ipotesi di lavoro meritasse di essere accolta e pertanto, tenuto conto delle notevoli spese cui la società andrà incontro per curare tutta l'organizzazione, senza che l'Amministrazione abbia a spendere altro in fatto di soldi, attrezzature, personale..., salvo il personale addetto alla sicurezza pubblica che però non è alle dipendenze dell'Amministrazione, propone al Consiglio di deliberare questo contributo di 100 milioni.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.
Faval (UV): Merci, monsieur le Président. Nous partageons, en tant qu'Union Valdôtaine, toute manifestation qui tient à la culture et qui est à même d'avoir le plus grand essor possible en Vallée d'Aoste.
Nous avons, tout de même, toute une série de perplexités par rapport à cette délibération, qui nous propose quelque chose d'assez générique, face à la possibilité d'organiser une manifestation folklorique, que l'on prétend ici "unica nel suo settore". Nous avons des rapports qui nous disent que, dans ce secteur, dans le reste de l'Europe et même du monde entier, il existe des manifestations d'un certain poids, d'une certaine envergure qui se tiennent dans différents pays. Nous sommes de l'avis que, si l'on avait la capacité et la volonté d'organiser quelque chose de valable dans ce secteur, il serait souhaitable de le faire.
Nous ne sommes pas tellement convaincus que cette proposition - au moins jusqu'ici, peut-être qu'après les réponses que le Président de la Junte régionale nous donnera nous changerons d'avis - aille dans cette direction.
Avant tout, face à un coût de 996 millions de lires, la Junte régionale propose une contribution de 100 millions de lires, donc c'est une proposition correcte, étant donné qu'il s'agit d'une somme assez relative, par rapport à la dépense que la société, qui s'appelle "M.B Tre Promotion Sponsoring and Image", va soutenir. Mais j'imagine que la différence, c'est-à-dire 886 millions de lires, doit en quelque sorte être récupérée, parce que je ne crois pas que la société, que je viens de citer, fait de la bienfaisance.
Voilà les problèmes et les questions que nous voulons poser au Président de la Junte.
"Spese di ospitalità per 3000 persone (pensione completa per 20 persone per ogni gruppo ospite) 246 millions de lires". C'est une dépense correcte.
Moins correcte nous pensons être la dépense suivante "390 millions de lires" pour publier un livre. C'est énorme comme dépense! Et puis les frais pour des photos; "spese di fotografo". 160 millions de lires. Nous sommes à un niveau très élevés, tout en appréciant la qualité du service du photographe qui va effectuer ce travail, 160 millions de lires, nous paraît être un chiffre très élevé.
Après "spese di organizzazione (film, organi d'informazione, televisione, radio, retribuzioni per sei collaboratori di ricerca di lavoro per 12, mesi per il libro) - c'est un peu un pot-pourri -: 200 millions de lires".
A part les explications que nous demandons, pour comprendre les frais qui concernent surtout l'impression du volume (390 millions de lires), les dépenses pour le photographe (160 millions de lires), nous aimerions savoir de quelle façon cette société va rentrer des dépenses qu'elle va effectuer pour réaliser la manifestation, d'après les chiffres qui ont été ainsi indiquées. Puis, nous aimerions connaître quels sont les responsables, les titulaires de cette M.B Tre Promotion Sponsoring and Image, parce que cela, je crois, est assez important pour le Conseil régional.
Nous demandons entre autres, puisqu'ici l'on nous dit: "Precisa inoltre che i gruppi ospiti troveranno sistemazione in strutture alberghiere di dieci Comuni della Valle (Courmayeur, La Salle, La Thuile, Aosta, Cogne, Valtournenche, Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin, Gressoney-Saint-Jean et Ayas)", de savoir tout spécialement quels seront les hôtels utilisés pour loger les participants à cette manifestation dans la Commune de La Salle où, d'après l'annuaire des hôtels publié par l'Assessorat régional au Tourisme, nous avons les hôtels Col de Bard, qui a 7 chambres et 14 lits, et Jolie Bergère, 4 chambres 8 lits; à Derby nous avons l'Hôtel Derby, 30 chambres 57 lits; à La Salle Cheverel, 9 chambres 16 lits et La Salle Le Pont, l'Hôtel Mirage, 11 chambres, 17 lits. Où vont loger les participants à cette manifestation? Pour l'instant je m'arrête là.
Président: Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
Riccarand (VA): Anche noi abbiamo delle perplessità verso questa proposta di deliberazione, che ci derivano dall'enorme spesa per due giorni di manifestazioni folcloristiche che assomma complessivamente ad un miliardo di lire, che a noi sembra assolutamente spropositata.
E' vero che soltanto 100 milioni ricadrebbero a carico del bilancio regionale, però, visto che qui non è pubblicato il bilancio delle entrate della società "M.B. Tre Promotion Sponsoring AND Image", non si capisce come essa possa coprire la spesa di circa un miliardo, né se si tratti di una iniziativa scherzosa oppure di una iniziativa seria e con qualche fondamento.
Il preventivo non è assolutamente chiaro, perché mancano le entrate della società - sarebbe opportuno inserirle sempre nelle proposte di deliberazione -, ma non è chiaro neppure là dove si riferisce alle spese, perché quando si parla, come è già stato sottolineato dal Consigliere Faval, di 160 milioni per "spese di fotografo", si rimane molto perplessi. Cosa vogliono dire 160 milioni per "spese di fotografo"?
E poi il volume "Histoire du Costume Folklorique Populaire", che costerebbe 390 milioni di realizzazione, più 200 milioni "per sei collaboratori di ricerca e di lavori per 12 mesi", verrebbe in pratica a costare come il dossier delle Olimpiadi.
Poiché queste cifre lasciano stupefatti, noi vorremmo sapere nel dettaglio come mai ci sono, come si spiegano, quando è stata costituita la società organizzatrice, quale esperienza ha nell'organizzare manifestazioni di questo genere, per capire che serietà c'è dietro questa proposta o se si tratta di una iniziativa buttata lì, gonfiando i preventivi di spesa, per avere un contributo dalla Regione e liquidare poi il tutto con una manifestazione di basso profilo.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Chenuil; ne ha facoltà.
Chenuil (PCI-PDS): Premetto di essere sempre stato fra i promotori di queste manifestazioni musicali e folcloristiche, però mi sembra che questa sia una prova olimpica su un tema folcloristico.
Sì, è vero che noi impegniamo solo 100 milioni, però io mi chiedo cosa potrà costare tutto questo ai Comuni interessati, perché nella proposta leggo testualmente: "Precisa inoltre... che sarà a carico di ciascun Comune ospitante la parte organizzativa relativa alla distribuzione di rinfreschi ed il montaggio di palchetti nelle piazze per le rappresentazioni..." ed io so che nessun Comune può improvvisare queste strutture, che invece esigono degli impegni abbastanza onerosi.
Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): I promotori di questa iniziativa mi hanno detto che gli oneri dei Comuni sono già stati definiti con le singole Amministrazioni nel cui territorio verranno effettuate le manifestazioni.
I rappresentati della Società "M.B. Tre Promotion Sponsoring AND Image" sono i signori Henry Truchet ed Ermanno Pollé di Courmayeur, che hanno già organizzato importanti manifestazioni di questo genere. Ricordo che lo scorso anno hanno fatto venire qui in Valle Ray Charles, cosa di cui l'Amministrazione era al corrente.
Anche noi ci siamo stupidi della richiesta di un contributo così rilevante, tant'è che inizialmente non eravamo molto propensi a concedere il contributo, anche se la società ci aveva fatto sapere che le sue spese raggiungevano somme abbastanza ragguardevoli.
Anche noi ci siamo posti le vostre stesse domande ed abbiamo chiesto: "Ammesso che noi vi diamo 100 milioni, diteci come coprite la differenza a vostro carico, altrimenti tanto vale che non vi diamo neppure i 100 milioni, così tutto finisce lì".
Ci hanno risposto dicendo che i 390 milioni per la pubblicazione del volume "Histoire du Costume Folklorique Populaire" non riguardano un solo libro, ma tre tomi, che concernono la Valle d'Aosta, il Vallese e la Savoia, raccolti in un unico cofanetto. Mi sembra di aver capito che ne farebbero circa 1560 copie che, al costo medio unitario di 250.000 lire, raggiungerebbero appunto la somma di 399 milioni. Gli organizzatori sono convinti di recuperare la ragguardevole cifra di circa 650 milioni, attraverso la vendita di questi volumi agli stessi gruppi folcloristici ed a terzi.
Mi hanno detto inoltre che, oltre alla Regione che darebbe loro questi 100 milioni, avrebbero alcuni sponsor. Forse anche il Comune di Aosta interverrà con un contributo, ma essi potranno altresì beneficiare dei diritti del film e delle immagini televisive sulla manifestazione, che sarà organizzata a largo raggio.
Francamente non ho i dati e quindi non posso rispondere alla domanda sugli alberghi che saranno utilizzati a La Salle. So però che noi abbiamo detto con chiarezza agli organizzatori, che avremmo potuto contribuire con 100 milioni, ma che non saremmo assolutamente intervenuti nell'organizzazione della manifestazione. Proprio nei giorni scorsi mi hanno assicurato che la preparazione sta andando bene e che gli alberghi interessati avevano confermato la loro disponibilità; mi hanno altresì precisato di aver utilizzato il sei e sette luglio, perché quei giorni non sono ancora di piena stagione e quindi gli alberghi hanno ancora delle disponibilità con prezzi abbastanza contenuti.
Avute queste delucidazioni, che possono anche non essere complete, ma che a me sono parse sufficientemente valide per attivare la procedura per concedere il contributo, la Giunta ha proposto questa deliberazione, sperando che il contributo venga speso bene.
E' altrettanto ovvio che lo stesso sarà dato a consuntivo, dopo cioè che sarà stata fatta la manifestazione e dopo che avremo visto i costi da loro affrontati, perché questa è stata una delle condizioni, da loro accettate, per avere il contributo
Spero di avere risposto a tutto.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.
Perrin (UV): S'il est bien d'essayer de promouvoir l'image touristique de la Vallée d'Aoste, la méthode qui est employée ici me semble énormément exagérée et nous avons l'impression que, sous ce montant de presque un milliard, puisse se cacher une petite spéculation de la part de quelqu'un. Je crois que ce milliard pourrait être très bien employé de façon beaucoup plus convenable pour le tourisme valdôtain, par exemple à travers le recyclage du personnel et de ceux qui s'occupent du tourisme en Vallée d'Aoste.
Certaines affirmations du Président peuvent, selon moi, être démenties. Le fait de rentrer des dépenses du livre par la vente aux choristes, est une pure illusion. Dans notre vert âge, nous avons fait partie de groupes folkloriques et on sait que l'âge moyen des participants à ces groupes est assez bas. Il s'agit en général de jeunes, qui, évidemment, n'ont certainement pas à leur disposition 250.000 lires pour acheter un livre tant beau soit-il. J'ai donc des doutes sur la validité du budget qui a été présenté.
Mais le problème est un autre. On donne ici à une société, l'organisation de ce premier festival du folklore populaire. Or, si je ne me trompe pas, il existe depuis deux années un comité de coordination des groupes folkloriques valdôtains, dont le but est justement celui de coordonner l'activité du folklore en Vallée d'Aoste et qui aurait pu très bien organiser cette manifestation, avec des résultats économiques extrêmement différents. Le fait de se servir d'une société, que je ne connais pas et qui peut être extrêmement valable si nous voulons, aurait pu être envisagé d'une autre façon. La présence en Vallée d'Aoste de ce comité de coordination des groupes folkloriques, à la disposition entre autres de l'Administration régional, aurait pu suffire.
Président: Le Conseiller Faval a demandé la parole; il en a la faculté.
Faval (UV): Je remercie le Président de la Junte pour ses réponses, je voudrais à ce point de questionner par rapport au chiffre qu'il vient de nous donner.
Le coût du livre ce serait, en principe, de 250.000 lires, pour un total de 1500 copies. Or, il ne s'agit pas d'un texte, mais d'un recueil de trois volumes. Pour arriver à encaisser, vous avez dit monsieur le Président, 640 millions de lires...
(...interruption...)
...soixante-quinze. Alors chaque groupe de trois textes devrait coûter quelque chose comme...
(...interruption...)
...En effet, c'est le même calcul que nous venons de faire. Or, c'est un chiffre très élevé. Il est possible que quelqu'un l'achète, mais arriver à trouver 1500 personnes qui achètent ce texte me semble assez difficile. A ce point, je demande combien de copies de ce texte la Junte régionale a-t-elle réservées...
(...interruption...)
...Nessuna. Je vais poser une autre question. Est-ce que la Junte régionale pense en acheter?
(...interruption...)
...Nécessaire. Qu'est-ce que cela signifie?
(...interruption...)
...A ce point, se pose une question assez importante. Quel est le côté scientifique et culturel de cette publication? Il est vrai qu'on va dépenser quelque chose comme 160 millions de lires pour des photos, mais je ne peux pas imaginer qu'un texte, qui va coûter 450.000 lires, puisse être uniquement un texte de photos. S'il est vrai que les photos, s'il s'agit de photos bien faites, peuvent être très efficaces et peuvent en quelque sorte représenter très valablement une certaine situation culturelle et dans ce cas folklorique, des différentes régions qui sont intéressées à la question, il faut aussi que ce soit soutenu par une étude, par un minimum de commentaire au point de vue culturel et scientifique. Et là avons-nous des garanties? Qui est-ce qui va soigner, au-delà de la partie graphique, de la partie photo, le commentaire au point de vue culturel et scientifique? Nous sommes là pour apprécier cette tentative d'oeuvrer qui, comme l'on prétend dans la délibération, tient compte des valeurs culturelles que la Vallée d'Aoste et les régions avoisinantes peuvent exprimer dans ce domaine, mais nous avons aussi le souci de comprendre si, en effet, cette dépense est justifiée, au-delà de la beauté des photos qui vont être publiées, au point de vue scientifique et culturel.
Je voudrais reprendre une remarque qui a été faite par le Conseiller Chenuil, c'est-à-dire s'il est vrai que, comme le Président de la Junte vient de nous dire, les différentes Communes intéressées à la manifestation, ont été renseignées sur les tâches qui leur reviennent pour l'organisation de cette manifestation. Il y a une autre question, et c'est une question lourde: quelle est la dépense que les Communes devront soutenir pour organiser cette manifestation? Cela est très important, parce que nous allons connaître un peu mieux quel est le montant global de la dépense.
Ici nous avons une dépense d'un milliard, mais à ce chiffre combien faut-il ajouter pour que la manifestation puisse se dérouler comme la délibération prévoit? C'est une question importante de savoir quel est le poids de l'engagement que l'on va demander aux communes. Et il y en a pas mal: Courmayeur, La Salle, La Thuile, Aoste, Cogne, Valtournenche, Saint-Vincent, Pont-Saint-Martin, Gressoney-Saint-Jean et Ayas. Si chacune d'entre elles allait mettre cinquante millions, nous aurions d'autres 500 millions de lires, cela devient énorme par rapport à la validité de la manifestation.
Président: Le Viceprésident Stévenin a demandé la parole; il en a la faculté.
Stévenin (UV): Je voudrais savoir si les Communes de la Haute Vallée ont été concernées et si elles ont exprimé, à cet égard, un avis favorable. D'ailleurs, je pense qu'un problème de ce genre, c'est-à-dire l'organisation d'une manifestation si importante, mérite bien que toutes les Communes soient concernées. On aimerait surtout savoir si on a demandé à ces Communes la participation aux frais de cette manifestation.
Je rappelle également qu'au mois de septembre, à Saint-Vincent, se tient depuis longtemps, une manifestation concernant les groupes folkloriques et donc, avant de partir avec une manifestation si importante, il faudrait, à mon avis, avoir toutes les données nécessaires.
Je pense que ce problème pourrait être mieux développé et analysé à l'intérieur de la Commission qui pourra juger, en ayant tous les éléments nécessaires, et donner un avis sur cette proposition de manifestation.
Président: Le Conseiller Rollandin a demandé la parole; il en a la faculté.
Rollandin (UV): Je voudrais connaître la raison qui est à la base d'un choix un peu étonnant. Je me demande si une intervention de ce genre, qui est, si j'ai bien compris, pour valoriser le folklore et pour laquelle, on a utilisé une période spécifique, le mois de juillet, pour qu'il y ait la présence des touristes, afin de mieux faire connaître notre région et les régions environnantes, n'aurait pas dû être liée, en tant que promotion, aux APT, aux Syndicats d'Initiative.
Je comprends qu'il s'agit d'un problème plutôt délicat, parce qu'on ne sait pas encore combien seront les APT et quand on décidera à ce sujet, mais je crois que s'il y a un argument qui devrait concerner les Syndicats d'Initiative, les APT, c'est justement une manifestation de ce genre.
Il faut tenir compte d'un autre aspect qui concerne les Communes, même si malheureusement on ne sait pas encore quelle sera la répartition des frais entre elles: je m'étonnerais si certaines Communes avaient la disponibilité pour une intervention de ce type, au moment où elles n'ont pas la possibilité de pourvoir au fonctionnement normal de la Commune elle-même. N'oublions pas qu'on a dû intervenir d'une façon spécifique et extraordinaire, par exemple, pour la Commune de Pont-Saint-Martin.
A mon avis, si nous attribuons aux Communes une partie des frais, leur intervention ne sera pas de quelques millions, mais, comme l'a rappelé le Conseiller Chenuil, sera plutôt lourde.
Tout en partageant l'esprit de la délibération, je crois qu'il serait intéressant, avant de présenter cette proposition, de connaître quels seront, dans les détails, la répartition et l'engagement qu'il y aura. A ce propos, on demande qu'il y ait la possibilité de concerner les APT. Je ne comprends pas la raison pour laquelle, au contraire, on a intéressé uniquement les Communes.
L'autre problème, c'est une curiosité. Je voudrais savoir si le travail de recherche et de rédaction de "L'histoire du costume folklorique populaire" a concerné, par hasard, les archives historiques, l'AVAS, le BREL, et qui a rédigé ce texte, cette histoire du costume folklorique populaire. Je ne sais pas s'il y a des raisons spécifiques qui ont intéressé les différents instituts, présents dans notre Région, pour avoir les renseignements.
Merci.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Oltre ad avere chiarimenti sui numerosi punti che sono già stati indicati, ne vorrei avere altri anche sulla lettera d) della previsione di spese delle premesse della deliberazione, dove si parla di "retribuzioni per sei collaboratori di ricerca e di lavoro per 12 mesi per il libro". Da questa dizione sembrerebbe di capire che il lavoro è ancora da fare, nel senso che sei persone dovranno lavorare per un anno per preparare il libro che, con le fotografie fatte durante la manifestazione, consentirebbe di pubblicare quel volumetto che costerebbe 450 mila lire per copia.
Se così è, a parte il fatto che c'è da chiedersi chi sono questi sei collaboratori, quali titoli e che competenza hanno, come vengono scelti e da chi, c'è comunque da pensare che noi potremo disporre del consuntivo delle spese di questa iniziativa soltanto fra un anno e mezzo. Prima ci sarà da fare una ricerca di dodici mesi e poi ci sarà da stampare un libro dal costo di 390 milioni più le spese di ricerca, per cui l'operazione di rientro, cui ha fatto cenno il Presidente della Giunta, basata sulla vendita delle copie, si potrà concretizzare non prima di un anno e mezzo o due.
Stando così le cose, io mi chiedo come questa società possa esporsi finanziariamente in modo così consistente, perché tutto fa dubitare della serietà con cui è stata impostata la manifestazione.
Per queste ragioni vorrei capire come stanno esattamente le cose rispetto a questa voce.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV): Je veux également poser une question quant au déroulement de ce premier festival du folklore populaire. Le Président nous a fait part de la participation de quelques 200 groupes. Il nous paraît là un chiffre un peu élevé. Ce n'est pas évident de trouver 200 groupes, nous l'avons vérifié à l'occasion de l'organisation des rencontres internationales des patois.
Quel est le programme du festival? On pourrait imaginer que tous les groupes se produisant sur scène. Est-ce qu'il y aura un classement, une remise de prix? En examinant la délibération, nous apprenons que le samedi, les groupes se produiront séparément dans 10 Communes du Val d'Aoste et que le dimanche 7 juillet, à Aoste, en plus du regroupement des participants, il y aura un défilé au centre historique de la ville d'Aoste, une cérémonie avec les autorités, une photo générale aérienne et un vin d'honneur. Est-ce donc le programme de cette manifestation?
Nous exprimons aussi nos perplexités quant au devis présenté. Il aurait été mieux peut-être de présenter le seul devis se rapportant à l'hébergement des groupes, vu qu'il s'agit de la dépense réelle, des 246 millions, avec une subvention de 100 millions de lires. Quant au livre, nous ne savons même pas s'il sera réalisé. Nou attribuons donc en utilisant les mots du Président, une subvention sur, pour employer une pure hypothèse de travail. Vu que le livre n'existe pas, comment peut-on demander au Conseil d'attribuer une subventions pour quelque chose qu'on ne sait pas si sera ou pas réalisée?
Je sollicite la bienveillance du Président pour des réponses à cet égard.
Presidente: Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale e do la parola al Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): Ho detto prima che anche noi abbiamo avuto delle perplessità su questa ipotesi di lavoro, anche se ci era piaciuta l'idea, sicuramente interessante, di riunire in Valle d'Aosta i gruppi folcloristici della nostra Valle, del Vallese e della Savoia, ed offrire così un'ulteriore occasione di incontro fra popolazioni diverse, per evitare che la manifestazione iniziasse il suo cammino fuori dalla Regione.
Tuttavia, con estrema tranquillità posso dire di non aver alcuna difficoltà a rinviare questa deliberazione alla Commissione consiliare competente, in modo che la stessa senta i responsabili della società organizzatrice e spero che essi, come hanno convinto me della bontà dell'iniziativa, convincano anche i membri della Commissione, e mi auguro che la proposta possa tornare in Consiglio al più presto possibile, magari anche nella prossima adunanza consiliare, così da far sapere in modo definitivo a queste persone se possono contare o meno sul contributo regionale.
Tengo a precisare che noi, proprio di proposito, non abbiamo voluto tenere i rapporti con i Comuni, con la RAI, con gli sponsor.., tranne che con le forze dell'ordine. Ai responsabili dell'organizzazione abbiamo detto: "Riteniamo valida la vostra iniziativa e siamo disposti a darvi 100 milioni, ma solo a consuntivo, cioè dopo che ci avrete fatto vedere il vostro bilancio e ci avrete dimostrato le spese sostenute".
Se il Consiglio vuole esaminare la questione in Commissione - richiesta giusta, contro la quale non ho nulla da obiettare - ed ascoltare direttamente i ragazzi che intendono organizzare questa iniziativa, che ritengo interessante, sono disposto a ritirare la deliberazione, purché la stessa venga ripresentata alla prossima adunanza del Consiglio regionale.
Presidente: Il Presidente della Giunta ha proposto di rinviare la proposta di deliberazione in oggetto alla V Commissione, che mi sembra quella competente, per una sua ulteriore istruttoria, ed ha chiesto che sia riscritta tra gli argomenti all'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare.
Ci sono obiezioni? Bene, allora l'argomento viene assegnato dal Consiglio alla V Commissione per un'ulteriore istruttoria.
Il Consiglio
prende atto, concordando sul rinvio dell'oggetto alla prossima adunanza consiliare e all'esame della V Commissione consiliare permanente.
***
