Oggetto del Consiglio n. 243 del 3 luglio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 243/75 - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA PER LAVORI DI SCAVO, RESTAURO E DEFINITIVA SISTEMAZIONE DELL'AREA ARCHEOLOGICA DI PROPRIETÀ REGIONALE UBICATA NELL'AMBITO DEL GIARDINO PER RAGAZZI DI VIA FESTAZ IN AOSTA. ESECUZIONE DEI LAVORI IN ECONOMIA DIRETTA.

Da parte della Sopraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti è stata rappresentata l'opportunità di provvedere all'ultimazione dei lavori di scavo archeologico e di restauro ed alla definitiva sistemazione dell'area archeologica ubicata nell'ambito del giardino per ragazzi di Via Festaz, in Aosta.

I lavori da eseguire sono i seguenti:

1. scavo di alcune porzioni di terreno nella parte meridionale dell'area archeologica;

2. restauro delle strutture murarie romane e sistemazione del terreno circostante;

3. realizzazione delle opere per lo scarico delle acque piovane dalla zona archeologica nella fognatura che si sviluppa sotto via 4 Novembre;

4. realizzazione di una scalinata di accesso dal giardino dei ragazzi all'area archeologica;

5. realizzazione di un muro di delimitazione di detta area per il contenimento del terreno, con soprastante recinzione metallica (come da piantina allegata);

6. sistemazione degli ambienti romani con un battuto di ghiaietto;

7. sistemazione dei cortili romani ad area verde;

8. sistemazione della strada romana (cardo) con possibilità di accesso e passaggio;

9. chiusura dell'ingresso orientale del giardino.

In base al preventivo di massima predisposto dalla Soprintendenza regionale alle Antichità e Belle Arti, il costo delle opere ammonta a Lire 60.000.000.

Si ritiene, quindi, opportuno eseguire un primo lotto di lavori nell'anno in corso, per una spesa di Lire 40.000.000, stabilendo che, data la particolare natura dei lavori, gli stessi siano eseguiti in economia diretta, a cura e sotto la sorveglianza della predetta Soprintendenza.

Si propone pertanto che il Consiglio regionale:

deliberi

1°) di approvare l'esecuzione dei lavori di scavo, restauro e sistemazione in premessa indicati, per un importo di L. 40.000.000 (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta, a cura e sotto la sorveglianza della Soprintendenza regionale alle Antichità e Belle Arti;

2°) di approvare e di impegnare la spesa di Lire 40.000.000 (quarantamilioni) sul capitolo 828 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per scavi, restauri ed opere di interesse archeologico"), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze, su presentazione di listini paga per quanto concerne i salari agli operai ed a richiesta del Presidente, su presentazione di regolari fatture vistate dal Presidente stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera ed eventuali prestazioni di manodopera specializzata da parte di ditte migliori offerenti;

3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del regolamento regionale 5.2.1962 sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, l'Ufficio Tecnico, sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti, presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.

Allegati

(Omissis)

Jorrioz (IND.) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno.

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda questa proposta fatta al Consiglio, non credo che vi sia molto da illustrare a parole in quanto la planimetria è quella che interessa di più ed è su quella che attualmente devono avvenire le discussioni. Si tratta dell'area qui vicina, si tratta di una sistemazione definitiva dei reperti archeologici rinvenuti di origine romana e vi è una visione unitaria di tutto il complesso. Ancora sul lato ovest bisognerà vedere di demolire la casa esistente e magari di fare uno studio prima di demolirla tutta. Ecco questo credo sia l'ultimo aspetto del lavoro che dovrà essere fatto nel Giardino dei ragazzi.

Jorrioz (IND.) - C'è qualche Consigliere che intende prendere la parola sull'argomento? Non c'è nessuno? La parola al Consigliere Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Vorrei semplicemente far presente che quest'oggetto mi pare un po' scarno come documentazione. Il Presidente dice che c'è la planimetria, però mi sembra che su questa planimetria generale si veda ben poco e che la stessa fornisca pochi elementi di valutazione. Si fa presente nella relazione che c'è un preventivo di massima elaborato dalla Sovrintendenza, però noi non l'abbiamo. Faccio presente che la cifra è di 60 milioni, 40 milioni il primo lotto, e mi pare che i Consiglieri abbiano pochissimi elementi di valutazione per dare il loro voto.

Sono d'accordo, comunque, che vengano eseguiti questi lavori, però proprio una raccomandazione che faccio alla Giunta è che bisognerebbe forse completare un po' di più, dare ai Consiglieri regionali gli elementi che sono necessari per un'equa valutazione.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa, avevo il torcicollo...

Monami (P.C.I.) - Noi abbiamo una preoccupazione e infatti, esaminando questa documentazione, ci siamo lamentati della modestia della stessa. Al di là di questo, vogliamo qui riproporre quanto abbiamo avuto occasione di riproporre in occasione della discussione del terminale dell'autostrada dall'Église ad Aosta. Ricordo che quando si trattò di impegnare quella ingente cifra, noi facemmo un intervento perché ritenevamo, considerato il particolare momento della vita economica del Paese e della Regione, che si dovessero concentrare gli sforzi finanziari della Regione su argomenti più importanti e su argomenti socialmente più interessanti la nostra Regione tendenti a risolvere sostanzialmente alcuni problemi di fondo che ci stanno di fronte.

Noi siamo perplessi perché non è l'unico provvedimento che prendiamo in questa direzione e mi pare che i milioni sono molti. Ora, noi pensiamo che sarebbe proprio il caso di limitarci alle cose indispensabili, cioè alle ringhiere per impedire che i bambini cadano negli scavi; direi anche, probabilmente, la scaletta per permettere l'accesso ad una visione più immediata e più ravvicinata dei medesimi. Non ci sentiamo però di sostenere così a spada tratta oggi, in questa situazione economica della Regione, delle spese così ingenti per completare, per completare degli scavi archeologici che sono pure importanti.

Noi pensiamo che certe cose potrebbero essere rimandate ad un tempo migliore. Non è che con questo noi voteremo contro a questi provvedimenti, siamo sostanzialmente d'accordo. Vorremmo un pochino sapere dalla Giunta, dall'Esecutivo se non intende porre un certo freno a queste spese che dichiariamo essere importanti ma non come quelle, invece, che devono essere sostenute per risolvere altri problemi tipo i trasporti, tipo la sanità, tipo la scuola, tipo la casa, che riteniamo essere molto più importanti oggi che non mettere alla luce le rovine romane.

Andrione (U.V.) - Io farò pervenire il computo all'Assessore Maquignaz quanto prima e, in linea di massima, si possono accettare le proposte del Consigliere Monami e, del resto, abbiamo dato delle disposizioni in questo senso impedendo che facciano nuovi scavi; per quanto ci riguarda, si deve trattare soltanto della sistemazione e della completa sistemazione di quanto esiste.

Per quello che riguarda il problema della spesa prevista in 60 milioni globali ma di cui si impegnano soltanto 40 milioni, io vorrei sottolineare quanto si dice al punto 2° che fa risaltare il fatto che ci sono 39 - adesso sono 38 - dipendenti dell'Amministrazione regionale in una posizione particolare, si tratta di operai che possono venire pagati soltanto attraverso questi stanziamenti. Come ha detto il Consigliere Maquignaz, non vi sarebbe correlazione fra la spesa e le opere previste, che sono abbastanza modeste, se non fosse che su questi stessi fondi vengono portati listini paga di questi operai che si trovano in quella particolare situazione. L'osservazione del Consigliere Monami pertanto è giusta, ma d'altra parte noi questa gente dobbiamo pagarla. Il Consigliere Manganoni in questo momento è assente, li chiama "cercatori di lumache", in qualche maniera bisognerà anche utilizzarli, farli lavorare, per cui questo è un tipo di intervento che l'Amministrazione regionale in un certo senso è costretta a fare per una situazione di fatto esistente che cerchiamo di risolvere, d'accordo con i Sindacati, attraverso la riduzione del numero di questi operai e procedendo soltanto alle operazioni archeologiche assolutamente indispensabili.

Jorrioz (IND.) - Altri interventi? Se non ci sono altri interventi, metto in votazione il punto n. 15 dell'ordine del giorno. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all'unanimità.

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il Consiglio

delibera

1°) di approvare l'esecuzione dei lavori di scavo, restauro e sistemazione in premessa indicati, per un importo di Lire 40.000.000 (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta, a cura e sotto la sorveglianza della Soprintendenza regionale alle Antichità e Belle Arti;

2°) di approvare e di impegnare la spesa di Lire 40.000.000 (quarantamilioni) sul capitolo 828 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per scavi, restauri ed opere di interesse archeologico"), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda con ordini di pagamento dell'Assessore alle Finanze, su presentazione di listini paga, per quanto concerne i salari agli operai, ed a richiesta del Presidente, su presentazione di regolari fatture vistate dal Presidente stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera ed eventuali prestazioni di manodopera specializzata da parte di ditte migliori offerenti;

3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del regolamento regionale 5 febbraio 1962 sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, l'Ufficio Tecnico, sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti, presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.