Oggetto del Consiglio n. 2098 del 24 aprile 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2098/IX Trasformazione da attività alberghiera a multiproprietà dell'Hôtel les Jumeaux in comune di Courmayeur. (Interpellanza).
PresidenteDo lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricca-rand:
Interpellanza Appreso che l'Hôtel Les Jumeaux, in comune di Courmayeur, sta attuando una trasformazione da "attività alberghiera" a "multiproprietà" in violazione al vincolo di destinazione alberghiera con cui era stato autorizzato (e con deroghe alle volumetrie di zona) la costruzione;
appreso che la formula adottata dalla società Domina S.p.A. prevede la cessione in piccole quote di due terzi dell'albergo mantenendo solo otto camere per l'utilizzo occasionale ed un ridotto servizio alberghiero;
rilevato che tale sistema finisce solo per incrementare ulteriormente il fenomeno delle seconde case, penalizzando la ricettività alberghiera e vanificando gli sforzi finanziari della Regione per incrementare tale ricettività;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere:
1) se è stato esaminato il caso dell'Hôtel Les Jumeaux di Courmayeur e quali sono le valutazioni della Giunta regionale;
2) se ci sono in altri locali della Valle d'Aosta delle situazioni simili all'Hôtel Les Jumeaux;
3) se l'Hôtel Les Jumeaux è stato costruito con finanziamento o contributi da parte della Regione Valle d'Aosta;
4) che cosa si intende fare per evitare che con la "multiproprietà alberghiera" si vada ulteriormente a penalizzare la ricettività alberghiera della Valle d'Aosta.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Abbiamo appreso che in questo hôtel di Courmayeur, costruito non molto tempo fa, si sta attuando una sorta di trasformazione in multiproprietà di tipo un po' particolare, cioè vengono vendute a privati delle quote dell'albergo e rimangono come vere e proprie attività alberghiere solo sette camere. In pratica i 2/3 dell'albergo diventerebbe una sorta di condominio frammentato in tanti proprietari e 1/3 rimarrebbe invece con la tradizionale attività alberghiera. Questo da una parte permetterebbe di aggirare il vincolo alberghiero che impedisce la cessione di immobili, d'altra parte però sarebbe una struttura che non è più utilizzabile dalla normale clientela alberghiera, ma soltanto da quelli che hanno acquistato queste quote dell'hôtel.
Ci sembra un precedente preoccupante e pericoloso, anche un modo nuovo per aggirare determinati ostacoli posti dal vincolo alberghiero; quindi vorremmo sapere se la Giunta regionale si è preoccupata di questa situazione, se l'ha analizzata anche sotto gli aspetti giuridici che questa comporta. Su questo caso sappiamo che c'è stata una discussione nel Consiglio comunale di Courmayeur e che è stato affidato ad un legale l'incarico di esaminare a fondo la situazione.
Vorremmo sapere se risulta alla Giunta che, oltre al caso dell'Hôtel Les Jumeaux, ci sono altri casi di artifici di questo genere che si stanno adottando in alberghi della Valle d'Aosta; vorremmo sapere se questo hôtel ha usufruito di finanziamenti o contributi da parte della Regione nel momento della sua costruzione; infine, come valuta la Giunta regionale questo espediente della multiproprietà alberghiera, che a nostro avviso rischia di essere gravemente penalizzante della ricettività alberghiera già estremamente carente nella nostra Regione.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pascale.
Pascale (PSI) L'Assessorato si è posto il problema di questo hôtel Les Jumeaux. La metodologia operativa è stata riscontrata in questo modo: la società Domina, proprietaria dell'immobile, cede delle quote dell'immobile in modo indiviso e indefinibile, la cessione dà il diritto al godimento di una indeterminata camera per un certo periodo dell'anno. Nel contratto tipo vengono garantite la permanenza dei servizi alberghieri, nonché l'uso minimo di sette camere per l'utenza occasionale in relazione al vincolo alberghiero gravante sull'immobile, che viene comunque segnalato nel contratto stesso e quindi riconosciuto come esistente.
Per cui l'iniziativa appare come un'operazione di chirurgia fiscale e amministrativa, dove si aggira il problema multiproprietà cedendo non un bene, la stanza, per un periodo determinato, ma una quota indefinita di immobile, praticamente facendo diventare socio l'acquirente, garantendogli come forma di utile dell'investimento l'uso di una determinata camera nell'ambito di un servizio alberghiero, che è garantito fra l'altro in numero sette camere, come richiesto dalle norme in vigore per il mantenimento della licenza di esercizio.
Su questa vicenda c'è stata la discussione nell'ambito del Consiglio comunale di Courmayeur; mi risulta che il comune stesso ha richiesto un parere all'avvocato Santilli, il quale avrebbe fatto presente che tale procedura è perfettamente legittima ed in modo particolare non viola la deroga di volumetria concessa, in quanto permane il vincolo di destinazione alberghiera.
Per quanto riguarda le altre domande poste nell'interpellanza, al secondo punto: non ci sono in Valle altre situazioni analoghe; al terzo punto: l'hôtel Les Jumeaux non ha usufruito di alcun finanziamento o contributo da parte della Regione; al quarto punto: è chiaro che la Giunta valuta con preoccupazione tali trasformazioni ed ha intenzione di studiare degli opportuni rimedi, soprattutto con riferimento a quelle strutture alberghiere che ricevono dei finanziamenti regionali.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Prendo atto dell'attenzione della Giunta rispetto a questo problema e positivamente del fatto che per ora almeno questo sia l'unico caso che si è verificato; si tratta di una situazione che a nostro avviso deve essere bloccata.
E' probabilmente vero quello che dice l'avvocato che è stato consultato dal comune: che sul piano legale l'operazione può anche essere fatta; però è inaccettabile dal punto di vista di una politica turistica da parte della nostra amministrazione perché si va a sottrarre alla clientela occasionale, all'utenza turistica, una quota del patrimonio alberghiero.
Credo che l'Amministrazione debba cautelarsi, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti che si verranno a dare per la costruzione, l'adeguamento, l'ampliamento e la ristrutturazione degli alberghi, prevedendo nelle normative e nelle leggi una apposita clausola per cui anche questo tipo di operazione non sia consentito.
Inoltre si tratta di verificare in particolare con il comune di Courmayeur quali spazi di intervento ci sono, perché da una parte qui si è avuta una deroga alle volumetrie di zona perché si costruiva un albergo di determinate dimensioni, e poi questo albergo, una volta entrato in funzione, si rivela non essere più un albergo, ma qualcosa che si avvicina molto più al condominio.
Anche sotto questo aspetto va fatta una verifica sugli spazi e sulle possibilità di intervento.
