Oggetto del Consiglio n. 2088 del 24 aprile 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2088/IX Realizzazione di un piano pubblicitario a sostegno del programma di mostre per il 1991. (Interrogazione).
Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:
Interrogazione Visto la deliberazione della Giunta regionale n. 854 del 25 gennaio 1991 con cui si approva la realizzazione di un piano promo-pubblicitario a sostegno del programma di mostre per il 1991 da parte dell'Agenzia Gedirama di Aosta e si impegna una somma di 350 milioni;
rilevato che la Deliberazione non chiarisce chi ha operato la scelta della ditta Gedirama e per quale motivo sono state scartate le altre proposte;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interroga
l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere:
1) da chi era composta la Commissione che ha esaminato le offerte, quando si è riunita e per quale motivo ha scelto la ditta Gedirama;
2) quali erano le caratteristiche delle altre offerte e quali spese prevedevano.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.
Pascale (PSI) Voglio premettere che fino all'anno scorso la pubblicità delle mostre veniva effettuata di volta in volta, quindi senza alcuna gara; quest'anno abbiamo voluto programmare il piano pubblicitario per tutto l'anno ed abbiamo indetto una gara ufficiosa, invitando tutte le agenzie locali cosiddette minori, cioè quelle non iscritte ad associazioni nazionali. Abbiamo invitato l'agenzia Apax, Publiesse, Gedirama e Carrara e Péaquin.
La delibera non prevedeva la costituzione di un apposita commissione perché il budget era molto limitato, quindi l'esame della proposta è stato effettuato direttamente dal dirigente dell'ufficio, dal responsabile del servizio pubblicità, alla presenza del sottoscritto.
L'esame è stato effettuato valutando i due aspetti indicati nella lettera di invito: 1) qualità della linea grafica proposta, 2) efficacia del piano mezzi per la miglior copertura pubblicitaria, in relazione all'ammontare del budget messo a disposizione, con particolare attenzione alla mostra di Savinio.
Per quanto riguarda la linea grafica il progetto della ditta Gedirama è risultato più rispondente alle aspettative dell'Assessorato, alla luce della gradevolezza e pulizia del segno grafico, dell'originalità e dell'efficacia comunicativa.
Per quanto riguarda l'efficacia del piano mezzi, è stata subito eliminata la Publiesse perché prevedeva una spesa inferiore al budget indicato e quindi dava una minore copertura pubblicitaria. La lettera di invito non prevedeva una gara al ribasso.
Tra le altre due, perché la Carrara e Péaquin non ha presentato alcuna offerta, è risultata ancora migliore il piano della Gedirama perché prevedeva una maggiore copertura pubblicitaria a livello nazionale della mostra di Savinio, come richiesto dalla lettera di invito, mentre la ditta Apax non andava al di là di una pubblicizzazione interregionale, cioè limitata alla Valle d'Aosta ed alle regioni limitrofe.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Non è che la risposta dell'Assessore abbia portato molti chiarimenti rispetto a questa deliberazione del gennaio 1991, perché credo che sarebbe opportuno, quando si fanno queste deliberazioni, essere più precisi, per cui si parla di un esame degli elaborati presentati senza dire chi ha compiuto questo esame e in base a quali criteri si è ritenuto di scegliere la Gedirama rispetto ad altre società.
L'Assessore adesso ha indicato dei criteri e chiaramente bisognerebbe verificarli avendo sottomano le varie proposte che sono state presentate.
Evidenzio anche che l'importo di questa campagna non è affatto basso, quindi una maggiore estensione nell'invito delle società e delle ditte che potevano essere interessate (sono state invitate solo 4 ditte, di cui 3 hanno presentato offerte) e una più precisa individuazione di una commissione di esame, o comunque di un gruppo che esaminasse questa documentazione, credo fosse necessario.
Mi interesserebbe capire, chiedo all'Assessore di farmi pervenire gli elementi necessari, che differenza c'è fra questa campagna e quella degli anni precedenti, perché l'Assessore dice che fino allo scorso anno veniva fatta pubblicità di volta in volta, però esisteva comunque un affidamento alla ditta Baratti e Sanguinetti, che copriva la pubblicità di queste mostre, ma per un impegno di spesa che era notevolmente inferiore rispetto all'attuale. Era di 153 milioni il piano iniziale, più 35 che si sono aggiunti sono 188 milioni, contro i 350 milioni lordi di questa campagna.
Quindi ci sono una serie di elementi e di perplessità che ci hanno indotto a presentare l'interrogazione, che permangono anche dopo la risposta dell'Assessore.
