Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2086 del 24 aprile 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2086/IX Realizzazione di un nuovo impianto a fune tra il capoluogo di Valtournenche e le Cime Bianche. (Interrogazione).

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Ric-carand:

Interrogazione Appreso che la Regione intenderebbe realizzare un nuovo impianto a fune fra il Capoluogo di Valtournenche e le Cime Bianche seguendo un tracciato nuovo che andrebbe a deturpare una zona paesaggisticamente ancora intatta con un notevole pregio faunistico;

avendo ricevuto segnalazioni di dissenso e proteste da parte di abitanti di Valtournenche;

al fine di conoscere le caratteristiche, le motivazioni e l'iter di tale progetto;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali e l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) chi ha redatto il progetto di un nuovo impianto a fune fra il capoluogo di Valtournenche e le Cime Bianche e chi ha presentato domanda per la sua realizzazione;

2) qual'č l'iter di tale progetto a livello comunale e regionale. Si chiede, in particolare, di conoscere gli estremi di eventuali autorizzazioni ai sensi della legge Galasso e del vincolo idrogeologico, il parere del C.R.P.T., il parere dell'Ufficio Valanghe e gli estremi dell'eventuale "autorizzazione previa". Si chiede anche di conoscere gli estremi di eventuali autorizzazioni a livello comunale;

3) se il progetto esecutivo č gią stato tramesso al Ministero dei Trasporti ed ha ricevuto le dovute autorizzazioni;

4) se č vero che il progetto del nuovo impianto a fune segue un tracciato nuovo andando a deturpare zone paesaggisticamente ancora intatte; che cosa ne sarą della vecchia ovovia ed, infine, se č vero che esiste in zona una vecchia seggiovia da anni in disuso, ma che non č mai stata smantellata.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltą.

Pascale (PSI) In risposta alla prima domanda contenuta nell'interrogazione, i progettisti dell'opera in oggetto sono l'ing. Danilo Chatriand e l'ing. Renato Danard.

All'Assessorato al Turismo č stata inoltrata domanda dalla societą delle Cime Bianche di Valtournenche per ottenere un finanziamento sulle spese per la realizzazione dell'opera; la richiesta č stata inoltrata al parere della commissione tecnica consultiva prevista dalla Legge Regionale 7 agosto 1985, n. 46. La commissione ha rinviato l'esame della richiesta per carenza della documentazione presentata a corredo della stessa, pur esprimendo un parere orientativamente favorevole alla realizzazione dell'impianto, in quanto sostituirebbe l'attuale telecabina, tecnicamente superata e inadeguata alle esigenze del comprensorio sciistico, modificandone l'attuale tracciato, al fine di migliorare la viabilitą e l'accesso del pubblico. La commissione non ha formulato particolari rilievi di interesse ambientale in ordine alle nuove zone interessate dall'intervento.

Risulta che la societą interessata abbia presentato la richiesta di autorizzazione previa al servizio trasporti della Regione, e che lo stesso servizio provvede ad acquisire i pareri ai fini del vincolo idrogeologico e delle valanghe. Si ritiene che la concessione comunale possa essere rilasciata in conformitą ai pareri dei competenti uffici dell'amministrazione regionale.

Il parere ai fini della legge Galasso non č stato ancora rilasciato.

Per quanto riguarda il progetto esecutivo, non risulta che la societą abbia gią realizzato il progetto esecutivo dell'opera.

In risposta alla domanda di cui al punto 4, il tracciato della nuova telecabina si discosta dal tracciato dell'attuale telecabina in misura variabile da 400 a 600 metri, e interessa a valle una striscia di terreno attualmente non asservita agli impianti, ma che č gią zona edificata e comunque attraversata da numerose linee elettriche.

La costruzione del nuovo impianto consentirą la demolizione di due impianti: la vecchia ovovia e la seggiovia Salette, ripristinando quindi le aree occupate da queste strutture.

Per quanto riguarda la seggiovia in disuso, ma mai smantellata, la societą intenderebbe utilizzarla come collegamento urbano.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltą.

Riccarand (VA) Prendo atto della risposta dell'Assessore, mi sembra che l'iter autorizzativo di questo impianto sia ancora in alto mare. Chiederei di rispettare rigorosamente quelli che sono gli iter e i pareri che sono richiesti per questo tipo di impianto e che non succeda come č avvenuto in passato, che ci siano dei lavori che iniziano prima ancora che ci siano le autorizzazioni previe e tantomeno le autorizzazioni da parte del Ministero competente, il Ministero dei Trasporti.

Mi riservo di seguire l'iter questo progetto per quanto riguarda le autorizzazioni.