Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2013 del 22 aprile 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2013/IX Aggiornamento del piano regionale di protezione civile.

Presidente Do lettura del testo della delibera:

Deliberazione Il Consiglio

- Richiamata la deliberazione del Consiglio Regionale n. 3672/VIII del 20 aprile 1988, vistata dalla Commissione di Coordinamento con n. 3801 del 5 maggio 1988, con la quale veniva approvato il piano regionale di protezione civile, dele­gando alla Giunta l'approvazione di piani settoriali (valanghe, alluvioni, frane, crollo dighe, chimica industriale, incendi, nu­cleare, inagibilità rete viaria principale);

- Ritenuto opportuno un aggiornamento del piano stesso;

- Richiamato il voto favorevole espresso dal Comitato Regionale al nuovo piano regionale di protezione civile, espresso nella seduta del 30 novembre 1990;

- Richiamati la Legge 8 dicembre 1970, n. 996, il D.P.R. 6 febbraio 1981, n. 66; la Legge 16 maggio 1978, n. 196 e la Legge regionale 18 febbraio 1983, n. 4;

- visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

delibera

1) di approvare l'allegato piano regionale di protezione civile;

2) di delegare la Giunta all'esecuzione del piano stesso.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Am-biente Naturale Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) L'aggiornamento del piano regionale di protezione civile in esame, ricalca nella sostanza il documento tuttora vigente, ap­provato il 20 aprile 1988 dal Consiglio regionale.

Anche se sulla stessa delibera del Consiglio regionale si dele­gava la Giunta per le eventuali variazioni, si è ritenuto oppor­tuno di portare il presente aggiornamento alla valutazione del Consiglio, perché ci sono state alcune innovazioni e delle estensioni che si sono rese necessarie, a seguito delle nuove normative entrate in vigore successivamente all'approvazione del piano stesso.

L'aggiornamento del piano si distingue:

1) aggiornamento sulla base della normativa più recente nel frattempo intervenuta, legge regionale n. 94 del 26 novembre '87, "Rete di rilevamento ambientale"; legge regionale n. 37 del 27 maggio '88, "Corpo valdostano vigili del fuoco volontari"; D.P.R. n. 175/88, "Attuazione direttive CEE 82/501, direttiva Seveso"; legge regionale n. 22 del 5 aprile '89, "Ordinamento delle guide alpine"; circolare n. 15 del Ministero della Protezione Civile del 9 giugno '90, "Dighe ed invasi".

2) più puntuale e completa citazione della normativa di riferi­mento là dove è ritenuto utile;

3) più esauriente definizione delle competenze di enti, ammi­nistrazioni, comandi ed associazioni interessate agli interventi di protezione civile;

4) inserimento di enti non elencati in precedenza: Sovrintendenza agli studi, società autostrade valdostane;

5) definizione di composizione procedure operative degli organi­smi di protezione civile;

6) sintetica trattazione delle specifiche situazioni di rischio, non elencate nel piano in vigore;

7) elencazione essenziale dei dati statistici e delle risorse esi­stenti nel territorio regionale;

8) suddivisione del documento in due fascicoli.

Nelle parti del piano sono state portate delle rielaborazioni ed inseriti dei nuovi, o rifatti completamente dei testi.

Capitolo I, Generalità, l'oggetto degli interventi è stato rielabo­rato; quelli che non sono stati toccati è inutile che li citi perché rimangono uguali al precedente piano.

Nel settore ausiliari è stato inserito: centro di smistamento.

"Attribuzione competenze" è stato rielaborato: competenze dei sindaci, vigili del fuoco, questura, carabinieri, polizia stradale, guardia di finanza, ferrovie dello stato, Enel, Sip, Poste e Telecomunicazioni, corpo forestale valdostano, aeroporto regio­nale Corrado Gex, forze armate, soccorso alpino valdostano, corpo valdostano vigili del fuoco volontari, volontariato in ge­nere. Sono stati inseriti ex novo: società autostrade valdostane e sovrintendenza agli studi.

Modalità di attuazione del piano: rielaborati pre-allarmi e al­larmi. Nuovi inserimenti: segnalazioni, ricognizioni.

Modalità operative: nuovi inserimenti sono l'informazione alla popolazione, l'evacuazione di strutture abitative, il soccorso sanitario.

Emergenze particolari: nuovi inserimenti sono valanghe, ri­schio idrogeologico, inagibilità rete viaria principale, rischio chimico industriale, rischio nucleare, incendi boschivi ed altre emergenze.

Negli allegati sono stati rielaborati ex novo: sale operative del centro coordinamento soccorsi, centro operativo, l'unità assi­stenziale di emergenza, centro di smistamento regionale, mes­saggi e modulistica, le risorse, recapiti enti e personale interes­sati alla protezione civile, rielaborazione, le trasmissioni, leggi e regolamenti attinenti alla protezione civile.

La protezione civile intende per il futuro continuamente ag­giornare questo piano, affinché lo stesso abbia snellezza e sia sempre di attualità per i casi di necessità. Quindi questi ag­giornamenti verranno fatti con frequenza biennale, salvo che ci siano delle cose più urgenti per le quali dover immediatamente portare delle variazioni.

Presidente E' aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Je voudrais simplement poser à l'Assesseur deux petites ques-tions. L'une concernant la formulation de la délibération qui nous est proposée dans la partie où elle demande: di delegare alla Giunta l'esecuzione del piano. Je pense que c'est déjà dans ses propres attributions du gouvernement régional, donc il me paraît tout à fait superflu, mais c'est une question purement formelle et n'a pas une très grande importance.

L'autre est de nature tout a fait différente et concerne la né­cessité d'avoir des liaisons directes avec les régions frontaliè­res. J'ai l'impression que dans l'ensemble, le plan qui nous est proposé est plutôt centré à l'intérieur de la Région et ne porte pas suffisamment d'attention sur les dangers qui peuvent avoir une dimension interrégionale.

J'ai vu, surtout pour ce qui con­cerne il rischio chimico industriale, qu'il y a une tendance à sous-évaluer les effets possibles de certaines fuites de gaz et cetera: non si ritiene possano comportare rischi rilevanti nella regione, trattandosi di nubi di cui si presume il progressivo de­cadimento durante il moto migratorio.

Je ne sais pas si cela correspond à la vérité, c'est-à-dire que ce sont des dangers très modestes. Je pense plutôt qu'il faut faire une grande attention, parce que les faits récents non seulement en Italie mais même ailleurs, prouvent qu'il y a une extension très rapide de cer­tains phénomènes.

Je voudrais demander précisément, quels sont les moyens de liaison, prévus avec le canton Valais et avec la région de Savoie pour éviter que l'on passe nécessairement à travers les autori­tés des différents états et donc qu'il y ait un ralentissement soit dans les alertes soit dans les opérations de sauvetage. Je pense aussi à un certain nombre d'autres dangers qui peuvent se produire à la montagne: comment sont-elles coordonnées les actions de sauvetage, quels sont les organismes de liaison en­tre nos hélicoptères; les hélicoptères qui sont en fonction du côté valaisan ou du côté savoyard.

C'étaient là les deux précisions que je voudrais demander à l'Assesseur, s'il peut bien me les donner.

Presidente E' chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Lanièce, ne ha facoltà.

Lanièce (DC) Le affermazioni che sono state fatte circa i danni che si possono avere, sono state fatte da tecnici; io non sono in grado di appu­rare se corrispondono a verità o meno.

Per la questione dei collegamenti c'è l'agganciamento, che era già stato fatto in precedenza, con il piano Mercurio in campo nazionale, collegato con il Ministero degli Interni.

Per quanto concerne i collegamenti con le regioni svizzere e francesi, dobbiamo farli tramite il Ministero degli Interni e non direttamente con loro. Queste sono di nuovo affermazioni che sono state fatte a domande che avevamo posto in merito ad un collegamento diretto. Pertanto non sono stati portati avanti collegamenti con queste regioni; ci sono dei collegamenti, ma diciamo in via informale, non ufficiale.

Se c'è da approfondire, si potrà vedere se queste affermazioni corrispondono a verità, o se sono state fatte con superficialità. Pare di no perché è un piano che esisteva già, quindi è stato fatto con una certa cognizione di causa.

Presidente Pongo in votazione la delibera in oggetto:

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità