Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1939 del 7 marzo 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1939/IX - Provvedimenti di rimborso alle spese di trasporto degli studenti universitari valdostani. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

lNTERROGAZIONE

Ricordate le interpellanze presentate in data 26 novembre 1990 e 10 gennaio 1991, per sollecitare l'adozione di concreti provvedimenti di sostegno-rimborso alle spese di trasporto degli studenti universitari valdostani;

ricordata altresì la deliberazione della Giunta regionale n.10585 del 7 dicembre 1990 con cui è stato stabilito che:

a) l'Assessorato regionale ai Trasporti rilascia agli studenti frequentanti l'Università di Torino tessere di riconoscimento e buoni viaggio validi per lo sconto del 60% sui mezzi di trasporto pubblici fra Aosta e Torino;

b) viene rilasciata una tessera agevolata per gli studenti che frequentano le sedi di Annecy, Chambéry, Verzuolo, Lambiasco, San Martino, Milano;

c) viene proposta la presentazione d'urgenza di un disegno di legge che disciplini l'intera materia delle agevolazioni tariffarie nei servizi di trasporto pubblico e preveda un trattamento omogeneo per tutti gli studenti universitari valdostani;

al fine di conoscere lo stato di applicazione dei provvedimenti di agevolazione tariffaria per gli studenti universitari valdostani e l'iter del Disegno di legge di riorganizzazione delle agevolazioni tariffarie sui mezzi di trasporto pubblico per giovani, studenti e anziani;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interroga

l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere:

1) se è stata definita e stipulata la Convenzione fra Regione Valle d'Aosta e Ferrovie dello Stato per prezzi agevolati per gli studenti universitari valdostani sulla linea ferroviaria Aosta-Torino;

2) a partire da che data e con quali modalità gli studenti universitari valdostani potranno usufruire dello sconto del 60% sulla linea ferroviaria Aosta-Torino;

3) quante tessere agevolate sono state richieste e/o rilasciate per ognuna delle seguenti sedi: Annecy, Chambéry, Verzuolo, Lambiasco, San Martino, Milano;

4) se e in che data è stato finalmente licenziato dalla Giunta regionale il Disegno di legge di riorganizzazione delle agevolazioni tariffarie per gli utenti di servizi di trasporto pubblico in Valle d'Aosta.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Consigliere Riccarand, penso che di questo argomento in questo Consiglio ne abbiamo parlato in più di una occasione.

L'elemento di fondo e risolutivo di tutta la problematica che viene posta è costituito dal punto n. 4, cioè dall'approvazione del disegno di legge sulla riorganizzazione delle agevolazioni tariffarie. A questo proposito posso dire che il disegno di legge, così come era stato predisposto, è stato riformato e rivisto sulla base delle indicazioni che sono state date dall'ufficio legislativo e dagli uffici competenti. In data 7 febbraio il servizio dei trasporti ha ritrasmesso il disegno di legge riaggiornato ai servizi competenti per averne il parere. Manca ancora, appunto, il parere dell'ufficio legislativo, non appena ci sarà, l'iter del disegno di legge riprenderà il suo corso.

Per quel che riguarda le prime tre domande, è evidente che sono sottoposte, come termini temporali e cronologici, all'approvazione della legge. Devo dire però che, nell'attesa che la legge compia il suo iter, è già stata avviata una trattativa con le ferrovie dello Stato per la convenzione. Il compartimento di Torino si è dichiarato non competente per convenzioni di questo tipo, per cui si sono presi contatti direttamente con la direzione centrale generale delle ferrovie a Roma.

In questi giorni il Servizio dei trasporti provvederà ad inviare a tutti gli studenti iscritti all'università una lettera per prendere contatto con gli studenti stessi, perché predispongano i documenti in ordine all'istruttoria che dovrà essere fatta per rilasciare un titolo di viaggio. Quindi non sono state rilasciate tessere. Potrei ridare al Consigliere Riccarand i numeri - che conosce già però, perché non sono cambiati - degli studenti che usufruiscono dei servizi predisposti dalla Regione per le università di Annecy, Chambéry, ecc., fino a quella di Milano.

In definitiva, rispetto alla scorsa interpellanza non ci sono novità, tutto è sottoposto e subordinato all'iter di approvazione della legge. Di nuovo c'è il fatto che è stato preso contatto con le ferrovie per predisporre la convenzione ed arrivare alla firma della convenzione immediatamente dopo l'approvazione della legge, così come si sta predisponendo il lavoro per avere i titoli di viaggio da dare agli studenti non appena la legge sarà stata approvata.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Devo ribadire la totale insoddisfazione del nostro Gruppo rispetto alla risposta dell'Assessore e della Giunta. Qui si continua a rinviare, da una parte, le decisioni e le iniziative che devono essere fatte, e d'altra parte si fanno degli atti deliberativi, si fanno anche dei comunicati stampa che presentano una situazione completamente diversa.

Il 7 dicembre 1990 la Giunta regionale ha approvato una deliberazione con cui stabiliva di presentare d'urgenza un disegno di legge in materia di agevolazioni tariffarie; si stabiliva inoltre al punto 7 di questa deliberazione che le convenzioni previste dall'art. 10 della LR 14 giugno 1989, n. 30 (che sono le agevolazioni per studenti universitari), entreranno in vigore con il mese di gennaio 1991 a favore di tutti gli studenti universitari residenti in Valle d'Aosta e iscritti a qualunque ateneo italiano e transfrontaliero.

Non solo, ma avete fatto un comunicato-stampa il 7 dicembre 1990, in cui si diceva: "per quanto riguarda gli studenti frequentanti l'università di Torino, la Giunta ha stabilito che verranno loro rilasciate le tessere di riconoscimento e i buoni viaggio validi per lo sconto del 60%?.

Adesso si viene a dire, dopo tre mesi passati inutilmente, che bisogna aspettare la legge per poter fare la convenzione con le ferrovie dello Stato; questo significa far passare di nuovo tre-quattro mesi come minimo, perché fare la legge, che ancora non è stata presentata, approvarla in Consiglio, aspettare che sia vistata e pubblicata, significa che comunque per questo anno accademico gli studenti universitari che frequentano l'università di Torino non possono usufruire di quello che era previsto dalla legge. Questa mi sembra una cosa veramente grave, dopo che è stato detto a dicembre che invece queste cose si facevano subito.

Qui ci troviamo in una situazione che è assurda: da una parte abbiamo un gruppo di studenti che frequenta altre sedi che non sono a Torino, che viaggia gratuitamente, senza neanche pagare la quota di una tessera; gli studenti universitari che frequentano Torino invece pagano l'intero ammontare del costo dei trasporti senza neanche uno sconto. E' una cosa che non sta assolutamente in piedi.

Riteniamo che su questa materia ci sia un grave ritardo da parte della Giunta, con un atteggiamento di mistificazione dei fatti, perché non è possibile che per un disegno di legge già deciso il 7 dicembre si arrivi al 7 marzo a dire che deve essere ancora esaminato e corretto dall'ufficio legislativo della Giunta. Mi ricordo che circa un anno e mezzo fa, quando si discuteva dell'applicazione della legge regionale che prevedeva la gratuità di trasporto per gli anziani, e c'erano dei ritardi nell'applicazione della legge, il Consigliere Bajocco disse all'allora Assessore ai Trasporti: "Qui, se la situazione non cambia, sarò costretto a presentare una mozione di biasimo e di sfiducia nei confronti dell'Assessore?. La stessa cosa dico io, perché passano i mesi, si fanno dei comunicati stampa rispetto all'esterno, si creano delle attese, giustificate da una legge, e poi sappiamo da quello che ci dice l'Assessore che non se ne farà niente per mesi e mesi ancora. C'è tutta una categoria, che sono gli studenti universitari, che si trovano di fronte a trattamenti discriminanti assurdi, con alcuni che viaggiano gratuitamente ed altri che pagano tutto.

Sono mesi che si aspetta il provvedimento che prevede l'allargamento della fascia da 60 a 65 anni per gli anziani, e non si fa niente. Mi riservo, se nell'arco di una quindicina di giorni non ci sono segnali nuovi rispetto a questo, di assumere una iniziativa rispetto alle cose come stanno.