Oggetto del Consiglio n. 228 del 30 giugno 1975 - Verbale
OGGETTO N. 228/75 - ISTRUZIONE CONCERNENTE LA PROCREAZIONE COSCIENTE. (Approvazione di mozione)
Mozione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
ritenuto indispensabile intervenire nella vasta azione di educazione per la procreazione cosciente;
considerato l'avanzato grado di maturazione del problema che ormai investe la coscienza di tutti i cittadini impegnati su larga scala al dibattito e alla ricerca di soluzioni;
delibera
- di impegnare la Giunta a predisporre i necessari provvedimenti tendenti a costituire in Valle d'Aosta opportuni strumenti di informazione ed efficienti consultori, per l'istruzione concernente la procreazione cosciente, gestiti direttamente dai Comuni o dai loro Consorzi;
- di impegnare altresì la Giunta a promuovere gli opportuni corsi di formazione professionale a livello regionale.
Aosta, lì 9.5.1975
F.ti: Gianna Bianco Siggia - Franco Chincheré - Giulio Dolchi - Aldo Tonino
Jorrioz (IND.) - Al terzo punto all'ordine del giorno c'è la mozione dei Consiglieri Siggia, Chincheré, Dolchi e Tonino. Ha chiesto la parola l'Assessore Manganone... allora se i presentatori della mozione intendono illustrare, do la parola alla Consigliera Siggia.
Siggia Giovanna (P.C.I.) - Credo che sarò anche piuttosto breve, perché il tema che la mozione proponeva aveva un particolare interesse proprio legato a fatti del momento, alla raccolta di firme per una proposta di legge sulla liberalizzazione dell'aborto e iniziative analoghe che sono state prese e nei Consigli comunali ma anche in molte altre Regioni. Aveva, quindi, un interesse che era legato al momento della discussione; fa un po' ridere ridiscutere adesso, riparlare di una cosa che io mi porto appresso nella cartella da sei Consigli e che ha perso ogni interesse proprio perché risolta in determinati modi anche da Regioni a Statuto ordinario. Comunque, siccome mi pare che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta debba avere la sensibilità di sentire certi grossi problemi di costume, di vita sociale che interessano la collettività e poiché, come Regione autonoma, certe iniziative possiamo prenderle; mi pare che sia giusto oggi riparlare di questa nostra mozione per sollecitare, dal Consiglio e dall'Esecutivo, alcuni provvedimenti che dovrebbero essere presi però con estrema urgenza. Dico subito - e non penso di scandalizzare nessuno - che ritengo che la proposta di liberalizzazione dell'aborto non sia sufficiente perché ripropone comunque sempre dei grossi problemi e per il numero di persone che possono accedere a questo tipo di intervento legalizzato, e, comunque, poiché coinvolge già in Italia determinati problemi che sono di tradizione. Non ritengo che sia sufficiente perché è indispensabile a monte provvedere ad eliminare alcuni fenomeni di storture che sono dovute da una situazione economica, familiare e in molti casi veramente insostenibile per cui la famiglia ha bisogno di essere tutelata e assistita anche con forme che siano precedenti alla sua costituzione. Dicevo, ci dobbiamo interessare di questo problema e vorrei rivolgermi non solo all'Assessore alla Sanità, ma alla Giunta nel suo insieme, perché penso che il problema che deve essere affrontato deve essere quello della salute della donna, della famiglia e quindi di una - come nella mozione è detto - "procreazione cosciente", comunque ... un'istruzione che deve essere data alle famiglie per evitare di arrivare al punto di ricorrere all'aborto: ecco perché mi pare che a quel, punto... solo delle soluzioni che sono terapeutiche e drastiche ma non abbiamo risolto il problema a monte.
È indispensabile che l'Amministrazione regionale, attraverso consultori, attraverso assistenti sociali, attraverso quello di cui poi parleremo dopo che dovrebbe essere un settore, una branca della riforma sanitaria, cominci anche nel settore della maternità a istruire le donne e le famiglie in modo tale da avere la possibilità di non... tutta la salute della famiglia su una legge abrogativa e depenalizzante dell'aborto. È in questo senso che rivolgo una richiesta all'Esecutivo: perché, nell'ambito di tutti i grossi problemi sanitari, ripeto, ne parleremo tra un momento e quindi non voglio entrare adesso nel discorso generale della sanità, ma come argomento specifico preveda e esamini la possibilità di un tipo di intervento immediato in questo settore annunciando che comunque, come Gruppo, stiamo esaminando una soluzione da dare attraverso proprio consultori regionali che possono essere fatti e qui non andiamo a disturbare il grosso problema sempre delle competenze regionali.
Andrione (U.V.) - Due brevissime parole per dire che siamo d'accordo e che, comunque, non iniziamo discussioni in materia di donne perché crediamo che anche gli uomini contribuiscano, anche se in modo appariscente, alla procreazione cosciente e che dovrebbe essere stato approvato dal Senato un disegno di legge, credo già in sede deliberante, con il quale viene ...(voci)... le informazioni sono buone, comunque posso sbagliarmi, come sempre... con il quale viene trasferito alle Regioni in materia di istruzione, cioè di educazione... per cui la Giunta voterà a favore di questa mozione ed è d'accordo sul concetto. Adesso come organizzare, eccetera, richiederà un minimo di istruzione e un minimo di studio da parte della Commissione per la Sanità.
Jorrioz (IND.) - Altri Consiglieri vogliono prendere la parola? La parola al Consigliere Chanu.
Chanu (D.P.) - Vorrei fare due brevissime considerazioni. Il Gruppo dei D.P., ritenendo che il problema è effettivamente sentito e importante, darà il suo voto favorevole alla mozione stessa, lieto che la Giunta si impegni a trasformare poi in pratica, sentito il parere della Commissione per la Sanità, questo aspetto che è senz'altro utile che sia regolamentato. Mi auguro soltanto che la Commissione per la Sanità, per una distorsione del fenomeno della procreazione cosciente, non debba poi procreare un'altra sottocommissione per poter affrontare e risolvere questo problema.
Jorrioz (IND.) - Ci sono altri? Se nessuno prende più la parola, metto in votazione la mozione. Allora, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Il Consiglio approva la soprariportata mozione.
