Oggetto del Consiglio n. 1906 del 27 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1906/IX - Nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione della R.A.V. S.p.A. e designazione di due amministratori. (Approvazione di ordine del giorno; reiezione di altro ordine del giorno)
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Per chiedere il rinvio della discussione di questo oggetto per motivi che sono facilmente comprensibili a tutto il Consiglio.
Nella seduta del Consiglio regionale del 15 febbraio, il Consiglio ha approvato una legge che disciplina in modo nuovo questa materia, prevedendo dei criteri per disciplinare le nomine nella società per azioni, come è il caso della Rav, nei consigli di amministrazione di società di questo genere.
La legge che abbiamo appena approvato contiene all'art. 12 una norma transitoria, che aveva come finalità proprio quella di definire le procedure per quanto riguarda le nomine delle rappresentanze, che scadevano nel primo semestre del 1991. Infatti la norma transitoria dice che in sede di prima applicazione della presente legge, l'elenco delle nomine e delle designazioni, che devono essere effettuate nel primo semestre 1991, viene pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione entro venti giorni dalla entrata in vigore della presente legge. In sostanza questo tipo di nomine, che oggi è stato posto all'attenzione del Consiglio, è disciplinato da una legge che il Consiglio ha approvato, anche se chiaramente la legge non è stata ancora vistata dall'organo di controllo, non è stata pubblicata e quindi non è ancora entrata in vigore.
Crediamo tuttavia che sarebbe grave da parte del Consiglio non seguire una strada che è stata oggetto di discussione approfondita, prima in commissione e poi in consiglio e che ha portato, anche se con delle difficoltà e con degli attriti, a scegliere una strada di cambiamento rispetto alla formulazione delle decisioni, che è stata definita qualificante e significativa da parte di diversi gruppi politici.
Quindi crediamo che non sia opportuno, sotto i vari punti di vista, procedere oggi ad una designazione così importante come quella del presidente della Rav e dei due rappresentanti nel consiglio di amministrazione della società per azioni, per un arco di tempo molto lungo come quello del triennio, in presenza di una procedura innovativa che il Consiglio già si è dato, anche se la legge non è perfetta perché non ancora in vigore.
La richiesta che facciamo, speriamo con il consenso di tutto il Consiglio, è quella di rinviare queste nomine ai sensi dell'art.12 della norma transitoria, che può essere attuato con dei tempi molto accelerati non appena la legge viene approvata ed entra in vigore.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - C'è una proposta di rinvio, uno ha parlato a favore, uno parla contro.
Ritengo che la prima e fondamentale norma da rispettare sia quella che, quando una legge, anche se è stata votata da questo Consiglio, non è ancora una legge, non ha completato la procedura e non possa impegnare se non moralmente chi l'ha votata, il Consiglio, i consiglieri; quindi fare riferimento a questa legge come se essa potesse già dispiegare tutti i suoi effetti, è un artificio retorico ed è contro il Regolamento stesso, le leggi, la prassi. Quindi credo che il Consiglio possa legittimamente, anzi debba, approvare la proposta, tenuto conto delle motivazioni di urgenza che stanno alla base della stessa; proposta che tende poi semplicemente a rinnovare i rappresentanti del Consiglio regionale in seno alla Rav che hanno cessato dal loro mandato, e quindi è un atto di ordinaria amministrazione, che non può essere invocato come un gesto di correttezza verso il Consiglio.
Potrebbe essere invocato, se le proposte che verranno fatte dalla maggioranza disattendessero lo spirito della legge, come un gesto di contraddittorietà e di infedeltà ai programmi, ma per adesso può solo essere un processo alle intenzioni, perché nessuno ha detto quali sono le proposte, per cui il Consigliere Riccarand si potrebbe anche risparmiare questo tipo di osservazione dicendo che si tratta di un gesto molto grave. Secondo me si tratta di una affermazione molto grave la sua, che pretende di dare corso ad una legge che non ha ancora terminato il suo iter, legge per la quale abbiamo votato, alla quale ci ispiriamo e ci ispireremo nel nostro comportamento, anche prima che venga vistata e che possa diventare legge.
Quindi parlo contro questo rinvio, perché credo che le motivazioni che stanno alla base della proposta avanzata dalla Giunta siano motivazioni di carattere amministrativo e non di carattere politico.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Per dichiarare il voto favorevole al rinvio, ma anche per contestare le affermazioni del Consigliere Milanesio. Credo che in questo consiglio siamo tutti sufficientemente adulti e sappiamo tutti qual è stato l'iter di questa legge, sappiamo tutti che questa legge è stata iscritta ai lavori del consiglio il 12 dicembre e se non ha potuto essere votata nel mese di dicembre, dopo che aveva già avuto un parere unanime da parte delle commissioni, è stato proprio perché il Consigliere Milanesio ha chiesto nello stesso mese un rinvio della votazione di questa legge; lo ha chiesto nuovamente nel mese di gennaio e questo ha fatto sì che la legge, con poi delle modifiche peggiorative, fosse approvata solo il 15 febbraio. Tutto questo è avvenuto pur sapendo che c'erano delle nomine che avevano delle scadenze e che quindi sarebbe nato il problema di rinnovare determinati posti, però con una affermazione che era stata fatta e che comunque da parte della giunta, non si sarebbe provveduto a fare delle nuove nomine fino a quando la legge non fosse stata operante, tant'è vero che il Consigliere Bich presentò addirittura una mozione, per impegnare il consiglio a non fare delle nuove designazioni fino a quando la legge non fosse diventata operante. La mozione poi è stata ritirata proprio perché la legge sulle nomine è stata approvata lo scorso consiglio ed ha indicato una strada.
Il fatto che oggi si voglia fare queste nomine, va non solo formalmente, ma nella sostanza contro la legge che abbiamo votato, perché indipendentemente da qualsiasi nome che verrà fatto qui, andiamo a saltare una delle tappe fondamentali della nuova legge che è quella delle candidature, perché qui verranno fatte solo delle candidature che sono espressione dei gruppi presenti all'interno del consiglio regionale, mentre uno degli elementi innovativi e fondamentali della nuova legge è proprio la previsione di una procedura pubblica per le candidature. Quindi fin dal punto di partenza andiamo a smentire, fra l'altro su una nomina importante su cui ci sono delle aspettative, degli interessi ed anche dei poteri non da poco, una di quelle che erano state le scelte importanti fatte da parte del consiglio.
Credo che sia esatto quando dico che sarebbe una scelta grave quella di andare oggi a fare questa nomina, perché significherebbe andare a mettere in discussione fin dal primo atto una legge che ci siamo dati con fatica e con ritardo proprio dovuto alle resistenze fatte da quel consigliere che adesso si oppone al rinvio. Quello che prima non aveva nessuna fretta di essere partorito, perché c'erano dei problemi di presenze personali nelle commissioni che dovevano esaminare la documentazione, adesso diventa improvvisamente urgente.
Quindi rinnovo e ribadisco la richiesta di un rinvio di questo provvedimento.
Presidente - Vorrei precisare come si sono svolti i fatti: il Consigliere Riccarand ha proposto il rinvio, il regolamento prevede uno a favore e uno contro, ha parlato contro il Consigliere Milanesio e siccome nessuno ha chiesto la parola ha parlato a favore, non come proponente, ma come voce a favore, il Consigliere Riccarand.
Pongo in votazione la proposta del Consigliere Riccarand:
Esito della votazione
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 15
Contrari: 20
Il Consiglio non approva
Presidente - Si procede dunque nella discussione dell'oggetto 23 bis.
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - La maggioranza propone quali rappresentanti della regione nella società Rav i signori De Lauretis Beniamino e Chabod Guido.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Sono veramente sorpreso del comportamento da parte di questa maggioranza, che non più tardi di tre settimane fa ha esaltato il provvedimento che abbiamo votato in consiglio, come un atto qualificante di questa nuova maggioranza, come una scelta di fondo. Il Presidente della Giunta ha sollecitato una intervista della Rai per assumersi la paternità del provvedimento di legge, ma tutto questo è stato facilmente dimenticato nell'arco di un paio di settimane, per arrivare a mettere brutalmente in mora tutto quello che era stato deciso.
Sono dell'avviso che si doveva e si poteva rinviare queste nomine, tuttavia non essendo stato accettato il discorso del rinvio, presento un ordine del giorno per cercare di recuperare, se possibile, lo spirito della legge.
Se, come ha deciso la maggioranza di questo consiglio, si vuole andare comunque a fare delle nomine, credo che queste nomine non possano essere a scadenza triennale, ma debbano essere delle nomine a termine; se il problema è quello di superare una fase di un paio di mesi in attesa che entri in vigore la legge, allora facciamo delle nomine a termine fino alla fine di maggio, dopo di che si procede a nominare i tre rappresentanti della regione secondo quelle che sono le procedure previste dalla legge. Non riesco a capire per quale motivo si vorrebbe saltare a pie' pari quello che è già stato deciso dal consiglio, andando a sconfessare tutto quello che è stato detto in termini giuridici ed in termini politici.
Presento un ordine del giorno, di cui do lettura:
Ricordato che il Consiglio regionale, nella seduta del 15 febbraio 1991, ha approvato la proposta di legge regionale: "Criteri per le nomine e designazioni di competenza regionale?;
Evidenziato che, in attesa dell'entrata in vigore della nuova legge, è opportuno limitare le nomine e designazioni dei rappresentanti della Regione nella R.a.v. S.p.A., ad un periodo limitato e strettamente necessario;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
delibera
di provvedere alle nomine e designazioni dei rappresentanti della Regione Valle d'Aosta in seno al Consiglio di Amministrazione della R.a.v. S.p.A. soltanto per il periodo 27 febbraio ? 31 maggio 1991.
In questo modo, non appena la legge viene approvata, si fa un avviso pubblico e si seguono le procedure previste dalla legge.
Dopo un voto negativo sotto vari punti di vista che c'è stato da parte della maggioranza, spero che almeno questo discorso possa essere accettato, altrimenti non riesco a capire le motivazioni che stanno alla base di certi comportamenti.
Presidente - Ci sono delle proposte per la votazione segreta? Faccio presente che la votazione avviene per la nomina del presidente e la designazione dei due amministratori con una sola votazione, con una sola scheda in cui è indicata una riga per l'elezione del presidente e due righe per l'elezione degli amministratori.
Quindi chiederei semmai prima della votazione se il Presidente della Giunta, che ha fatto due nominativi, vuol chiarire a cosa si riferiscono e se ci sono altri che fanno proposte, perché poi passiamo alla votazione.
La Presidenza ritiene che il presidente della Giunta abbia fatto due nominativi perché nelle passate votazioni un accordo gentlemen's agreement fra maggioranza e minoranza aveva portato alla designazione di tre nominativi, di cui uno designato dalla minoranza. Ma queste sono illazioni che fa il Presidente per cercare di illuminare il consiglio.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Les raisons qui avaient menées le groupe de l'Union Valdôtaine à voter contre la loi qui avait été proposée à son temps par Riccarand et qui avait fait l'objet d'un long débat au Conseil régional, ont déjà été exposées pendant la dernière séance. En synthèse on avait cru mettre en évidence que la loi telle qu'elle avait été présentée, comme Riccarand même l'avait avoué, se référait à un changement de méthode et que la chose importante c'était l'application de la loi et le système qui était à la base de ce possible changement.
On avait de notre part présenté des contre-amendements aux amendements qui avaient été présentés au Conseil régional lors du débat, on avait justement mis l'accent sur l'aspect politique, sur le fait que s'il n'y a pas l'intention réelle de prévoir une modification à d'autres niveaux, le système de nomination n'est pas l'unique point de repère pour un changement réel. En plus, on avait soutenu une série d'arguments pour vérifier quelles étaient les intentions et à la fin on avait jugé qu'ils étaient insuffisants, par rapport aux choix qu'on nous allait proposer, qui modifiait largement la loi Riccarand. C'était la raison pour laquelle on a voté contre la loi et on a soutenu l'initiative de Riccarand.
A ce point, face au débat qui se pose et à la nomination à laquelle on se réfère, et compte tenu du fait qu'on a représenté les anciens membres de ce comité, de notre part on présente le nom de M. Ettore Marcoz, qui dès le début a suivi l'activité de cette société. Activité qui a eu une série de difficultés: il y a eu l'exigence de mettre en évidence les intérêts du respect de notre région, par rapport à la réalisation des travaux mêmes, l'intérêt de suivre dans les détails la réalisation même, afin qu'il n'y ait pas de dégâts supplémentaires vis-à-vis d'une oeuvre de cette envergure. Je crois que c'est tout à fait normal que, en le remerciant pour le travail déployé jusqu'à présent, on aille représenter sa candidature, compte tenu des raisons que je viens de dire.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Mi riservo, nel prosieguo della discussione di illustrare, come è mio dovere, le motivazioni che hanno indotto la Presidenza della Giunta ha chiedere la iscrizione in via d'urgenza di queste nomine. Ma allo stato di fatto chiedo alla cortesia del Presidente del Consiglio la sospensione dei lavori per un quarto d'ora, in quanto credo che la maggioranza debba fare una verifica di quanto è successo.
Presidente - Dice il Consigliere Andrione che un sigaro, una sospensione, un cavalierato non si rifiutano mai...
La seduta è sospesa per un quarto d'ora.
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Si dà atto che i lavori del Consiglio sono sospesi dalle ore 18,32 alle ore 19,12.
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Presidente - Riprendiamo i lavori dopo la sospensione. Siamo sempre in sede di discussione generale, chi chiede la parola?
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Come avevo promesso prima della richiesta della sospensione della seduta, per esaminare questa situazione che si è venuta a creare con la presentazione da parte del Consigliere Riccarand di un ordine del giorno e con l'indicazione del Consigliere Marcoz quale rappresentante della minoranza in seno al consiglio di amministrazione della Rav, mi preme cercare di indicare, sperando di essere il più chiaro possibile, le motivazioni di urgenza che hanno spinto la Presidenza della Giunta a chiedere al Presidente del Consiglio l'iscrizione, in via d'urgenza, di questo argomento.
Vi sono alcune valutazioni che devono essere fatte e che abbiamo valutato per alcuni versi negativamente, assumendoci tutte quelle che sono le responsabilità inerenti a queste nostre valutazioni, per cui, in un momento delicato della vita della società Rav, abbiamo creduto di individuare che vi sia una incertezza decisionale nei confronti dei vertici della società. E' particolarmente negativo in questo momento perché si sta cercando di definire i rapporti con il governo, per una determinazione di quelli che dovranno essere i finanziamenti che lo stato stesso dovrà dare alla società Rav, in base alle convenzioni e alle disposizioni di legge.
E' pur vero che nella finanziaria del 1991 è stato previsto un finanziamento a favore della Rav di 300 miliardi, come i signori consiglieri sicuramente sapranno. Spero di non dover dubitare di questa ipotesi di lavoro, perché sicuramente i 300 miliardi arriveranno, ma il problema non è tanto sul quantum, quanto sulle modalità con cui questi miliardi saranno erogati alla società Rav. Ecco perché è particolarmente delicato questo momento ed è importante avere un management attivo, preciso, attento, contrattualisticamente valido, per fare tutte le ipotesi di lavoro nei confronti del governo.
Ma, a parte queste valutazioni di carattere più generale, che possono essere condivise o no, mi è pervenuta una lettera - e credo che l'attuale presidente della Rav che siede qui con noi nei seggi del consiglio regionale potrà darne conferma - da parte dell'amministratore delegato, che recita quanto segue:
"Mi permetto far seguito alla mia lettera dell'11.1.1991 per segnalarle che la prossima settimana il consiglio di amministrazione della Rav dovrà convocare, per una data imminente prevista entro il mese di marzo, l'assemblea ordinaria degli azionisti, per l'approvazione del bilancio relativo al trascorso esercizio ed il rinnovo del consiglio di amministrazione scaduto il 31.12.1990. A tale fine, ai sensi dell'art. 2458 del codice civile e dell'articolo 8 della convenzione Italstat-Regione Valle d'Aosta del 30.1.1985, codesto onorevole ente dovrà procedere alla nomina del presidente della società e alla designazione dei due amministratori. Mi consenta di segnalarle l'urgenza di tali adempimenti, al fine di assicurare la pienezza dei poteri agli organi societari. Voglia gradire distinti saluti?.
Quindi alle valutazioni di ordine generale che abbiamo fatto, si aggiunge una ipotesi di lavoro che determina una urgenza non molto differibile, perché abbiamo anche noi valutato che la legge è stata approvata, non è ancora stata promulgata perché non ancora approvata dalla commissione di coordinamento e dovrà essere pubblicata e i tempi della approvazione della legge, sicuramente vanno oltre il periodo che ci è stato indicato dall'amministratore delegato.
Queste sono le motivazioni che ci hanno spinto a chiedere l'iscrizione di urgenza della legge, pur tenendo conto che il consiglio regionale aveva approvato una legge specifica a questo riguardo, che purtroppo entrerà in vigore non prima dei primi di aprile; nel frattempo la società Rav è in una situazione di difficoltà tale, da impedire alla società stessa di procedere agli adempimenti necessari per far fronte alle necessità che ci sono.
Teniamo conto che per quanto riguarda la definizione dei lavori autostradali, che sono in fase avanzata almeno per il primo tronco, si deve arrivare alla effettuazione delle gare di appalto per il secondo tronco, onde poter arrivare in tempi normali ad una definizione del tronco autostradale.
Aggiungo soltanto per la cronaca che la maggioranza ha deciso di indicare due persone che sono conformi a quello che è il dettato della legge che abbiamo approvato pochi giorni or sono.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.
Viérin (UV) - Je veux souligner deux aspects des déclarations du Président du Gouvernement.
L'aspect politique a déjà été examiné tout à l'heure. Je me permets simplement de contester les affirmations et le bien-fondé des déclarations du Président. Les raisons qu'il a présentées pour motiver l'urgence et donc pour justifier le choix de la majorité de présenter cette proposition de délibération, sont en contradiction avec les déclarations faites par divers représentants de la majorité et avec la volonté du conseil, exprimée par l'approbation de la loi sur les nominations.
Le Président nous a dit qu'il était nécessaire, dernier délai mois de mars, procéder à la convocation de l'assemblée, et, à cet égard il a lu une lettre de la Rav. Le tout ne correspond pas à vérité, parce qu'il n'y a pas cette urgence. On ne peut en effet parler d'urgence. En plus des dispositions d'ordre général du code civil, réglementant la convocation des assemblée, l'article 9 de la convention établit que: "L'assemblea ordinaria deve essere convocata per l'approvazione del bilancio entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale (le 31 de décembre); quando particolari esigenze lo richiedano, tale termine è elevato a mesi sei?.
Je crois donc, au moins pour le respect de l'intelligence des membres de cette assemblée, toute décision est possible en fonction des orientations de la majorité, ces choix étant de nature et d'ordre politique. Mais, il ne faut pas se cacher derrière le petit doigt, en prétextant que ces choix sont motivés par une prétendue urgence. Il n'y avait absolument pas d'urgence. L'article 9 de la convention est explicite à cet égard. Les raisons sont donc à rechercher ailleurs.
Je me permets aussi d'exprimer mon étonnement quant à la non compréhension de l'autre déclaration du Président, quand il parle de "incertezza decisionale nei confronti dei vertici della Rav?. Or les propositions étant déjà formulées, on sait pertinem-ment que le grave problème présenté par le Président, sera résolue en laissant les choses exactement comme elles étaient auparavant. Je ne comprends donc pas, le sens de cette déclaration.
Je me permets d'inviter encore une fois tous les membres du gouvernement et les représentants de la majorité, d'avoir au moins un peu de respect pour notre intelligence.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) - La Giunta ha presentato questa nomina con urgenza, urgenza che a me sembra sia stata sufficientemente motivata. Si è detto che c'è una incertezza negli organi dirigenti. Uno può non condividere questa opinione, tuttavia a me sembra abbastanza rilevante questo punto perché i consiglieri sono scaduti dal 31 dicembre e non sanno, finché il consiglio non procede, se sono ancora loro a dover governare oppure se saranno altri. Quindi l'incertezza mi sembra innegabile.
Anche la questione dei finanziamenti non mi pare possa essere nascosta. Sta per essere approvato in parlamento il piano di distribuzione delle risorse, occorre che la Rav abbia la possibilità di presentare i propri programmi, di stabilire le scadenze, di verificare quali finanziamenti e quando potranno essere disponibili.
Sulla questione della convocazione degli organi responsabili, non credo che la lettera possa essere considerata un falso; evidentemente a questo tipo di impegno può essere data una risposta diversa, però la richiesta fatta dalla Rav va in questa direzione.
Abbiamo approvato nell'ultimo consiglio una legge importante, di cui credo deve essere rispettato lo spirito, proprio perché ancora la legge non è stata vistata dal presidente della commissione di coordinamento, non è stata promulgata, non è stata pubblicata. E lo spirito di questa legge credo possa essere soprattutto verificato su alcune questioni fondamentali, ad esempio sulle questioni della incompatibilità. Questa legge, oltre che fissare delle procedure che oggi la giunta dice non è possibile ancora mettere in moto perché ci sono ragioni di urgenza, stabiliva criteri molto rigidi di incompatibilità. Allora il Consigliere Riccarand con un suo ordine del giorno propone, per fare queste verifiche dei requisiti e della possibile incompatibilità, di fare una nomina provvisoria, procedura che è anche prevista dalla legge. Diciamo che in questo particolare momento facciamo riferimento sempre ad un qualcosa che comunque ancora non ha terminato il suo iter, quindi possiamo affidarci soltanto a delle volontà politiche e non a delle norme di fatto in vigore.
Per questi motivi, recependo lo spirito dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Riccarand, cioè di andare comunque ad una verifica, ma senza metterlo in questi termini perché renderebbe la cosa molto provvisoria, probabilmente i due mesi saranno sufficienti per la convalida delle nomine e per i contatti con il parlamento, a nome della maggioranza propongo un altro ordine del giorno che recita quanto segue:
Il Consiglio regionale della valle d'Aosta
invita
i propri rappresentanti, che verranno testè eletti nel Consiglio di amministrazione della Rav, a mettere a disposizione il loro mandato quando entrerà in vigore la legge regionale sulle nomine e designazioni, per adeguarsi ai criteri di incompatibilità previsti dalla stessa.
Il senso di questo ordine del giorno mi sembra chiaro, siamo in una fase in cui si può parlare solo di rispettare lo spirito di volontà politica, c'è un impegno di tipo politico per questi rappresentanti e non un impegno stabilito con una scadenza, che potrebbe rivelarsi troppo prossima ed inefficace.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Non riesco a capire molto questo arrampicarsi sui vetri da parte della maggioranza ed anche da parte del Consigliere Mafrica. Qui è stata fatta una proposta di rinvio delle nomine, peraltro importanti, in modo da poterle fare ai sensi della legge. Questo rinvio è tecnicamente possibile senza rovinare la Rav, la regione Valle d'Aosta, lo stato italiano, perché ci sono dei tempi che lo consentono e del resto non mi sembra che questa maggioranza, questa giunta si siano date particolare preoccupazione fino ad una settimana fa, rispetto all'urgenza di questa nomina che solo adesso viene individuata come fondamentale.
Comunque questa proposta non è stata accettata. Ho presentato quindi un ordine del giorno che, preso atto della non accettazione del rinvio, propone di fare una nomina a termine, in modo che l'assemblea dei soci si possa riunire e tutte le cose che si ritengono importanti ed urgenti possano andare avanti. E' chiaro che è una nomina a termine, condizionata, dopo di che, quando è entrata in vigore la legge, la giunta si affretta a fare l'avviso pubblico e si segue la procedura prevista.
Lo spirito della legge, lo avevo già detto nel precedente intervento, non può essere ridotto ad un punto solo, che è quello della incompatibilità fra carica di consigliere regionale o di dipendente della regione e membro del consiglio di amministrazione; questo è un punto sicuramente importante, qualificante della legge, ma è un punto. Ci sono tutta un'altra serie di punti, fra cui l'elemento di partenza fondamentale è quello della pubblicità delle candidature e della possibilità di altre candidature. Ora, o si accetta questo discorso, oppure non ha nessun senso; questo ordine del giorno che è stato letto dal Consigliere Mafrica mi sembra fortemente riduttivo, quasi capzioso, perché va a dire che bisogna solo andare a verificare l'aspetto della incompatibilità, come a dire noi oggi nominiamo tre persone, di cui due potranno rimanere in carica tranquillamente, mentre la terza, che è il consigliere Marcoz, siccome c'è una incompatibilità, dovrà rassegnare le sue dimissioni. Non mi sembra un ragionamento corretto, mi sembra molto strumentale.
Allora, se si vuol fare il discorso che è quello di applicare la legge, è chiaro che la stessa va applicata nella sua integrità, altrimenti bisogna dire che noi non vogliamo seguire la legge, ci va bene questa situazione, andiamo avanti così. Ma affidarsi alle persone che sono elette perché queste persone dovrebbero dare le dimissioni, e dare le dimissioni soltanto alla luce del fatto che esista o meno incompatibilità, mi sembra una cosa vergognosa.
Qui lo spirito della legge è ben più ampio dell'aspetto della incompatibilità; lo spirito della legge era di andare a vedere, ad esempio, rispetto a questa nomina della Rav per cui è necessaria una competenza manageriale, se non ci sono altre persone in Valle d'Aosta che possono svolgere dignitosamente e validamente questa funzione e che non si chiamino Guido Chabod, Marcoz o De Lauretis, o comunque se non ci sono altre persone che possono presentare la loro candidatura, dopo di che magari le migliori risultano queste qui e saranno confermate.
Quindi voterò contro questo ordine del giorno che è stato presentato, che mi sembra veramente una presa in giro.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je crois que l'effort, qui a été fait pendant cette suspension, pour essayer en quelque sorte de justifier certains aspects, au contraire a mis en évidence un aspect qui était évident dès l'origine.
Le débat de la loi avait déjà présenté la position du groupe de l'Union Valdôtaine face à un problème qui est assez clair, et à la dernière minute on veut rattacher toute l'importance de faire un certain pas, à un choix qui est marginal par rapport à un problème qui, au contraire, est à l'évidence tout à fait différent.
On avait discuté la loi en disant que le point important c'était la procédure, c'était la méthode; on nous a présenté un ordre du jour différent, on a allégué certaines raisons pour lesquelles on avait des aspects à souligner et qui ne correspondaient pas aux choix qui avaient été faits, mais le pas qui a été franchi de dire: nous donnons la possibilité à M. Marcoz de démissionner, je crois qu'il entraîne un peu une réduction, par rapport à l'ensemble de ce qu'on veut faire apparaître comme la nouveauté.
Eh bien, qu'on le dise tranquillement s'il y a des avis qui ne correspondent pas ou si on veut prévoir des nominations différentes; je veux rappeler que dans les cas précédents on avait trouvé un accord selon un certain critère; de notre part on a justifié la raison pour laquelle on représentait M. Marcoz comme candidat, mais je crois qu'au delà de ça, présenter un ordre du jour de ce genre, c'est vraiment offensif face à un débat qui avait été très productif, par rapport à une attitude que les différentes forces politiques voulaient avoir, face à un problème qui est sans doute encore à résoudre.
Par conséquent on votera contre cet ordre du jour.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Condivido alcune perplessità che possono nascere in ordine alla interpretazione di certi ordini del giorno che vengono presentati. Però vorrei ricordare, soprattutto al Consigliere Riccarand che si sente la vestale di tutte le leggi, anche quelle che non sono sue, che la legge sulle nomine è una legge che è stata sì presentata da Riccarand in un testo, ma poi ampiamente rivista e votata con soddisfazione, con gusto e con partecipazione da parte di questa maggioranza. Quindi non accetto che il Consigliere Riccarand venga a fare la vestale di una legge che non è sua!
Voglio dire che purtroppo in questo Consiglio, ci sono ancora molti consiglieri che troppo sovente sono sensibili al canto della "sirena? Riccarand, e si preoccupano di quello che il Consigliere Riccarand potrà dire. Io non me ne preoccupo per niente, voglio essere molto chiaro. Gli unici passi che vanno fatti nella direzione delle preoccupazioni espresse da Riccarand, sono quelli di cercare di rispettare lo spirito di questa legge. Abbiamo detto che per quanto di competenza, lo spirito della legge lo avremmo rispettato nelle indicazioni che avremmo presentato. Adesso si viene accusati di essere infedeli alla legge.
Noi non sappiamo quali sono le idee che Riccarand si porta dietro su certe leggi. Noi abbiamo votato "un? testo e siamo fedeli a "quel? testo, quando ci sarà evidentemente "quel? testo. Non c'è e ci ispiriamo lo stesso ai principi di "quel? testo (e non era piccola parte tutto quanto riguardava la incompatibilità sia dei consiglieri regionali, sia dei dipendenti regionali, sia di altre categorie di lavoratori legate a certi settori particolari: forze armate, magistratura, eccetera).
C'è tutto un discorso riferito alla pubblicità, alle procedure, che evidentemente, se si accetta il principio, come noi abbiamo accettato correttamente, della urgenza - e questa urgenza esiste - deve essere seguito. La legge del resto non c'è ancora, noi potremmo anche fare tabula rasa e dire: non c'è, "chi se ne frega?, invece diciamo di volerci ispirare lo stesso ai criteri di questa legge.
Ma al Consigliere Riccarand non va mai bene niente. Ha la presunzione, qui dentro, di voler veder passare sempre le proprie idee, presentare degli ordini del giorno, pretendere che glieli vo-tiamo supinamente anche quando dicono delle stupidaggini. Perché quello di fare delle nomine provvisorie è una stupidaggine ai sensi del codice civile. Nell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Mafrica si fa un invito, evidentemente è una mozione politica, che ha un valore politico, un valore morale. Perché le persone che verranno nominate questa sera, se poi vogliono fare a meno di ottemperare a questo invito, se ne assumono la responsabilità e ai, sensi di legge, non ci pos-siamo fare niente. La politica è fatta anche di queste cose.
Qui non c'è nessuno che ce l'ha con il Consigliere Marcoz. Se da parte della maggioranza c'è la preoccupazione di voler dimostrare che non è vero che qui non si vuole rispettare la legge e si presenta un ordine del giorno di questo tipo, il Consigliere Riccarand avrebbe dovuto apprezzarlo. Diversamente è ipocrita, perché a lui piace creare queste situazioni, lanciare la pietra, nascondere la mano e poi venir qui a fare il difensore del Consigliere Marcoz. Qui non c'è nessuno che deve difendere nessuno, ognuno si comporterà come meglio crede. Noi ci comportiamo rispettando, nella sostanza, questa legge che non è ancora in vigore, altri se non la vogliono rispettare non la rispetteranno; non è fatto obbligo di rispettarla in questa fase.
Se il Consiglio regionale vuole votare questo ordine del giorno lo voti, se il Consigliere Riccarand non lo vuole votare non lo voti, entrerà per la ennesima volta in "avvitamento?, in contraddizione con se stesso; ma siamo già abituati a tutte queste acrobazie del Consigliere Riccarand.
Per quel che mi riguarda, caro Riccarand, ne avrei fatto anche a meno di un ordine del giorno come questo, perché io non sento il Suo canto come quello di una sirena, però ci sono altri che forse hanno il problema di dimostrare che sono più coerenti di lei. E lo sono sicuramente; io ho aderito perché lo ritengo coerente. Se poi lei non ci vuole dare la sua benedizione, Consigliere Riccarand, pazienza,ne faremo a meno.
Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale e chiedo al consiglio che si pronunci sugli ordini del giorno che sono stati presentati nell'ordine di presentazione, primo quello del consigliere Riccarand.
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Sull'ordine del giorno presentato dal consigliere Riccarand a nome della maggioranza dichiaro l'astensione.
Presidente - Pongo in votazione l'ordine del giorno del consigliere Riccarand:
Esito della votazione
Presenti: 35
Votanti: 3
Favorevoli: 3
Astenuti: 32 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Faval, Fosson, Gremmo, Lanièce, Lavoyer, Limonet, Louvin, Mafrica, Marcoz, Martin, Milanesio, Monami, Mostacchi, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva
Presidente - Sull'ordine del giorno del consigliere Mafrica ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Vorrei fare una dichiarazione brevissima di voto. Sono molto in imbarazzo, perché confesso di aver capito poco di cosa si è trafficato dietro alle quinte rispetto a questo; però volevo dire che se qui si ipotizza il rischio che ci siano delle incompatibilità previste dalla legge, non sarebbe più chiaro ed efficace che nelle designazioni non si presentassero persone che si possono poi trovare in condizioni di incompatibilità? Forse è una domanda un po' sciocca, ma se già adesso i nominativi avessero i requisiti di legge. questo ordine del giorno non servirebbe a niente ed eviteremmo di trovarci in difficoltà.
Si sono fatti dei nomi, credo sia sbagliato da parte di qualcuno voler insistere in certe direzioni, perché a questo punto davvero si creano dei problemi.
Mi asterrò su questo documento, perché non ho capito bene, però questa osservazione mi sentivo di farla.
Presidente - Ha chiesto di parlare il consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Per ribadire il voto contrario su questo ordine del giorno che ritengo veramente di basso livello, perché venire a dire che bisogna invitare "i propri rappresentanti a mettere a disposizione il loro mandato quando entrerà in vigore la legge regionale sulle nomine e designazioni?, e se si fosse fermato fin qui poteva essere discutibile, ma poteva anche essere una strada accettabile, "per adeguarsi ai criteri di incompatibilità previsti dalla stessa?, mi sembra veramente strumentale.
Allora, andare a fare delle leggi, adesso il consigliere Milanesio è diventato lui il padre della legge che abbiamo fatto, anche se in realtà si è adoperato attivamente per cercare di pugnalarla in tutti i modi ed è riuscito sicuramente a peggiorarla in un punto significativo, ma andare a fare delle leggi e poi usare di queste solo alcune parti, quelle che magari servono per una polemica politica spicciola, mi sembra molto miserevole.
Non ho bisogno assolutamente di giustificarmi rispetto al fatto di essere o non essere difensore del consigliere Marcoz, queste sono battute che il consigliere Milanesio può fare e fa parte del suo repertorio (che mi sembra sempre più scadente man mano che si ripete), però sicuramente dobbiamo dire che qui la legge viene usata strumentalmente solo in una parte, quella che serve a determinati fini; per tutto il resto non esiste, non deve essere applicata, e senza che ci sia nessuna motivazione reale, perché se si voleva fare delle nomine a termine e permettere alla Rav di funzionare, si poteva fare tranquillamente. Dopo di che fra tre o quattro mesi il consiglio avrebbe fatto il suo avviso pubblico, ricevuto le candidature e definito le sue scelte. Mi sembrava una linea coerente, tranquilla, conforme a quello che avevamo deciso; qui si viene a proporre una cosa che è veramente strumentale, quindi il mio voto è contrario. Mi dispiace avere questo comportamento perché tutto sommato conferma le valutazioni molto critiche che faceva il consigliere Rollandin rispetto alla legge, quando diceva: "noi non votiamo questa legge perché è stata svuotata e non sarà applicata coerentemente?. Se la prosecuzione sarà quella che abbiamo fin dalle premesse, credo che ci possiamo aspettare molto poco.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Viérin (UV) - Je veux exprimer une raison supplémentaire pour justifier notre vote contraire à cet ordre du jour. Un ordre du jour que la majorité à accouché après d'intenses tractations et qui met en évidence une ultérieure contradiction. Quelqu'un, en effet, déclare vouloir respecter l'esprit de la loi approuvée par le conseil. Or, non seulement la responsabilité de l'inscription avec procédure d'urgence de ce point à l'ordre du jour, est de la majorité (nous avons voté pour le renvoi). Mais, au cours de la discussion de la loi, à l'article 10, 3e alinéa, nous avons présenté un amendement suppressif de cet alinéa qui a été rejeté par la majorité
Je cite: "Le incompatibilità di cui al primo comma, celui dont Mafrica s'est fait le porte-parole, non si applicano alle nomine o designazioni effettuate prima della entrata in vigore della presente legge, se non dopo la loro naturale scadenza, ovvero nel caso in cui per qualunque causa, venga attivata la procedura di sostituzione?. Il y a quinze jours, cet amendement a été rejeté par la majorité, pour crainte de ses conséquences olympiques. Il fallait serrer les rangs et affirmer, haut et fort, qu'il n'y avait pas d'incompatibilité pour toute nomination effectuée avant l'entrée en vigueur de la loi.
Aujourd'hui par contre, avec une autre sensibilité et une autre pudeur, se référant aux nominations de la Rav, on oublie, on change de cap en invitant le conseil à solliciter ceux qui seront nommés et qui pourraient se trouver dans une condition d'incompatibilité, à présenter leur démission.
Je pense que nous nous trouvons face deux poids et des deux mesures et que ce qui est affirmé dans une séance est nié et renié dans la séance successive.
Comment cette majorité, qui s'est exprimée contre notre proposition de suppression de l'alinéa susdit, a-t-elle le toupet, aujourd'hui, de nous proposer cet ordre du jour. C'était beaucoup plus simple voter l'amendement. Aujourd'hui on ne se serait confronté à ce problème. Mais, alors il s'agissait de sauvegarder le comité olympique et son président; aujourd'hui, quoi qu'on nous dise, on veut crucifier l'Union Valdôtaine en présentant cet ordre du jour.
Un ordre du jour que nous considérons contradictoire, sans aucun sens, presque un constat d'échec. J'espère que tout le monde prendra conscience de la volonté de la majorité de adapter la loi au bon gré de quelqu'un. Je me demande donc quel était le sens des déclarations fracassantes quand on pouvait (la majorité ne l'a pas voulu) donner aux mots de transparence et de centralité du conseil, leur sens véritable.
Pour toutes ces raisons, nous ne pouvons que confirmer notre vote contraire à cet ordre du jour.
Presidente - Pongo in votazione l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Mafrica:
Esito della votazione
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuto: 1 (Gremmo)
Il Consiglio approva
Presidente - Ci sono proposte concernenti la votazione sui nominativi?
Sono state fatte dal Presidente della Giunta le proposte di De Lauretis Beniamino quale presidente, Chabod Guido quale amministratore; da parte del Consigliere Rollandin di Ettore Marcoz quale amministratore. Queste sono le proposte pervenute alla presidenza.
Spiego che la scheda su cui andrete a scrivere i nomi è composta di tre righe: la prima, dove è scritto presidente, deve essere completata con il nominativo che i consiglieri intendono votare, che il Presidente della Giunta ha indicato nel nominativo di De Lauretis; le altre due righe sono per i consiglieri amministratori in base alle proposte che sono state fatte, Chabod Guido ed Ettore Marcoz.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Non parteciperò a questa votazione, perché mi sembra scorretto tutto il metodo che è stato seguito con la presa in giro di questo ordine del giorno, che, come ha giustamente indicato il consigliere Viérin cogliendo anche un aspetto che non avevo visto non avendo il testo sottomano, è un documento che non può dire assolutamente nulla. Infatti anche là dove dice "adeguarsi ai criteri di incompatibilità previsti dalla stessa?, questi criteri di incompatibilità per nomine precedenti alla entrata in vigore della legge non valgono e quindi è un ordine del giorno che è proprio una foglia di fico messa sulle vergogne di questa maggioranza.
Presidente - Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Preferisco non votare proprio perché non ho visto da parte di nessuno la volontà di superare quell'impasse che dicevo prima. Se ci sono delle candidature che sono in contrasto con la legge, secondo me era meglio ritirarle e muoversi in un'altra direzione. Non voglio trovarmi nelle condizioni di essere schiacciato rispetto a delle dinamiche, che a questo punto sono dinamiche di scontro di partito più che di maggioranza o di minoranza, nel senso che imporre le candidature per spirito di bandiera vuol dire far privilegiare non una logica di movimento, ma una logica di partito. Quindi dichiaro di non partecipare alla votazione.
Presidente - Si procede alla votazione per schede segrete:
Votazione a schede segrete
Esito della votazione
? Consiglieri presenti: 34
? Consiglieri votanti: 31
? Astenuti: 3 (Gremmo, Marcoz e Riccarand)
? Schede valide: 31
Hanno riportato voti:
a) per la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione della Rav S.p.A.:
De Lauretis Beniamino: 19
Marcoz Ettore: 1
Chabod Guido: 1
b) per la designazione quali rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione:
Chabod Guido: 19
Marcoz Ettore: 12
Sarteur: 2
Viérin Adriana: 1
Presidente - In base all'esito della votazione, dichiaro che sono designati:
a) quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della Rav S.p.A. il signor De Lauretis Beniamino;
b) quale rappresentante della Regione Autonoma Valle d'Aosta in seno al Consiglio di Amministrazione della Rav S.p.A., il signor Chabod Guido.
Presidente - Non avendo riportato la maggioranza richiesta il candidato Ettore Marcoz, si procede ad una seconda votazione, a maggioranza relativa, ai sensi del 2° comma dell'articolo 86 del Regolamento interno del Consiglio, per la designazione del secondo rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione della Rav S.p.A.
Si procede alla votazione per schede segrete:
Votazione per schede segrete
Esito della votazione
? Consiglieri presenti: 31
? Consiglieri votanti: 29
? Astenuti: 2 (Marcoz e Riccarand)
- Schede valide: 29
? Schede bianche: 12
Hanno riportato voti:
? Marcoz Ettore: 13
? Viérin Adriana: 4
Presidente - In base all'esito della votazione, dichiaro nominato quale rappresentante della Regione Autonoma Valle d'Aosta in seno al Consiglio di Amministrazione della Rav S.p.A. il Signor Marcoz Ettore.
Presidente - Colleghi Consiglieri, la seduta è tol-ta, i lavori riprendono domani mattina alle ore 9,30.
La seduta è tolta.
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