Oggetto del Consiglio n. 1887 del 27 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1887/IX - Comunicazioni del Presidente della Giunta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Si è svolto lunedì 25 febbraio a Genova, un incontro fra una delegazione di amministratori allargata ai rappresentanti delle OO.SS. e la dirigenza della società Ilva, in ordine al piano strategico 1991-94 presentato dall'Ilva-Cogne.
Per la Regione erano presenti, oltre al sottoscritto, l'Assessore Fosson, i parlamentari Dujany e Caveri, i Consiglieri regionali Mafrica e Stévenin ed i rappresentanti delle OO.SS.
L'incontro ha costituito l'occasione per un primo confronto, su una bozza di documento presentata dalla delegazione valdostana, che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti in successive riunioni con la dirigenza Ilva, la prima delle quali avrà luogo ad Aosta nella prima quindicina del mese di marzo.
L'amministratore delegato dell'Ilva, Ing. Gambardella, ha dato piena assicurazione alla delegazione valdostana, che eventuali esuberi di personale saranno assorbiti attraverso leggi sociali esistenti o attraverso nuove attività dell'Ilva, concordate con la Regione.
La Giunta regionale, che da tempo sta seguendo l'evolversi della situazione industriale in Valle, esprime soddisfazione per questo incontro molto utile, che apre uno spiraglio positivo per il futuro dello stabilimento Cogne e per il mantenimento dei livelli occupazionali.
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Sabato 23 febbraio ho avuto un incontro con il dott. Carlo Vasso, liquidatore della società Centrale Laitière Vallée d'Aoste designato dal Presidente del Tribunale. Con il professionista ho fatto il punto della situazione, anche in relazione ai futuri intendimenti della Regione per le eventuali soluzioni, atte a garantire il ritorno alla normalità ed il funzionamento della centrale, nell'interesse dei produttori conferenti il latte e degli utenti.
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Nei giorni scorsi ha avuto luogo un incontro fra la Presidenza della Giunta regionale, l'Assessorato all'Industria e Commercio e il sindaco del comune di Cogne, per studiare le modalità di potenziamento della linea elettrica del comune di Cogne, al fine di garantire la fornitura di energia elettrica, alla luce di recenti disagi provocati da un incidente che ha causato gravi danni alla linea elettrica esistente.
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E' stata evidenziata l'opportunità che il comune di Cogne possa disporre di ulteriori generatori in caso di emergenza e di avviare le procedure per la costruzione di una nuova linea elettrica.
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In merito alle risultanze della riunione intercorsa al compartimento delle Ferrovie dello Stato di Torino, per la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, riferirò in sede di risposta a due interpellanze, iscritte all'ordine del giorno della adunanza odierna.
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Giovedì scorso si è svolta a Roma la riunione del gruppo misto stato-regioni per un esame delle problematiche connesse alla ripartizione, per il 1991, del fondo sanitario nazionale di parte corrente. In tale sede le regioni hanno sottolineato l'inadeguatezza del fondo sanitario nazionale per il 1991, che non consente la benchè minima gestione del servizio. Sono state pure espresse profonde riserve sui criteri di ripartizione, ritenuti necessari di modifica.
Su mia proposta si è stabilito di procedere ad una ripartizione sulla base delle competenze del 1990, provvisoria fino al luglio 1991, data entro la quale dovranno essere definiti in sede di conferenza stato-regioni, i criteri delle assegnazioni e l'ammontare del fondo. Le regioni seguiranno pure con particolare attenzione, l'evolversi del disegno di legge nel riordino del servizio sanitario, affinché vengano introdotti nel medesimo criteri di regionalizzazione del servizio sanitario.
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In data 15 febbraio 1991 la Regione autonoma della Valle d'Aosta ha presentato ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge 9 gennaio 1991, n. 9, recante "Norme per l'attuazione del nuovo piano energetico nazionale - Aspetti istituzionali centrali idroelettriche, idrocarburi, geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali?. La suddetta legge è stata impugnata per la violazione degli articoli 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9 e 11 dello statuto della Regione Valle d'Aosta, oltre che per violazione dell'articolo 3 della costituzione.
Nella stessa data è stato altresì presentato ricorso per la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge 9 gennaio 1991, n. 10, recante "Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale di energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia?. Tale legge è stata impugnata per la violazione degli articoli. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11 e 12 dello statuto della Regione autonoma Valle d'Aosta, oltre che per la violazione dell'articolo 116 della costituzione.
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Devo peraltro comunicare che, in esito ad una decisione del Tar del Lazio, che non è ancora stata depositata, su un ricorso presentato dalla lega ambiente nei confronti della Rava, sembra che il Tar debba sospendere il procedimento in base all'articolo 191 del codice di procedura civile, in attesa che venga definito il giudizio dinanzi alla cassazione a sezioni unite. Riguarda un conflitto di competenze.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Vicepresi-dente Stévenin, ne ha facoltà.
Stévenin (UV) - Sento l'esigenza di fare due precisazioni. La prima riguarda il problema dell'incontro con l'Ilva a Genova. Le valutazioni fatte dal sottoscritto sono diverse da quelle che or ora faceva il Presidente della Giunta; intanto voglio precisare che, rispetto a questo incontro, abbiamo non poche preoccupazioni. Per quanto riguarda il merito, non è il caso di stigmatizzare troppo un certo tipo di comportamento, però bisogna dire chiaramente che non siamo soddisfatti del fatto che vi sia stato un pre-incontro con i membri della Giunta e solo dopo una mezz'ora lo si è tenuto con tutta la delegazione. Al di là di questo aspetto, che ci ha lasciati perplessi e un po' preoccupati, non siamo convinti che si possa dire che questo incontro può aprire spiragli positivi per il futuro della Cogne, in quanto risposte precise alle nostre richieste, alla nostra proposta, al nostro documento non sono venute e sono state rinviate a discussioni e ad incontri che dovranno tenersi nelle settimane a venire.
Non solo. Di fronte a delle precise contestazioni che abbiamo fatto nel corso di questa riunione, riguardanti le prospettive future di questa società, riguardanti le garanzie occupazionali da parte della società, si è detto che ci saranno ulteriori incontri e che saranno date risposte in quelle occasioni.
Quindi questo tenevo a precisare, anche se una mozione, che sarà discussa all'interno di questo Consiglio regionale, permetterà di fare il punto della situazione.
La seconda cosa che non posso sottacere è che forse noi, colti un po' di sorpresa dall'intervento del Consigliere Aloisi, benchè sia stato preannun-ciato da un giornale locale, non abbiamo dato una risposta e una valutazione a questa sua presa di posizione. Da un lato non ci sentiamo così stupefatti; abbiamo denunciato sul nostro giornale che il Msi era diventato attraverso Aloisi, un punto di riferimento importante di questa maggioranza, lo avevamo definito, forse un po' cattivamente, il cane da guardia di questa maggioranza. Quindi questo fatto non ci stupisce e dobbiamo dire chiaramente che se il Pds si accontenta di questo tra-sformismo, che si è verificato per avere più tranquillità nell'accettare i voti del Consigliere Aloisi, - ricordo che in passato, almeno in uno degli ultimi Consigli, il Consigliere Mafrica aveva richiesto una maggioranza ben chiara intorno a determinate leggi che venivano discusse in questo Consiglio - noi chiaramente denunceremo questo trasformismo, questa ricerca dell'attuale maggioranza di appoggi come quello dell'ex appartenente al Msi Aloisi, per rinforzare la stessa che evidentemente si trova in difficoltà. Faremo in modo che la gente sia informata di cosa sta verificandosi nella nostra realtà.
Come dicevo, non ci stupiamo ma nello stesso tempo non possiamo fare a meno di denunciare questa situazione, dopo che già un ex del Msi, Frassy, Consigliere al comune di Aosta, è approdato alla Democrazia Cristiana; si vede che all'interno di questa forza politica esistono spazi per tutti, soprattutto per chi viene da destra, per chi viene dal Msi, per chi viene dalle posizioni più anti-autono-miste che esistono nella nostra Regione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Chiedo scusa, ma l'intervento del collega che mi ha preceduto faceva una riflessione curiosa. Leggo i giornali tutti i giorni e tutti i giorni c'è la notizia che qualche missino aderisce alla Lega Lombarda, con cui mi pare qualcuno abbia intenzione di intrallazzare. Quindi il fatto che ci siano, nella crisi generale di questo partito, dei trasformismi, non mi stupisce più di tanto, anzi ho un atto di stima personale per il gesto che ha fatto il collega Aloisi; mi sembra un atto molto saggio, molto dignitoso ed opportuno.
Saluto con favore la scomparsa della presenza istituzionale fascista dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e mi dispiace che il Presidente non abbia rilevato, che il movimento fascista in quanto tale non è più presente e che la fiaccola si è spenta. E' un passo importante, credo che il Presidente Dolchi più di altri sia contento di questo. Quindi se scompaiono i fascisti dal Consiglio regionale come forma istituzionale e se quando andrò all'ufficio Gruppi non vedrò più la scritta Movimento Sociale Italiano, io me ne rallegrerò.
No, il problema non è questo e non sono i trasformismi che preoccupano, perché semmai è vero che gli uomini si muovono e sono i paracarri che stanno fermi; evitiamo che gli autonomisti diventino i paracarri della situazione. Penso che una sola cosa, di quello che ha detto il collega Stévenin, sia corretta e giusta; che questa decisione del collega Aloisi, che ritengo legittima e dignitosa, indebolisce fortemente dal punto di vista politico la maggioranza attuale, non solo per quel che ha detto il collega Bich, se questo è un abbraccio di benvenuto ad un nuovo collega di maggioranza evidentemente è un abbraccio di soffocamento, ma perché penso che se già era una maggioranza eterogenea, una maggioranza difficile, lo diventa ancora di più
Ecco perché mi permetterei (ma in modo molto sommesso) di chiedere agli amici degli Adp di tenere presente questa situazione, perché se vogliono caratterizzare meglio la loro presenza all'interno di questa maggioranza, devono capire che dovranno ancora di più farsi sentire, dovranno ancora di più portare delle problematiche, altrimenti, caro collega Lavoyer, dopo aver fatto all'inizio una operazione molto corretta (perché penso che dal vostro punto di vista fosse corretto lo sganciamento nei confronti dell'Uv che soffocava la vostra specificità), se adesso non riuscite con questa maggioranza, che gode di ampio appoggio anche esterno, a caratterizzarvi meglio, correte il rischio di sminuire la vostra presenza.
Quindi mi permetterei di insistere con gli amici Adp, perché non corrano il rischio di aver fatto una giusta scelta di caratterizzazione, che poi li porta magari a doversi dichiarare anche loro fra poco, indipendenti in quanto, schiacciati fra forze più grosse, non hanno più uno spazio.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) - Sono convinto, contrariamente a quello che ha detto il Consigliere Aloisi, che esista ancora un confine fra destra e sinistra, tant'è che il nostro partito ha assunto il nome di partito democratico della sinistra, e mi pare che questa divisione fra destra e sinistra sia presente in tutti i paesi democratici dell'Europa, a cui vogliamo fare continuamente riferimento.
Credo anche che non si possa fare un paragone fra la scelta personale di qualcuno che decide di abbandonare un partito e una trasformazione quale è quella che ha coinvolto il partito comunista, che ha fatto discutere centinaia di migliaia di iscritti in due congressi, che ha coinvolto l'intera opinione pubblica del paese. Quindi ogni collegamento fra queste cose mi pare del tutto strumentale.
Sono anch'io molto lieto che il Msi, per volontà degli elettori, non sia più presente al comune di Aosta e per scelta di un Consigliere non sia più presente in questo Consiglio regionale. Credo che tutto questo non abbia nulla a che vedere, e mi pare che il Presidente della Giunta l'abbia precisato, con la composizione della maggioranza; ogni forza politica può fare le sue considerazioni, credo che per quel che riguarda il nostro gruppo, la scelta della maggioranza è quella formulata quando si è votata la Giunta, non esistono altre questioni, non ho sentito neppure il Consigliere Aloisi fare cenni in questo senso. Per noi esiste una soddisfazione per l'assenza del Msi da questo Consiglio, esiste la riconferma della precisa volontà di forze politiche, che hanno sottoscritto un documento program-matico, di continuare in questa direzione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - En renouvelant les condoléan-ces aux familles concernées par la tragédie du Pavillon, d'après ce que j'ai appris par le Président de la Junte, on a pu comprendre qu'il y avait eu une intervention même pour soutenir les frais des personnes qui avaient oeuvré pendant toute la période. Je dois dire que j'avais été un peu surpris d'après les nouvelles de la presse là où on disait: "Courmayeur: una sottoscrizione per continuare le ricerche dei corpi sepolti dalla valanga. Una catena di solidarietà proposta dal comune coprirà i 150 milioni di spesa previsti per continuare le ricerche dei 4 corpi sepolti?.
Cette nouvelle, n'avait sans doute pas fait honneur au fait qu'il y avait toute la disponibilité nécessaire de la part soit de l'administration régionale que des autres organes, dans des cas comme ceux que nous venons de rappeler, à maintenir un certain engage-ment. J'espère donc qu'il n'y ait pas d'autres situa-tions, avant tout là où il y a le malheur d'intervenir, mais surtout qu'il n'y ait pas l'exigence de faire une cueillette pour soutenir des recherches indispensables. Je crois que de la part de l'administration régionale, devrait y être une intervention la plus directe possible pour soutenir toute l'activité nécessaire.
Sur un autre problème je voudrais attirer l'attention des collègues. Au moment où on avait discuté le budget 1991, on avait souligné un aspect important; à l'égard des recettes pour le domaine sanitaire, on avait dit que les prévisions du budget 1991 n'étaient pas des prévisions correctes. Et en effet, d'après le budget, on avait estimé 150 milliards comme contribution de l'état. A aujourd'hui, d'après ce qu'on a appris de la répartition de 78000 milliards de l'état, pour l'U.s.l. de notre Région sont prévus 110 milliards. La différence est remarquable, et même s'il y a eu une protestation qu'on peut sous-crire, à propos de l'intervention de l'était et surtout pour ce qui est du manque de financement, je crois tout de même qu'on n'arrivera jamais à financer tout ce qu'on avait prévu et entre autres ce qui est déjà écrit dans la loi financière de l'état.
Je veux rappeler ce problème pour dire qu'encore une fois, au-delà des changements qu'on voudra faire, pour ce qui est de la représentativité et de la gestion, le problème réel c'est d'avoir le plutôt possible la disponibilité qui correspond réellement aux exigences de la gestion de l'U.s.l. Malheureu-sement on risque ici d'avoir des surprises que dans quelques mois on devra examiner. Je crois que, depuis aujourd'hui, on a déjà les premières indica-tions très claires et très nettes que manqueront 40 milliards à peu près, pour ce qui est du budget déjà prévu de l'administration régionale. La chose est très grave, parce qu'il existe une difficulté remar-quable pour ce qui est du passé et on ajoutera à ce déficit le déficit qui était largement prévu, qu'on n'a pas voulu retenir au moment de la discussion du budget et que d'ici quelque temps éclatera.
C'est là un problème que j'invite à reprendre dans le plus bref délai, car les conséquences seraient très négatives pour ce qui est l'assistance dans notre Région.
