Oggetto del Consiglio n. 1868 del 15 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1868/IX - Modificazione della convenzione rep. n. 7743 del 5 settembre 1986 per l’insediamento di attività produttiva in Comune di Châtillon. (Rinvio)
Presidente: L’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson, ha chiesto di illustrare la proposta iscritta al punto 36 dell’ordine del giorno; ne ha facoltà.
Fosson (DC): La Tecdis, che opera a Châtillon, agli effetti della convenzione del settembre 1986, si impegnava ad occupare 120 unità nel suo stabilimento entro ventiquattro mesi dall’avviamento della produzione ed a curare la formazione dei dipendenti mediante una serie di corsi. La società ha ottemperato ai propri obblighi contrattuali, assumendo sinora 150 dipendenti, a fronte delle 120 unità previste.
La convenzione, cui ho fatto riferimento, poneva a carico della Regione l’80 per cento delle spese di formazione, per un importo di lire 3.550 milioni, a fronte di una previsione di spesa di lire 4.440 milioni. Il rendiconto degli interventi di formazione, in fase di ultimazione, e di un ulteriore corso per neo-assunti addetti alla produzione, non finanziato, ha fatto ascendere l’importo complessivo di spesa da lire 4.440 milioni a lire 6.065 milioni.
La proposta di modificazione della convenzione, che viene fatta al Consiglio, è quindi di elevare il contributo della Regione all’80 per cento dei 6.065 milioni di lire e precisamente a lire 4.850 milioni. In questo modo l’impegno della Regione sale da 3.550 milioni a 4.850 milioni di lire.
Voglio aggiungere, come ho già detto ieri, che la Tecdis prevede di portare a 200, rispetto alle 150 di oggi, le unità occupate, di portare avanti il discorso della ricerca e dello sviluppo e di potenziare in ogni caso l’azienda. A fronte di queste prospettive, la Giunta ritiene di proporre l’adeguamento della convenzione, che comporta appunto per la Regione, il maggiore onere cui ho fatto cenno.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV): A propos de cette intervention, je crois qu’un discours a été ouvert pour ce qui est de la formation professionnelle, à propos de nouvelles installations comme la Tecdis ou la Conner, dont nous avons parlé hier. Ici l’augmentation, qui n’était pas prévue, devait être insérée dans un discours différent de celui qui a été présenté, c’est-à-dire d’augmenter la participation régionale aux frais, compte tenu de l’engagement de 80 pour cent. Entre autres, cet engagement n’était pas orienté, dans son ensemble, à allouer directement de l’argent de la part de l’administration régionale pour la formation, mais il était prévu pour assurer que, si par hasard il n’y avait pas l’intervention de la Communauté européenne, l’administration régionale aurait alloué l’argent nécessaire.
A présent, je voudrais savoir avant tout dans quel pourcentage, par rapport aux formations précédentes, il y a eu par la suite l’intervention, compte tenu du fait que le programme "obiettivo 2" a été accepté. Par conséquent, il faudrait prévoir une intégration, car n’oublions pas que cette formation concerne trente techniciens au sujet desquels je ne sais pas s’ils résident tous en Vallée d’Aoste ou non. Je voudrais d’abord entendre ça.
Après je crois que tout de même il faut présenter le programme, qui va s’insérer comme intégration aux autres et non tout simplement payer la différence. Autrement je crois que, en tant qu’Administration régionale, on risque gros.
Je peux comprendre les difficultés techniques, je peux comprendre que en effet, étant donné la qualité de l’intervention au niveau de Tecdis, il y ait l’exigence d’avoir une formation spécifique qui est beaucoup plus lourde. Je crois que les frais dépassent largement les frais pour la formation normale, ce qui ne signifie pas que, à présent, pour trente personnes, si j’ai bien compris, on va payer cette différence qui est de 2 milliards environ...
(...Interruption...)
...Non, beaucoup plus. Alors, je crois que le rapport dépasse toute considération qui a été faite jusqu’à présent. Je voudrais avoir des nouvelles avant d’accepter cette proposition.
Presidente: Ricordo al Consiglio che al presente provvedimento è allegato il parere favorevole della IV Commissione, che si è riunita il 4 febbraio 1991 e che l’ha espresso a maggioranza; si erano astenuti dalla votazione i Consiglieri Faval, Mostacchi e Maquignaz.
Siccome non risulta allegato il parere della II Commissione, chiederei al suo Presidente se tale Commissione ha esaminato l’oggetto n. 36.
Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI): A me non risulta che tale oggetto sia mai stato assegnato alla II Commissione....
Presidente: Non è stato assegnato alla II Commissione, perché era competente la IV.
Cerco di chiarire in proposito che i disegni di legge che riguardano compatibilità finanziarie, cioè i provvedimenti legislativi, vanno anche alla II Commissione, mentre gli atti amministrativi, ai sensi del secondo comma dell’articolo 27 ("Tutti i progetti di legge che prevedono entrate o spese sono assegnati alla Commissione Affari Generali, che esprime un parere di compatibilità del progetto con i bilanci annuale e pluriennale della Regione"), non sono soggetti a questo obbligo e vanno solo alla Commissione di competenza. Se la loro competenza è anche di carattere finanziario, allora vanno anche alla II Commissione.
Solo le leggi, quindi, vanno alla II Commissione per la compatibilità finanziaria e alle Commissioni di competenza, mentre gli atti amministrativi vanno alle Commissioni di competenza e vanno alla II Commissione solo nel caso in cui sia essa quella competente.
Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV): Je peux comprendre que le fait du règlement, pour ce qui est des lois, soit obligatoire, mais ici avant tout, il s’agit d’une modification qui n’a pas l’avis de la commission compétente pour la formation professionnelle qui serait obligatoire, d’après la loi. Ici on ne dit rien. Il y a une augmentation qui n’a pas été prévue, qui est au-delà de la convention. C’est une intégration du règlement, qui a le même droit d’une loi, ce n’est pas un acte administratif tout simplement.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV): En ma qualité de membre de la cinquième Commission, je demande pourquoi cet acte administratif n’a pas été assigné à la commission, qui, en principe doit examiner tous les actes administratifs ou législatifs concernant la formation professionnelle.
Presidente: La ragione è che gli atti amministrativi e le leggi sono assegnati alla Commissione di interesse prevalente. Ovviamente, se la V Commissione richiede il provvedimento, lo può esaminare.
Si può dire che un provvedimento generale come questo implichi, indirettamente, la competenza di tutte le Commissioni, ma il Consiglio è qui appunto per esaminarlo in modo globale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
Viérin (UV): Toujours avec les finalités d’éclaircir le problème. Il s’agit, à mon sens, d’une intervention importante dans le domaine de la formation professionnelle. Leurs engagement de presque cinq milliards...
(...Interruption...)
jusqu’à un montant maximum de 4850 millions...
(...Interruption...)
C’est une intervention importante dans le secteur, de la formation professionnelle. Est-ce qu’elle sera insérée dans le plan général de la formation professionnelle. Oui ou non?...
(...Interruption...)
...Alors c’est oui... La cinquième Commission étant compétente sur le problème de la formation professionnelle, comment sur une intervention de cette envergure, peut-on affirmer que l’intérêt plus important, est celui de la quatrième commission. Je pense qu’il est nécessaire d’éclaircir ce point. S’il n’y a pas acceptation à cet égard, je vais formaliser la requête afin que la cinquième Commission soit chargée de cette délibération.
Presidente: Mi permetterei di ribadire che in questo caso la V Commissione, pur non avendo una competenza prevalente, potrebbe chiedere di esaminare l’atto amministrativo, mentre è escluso che possa essere competente la II Commissione, non trattandosi di provvedimento legislativo.
Se non ci sono obiezioni, la V Commissione è incaricata di esaminare l’oggetto iscritto al punto 36 dell’ordine del giorno, che viene rinviato alla prossima adunanza del Consiglio, sempreche la stessa Commissione sia in grado di pronunciarsi prima.
Il Consiglio prende atto, concordando sul rinvio dell’oggetto alla V Commissione consiliare permanente ed alla prossima adunanza consiliare.
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