Oggetto del Consiglio n. 1866 del 14 febbraio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1866/IX - Approvazione della Convenzione aggiuntiva alla Convenzione rep. n. 8736 del 19 luglio 1988 per l’insediamento di attività produttiva in Comune di Pont-Saint-Martin. (Rinvio)
Presidente: Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 35 dell’ordine del giorno.
IL CONSIGLIO DELIBERA
1) di approvare, nel testo allegato, lo schema di convenzione da stipulare con la società Conner Peripherals Europe S.p.A.;
2) di approvare il conferimento a Finaosta S.p.A., dell’incarico di effettuare gli interventi di finanziamento previsti dai punti 2.6.3. e 2.6.4. dello schema di convenzione allegato, da erogarsi a decorrere dall’anno 1991, dando atto che i relativi oneri graveranno sul fondo di dotazione di cui all’articolo 9 della legge regionale 28 giugno 1982, n.16 e successive modificazioni ed integrazioni.
Convenzione
(...omissis...)
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.
Fosson (DC): E’ noto che la società Conner ha firmato una convenzione con la Regione nel luglio 1988. In questi giorni è stata praticamente completata la costruzione dello stabilimento, che è già stato consegnato dall’Impresa costruttrice alla Regione, e si stanno trasferendo gli operai da San Bernardo di Ivrea a Pont-Saint-Martin.
La società doveva assumere 160 dipendenti residenti in Valle d’Aosta e li ha assunti. A fronte di nuovi investimenti, da parte sua e da parte della Regione, ha chiesto di poter ottenere congrui finanziamenti. Precisamente, gli impegni della Conner sono di incrementare di 25 unità il personale assunto, passando in pratica da 160 dipendenti già assunti a 185. La società si impegna inoltre ad investire ulteriori sei miliardi per l’acquisto di beni strumentali, ammortizzabili, legati alla realizzazione dei programmi di sviluppo aziendale.
Da parte della Regione - questo è contenuto nell’aggiunta di convenzione che viene proposta al Consiglio - si realizzano ulteriori impianti fissi, quindi di proprietà regionale, al servizio dello stabilimento di Pont-Saint-Martin, per una spesa massima di tre miliardi; viene inoltre concesso un mutuo di 4,5 miliardi a parziale copertura dei nuovi investimenti programmati, precisamente nella misura del 75 per cento, cioè 4,5 miliardi di mutuo sui sei di ulteriore investimento; ed ancora un prestito obbligazionario di dieci miliardi per l’acquisto di scorte in parti e materiali.
Il finanziamento già concesso ai sensi del contratto stipulato, con questo allargamento di convenzione, viene esteso all’acquisizione di attrezzature ed arredi ed in pratica può essere utilizzato anche per fare la mensa.
Una delle richieste fattemi in Commissione era relativa al punto 2.6.5., dove si dice: "...sono considerate ammissibili ad investimento anche le spese sostenute nei tre mesi antecenti alla stipu-lazione della presente convenzione". Ebbene, posso dire che sono finanziabili le spese relative all’acquisto di scorte, in parti e materiali. Il tasso di interesse è sul sette per cento e corrisponde al tasso stabilito nella convenzione fra Regione e Finaosta, che prevede che venga applicato il 50 per cento del tasso di riferimento determinato dal Ministero del Tesoro, con arrotondamento al mezzo punto inferiore; quindi siamo al sette per cento. I finanziamenti vengono erogati proporzionalmente alle spese di investimento fatte dall’azienda.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.
Stévenin (UV): Esiste una serie di difficoltà rispetto all’assunzione di personale "in loco". Risale, infatti, a due giorni fa la notizia che una consociata dell’Olivetti verrebbe chiusa e che vi sarebbe un conseguente trasferimento dei dipendenti a Pont-Saint-Martin. Pare, visto che l’informazione mi è pervenuta solo ieri, che due pullmann portino questi lavoratori dal Canavese a Pont-Saint-Martin e pare anche che sia stata fatta un’apposita convenzione.
Si sapeva che un certo numero di maestranze sarebbe venuto da fuori Valle per la fase di avviamento e che si sarebbe trattato di lavoratori addetti al coordinamento di particolari funzioni, ma in questo caso sembra trattarsi addirittura di due pullmann, che non so quanti dipendenti possano trasportare.
Sembra peraltro che questi lavoratori non intendano venire e che stiano facendo ricorso, attraverso le organizzazioni sindacali, contro tale decisione. Si tratterebbe di lavoratori dell’Olivetti, che perderebbero il loro "status" per divenire dipendenti della Conner, la quale, come tutti sappiamo, è un’azienda del tutto autonoma dall’Olivetti.
Queste informazioni mi sono pervenute ieri e quindi non sono in grado di dire di più, ma credo che meritino una certa attenzione da parte del governo regionale, per cui mi chiedo se non sia il caso di verificare quanto ho detto e di riportare all’attenzione del Consiglio la proposta di convenzione nella prossima adunanza. Grazie.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Questa convenzione aggiuntiva della Conner, che parla di un aumento di 25 posti di lavoro da 160 a 185, ci lascia molto perplessi.
Intanto c’è da osservare che questi 25 posti in più risulterebbero entro diciotto mesi, cioè entro un anno e mezzo dall’inizio dell’attività produttiva, e poi che comporterebbero un onere notevolissimo a carico dell’amministrazione regionale, perché noi andiamo a fare ulteriori spese di impianti nello stabilimento per 3 miliardi, ai quali si aggiungerebbe un ulteriore mutuo di 4,5 miliardi ed il prestito obbligazionario di 10 miliardi, per un totale di 17,5 miliardi...
(...Interruzione...)
... però l’investimento che dobbiamo fare, per avere fra un anno e mezzo 25 posti in più, corrisponde a circa 680 milioni per posto di lavoro, una cifra veramente enorme.
Il tutto è poi inserito in una situazione di notevole incertezza, che emerge anche da quanto è stato detto dal Consigliere Stévenin (rapporti fra questa azienda e l’indotto dell’Olivetti, assenza di certezze produttive rispetto a questa azienda...), per cui noi riteniamo che sarebbe preferibile rimanere, almeno per un anno di attività o un paio d’anni di sperimentazione, alla convenzione precedente, senza lanciarsi in questi nuovi prodotti, che non si capisce bene in cosa consistano, ma che comportano comunque ulteriori notevoli investimenti da parte dell’amministrazione regionale.
Ci sembra che in questo caso, si vada sostanzialmente a camuffare un ulteriore grosso intervento finanziario a favore della Conner, con delle novità del tutto indeterminate e con un aumento occupazionale molto limitato e notevolmente diluito nel tempo.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.
Fosson (DC): Se non vado errato, l’azienda Conner è per il 51 per cento, e sicuramente per la maggioranza assoluta, proprietà della Conner californiana, che ha stabilimenti anche in Scozia, a Singapore ed a Pont-Saint-Martin. E’ un’azienda che produce memorie magnetiche e che non dipende dal mercato Olivetti, nel senso che serve anche l’azienda Olivetti, ma quest’ultima non è certamente il suo cliente principale; opera e vende i suoi prodotti in tutto il mondo e potrei dire che per certi versi è slegata dalla possibile crisi dell’Olivetti.
Il fatto che ritenga di fare ulteriori investimenti, assumendo altre persone, fa anche parte del trend estremamente positivo della Conner mondiale, il cui fatturato da un anno all’altro è passato da 700 milioni di dollari a 1200 milioni di dollari, con prospettive e proiezioni in questo senso. E’ ovvio che nulla è certo, specie nel settore dell’informativa, ma questa azienda ha un trend nettamente positivo ed in questo senso va l’apprezzamento favorevole dell’amministrazione regionale in merito alle richieste dell’azienda.
Non so esattamente a cosa si riferisca l’osservazione del Consigliere Stévenin, ma io posso dare le notizie in mio possesso, che riguardano una richiesta fattaci pervenire dalla Conner per gli operai non residenti in Valle d’Aosta, che lavoravano alla Conner di San Bernardo e che oggi devono venire a Pont-Saint-Martin. Potrei fare avere il prospetto al Consigliere Stévenin, ma credo che si tratti di poche unità, alle quali noi abbiamo fornito un servizio di autobus.
Mi sembra giusto che chi abita a Strambino o nella zona del Canavese a sud di Ivrea e che prima si trasferiva a San Bernardo, oggi non debba avere ulteriori aggravi, oltre a quelli di tempo, per venire a lavorare a Pont-Saint-Martin. Si tratta di dipendenti della Conner non residenti in Valle d’Aosta; 160 dipendenti sono residenti in Valle d’Aosta, lavoravano a San Bernardo ed oggi si trasferiscono a Pont-Saint-Martin e su questi non ci sono problemi, salvo potenziare le linee di autobus che gravitano su Pont-Saint-Martin. Ci sono poi alcune unità di dipendenti non residenti in Valle d’Aosta, che lavoravano alla Conner di San Bernardo e che oggi vengono a lavorare alla Conner di Pont-Saint-Martin, per i quali abbiamo istituito una linea di autobus. Potrò fare avere i dati precisi, ma si tratta comunque di poche unità.
Non ho altre notizie, invece,...
(...Interruzione del Consigliere Stévenin...)
... ci vorrà un pullman per...
(...Interruzione del Consigliere Stévenin...)
... ti faccio avere i dati. Comunque, per quello che mi risulta, si tratta di poche unità.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
Bajocco (PCI): Inviterei l’Assessore a fare maggiori accertamenti, perché, stando a quanto è stato detto dal Consigliere Stévenin, sarebbe gravissimo che l’amministrazione regionale spenda trenta miliardi per far venire della manodopera dal Canavese...
(...Interruzione...)
... Ma il Consigliere Stévenin parla di due pullmann, mentre l’Assessore Fosson prima accenna a due o tre unità e poi ad uno o due pullmann...
(...Interruzione...)
... E’ vero, è vero. Comunque accertiamo questi aspetti molto delicati, perché io penso che l’amministrazione regionale debba mettere in piedi delle aziende, spendendo dei soldi regionali, per offrire opportunità di lavoro ai residenti in Valle d’Aosta. Poiché non vorrei ripetere le grandi battaglie con la Coinca, che prendeva gli operai fuori Valle con i soldi dell’Amministrazione, mentre i residenti a Verrès o in altre zone limitrofe rimanevano senza lavoro, gradirei un serio accertamento dello stato dei fatti.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
Rollandin (UV): Si je me souviens, il y avait déjà eu des problèmes de la part des représentants syndicaux au moment de la signature de la convention. Les forces syndicales d’Ivrea avaient fait une série de prises de position qui tenaient compte du fait qu’il fallait prévoir une distribution différente par rapport à cette nouvelle entreprise qui allait s’installer à Pont-St.-Martin.
En même temps, au moment où l’on avait signé cette convention, on avait eu la possibilité de vérifier que, dans un premier temps, on pouvait avoir une partie qui concernait une vingtaine de personnes, celles-ci étaient la partie la plus technique et ne pouvaient, par conséquent, être substituées dans le délai que la convention prévoyait d’em-bauchage de 160 personnes.
Je croyais que, compte tenu de la difficulté que la Conner même a eu pour essayer de trouver sur place les personnes qui étaient à même de faire un certain travail, on avait tout de même dépassé certains problèmes. Je crois qu’il est tout de même intéressant de connaître, au préalable, s’il s’agit de ce personnel qualifié ou bien, au contraire, comme le Conseiller Stevenin vient de dire, s’il s’agit de travailleurs de l’Olivetti et non de la Conner, car il faut faire attention. S’il s’agit de travailleurs de la Conner...
(...Interruption...)
...Alors, s’il s’agit de la ex-Conner, selon la répartition actionnaire qu’on avait au début, c’est un discours qui devait être transitoire et par conséquent ce personnel devait être substitué, dans un bref délai, par les autres. Il faudrait le savoir! En même temps, je crois que, en effet, avec cette nouvelle convention on a, sans doute, donné des possibilités plutôt intéressantes, car on a donné des milliards tandis qu’au début on avait dit qu’on attendait pour voir comment se passerait la première phase. Car ici je crois, et je me permets de dire,2 les modifications...
C’est vrai qu’on a diminué, par rapport à la convention originaire, de 6 milliards pour ce qui est du point 1.7.1., où l’on dit 1.7.1.: "Ad attuare, nel triennio 1991-1993, ulteriori investimenti in beni strumentali finalizzati alla progettazione, produzione e vendita...", ce qui n’était pas prévu; mais là dans l’autre partie, surtout au point où l’on dit: 2.6.1: "Di attrezzature e di arredi, ivi compresi i beni necessari all’allestimento della mensa aziendale", comme s’il s’agissait d’un événement extraordinaire, je crois que c’est un problème qui avait déjà été réglé. Par conséquent je l’estime un peu exagéré, surtout par rapport au prévisions qui avaient été faites et compte tenu de l’augmentation, comme quelqu’un a déjà dit, prévue dans les 18 mois, de 25 personnes. Je crois que là il y a un décalage surprenant par rapport à la convention originelle, je veux le rappeler.
Par conséquent, le problème est de mieux comprendre quelle sera la possibilité pour les travailleurs d’Ivrea ou de l’ex-Conner et pour ce qui est des personnes qui résident en Vallée d’Aoste. Je crois qu’il s’agit d’informations intéressantes à connaître avant de voter. J’estime que le problème se pose et d’autres l’ont soulevé. Il faudrait savoir surtout ce qui se passera dans les prochains six mois. On continuera de la même façon ou l’on aura l’opportunité d’embaucher des personnes, qu’on a la possibilité de trouver en Vallée d’Aoste, ou bien des personnes qu’on pouvait prévoir de faire participer à un cours spécifique, compte tenu qu’il y a toute une série de valdôtains qui ne peuvent plus travailler dans les usines Olivetti?
N’oublions pas qu’il y a aussi ce problème! A ce moment-là, on ne voyait pas encore la crise de l’Olivetti, mais on pouvait déjà considérer le fait, que avant tout il fallait prévoir de résoudre le problème de l’occupation liée à la situation de notre région.
Je voudrais soulever en plus, le problème de la Baltea-Disk, qui a une situation plutôt délicate en ce moment, il serait donc opportun de faire une considération un peu plus générale. Il serait utile de connaître la situation générale avant d’allouer à nouveau à peu près dix-sept milliards, chiffre que j’estime tout de même un peu lourd, face à cette intervention qui peut améliorer dans son ensemble la convention. J’estime que la Conner est une usine leader dans le monde, pour sa production de mémoires, mais j’estime en même temps qu’il faudrait prévoir un décalage dans les interventions, face à certaines assurances que aujourd’hui nous n’avons pas.
Alors ce serait bien d’avoir un petit résumé de la situation, qui va s’insérer dans le discours Olivetti en Vallée d’Aoste, même si, c’est vrai ce que disait l’Assesseur, il ne s’agit pas d’une usine Olivetti, c’est une participation Olivetti, mais tout de même il y a un engagement en première personne, c’est 50 pour cent. Par conséquent, il serait opportun de faire le point sur l’ensemble, avant de voter une convention qui, comme je répète, comporte une intervention plutôt lourde. Par exemple, pour ce qui est du point 2.6.4., ce qu’on va ajouter là, les dix milliards qu’on a prévus "ammortizzabili in 5 anni - c’est vrai - di cui 1 di preammortamento, per l’acquisto di scorte in parti e materiali". J’estime que ces 10 milliards, selon le système de travail, sont un peu exagérés.
Tout de même, si les accords ont été prévus de cette façon, il faudrait au moins avoir l’assurance que l’on embauche des travailleurs valdôtains et qu’il n’y ait pas de problèmes avec les travailleurs Olivetti.
Alors, je crois que si on va renvoyer de 9 ou 10 dix jours, ça ne change rien du tout, mais il faudrait avoir cette relation sur l’ensemble.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI): Ricordo di aver presentato più di una interpellanza alla precedente Giunta su questo problema, che si poneva nei termini che seguono.
L’Olivetti produceva in proprio le memorie magnetiche in una fabbrica che si chiamava Lexikon. La Conner, con prodotti più validi sul mercato, aveva immediatamente messo in difficoltà la Lexikon. L’Olivetti aveva allora stipulato un accordo con la Conner, perché le conveniva di più comprare le memorie magnetiche della Conner, piuttosto che produrle direttamente nel proprio stabilimento di 450 dipendenti.
Inizialmente l’Olivetti aveva la maggioranza azionaria, mentre credo che oggi la Conner ne possegga circa il 90 per cento e che l’Olivetti abbia ridotto di molto la sua partecipazione.
Il Consigliere Rollandin, che ha buona memoria, dovrebbe ricordarsi che fin dall’inizio esisteva il problema, da noi posto, che i dipendenti valdostani erano 160, ma che nella Conner erano confluiti tutti quelli della Lexikon, che non era stato possibile trasferire altrove. Sempre fidandomi della mia memoria, mi sembra che all’inizio fossero 300, di cui 160 valdostani. Man mano devono essere diminuiti. Non so quanti ne siano rimasti dello stabilimento Lexikon. Se quelli di cui parla il Consigliere Stévenin sono quelli della ex Lexikon, si tratta di determinare...
(...Interruzione del Consigliere Stévenin...)
... Sono Conner, cioè sono quelli dell’ex Lexikon che sono confluiti nella Conner.
Decida pure l’Assessore se sia il caso o meno di rinviare questa convenzione, del resto non credo che possano sorgere questioni. Tuttavia dovendo valutare se questi investimenti sono validi per un’attività di questo tipo, io credo possano essere fatte le considerazioni che seguono.
Noi abbiamo messo sullo stesso piano, perché venivano con il nome Olivetti, produzioni che in realtà erano tecnologicamente differenti, vale a dire: quando l’Olivetti, per servire le sue attività, ha deciso di farsi i floppy in proprio, noi abbiamo ritenuto che tale iniziativa avesse un alto valore tecnologico, ma l’Olivetti ha iniziato a crearsi una propria produzione dopo che altri avevano già conquistato il mercato ed ho dei dubbi che la sua produzione sia in grado di uscire all’esterno del mercato Olivetti. Mi sembra che questo sia un primo elemento di valutazione.
Il secondo elemento di valutazione dovrebbe andare al di là degli investimenti che facciamo - questo è il punto su cui voglio ragionare, visto e considerato che ne abbiamo già fatti di equivalenti e di superiori per altre aziende (Coinca, Lavazza ed anche a quello che ancora dobbiamo definire per le acque minerali), fermo restando il principio che sia sempre possibile sbagliare. La Conner dovrebbe essere uno dei primi produttori mondiali nel campo strategico ed innovativo delle memorie magnetiche.
Poiché tutti i calcolatori devono continuamente aumentare la loro potenza, tant’è che abbiamo cominciato a lavorare con pochi mega, poi siamo passati a 20, a 100 e quindi a 400 mega di potenza, mi sembra che questo settore possa essere definito interessante.
Tutto questo discorso vale per dire che l’iniziativa va ragionata, perché mi sembra che tale attività possa meritare la dovuta considerazione.
Non sto facendo polemiche con nessuno, ma solo un ragionamento sulle cose.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.
Fosson (DC): A me pare di aver esposto le considerazioni sulla validità della Conner, che mi sembra siano state raccolte da tutti.
Voglio comunque ripetere al Consigliere Stévenin che, per le notizie che sono in mio possesso, si tratta di dipendenti Conner non residenti in Valle che devono venire a lavorare a Pont-Saint-Martin.
Se vogliamo fare un’ulteriore verifica, io non ho alcuna difficoltà a chiedere il rinvio della proposta al prossimo Consiglio regionale, anzi mi farò dare tutti i dati e li riporterò all’attenzione dei Consiglieri. Se il Consiglio è d’accordo, rinviamo quindi la proposta alla prossima adunanza consiliare.
Presidente: Come richiesto dall’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson, l’argomento in oggetto è rinviato alla prossima adunanza consiliare.
Il Consiglio prende atto, concordando sul rinvio alla prossima adunanza consiliare.
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Presidente: La seduta è tolta ed il Consiglio è convocato per ore 9,30 di domani mattina.
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