Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1854 del 14 febbraio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1854/IX - Presa d’atto della petizione concernente: "Richiesta di ristrutturazione della Torre dei Signori di Porta Sant’Orso sita in piazza Porte Pretoriane".

Presidente: Do lettura della missiva presentata dal signor Mauro Caniggia, presidente dell’associazione artistica e culturale "Secessione", iscritta al punto 26 dell’ordine del giorno.

MISSIVA

L’associazione artistica e culturale "Secessione", considerato l’articolo n. 36 del Regolamento interno del Consiglio regionale, presenta all’Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta una petizione per chiedere la ristrutturazione della Torre dei Signori di Porta Sant’Orso sita ad Aosta in piazza Porte Pretoriane.

Si allega inoltre la petizione composta da 241 firme ed il certificato di residenza del sig. Mauro Caniggia, presentatore della proposta.

Testo della petizione:

L’associazione artistica e culturale "Secessione" vuole presentarsi promotrice di una iniziativa particolare, di un progetto indirizzato verso la ristrutturazione della Torre dei Signori di Porta Sant’Orso in Aosta.

La "Secessione" è consapevole del fatto che, se tale edificio non venisse ristrutturato si perderebbe una costruzione di grande interesse storico, un monumento purtroppo misconosciuto dalla maggioranza della popolazione valdostana.

Si potrebbe intervenire sull’edificio risistemando parzialmente il piano terra mentre sarebbe necessaria una ristrutturazione generale dei due piani superiori, dotando inoltre la struttura di servizi igienici e di un impianto di riscaldamento.

E’ nostro intento presentare questa proposta che vorrebbe porre la Torre in questione quale sede di una sorta di centro culturale, un primo passo verso il cosiddetto "palazzo della cultura" o centro polivalente che tutti prospettano e che, si spera, in futuro dovrebbe sorgere ad Aosta.

Per quanto concerne l’utilizzo dell’edificio, il piano terra e il primo piano potrebbero essere adibiti come spazio espositivo e di varie associazioni che si occupano di arte e cultura.

La "Secessione" attraverso la seguente raccolta di firme degli associati e di tutti coloro che condividono questo nostro progetto, vuole proporre all’Amministrazione regionale questa sua iniziativa chiedendole di intervenire prontamente.

Presidente: Colleghi Consiglieri, la mia relazione, come avviene sempre in casi del genere, si limita a ricordare che ora viene sottoposta all’esame del Consiglio la petizione che ho appena letto, che è stata presentata il 30 ottobre e che ognuno di voi ha in allegato all’ordine del giorno, insieme ai pareri e a tutta la documentazione ad essa connessa.

Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Vorrei aggiungere un ulteriore dato alla risposta che avevo dato alla Presidenza del Consiglio, nella quale è scritto che è intendimento dell’Assessorato iniziare i lavori di restauro della torre durante l’anno in corso.

Ebbene, ora posso dire che abbiamo già approvato in sede di Giunta il piano della Sovraintendenza, che sarà sottoposto all’esame del Consiglio regionale. Nell’ambito di questo piano-lavori è previsto il primo lotto dei lavori di ristrutturazione della Porta Praetoria.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Seulement pour demander, à propos de la réponse au-delà de l’intégration qui a été faite par l’Assesseur que je remercie au deuxième alinéa l’on dit: "Detti lavori sono finalizzati, da una parte, al recupero funzionale dell’edificio quale sede di piccole manifestazioni culturali e, dall’altra, quale accesso alla visita del complesso monumentale della Porta Praetoria". Je crois que là, si j’ai bien compris, on se réfère au projet qui avait déjà été présenté, il y a longtemps, et qui prévoyait la possibilité de rendre accessible à la visite, tant la tour des seigneurs de Quart que les autres bâtiments.

Je ne sais pas si le projet a eu par la suite un développement, car le parcours qui permettait le passage d’un bâtiment à l’autre, était tout à étudier. Je voudrais seulement souligner cet aspect, car il s’agit d’un problème à approfondir pour le fait qu’il existe des questions liées, d’un côté à l’activité existante et d’un autre côté à une étude qui doit encore être faite.

Je crois qu’il faut au moins éclaircir ce thème et pour le reste on ne peut que apprécier le sens de cette pétition. A mon sens, la réponse va dans le sens d’accepter, au moins pour une partie, de donner une suite à ce discours; tout de même il existe des perplexités et des difficultés, pour donner un parcours qui soit selon les règles existantes. N’oublions pas que la législation italienne, pour ce qui est des vieux bâtiments, est plutôt difficile à adapter. C’est une des raisons pour lesquelles la tour des seigneurs des Quart n’a pas eu jusqu’à présent une utilisation. On dit justement, qu’on ne pourra jamais donner une utilisation à haut niveau compte tenu des limites du bâtiment même.

Je tiens à souligner que nous suivons avec attention ce thème qui va s’insérer dans un thème plus important qui si j’ai bien compris devrait se rattacher au discours qui a déjà été présenté de la visite du parcours, concernant la ville d’Aoste et le discours des bâtiments médiévaux et romains. Merci.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Vorrei sapere se il progetto di recupero riguarda l’intero edificio, cioè tutti i piani e la torre, e che risposta si dà all’esigenza di una sede per le associazioni culturali.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Il progetto di restauro è complessivo e presenta appunto le difficoltà cui ha fatto cenno il Consigliere Rollandin, tant’è che nel piano lavori del 1991 è previsto solo il primo lotto dei lavori, a cui probabilmente ne seguirà un secondo, ma bisognerà studiare attentamente tutta la progettazione.

Per quanto riguarda la risposta da dare non solo all’associazione che ha sottoscritto la petizione, ma a tutte le associazioni culturali, c’è da dire che il problema è molto ampio, perché è da anni che si discute di una sede per le associazioni culturali, per le quali in un primo momento era stata prevista una parte del centro Saint-Bénin, che poi è stata rimessa in discussione dal consiglio regionale, che con una propria decisione aveva deliberato di trasferirvi il consiglio stesso. Anche quest’ipotesi non si è rivelata fattibile, per cui si è ancora in una fase di attesa. Colgo l’occasione per sollecitare la Presidenza del Consiglio a riproporre il problema, perché i lavori del centro Saint-Bénin sono fermi in attesa di una nuova decisione del consiglio regionale.

Al di là della decisione sul centro Saint-Bénin, il problema di una sede per tutte le associazioni culturali, forse potrà essere risolto nell’ambito di quel centro polifunzionale che questa Giunta e questa maggioranza intendono creare nell’area dell’ex "Puchoz"; forse in quell’ambito potrebbe trovare una soluzione anche questo problema che riguarda tutte le associazioni culturali.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Je dois dire que, d’après la réponse de l’Assesseur, on comprend encore mieux les raisons qui étaient à la base des choix, qu’on avait faits il y a longtemps pour ce qui est des décisions à prendre, pour les différentes associations culturelles là où on avait prévu le Saint-Bénin...

(...Interruption...)

...Je tiens à souligner que, au moment où le conseil régional avait, par la suite, modifié cette décision, on avait, mis en évidence qu’il fallait se rappeler des intentions, avec lesquelles l’établis-sement de Saint-Bénin avait été créé et les respecter, c’est-à-dire qu’il doit être lié à des aspects et à une activité culturelle, car les documents de 1786 sont là. Après une longue enquête, on a vu que c’était finalement ce qui s’est passé. En effet, on ne peut pas prévoir une utilisation différente et par conséquent je partage entièrement ce que M. Pascale vient de dire, de donner suite au projet qu’on avait déjà prévu et de décider finalement d’obtenir les salles nécessaires pour les différentes associations, selon le projet qui avait déjà été discuté il y a longtemps.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Non mi dovete far dire le cose che non ho detto. Io non ho detto di riprendere il vecchio progetto, ma ho detto che sarebbe opportuno che il Consiglio regionale si pronunciasse sulla destinazione del Centro Saint-Bénin: può trattarsi della vecchia destinazione o di un’altra...

Presidente: Colleghi Consiglieri, non voglio intervenire nel dibattito, ma mi corre l’obbligo di dirvi che sta andando in porto una decisione del consiglio regionale. Sono stati fatti degli studi di fattibilità, che sono stati esaminati dall’Ufficio di Presidenza, che li ha inoltrati alla Presidenza della Giunta regionale, per gli ulteriori provvedimenti di sua competenza. Finché il consiglio non cambia idea, l’Ufficio di Presidenza del consiglio regionale percorre quella strada.

Per adesso il consiglio non ne sa niente, perché la Presidenza della Giunta regionale deve stabilire i piani di fattibilità ed i relativi stanziamenti per le necessarie opere, per il trasferimento degli uffici della Presidenza del consiglio nel Saint-Bénin, come è stato deciso dal consiglio regionale. Quest’ultimo è anche padrone di cambiare idea, ma, finché non la cambia, questa è la strada che viene percorsa dall’Ufficio di Presidenza.

Comunque, questo argomento non è iscritto all’ordine del giorno e non riguarda la Torre dei Signori di Quart, per cui io vi richiedo se ci sono altri pronunciamenti sull’oggetto n. 26....

Bene, allora il Consiglio prende atto.

Il Consiglio prende atto della petizione e della documentazione ad essa relativa

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