Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1810 del 23 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1810/IX - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d’urgenza.

Oggetto n. 9462 in data 2 novembre 1990: Appalto, a licitazione privata, dei lavori di costruzione del V tronco - dalla sez. 237 alla sez. 265 - della pista forestale denominata "Molere-Ponte Bouro", in Comune di Lillianes - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV): Cette piste forestière, qui est intéressante puisqu’elle va desservir aussi les alpages de la montagne de Lillianes, est en train d’aller de l’avant avec beaucoup de lenteur, non seulement maintenant, mais aussi dans le passé, pour toute une série de causes concernant les travaux.

Nous sommes favorables évidemment à l’approbation de cette délibération, qui avait été présentée au mois de novembre - si je ne me trompe pas - avec une motivation qui parlait de "l’avvento della stagione invernale" et donc de la nécessité d’arriver immédiatement à approuver la délibération pour pouvoir commencer les travaux.

Vu que nous sommes en plein hiver et que les travaux ne sont pas possibles en ce moment, avant la fonte de la neige, je demande à l’Assesseur si ce n’est pas le cas d’augmenter la partie qui est mise en délibération parce que avec 606 millions on ne pourra pas faire grand chose.

Je crois que la piste mérite une attention particulière, donc, si ce n’est pas avec cette délibération, qu’on envisage en tout cas la possibilité d’apporter à l’attention du Conseil un autre tronçon le plus tôt possible.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente naturale, Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC): Questa deliberazione è stata presentata per utilizzare i ribassi d’asta, ma ormai non la possiamo più modificare perché è già stato espletato l’appalto che, in data 21 dicembre, è stato vinto dalla ditta Vico s.r.l., che se l’è aggiudicato con un ribasso del 9,15 per cento.

L’importo della deliberazione permette di eseguire un collegamento trasversale con Fontainemore, al quale avevamo dato una certa priorità, per poter disporre di un anello completo al momento della raccolta del latte ed evitare di salire da Fontainemore o da Lillianes per poi ridiscendere dalla stessa parte.

E’ comunque intenzione dell’Esecutivo eseguire ulteriori tronchi di questa strada, perché, come giustamente diceva il Consigliere Perrin, essa ha una notevole importanza, oltre che per la sua funzione di collegamento intercomunale, anche perché collega i diversi alpeggi che ci sono più a monte.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9462.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 10120 in data 23 novembre 1990: Lavori di ristrutturazione ad uso museo archeologico dell’edificio denominato "Ex Caserma Challant" in Piazza Roncas ad Aosta (2° lotto) - Approvazione di perizia suppletiva e di variante - Approvazione dell’atto di sottomissione e nuovi prezzi - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10120.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 10434 in data 30 novembre 1990: Appalto a licitazione privata dei lavori di ammodernamento della strada regionale n. 16 di Saint-Christophe (ultimo tronco) con costruzione di parcheggio in frazione Nicolin.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10434.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 10568 in data 30 novembre 1990: Esecuzione in economia diretta dei lavori di restauro del salone delle cucine del Castello di Verrès - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10568.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 10569 in data 30 novembre 1990: Esecuzione, in economia diretta, dei lavori di indagine archeologica della chiesa parrocchiale di Châtillon - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10569.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 10676 in data 7 dicembre 1990: Approvazione dello schema di "Intesa di programma" per l’attuazione del programma triennale 1989/1991 per la tutela dell’ambiente, in applicazione della legge 28 agosto 1989, n. 305.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Bich; ne ha facoltà.

Bich (PSI): Vorrei sapere se il Ministero dell’Ambiente ha già stabilito la ripartizione dei fondi a copertura di questi programmi regionali e a quanto ammonta il riparto per la Valle d’Aosta.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC): No, non si conoscono ancora le quote spettanti.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10676.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 10830 in data 7 dicembre 1990: Appalto mediante licitazione privata dei lavori di costruzione dell’impianto di illuminazione dell’area esterna antistante l’autoporto nonché della relativa strada regionale n. 34 (1° lotto) nei comuni di Saint-Christophe e Pollein - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10830.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11242 in data 21 dicembre 1990: Concessione di un contributo di lire 25.000.000 alla "Sport Show Organisation S.r.l.", nelle spese sostenute per l’organizzazione del Palashow ’90, svoltosi ad Aosta il 27 aprile 1990 - Approvazione e liquidazione di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Questa deliberazione si presta a due osservazioni, la prima delle quali concerne il contributo, piuttosto discutibile, accordato ad una manifestazione svoltasi un anno fa. Vorrei chiedere, tra l’altro, se da parte della Regione o del Comune di Aosta erano già stati dati altri contributi per questa stessa manifestazione.

L’altra obiezione, che avevo già sollevato nella precedente adunanza consiliare, riguarda l’assenza, nella deliberazione, del consuntivo delle spese, cioè di un quadro che consenta ai Consiglieri di capire in che cosa consistono realmente queste spese, qual è stato il bilancio finanziario della manifestazione e come mai ha raggiunto un deficit così elevato di 74 milioni.

Poiché siamo molto perplessi su questa deliberazione, vorremmo capire meglio come stanno le cose.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Per questa manifestazione c’era un impegno formale del precedente Assessore, che però non era stato quantificato. Il successivo cambio della guardia ha comportato dei ritardi di carattere burocratico.

Per poter valutare l’entità del contributo, noi avevamo chiesto alla società organizzatrice il consuntivo, che ci è pervenuto nel mese di novembre. Successivamente, sulla base di quel consuntivo, che presentava un disavanzo di 74 milioni, abbiamo deciso di erogare ugualmente il contributo che in linea di massima era già stato promesso.

Non mi risulta, ma potrei anche sbagliarmi, che sia stato accordato un contributo anche da parte del Comune di Aosta.

Per quanto riguarda la specifica nelle deliberazioni delle voci di preventivo o di consuntivo, ho già dato mandato agli uffici competenti di indicare, sulle nuove deliberazioni, tutte le voci. In questo caso si tratta evidentemente di una deliberazione assunta a dicembre, mentre la disposizione è stata data solo nei giorni scorsi, a seguito della promessa fatta al Consigliere Riccarand nella passata adunanza.

Pertanto, sia in questa, sia in altre deliberazioni che seguiranno, la specifica non c’è ancora, ma sono comunque in grado di fornire a parte al Consigliere Riccarand, su sua richiesta, tutte le specifiche dei preventivi che gli necessitano.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11242.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 27

Favorevoli: 26

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 11253 in data 21 dicembre 1990: Legge regionale 10 gennaio 1969, n. 2 ("Spese per l’incremento del patrimonio alpinistico") - Concessione di un contributo per la costruzione di un nuovo rifugio in località Palasinaz, in Comune di Brusson.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): All’Assessore competente vorrei chiedere innanzitutto a quanto ammonta la somma di denaro finora impegnata dalla Regione per questo rifugio, perché mi sembra trattarsi di una costruzione che sta diventando molto onerosa per l’Amministrazione regionale. Vorrei poi sapere perché si è deciso di passare da un contributo del 50 per cento delle spese ad un contributo del 70 per cento.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): La somma dei contributi erogati finora è già citata nella deliberazione. C’è stata una prima concessione di contributi per lire 877.700.000, poi ce n’è stata una seconda per lire 339.575.905, seguita da questa terza concessione per lire 52.825.000 per un ulteriore stato di avanzamento.

La variazione della percentuale era stata decisa, e poi approvata dal Consiglio regionale, con la deliberazione di Giunta n. 7179 del 31 agosto 1990. In quell’occasione io dissi che si trattava del solo caso in cui era stata concessa una percentuale del 50 per cento, anziché del 70 per cento, in quanto c’erano state delle perplessità sul progetto. Nel momento in cui il progetto era stato poi modificato secondo le indicazioni degli uffici, si era deciso di concedere la percentuale del 70 per cento, come per tutti gli altri rifugi.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11253.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 11258 in data 21 dicembre 1990: Approvazione ed impegno della spesa di lire 289.500.000 per la concessione di contributi, ai sensi della legge regionale 10 gennaio 1961, n. 2, nelle spese per l’incremento del patrimonio alpinistico.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV): Par cette délibération on prend acte que la Junte régionale pense allouer toute une série de contributions au CAI, sans avoir éclairci les rapports avec ce Club. Il y a, par exemple, quelque chose qui concerne le refuge Turin sur laquelle j’irai questionner l’Assesseur par écrit.

En tout cas, pour revenir à cette délibération, je voudrais demander à l’Assesseur des renseignements à propos du refuge Ghiglione, qui est l’un des plus prestigieux de la Vallée d’Aoste, même s’il n’est pas l’un des plus fréquentés, pour la simple raison qu’il se trouve en un endroit très spécial, c’est-à-dire que à partir du Ghiglione on peut affronter les itinéraires les plus intéressants et les plus difficiles du Mont-Blanc, par exemple la voie Crétier au Mont-Blanc.

Il serait intéressant de savoir si l’Assesseur a parlé avec les propriétaires de ce refuge pour établir quelles sont les modalités de gestion. Je vous dis cela parce que normalement le CAI demande une location à ceux qui gèrent le refuge. Pour ce refuge il faudrait faire le contraire, c’est-à-dire payer ceux qui sont disponibles à rester pendant trois mois dans un nid d’aigles et dans des conditions extrêmement difficiles.

Il m’est arrivé personnellement de vérifier ce que je suis en train de dire et j’ajoute que les jeunes gens qui font ce travail se trouvent encore dans des difficultés supplémentaires par rapport aux dispositions concernant les factures. Imaginez que ce refuge est fréquenté par l’élite de l’alpinisme international, donc il y a des Anglais, des Polonais, des gens qui viennent du monde entier. Ils arrivent avec des devises étrangères et les gérants du refuge se trouvent dans l’impossibilité de leur donner des reçus, comme prévu par la loi. Donc il faudrait intervenir envers la Garde de finance et envers les autres bureaux de l’Etat, de façon à leur faire comprendre qu’il y a des conditions spéciales où certaines règles ne peuvent pas être respectées. Je demande vraiment à l’Assesseur de vouloir s’intéresser à la question, en ce qui concerne le refuge Ghiglione.

Après, en ce qui concerne le refuge Nacamuli, au col Collon, on avait demandé au CAI de vouloir examiner la dénomination de ce refuge, dénomination qui est toute récente. Avec le respect que l’on doit à la famille de Monsieur Nacamuli, qui a donné de l’argent à la suite d’un accident mortel subi par leur fils, le CAI a pensé de dénommer le refuge avec le nom de ce garçon. La question est dans ces termes: le refuge Aoste au col Collon est connu partout dans le monde, il s’agit d’une question assez importante pour que le refuge soit repéré. Si l’on parle de refuge Nacamuli on ne sait pas où il est. Donc je crois que l’Assesseur, dans l’intérêt de l’utilisation de ce refuge, devrait voir avec la section du CAI, propriétaire, de revenir à l’ancienne dénomination ou de doubler les noms.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Dall’ultima adunanza, da quando cioè il Consigliere Faval aveva fatto le stesse osservazioni sul rifugio Nacamuli, non ho ancora avuto occasione di incontrare i responsabili del CAI, ai quali però ho già chiesto un incontro per i prossimi giorni. In quell’occasione porrò sia il problema del rifugio Nacamuli, sia quello del rifugio Ghiglione, sul quale...

(...Interruzione del Consigliere Faval...)

...Ah, non è del CAI?

Comunque cercherò di approfondire la questione, perché non ero a conoscenza dei problemi ai quali ha fatto cenno.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11258.

Esito della votazione:

Presenti: 26

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 7 (Faval, Mostacchi, Perrin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 11268 in data 21 dicembre 1990: Aumento dell’importo delle borse di studio intitolate alla memoria di personalità valdostane da attribuire a studenti universitari meritevoli.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11268.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11374 in data 21 dicembre 1990: Approvazione ed impegno della spesa di lire 61.285.000 per l’esecuzione, in economia diretta, di lavori urgenti concernenti l’impianto di riscaldamento elettrico presso l’unità immobiliare sita in regione Amérique (Quart), destinata a "Centro diurno per handicappati adulti" e affidamento degli stessi alla ditta Rizzuti Gennarino, di Saint-Vincent.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

Bajocco (PCI): I Consiglieri dell’VIII legislatura sicuramente ricordano che non passava mese senza che il Consiglio approvasse dei provvedimenti di acquisto di beni immobili, castelli, case e capannoni. Nel 1985, con due deliberazioni del Consiglio, abbiamo acquistato i famosi capannoni della regione Amérique, per adibirli ad attività industriali. Anch’io ho votato a favore di quell’acquisto, ma se avessi saputo che una parte di quei capannoni sarebbe servita per creare un centro per i disabili, certamente non avrei dato il mio voto favorevole.

L’altro giorno sono andato a vedere dove finiranno gli handicappati adulti e così mi sono reso conto delle difficoltà che essi vi incontreranno. Si tratta di un ambiente al secondo piano, la cui entrata al piano terra, per la verità molto stretta, è preceduta da un marciapiede alto 20 centimetri. E poi si parla di abbattimento di barriere architettoniche!

Per arrivare sino al secondo piano, queste persone devono salire su un montacarichi che assomiglia ai bunker di Saddam Hussein. E’ bene che i Consiglieri regionali si rechino sul posto, così potranno vedere come è ancora sistemato quella specie di bunker in cui gli handicappati saranno costretti per salire al secondo piano.

Continuando la visita, ho constatato che manca il riscaldamento. Di questo problema si era già parlato in Consiglio regionale. E’ strano che i proprietari delle unità immobiliari circostanti non abbiano mai utilizzato la centrale elettrica che era stata costruita insieme all’edificio. Noi abbiamo già speso mezzo miliardo per sistemare quell’ambiente in cui ospitare i disabili adulti, eppure già nel 1989, quando cioè abbiamo appaltato i lavori per circa mezzo miliardo, sapevamo che la centrale termoelettrica non funzionava.

Non intendo accusare di ciò i vari funzionari, i tecnici od i geometri, che non possono essere sempre incolpati di tutto, ma dico molto francamente che questa è una responsabilità politica della passata amministrazione, perché è stato un errore decidere di ospitare quelle persone in quell’edificio, quando si sarebbe potuta cercare qualche altra soluzione. L’attuale Giunta non ha potuto fare altro che raccogliere l’érédité della Giunta precedente.

Anche se si tratta di un problema interno dell’Esecutivo, vorrei sapere come mai all’attuazione di questa deliberazione deve provvedere l’Assessorato alla Sanità, quando sarebbe più competente quello ai Lavori pubblici.

Vorrei sapere, inoltre, dove vengono sistemati i radiatori elettrici, perché se vengono sistemati lungo le poche pareti che ci sono, certamente dopo una settimana quelle stesse pareti si anneriscono o corrono il rischio di prendere fuoco. Li mettiamo contro gli armadietti che corrono lungo le pareti? Li mettiamo in mezzo?

Poiché credo che quei poveri handicappati siano stati confinati in un buco, invito vivamente l’Assessore di cercare altri posti per quelle persone. Questa soluzione può andare bene in via provvisoria, ma non in via definitiva.

Tornando comunque ai radiatori, chiedo all’Assessore dove li vuole installare. Il progresso cammina ed io credo che, anche per utilizzare la centrale termoelettrica esistente, sarebbe possibile installare i radiatori al soffitto, come le lampade, ed il loro calore potrebbe essere diffuso nell’ambiente da una ventola. Poiché la passata amministrazione non ha pensato a rimettere in funzione la centrale termoelettrica per riscaldare quei locali dell’Amministrazione regionale, oggi ci troviamo in condizioni di necessità e siamo costretti ad installare questi radiatori.

Ricordo che tutti assieme abbiamo votato la famosa legge 22 marzo 1989, n. 15, che disciplina la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo degli impianti elettrici ed elettronici negli edifici civili e rurali, per garantire la sicurezza e la stabilità delle strutture, nonché la salute e la vita delle persone. Cerchiamo quindi di metterci dalla parte delle persone che dovranno utilizzare quella struttura, anche per evitare che abbiano a succedere certi spiacevoli inconvenienti.

Prima ho accennato all’entrata situata a pianoterra, ma non parlatemi dell’entrata della rampa che sale sino al primo piano e sottopone gli handicappati ad una ulteriore fatica. Per carità, io ho sbagliato e ne faccio autocritica: ero convinto infatti che quei capannoni sarebbero serviti per creare posti di lavoro e per ospitare attività industriali, invece mi sono accorto che così non è. I pianerottoli di quella rampa sono tutti rotti, sembrano una specie di immondezzaio e fanno pensare che si stia per entrare in un buco. Se vogliamo mettere in piedi una struttura di questo genere, facciamo in modo che sia funzionale ed efficiente, in modo che questa gente si trovi completamente a proprio agio.

L’interno è carino e nessuno può dire niente, perché tutto è nuovo, anche se c’è da osservare che non si tratta della struttura più adatta ad ospitare quei poveri handicappati, ed è in questo senso che la passata amministrazione ha fatto un gravissimo sbaglio. Mi auguro vivamente che l’attuale amministrazione vada alla ricerca di nuove aree ed altri locali per offrire una soluzione diversa a quelle persone.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Condivido molte osservazioni del Consigliere Bajocco sulla infelice scelta di questa struttura per offrire un servizio come quello che si sta prefigurando e non voglio ripeterle. Vorrei però sollevare un altro problema posto da questa deliberazione che, stando a quello che vi è qui scritto, non pare legittima.

Noi andiamo ad approvare delle opere per l’installazione di un impianto di riscaldamento elettrico, senza - almeno qui non risulta - alcuna preventiva approvazione di uno specifico progetto. Eppure per queste opere il progetto è tassativo, tant’è che una legge regionale prevede che esso sia redatto da un perito, esperto nel settore, e che sia approvato dal Comune competente. Vorrei sapere quindi da chi è stato fatto il progetto e se è stato approvato dal Comune competente.

Solo se c’è questo progetto possiamo realizzare certi lavori, che però non possono essere affidati alla Ditta Rizzuti Gennarino di Saint Vincent solo perché la stessa ha già fatto le opere edilizie, perchè ci troviamo di fronte ad un campo completamente diverso.

Ora, poiché in questa deliberazione c’è una violazione di legge, noi non la possiamo approvare, a meno che non ci sia questo progetto e che lo stesso sia stato approvato. A me non risulta che in Consiglio sia mai stato approvato un progetto di impianto termoelettrico per questo stabile.

Vorrei porre all’attenzione del Consiglio anche un altro problema. Noi spendiamo oltre 60 milioni per un impianto elettrico che dovrebbe servire alcuni locali, ma nello stesso capannone vi sono altri locali, sempre di proprietà della Regione, che bisognerà pur riscaldare in qualche modo. Per questo non credo che possa essere completamente accantonato il discorso della centrale termica, perché non possiamo riscaldare ogni nostro locale con dei pannelli elettrici, cosa che mi sembrerebbe un’assurdità. Se c’è un problema di riscaldamento complessivo, si attivi la centrale termica.

Non so come stiano esattamente le cose nel caso specifico, visto che non si parla più della centrale termica, ma non vorrei che andassimo a spendere diversi milioni per ogni locale, quando poi si sarà comunque costretti a mettere mano alla centrale termica per il complesso del capannone.

Ecco io pongo all’attenzione del Consiglio questi due problemi: da una parte, se esiste un progetto, ci si dica da chi è stato redatto e se è stato approvato dagli organi competenti, anche perché credo che, se non esiste, non si possa procedere all’approvazione di questa deliberazione; e dall’altra, come si vuole risolvere il problema della centrale termica per il riscaldamento del capannone nel suo complesso, perché non possiamo procedere separatamente per ogni tipo di locale.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV): Vorrei precisare innanzitutto che, quando a suo tempo l’Amministrazione regionale doveva procedere a degli acquisti, un’apposita commissione, dopo aver esaminato anche sul posto le varie proposte, esprimeva un parere di merito. Ricordo che tra Sarre, Gressan e Quart, abbiamo visitato innumerevoli immobili, alcuni dei quali già di proprietà regionale, per trovare dove poter realizzare centri di questo genere.

Una scelta cadde su questa struttura della regione Amérique di Quart, che non era un capannone industriale, ma una palestra, che con un’adeguata progettazione avrebbe potuto essere adattata a centro diurno per disabili

Una delle condizioni che avevano fatto ricadere la scelta su questo centro era la presenza della rampa che consentiva di poter accedere con i vari mezzi di trasporto sino in prossimità della struttura.

Questo centro infatti è strutturato più o meno come tutti gli altri. Anche quello di Châtillon, ad esempio, è situato al primo piano. Purtroppo allora non c’era la possibilità di acquistare o di realizzare prima delle apposite strutture da adibire a centri per handicappati, per cui si cercava di adattarsi.

Devo anche precisare che numerosi centri sono stati adattati molto bene, così come io ritengo che si possa fare anche per questo. A chi ritiene che il centro non sia adatto, solo perché ci sono dei marciapiedi o dei depositi di immondizie, io rispondo dicendo che si tratta solo di piccole cose che possono essere senz’altro risolte. Il vero problema consiste invece nel riuscire a superare tutte queste difficoltà.

Ricordo, infatti, che allora incontrammo notevoli difficoltà con il Comune di Quart per la destinazione dei locali, tant’è che l’attesa per l’approvazione della variante al piano regolatore ci fece perdere molto tempo.

Non ricordo con esattezza, ma credo comunque di poter dire che a suo tempo non c’erano problemi connessi alla questione del riscaldamento. Gli unici problemi concernevano l’adeguamento degli ascensori e l’esecuzione di piccoli lavori per abbattere le barriere architettoniche in prossimità dell’immobile.

Si era scelto di realizzare il centro in quella zona, anziché in un Comune più distante, perché si pensava di creare altri centri diurni agricoli, come, ad esempio, quello che dovrebbe sorgere vicino alla Cogne, così, nelle giornate in cui non si poteva uscire, i disabili si recavano in quei centri, mentre negli altri giorni potevano essere distribuiti anche nei centri agricoli.

Forse la commissione di allora si è sbagliata nel preferire quel locale ad altri; ma è ovvio che, se si è sbagliata quella commissione, mi sono sbagliato anch’io e si è sbagliato anche il Consiglio. Credo però che non ci si possa accorgere solo a cinque anni dall’acquisto, che la struttura è un disastro. Cinque anni fa, del resto, Bajocco era Consigliere come lo è oggi e quindi poteva benissimo rendersi conto della situazione, andandola a vedere di persona, come hanno fatto anche altri.

Per concludere, mi auguro che tutti questi problemi possano essere risolti al più presto, in modo che il centro possa entrare definitivamente in funzione.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.

Viérin (UV): Nous voudrions également savoir si un projet concernant cette installation de chauffage électrique a été déposé et si ce même projet a obtenu toutes les autorisations nécessaires.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC): Noi abbiamo portato all’approvazione del Consiglio questo provvedimento per rendere agibile il centro per handicappati oltre i venti anni di età, perché la sua apertura ci era stata sollecitata anche dall’associazione delle loro famiglie.

Poiché ci troviamo nella stagione invernale, abbiamo constatato che in quella struttura manca il riscaldamento. Dall’accertamento dei fatti abbiamo saputo che la centrale termica non era mai stata realizzata perché non si era mai raggiunta un’intesa tra i proprietari di quel capannone, che in parte era stato acquistato dalla Regione per ospitare i disabili.

Vista l’impossibilità di arrivare in tempi brevi alla realizzazione di una centrale termica, noi intendiamo realizzare un impianto di riscaldamento ad energia elettrica. La deliberazione prevede che alla stessa ditta che ha già effettuato i lavori di ristrutturazione del capannone sia assegnata tanto la realizzazione dell’impianto elettrico, quanto quella dei rimanenti lavori di ristrutturazione ai quali accennava il Consigliere Bajocco.

Oggi non posso dire se nella ristrutturazione portata avanti dalla ditta Rizzuti Gennarino era compreso o meno un progetto di riscaldamento. Noi abbiamo ritenuto di commissionarlo alla stessa ditta che aveva ristrutturato l’edificio, perché pensavamo che, conoscendo i lavori svolti ed il capannone, fosse la più idonea a portare avanti anche il discorso del riscaldamento.

Siccome non ho la certezza che vi sia questo progetto di riscaldamento, chiedo di rinviare l’approvazione di questa deliberazione, per fare i dovuti accertamenti.

Presidente: Se non vi sono obiezioni, l’oggetto n. 11374 è rinviato e sarà reiscritto all’ordine del giorno a richiesta dell’Assessore Beneforti.

Il Consiglio prende atto

Oggetto n. 11383 in data 21 dicembre 1990: Concessione di un contributo nelle spese per l’organizzazione del 2° corso di aggiornamento sull’ipertensione arteriosa a favore dell’unità operativa di medicina generale del presidio ospedaliero di Aosta.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11383.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11480 in data 28 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario al Comune di Pont-Saint-Martin per consentire l’assestamento del bilancio per l’anno finanziario 1990 - Approvazione e finanziamento di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Seulement pour dire que nous partageons cette initiative et nous remercions pour le fait d’avoir pris acte de l’existence d’une situation difficile, de façon spécifique dans cette Commune.

J’espère qu’entre temps on aura la possibilité d’étudier un système qui pourra améliorer dans son ensemble l’intervention en faveur d’autres Communes qui ont, peut-être, des problèmes analogues, comme - je crois - l’Assesseur connaît. On votera donc cette délibération.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11480.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Presidente: Colleghi Consiglieri, poiché l’oggetto n. 11484 è da votare segretamente, la Presidenza propone di votarlo alla fine dell’esame delle ratifiche, insieme alle altre deliberazioni che saranno da votare con votazione segreta.

Oggetto n. 11505 in data 28 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di lire 10.000.000 allo Sci Club Brusson nelle spese previste per l’organizzazione di una gara di sci nordico denominata Nazionale Giovani, in programma a Brusson il 13 gennaio1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11505.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11506 in data 28 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di lire 20.000.000 allo Sci Club Gran Paradiso di Cogne nelle spese previste per l’organizzazione della nona edizione della staffetta americana notturna - Cogne 6 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11506

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11507 in data 28 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di lire 3.500.000 allo Sci Club Granta Parey nelle spese previste per l’organizzazione della gara intercentri di biathlon, in programma a Rhêmes-Notre-Dame il 16 dicembre 1990 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11507.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11566 in data 28 dicembre 1990: Approvazione 1° lotto per interventi di rifacimento della recinzione perimetrale dello stabilimento ittico di Morgex - Approvazione ed impegno di una prima parte di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11566.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11710 in data 31 dicembre 1990: Concessione alla Comunità Montana Grand Combin di una anticipazione su prefinanziamenti per l’estensione sul territorio comunitario della terza rete televisiva - Approvazione, finanziamento e liquidazione di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Je voudrais profiter de cette intervention pour demander si on a des nouvelles de la convention de la RAI, qui devait être renouvelée, et si, compte tenu des modifications de la loi concernant les interventions pour les émetteurs, on peut, dès à présent, compter sur l’intervention financière de l’Etat.

Je crois qu’on a toujours anticipé les frais pour les différents émetteurs dans l’attente d’une loi qui prévoit la participation financière de la part de l’Etat, ce qui, d’après ce que nous savons, existe déjà et, par conséquent, je demanderais de savoir la raison pour laquelle on continue d’opérer de cette façon.

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): In effetti la convenzione è scaduta da parecchio tempo, ma da parte della RAI c’è stato un certo silenzio, almeno fino a questo momento. Devo anche dire che, in seguito al marasma che è successo, la Giunta regionale, come del resto il sottoscritto, non ha ancora preso in esame la questione.

Proprio per questo motivo, nell’attesa di definire i rapporti con la sede RAI, che devono essere definiti o almeno ripristinati come convenzione, si è ritenuto di dare questo contributo per estendere la ricezione della terza rete alla Comunità montana Grand Combin. Il problema sarà comunque esaminato al più presto, in modo che possa essere definito anche con la RAI.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11710.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all’unanimità

Oggetto n. 11484 in data 28 dicembre 1990: Attuazione del programma delle attività di formazione professionale nell’anno 1991 ai sensi della legge regionale 5 maggio 1983, n. 28 - corso di formazione professionale per disoccupati da qualificare come rilevatori del patrimonio architettonico rurale - Approvazione e relativo bando.

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Si dà atto che dalle ore 12,27 presiede il Vicepresidente Bich

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Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione per schede segrete la ratifica della deliberazione n. 11484.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 32

Schede bianche: 3

Favorevoli: 24

Contrari: 5

Il Consiglio

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

Perrin (UV): Nous sommes évidemment favorables à cette délibération, mais je voudrais un petit renseignement.

Je veux avant tout faire les louanges aux Messieurs Hugonin et Béthaz, qui ont participé à ce cours pour vulgarisateurs agricoles, parce qu’ils se sont classés, à l’examen final, dans une très bonne position, démontrant leur capacité et leur bonne volonté. A ce cours ont participé plusieurs élèves qui sortaient de l’Université; Messieurs Béthaz et Hugonin les ont brillamment dépassés, ce qui va tout à leur honneur.

Je voudrais simplement savoir si la différence qu’il y a dans la contribution qu’on leur donne est due uniquement à un traitement annuel différent ou non. J’imagine qu’ici il y a l’intégration du traitement qu’ils percevaient et donc que cette différence est uniquement due à cela.

Je voudrais, en même temps, inviter Monsieur l’Assesseur à maintenir cette même intégration pour les deux employés de l’Assessorat qui participent au deuxième cours pour vulgarisateurs. Merci.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Lanièce; ne ha facoltà.

Lanièce (DC): Come ha già detto il collega Perrin, la differenza tra 6.100.000 e 5800.000 è dovuta alla ricostruzione di carriera fatta dall’ufficio personale e calcolata sulla base dell’ottanta per cento del mancato guadagno. Probabilmente il signor Béthaz aveva un’anzianità superiore a quella del signor Hugonin. Anche ai signori Peppelin e Crétier sarà garantito lo stesso trattamento al termine del loro corso.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione per schede segrete la ratifica della deliberazione n. 11684.

Esito della votazione:

Presenti: 25

Votanti: 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 6 (Agnesod, Andrione, Maquignaz, Mostacchi, Stévenin e Vallet)

Il Consiglio approva

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Si dà atto che alle ore 12,45 riassume la Presidenza il Presidente Dolchi.

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