Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1787 del 10 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1787/IX - Proposta di legge regionale: "Criteri per le nomine e le designazioni di competenza regionale".

Presidente: Il Consigliere Limonet ha chiesto di intervenire sulla proposta di legge n. 218, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 43 dell’ordine del giorno; ne ha facoltà.

Limonet (DC): Signor Presidente e signori Consiglieri, poiché mi è stato fatto presente che sono sorte alcune perplessità in diversi gruppi consiliari, nella mia qualità di relatore, chiederei al Consiglio di rinviare il provvedimento alla Commissione competente per essere ulteriormente approfondito.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Trovo un po’ strano che un Consigliere relatore, incaricato dalla Commissione di svolgere una relazione sulla proposta di legge, venga in Consiglio a chiedere il rinvio della proposta, il cui nuovo testo, predisposto dalla Commissione e frutto di un lavoro approfondito, è stato esaminato ed approvato all’unanimità in sede di Commissione. Mi sembra che compito del relatore sia quello di illustrare la proposta di legge e che questo modo di procedere non sia molto conforme al buon funzionamento dei nostri organi.

Comunque, poiché il relatore non ha fatto alcuna illustrazione, mi permetto di presentare brevemente questa proposta di legge, in modo da illustrarne i contenuti al Consiglio.

Si tratta di una...

Presidente: La richiesta di rinvio è pregiudiziale.

Riccarand (VA): Ma da che cosa è motivata la richiesta di rinvio?

Presidente: La richiesta di rinvio è pregiudiziale, perché se affrontiamo il problema, allora...

Riccarand (VA): Non so se è competenza del relatore chiedere il rinvio, visto che era stato incaricato dalla Commissione di fare una relazione sulla proposta di legge. Mi sembra una cosa del tutto anomala. Qui è allegato un parere...

Presidente: Il relatore è anche Consigliere e qualsiasi Consigliere può fare propria la proposta di rinvio. Comunque il Consiglio non può approfondire...

Riccarand (VA): Non capisco però perché il relatore, che era stato incaricato di fare una relazione sulla proposta di legge, invece di fare la relazione proponga il rinvio. Mi sembra una cosa inconcepibile.

Presidente: Comunque il relatore è anche e sempre Consigliere.

Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.

Andrione (UV): Nous ne comprenons pas les raisons pour lesquelles on demande un renvoi, parce que s’il y a des perplexités, elles peuvent être discutées au sein du Conseil. Le rapporteur pourrait illustrer les perplexités que cette loi a soulevées dans certains groupes. Nous ne savons même pas quels sont les groupes qui ont des perplexités. Donc, le Conseil est appelé à discuter et nous sommes contraires au renvoi de la discussion.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.

Milanesio (PSI): Non ho difficoltà a dire che anche noi abbiamo delle perplessità. Non le abbiamo sul contenuto generale della legge che, facendo parte del programma della maggioranza regionale, ci vede consenzienti, ma siamo favorevoli a che si pervenga in tempi rapidi, sia pure in modo approfondito e produttivo, ad una legge che disciplini la materia entro una logica che sia compresa da tutti i componenti di questo Consiglio.

Riconosciamo che sulla presente proposta di legge è stato fatto un utile lavoro di approfondimento e di rimaneggiamento da parte della II Commissione, che risulta evidente dal confronto tra la proposta iniziale del Consigliere Riccarand e quella della Commissione, che è molto diversa. Tuttavia, almeno per quello che ci riguarda, riteniamo che così come è formulata essa ponga ancora, senza risolverli, molti interrogativi.

Credo, quindi, che se facciamo la discussione questa sera, corriamo il rischio di rendere un pessimo servizio alla causa che intendiamo portare avanti, perché le varie forze politiche non potrebbero parteciparvi attivamente, senza prima riflettere e discutere al loro interno sulla nuova situazione.

Il relatore ha chiesto - e chiedo anch’io, perché mi associo alla sua richiesta - di poter fare un’utile ed ulteriore riflessione sulla legge. Credo che questa opinione sia condivisa da altri Consiglieri, forse anche appartenenti ad altri Gruppi, che non posso citare perché parlo solo per quello che mi compete. Credo però che ciò potrebbe eventualmente consentirci di investire del problema anche la Commissione Istituzioni ed Autonomia, specie se si tiene conto che nella proposta di legge si ipotizzano alcuni criteri che, a mio avviso, stravolgono il senso di affermazioni fatte in questa sede e condivise dal Consiglio.

Mi riferisco segnatamente, anche se solo a titolo d’esempio, alla relazione svolta dal Consigliere Louvin, come Presidente della Commissione per le riforme istituzionali, nella quale egli lamentava un’eccessiva "amministrativizzazione" del Consiglio. Bene, a me pare che alcune indicazioni presenti in questa legge vadano proprio in quella direzione.

Mi pare ancora che questa legge instauri un meccanismo di difficile conduzione e gestione.

Dopo aver letto diverse leggi già in vigore in altre regioni, mi pare anche che si sia fatta una specie di "pot-pourri" di diverse proposte, senza trarne però le debite conseguenze sul piano logico e concreto.

Ovviamente non sono voluto entrare nel merito della legge, perché altrimenti si sarebbe dato corso alla discussione, ma ho solo voluto brevemente e semplicemente illustrare le nostre perplessità e preoccupazioni, nonché ribadire che noi siamo favorevoli ad una legge che accentui la trasparenza in questo settore, consenta di far risaltare la professionalità delle persone nominate e di fare tutta la necessaria pubblicità affinché i cittadini e quelli che dovranno decidere agiscano in piena consapevolezza.

La proposta di rinvio non è quindi un tentativo per insabbiare la legge, ma è un mezzo per poterla meglio approfondire nelle varie sedi, anche in quelle più politiche, perché non si tratta della solita leggina di spesa spesso presentata da vari consiglieri, ma di una legge che fissa importanti principi, ma la cui formulazione - senza offendere nessuno - sembra essere un po’ incongruente in alcune sue parti. Se la Regione vorrà avere un fiore all’occhiello in materia, credo che dovrà approfondire e pulire un po’ di più questa proposta, anche per renderla più coerente con le affermazioni di principio.

Detto questo, chiedo al Consiglio di voler gentilmente accogliere la richiesta di rinvio, tenendo conto delle motivazioni che ho appena espresso.

Presidente: Il Consigliere Milanesio ha chiesto il rinvio alla I Commissione, mentre quella competente è la II. Credo, pertanto, che il Consiglio si dovrà pronunciare anche su questo aspetto.

Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Il nostro Gruppo sarebbe stato disponibile a votare già oggi questa proposta di legge, perché è dal 1978 che cerchiamo - finora inutilmente - di far approvare una legge sulle nomine. Forse siamo sollecitati da una certa impazienza di raggiungere l’obiettivo, per cui accediamo alla richiesta di rinvio, osservando però che, tra il non avere alcuna procedura per le nomine ed averne almeno una, si possono percorrere infinite strade o soluzioni alternative. Forse quella proposta non è la migliore e sicuramente è suscettibile di ulteriori miglioramenti, ma è comunque una strada percorribile.

Noi riteniamo che la questione delle nomine sia una materia fondamentale del programma di questa maggioranza e che la sua approvazione sia uno dei punti cardine della nostra partecipazione alla maggioranza.

A noi interessa avere una procedura per le nomine improntata a tre criteri: la trasparenza e la pubblicità dell’esistenza di una nomina, la competenza dei soggetti che vengono indicati e la netta distinzione di ruolo tra i diversi organi competenti a procedere alle nomine.

Nell’ambito di queste indicazioni, si possono scegliere, come nel caso specifico, soluzioni diverse su commissioni, tempi, sulle quali siamo pronti a discutere, però vorremmo che rimanessero fermi i tre parametri che ho appena indicato.

Non ho motivo di dubitare che l’approfondimento richiesto possa essere utile e produttivo, ma ritengo opportuno stabilire un termine entro il quale condurre tale approfondimento. Se prendiamo in considerazione il secondo Consiglio di febbraio, penso che abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per compiere in seno alla Commissione competente, che è la seconda, ed eventualmente anche in seno alla prima, tutto l’approfondimento che riteniamo necessario.

Presidente: Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.

Bich (PSI): Di solito verso quest’ora, cioè verso le 18,45-19, io amo stendermi sul lettino dello psicanalista e farmi una piccola seduta di analisi per cercare di capire quello che succede. Potrei farlo anche questa sera, immaginando che qui ci sia una specie di triclinio su cui stendermi per esaminare la proposta di legge in oggetto.

Perché dico questo? Perché è da un tempo ormai immemorabile che esaminiamo questa legge: l’abbiamo esaminata questa estate e l’abbiamo inserita nel programma della maggioranza che, avendo qualche problema o qualche contraddizione al proprio interno, ha poi costituito un apposito sottocomitato per lo studio della legge.

Questo sottocomitato, formato dai Consiglieri Limonet, Mafrica, dal sottoscritto, dall’ex Consigliere De Grandis e dal Consigliere comunale Cortese, era onnicomprensivo, nel senso che rappresentava tutte le componenti della maggioranza, ha ponzato, studiato, approfondito e visto il testo, l’ha modificato, ponderato, ristudiato e confrontato con le esperienze di altre regioni, con i sacri testi della giurisprudenza e, dopo essersi tanto al lambiccato, ha finalmente dato alla luce questo testo.

Ora, o qui esiste la teoria del grande vecchio - ecco il dubbio amletico - per cui qualcuno è onni-rappresentativo, nel senso che le cose non vanno avanti senza il suo parere, oppure anche noi, modesta espressione terminale dei partiti, possiamo disporre di delega per l’elaborazione dei testi di legge.

Poiché questo testo è stato concordato all’unanimità all’interno della maggioranza, la cui posizione - caso unico - si è trovata amalgamata a quella del Consigliere proponente e, anche questo, caso unico - a quella della minoranza, che non mi sembra affatto ininfluente visto che è piuttosto ponderosa, non vedo il motivo filosofico, politico, scientifico e chi più ne ha più ne metta, per rinviare ulteriormente questo testo di legge, se non il sospetto che di rinvio in rinvio si voglia arrivare...- suoniamo pure, se no ho l’impressione che... i banchi non sono opportunamente... il desco non è corredato dalle teste dei bambini...- a mettere in dubbio l’opzione politica, per poi mettere in moto chissà quale meccanismo che, come diceva il Manzoni con i "Tantum ergo" e con il "latinorum", alla fine riesce a sciogliere qualsiasi nodo.

Qui ho l’impressione che dietro qualche parola col suffisso "ismo" ("amministrativismo"...) si voglia nascondere l’intento di reintrodurre le volontà verticali dei partiti. Su questo non sono d’accordo e questa è la ragione per la quale ritengo che questa proposta di legge regionale debba essere discussa questa sera.

Se non la si vuole discutere questa sera, si indichi almeno un motivo politico plausibile per cui la si deve rinviare, ma che questo motivo non sia così aleatorio ed incongruente come quello della "amministrativizzazione" - Dio solo sa perché l’egregio collega Louvin abbia tirato in ballo questo termine nel corso della sua relazione di questa mattina - del Consiglio regionale. Devo confessare con tutta franchezza di non aver capito che cosa voglia dire la dizione "amministrativizzazione del Consiglio regionale", tanto più che qui stiamo parlando di atti amministrativi, visto e considerato che la nomina in un ente è un atto amministrativo e non legislativo.

Presidente: Colleghi Consiglieri, due consiglieri hanno parlato a favore e due contro. Abbiamo già derogato dal Regolamento, per cui chiedo che il Consiglio si pronunci sulla proposta di rinvio, fatta dal Consigliere Limonet prima e dal Consigliere Milanesio poi, alla II Commissione consiliare, che è quella competente.

Il Presidente della I Commissione ha chiesto di poter avere in esame la proposta di legge, così che anche la I Commissione possa esprimere un parere di merito.

Il Consigliere Milanesio ha esplicitato la proposta di rinvio. La Commissione competente è la II, ma il Consiglio è sovrano nel decidere che nella proposta di rinvio ci sia l’indicazione della I e della II Commissione, quindi si pronunci..

Interruzione del Consigliere Riccarand.

...Io non do più la parola a nessuno. La Presidenza raccoglie il richiamo del Consigliere Riccarand...

Riccarand (fuori microfono): Ma non si fanno neanche le dichiarazioni di voto?

Presidente: Ma no, non si fanno dichiarazioni di voto sulle proposte di rinvio. Ma ci mancherebbe! Leggetevi il Regolamento!

Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di rinvio dell’oggetto alla II Commissione consiliare permanente.

Esito della votazione:

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 19

Contrari: 16

Il Consiglio approva.

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