Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1764 del 9 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1764/IX- Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d’urgenza.

Oggetto n. 9260 in data 26 ottobre 1990: Esecuzione, in economia diretta, dei lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni e delle tinteggiature presso il capannone industriale dato in comodato alla ditta Dolciaria Mont Blanc, in Comune di Arnad - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Je crois qu’il faudrait savoir si on va maintenir cette délibération, étant donné qu’il y avait un engagement de vérifier, par rapport à la convention, si cette intervention était prévue ou non. D’après la convention, ce n’est pas prevu.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.

Martin (ADP): Nelle scorse adunanze questa deliberazione era stata rinviata, perché il Consigliere Rollandin ed altri avevano chiesto di controllare se gli interventi previsti erano classificati dalla convenzione tra le opere di manutenzione straordinaria od ordinaria.

L’assessorato ha eseguito questi controlli. C’è da precisare che tali lavori erano stati eseguiti con somma urgenza, perché l’USL aveva chiuso la fabbrica con un apposito verbale, dal quale si evinceva che, in seguito ad un sopralluogo effettuato da un suo responsabile, le pavimentazioni e le tinteggiature erano tali da impedire lo svolgimento della Dolciaria Mont Blanc. Si era quindi immediatamente provveduto ad effettuare queste opere di manutenzione per consentire la riapertura della fabbrica ed evitare che il personale dipendente avesse a patire qualche conseguenza. Dopo aver controllato la convenzione, gli uffici sono pervenuti alle seguenti conclusioni che io condivido.

La pavimentazione rientra certamente tra le opere di manutenzione straordinaria, in quanto la pavimentazione che già era stata eseguita nel 1985, cioè al momento dell’insediamento della Dolciaria Mont Blanc nello stabilimento, era sconnessa ed era tutta da rifare.

In merito alle tinteggiature, che costituivano il punto più delicato della questione, vi è da dire che nell’agosto del 1989 da parte della società Dolciaria Mont Blanc era stata richiesta una serie di interventi per l’impermeabilizzazione del tetto, la cui scarsa tenuta causava delle infiltrazioni d’acqua lungo i muri dello stabilimento. Questo lavoro era stato eseguito ed era terminato nell’agosto del 1990.

Tuttavia, per effetto delle infiltrazioni, si è dovuta rifare la tinteggiatura, perché nei muri si era accumulata molta umidità e li si sono dovuti scrostare a fondo, tant’è vero che il preventivo, che nella deliberazione era di circa 80 milioni, molto probabilmente, stando appunto alle notizie in mio possesso, relative alle maggiori opere dovute agli inconvenienti che si sono registrati - al momento però i conteggi non sono ancora terminati -, subirà un aumento di circa 20 milioni. E’ chiaro che, dovendo ritinteggiare le parti in cui si erano verificate le infiltrazioni d’acqua, sono state ritinteggiate, sia pure in misura minore, anche quelle che forse non erano direttamente interessate alle infiltrazioni, per sopperire alle richieste dell’USL.

Questi lavori sono stati eseguiti per consentire la ripresa dell’attività dello stabilimento e sono stati posti a carico dell’Amministrazione regionale perché ritenuti di manutenzione straordinaria.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Je crois que l’interprétation qui a été donnée est un peu extraordinaire, car si on ne peut pas prévoir l’intervention pour la "manutenzione ordinaria" pour la peinture, on ne sait plus à quoi s’adresser. L’entretien, il fallait le faire tout de suite, comme on a fait, mais alors,. compte tenu du fait qu’on a maintenu la production, il est impossible qu’à cause du toit on ait dû refaire la peinture de l’immeuble. Je crois que c’est incroyable! A moins qu’il y ait une participation, je crois qu’il s’agit vraiment d’un cas unique.

On a déjà à notre charge l’entretien extraordinaire et on veut nous attribuer encore l’entretien ordinaire, ce qui est contre la convention qu’on a signée. Je crois qu’on ne peut accepter cette interprétation, car, à partir de ce point, n’importe quel travail sera fait par l’Administration régionale. Un minimum de participation de la part de la société c’est indispensable.

Au-delà de l’interprétation qu’on peut faire, si l’on accepte un principe de ce genre, sera toujours l’Administration a devoir intervenir partout, pour la moindre des choses. Je crois que si cette entreprise n’a pas la possibilité de faire ce minimum de travaux, il faut vraiment douter de sa possibilité de maintenir les engagements qui avaient été pris, même si on comprend qu’il y a eu un passage de société.

Il y a déjà toute une série de travaux d’entretien extraordinaire, mais au moins l’entretien ordinaire, je crois que c’est normal que ce soit l’entreprise qui le fasse. Par conséquent, on ne peut pas accepter cette interprétation.

Je demanderais de revoir ou de prévoir qu’il y ait une répartition des frais qui sont liés à cette intervention, même si elle a été faite parce qu’il y a eu une descente sur les lieux de la part des organes compétents de l’USL ou du Bureau du travail.

N’oublions pas qu’il s’agit d’une industrie alimentaire, c’est un peu comme pour la Centrale Laitière; mais alors je crois qu’il faudrait douter de toute une série de caractéristiques et par conséquent des interventions qui sont liées aux produits de cette entreprise.

Il y a les points 1, 2 et 3 de la convention, mais il y en a des autres. Il y a même des exemples que nous avons déjà: "Le spese per la manutenzione ordinaria dell’immobile e dei relativi impianti fissi sono a carico della società conduttrice, salvo quelli dipendenti da difetti di costruzione". Or, ici il ne s’agit pas d’un défaut de construction, mais de réaménager une partie du toit.

Je demanderais vraiment à l’Assesseur de retirer cette délibération et de la revoir, en présentant la répartition conséquente. Autrement on risque d’avoir un précédent pour toutes les autres entreprises qui ne feront plus rien du tout.

Je me rappelle que pour la Rossignol, par exemple, on avait prévu une intervention directe de la part de l’Administration régionale pour la partie extraordinaire, mais pour la partie ordinaire c’était la Rossignol qui avait prévu les travaux. Ici, c’est le premier cas qui prévoit l’engagement total de l’Administration régionale, sans aucune interven-tion de la part des autres. Je crois qu’il s’agit d’un précédent difficile à accepter.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9260.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 19

Favorevoli: 18

Contrari: 1

Astenuti: 14 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostac-chi, Perrin, Rollandin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 9946 in data 16 novembre 1990: Piano regionale per il controllo ed il risanamento degli allevamenti della leucosi enzootica bovina - anno 1990/1991.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9946.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10449 in data 30 novembre 1990: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 1.582.000.000= al Consorzio dei Comuni di Saint-Christophe - Aosta - Quart - Sarre - Jovençan - Charvensod - Villeneuve - Pollein - Gressan - Saint-Pierre - Aymavilles - Introd e Brissogne, nelle spese sostenute per interventi relativi al risanamento delle acque (Legge regionale 6 agosto 1985, n. 61) - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV): Si le Président veut bien me le permettre, je voudrais profiter de la discussion de cette ratification pour demander à l’Assesseur à la Santé, s’il veut bien informer le Conseil régional sur les rencontres qu’il a eues dernièrement à propos de l’aqueduc du Grand Combin.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Nel mese di giugno, nel corso di un sopralluogo della prima Commissione al depuratore di Brissogne, i tecnici, gli esperti ed il direttore dei lavori avevano affermato che il depuratore sarebbe entrato in funzione nel settembre del 1990. Siamo ormai arrivati al gennaio del 1991: il depuratore non è ancora in funzione, ma qui si prevede un ulteriore impegno di spesa per 1,5 miliardi. Vorrei sapere dall’Assessore come mai c’è questo ulteriore rinvio dell’entrata in funzione del depuratore, quando nello scorso mese di giugno ci era stato detto che praticamente era tutto pronto e che almeno una parte del depuratore sarebbe entrata in funzione all’inizio dell’autunno.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Seulement pour dire que, à propos de ces interventions, il y avait eu des requêtes d’emprunt. A un moment donné, il fallait intervenir et j’ai estimé correct de le faire. On partage cette proposition. On demanderait de suivre tout de même la procédure qui a été entamée pour les emprunts à la Caisse Dépôts et Emprunts, afin qu’il y ait, compte tenu des modifications dont on a pris acte au Parlement, la possibilité d’avoir par la suite le montant nécessaire pour l’intervention.

Je crois qu’il s’agit d’un fait souhaitable afin qu’il y ait une disponibilité de financement pour les autres interventions qui sont encore à prévoir pour les autres communautés. C’est dans ce sens que je vous prierais de me donner une réponse.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.

Martin (ADP): Vorrei rispondere all’ultimo punto toccato dal Consigliere Rollandin.

Mi pare di ricordare che la richiesta di mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti ammonti a circa 3,3 miliardi, che corrispondono alla somma necessaria per concludere i lavori.

Al momento della presentazione del bilancio avevo già detto in Commissione che erano sorte delle difficoltà per l’erogazione di questo mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Abbiamo fatto una riunione, alla quale hanno partecipato anche l’Assessore alle Finanze ed i responsabili del Consorzio, per cercare di rimuovere tali difficoltà. Penso che quanto prima l’Assessore alle Finanze ed il Presidente del Consorzio potranno recarsi a Roma presso la Cassa Depositi e Prestiti per definire tutta la faccenda. Stiamo quindi seguendo la pratica, anche se non tutto dipende da noi, ma si sta facendo il possibile per poter utilizzare questa somma che, ripeto, è quella che manca per condurre a termine l’opera.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Riccarand, premetto che i lavori sono stati appaltati ad un consorzio costituito appositamente. Mi risulta tuttavia che con questo intervento finanziario sarà possibile allacciare le pompe per mettere in funzione un primo tronco del depuratore, che comprende una parte del consorzio. Questo intervento non comprende tutto il consorzio perché, come il Consigliere Riccarand sicuramente saprà, la Regione sta costruendo i collettori fognari che da Villeneuve giungono sino a Saint-Christophe, una parte dei quali, specie quella che concerne il tratto autostradale, è in costruzione e viene eseguita in concomitanza con l’avanzamento delle opere autostradali. Poiché però un’altra parte arriva già sino al depuratore ecco che con questo intervento dovrebbe essere possibile ultimare alcune opere per mettere in funzione le pompe ed avviare il trattamento sui liquami che provengono da una parte del consorzio del depuratore.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà.

Beneforti (DC): Ho chiesto la parola per comunicare che nel corso dell’ultima riunione di Giunta è stata approvata la bozza di convenzione che, non appena la delibera sarà stata approvata, sottoscriveremo con l’Università mineraria di Bologna per stendere quella relazione idrogeologica che deve essere fatta sulle sorgenti dell’acquedotto del Grand Combin.

Come sicuramente ricorderà anche il Consigliere Faval, nell’incontro avuto a settembre o ad ottobre con la Comunità Montana Grand Combin ed i sindaci interessati avevamo concordato degli interventi immediati, per rendere l’acqua potabile, e degli interventi a più lunga scadenza per i quali si rendeva necessaria una perizia idrogeologica, che avevamo convenuto di commissionare ad un ente esterno. Finalmente, dopo aver trovato un accordo con l’Università mineraria di Bologna, la Giunta ha approvato la bozza di convenzione che sarà sottoscritta non appena tornerà approvata, così potremo portare avanti questa perizia.

Abbiamo anche colto l’occasione per commissionare alla stessa Università lo studio di tutta la situazione delle acque delle sorgenti che esistono in Valle d’Aosta, perché da diversi Comuni ci era stato chiesto di avviare delle indagini in merito. Il mandato all’Università di Bologna ha quindi due fasi: una riguarda le sorgenti del Grand combin e l’altra, che concerne uno studio più generale, che deve tener conto anche degli studi intrapresi dai singoli assessorati, in modo da coordinare tutte le iniziative. Ci auguriamo di poter dare una risposta in Consiglio nel più breve tempo possibile.

Président: Le Conseiller Faval a demandé la parole; il en a la faculté.

Faval (UV): Je remercie l’Assesseur pour la réponse qu’il vient de nous donner. Je voudrais lui demander s’il est prévu un délai pour la présentation de la part de l’Université de Bologne de cette étude.

Et après l’étude? Parce que, si j’ai bien compris, il s’agit de connaître la situation, du point de vue hydrologique, de la vallée du Grand Combin, ce qui peut nous être utile, mais ce qui nous manque c’est que, par rapport à l’aqueduc, on a des problèmes pour que l’eau sorte des robinets comme il faut. C’est depuis longtemps qu’on ne peut plus utiliser cette eau. Alors, je voudrais savoir si, en plus de l’étude, vous avez envisagé des interventions spécifiques sur l’aqueduc et lesquelles.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Beneforti; ne ha facoltà

Beneforti (DC): Noi abbiamo commissionato questo studio all’Università di Bologna per conoscere le cause di certe situazioni che si verificano nell’acquedotto del Grand Combin, in modo da rimuovere gli ostacoli che impediscono di avere l’acqua potabile.

Come il Consigliere Faval sicuramente ben sa, abbiamo inoltre acquistato una montagna in prossimità delle sorgenti per alimentare ulteriormente l’acquedotto del Grand Combin e la prossima settimana ci incontreremo con i sindaci ed il nuovo Presidente della Comunità montana, che aveva chiesto un incontro col sottoscritto e con il Presidente della Giunta, per mettere a punto tutte le iniziative che stiamo portando avanti.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV): Ripeto quanto avevo già chiesto: è stato dato un termine agli esperti universitari per la consegna dello studio?

Beneforti (fuori microfono): E’ stato dato il tempo utile...

Faval (UV):.Questo tempo utile, tradotto in mesi, a cosa corrisponde?

Beneforti (fuori microfono): Due mesi.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10449.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10473 in data 30 novembre 1990: Esecuzione dei lavori in economia diretta dei lavori di sistemazione locali edificio comunale da eseguirsi con il corso muratori, in Comune di Valpelline - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV): Je veux demander si "l’edificio comunale" c’est le siège de la mairie, ou bien un autre immeuble de la Commune.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori pubblici, Martin; ne ha facoltà.

Martin (ADP): Come il Consigliere Voyat ben sa, non si tratta del municipio, ma di un edificio che gli allievi del corso per muratori stanno costruendo a Valpelline e che, quando sarà terminato, sarà destinato a struttura alberghiera di proprietà comunale.

Président: Le Conseiller Rollandin a demandé la parole; il en a la faculté.

Rollandin (UV): Suite aux réponses de l’Assesseur, je me permets de dire que cette infrastructure est née d’une façon un peu irrégulière...

(...interruption...)

... drôle, mais même irrégulière. Je crois qu’il existe des documents qui font preuve de ce que je viens de dire et qu’à ce moment le problème des maçons n’a plus rien à voir. Je crois qu’ici il s’agit de toute autre chose.

Alors, ou bien on veut préciser de quoi il s’agit avec les 200 millions, autrement je crois qu’encore une fois il s’agit de dire le contraire de ce qu’on fait, car il y a une infrastructure qu’on a visitée, si j’ai bien compris, et qui est née dans en endroit un peu particulier où il y avait un dépôt de matériel.

On connaît l’origine de cette intervention. Par la suite, on voulait prévoir une série d’infrastructures sportives. Je ne sais plus de quoi il s’agit. A présent, je viens d’entendre que ce sera une activité hôtelière.

Je comprends les soucis de la mairie de Valpelline, tout de même j’aimerais connaître quelque chose davantage sur ce qu’on fait avec les 200 millions, en disant clairement qu’il ne s’agit plus comme on dit ici: "Di approvare l’esecuzione a cura dell’assessorato, con il corso di formazione professionale per muratori istituito in Comune". Je crois que le cours n’aura plus rien à voir avec cette intervention. Par conséquent, on voudrait savoir ce qu’on fait.

Président: Le Conseiller Perrin a demandé la parole; il en a la faculté.

Perrin (UV): Je crois qu’il faudrait corriger le troisième alinéa de cette délibération, parce que le fait qu’à travers le cours pour les maçons l’on puisse faire "costruzioni murarie, cunette e tombini" c’est bien. J’ai quelques doutes sur "impianti igienico sanitari", mais je crois qu’on ne peut pas faire "gli impianti di illuminazione ed installare gli ascensori". Enlevons au moins ce qui ne peut pas être fait à travers le cours.

Président: Le Conseiller Faval a demandé la parole; il en a la faculté.

Faval (UV): Je crois comprendre, alors, que cet immeuble pourrait être utilisé comme hôtel. Oui ou non?...Oui. Alors, j’aimerais savoir si l’immeuble a eu la visite des inspecteurs de l’assessorat au Tourisme, Urbanisme et Biens culturels, pour vérifier s’il respecte les standards prévus par les lois régionales.

Président: Monsieur Martin, Assesseur au Travaux publics a demandé la parole; il en a la faculté.

Martin (ADP): Condivido l’osservazione relativa ai ripetuti cambi di destinazione di questo immobile, che però si sono verificati negli ultimi anni e non certo negli ultimi mesi. Penso però che siamo tutti d’accordo nel portare a compimento questo edificio.

Ora, come tutti sanno e come qualcuno sa più di me, il corso per muratori viene in parte finanziato in maniera diretta dall’assessorato ed in parte con i fondi della formazione professionale. I lavori previsti ("cunette, muri, impianti idrotermo-sanitari...") sono effettuati su questo immobile che ha determinate caratteristiche. Esso verrà visionato dall’apposita commissione quando sarà stato terminato e che io ritengo che sarà adeguato agli standard previsti. Nell’immobile lavorano i muratori che seguono il corso, ma anche altre ditte specializzate che fanno delle forniture specifiche. Adesso siamo ormai alla fine e, tutto sommato, si può ritenere che si è anche provveduto a recuperare un’area un po’ degradata.

Come la struttura ha cambiato più volte destinazione nel corso del tempo, allo stesso modo si può dire che anche il corso per muratori ha avuto modo di qualificarsi sempre più, realizzando delle opere sempre più importanti. Questo però rientra proprio nella funzione del corso, che cerca di preparare sempre meglio i muratori.

Non vedo quindi nulla di scandaloso nella presentazione di questa deliberazione: si stratta di un edificio che viene seguito da un paio d’anni da questo corso per muratori, che sarà terminato con il prossimo corso che terminerà nel mese di marzo.

Al di là dei vari cambi di destinazione e di tutto ciò che si può pensare su tale intervento, penso che in fondo si sia reso un utile servizio alla comunità di Valpelline, che, non dobbiamo dimenticarlo, non ha più neanche un albergo, circostanza questa che, dal punto di vista turistico, non può certamente essere giudicata in modo positivo.

Certamente sapete che il comune di Valpelline ha chiesto di intervenire nell’acquisizione dell’unico albergo del paese, che ora però è chiuso. Credo che se vogliamo parlare di turismo in Valle d’Aosta, forse dobbiamo cominciare a realizzare alcune strutture proprio in quelle località che ne sono del tutto sprovviste ed io penso che questa intervento vada appunto in quell’ottica.

Président: Le Conseiller Faval a demandé la parole; il en a la faculté.

Faval (UV): Nous partageons le souci exprimé par l’Assesseur aux Travaux publics sur la situation, du point de vue touristique, de la zone de Valpelline et de toute la Vallée. Il est très important que dans cette vallée l’on récupère une volonté d’intervenir sérieusement dans le domaine du tourisme, mais nous ne savons pas - et en tout cas je pose la question - si c’est l’Administration publique, la Région ou bien la Commune, qui doit faire du tourisme. Est-ce que l’Administration régionale doit se transformer aussi en hôtelier?

Je pose cette question, parce que si la situation de Valpelline devait représenter un précédent pour le reste de la région, j’imagine qu’on va avoir d’énormes problèmes. Si d’un côté le secteur du tourisme est important et c’est même un devoir de l’Administration régionale de le solliciter à travers des interventions opportunes, il reste un gros point d’interrogation, de l’autre côté, sur la nécessité que ce soit directement l’Administration publique à se transformer en hôtelier, parce que de là alors nous pourrions passer à toute une autre série de conséquences.

Cela dit, je répète la question que j’avais posée. Puisque justement cet immeuble a eu, pendant son histoire et sa vie, différentes destinations, afin d’éviter que les inspecteurs de l’assessorat au tourisme puissent ne pas lui reconnaître la possibilité d’être utilisé en tant que hôtel, il aurait peut-être fallu demander aux fonctionnaires du même assessorat de s’y rendre avant et d’indiquer quelles étaient les interventions à faire.

S’il est vrai - et l’on ne peut que se réjouir - que ces cours ont fait de façon d’améliorer énormément la capacité professionnelle des maçons, je ne sais pas si les maçons, ceux qui suivent les cours de maçons, sont à même d’établir à eux seuls quelles sont les interventions à faire dans un immeuble qu’on veut transformer en hôtel.

En tout cas, je demande formellement à l’Assesseur au Tourisme, Urbanisme et Biens culturels de bien vouloir m’envoyer le rapport que les inspecteurs de l’assessorat lui fourniront, après la visite qu’ils tiendront dans cet immeuble. Merci.

Président: Le Conseiller Voyat a demandé la parole; il en a la faculté.

Voyat (UV): Chiederei alla Giunta di ritirare questa deliberazione e di presentarne un’altra più completa e più chiara. Credo infatti che, quando si intende regolarizzare qualche cosa, si debba dire esattamente quello che si vuole fare, senza far credere che si tratti dell’edificio comunale, quando la realtà è ben diversa.

Chiedo quindi che la deliberazione in oggetto sia ritirata e riformulata con la citazione degli interventi già fatti in precedenza sullo stesso edificio, altrimenti noi non voteremo questa delibe-razione.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10473.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 15 (Agnesod, Andrione, Faval, Gremmo, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stéve-nin, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10616 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di lire 10.000.000= allo Sci Club Gran Paradiso di Cogne nelle spese previste per l’organizzazione dei campionati nazionali juniores di biathlon, in programma a Cogne dal 9 al 17 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): A partire dall’oggetto n. 10616 ci sono numerose deliberazioni che prevedono contributi ad iniziative sportive, culturali e di altro genere, fino all’ultima deliberazione di questo tipo che prevede un contributo, che forse è una novità tra le spese della Regione, per le spese telefoniche della Guardia di Finanza.

Vorrei però sottolineare che, su venticinque deliberazioni di Giunta in ratifica, ben 15 si riferiscono a dei contributi non previsti da alcuna legge né da alcuna normativa regionale, nel senso che c’è una proliferazione di contributi in tutte le direzioni ed in tutte le salse.

Vorrei tra l’altro sottolineare che queste deliberazioni di contributi sono abbastanza disomogenee tra loro anche nell’impostazione. C’è, ad esempio, tutto un gruppo di deliberazioni, dalla n. 10616 alla n. 10621, che non contiene il preventivo di spesa, per le quali si dice solo: "E’ prevista una spesa tot", però poi non è elencata l’articolazione della spesa. In altre deliberazioni, invece, come ad esempio la n. 10609 o la n. 10910, questa elencazione del preventivo di spesa esiste.

I contributi hanno poi delle percentuali notevolmente diverse: si va dal 50 percento al 70 percento e, nel caso del contributo per una gara di bob, si arriva addirittura al 100 per- cento, per cui non riesco a capire come possa configurarsi come un contributo, visto che praticamente è un pagamento totale delle spese.

Ci sono infine notevoli diversità rispetto alla liquidazione delle spese, nel senso che in tutte queste deliberazioni dell’assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, è prevista una liquidazione del contributo su presentazione del bilancio consuntivo della spesa e su presentazione di idonee pezze giustificative, mentre in altre deliberazioni di competenza dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione si segue una procedura diversa, cioè non è previsto il versamento del contributo a consuntivo, ma un versamento iniziale e poi un altro in una fase successiva, però con modalità sostanzialmente diverse.

Tutto questo vale per dire in primo luogo che noi riteniamo esagerata ed eccessiva questa proliferazione di contributi in tutte le direzioni e ci sembra che bisognerebbe cercare di restringere questa politica contributiva che, ripeto, si colloca al di fuori dei contributi già previsti da leggi, normative e da regolamenti, per cui si tratta di cose in più che vengono portate di volta in volta fuori sacco e che, tra l’altro, sono di competenza del Consiglio, ma di cui il Consiglio non viene posto neanche nella condizione di conoscere, ad esempio, i reali preventivi. C’è poi una notevole disomogeneità rispetto alle percentuali dei contributi, alle liquidazioni di spesa ed alla presentazione delle delibere, che non depone sicuramente a favore delle esigenze della chiarezza.

Su alcune di queste deliberazioni, il nostro gruppo voterà a favore, perché sono accompagnate da un preventivo di spesa, come la tradizionale gara di fondo Coppa Consiglio Valle di Brusson, che ha ormai un suo significato ed una sua credibilità, ma ve ne sono altre addirittura incomplete, perché mancano completamente di preventivi, ed altre ancora che ci lasciano perplessi, perché tendono ad un allargamento della politica contributiva, in direzioni nuove e, secondo noi, molto discutibili.

In ogni caso, il nostro Gruppo si asterrà dal votare questa particolare deliberazione che non contiene il preventivo di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Rispondo sulle deliberazioni che riguardano il Turismo. Le prime deliberazioni, in particolare quelle dalla 10616 in poi, riguardano manifestazioni che vengono concordate all’inizio dell’anno con l’ASIVA. Anche per quanto riguarda le percentuali si segue un accordo di qualche anno fa tra l’assessorato e l’ASIVA, che prevede diverse categorie di manifestazioni, per le quali sono previste percentuali diverse. Questo forse può spiegare in parte la perplessità del Consigliere Riccarand, che contesta l’assenza di una certa omogeneità.

Diverso è il caso delle due deliberazioni che riguardano la Coppa Consiglio Valle e la gara di bob di Cervinia, che sono manifestazioni organizzate direttamente dall’assessorato, tramite un apposito comitato, per cui sono a completo carico della Regione, salvo le entrate che è possibile reperire attraverso sponsor e contributi del CONI-FISI.

Per quanto riguarda l’indicazione dei preventivi, si conviene che effettivamente in questo caso esso non è stato citato, forse anche in considerazione del fatto che i preventivi presentati dagli Sci Club vengono vagliati, esaminati ed approvati innanzitutto dall’ASIVA e successivamente sottoposti all’Amministrazione regionale, cioè c’è questo ulteriore filtro dell’ASIVA, che poi dà la sua approvazione allo svolgimento della gara sulla base di questo preventivo. Per questo, probabilmente, non si è ritenuto di citarlo nella deliberazione, ma per il futuro potremo ovviare anche a tale inconveniente, citando dettagliatamente il pre-ventivo.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Prendo atto della disponibilità e dell’impegno dell’Assessore di inserire nelle deliberazioni di Giunta i preventivi, perché credo che questo elemento sia molto utile per poter valutare la congruità del contributo e la sua opportunità.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10616.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10617 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di Lire 33.000.000= allo Sci Club Cervino nelle spese previste per l’organizzazione di quattro gare di sci alpino maschile in programma a Breuil-Cervinia dal 3 al 6 dicembre 1990 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

Maquignaz (Indipendente): Vorrei sapere quali gare si sono svolte dal 3 al 6 dicembre.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Si sono svolte le gare previste dallo Sci Club Cervino. Il Consigliere Maquignaz che è di Cervinia avrà sicuramente avuto modo di vederle meglio di me, anche perché io non ho presenziato.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10617.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10618 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario allo Sci Club Gressoney Monte Rosa nelle spese previste per l’organizzazione di una gara di sci nordico denominata Trofeo Comunità Montana Walser - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10618.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10619 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario allo Sci Club Gressoney Monte Rosa nelle spese previste per l’organizzazione del Trofeo Weissmatten, in programma il 29 e 30 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10619.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10620 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario allo Sci Club Pila di Gressan nelle spese previste per l’organizzazione di due gare internazionali di slalom gigante in programma a Pila nei prossimi 31 gennaio e 1° febbraio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10620.

Esito della votazione

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 10621 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario allo Sci Club Chambave nelle spese previste per l’organizzazione di una gara di slittino su pista naturale in programma a Fénis-Combasse il prossimo 13 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa..

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10621.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Objet n° 10689 en date du 7 décembre 1990: Attribution d’une subvention extraordinaire de 11.000.000= de lires au Centre International de Formation Européenne de Nice pour l’édition de l’annuaire 1989 - Approbation et liquidation de dépense.

Président: Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.

Riccarand (VA): Per le delibere n. 10689, 10690 e 10923 vorrei praticamente ripetere le stesse osservazioni già fatte nei confronti di alcune deliberazioni dell’assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni culturali; mi riferisco esattamente alla mancanza di indicazioni sul preventivo di spesa rispetto alle varie voci che compongono l’iniziativa. Chiederei all’Assessore, sempreché sia possibile, di farmi pervenire i preventivi di queste tre deliberazioni e di inserirli direttamente nel testo della delibera, in occasione dei prossimi contributi, in modo che il Consiglio possa farsi un’idea della congruità del preventivo.

Per quanto riguarda in particolare la delibera n. 10689, vedo che essa si riferisce ad un annuario del CIFE del 1989. Io non so cosa contiene questo annuario e quali siano le sue caratteristiche, ma sembrandomi una cosa un po’ vecchia, non riesco a capire l’utilità di andare a diffondere nel 1991 un annuario del 1989. Vorrei perciò avere alcuni chiarimenti in proposito.

Un’ultima osservazione riguarda, invece, le modalità dei contributi previsti dalle delibere n. 10690 e 10623. Si prevede la liquidazione in due fasi, una parte del contributo viene data immediatamente, mentre il saldo definitivo viene dato sulla base di un rendiconto che, stando alla formulazione linguistica, si presenta in modo diverso dalle formulazioni usate dall’assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni culturali. Anche in questo caso, sarebbe opportuno che i contributi venissero dati su presentazione di rendiconti, accompagnati da fatture e pezze giustificative ben precise, in modo che sia veramente controllabile il tipo di spesa che è stato effettuato.

Queste sono le mie osservazioni, ma vorrei avere delle risposte specie in riferimento all’annuario del CIFE.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà

Rusci (PRI): Credo che non ci siano difficoltà ad inserire nelle premesse delle deliberazioni una elencazione delle voci del preventivo per far capire meglio ai signori Consiglieri il contenuto e le motivazioni delle delibere.

Premesso che questi contributi sono stati portati in Consiglio come ratifiche di delibere di Giunta perché i tempi erano molto ristretti: avendo dovuto attendere l’assestamento del bilancio, non c’era il tempo sufficiente per giungere a vere e proprie deliberazioni del Consiglio, tant’è che, per esempio, sarò costretto a rinviare una prossima delibera il cui impegno di spesa grava sul 1990. Non c’è nessuna difficoltà, quindi, ad inserire più dettagliatamente le voci di preventivo.

Veniamo ora alle modalità di liquidazione. Queste associazioni o questi enti che si danno da fare per organizzare qualunque cosa devono poter contare su un minimo di liquidità iniziale, perché devono far fronte a tutta una serie di spese che, anche se non sono da pagare pronta cassa, dilaterebbero comunque i costi se venissero pagate con il contributo a saldo dell’avvenuta manifestazione e dopo il controllo fatto dall’Amministrazione regionale.

Agendo in questo modo, si continua a seguire una strada già praticata per anni in passato e che mi sembra aver dato dei frutti. C’è da osservare anche che non sempre c’è stata l’erogazione della percentuale a saldo del contributo. Credo quindi che la modalità di erogazione del contributo sia corretta.

A cosa serve l’annuario? L’Amministrazione pubblica prevede che ci sia un minimo di continuità nelle sue scelte ed io non ho fatto molto altro che onorare un impegno assunto dal mio predecessore, sia pure con lettera, nel marzo antecedente la crisi di giugno dello scorso anno. Mi è stata sottoposta la realizzazione di quell’opera, che mi ha convinto. Noi ci assicuriamo 300 copie dell’annuario, delle 500 che saranno stampate. Che cosa contiene? Dopo una presentazione generale dei lavori da parte del Direttore del CIFE, c’è tutta una presentazione dettagliata dei corsi, dei lavori di gruppo, "la carte de visite" e "les fiches d’identité des professeurs che sono stati impegnati nei lavori dell’anno federalista del CIFE ed in più un "répertoire" contenente nome, indirizzo e coordinate dei professori e degli studenti.

Forse questa organizzazione che opera da molti anni in Valle meriterebbe un maggiore approfondimento da parte di questo Consiglio. Non ci si può dimenticare che, attraverso i corsi federalisti, sono passati personaggi di grande importanza, non dal punto di vista localistico, ma di prima grandezza nel firmamento della politica internazionale e della diplomazia internazionale.

Credo che da questo punto di vista, il poter avere, oltre che i contenuti esposti all’interno dei corsi, anche le coordinate dei personaggi che già sono andati ad occupare posti di rilievo nel panorama mondiale o che vi andranno con ogni probabilità, possa costituire un interesse notevole. Quando sono stato alla presentazione del corso di quest’anno, io ho detto che è indispensabile trovare maggiori agganci, perché credo che dal punto di vista politico alcune cognizioni o considerazioni di questa organizzazione che opera da molti anni in Valle d’Aosta siano veramente importanti; forse manca l’aggancio con la cultura e la popolazione locali, per cui bisognerà operare in tal senso.

Questa organizzazione continuerà quindi ad avere tutto l’appoggio che si merita, oltre che per le materie trattate, anche per gli importanti riflessi della sua colleganza internazionale.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10689.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

.

Oggetto n. 10690 in data 7 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario all’Arci Donna Valle d’Aosta per l’organizzazione del progetto "Inchiostro e parole" - Approvazione e liquidazione di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV): Je voudrais demander quelques renseignements à l’Assesseur sur ce projet: "Inchiostro e parole". Avant tout, j’aimerais savoir à quel public l’on s’adresse à travers ce projet, parce que dans ce qu’il y a écrit dans l’épigraphe, il y a toute une série de cours extrêmement intéressants et je me demande si avec une dépense de 21 millions on arrive à faire tout ce que l’on se promet de faire et que l’on se propose de faire dans la délibération.

Quel est le niveau de ce genre de proposition? Parce que je vois ici justement: "Approccio propedeutico alla discussione e alla scrittura: sette lezioni per sviluppare la capacità di difendere una tesi e di argomentare le proprie opinioni". Voilà, par exemple, un cours qui pourrait intéresser aussi les conseillers régionaux, entre autres, et ainsi de suite.

En plus, je vois que cette proposition est articulée de façon bien vaste et avec des secteurs bien différents l’un de l’autre. J’aimerais connaître aussi quelle est la philosophie de ce genre de proposition.

Président: Monsieur Rusci, Assesseur à l’Instruction publique, a demandé la parole; il en a la faculté

Rusci (PRI): Anch’io ho avuto le stesse perplessità, quando le rappresentanti dell’Arci Donna sono venute a farmi una proposta di questo tipo. Mi sembrava, in effetti, che la spesa a supporto dell’iniziativa fosse piuttosto esigua.

Ecco allora una prima risposta. C’è una organizzazione, l’Arci Donna è infatti inserita in un organismo molto più grande, nel quale possono essere veicolati personaggi legati al mondo della cultura e che, proprio perché si tratta di un’associazione culturale di grande rilevanza a livello italiano, si mettono a disposizione per cifre sicuramente inferiori rispetto a quelle che chiederebbero qualora fossero contattati da altre organizzazioni o da un ente pubblico.

Qual è la filosofia di tale iniziativa? Io voglio leggere un passo della presentazione di questa proposta che mi ha particolarmente colpito ed interessato. "Dai tempi delle assemblee ateniesi, il prendere la parola in pubblico può dirsi sinonimo di democrazia. L’abuso di discorsi e la frequente tendenza allo sproloquio non possono indurre alla scelta del silenzio, impongono piuttosto che un sempre maggiore numero di persone possano e sappiano dire la loro nel senso concreto del termine". Ecco, io credo che l’obiettivo proposto sia interessante. A ciò si possono aggiungere i vari momenti che trovano il loro confronto nella presentazione di sei personaggi noti per essere capaci a colloquiare ed a dialogare con gli altri, imponendosi in un certo modo. Credo che questa sia la filosofia che sostiene tutto il discorso.

Ad onor del vero, devo anche dire che, per quanto attiene alla parte legata al "Caffè letterario", forse sono stati previsti dei costi che, impattati con la realtà, si sono dimostrati estremamente esigui: hanno chiesto infatti di poter svolgere la loro attività all’interno di uno dei caffè prestigiosi della città, i cui prezzi sembrerebbero un po’ più elevati di quelli preventivati. Credo che in questo caso, anche sulla base di una attenta verifica del prodotto ottenuto e raggiunto, nonché dell’impatto sulla popolazione, si tratterà magari di dare un contributo maggiore a consuntivo.

Stando alle informazioni che mi sono state date sul primo mese di attività, devo dire per la verità che i corsi hanno una elevata frequenza, specie femminile.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà

Mafrica (PCI): Mi pare che questa deliberazione abbia due caratteristiche positive.

La prima è la funzione propria assunta dalle donne nella società valdostana, tesa anche ad organizzare con parsimonia delle attività interessanti. Credo che questo aspetto debba essere riconosciuto.

La seconda è che si tratta di interventi culturali finalmente non organizzati dall’Amministrazione regionale, ma da soggetti che autonomamente vanno anche a scoprire cose nuove e differenti da quelle che tradizionalmente riusciamo a fornire come Regione.

Mi sembra che siano da sottolineare questi due aspetti, nonché il fatto che il contributo sia ben finalizzato e motivato.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Faval; ne ha facoltà.

Faval (UV): Je remercie l’Assesseur Rusci pour les réponses qu’il m’a données. Je n’ai pas quand même compris quel est le public auquel on s’adresse et quel a été le genre de publicité qui a été fait dans la ville ou ailleurs pour que les gens aillent participer à ces propositions.

En même temps, le Conseiller Mafrica voudra bien me permettre de lui rappeler que ce n’est pas la première fois qu’en dehors de l’Administration régionale on fait de la culture en Vallée d’Aoste. Le premier groupe dont je me souviens est le théâtre populaire, le Charaban et d’autres encore. Il y en a plusieurs. Heureusement, en Vallée d’Aoste il y a plusieurs particuliers et plusieurs associations culturelles qui font du bon travail. L’Arci Donna s’associe à ce genre de travail, mais ce n’est pas le premier exemple de culture faite par des privés en Vallée d’Aoste.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.

Rusci (PRI): Devo dire che nel preventivo ci sono tre milioni a disposizione per la pubblicità: sono stati fatti manifesti, locandine ed estesi inviti alla generalità delle persone.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10690.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10695 in data 7 dicembre 1990: Organizzazione della "3ème Fête Valdôtaine et Internationale des Patois" - La Salle 22 e 23 settembre 1990 - Approvazione ed impegno di spesa - Liquidazione del contributo a saldo alla Pro-Loco di La Salle.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10695.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità.

Presidente: Passiamo ora alla deliberazione n. 10807, in quanto, essendo state annullate dalla Commissione di Coordinamento le deliberazioni n. 10802 e 10803, la loro ratifica risulterebbe del tutto inutile.

Oggetto n. 10807 in data 7 dicembre 1990: Concessione della somma di Lire 321.250.000= a favore della Casa di Riposo "J.B. Festaz" di Aosta a saldo delle spese di gestione per l’anno 1989 ai sensi dell’articolo 3 della convenzione.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10807.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10866 in data 7 dicembre 1990 Approvazione delle attività concernenti la prosecuzione, nell’anno 1991, di un corso formativo per muratori, già previsto per l’anno 1990 - Impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10866.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10909 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un primo contributo di Lire 49.000.000= al Comitato organizzatore manifestazioni turistico sportive di livello internazionale nelle spese previste per l’organizzazione della Coppa Consiglio Valle, in programma a Brusson l’8 e il 9 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10909.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 33

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10910 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un primo contributo di Lire 80.000.000= al Comitato organizzatore manifestazioni turistico sportive di livello internazionale nelle spese previste per l’organizzazione della Coppa del Mondo e dei campionati europei di bob in programma a Breuil-Cervinia dal 17 al 27 gennaio 1991 - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Questo contributo è piuttosto strano, perché copre il cento per cento delle spese previste per la manifestazione. In questo caso, a differenza di tutte le altre manifestazioni in cui una quota viene coperta dagli organizzatori, tutti i 130 milioni vengono messi a carico della Regione. Questo criterio non può certamente essere condiviso.

Qui c’è un preventivo, ma per la stampa dei manifesti si prevedono ben 20 milioni, che costituiscono una previsione sicuramente esagerata, perché la stessa voce "stampa manifesto, programma, carta intestata" per la Coppa Consiglio Valle è di 10 milioni, cioè la metà. Non riesco a capire per quale motivo i manifesti del bob debbano costare il doppio di quelli della Coppa Consiglio Valle.

Non ritengo giustificato insomma che si accordi un contributo pari al cento per cento. Se ci sono delle associazioni, degli organismi o dei gruppi sportivi interessati alla manifestazione, contribuiscano anche finanziariamente. Se la gara è di alto livello, probabilmente ci sarà anche l’intervento della televisione con conseguente pagamento dei diritti televisivi, per cui non riesco proprio a capire perché tutto debba essere esclusivamente a carico dell’Amministrazione regionale.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Come ho già avuto modo di dire, queste due manifestazioni, Coppa Consiglio Valle e Campionati europei di bob, vengono organizzate direttamente dalla Regione, cioè sono a carico della Regione, tramite un apposito comitato costituito assieme all’ASIVA e che opera da diversi anni.

Per il momento la differenza del contributo dipende dal fatto che per la Coppa Consiglio Valle vi è uno sponsor, l’Istituto Bancario San Paolo di Torino che da anni sponsorizza tale manifestazione, ed era già stato determinato il contributo del CONI-FISI, mentre per quanto riguarda il bob non c’è nessuno sponsor, anche se è previsto un contributo del CONI-FISI, che non è stato ancora determinato. Questo è il motivo per cui abbiamo dato solo un primo acconto, riservandoci di detrarre in sede di saldo l’eventuale contributo del CONI, che però sarebbe l’unico ad arrivare, a meno che nel frattempo non si riesca a trovare degli sponsor.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Capisco che sia molto comodo far pagare tutto alla Regione, però qui si tratta di una gara di Coppa del mondo e se non si trovano degli sponsor disposti a coprire anche una minima parte delle spese per questo genere di gare, non capisco a cosa esse possano servire.

Si dice che abbiano un grosso impatto per l’immagine della Valle d’Aosta ed ecco che noi spendiamo mezzo miliardo all’anno per mantenere quella pista, ma se per ogni gara dobbiamo andare a spendere altre centinaia di milioni, non mi sembra giustificato dire nella delibera: "Con la concessione di un contributo di 130 milioni", perché tale cifra è esattamente pari al totale delle spese previste. Bisognava prevedere una quota inferiore e poi andare a cercare altri introiti da altri sponsor, dalla televisione o dal CONI.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci; ne ha facoltà.

Rusci (PRI): Debbo una spiegazione al Consiglio, perché in Giunta io mi astenni dal votare questa deliberazione, ma per pura precauzione perché sono presidente di un bob club. Non sapevo infatti chi fossero i componenti del comitato organizzatore.

Fatta la verifica ed avendo capito che non c’entro assolutamente, ora posso tranquillamente votare a favore della deliberazione.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10910.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 32

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 10916 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario di Lire 20.000.000= al Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta per la gestione ordinaria e straordinaria - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Chiedo che nel titolo di questa deliberazione e nel primo punto della parte deliberativa sia scritto: "Concessione di un contributo straordinario di Lire 20.000.000= ". Non mi sembra corretto, infatti, andare ad instaurare un contributo ordinario, che poi diventa continuativo.

Qui si tratta del museo del tesoro della Cattedrale, che sicuramente è interessante, però non è di proprietà della Regione, non è gestito dalla Regione e non c’è alcuna convenzione per la sua gestione. Capisco che possa trovarsi in una situazione particolare che renda opportuna la concessione di un contributo straordinario, come avviene con altre deliberazioni per casi del tutto particolari, però qui si parla di contributo, come se fosse normale contributo annuale per un’iniziativa che non è dell’Amministrazione regionale; se tale iniziativa deve essere posta a carico della Regione deve essere regolata da particolari convenzioni.

Propongo quindi un emendamento per far aggiungere l’aggettivo "straordinario" dopo la parola "contributo".

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Poiché trattasi in effetti di un contributo straordinario, non abbiamo alcuna difficoltà ad accettare l’emendamento proposto dal Consigliere Riccarand.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10910, nel testo comprensivo dell’emendamento proposto dal Consigliere Riccarand ed accettato dall’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all’unanimità.

---

Si dà atto che la deliberazione è ratificata con l’aggiunta della parola "straordinario" dopo la parola "contributo" al punto 1 del deliberato.

---

Oggetto n. 10918 in data 14 dicembre 1990: Approvazione ed impegno di spesa per la costruzione di un muro in cemento armato in località Saint Martin de Corléans tra il cantiere archeologico e la proprietà del condominio La Rochère - Aggiudicazione dei lavori all’impresa Giovinazzo Antonio di Aosta.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10918.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all’unanimità.

Objet n° 10923 en date du 14 décembre 1990: Subvention extraordinaire de 7.500.000= au Comité des Traditions Valdôtaines pour l’organisation d’une compagnie théâtrale francophone - Approbation et liquidation de dépense.

Président: Si personne ne demande la parole, la ratification de la délibération n° 10923 est mise aux voix.

Résultat du vote:

Présents: 32

Votants: 31

Favorables: 31

Abstenu: 1 (Riccarand)

Le Conseil approuve.

Oggetto n. 10924 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un contributo straordinario al Comune di Avise in occasione del decimo anniversario della pubblicazione della rivista bimestrale "Nouvelles d’Avise" - Approvazione e liquidazione di spesa.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10924.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 10992 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un contributo economico straordinario nelle spese per il funzionamento della sezione della Valle d’Aosta dell’Ente Nazionale Sordomuti - Approvazione e finanziamento della spesa di Lire 10.000.000=.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10992.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all’unanimità.

Oggetto n. 11046 in data 14 dicembre 1990: Concessione di un contributo al gruppo di Aosta della Guardia di Finanza per spese telefoniche.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Credo che il contenuto di questa deliberazione non rientri assolutamente tra le competenze della Regione Valle d’Aosta e sia assolutamente improprio. Non riesco a capire per quale motivo la nostra Regione debba andare a pagare le ingenti spese telefoniche sostenute nel corso dell’anno 1990 dal gruppo di Aosta della Guardia di Finanza. Se incominciamo ad avviarci per questa strada, alla fine andremo a pagare la luce ai Carabinieri, le automobili...

(...interruzione...)

... può darsi che sia stato fatto anche quello, però non è un buon motivo per continuare.

In questo caso credo che la scelta fatta non sia assolutamente opportuna. La Guardia di Finanza deve pagare le spese telefoniche e ci saranno pure dei motivi se il suo regolamento stabilisce che il pagamento avvenga sino ad una determinata cifra. Perché quindi noi dobbiamo sovvertire dei regolamenti che probabilmente tendono anche a contenere determinate spese fisse dei corpi dello Stato?

Con questa iniziativa noi ci intromettiamo in un argomento che non ci riguarda ed io credo che ci siano valide ragioni a sostegno delle limitazioni imposte dai regolamenti. Quali sono? Quanto hanno speso effettivamente per spese telefoniche e perché noi dobbiamo dare un contributo di 6.500.000? Qual è stata la spesa totale nel corso del 1990? Ecco io vorrei capire tutte queste cose, ma mi sembra fin d’ora che noi stiamo intraprendendo una strada che non è di nostra competenza.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

Stévenin (UV): Vorrei conoscere le motivazioni che hanno condotto la Giunta a fare questo tipo di scelta, anche perché c’è un problema di principio: se oggi il contributo vale per la Guardia di Finanza, domani potrà valere per qualsiasi altro organo dello Stato presente nella nostra Regione.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Io chiedo che venga data una risposta quantomeno alle domande che sono state poste e precisamente: a quale ammontare di spesa è riferito questo contributo di 6.500.000? Corrisponde al 100, al 20 o al 10 per cento? Quali sono poi le norme ed i regolamenti che, all’interno della Guardia di Finanza, disciplinano la questione dei pagamenti? Per quale motivo non possono essere pagate queste spese telefoniche che rimarrebbero a carico del gruppo di Aosta? Come mai noi subentriamo?

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): Al di là delle polemiche, che non hanno alcun significato né formale né di sostanza, non credo che questo sia il primo contributo assegnato dalla Regione. La Giunta, in contrasto con quello che pensa il Consigliere Riccarand, considera che sia gli organi dello Stato sia quelli della Regione siano organi istituzionali, per cui, non ritiene impossibile che, in caso di necessità o di opportunità, si diano reciprocamente una mano.

In merito all’importo della somma inserita in delibera, c’è da osservare che essa è nettamente inferiore al totale delle spese telefoniche della Guardia di Finanza: si tratta in sostanza di un contributo assolutamente minimo. Non ho qui con me la somma esatta di tali spese, ma potrei comunque farla avere al Consigliere richiedente.

Queste sono le ragioni che hanno determinato la Giunta ad accordare un contributo al gruppo della Guardia di Finanza di Aosta.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Louvin; ne ha facoltà.

Louvin (UV): Je n’est pas bien saisi l’argumentation que le Président du Gouvernement a voulu donner pour expliquer les raisons de cet acte. De toute façon, je n’estime pas que ce soit une bonne raison que celle de dire que les Adminis-trations doivent se donner un coup de main entre elles. Chacune de nos administrations a des buts institutionnels à poursuivre et est douée des moyens institutionnels pour ce faire. Par conséquent, je préciserais la question que notre groupe voulait soulever et qui est celle de savoir pourquoi éventuellement cette branche de l’Administration a voulu nier le payement des ces frais.

Avec toute probabilité quelqu’un n’a pas voulu soutenir ces frais. Je ne crois pas qu’il y ait une insuffisance de moyens de la part de la Garde de Finances, mais plutôt qu’il y ait eu un acte interne qui a nié le payement de ces frais et alors nous voudrions en connaître les raisons. Après quoi peut-être que notre avis à ce sujet pourrait même devenir favorable.

Président: Le Conseiller Rollandin a demandé la parole; il en a la faculté.

Rollandin (UV): En effet, j’attendais des explications aux requêtes qui ont été présentées. Il ne s’agit pas de donner une contribution à la "Guardia di Finanza", car les frais normaux de gestion sont à la charge des Ministères compétents.

Dans les prémisses l’on dit: "Atteso che il predetto eccezionale traffico telefonico riconducibile all’espletamento di servizi che, sebbene istituzionali, sono stati svolti nell’interesse della Regione...", mais il ne s’agit pas d’intérêts de l’Administration régionale. Le fait d’avoir des compétences et par conséquent de gérer ce système revêt, à mon sens, une importance qui est liée aux fonctions même du corps. C’est une contribution qu’on donne à l’Etat. C’est vraiment extraordinaire, je ne comprends pas les raisons. Du moment qu’on a depuis toujours classé d’une façon bien différente les compétences.

Une chose différente est une intervention face à une certaine échéance ou au moment où il y a, chaque année, la fête de certaines forces, ce qui est différent. Je crois que là c’est une intervention faite pour le personnel qui travaille. Ici au contraire il s’agit d’intervenir dans les frais du fonctionnement normal de l’institution. Ce qui est absolument faux et absurde, car si l’Etat n’est plus à même de payer les frais téléphoniques, je crois que nous sommes dans un état pitoyable.

Je crois que l’Etat peut encore avoir 6,5 millions ou bien il faut encore faire une souscription pour payer les frais de l’Etat. Je crois que c’est absurde que ce soit l’Administration régionale à donner une contribution extraordinaire pour soutenir les frais normaux d’un corps de l’Etat. Si ça c’est l’autonomie!

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV): Sinceramente è la prima volta che mi capita di sentire che lo Stato rifiuti di pagare bollette telefoniche per esigenze di servizio. Anche nella gestione dei conti dei corpi dello Stato, le cui spese anticipiamo noi o gestiamo per conto dello Stato, non mi è mai capitato di vedere che lo Stato abbia rifiutato di fare un versamento per la corretta gestione dei conti e non ho mai visto il Ministero contestare una bolletta, dicendo: "E’ troppo alta e pertanto non potete autorizzarne il pagamento".

Quando però, come in questo caso e come è già capitato altre volte, la deliberazione di un contributo è accompagnata da una certa motivazione, ben sapendo però che la vera motivazione è tutt’altra, si abbia almeno il coraggio di indicare la vera ragione. In quel caso potremmo anche votare a favore, ma non si può accusare l’opposizione di voler chiedere troppe delucidazioni, quando i provvedimenti sono motivati con delle scuse così ingenue da nascondere probabilmente ben altro. E’ ovvio che noi vogliamo conoscere le vere ragioni del contributo, proprio perché la motivazione delle spese telefoniche è piuttosto banale.

Presidente: Colleghi Consiglieri, dobbiamo cercare di uscire da questo stallo.

Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Vorrei osservare che questo atto è di competenza del Consiglio e non contiene neanche gli estremi di urgenza che motiverebbero un provvedimento di Giunta, tant’è vero che neppure nella deliberazione si fa riferimento alle ragioni d’urgenza. Ne consegue che anche dal punto di vista formale questa deliberazione non sta in piedi, proprio perché non c’è una motivazione d’urgenza a giustificazione dell’assunzione di un atto deliberativo da parte della Giunta.

Potrei anche osservare che nella deliberazione non è neanche indicato a chi verranno versati questi soldi, ma si fa genericamente riferimento al Gruppo di Aosta della Guardia di Finanza, senza che si capisca se sarà il Comandante o chi per lui ad incassare questi soldi. Manca poi tutta la spiegazione sul come saltano fuori questi soldi e per quale motivo dobbiamo pagare noi queste spese telefoniche.

Chiedo quindi che questa deliberazione venga rinviata alla Commissione affari generali, in modo che possa essere acquisita ed esaminata la documentazione o l’eventuale carteggio relativo a questa deliberazione, perché a nostro avviso così come essa è formulata è assolutamente inaccettabile.

Presidente: Chiedo al Consigliere Riccarand se formalizza la sua richiesta di rinvio alla Commissione e, per onore di verità, faccio anche presente che nel punto 4 del deliberato è precisato: "La Giunta regionale... delibera:.. 4) di sottoporre il presente provvedimento alla ratifica del Consiglio regionale", quindi il riferimento...

Rollandin (fuori microfono):... quello che hai detto tu prima.

Presidente: L’urgenza deve essere motivata.... Nessuno l’ha mai dato come elemento definitivo per la validità del Consiglio.

C’è comunque una proposta precisa del Consigliere Riccarand che chiede il rinvio di questo provvedimento all’esame della Commissione consiliare.

Se nessun Consigliere chiede di esprimersi a favore o contro, pongo in votazione la proposta del Consigliere Riccarand di sospendere la discussione di questo provvedimento e di rinviarlo all’esame della II Commissione.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 14

Contrari: 17

Astenuto: 1 (Bich)

Il Consiglio non approva.

Presidente: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Voyat; ne ha facoltà.

Voyat (UV): Avevo già detto di ritenere strana la motivazione del contributo. Ora, visto che la Giunta si rifiuta di spiegare meglio tale motivazione, che a noi non pare né chiara né logica, noi votiamo contro la deliberazione Ovviamente andremo anche a verificare se il Ministero si è effettivamente rifiutato di pagare quelle bollette.

Presidente: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Io ritengo molto scorretto il comportamento della maggioranza, perché non si tratta di un atto di competenza della Giunta ma del Consiglio, che deve essere posto nella condizione di conoscere gli elementi da cui discende l’opportunità del provvedimento. In questo caso, invece, si vuole costringere il Consiglio a pronunciarsi senza che però disponga degli indispensabili elementi conoscitivi: non sappiamo come saltano fuori queste cifre, non sappiamo a chi verrà dato il contributo e non sono neppure indicati i motivi che giustifichino l’assunzione in via d’urgenza della deliberazione.

Il nostro voto sarà contrario, ma, al di là della sostanza, ci sembra che il modo di procedere sia assolutamente scorretto e noi non intendiamo accettarlo.

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 11046.

Esito della votazione:

Presenti: 33

Votanti: 33

Favorevoli: 18

Contrari: 15

Il Consiglio approva.

***