Oggetto del Consiglio n. 209 del 6 giugno 1975 - Verbale

OGGETTO N. 209/75 - PROBLEMI RIGUARDANTI I TRADIZIONALI SPORTS VALDOSTANI.

Il Presidente CAVERI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Chincheré e Manganoni concernente l'oggetto: "Problemi riguardanti i tradizionali sports valdostani", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 maggio 1975:

Ill.mo Sig. PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali della Valle d'Aosta pregano la S.V. Ill.ma di voler inserire nell'ordine del giorno in discussione nella prossima seduta consiliare la seguente

MOZIONE

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

reputando suo compito primario la difesa e la valorizzazione delle tradizioni e della cultura valdostana;

considerato che i tradizionali sports (tzan, rebatta, fiollet, palet, ecc.) trovano origine nelle manifestazioni dell'animo popolare;

conosciute le richieste inoltrate dalla "Fédération des jeux traditionnels valdôtains",

Delibera

di impegnare la Giunta e la Commissione permanente per il Turismo e lo Sport a:

1) programmare un incontro con la suddetta Federazione al fine di risolvere gli annosi problemi quali: campi da gioco, contributi, ecc.,

2) prendere, eventualmente, gli opportuni provvedimenti consiliari per la soluzione dei suddetti problemi.

Aosta, li 2 maggio 1975

F.ti: Franco Chincheré, Manganoni Claudio

Il Consigliere CHINCHERE' illustra la mozione, sottolineando la singolarità degli sports tradizionali valdostani, sostanzialmente trascurati da oltre venti anni dalla Regione, e la loro grande rilevanza sociale, per la massa di praticanti e di appassionati che li seguono. Rileva che la nuova legge regionale sullo sport, approvata nel corso del 1974, che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi dello sport in Valle d'Aosta, nei confronti degli sports tradizionali locali, come d'altronde nei confronti degli Enti di promozione sportiva, costituisce invece un passo indietro, per questioni varie che non si riesce o non si vuole superare.

Auspica, quindi, un incontro tra i dirigenti dei predetti sports e gli organi regionali competenti, ivi compresa la Commissione consiliare permanente per il Turismo, per ricercare, di comune accordo, una soluzione valida dei loro problemi.

Il Consigliere LUSTRISSY, a nome del Gruppo consiliare dei D.P., si dichiara favorevole all'approvazione della mozione in esame, affermando che gli sports tradizionali valdostani, per i loro aspetti singolari, devono trovare una disciplina diversa da quella degli altri sports oggi praticati.

Per studiare e risolvere i problemi relativi, auspica la costituzione di un apposito Comitato formato da rappresentanti della Federazione degli sports tradizionali valdostani e dell'Amministrazione Regionale ed attende una assicurazione in tale senso dal Presidente della Giunta.

Il Consigliere MANGANONI raccomanda alla Giunta di riprendere in esame l'offerta di locazione di un appezzamento di terreno della superficie di 50.000 mq, fatta anni addietro dal Comune di Brissogne, ad un prezzo convenientissimo, terreno che potrebbe essere destinato all'attività degli sports tradizionali, alle "Batailles des reines" e ad altre manifestazioni del genere.

Il Presidente della Giunta, ANDRIONE, comunica di aver tenuto un paio di riunioni con i rappresentanti degli sports "de noutra terra", nel corso delle quali sono emerse le seguenti situazioni:

- mancanza di un'area adatta per le finali dei vari campionati. La Giunta sta cercando una soluzione al problema mediante locazione ed, in subordine, mediante acquisto di terreni adatti siti in Comune di Brissogne o in Comune di Quart;

- situazione debitoria della Federazione per attività antecedente all'entrata in vigore della legge regionale n. 35/1974;

- insufficienza dei finanziamenti previsti dalla sopracitata legge regionale;

- organizzazione delle attività sportive per il futuro.

La Federazione, per risolvere questi ultimi problemi, ritiene preferibile l'emanazione di una legge regionale specifica per gli sports tradizionali. Per intanto, non è esatto che, per tali sports, la legge regionale n. 35/1974 rappresenti un passo indietro nei confronti del passato, perché, anche se i fondi spettanti alla Federazione a norma di legge sono insufficienti, costituiscono pur sempre una entrata certa che sottrae la Federazione stessa ai rischi di assegnazioni di fondi fatti in forma paternalistica.

Comunque, è stata richiesta alla Federazione la documentazione necessaria per incominciare una seria discussione sui vari problemi, documentazione che, non appena pervenuta, sarà inoltrata alla Commissione consiliare permanente per il Turismo che dovrà ricercare una soluzione organica ai problemi stessi.

Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisei), ha approvato la sottoriportata mozione:

"MOZIONE

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

reputando suo compito primario la difesa e la valorizzazione delle tradizioni e della cultura valdostana;

considerato che i tradizionali sports (tzan, rebatta, fiollet, palet, ecc.) trovano origine nelle manifestazioni dell'animo popolare;

conosciute le richieste inoltrate dalla "Fédération des jeux traditionnels valdôtains",

Delibera

di impegnare la Giunta e la Commissione permanente per il Turismo e lo Sport a:

1) programmare un incontro con la suddetta Federazione al fine di risolvere gli annosi problemi quali: campi da gioco, contributi, ecc.;

2) prendere, eventualmente, gli opportuni provvedimenti consiliari per la soluzione dei suddetti problemi".

Il Consiglio prende atto.