Oggetto del Consiglio n. 1660 del 14 dicembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1660/IX - DISEGNO DI LEGGE: "BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1991 E PER IL TRIENNIO 1991/1993".
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 246, iscritto al punto 31 ter dell'ordine del giorno.
Alcuni emendamenti, che riguardano l'allegato 8, saranno discussi all'articolo, 9 che fa riferimento agli allegati relativi al fondo globale.
Do lettura dell'articolo 1, che comprensivo dell'allegato A che abbiamo esaminato in precedenza.
Art. 1 (Stato di previsione della parte entrata)
1. E' approvato lo stato di previsione della parte entrata del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1991, annesso alla presente legge, in lire 1.665.900.000.000 per la competenza e in lire 1.573. 756.000.000 per la cassa (allegato A)
2. Sono autorizzati, ai sensi degli articoli 52, 53 e 54 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta), l'accertamento, la riscossione ed il versamento alla Regione delle entrate derivanti da tributi propri, delle quote di tributi erariali devolute alla Regione, dai contributi ed assegnazioni dello Stato e di ogni altra entrata spettante per l'anno finanziario 1991.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2, che fa riferimento all'allegato B, che abbiamo esaminato in precedenza.
Art. 2 (Stato di previsione della parte spesa)
1. E' approvato lo stato di previsione della parte spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1991, annesso alla presente legge, in lire 1.665.900.000.000 per la competenza e in Lire 1.573.756.000.000 per la cassa (Allegato B).
2. E' autorizzata, ai sensi dell'articolo 56 della L.R. 90/1989, l'assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti di competenza dello stato di previsione della parte spesa di cui al comma 1.
3. L'erogazione di somme su capitoli della parte spesa finanziati con le entrate previste nel Titolo II dell'allegato A alla presente legge, concernente contributi, assegnazioni e trasferimenti di fondi in genere del bilancio statale, resta subordinata all'effettivo accertamento delle entrate stesse.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3.
Art. 3 (Autorizzazione di spese quantificate dalla legge di bilancio)
1. Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1991, le spese relative a leggi regionali che regolano attività ed interventi di carattere continuativo o ricorrente e che rinviano la quantificazione delle stesse alla legge di bilancio, nei limiti fissati dai corrispondenti stanziamenti del bilancio, quali risultano dalla tabella n. 1 allegata alla presente legge.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 4.
Art. 4 (Reiscrizione di annualità di spesa relative a limiti di impegno)
1. E' autorizzata la reiscrizione, per l'anno finanziario 1991, delle annualità o delle quote di annualità relative a limiti di impegno negli importi fissati dai corrispondenti stanziamenti del bilancio, quali risultano dalla tabella n. 2, allegata alla presente legge.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 5.
Art. 5 (Erogazione al Consiglio regionale)
1. Il fondo iscritto al capitolo n. 20000 dello stato di previsione della parte spesa (Allegato B) è messo a disposizione del Consiglio regionale mediante mandati di pagamento da commutarsi in quietanza di versamento nel conto aperto presso l'istituto bancario gestore del servizio di tesoreria del Consiglio stesso.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 6.
Art. 6 (Variazioni concernenti autorizzazioni di spesa relative a leggi regionali entrate in vigore dopo l'approvazione del bilancio)
1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 42, comma 4, della l.r. 90/1989, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle finanze, è autorizzata ad apportare variazioni al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 per l'iscrizione, in capitoli istituiti o da istituire, di nuove o maggiori spese a carattere continuativo, disposte, a partire dall'anno 1990, da leggi regionali entrate in vigore dopo l'approvazione del bilancio, la cui copertura finanziaria sia assicurata dai fondi globali del bilancio medesimo.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 7.
Art. 7 (Variazioni per assegnazioni di fondi statali)
1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 42, comma 1, della l.r. 90/1989, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle finanze, è autorizzata ad apportare variazioni al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 per l'iscrizione di somme derivanti da assegnazioni dello Stato destinate a scopi specifici in appositi capitoli della parte entrata e nei corrispondenti capitoli della parte spesa, qualora la relativa spesa sia tassativamente regolata da leggi statali o regionali.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 8.
Art. 8 (Contrazione di mutui passivi)
1. E' autorizzata la contrazione, con uno o più istituti di credito, di uno o più mutui per comprensive Lire 200 miliardi per il finanziamento di spese di investimento, ad un tasso massimo del 13% per un periodo di ammortamento non superiore ad anni dieci.
2. L'onere derivante dall'applicazione del comma 1 previsto in comprensive Lire 18.450.000.000 per l'anno 1991 e in Lire 36.900.000.000 a decorrere dal 1992 grava sui capitoli n. 67560 "quota interessi per ammortamento di mutui da contrarre" e n. 67580 "Quota capitale per ammortamento di mutui da contrarre" dello stato di previsione della parte spesa (Allegato B) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1990 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci successivi.
3. La copertura dell’onere di cui al comma 2 è assicurata per gli anni 1991, 1992 e 1993 mediante utilizzo degli appositi stanziamenti iscritti al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 e al bilancio pluriennale 1991-1993.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 19
Contrari: 15
Astenuti: 1 (Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 9.
Art. 9 (Allegati al bilancio annuale)
1. Sono approvati i seguenti allegati al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1990:
Allegato 1 - quadro di classificazione della spesa regionale;
Allegato 2 - quadro generale riassuntivo del bilancio per l'anno finanziario 1991;
Allegato 3 a) - entrate derivanti da assegnazioni dello Stato effettuate in base all'articolo 9 della legge 16 maggio 1970, n. 182;
3 b) - spese finanziate con i fondi provenienti da assegnazioni dello Stato in base all'articolo 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281;
3 c) - entrate derivanti da assegnazioni dello Stato in corrispondenza di deleghe di funzioni amministrative a norma dell'articolo 4, comma 2, dello Statuto speciale;
3 d) - spese finanziate con i fondi provenienti da assegnazioni dello Stato in corrispondenza di deleghe di funzioni amministrative a norma dell'articolo 4, comma 2, dello Statuto speciale;
Allegato 4 a) - stanziamenti di competenza relativi a spese per l'adempimento di funzioni normali;
4 b) - stanziamenti di competenza relativi a spese per ulteriori programmi di sviluppo;
Allegato 5 - classificazione funzionale (sezioni) ed economica (categorie) delle spese regionali;
Allegato 6 - elenco delle spese obbligatorie;
Allegato 7 - elenco delle spese per le quali è concessa la facoltà di prelevamento dal fondo di riserva per le spese impreviste;
Allegato 8 - elenco dei provvedimenti legislativi che si intendono finanziare con i fondi globali;
Allegato 9 - garanzie fideiussorie concesse a norma della legge regionale 1° aprile 1975, n. 7;
Allegato 10 - dimostrazione del saldo finanziario presunto applicato al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991
PRESIDENTE: Do lettura di 4 emendamenti all'articolo 9, presentati dal Gruppo dell'Union Valdôtaine e dai Consiglieri Maquignaz e Riccarand, che concernono l'allegato 8, compreso nell'articolo 9.
EMENDAMENTI
1) All'allegato n. 8 (fondi globali) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 è soppressa la voce:
"N. 6 codice D 3.6. - cap. 67000 (Produzioni artigianali tipiche e tradizionali a) Aumento del finanziamento a favore dell'I.V.A.T.)
Lire 200.000.000"
2) All'allegato n. 8 (fondi globali) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 è soppressa la voce nel settore agricoltura (D - area attività produttiva) ed è aggiunta la seguente voce:
"N. 7 codice D 1.7. "Sottoscrizione di titoli azionari della S.p.A. Centrale Laitière di Aosta"
Lire 600.000.000"
3) All'allegato n. 1 al bilancio pluriennale annuo 1991-1993, il punto 5 del "progetto trasporti e viabilità" (Collegamento autostradale Aosta-Courmayeur) è soppresso.
4) Ai fondi globali del Bilancio di previsione per l'anno finanziario 1991 e del bilancio pluriennale per gli anni finanziari 1991-1993 è apportata la seguente variazione:
"Istituzione del seguente fondo globale spese per investimenti e gestione delle strutture sanitarie:
Anno 1991: 25 miliardi
Anno 1992: 10 miliardi
Anno 1993: 50 miliardi
Totale: 85 miliardi"
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI): Intervengo su uno degli emendamenti di cui si era discusso anche nell’esame dell'allegato 8, vale a dire sul finanziamento per l'autostrada.
Trovandosi nell'allegato 8, questo finanziamento dovrà essere tradotto attraverso un provvedimento legislativo, quindi verrà in Consiglio. Il Presidente della Giunta ha ribadito che è ferma volontà della maggioranza rispettare l'impegno di non superare la quota del 35 per cento, come intervento della RAV, rispetto al costo dell'opera autostradale.
Io credo che le somme inserite nel bilancio corrispondano a conti presentati dalla RAV e credo che sia impegno della maggioranza e del Consiglio verificare molto bene questi conti, prima di procedere ad ulteriori sottoscrizioni. Si deve ritenere che tali somme, sempre nei limiti dell'impegno generale previsto nella legge del 1984, dovranno essere sottoposte ad attente verifiche. Credo inoltre che questo elemento debba essere tenuto presente rispetto alla possibilità di verificare ed, eventualmente, destinare ad altri interventi quelle stesse somme, qualora non fossero verificate come è invece necessario.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV): Je croyais ne plus devoir intervenir, étant donné qu'on avait déjà présenté cet amendement et surtout qu'on avait essayé de faire comprendre quelle était la différence entre la participation à une société et la participation aux frais de l'oeuvre.
Monsieur Mafrica a dit une chose à laquelle personne n'avait jamais pensé, c'est-à-dire de participer à 35 pour cent des frais de l'autoroute. Les engagements étaient le 35 pour cent des frais de la constitution de la société jusqu’à 315 milliards, autrement on risque d'aller à 35% de 1200 milliards. Tout de même je crois qu'il y a une différence et non pas une nuance.
Alors, si je peux apprécier le fait que Monsieur Mafrica veuille contrôler les comptes rendus de la RAV, ici il s'agit de prévoir un projet politique différent.
J'ai lu les engagements conséquents à une convention, qui a été respectée jusqu'à la dernière ligne par l'Administration régionale. A présent, c’est l'Etat qui doit respecter les engagements et, en principe, qui doit prévoir, pour le financement des autoroutes, le montant nécessaire. Alors, il ne s'agit pas de contrôler ce que la RAV fait, car on peut le faire quand on veut. C'est autre chose! Il s'agit de dire si l'on veut augmenter la participation au capital ou non. Et nous, nous avons dit que non!
Comme nous l'avions expliqué à ce moment-là, nous croyons avoir fait un effort, mais, à présent, nous avons l'intention de faire respecter les engagements qui avaient été pris.
N'oublions pas que l'article 5 de la loi originaire donnait la priorité aux accords avec les autres autoroutes, surtout pour ce qui est des embranchements des pays qui sont aux confine. Et là, malheureusement on n'a pas une lire.
N'oublions pas qu’il y a eu les "Colombiadi", qui ont donné de l'argent à toutes les régions, sauf à la Vallée d'Aoste. On a financé des provinciales, tout près de Novara et n’importe où dans le Piémont; ici on n'a pas eu une lire. Alors, on est là pour protester pour ce fait. J'espère que Monsieur Mafrica comprendra qu’il y a une différence substantielle.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, con l'assenso dei proponenti pongo in votazione tutti e quattro gli emendamenti all'articolo 9 proposti dal Gruppo dell'Union Valdôtaine e dai Consiglieri Maquignaz e Riccarand, dei quali abbiamo già dato lettura.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 34
Favorevoli: 15
Contrari: 19
Astenuti: 1 (Aloisi)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione l'articolo 9, nel testo originale del quale abbiamo già dato lettura.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 10.
Art. 10 (Bilancio pluriennale)
1. E' adottato ed approvato il bilancio pluriennale per il triennio 1991/1993 annesso alla presente legge (Allegato C) con l'elenco dei provvedimenti legislativi che si intendono finanziare con i fondi globali (Allegato n. 1).
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 10 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 11.
Art. 11 (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 11 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura della Tabella 1.
TABELLA 1
(...omissis...)
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la Tabella 1 testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura della Tabella 2.
TABELLA 2
(...omissis...)
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la Tabella 2 testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'Allegato "A".
ALLEGATO "A"
(...omissis...)
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'Allegato "A" testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'Allegato "B".
ALLEGATO "B "
(...omissis...)
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'Allegato "B" testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'Allegato "C" .
ALLEGATO "C "
(...omissis...)
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'Allegato "C" testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Il Consigliere Rollandin ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV): Même si je comprends que tout le monde est fatigué, permettez-moi de dire deux mots pour conclure ce débat sur l'ensemble de la loi financière et de la loi budgétaire.
Etant donné qu'on a voulu reprendre le discours lié à la formation de cette majorité, je voudrais faire un petit rappel, que je dois aussi à mes collègues, pour ce qui est des rencontres qu'on avait eues avant les élections communales. En effet, comme l'a rappelé le Président, j'avais eu un entretien avec les deux Assesseurs et le Président de la Finaosta.
Je voudrais exprimer quel a été le sens de cette rencontre. Je croyais qu'il s'agissait d'une rencontre normale, qu'on pouvait faire au niveau des rapports entre la majorité. Etant donné qu'il a été rappelé, je voudrais même en dire un peu le sens qui était pour se plaindre du fait qu’il y avait eu une position difficile de la part de la Démocratie Chrétienne, qui n'avait plus des positions apicales.
On avait dit qu'on avait eu tort de donner la Présidence du Conseil au Parti Socialiste, qu’on avait cru que la Finaosta ne comptait plus comme la banque, qu'on n'avait plus le Syndic d'Aoste et que, par conséquent, il fallait trouver le système pour retrouver un rôle différent de la Démocratie Chrétienne.
On était à la veille des élections communales et on avait dit: "On verra après les élections". Je crois que tout le monde connaît ce qui s'est passé après. Il n'y a plus eu d'entretiens et c'est surtout à ce moment-là qu'on avait demandé d'avoir le Commissaire au Casino. Par rapport aux positions apicales, qu’on avait demandé à ce moment-là, on avait eu le plaisir d'entendre qu'il s'agissait d'un malentendu, par rapport aux renseignements qu'on avait eus des Assesseurs.
Je crois qu'il est important, au-delà de cela, de reprendre les différents débats qu'il y a eu aujourd'hui. Je crois qu’au moins une observation doit être faite, c'est-à-dire que pour une fois on n'a pas interprété "il gioco delle parti". Je crois que les interventions qu'on a essayé de faire n'étaient pas pour dire que les uns sont d'un côté et les autres de l'autre.
On a essayé de respecter les intentions et de justifier les rapports que nous estimons insatisfaisants, tout en essayant de mettre en relief ce qui s'est passé et le système qu'on a voulu maintenir pour le développement des années '80. Nous espérons que les années '90 seront selon les intentions que nous estimons de partager: le développement de la Vallée d'Aoste. Sur ce point nous sommes d'accord, ce que, au contraire, nous ne partageons pas, c'est le système pour y arriver.
Très brièvement je voudrais mettre en relief deux phrases, que j'ai bien appréciées, dans l'intervention de Monsieur Mafrica. Finalement on est à même de mettre en valeur "il livello di benessere". J'ai repris une intervention qui avait été faite il y a seulement un an, dans laquelle on démonisait le fait que, malheureusement, la majorité avait la volonté de penser "al livello di benessere" de la société valdôtaine. C'est vraiment le changement radical!
L'autre point important, que je crois on ne peut pas partager: "E' più facile la diagnosi che la terapia". On est d'accord! Ce qu'on a essayé de faire c'est vraiment de donner une réponse à la thérapie. C'est la raison pour laquelle on a une attitude qu'on a essayé de justifier.
On apprécie sans doute qu'il y ait cette déclaration importante: "Condizionare il nostro impegno alla realizzazione successiva". Il est sans doute important de ne pas rester aux déclarations, mais de voir ce qui se passera. De la part des collègues, il y a eu des déclarations importantes que, comme Groupe, on a appréciées et qui feront l’objet d'un débat qui continuera, qui ne terminera pas avec les déclarations. comme c'est normal dans un budget.
Je crois qu'il y a à réfléchir sur ce qu’on peut faire et sur le système qu'on doit prévoir pour faire face à un monde qui est en train de changer. Je crois que cette analyse, qui a eu l'accord de l'assemblée, trouve des réponses qui sont un peu différentes.
De notre part, nous croyons que les interventions vis-à-vis des nouveautés des Pays de l'Est, comme de l'Europe qui change, doivent être suivies de plus près. Nous estimons que l'altitude à tenir doit être plus conséquente et que les interventions, par rapport au système politique qui a été retenu comme base de ce discours, doivent être modifiées.
Je crois qu'il y a des éléments à exploiter, non seulement du point de vue de la calculette, pour dire qu'on est à 15, 16, 18 ou 19, mais on est plutôt en train discuter d'une phase en cours, qui peut prévoir des débouchées importantes qui sont au niveau des résolutions qui peuvent vraiment être à même de saisir les changements. Nous serons là et nous seront très attentifs à ces positions, sans avoir de nostalgies, mais au contraire avec beaucoup de réalisme.
Permettez-moi de dire que le fait de faire des appréciations ne doit pas sonner comme une volonté de se déplacer tout de suite et de vouloir occuper des places différentes. On est là, à mon sens, pour jouer un rôle, que nous estimons important. On a passé des moments très utiles quand on a essayé de faire des confrontations qu'on a voulu et qui ont été positives pour la solution de cette impasse.
Je voudrais rappeler ce qui s'est passé à un moment difficile de l'industrialisation, à l'occasion des moments unitaires qu'on a pu porter de l'avant face à un accord très important avec les forces syndicales. Quelqu'un a dit qu’il était important de reprendre la capacité de protester. Je crois qu'il est important de pouvoir donner des réponses car, si on n'est pas à même de prévenir la protestation, il faut savoir faire une analyse et donner une réponse conséquente.
Le pacte social, qu'on avait signé et que Monsieur Lanivi a rappelé, a été, à mon avis, un moment très important pour trouver les éléments unitaires qui ont rendu possibles un changement qu'on ne peut pas renier.
On ne va pas faire une critique, mais sans doute, si on était méchants, comme l'ancien Ministre Bruno Visentini l'a été par rapport au budget italien, lorsqu'il a parlé de "le balle del fisco"... Je crois qu'il avait raison.
On a essayé de dire - mais ce n'était pas le moment important du débat qu’il y a eu toute une série de fonds dont le montant est insuffisant. Ce n'est pas correct, ce n'est pas lié au programme! Les différentes propositions? Je crois qu'on avait des raisons pour faire des débats, mais on n'a pas voulu faire un débat comptable. On a fait un débat que je considère au niveau politique et au niveau des perspectives.
A ce sujet, on a comme résultat final un vote négatif, qui est dû à l'analyse de ce qui a été présenté et qui, selon nous, n'est pas conséquent à ce qui est, d'un côté, la photographie de la situation existante et, de l'autre côté, l'engagement des perspectives du futur. Je crois que sur ce point on pourra discuter pour longtemps.
On a même oublié un facteur qui autrefois était à la base des développements à n'importe quel niveau: le calcul du produit intérieur brut pour chaque chapitre, pour ce qui est des choix. C'est là le point faible! On n'a pas dit que vous avez oublié grand chose dans la liste que vous nous avez présentée. Le problème est que souvent à l'analyse ne correspond pas le choix conséquent.
Nous avons cité une série de problématiques. Nous avons parlé d'alternative à '92 et nous en sommes conscients. Nous étions tellement conscients des difficultés de 1992-93 que nous avions prévu, au début de la législature, une Commission spécifique, la Commissions pour '92, que nous estimons très importante. En effet, on avait confié la Présidence de cette Commission à Monsieur Mafrica. On attend de voir le rapport final, mais on a eu la surprise de voir que cette Commission n'était pas prévue pour le futur. Ce n'est pas grave, peut-être. On a la possibilité de charger quelqu’un de nous présenter une relation. Ce sera sans doute plus "manageriale", mais nous croyons qu'une analyse faite ensemble c'était peut-être mieux, tout en sachant qu’on a des limites surtout du point de vue des réponses.
On n'a pas vu de choix pour ce qui est de la formation professionnelle, au-delà de ce qui s'était passé, sauf qu’au lieu d'augmenter les fonds disponibles, on a prévu une réduction massive.
On n'a pas eu la possibilité de faire des choix, par exemple, par rapport à un problème qui est très important: celui de la "tesoreria".
On n'a pas prévu, pour l'instant peut-être, une alternative pour l'organisation de l'autoport. J'ai cité les ports francs. J'ai cité des exemples: en Europe, il existe 400 exemples de "free economics zones" qui ont déjà donné des résultats par rapport à un engagement dans ce sens.
Dans le social, on aurait mis sans doute un engagement plus massif, non seulement pour les interventions dans le Tiers Monde, mais aussi pour les émigrés. On aurait prévu des bourses d'étude pour les jeunes.
Pour ce qui est du domaine de la santé, il est vrai que nous partageons l'exigence de donner une réponse pour l'assistance hospitalière, mais nous avons estimé qu'il n'est pas suffisant de mettre pour trois années consécutives 250 millions pour l'hôpital. Je crois que c'est insuffisant, parce qu'on n'a pas choisi à quelle logique répondre.
Même chose pour le fond sanitaire et pour les centres à haute spécialisation. Quelqu'un m'a dit - et je veux le rappeler - qu'il y a des personnel malades de cancer, qui doivent aller à Turin. Et bien, dans le projet qu'on avait prévu, il y avait une solution à ce problème. Il ne s'agit pas seulement d'acheter des voitures plus confortables pour transférer les malades. Il est vrai que certaines solutions ne seront jamais possibles en Vallée d'Aoste. Le "acceleratore lineare" ne sera possible que dans le Piémont, mais nous pouvons avoir d'autres solutions.
La même chose pour les laboratoires. Il y a un projet qui a été adopté par la commune d'Aoste et ici, au contraire, on va prévoir des études différentes.
Les transports. On attend "la metropolitana leggera", mais pour l'instant je crois qu'on continue à voyager de plus en plus mal. Avec l'autoroute, nous avons déjà donné un exemple.
Pour ce qui est de l'industrie, nous ne partageons pas le fait qu'il n'y ait plus un souci ou une attention plus spécifiques pour ce qui est des problèmes de la Cogne, de l'accord IRI-Région, des problèmes énergétiques.
Eh bien, voilà les raisons qui, dans leur ensemble, nous ont portés, à la suite d'une analyse que nous avons essayé de faire d'une façon sérieuse, à dire que nous ne partageons pas les choix qu'on nous a proposé. C'est la raison pour laquelle nous ne pouvons pas approuver le budget, mais, je répète, ce n'est pas un vote contraire à un document comptable, c'est un vote contraire à une attitude politique.
Toute occasion pour discuter sera la bienvenue, mais si on continue dans l'attitude de ne pas prévoir la confrontation, même pas pour certains projets de loi, on n'aura pas tellement l’occasion de se confronter dans cette salle. Si on veut prévoir des changements ensemble, alors je crois qu'il vaut sans doute la peine de donner des signes qui puissent aller dans une direction qui nous fasse comprendre quelle est l'idée qu'on veut avoir de cette Vallée.
On a dit qu'on veut avoir le label de l'autonomie. Tout simplement on a essayé de dire quelle est notre idée d'autonomie spéciale par rapport à ce qui s’est passé et surtout par rapport au futur. Ce qui nous tracasse, c'est justement le fait qu’il n’y ait plus la volonté de réagir face à des problèmes, comme les problèmes communautaires, mais surtout face au système centralisateur de l'Etat.
Je ne veux pas anticiper des arguments qui feront l'objet du débat de mardi sur les rapports institutionnels et sur les modifications à faire. On en aura le temps.
J'espère que sur cette base on pourra nous faire comprendre s'il y a encore la volonté de nuancer, si on ne veut pas faire autre chose, des différences entre ceux qui vont composer cette majorité. Si, au contraire, l'unique raisonnement est de nous dire qu’on n'est plus en majorité et qu'il faut rester là où l'on est, je crois qu'il ne s'agit pas d'un grand projet, ni d'une grande démonstration du fait qu'on a voulu changer de méthode pour mieux faire en faveur de quelqu'un. On peut comprendre les raisons peut-être, on les a analysées.
Je crois tout simplement que le raisonnement qui nous a poussés à exprimer notre vote contraire est la conséquence d'une analyse, mais surtout des perspectives que nous avons données
Voilà le sens de notre vote contraire au budget.
PRESIDENT: Monsieur Bondaz, Président de la Junte, a demandé la parole; il en a la faculté.
BONDAZ (DC): Dico solo due parole per dichiarare che la maggioranza darà il suo voto favorevole al bilancio.
Non starò a ripetere le considerazioni già dibattute per quasi due giorni e che ci hanno visti su due posizioni di contrapposizione politica, anche perché il senso del cambiamento sta proprio nell'intento di voler tornare a fare politica in Valle d'Aosta. Ciò nonostante e con tutta tranquillità posso affermare che le osservazioni dell'opposizione saranno oggetto di attenta valutazione da parte nostra, perché, se così non fosse, non faremmo buon uso del concetto di buona amministrazione.
Certamente noi crediamo nel cambiamento e lo vogliamo. Sicuramente lo espliciteremo meglio nei prossimi mesi per far capire, anche a coloro che non ci possono o vogliono seguire, quali sono nel concreto le nostre ipotesi di lavoro. Forse, nel poco tempo che ci è stato concesso di restare in maggioranza, non abbiamo avuto la possibilità di esplicitare con tranquillità e serenità i nostri "desiderata", ma in futuro, se il bilancio, come ci auguriamo, sarà approvato, ci troveremo sicuramente in una situazione psicologica completamente diversa.
Da quando occupiamo questi scanni, cioè dal mese di giugno, ci siamo trovati di fronte ad una opposizione strisciante, che sosteneva che la nuova Giunta sarebbe caduta a settembre, poi a novembre e quindi al bilancio. A quel punto anch'io ho sospettato che si sarebbe potuto toccato il punto finale di tutta quella impostazione politica così negativa nei confronti di questa maggioranza.
Se il bilancio verrà approvato, avremo ragione noi; se invece non verrà approvato, avrete ragione voi. In ogni caso sarà posto un punto fermo, nel senso che non sarà più consentito né a voi, minoranza, sempreché sarete ancora minoranza, di continuare a giocare a porre in moto quel meccanismo che rende l’opinione pubblica sospetta sulla sussistenza o meno di questa maggioranza, né a noi, sempreché saremo ancora maggioranza, di continuare a giustificarci con il poco tempo a disposizione o a sostenere la necessità di lavorare con maggiore tranquillità per esplicitare i nostri programmi.
Si arriverà al punto finale di tutta l'azione politica, positiva o negativa secondo la visione di ciascuno, ma questo punto segnerà sicuramente l'inizio del cambiamento, dal quale prenderemo le mosse per procedere nel nostro lavoro con maggiore serenità ed impegno.
Tutto questo, ovviamente, senza alcun intento polemico o velleità di sconfiggere nessuno, anche perché in politica non si può mai sconfiggere alcuno, né tantomeno le idee, che restano comunque valide, anche se quelle di coloro che sono in maggioranza possono esprimersi con maggiore forza, perché questo, che lo si accetti o meno, è il cosiddetto gioco delle parti.
Fatte queste brevissime e modestissime considerazioni ed augurandoci che il bilancio sia approvato, noi riteniamo di poter dire che oggi si segna il punto d'inizio del futuro della nostra Regione secondo le tesi che noi abbiamo esplicitato fin dallo scorso mese di giugno.
PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi sul complesso del disegno di legge n. 46.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 35
Votanti: 33
Favorevoli: 19
Contrari: 14
Astenuti: 2 (Aloisi e Lanivi)
Il Consiglio approva
