Oggetto del Consiglio n. 1642 del 12 dicembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1642/IX - VERIFICA SULLE NOTIZIE DI INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE NEI LAVORI DI COSTRUZIONE DEL TRATTO AUTOSTRADALE AOSTA - COURMAYEUR. (Approvazione di mozione)
PRESIDENTE: Do lettura della proposta di mozione presentata dal Consigliere Aloisi ed iscritta al punto 4 dell'ordine del giorno.
MOZIONE
AVENDO avuto notizia dalla trasmissione televisiva condotta su Canale 5 a cura di Maurizio Costanzo, in data 27.9.1990, alle ore 23 circa, che il tratto autostradale Aosta-Courmayeur sarebbe condizionato dalla "camorra";
SENTITE le pesanti accuse e denunzie esternate - dinanzi a milioni di telespettatori - dal Senatore Imposimato, il quale ha affermato:
1) che malgrado siano stati arrestati i due titolari di una ditta aggiudicatrice di un lotto autostradale, la ditta stessa proseguirebbe la propria attività essendo il custode giudiziario sottoposto a minacce della "camorra";
2) che due ditte valdostane avrebbero accettato di sottomettersi alle imposizioni camorristiche gestendo, in subappalto, due lotti autostradali;
ATTESO che, per oltre 20 minuti, attraverso l’esposizione articolata del Senatore Imposimato e le considerazioni di Maurizio Costanzo, Canale 5 ha gettato un’ombra inquietante sull'immagine della Valle d'Aosta, descritta - addirittura - come futuro ponte per l’estensione della delinquenza organizzata in Europa;
CONSIDERATO che il linguaggio usato dal Senatore Imposimato, nei termini sopradescritti, configura ipotesi di illeciti penali di vasta portata, con accuse spietate che coinvolgono la gestione di risorse e di finanziamenti regionali per svariate centinaia di miliardi alla Società R.A.V. che gestisce il nuovo segmento autostradale;
VISTA, l'esigenza di appurare se le affermazioni rese dal parlamentare siano frutto di fantasie, di diffamazione, ovvero rispondano alla realtà dei fatti;
AVVERTITA l’esigenza di un chiarimento frontale su un tema così importante che mette in discussione non solo il buon nome della Valle d'Aosta, ma - anzi persino il suo destino di Regione fieramente orgogliosa di un impegno pacifico e civile contro tutte le manifestazioni della delinquenza organizzata, che già occupa stabilmente tre regioni d'Italia;
VALUTATO il considerevole sforzo posto in essere dalla Regione Valle d'Aosta per promuovere la candidatura olimpica, con stanziamenti finalizzati a creare nel mondo - una opinione pubblica favorevole;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
1) di nominare una Commissione speciale d’inchiesta che appuri la veridicità di quanto affermato dal Senatore Imposimato durante il "Maurizio Costanzo Show" del 27.9.1990 in merito alla determinata influenza della "camorra" sugli appalti e sui subappalti relativi alla costruzione dell'Autostrada Aosta - Courmayeur gestita dalla R.A.V.;
2) di dare mandato alla Commissione Speciale d'Inchiesta di acquisire agli atti sia il testo della trasmissione di Canale 5 del 27.9.1990, sia la deposizione testimoniale del parlamentare Senatore Imposimato;
3) di richiedere l'immediato intervento degli Organi giudiziari valdostani in merito alla pubblica denunzia fatta dal Senatore Imposimato sui condizionamenti della "camorra" con specifico riferimento a tutte le attività connesse con la realizzazione del raccordo autostradale Aosta - Courmayeur.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI): Vorrei ricordare al Consiglio che questa mozione era stata presentata il 2 ottobre 1990, mentre ci troviamo a discuterla a ben due mesi di distanza, per motivi più che ovvii che non voglio mettere in discussione.
Mi auguro che anche altri Consiglieri abbiano avuto modo di seguire la puntata del 27 settembre 1990 della trasmissione televisiva di Canale 5, "Maurizio Costanzo show", durante la quale, verso le ore 23,00, il senatore Imposimato, intervistato da Maurizio Costanzo, avrebbe fatto delle dichiarazioni molto pesanti sulla Valle d'Aosta, ma soprattutto sulla costruzione del tratto autostradale Aosta - Courmayeur, che, a suo dire, sarebbe condizionata dalla camorra.
Si tratta di accuse fatte davanti a milioni di telespettatori e tanto più da un Senatore della Repubblica, per cui sarebbero di enorme gravità se rispondessero al vero.
Che cosa ha dichiarato il senatore Imposimato? In quell'occasione ha detto che malgrado siano stati arrestai i due titolari di una ditta aggiudicatrice di un lotto dell'autostrada Aosta - Courmayeur, la ditta stessa proseguirebbe la propria attività essendo il custode giudiziario sottoposto a minacce da parte della camorra. Ha poi aggiunto che due ditte valdostane avrebbero accettato di sottomettersi alle imposizioni camorristiche, gestendo in subappalto due lotti autostradali.
Nel corso della trasmissione si è parlato per oltre venti minuti di queste accuse lanciate da un Senatore della Repubblica. Maurizio Costanzo ha poi fatto delle considerazioni, che hanno gettato un'ombra inquietante sulla nostra Regione. Il senatore Imposimato ha addirittura descritto la Valle d'Aosta come un futuro ponte per l'estensione della delinquenza camorristica in Europa.
Naturalmente nelle dichiarazioni del senatore Imposimato si configurano gravi ipotesi di reato. Penso, infatti, che dichiarazioni del genere, fatte di fronte a milioni di telespettatori, siano di enorme gravità; ma tali dichiarazioni coinvolgono anche la gestione delle risorse economiche e finanziarie della nostra regione, perché essa finanzia la RAV, una società cioè che gestisce e finanzia il segmento autostradale Aosta - Courmayeur.
Si giustifica così, da parte nostra, l'esigenza di appurare la veridicità di tali affermazioni e questo è il motivo che ci ha spinti a presentare questa mozione, che chiede in sostanza di verificare se le dichiarazioni del senatore Imposimato sono vere o se egli è un bugiardo. Noi, infatti, come amministratori della Valle d'Aosta, non possiamo permettere che l'immagine della nostra Regione venga offuscata o denigrata, se non esistono elementi certi o prove concrete a supporto delle accuse presenti nelle dichiarazioni di un Senatore della Repubblica.
Mi auguro che il Consiglio sia cosciente delle sue responsabilità di fronte a questa situazione. Arrivando al dunque della mozione, noi dobbiamo verificare se quelle affermazioni sono vere e quindi chiedo se il Consiglio è disponibile a votare la nomina di una Commissione di inchiesta per verificare la veridicità di quelle gravissime affermazioni, che non sono state fatte da una persona qualsiasi, ma da un Senatore della Repubblica, nelle quali si dichiara che il tratto autostradale Aosta - Courmayeur sarebbe gestito dalla camorra.
Chiedo inoltre che questa Commissione abbia il mandato di acquisire agli atti la registrazione di quella trasmissione televisiva di Canale 5 e di sentire la testimonianza del senatore Imposimato, che sarà invitato a riconfermare di fronte alla Commissione la veridicità delle proprie affermazioni e delle pesanti ed infamanti accuse lanciate nei confronti della Valle d'Aosta.
La mozione intende quindi fare chiarezza sulle gravi e terribili accuse, così infamanti per la nostra regione. Se però quelle affermazioni sono vere, bisogna fare assolutamente chiarezza in tutta questa vicenda.
Grazie.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta. Bondaz; ne ha facoltà.
BONDAZ (DC): La mozione presentata dal Consigliere Aloisi, come sicuramente i signori Consiglieri hanno letto, fa riferimento ad una puntata del programma televisivo "Maurizio Costanzo show". Devo dire, molto francamente, che io non l'ho seguita, ma non posso mettere in dubbio le parole di un Consigliere regionale, chiunque egli sia, che mi dia o meno dell'incompetente, perché occorre che ci sia questa credibilità almeno sotto il profilo della correttezza.
Mi rendo conto che le affermazioni piuttosto pesanti fatte dal senatore Imposimato dovranno essere verificate nel tempo, perché ho l'impressione che la mozione, pur traendo origine da quella trasmissione televisiva, sia stata comunque presentata in ritardo rispetto a quanto era già stato fatto dall'Amministrazione regionale e dalla RAV in relazione ad una sospensione che si era verificata nei cantieri dell'autostrada e per la quale la Presidenza della Giunta aveva chiesto alla Prefettura di Roma delle informazioni su certi personaggi che figuravano come subappaltatori di alcuni tratti dei lavori autostradali.
Gli organi competenti ci avevano dato delle assicurazioni assolutamente tranquillizzanti, ci avevano anzi detto che l'esecutore dei lavori era una persona diversa, anche se omonima, da quella che risultava essere stata in carcere ed aver avuto grossi problemi con la giustizia.
Ora, salvo una doverosa verifica delle dichiarazioni del senatore Imposimato, che potrebbe essere fatta anche dalla Presidenza del Consiglio, io non ritengo opportuno che si proceda alla nomina di un'apposita commissione d'inchiesta, anche perché mi sembra giusto aggiungere ch'io non credo che ci sia una specifica competenza regionale al riguardo, anche in presenza di pesanti dichiarazioni, fatte da un noto personaggio, nei confronti della Valle d'Aosta.
Se il Consigliere Aloisi è d'accordo, io muterei la parte deliberativa della mozione in una richiesta alla Presidenza del Consiglio o dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio a voler esaminare o ad invitare il senatore Imposimato, che peraltro potrebbe anche non voler venire perché non deve rispondere al Consiglio regionale, oppure a prendere contatti con il senatore Imposimato, in modo che sia possibile valutare con lui tutto il contesto della vicenda, per poi relazionare in Consiglio.
Mi sembrerebbe un po' esagerata la nomina di una specifica Commissione di inchiesta, anche perché le dichiarazioni del senatore Imposimato si riferivano a qualcosa nei cui confronti l'Amministrazione regionale aveva già provveduto a chiedere informazioni. Non vorrei che, a mio modesto giudizio, si dovesse ripetere quanto è già stato fatto.
Nulla vieta ovviamente che, se ci sono delle nuove informazioni o valutazioni, il Presidente del Consiglio o il Presidente della Giunta possano prendere contatti personalmente con il senatore Imposimato per poi relazionarne in Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (VA): Neanch'io ho avuto occasione di sentire la trasmissione televisiva citata nella mozione, ricordo però che il senatore Imposimato, già prima di quella trasmissione, aveva segnalato, anche con articoli più volte comparsi su vari giornali, la presenza di elementi mafiosi o camorristici nelle imprese appaltatrici o subappaltatrici dell'autostrada del Monte Bianco.
Se poi, come afferma la mozione, il senatore Imposimato è ritornato con nettezza su questo problema in una sede come quella televisiva, quindi di fronte a milioni di telespettatori, credo che vada fatta una verifica su questo argomento.
Se non si vuole nominare una Commissione speciale, che forse non è neanche opportuna, credo però che sia opportuna una verifica da parte di una Commissione consiliare. Si tratterebbe semplicemente di prendere contatto con il senatore Imposimato e di vedere se può spiegarci direttamente quali sono gli eventuali ulteriori elementi che potrebbe fornire in una sede di Commissione, rispetto a quella televisiva, ed avere degli elementi più precisi su notizie sicuramente inquietanti.
Personalmente sarei favorevole alla mozione, con una modifica che, invece di prevedere una Commissione speciale, incarichi una Commissione del Consiglio regionale, come la prima o, meglio, la Commissione Affari generali di prendere gli opportuni contatti e di procedere ad una verifica di quello che è successo, delle tesi del senatore Imposimato e dei motivi che ne stanno alla base.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV): Vorrei sapere dal Presidente della Giunta se ha chiesto alla Procura della Repubblica se è stata aperta una inchiesta in materia.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV): Je crois que, face à un problème si important et délicat, on ne peut qu'avoir le soucis de connaître la vérité sur ce qui se passe sur le territoire régional.
S'il y a eu, de la part du sénateur Imposimato, certaines affirmations, je crois que le moins qu’on puisse faire est de savoir pourquoi il les a faites. Par conséquent, j'approuve la solution de charger la Commission Affaires générales, au lieu d'une Commission spécifique, de faire cette analyse. L'important est de connaître la vérité pour ce qui est de nos compétences, c’est-à-dire des compétences administratives, qui ne vont pas se mêler aux enquêtes qui seront menées par les organismes compétents.
Je crois que cette solution nous donnera au moins la possibilité d'éclaircir le thème et de formuler, de notre part, un jugement. S'il y a des questions à éclaircir, il serait le moment de faire les pas nécessaires dans cette direction.
Je crois que, de notre part, on sera d'accord pour appuyer une requête comme celle qui a été formulée par le Conseiller Riccarand dans son intervention. Après on entendra le Conseiller qui a proposé cette motion et, s'il est d'accord sur cette procédure, je crois que on pourrait l'appuyer, sauf pour le troisième point ("di richiedere l'immediato intervento degli Organi giudiziari valdostani in merito alla pubblica denunzia fatta dal Senatore Imposimato..."). A ce propos, je crois qu’il y a la possibilité, de la part des organes compétents, de faire les enquêtes qu'ils estimeront nécessaires. De notre part, on fera au contraire les requêtes nécessaires pour savoir ce qui c’est passé. Après on verra si c'est le cas d’insister.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (MSI): Mi fa piacere che su questo problema ci sia la sensibilità di tutte le forze politiche.
Nel presentare la mozione mi ero prefisso l'obiettivo di verificare se rispondono a verità o meno le dichiarazioni del senatore Imposimato.
Accetto, quindi, che la mozione sia emendata con l'eliminazione del primo e del terzo punto della parte deliberativa, nella quale il secondo punto verrebbe anch’esso modificato nel senso di dare mandato alla Commissione Affari generali di acquisire sia il testo della trasmissione di Canale 5, per vedere se è vero quello che è stato detto, sia la deposizione testimoniale del senatore Imposimato, sempreché egli sia d'accordo, su questa vicenda.
In ogni caso, a noi interessa sapere se le dichiarazioni sono vere oppure no, perché non ci si può permettere di denigrare la Valle d'Aosta senza prove concrete.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI): Credo che la parte deliberativa della mozione potrebbe essere formulata in questo modo: "Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta delibera di affidare alla 2a Commissione consiliare il compito di effettuare una verifica delle dichiarazioni e dei fatti esposti in premessa", lasciando cioè alla Commissione un mandato di verifica, senza ulteriori precisazioni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
BONDAZ (DC): Sono perfettamente d'accordo che si faccia luce su questo episodio.
Nel rispondere al Consigliere Andrione, che mi è anche collega in avvocatura, devo dire che a tutt'oggi non risulterebbe che sia stata aperta alcuna inchiesta sulle dichiarazioni del senatore Imposimato. Uso il condizionale per dovere di obiettività. Sui fatti precedenti, invece, era stata aperta un'inchiesta che poi, però, è stata chiusa, perché i personaggi erano differenti e si trattava solo di un caso di omonimia.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione, comprensivo dell'emendamento proposto dal Consigliere Mafrica ed accettato dal Consigliere Aloisi.
MOZIONE
AVENDO avuto notizia dalla trasmissione televisiva condotta su Canale 5 a cura di Maurizio Costanzo, in data 27 settembre 1990, alle ore 23 circa, che il tratto autostradale Aosta - Courmayeur sarebbe condizionato dalla "camorra";
SENTITE le pesanti accuse e denunzie esternate - dinanzi a milioni di telespettatori - dal Senatore Imposimato, il quale ha affermato:
1) che malgrado siano stati arrestati i due titolari di una ditta aggiudicatrice di un lotto autostradale, la ditta stessa proseguirebbe la propria attività essendo il custode giudiziario sottoposto a minacce della "camorra";
2) che due ditte valdostane avrebbero accettato di sottomettersi alle imposizioni camorristiche gestendo, in subappalto, due lotti autostradali;
ATTESO che, per oltre 20 minuti, attraverso l'esposizione articolata del Senatore Imposimato e le considerazioni di Maurizio Costanzo, Canale 5 ha gettato un’ombra inquietante sull'immagine della Valle d'Aosta, descritta - addirittura - come futuro ponte per l’estensione della delinquenza organizzata in Europa;
CONSIDERATO che il linguaggio usato dal Senatore Imposimato, nei termini sopradescritti, configura ipotesi di illeciti penali di vasta portata, con accuse spietate che coinvolgono la gestione di risorse e di finanziamenti regionali per svariate centinaia di miliardi alla Società R.A.V. che gestisce il nuovo segmento autostradale;
VISTA, l'esigenza di appurare se le affermazioni rese dal parlamentare siano frutto di fantasie, di diffamazione, ovvero rispondano alla realtà dei fatti;
AVVERTITA l’esigenza di un chiarimento frontale su un tema così importante che mette in discussione non solo il buon nome della Valle d'Aosta, ma - anzi - persino il suo destino di Regione fieramente orgogliosa di un impegno pacifico e civile contro tutte le manifestazioni della delinquenza organizzata, che già occupa stabilmente tre regioni d'Italia;
VALUTATO il considerevole sforzo posto in essere dalla Regione Valle d'Aosta per promuovere la candidatura olimpica, con stanziamenti finalizzati a creare nel mondo - una opinione pubblica favorevole;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di affidare alla seconda Commissione consiliare permanente il compito di effettuare una verifica delle dichiarazioni e dei fatti esposti in premessa.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di mozione emendata testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità
