Oggetto del Consiglio n. 1622 del 27 novembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1622/IX - Disegno di legge: "Autorizzazione all’acquisto di immobili di proprietà della società Ilva S.p.A.".
Presidente - Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Questo disegno di legge è una prima conclusione di una vicenda che si prolunga nel tempo da anni e che riguarda la Cogne.
Già nel dicembre 1985 con legge n. 8 venivano stanziati 60 miliardi per insediamenti relativi alle attività industriali e artigianali nella nostra Regione. Questo disegno di legge era finalizzato al mantenimento dell’occupazione.
Tre anni dopo il Consiglio regionale con deliberazione 3750/VIII del 9 maggio 1988 approvava un elenco di immobili facenti parte del patrimonio della Cogne e delegava la Giunta regionale al perfezionamento di tutti gli atti. Il giorno successivo il Consiglio regionale approvava un disegno di legge che diventava legge il 17 giugno 1988 con il n. 55, che stanziava 30 miliardi per il pagamento degli immobili che erano elencati nella deliberazione del Consiglio regionale di cui avevo parlato.
Nel 1988 veniva emanata una sentenza della Corte costituzionale, con la quale si precisava che gli atti di compravendita delle regioni dovevano essere sottoposti, se fatti con provvedimenti amministrativi, all’autorizzazione governativa; questo in base a una normativa, detta legge Siccardi.
C’era per questo problema anche in sospeso la vicenda dell’appartenenza sociale della Cogne.
Quindi per alcuni anni non si è portata a conclusione questa operazione di acquisto, anche perché si voleva vedere se, come richiesto da questo Consiglio regionale, la Cogne sarebbe uscita dalla Finsider ed entrata nell’Ilva e avrebbe avuto sue capacità autonome, una sua configurazione sociale autonoma.
E’ oggi necessario, essendosi definita la situazione societaria, procedere con un’autorizzazione di legge per utilizzare i 30 miliardi che già erano stati stanziati nel 1988. Rispetto all’elenco che allora era stato approvato dal Consiglio regionale ci sono solo due differenze: vengono escluse dall’acquisto le due ville di Cogne e la colonia di Cavi di Lavagna; tutti gli altri insediamenti, fabbricati e terreni disseminati un po’ in tutta la valle da Aosta a Aymavilles, Gressan, Introd, Morgex, Ollomont, Saint-Pierre, Valpelline, Villeneuve, che facevano parte di quell’elenco, vengono oggi autorizzati con il presente disegno di legge.
Nel corso dell’esame di questo disegno di legge in Commissione, alla presenza del Presidente della Giunta, si è fatto rilevare come sarebbe stato opportuno proseguire la trattativa per completare l’elenco degli immobili che il Consiglio regionale a suo tempo aveva definito. Quindi è stata spedita a nome della Commissione al Presidente della Giunta con questa richiesta.
Il costo di questi immobili è di 23 miliardi 300 milioni, a cui sono da aggiungersi 4 miliardi 116 milioni per IVA. Per lo scorporo dell’IVA è necessario un emendamento che è allegato al parere della Commissione.
Questi sono gli elementi fondamentali; con questo non si conclude il rapporto con la Cogne per ciò che riguarda l’acquisto degli immobili, si tratta di immobili che non insistono sull’area dello stabilimento, rimane aperto il problema della trattativa per l’area su cui insiste lo stabilimento.
Presidente - E’ aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - En Commission j’avais déjà fait remarquer que, si d’une part on ne peut qu’être d’accord, dans son ensemble, sur le fait qu’on puisse enfin avoir la disponibilité de l’ensemble des propriétés de l’ex-Cogne, qui sont distribuées dans les différentes Communes, d’autre part il faut dire que malheureusement il y a eu entre-temps deux aspects négatifs.
Premier aspect: il y a eu une évaluation de la part des responsables de l’Ilva, qui dépasse ce qui avait été en ce moment-là l’accord qui avait été présenté des deux parties, c’est-à-dire par l’expert de l’Administration régionale et par l’expert de la Cogne. Le fait grave est qu’entre-temps, pour toute une série d’immeubles, la valeur a même diminué; cette augmentation est donc sans doute un aspect négatif.
Deuxième aspect: pour ce qui est de la Villa Peano, il y a eu finalement la possibilité de reprendre le discours, ce qui malheureusement ne s’est pas passé pour l’immeuble de Cavi di Lavagna. Là il n’y avait pas eu seulement un engagement de la part du Conseil pour arriver à cet achat, mais il y avait une certaine urgence, face à l’exigence qui avait été représentée de la part des Communes elles-mêmes, pour avoir une colonie de vacances pour les enfants; compte tenu surtout du fait qu’on ne voudrait pas qu’on aille vendre à l’Administration régionale tout ce qui n’est pas tellement utile ou appétissant pour l’Ilva, et qu’au contraire les "bijoux" restent disponibles pour.... j’espère justement qu’il n’y ait pas l’entente de les vendre à quelqu’un d’autre, car malheureusement, d’après ce que j’apprends, il n’y a aucune réserve face à cette requête qui avait été présentée. Je répète que, jusqu’à il y a quelques mois, ces biens étaient compris dans la liste des terrains qui devaient être cédés à l’Administration régionale de la part de l’Ilva.
Ces deux aspects négatifs sont malheureusement assez lourds, du point de vue financier, comme du point de vue de la qualité des immeubles qu’on va acheter.
Je veux rappeler cela justement parce qu’il existe deux lois de financement: la loi de 1985 et la loi de 1988. La première disait clairement qu’il y avait 60 milliards pour les achats de Pont-Saint-Martin, de Châtillon et d’Aoste, par la suite la loi de 1988 disait qu’au moins 30 milliards étaient engagés pour les achats de la Cogne.
De plus, un autre point important était de dire que ces achats avaient une finalité, ce qu’au contraire je ne vois plus dans la loi qu’on nous a présentée. Alors je demanderais là de reprendre ce point.
La loi 55 disait à l’article 2: "Le disponibilità finanziarie acquisite dalla S.p.A. ai sensi del precedente articolo devono essere destinate per le finalità di cui all’articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 1985 n. 88"; articolo 1: "Sono approvati gli interventi di cui al comma precedente, vengono promossi allo scopo di rendere possibile uno sbocco alla situazione occupazionale". Si on ne va pas à reprendre ces points, on risque de dire tout simplement qu’on va allouer les 23 milliards comme différence pour les immeubles qui deviennent propriété régionale, mais à la fin les 23 milliards peuvent aller n’importe où. Au contraire, la finalité était d’avoir des investissements à la Cogne et surtout de vérifier le niveau d’occupation.
Alors je demanderais d’insérer un amendement à l’article 3, qui puisse rappeler cet engagement: "All’erogazione dei fondi si provvederà dopo la verifica del rispetto dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 1985 n. 88", et qui aille dans le sens de dire que les 23 milliards doivent être utilisés pour maintenir le niveau d’occupation.
Je présente au nom du Groupe cet amendement, afin de reprendre ce que la loi précédente disait, c’est-à-dire de vérifier qu’au moment où on va allouer les fonds que cette loi prévoit, il y ait le respect de l’engagement que les lois précédentes avaient déjà pris.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Nel leggere la legge 239 mi sono accorto della differenza che vi era in base ad una documentazione che ci era pervenuta nel 1988, dopo aver votato la legge dei 30 miliardi, nella quale era elencato tutto il patrimonio che l’Amministrazione regionale avrebbe comprato dalla proprietà della Cogne.
Dopo aver sfogliato questa documentazione sono andato dal mio Capogruppo e gli ho fatto notare che mancavano le due ville di Cogne e mancava la colonia di Cavi di Lavagna. Per quanto riguarda le due ville di Cogne so che queste potevano servire all’Amministrazione comunale di Cogne per esigenze loro, ma la colonia di Cavi di Lavagna era per la Regione Valle d’Aosta più che importante, è ancora oggi importantissima.
Prendo atto di quanto il mio Capogruppo ha testè accennato nella sua relazione cioè che in Commissione si è inviata una lettera alla Cogne per arrivare all’acquisto del patrimonio di Cavi di Lavagna. Non dobbiamo lasciarci scappare un patrimonio così importante per i giovani e gli anziani che si recano al mare.
Nel 1988, quando avevamo iniziato a discutere di questo problema, si era creato un forte allarmismo all’interno del CRAL Cogne perché si diceva che le 23 società che operano nel CRAL Cogne sarebbero state sfrattate. All’epoca c’è stato un forte movimento di massa, c’è stata una grande assemblea al CRAL Cogne e il Presidente della Giunta Rollandin di fronte all’opinione pubblica aveva detto di stare tranquilli che il CRAL Cogne sarebbe rimasto in mano ai lavoratori della Cogne. Faccio un ulteriore invito al Presidente della Giunta e alla Giunta, perché il CRAL Cogne è frequentato ogni giorno da migliaia di persone, per cui raccomanderei, dopo aver fatto tutte le pratiche che sono necessarie, quando la Regione diventerà proprietaria, di tenere in considerazione questo aspetto.
Vi è la cooperativa degli anziani, in cui i circa 600 anziani ormai non entrano più. Già allora si parlava di mettere in piedi a fianco del CRAL Cogne una struttura per queste persone. Faccio un invito alla Giunta, appena sarà proprietaria di tutto, di cominciare a studiare a fondo questo problema e di tenere in considerazione i due aspetti.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.
Louvin (UV)- Je reprends les considérations que vient de faire M. Bajocco, pour dire que nous ne savons pas encore quelle sera la destinée de ces immeubles et que nous serions heureux de le savoir, d’autant plus que d’après ce que nous apprenons dans le rapport, ils seront destinés "parte ad attività istituzionali della Regione", donc non pas de cercles de récréation pour les dépendants de la société, "e parte al patrimonio dei Comuni interessati". Il est donc à en déduire que la finalité dont faisait allusion M. Bajocco devrait être exclue.
Mais il y a également un autre aspect sur lequel je voudrais questionner le gouvernement, c’est sur la destinée des terrains en co-propriété avec d’autres propriétaires. Je voudrais savoir s’il n’y a pas l’intention de la part du gouvernement régional de vendre la partie qui serait acquise par cet achat du complexe de propriété de la société Ilva et permettre ainsi une certaine recomposition de la propriété, surtout dans le cas de la propriété rurale; je pense surtout à la Commune d’Introd qui est intéressée par ce phénomène.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Prendo in considerazione soltanto la parte relativa all’emendamento proposto dal Consigliere Rollandin, mentre alle domande che sono state poste dai Consiglieri credo che debba rispondere il Presidente della Giunta.
Per quello che riguarda le finalità di questi fondi e quindi la loro destinazione per favorire l’occupazione, in Commissione avevo detto che esisteva un impegno preso dalla società per il rispetto di quelle finalità, vale a dire che queste somme dovevano favorire gli investimenti all’interno della Cogne.
L’emendamento proposto dal Consigliere Rollandin può essere accolto come integrazione alla fine dell’articolo 2, che invece che terminare con un punto prosegue: "verificato il rispetto dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 1985, n. 88". Mi pare che con questa soluzione sia esplicitato ancora una volta, perché già compreso nella legge a cui si fa riferimento per il finanziamento, il punto che qui si voleva sottolineare cioè che questi fondi devono essere utilizzati per favorire l’occupazione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Le sens de cet amendement était évident: avoir la possibilité de vérifier qu’il y ait les conditions de la loi de 1985 et de la loi de 1988, face à la possibilité d’allouer les fonds que cette loi prévoit. Je croyais que le fait de souligner davantage avait surtout pour but de rappeler que les investissements étaient finalisés à l’occupation.
Nous sommes en train de vérifier, je ne sais pas quels seront les accords face à la nouvelle propriété Falk, je ne sais pas quelles sont les possibilités de maintenir la main-d’oeuvre qui aujourd’hui est d’environ 2000 personnes. C’est pour qu’il y ait la possibilité, encore une fois, d’avoir cette entente, qu’on veux souligner que le sens est justement dans cette direction.
La première solution était peut-être plus forte, ici on dit "vérifier", mais le sens va dans cette direction et on peut l’accepter.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC) - Non ho nessuna difficoltà ad accettare l’ipotesi di emendamento che è stata avanzata dal Consigliere Mafrica, anche se devo dire al Consiglio che quando è stata presentata questa legge, la Giunta si è fatta carico di chiedere all’Ilva un impegno a questo riguardo per sapere dove questi soldi sarebbero andati a finire, quindi sapere se sarebbero stati utilizzati per un reimpiego in Valle d’Aosta per la mano d’opera.
La società Ilva ha fatto avere una comunicazione nella quale ha fatto riferimento non solo a questi 24 miliardi, ma ha fatto un quadro ben più preciso facendo riferimento agli investimenti che saranno fatti per una cifra che è nell’ottica di 130-140 miliardi nell’arco di qualche anno. Ha comunicato altresì che questi soldi saranno utilizzati per questi investimenti che saranno fatti nella Cogne.
Dice la lettera: "Pertanto a tutti gli effetti i fondi derivabili dalla cessione degli immobili, secondo quanto indicato nella legge regionale 55/88, pari a circa 24 miliardi costituiscono parte della copertura necessaria a finanziare gli investimenti sopra indicati". Gli investimenti serviranno per definire una certa quota di mano d’opera, gli investimenti vengono fatti per quello e non certo per motivi di abbellimento della società.
Comunque non ho nessuna difficoltà ad accettare l’emendamento così come è stato presentato e mi dichiaro favorevole alla sua accettazione anche perché mi sembra giusto, nel rispetto della legge, avere ulteriori valutazioni.
Per quanto riguarda l’ipotesi su cosa si farà di questi immobili, la Giunta predisporrà un piano, lo trasmetterà alle commissioni competenti per fare un esame collegiale anche perché si tratta di immobili di grossa entità e di varia natura. Ho ricevuto la lettera della II Commissione relativa alle colonie di Cavi di Lavagna, riprenderemo i contatti, non ci saranno assolutamente difficoltà ad acquisire la colonia di Cavi di Lavagna, ma devo dire fin d’ora che nel momento in cui vi parlo l’Ilva non si è dimostrata disponibile a cedere le due ville di Cogne, anche se la legge era fatta nell’ottica a cui faceva riferimento il Consigliere Rollandin. Non ho nessuna difficoltà a dire che provvederemo a riprendere le trattative, se sarà il caso, per acquisire le due ville di Cogne, anche se a parole la decisione dell’Ilva è già assodata.
Per quanto riguarda la colonia di Cavi di Lavagna, provvederemo a presentare un nuovo disegno di legge per acquistarla, anche se mi sembra opportuno dire che non è tanto l’acquisto della colonia di Cavi di Lavagna che può interessare, quanto piuttosto l’utilizzazione e la ristrutturazione, perché a quanto mi è stato detto la ristrutturazione costerà svariati miliardi in quanto l’immobile si trova in uno stato di completo abbandono da parecchi anni. Anche questo sarà oggetto di una valutazione da parte della Commissione consiliare quando presenteremo il disegno di legge, sul benestare della parte venditrice, perché se la parte venditrice non vuole vendere i beni non so come potremo fare ad ottenere anche questa proprietà.
Comunque la Giunta si impegna a riprendere le trattative per vedere di definire tutto quanto e a fare una nuova verifica per avere delle valutazioni più precise.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Pour dire que la lettre de la Deltacogne souligne le fait qu’il est possible de faire des investissements. D’après le protocole d’entente il est clair qu’il y a toute une série d’investissements qui doivent être faits, ce qui ne signifie pas maintenir le niveau d’occupation. Ce sont deux choses qui doivent être soulignées ensemble, autrement on risque d’avoir la possibilité d’investissements même si ils ne correspondent pas au niveau d’occupation fixé par le protocole d’entente.
D’après la répartition des différentes sociétés, les fonds sont alloués à l’Ilva Immobiliare, tandis que les établissements et les investissements sont faits d’une autre société. Alors, là aussi, il y a quelques remarques à faire; il faudrait avoir la possibilité de préciser ces aspects, autrement, si les deux sociétés n’ont pas un langage commun, les résultats ne seront pas selon les ententes. Je veux le souligner parce que, comme on veut qu’au plus tôt possible soient repris les accords pour les terrains de la Cogne, il faut remarquer qu’il y a une série d’investissements qui doivent être faits pour la centrale hydro-électrique, qui attendent depuis longtemps et qui, jusqu’à présent, n’ont pas encore été faits. L’aspect est toujours d’une baisse du niveau d’occupation.
Alors je me permets de souligner qu’on n’est pas tellement tranquille face à cette lettre, qui a été envoyée de l’Ilva et, par conséquent, on demandera d’avoir des renseignements sur l’utilisation des fonds de cette loi.
Presidente - Si passa all’esame dell’articolato. All’articolo 1 c’è una proposta di emendamento sostitutivo relativo al primo comma. Poiché è stato approvato all’unanimità dalla Commissione, penso di poter proporre al Consiglio la votazione dell’articolo 1 già comprensivo dell’emendamento sostitutivo, ne do lettura:
Articolo 1
(Oggetto)
1. La Regione è autorizzata ad acquistare per il prezzo a corpo di Lire 23.300.000.000 oltre I.V.A. pari a L. 4.116.051.130, gli immobili di proprietà della Società "ILVA S.p.A." con sede in Roma, siti nei Comuni di Aosta, Aymavilles, Gressan, Introd, Morgex, Ollomont, Saint-Pierre, Valpelline e Villeneuve, meglio individuati secondo i dati catastali elencati nell’allegato alla presente legge.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità.
Presidente - All’articolo 2 c’è l’emendamento proposto dal Gruppo dell’Union Valdôtaine modificato ed accettato dal relatore e dal Presidente della Giunta, che suona oltre al testo originario, dopo la parola "acquistare", "verificato il rispetto dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 1985, n. 88". Essendo stato concordato l’emendamento è accettato pertanto pongo in votazione l’articolo 2 già emendato, di cui do lettura:
Articolo 2
(Provvedimenti amministrativi)
1. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell’atto di acquisto, compresi eventuali ulteriori accertamenti circa la consistenza e l’intestazione catastale degli immobili da acquistare, verificato il rispetto dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 1985, n. 88.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità.
Presidente - All’articolo 3 c’è una correzione di carattere formale, la cifra invece di essere 27.727.000.000, è 27.416.051.130, dovuta all’esatta somma delle cifre previste nell’allegato A.
Pertanto pongo in votazione l’articolo 3 con la correzione della somma iscritta, ne do lettura:
Articolo 3
(Disposizioni finanziarie)
1. Alla copertura dell’onere derivante dall’applicazione della precedente legge, valutato in complessive L. 27.416.051.130, I.V.A. compresa, si farà fronte con le modalità e le disponibilità di cui alla legge regionale 17 giugno 1988 n. 55 "Acquisto di proprietà immobiliari della Deltacogne S.p.A.".
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità.
Presidente - Do lettura dell’articolo 4:
Articolo 4
(Dichiarazione d’urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 31, comma 3, dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Presidente - Pongo in votazione l’articolo 4.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità.
Presidente - Pongo in votazione l’allegato A.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all’unanimità.
Presidente - Pongo in votazione la legge nel suo complesso.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all’unanimità.
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