Oggetto del Consiglio n. 1417 del 26 settembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1417/IX - Situazione dei dipendenti della ditta COROS, di Cogne, messa in liquidazione (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Stévenin, Viérin, Vallet, Perrin e Andrione:
INTERPELLANZA
"Venuti a conoscenza della richiesta di concordato e di messa in liquidazione della Ditta COROS di Cogne,
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo dell’Union Valdôtaine
interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
1) quali sono gli intendimenti della Giunta regionale nei confronti di questa azienda, che occupa tuttora 20 dipendenti;
2) quali iniziative sono state messe in atto per il proseguimento della Cassa integrazione straordinaria dopo il 20 novembre 1990;
3) quali iniziative sono in corso per la ricerca di una attività sostitutiva".
Presidente - La parole est au Vice Président Stévenin.
Stévenin (UV) - M. le Président, il y a dix ans, la société COROS s’installait à Cogne. C’était là une initiative de la Région d’accord avec la Commune de Cogne, ayant l’objectif de remplacer les emplois perdus en raison de la fermeture des mines de Cogne.
Aujourd’hui, dix ans après, on parle de "liquidazione" de la société, on parle de "concordato preventivo e messa in liquidazione" et c’est bien pour cette raison que, compte tenu des emplois, il s’agit là encore de 20 emplois et pour une petite communauté comme Cogne ils sont bien importants, compte tenu également de l’âge de ces travailleurs qui va de 20 jusqu’à 54 ans, mais la plus grande partie est plus âgée de 40 ans.
Voilà alors en raison des difficultés de trouver un autre emploi à Cogne, nous demandons au Gouvernement régional et tout spécialement à l’Assesseur compétent quelles sont les intentions de l’Administration régionale vis-à-vis de cette entreprise, s’il y a des pourparlers avec d’autres sociétés du secteur pour faire face à une éventualité de créer une autre initiative à Cogne. En ce qui concerne un autre aspect fort important qui est le chômage technique, nous demandons si des initiatives ont été portées de l’avant vis-à-vis des instituts concernés.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - En effet le souci de M. Stévenin et des Conseillers qui ont signé l’interpellation est le souci de la Junte régionale, non pas seulement de cette, mais de la Junte qu’il y avait avant.
Le souci de rechercher une autre entreprise avait déjà été de M. Lanivi et nous avons eu une réponse il y a quelques jours. J’ai déjà fait savoir à M. le Syndic de Cogne et aux ouvriers de la COROS qu’on a la réponse de la Phoenix, une société allemande qui s’occupe de productions du analogue et nous sommes en train d’attendre pour la fin du mois une proposition précise, un plan précis d’exploitation de l’usine de Cogne.
La COROS, come diceva il Consigliere Stévenin, si è insediata una decina di anni fa a Cogne per rispondere in termini occupazionali alla chiusura della miniera di Cogne, e occorre dire che probabilmente non è stato un investimento esatto, cioè quello di produrre rubinetti a Cogne come si è poi dimostrato nei fatti. Non dico questo per rinfacciare nulla a nessuno; io ero in questo Consiglio regionale e in quel momento ho votato a favore, come hanno votato a favore forse tutti i Consiglieri. Si trattava di dare una risposta precisa, immediata, alla chiusura delle miniere e si è ritenuto di darla in quel modo.
Purtroppo i tempi successivi hanno dimostrato che una grave crisi ha investito quell’azienda, ha investito quel settore, quindi si è arrivati alla situazione odierna della nomina di un liquidatore nella persona del rag. Girardi, che ha presentato istanza al Tribunale di Aosta ai fini dell’ammissione alla procedura del concordato preventivo.
I dipendenti dell’impresa fruiscono del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria accordato per il periodo dal 20 novembre 1989 al 20 maggio 1990, ai sensi del Decreto emanato dal Ministro del Lavoro in data 2 aprile 1990. Il Ministro ha già firmato inoltre un nuovo provvedimento che proroga la durata della cassa integrazione guadagni straordinaria fino al 18 novembre 1990.
Come ho già detto, è stata individuata la possibilità di un investimento alternativo attraverso la società tedesca Phoenix, ci sono altre iniziative in corso, altre richieste che valuteremo attentamente, eventualmente in alternativa se l’accordo con la Phoenix non dovesse andare a buon fine.
Nel frattempo, la durata della Cassa integrazione potrà essere prorogata su richiesta del liquidatore che ha già avuto su questo argomento un incontro con le organizzazioni sindacali.
Nell’ipotesi che non si possa ricorrere alla cassa integrazione speciale, i dipendenti potranno fruire del trattamento di disoccupazione speciale per un periodo massimo di 36 mesi.
Penso di aver risposto alle tre domande poste dagli interpellanti, e precisamente: quali intendimenti ha la Giunta, e quindi gli intendimenti della Giunta sono quelli di trovare una attività alternativa, quali iniziative sono in atto l’ho detto, voglio ancora sottolineare che è interesse della Giunta regionale ma penso di tutta l’Amministrazione di trovare una iniziativa produttiva che sia economicamente sostenibile e valida a Cogne, ma nel contempo, proprio per dare a questi 20 operai di Cogne la possibilità di avere una certezza di lavoro e non lasciarli in una situazione quale purtroppo è adesso, da due anni in attesa di un futuro che non si sa bene quale possa delinearsi. Non vogliamo dare una risposta provvisoria, ma tentiamo di dare con un investimento futuro che abbia delle prospettive, una risposta definitiva.
In questo senso ho avuto degli incontri e fin dal momento in cui mi sono insediato come Assessore all’Industria ho dichiarato al Sindaco di Cogne, alle Organizzazioni Sindacali e agli operai che fra l’altro ringrazio per la loro attenzione, ringrazio soprattutto il Sindaco di Cogne per la sua attenzione a questo problema, la mia totale disponibilità, sperando che i contatti che abbiamo in corso possano andare a buon termine per l’interesse di tutti.
Presidente - La parole est au Conseiller Sté-venin.
Stévenin (UV) - Si d’un côté on peut prendre acte que des propositions sont en cours d’être faites et des contacts ont été repris, de l’autre côté je crains qu’à l’égard du travail qui avait été commencé il y a quelques mois par l’Assesseur Lanivi, du contact qui avait été pris justement pour la fin du mois de mai, malheureusement depuis lors quelques mois sont passés et de ce que j’ai appris ce matin vous avez repris les contacts exactement hier par une rencontre avec la société Phoenix.
Voilà, malgré ça j’espère que ces contacts pourront donner des fruits positifs. Ce qu’il me semble quand même à regretter c’est qu’à l’occasion de ces contacts il n’y a pas eu la présence de la communauté. D’ailleurs, de ce qu’on m’a dit, la communauté de Cogne avait demandé d’être présente à cette rencontre, et c’est bien pour cela que j’invite, dans l’éventualité de la continuation de ces pourparlers, de tenir en considération l’exigence de la communauté de Cogne.
En ce qui concerne par contre le chômage technique, j’invite l’Assesseur à examiner toutes les possibilités qui existent pour en permettre la continuation; s’il y en a, il faut les vérifier, parce qu’il paraît que dans des situations spécifiques cela est permis.
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