Oggetto del Consiglio n. 1406 del 26 settembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1406/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Dolchi (Presidente del Consiglio) - Do comunicazione al Consiglio dell’attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l’ultima adunanza:
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 211, presentato dalla Giunta regionale in data 13 luglio 1990, concernente: "Sottoscrizione di capitale azionario della Società Finanziaria regionale Finaosta S.p.A." (II Commissione)
Disegno di legge n. 212, presentato dalla Giunta regionale in data 6 agosto 1990, concernente: "Finanziamento dell’intervento di potenziamento della rete regionale di radiocomunicazione per il servizio di protezione civile, istituita con legge regionale 24 agosto 1982, n. 42" (III e II Commissione)
Disegno di legge n. 213, presentato dalla Giunta regionale in data 6 agosto 1990, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 26 novembre 1987, n. 94 concernente l’istituzione di una re-te combinata di controllo dei livelli di radioatti-vità ambientale, dell’inquinamento atmosferico e della raccolta di dati climatologici" (III e II Commissione)
Disegno di legge n. 214, presentato dalla Giunta regionale in data 27 agosto 1990, concernente: "Istituzione della Cassa rurale e artigiana Monte Bianco - Società Cooperativa a responsabilità limitata" (II Commissione)
Proposta di legge n. 215, presentata dal Consigliere Bich in data 13 settembre 1990, concernente: "Assegnazione di personale per il funzionamento dei gruppi consiliari"
Disegno di legge n. 216, presentato dalla Giunta regionale in data 13 settembre 1990, concernente: "Intervento della Regione Valle d’Aosta a sostegno della candidatura per l’organizzazione dei giochi olimpici invernali" (IV-V e II Commissione)
Disegno di legge n. 217, presentato dalla Giunta regionale in data 13 settembre 1990, concernente: "Concessione di un contributo all’ENEL per l’elettrificazione dell’area di proprietà regionale ex Ilssa-Viola in Comune di Pont-Saint-Martin" (IV e II Commissione)
Proposta di legge n. 218, presentata dal Consigliere Riccarand in data 14 settembre 1990, concernente: "Criteri per le nomine e le designazioni di competenza regionale" (II Commissione)
Disegno di legge n. 219, presentato dalla Giunta regionale in data 14 settembre 1990, concernente: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 1990" (II Commissione)
Disegno di legge n. 220, presentato dalla Giunta regionale in data 14 settembre 1990, concernente: "Aumento della spesa annua per l’applicazione della legge regionale 11 agosto 1975, n. 40, concernente l’assegnazione gratuita di libri di testo agli alunni delle scuole secondarie della Regione" (V e II Commissione)
Disegno di legge n. 221, presentato dalla Giunta regionale in data 14 settembre 1990, concernente: "Istituzione della Cassa rurale e artigiana del Gran Paradiso - Società cooperativa a responsabilità limitata" (II Commissione)
Disegno di legge n. 222, presentato dalla Giunta regionale in data 19 settembre 1990, concernente: "Iscrizione al fondo previdenza istituito con legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1: estensione al personale docente non di ruolo delle scuole materne ed elementari - Modalità di ammissione a riscatto di servizi di insegnamento prestati senza iscrizione al fondo" (V Commissione)
Proposta di legge n. 223, presentata dal Consigliere Riccarand in data 20 settembre 1990, concernente: "Istituzione del difensore civico"
Disegno di legge n. 224, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1990, concernente: "Modification de la loi régionale n° 61 du 9 décembre 1976 portant "Dénomination officielle des Communes de la Vallée d’Aoste et protection de la toponymie locale" (I Commissione)
Disegno di legge n. 225, presentato dalla Giunta regionale in data 21 settembre 1990, concernente: "Autorizzazione all’acquisto di immobili in Comune di Valpelline" (II Commissione)
Disegno di legge n. 226, presentato dalla Giunta regionale in data 25 settembre 1990, concernente: "Modifiche alla legge regionale 5 gennaio 1990, n.7 concernente la concessione di contributi per la realizzazione di impianti di risalita e di strutture ad essi funzionalmente connesse.
Proposte di Regolamento presentate:
Proposta di Regolamento n.6, presentata dalla Giunta regionale in data 18 settembre 1990, concernente: "Ulteriore modifica al regolamento regionale 30 agosto 1968, già modificato dal regolamento regionale 23 marzo 1982, n. 3 - Regolamento di esecuzione della legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1, sulla pensionabilità dell’indennità di lingua francese corrisposta al personale ispettivo, direttivo ed insegnante delle scuole elementari della Regione Valle d’Aosta. (V Commissione)
Proposte di legge statale presentate:
Proposta di legge statale n. 6, presentata dal Consigliere Gremmo in data 21 settembre 1990, concernente: "Adeguamento alla normativa comunitaria della legge 10 marzo 1986, n.64 "Disciplina organica dell’intervento straordinario nel mezzogiorno". (III Commissione)
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 192, concernente: "Tutela delle piante monumentali"
Disegno di legge n. 193, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 12 agosto 1987, n. 70 concernente interventi regionali per la promozione e lo sviluppo del riordino fondiario"
Disegno di legge n. 196, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 22 dicembre 1987 n. 106 concernente l’applicazione nella Valle d’Aosta del regolamento (CEE) n. 1401/86 Consiglio del 6 maggio 1986 che costituisce un’azione comune per il miglioramento dell’agricoltura in alcune zone svantaggiate"
Disegno di legge n. 199, concernente: "Ri-finanziamento della legge regionale 24 agosto 1982 n. 43 concernente l’adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi fra gli agricoltori della Valle d’Aosta"
Disegno di legge n. 175, concernente: "Rifinanziamento per gli anni 1990 e 1991 della legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni recante la costituzione di fondi regionali di rotazione per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d’Aosta"
Disegno di legge n. 178, concernente: "Rifinanziamento per gli anni 1990 e 1991, della legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76 e successive modificazioni ed integrazioni, recante costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia"
Disegno di legge n. 194, concernente: "Rifinanziamento per l’anno 1990 della legge regionale 11 agosto 1989, n. 65 concernente interventi straor-dinari di sostegno ai settori del turismo e del commercio"
Disegno di legge n. 200, concernente: "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 1989"
Disegno di legge n. 201, concernente: "Assestamento del bilancio di previsione per l’anno 1990 ai sensi dell’articolo 43 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90"
Disegno di legge n. 203, concernente: "Finanziamento di spesa nei diversi settori regionali di intervento con modificazioni delle autorizzazioni di spesa di leggi regionali in vigore, assunti in coincidenza con l’approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio 1990 ai sensi dell’articolo 19 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 9"
Disegno di legge n. 186, concernente: "Concorso finanziario della Regione nelle spese per il funzionamento, in Valle d’Aosta, di una scuola diretta a fini speciali in telecomunicazioni"
Disegno di legge n. 179, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 15 gennaio 1987 n. 3 e successive modificazioni, concernente interventi finanziari per il funzionamento di case di riposo convenzionate per anziani ed inabili gestite da istituzioni private e da enti morali"
Disegno di legge n. 180, concernente: "Aumento della spesa relativamente all’anno 1990 per l’applicazione della legge regionale 28 dicembre 1981, n. 85 e successive modificazioni concernenti l’inserimento nella vita sociale di porta-tori di handicap"
Disegno di legge n. 183, concernente: "Ulteriori disposizioni in materia di smaltimento di rifiuti solidi urbani e modificazioni alla legge regionale 16 agosto 1982, n. 37 così come modificata dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 44"
Disegno di legge n. 188, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 16 agosto 1982, n. 37 e successive modificazioni ed integrazioni per la realizzazione dell’impianto di compattazione di cui all’articolo 22 della legge regionale 16 agosto 1982, n. 37"
Disegno di legge n. 191, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 19 febbraio 1987, n. 11 concernente la realizzazione di un centro occupazionale agricolo per portatori di handicap"
Disegno di legge n. 184, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa annua per l’applicazione della legge regionale 11 agosto 1975, n, 39 concernente: "Ordinamento delle guide e aspiranti guide alpine in Valle d’Aosta", come modificata dalla legge regionale 31 maggio 1983, n. 39"
Disegno di legge n. 189, concernente: "Proro-ga e rifinanziamento per l’esercizio 1990 della legge regionale 30 ottobre 1987, n. 87 come successivamente modificata dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 47 concernente: "Interventi a favore di società minori che gestiscono impianti di risalita"
Disegno di legge n. 190, concernente: "Rifinanziamento per l’esercizio 1990 della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10 concernente la sottoscrizione di capitale azionario di società di funivie e seggiovie locali e di altre società aventi per fine iniziative di interesse turistico locale come modificata dalle leggi regionali 14 dicembre 1972, n. 40 e 11 agosto 1975, n. 41"
Disegno di legge n. 208, concernente: "Aumento della spesa per l’applicazione della legge regionale 24 agosto 1982, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni concernente la promozione di forme associative tra operatori turistici"
Disegno di legge n. 202, concernente: "Intervento regionale per il sostegno della candidatura per l’organizzazione dei giochi olimpici invernali 1998"
Disegni di legge non vistati:
Disegno di legge n. 187, concernente: "Norme per l’istituzione di aree naturali protette"
Deliberazioni vistate: n. 12
Riunioni
- Ufficio di Presidenza: 4
- Conferenza Capigruppo: 2
- I Commissione: 2
- II Commissione: 2
- III Commissione: 2
- IV Commissione: 1
- V Commissione: 2
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In data 25 luglio ho ricevuto l’Ing. Pancaldi, Direttore Generale dell’ILVA Cogne, per ribadire la necessità di un contatto informativo sui problemi della maggiore azienda valdostana.
In tale occasione ho prospettato la possibilità di una visita della IV Commissione agli stabilimenti dell’azienda.
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L’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso ha fatto pervenire a questa Presidenza, per opportuna conoscenza, copia del verbale della riunione del proprio Collegio dei Revisori dei Conti, tenutasi in data 23 luglio 1990.
Tale documento, che è stato trasmesso ai Capigruppo consiliari e al Presidente della III Commissione consiliare permanente, è depositato in archivio e può essere consultato.
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Il 31 luglio scorso i delegati dei Consigli regionali del Friuli-Venezia Giulia, della Lombardia, del Piemonte, della Sardegna e della Valle d’Aosta hanno presentato a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, la richiesta di indire un referendum abrogativo dell’articolo 3 della legge 26 luglio 1988, n.291 e dell’articolo 6 bis della legge 25 gennaio 1990, n. 8, concernenti il trasferimento della competenza dell’accertamento dell’invalidità civile dalle Unità Sanitarie Locali alle Commissioni militari.
E’ stata in questo modo attivata, per la prima volta, la norma di cui all’articolo 75 della Costituzione che stabilisce che un referendum nazionale può essere indetto su richiesta di cinque Consigli regionali, oltre che con la presentazione di 500.000 firme.
Ricordo ai Consiglieri che il Consiglio regio-nale della Valle d’Aosta aveva adottato la richiesta di referendum con deliberazione n.1359/IX in data 12 luglio 1990, assunta all’unanimità di voti favorevoli.
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L’Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione ha inviato a questa Presidenza copia del notiziario annuale sul mercato del lavoro nella Regione Autonoma Valle d’Aosta, relativo all’anno 1989.
Il documento è stato inviato al Presidente della IV Commissione consiliare permanente.
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Il Presidente dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha fatto pervenire a questa Presidenza l’ordine del giorno adottato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto medesimo nella seduta del 20 luglio 1990, relativo al disegno di legge n. 4227, approvato dalla Camera dei Deputati, per una più approfondita valutazione in merito al ruolo e alla collocazione degli istituti zooprofilattici nell’ambito del riordinamento del Servizio Sanitario Nazionale.
Copia dell’ordine del giorno è stata inviata, per opportuna conoscenza, all’Assessore all’Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale, all’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, ai Capigruppo consiliari, ai Presidenti della III e della V Commissione consiliare permanente.
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ln data 27 luglio 1990 il Presidente della Giunta regionale ha trasmesso a questa Presidenza una petizione popolare presentata, ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, dal comitato SOS TIR operante in Valle d’Aosta e sottoscritta da 5.330 cittadini, intesa a richiedere interventi atti a ridurre il passaggio dei camion attraverso le vallate alpine e un pronunciamento contro l’ipotesi di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco.
A norma dell’articolo 36 del Regolamento interno, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, nella riunione del 6 agosto 1990, ha dichiarato ricevibile la petizione in quanto tra i firmatari dell’atto vi sono anche alcuni Consiglieri regionali.
Ai sensi del terzo comma dell’articolo 36, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio nel decidere sulla ricevibilità e ammissibilità della petizione ne ha avviato l’istruttoria, con richiesta di informazioni al Presidente della Giunta regionale in quanto rappresentante della Regione, all’Assessore all’lndustria, Commercio, Artigianato e Trasporti in quanto direttamente competente in materia di trasporti e comunicazioni, e all’Assessore ai Lavori Pubblici in quanto direttamente competente in materia di viabilità.
Copia della petizione è stata anche trasmessa alle Commissioni consiliari per l’Assetto del Territorio e per lo Sviluppo Economico per il relativo esame.
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Un Gruppo di cittadini della frazione Singlin di sotto del Comune di Valtournenche ha fatto pervenire a questa Presidenza delle osservazioni in merito al nuovo tracciato della strada di collegamento tra Valtournenche e Cervinia al fine di contribuire al mantenimento delle caratteristiche ambientali della vallata.
Il documento, che risulta essere stato inviato al Sindaco del Comune di Valtournenche, al Presidente della Giunta regionale e agli assessorati all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale e ai Lavori Pubblici, è depositato in archivio a disposizione dei consiglieri che intendano consultarlo.
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Suite à la motion sur l’opposition au doublement du tunnel routier du Mont Blanc approuvée par le Conseil régional lors de sa réunion du 13 juillet 1990, la Présidence de la République Française nous a communiqué d’avoir reçu le document approuvé par le Conseil même et d’en avoir pris connaissance; nous a envoyé ainsi copie du texte du discours que le Président de la République a prononcé lors de la cérémonie d’anniversaire, sur les problèmes d’environnement et la recherche de solutions ferroviaires.
Au même sujet, l’Office fédéral des routes de Berne nous a communiqué que depuis quelque temps déjà, la Suisse poursuit une politique destinée à encourager le transport des marchandises par le rail plutôt que par la route.
Pour ce qui est de l’opposition au doublement du tunnel routier du Mont Blanc, ils se sont abstenus de se prononcer sur un sujet qui ne les con-cerne pas.
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In data 17 settembre 1990 il Sindaco di Cogne ha fatto pervenire a questa Presidenza copia della deliberazione del Consiglio comunale n. 138 del 9 agosto 1990 riferentesi alla situazione dei lavori di ripristino e la messa in servizio del trenino Cogne-Plan Praz, e copia della deliberazione n. 140 riferentesi alla situazione venutasi a creare in seguito alla richiesta di concordato preventivo e messa in liquidazione della ditta Coros con sede in Cogne.
Le stesse risultano essere state inviate in copia anche ai Consiglieri regionali.
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In data 13 settembre 1990 è pervenuta a questa Presidenza, da parte dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, una richiesta di assegnazione di locali da adibire ad ufficio per la sede regionale.
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Il comitato spontaneo per la tutela dell’ambiente di Derby ha inviato copia dello studio realizzato dal naturalista Aldo Poletti, di Aosta, sul sito di "Les Iles", località destinata all’installazione del depuratore Valdigne - Mont- Blanc (frazione di Derby) in Comune di La Salle.
Copia del documento è depositato in archivio a disposizione dei Consiglieri che intendano consultarlo.
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Vi informo che a nome mio personale e del Consiglio ho inviato a Laurent Ottoz e Roberta Brunet espressioni di felicitazioni e compiacimento per la conquista da parte di questi giovani atleti valdostani dei titoli di campione italiano in atletica leggera.
Vi informo inoltre che venerdì in questo stesso Palazzo avrà luogo la giornata di studio sul documento di Chivasso e sui problemi delle vallate alpine. Avete tutti ricevuto l’invito.
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Infine solo due parole, perchè ampio e coinvolgente è il dibattito, per sottolineare anche in questo Consiglio le preoccupazioni per i pericoli di guerra che vengono dal Golfo, anche se è positivo poter registrare posizioni unitarie e costruttive all’ONU.
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Il dibattito parlamentare di ieri, lo sdegno del paese intero per le molte vittime della mafia, fino alla uccisione del giudice Levatini, nonchè il drammatico messaggio del Presidente della Repubblica che chiede un concorde e solidale impegno di tutti, non devono lasciare insensibile il Consiglio della Valle d’Aosta.
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Vi chiedo, colleghi consiglieri, di ricordare con me quanti ci hanno lasciato in queste ultime settimane, al fine di manifestare, come Consiglio regionale, espressioni di partecipazione e di cordoglio per le vittime.
E’ mancato ad Aosta il notaio Luigi Berton, Assessore negli anni ’53 e ’54 in rappresentanza del Movimento dell’Union Valdôtaine. Ha portato, pur nel breve periodo di vita amministrativa, non solamente la sua competenza di uomo di legge, la sua passione, ma soprattutto la sua fede negli ideali autonomistici.
Per ben due volte a Courmayeur i cittadini amanti della montagna e le guide alpine si sono trovati per salutare uno di loro, Ubaldo Rey, noto per le sue imprese alpinistiche in Valle e nelle spedizioni al K2 e in altre parti del mondo, e Cosimo Zappelli, caduto lui, di origine viareggina, compiendo il suo dovere e la professione di guida in montagna. Zappelli era anche Presidente della società delle guide di Courmayeur e come tale pochi giorni prima del suo decesso lo avevamo sentito portare l’estremo saluto all’amico Ubaldo Rey.
Purtroppo abbiamo dovuto registrare tragiche morti sul lavoro, nei cantieri della RAV, per le quali sono state aperte anche delle inchieste. Vogliamo ricordare qui questi caduti con commozione perchè colpiscono il mondo del lavoro. Si tratta di Ermanno della Valle di Sondrio, Giovanni Ravelli di Brescia, Luigi Lupinacci di Cosenza, Ettore Cuneaz di Gressan.
Vorrei ricordare anche il guardiaparco trentatreenne Mario Bunino, caduto durante la sua attività di sorveglianza e sepolto a Valsavarenche con commoventi funerali.
Ci ha lasciato anche l’On. Isacco Naun, detto Milan, esponente di primo piano della Resistenza Piemontese; lo ricordano quelli che sono più anziani, soprattutto per la sua presenza in Valle negli anni cinquanta e sessanta nelle lotte per la difesa delle prerogative autonomistiche.
Ho espresso personalmente nel corso dei funerali a Torino il cordoglio degli amici valdostani.
Ho manifestato la partecipazione e il cordoglio del Partito Comunista Italiano per la perdita dell’On. Giancarlo Pajetta. Ho già avuto occasione di dire, e mi sembra doveroso e giusto ripeterlo io che l’ho conosciuto dal 1945, che Giancarlo Pajetta per la nostra regione è stato parte della vita autonomistica e della storia recente. Egli ha seguito con la passione e la franchezza che gli erano caratteristici i momenti difficili della conquista dello statuto speciale, ha lottato come parlamentare e dirigente comunista perchè lo statuto fosse applicato, ha contribuito con le sue idee e la sua presenza alle battaglie elettorali democratiche. Ci fu amico oltre che compagno nelle grandi come nelle piccole cose.
E’ con questi sentimenti che penso di interpretare il pensiero del Consiglio, rinnovando la partecipazione e le condoglianze.
E’ aperta la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Mi associo alle parole del Presidente del Consiglio per ciò che riguarda la preoccupazione per i fatti del Golfo e la situazione grave relativa all’ordine pubblico.
Mi associo anche alle parole di cordoglio che ha espresso per i numerosi morti che si sono avuti in questo periodo, che hanno relazione con la nostra regione.
In particolare, per ciò che concerne i lavoratori morti in incidenti durante la costruzione dell’ autostrada, credo che questo Consiglio debba approfondire ulteriormente con apposite iniziative la questione.
Voglio però aggiungere, perchè lo ritengo un dovere morale, alcune espressioni per la figura di Giancarlo Pajetta.
Giancarlo Pajetta, che molti qui hanno conosciuto, è stato un uomo che ha lasciato qualcosa alla storia e alla democrazia italiana.
Era nato da una famiglia della borghesia piemontese di tradizioni libertarie e socialiste, e l’esempio della mamma Elvira indubbiamente ne aveva formato il carattere tutto particolare che poi ha dimostrato nella sua esistenza.
Fin da giovane aderì alle battaglie del movimento operaio, fu chiaramente oppositore del fascismo, fin da studente con il rifiuto del saluto fascista ottenne in cambio l’espulsione da tutte le scuole e giovanissimo, a ventidue anni, fu condannato dal tribunale speciale e restò quindi in carcere per dodici anni. Trascorse la sua giovinezza nel carcere e in questo luogo credo la sua personalità fu completata.
Uscito dal carcere, partecipò alla lotta partigiana con due nomi: scelse nella battaglia in Liguria il nome di Mare, scelse nelle battaglie in Piemonte il nome di Nullo. Già la scelta dei nomi rivela la sua particolare attenzione, la sua fisionomia.
Dal 1946 fu ininterrottamente membro del Parlamento italiano e diede un contributo a tutte le battaglie democratiche, in particolare alla politica internazionale del nostro paese.
Coloro che lo hanno conosciuto, credo ne abbiano conservato un ricordo molto forte per il suo spirito mordace, caustico, sarcastico, per l’abilità con cui inseriva le proprie battute e per l’oratoria appassionata ed efficace che dimostrava in tutte le occasioni.
Come comunista ebbe, forse per le riflessioni fatte nel periodo del carcere, chiarissimo che un partito doveva promuovere la democrazia, doveva allargare la partecipazione. La sua attenzione in tutte le iniziative di partito fu rivolta all’ampliamento della democrazia, dello spirito critico, della partecipazione. Si onorava di essere uno di cui non si poteva dire che c’erano dei "pajettiani".
Fu amico, come ha ricordato il Presidente Dolchi, della Valle d’Aosta e della sua autonomia; non solo della sua autonomia ma della sua specialità. Sempre, in tutti gli incontri che abbiamo avuto nella nostra regione con il compagno Pajetta, ha dimostrato la sua grande sensibilità alle particolarità culturali, etniche, statutarie della nostra regione.
Credo che la sua scomparsa sia un fatto che addolora non solo i comunisti ma tutti i valdostani, anche per la forma drammatica con cui ci ha lasciati: proprio il giorno in cui esternava pubblicamente sul giornale la sofferenza, superiore a quella che aveva patito in carcere, per le difficoltà del partito, è avvenuta la sua morte.
Anche la scelta finale del luogo in cui essere sepolto è significativa: la sua sepoltura è avvenuta a Megolo nel novarese, dove era caduto durante la lotta partigiana il fratello Gaspare, dove erano stati sepolti i genitori che avevano scelto di essere accanto a Gaspare, dove aveva scelto di riposare Giuliano; a Megolo anche Giancarlo ha voluto essere portato.
Credo che Giancarlo Pajetta sia un esempio di coerenza, di onestà, di sacrificio, ma soprattutto di attaccamento a valori ideali che restano validi e che dovranno guidare quanti si ispirano a quegli stessi valori negli anni a venire.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Nous nous associons aux paroles du Président du Conseil sur les événements internationaux qui caractérisent d’une façon préoccupante cette période et nous nous associons également aux paroles de condoléances qu’il a voulu prononcer pour les victimes du terrorisme intérieur et pour ceux qui sont morts dans les chantiers de travail de la région valdôtaine.
Je voudrais tout particulièrement rappeler ici, en m’associant aux expressions du Président, les guides Rey et Zappelli, morts à peu de distance, l’un dans l’exercice de ses fonctions de guide, et rappeler notre amis Louis Berton, disparu à soixante dix-huit ans, en le voyant comme il était: son ironie bienveillante, sa passion pour la mécanique, sa vaste culture, son équilibre et ce qu’il a pu donner à la Vallée d’Aoste en tant que militant de l’Union Valdôtaine, vieux valdôtain, aostois depuis toujours. A son frère Robert nos condoléances renouvelées et très sincères.
M. Mafrica a bien fait de dire que la mort de Pajetta frappe tous les valdôtains et comme je l’ai bien connu, je voudrais rappeler seulement l’énorme vitalité qu’il mettait dans tous ses combats: qu’il parle pour le parti communiste, qu’il défend certaines idées d’autonomie etcetera, c’était toujours quelqu’un qui était le fer de lance de la lutte.
Quand il était jeune, dans les premièrs années où il était député à Rome, les journaux italiens avaient l’habitude d’écrire: "Giancarlo Pajetta si scaglia nell’emiciclo", parce qu’il ne résistait pas, il était trop impétueux, il avait une charge vitale exceptionnelle. Nous l’avons bien connu et nous l’avons avec le Président Dolchi aimé et reçu plusieurs fois en Vallée d’Aoste, et nous pouvons dire qu’il a toujours été pour nous du bon côté. C’est pour cela que nous renouvelons les condoléances les plus sincères au parti communiste et à tous ceux qui l’ont connu.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Non ho sentito, signor Presidente, nelle sue comunicazioni una risposta rispetto ad una richiesta che è stata avanzata al Presidente del Consiglio della III Commissione ormai da più di dieci giorni, riguardo all’assegnazione del disegno di legge n. 216 concernente "Intervento della Regione Valle d’Aosta a sostegno della candidatura per l’organizzazione dei giochi olimpici invernali".
Questo disegno di legge è stato assegnato dal Presidente del Consiglio alla IV, V e II Commissione e la III Commissione ha comunque richiesto, ai sensi del regolamento, di poterne avere l’assegnazione per esaminarlo nel merito. Sono trascorsi, ripeto, dieci giorni ma una risposta non è giunta dal Presidente del Consiglio che ha competenza rispetto a questa assegnazione; è giunta finora solo una lettera di tono molto burocratico in cui si esprimono delle perplessità sull’assegnazione riguardante la questione delle competenze e si rinvia la decisione ad un momento successivo alla riunione dell’Ufficio di Presidenza.
Siccome si tratta di una questione che non è irrilevante rispetto al ruolo delle Commissioni e siccome questa richiesta è avvenuta in modo unanime da tutta la III Commissione, ritengo che una risposta vada data, evidentemente tenendo in precisa considerazione la natura del disegno di legge ma anche l’incertezza con cui si va a definire le competenze. Se si ritiene che intorno a questo disegno di legge ci siano competenze della IV e della V Commissione, non si capisce per quale motivo non possa essere esaminata nel merito da parte della III Commissione.
Quindi sollecito il Presidente del Consiglio ad esprimere una decisione rispetto a questa richiesta avanzata in modo unanime dalla III Commissione, e sollecito perchè questa risposta sia in termini positivi, così come credo sia nello spirito molto chiaro del regolamento del Consiglio.
Dolchi (Presidente del Consiglio) - Prima di considerare chiuso l’oggetto all’ordine del giorno vorrei ribadire quello che ho scritto in data 21 settembre 1990 al Presidente della III Commissione, relativamente alla richiesta di assegnazione del disegno di legge n. 216.
Il Presidente del Consiglio, a cui è demandata la decisione sulle assegnazioni, così come ha scritto al Presidente della III Commissione, non ritiene che per tutti i disegni di legge si debbano interessare tutte le Commissioni.
In questo caso si tratta di assegnare l’esame di articolati ben precisi e non di oggetti, e se, come è stato lungamente discusso ieri nell’Ufficio di Presidenza - e dello stesso parere non sono alcuni membri dell’Ufficio di Presidenza -, l’argomento può essere nel suo complesso oggetto di uno studio di impatto ambientale perchè possono, nel caso siano assegnate le olimpiadi alla Valle d’Aosta, esserci delle necessità di costruzioni di infrastrutture, l’articolato relativo al disegno di legge in oggetto non affronta minimamente questi argomenti.
Come ho scritto nella lettera, e mi sembra corretto dal punto di vista del regolamento, la III Commissione può prendere di sua iniziativa tutte le disposizioni che ritiene opportuno per fare delle indagini conoscitive sul complesso della fattibilità di giochi olimpici, ma a mio avviso non è competente su un disegno di legge che non affronta problemi di impatto ambientale.
Pertanto di fronte al Consiglio confermo che personalmente ritengo corretta l’assegnazione alla IV e V Commissione, nonchè alla I per compatibilità finanziarie. Se la III Commissione ritiene di disporre una indagine conoscitiva sui problemi concernenti l’impatto ambientale connessi all’eventuale organizzazione dei giochi olimpici, questa è facoltà ampia e completa della Commissione e del suo Presidente.
Al Consigliere Riccarand dico inoltre che ai gruppi non rappresentati in Commissione è concessa la facoltà di presentare emendamenti e di partecipare alle riunioni della IV e della V Commissione, quindi nel caso particolare il Consigliere Riccarand ha possibilità di presenziare alle sedute della IV e V Commissione e di presentare anche emendamenti proprio perchè è un consigliere monogruppo.
Ho dato questa spiegazione al Consiglio perchè ritengo che sia una questione di principio. Se assegnamo sempre tutte le leggi a tutte le Commissioni, o a tutte quelle che lo richiedono, credo che sviliremmo quella che è la regolarità della vita delle Commissioni stesse con una inflazione che deve essere invece contenuta.
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